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Una voce dal lago

Nell’America del 1906 si cresce in fretta. A soli sedici anni Mattie ha una famiglia da mandare avanti e decisioni difficili da prendere: sposarsi o studiare per diventare scrittrice? Sarà proprio nelle amate parole che Mattie troverà la forza per affermarsi e dare voce anche a chi non l’ha più.
Come Grace Brown che, prima di morire, le ha affidato le sue lettere piene di vita e di speranza.

UNA VOCE DAL BUIO: Perchè niente è come sembra…

Serena Barni è una manager molto intelligente e capace che lavora presso la WorldPower, una delle maggiori multinazionali produttrici di energia d’Europa, con sede strategica a Roma.
E’ una milanese bella e avvenente, con una classe inconfondibile e un fascino che facilmente irretisce gli uomini. Tutti gli uomini. Da cinquantacinque secondi il suo cuore ha smesso di battere. Adesso è la sua anima, o quel che resta del suo corpo ormai inerme, disteso per terra, a raccontare l’incredibile storia che le è accaduta.
Narrando, passo dopo passo, come tutto sia cominciato, a partire dai suoi ultimi diciotto giorni di vita. Il suo è un diario che procede in crescendo, con un ritmo avvincente, vibrante e angosciante, ricco di colpi di scena, che dimostra pian piano come la protagonista sia costretta dagli eventi a fuggire dalla sua quotidianità, senza intravedere via d’uscita. Non sa perché, né quando, né come tutto ciò che ha vissuto sia accaduto.
E non sa neppure chi sia l’autore del perverso piano criminale di cui è rimasta alla fine vittima.
Ma soprattutto, Serena Barni ignora la cosa più importante.
E cioè, che niente è realmente come sembra…
QUALCHE NOTIZIA SULL’AUTORE
Claudio Calabrese nasce a Bari il 14 luglio del 1971.
Si laurea in ingegneria, mentre scrive il suo primo romanzo, ma dopo 10 anni trascorsi in giro per l’Italia al servizio di grandi aziende in materia di qualità, ambiente e sicurezza, decide di divenire Consulente del Tribunale (Civile e Penale) e della Procura della Repubblica di Bari in incidentistica stradale mortale. E’ l’autore de la “TRILOGIA DELL’ISPETTORE PANTALEO”, che dalla metà del 2015 ha conquistato rapidamente il cuore di migliaia di lettori italiani, al punto da fargli scegliere di fare lo scrittore a tempo pieno. Oltre 29.000 copie vendute in pochi mesi, comprese quelle vendute in abbonamento sui kindle di Amazon, e oltre 4.000.000 di pagine lette proprio sui dispositivi kindle di Amazon sono il segno di un successo imprevedibile e inatteso che ha spinto l’autore a commissionare la traduzione in inglese del primo romanzo della serie, “LA LOGICA DELLA FOLLIA” (a cui seguiranno quelle delle altre due indagini dell’ispettore Pantaleo), per la sua pubblicazione sempre in ebook su Amazon.com, con il titolo di “THE LOGIC OF MADNESS”, destinata ai mercati statunitense, inglese e di tutto il mondo che legge la lingua anglosassone.
Sino a oggi ha scritto 8 romanzi:
1. “La logica della follia” (1° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
2. “Il filo incrociato” (2° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
3. “La vendetta del tempo” (3° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
4. “Aspettami il resto della vita” (romanzo tra realtà e favola, ispirato a un drammatico fatto di cronaca accaduto il 2 novembre del 2013 in una grande città del sud Italia)
5. “A ruota libera” (commedia sentimentale tratto da una storia vera)
6. “Il tempo non ha ombra (di genere thriller surreale – fantascientifico)
7. “A cena con la morte (di genere fantasy-fantascientifico)
8. “Una voce dal buio (di genere thriller-noir)
Claudio Calabrese è anche autore di numerosi racconti pubblicati su Amazon nell’antologia intitolata appunto “Racconti”.
Per chi volesse entrare in contatto con lui, i riferimenti dell’autore sono:
www.claudio-calabrese.com
https://www.wattpad.com/user/ClaudioCalabrese
e le pagine Facebook, Instagram e Google+ dell’autore:
https://www.facebook.com/lalogicadellafollia.claudiocalabres
https://twitter.com/ClaudioCalabres
https://www.instagram.com/claudio7114/
https://plus.google.com/108150805792826917756/posts
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### Sinossi
Serena Barni è una manager molto intelligente e capace che lavora presso la WorldPower, una delle maggiori multinazionali produttrici di energia d’Europa, con sede strategica a Roma.
E’ una milanese bella e avvenente, con una classe inconfondibile e un fascino che facilmente irretisce gli uomini. Tutti gli uomini. Da cinquantacinque secondi il suo cuore ha smesso di battere. Adesso è la sua anima, o quel che resta del suo corpo ormai inerme, disteso per terra, a raccontare l’incredibile storia che le è accaduta.
Narrando, passo dopo passo, come tutto sia cominciato, a partire dai suoi ultimi diciotto giorni di vita. Il suo è un diario che procede in crescendo, con un ritmo avvincente, vibrante e angosciante, ricco di colpi di scena, che dimostra pian piano come la protagonista sia costretta dagli eventi a fuggire dalla sua quotidianità, senza intravedere via d’uscita. Non sa perché, né quando, né come tutto ciò che ha vissuto sia accaduto.
E non sa neppure chi sia l’autore del perverso piano criminale di cui è rimasta alla fine vittima.
Ma soprattutto, Serena Barni ignora la cosa più importante.
E cioè, che niente è realmente come sembra…
QUALCHE NOTIZIA SULL’AUTORE
Claudio Calabrese nasce a Bari il 14 luglio del 1971.
Si laurea in ingegneria, mentre scrive il suo primo romanzo, ma dopo 10 anni trascorsi in giro per l’Italia al servizio di grandi aziende in materia di qualità, ambiente e sicurezza, decide di divenire Consulente del Tribunale (Civile e Penale) e della Procura della Repubblica di Bari in incidentistica stradale mortale. E’ l’autore de la “TRILOGIA DELL’ISPETTORE PANTALEO”, che dalla metà del 2015 ha conquistato rapidamente il cuore di migliaia di lettori italiani, al punto da fargli scegliere di fare lo scrittore a tempo pieno. Oltre 29.000 copie vendute in pochi mesi, comprese quelle vendute in abbonamento sui kindle di Amazon, e oltre 4.000.000 di pagine lette proprio sui dispositivi kindle di Amazon sono il segno di un successo imprevedibile e inatteso che ha spinto l’autore a commissionare la traduzione in inglese del primo romanzo della serie, “LA LOGICA DELLA FOLLIA” (a cui seguiranno quelle delle altre due indagini dell’ispettore Pantaleo), per la sua pubblicazione sempre in ebook su Amazon.com, con il titolo di “THE LOGIC OF MADNESS”, destinata ai mercati statunitense, inglese e di tutto il mondo che legge la lingua anglosassone.
Sino a oggi ha scritto 8 romanzi:
1. “La logica della follia” (1° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
2. “Il filo incrociato” (2° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
3. “La vendetta del tempo” (3° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
4. “Aspettami il resto della vita” (romanzo tra realtà e favola, ispirato a un drammatico fatto di cronaca accaduto il 2 novembre del 2013 in una grande città del sud Italia)
5. “A ruota libera” (commedia sentimentale tratto da una storia vera)
6. “Il tempo non ha ombra (di genere thriller surreale – fantascientifico)
7. “A cena con la morte (di genere fantasy-fantascientifico)
8. “Una voce dal buio (di genere thriller-noir)
Claudio Calabrese è anche autore di numerosi racconti pubblicati su Amazon nell’antologia intitolata appunto “Racconti”.
Per chi volesse entrare in contatto con lui, i riferimenti dell’autore sono:
www.claudio-calabrese.com
https://www.wattpad.com/user/ClaudioCalabrese
e le pagine Facebook, Instagram e Google+ dell’autore:
https://www.facebook.com/lalogicadellafollia.claudiocalabres
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Vivire Con sigmund freud: Storia, Biografia &Teoria

Freud è noto per aver elaborato una teoria scientifica e filosofica, secondo la quale i processi psichici inconsci esercitano influssi determinanti sul pensiero, sul comportamento umano e sulle interazioni tra individui. Di formazione medica, tentò di stabilire correlazioni tra la visione dell’inconscio, rappresentazione simbolica di processi reali, e delle sue componenti con le strutture fisiche della mente e del corpo umano teorie che hanno trovato parziale conferma anche nella moderna neurologia e psichiatria Nella psicoanalisi l’impulso sessuale infantile e le sue relazioni con il rimosso sono alla base dei processi interpretativi. Molti dissensi dalle teorie di Freud, e quindi indirizzi di pensiero alternativi (Adler, Jung e altri) nascono dalla contestazione del ruolo, ritenuto eccessivo, riconosciuto da Freud alla sessualità. In un primo momento si dedicò allo studio dell’ipnosi e dei suoi effetti nella cura di pazienti psichiatrici, influenzato dagli studi di Josef Breuer sull’isteria, in particolare dal caso Anna O. (ossia Bertha Pappenheim, futura fondatrice dei movimenti di assistenza sociale e di emancipazione femminile), al quale s’interessò sulla base delle considerazioni di Charcot, che individuava nell’isteria un disturbo della psiche e non una simulazione, come ritenuto fino ad allora. Dalle difficoltà incontrate da Breuer nel caso, Freud costruì progressivamente alcuni principi basilari della psicoanalisi relativi alle relazioni medico-paziente: la resistenza e il transfert.
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### Sinossi
Freud è noto per aver elaborato una teoria scientifica e filosofica, secondo la quale i processi psichici inconsci esercitano influssi determinanti sul pensiero, sul comportamento umano e sulle interazioni tra individui. Di formazione medica, tentò di stabilire correlazioni tra la visione dell’inconscio, rappresentazione simbolica di processi reali, e delle sue componenti con le strutture fisiche della mente e del corpo umano teorie che hanno trovato parziale conferma anche nella moderna neurologia e psichiatria Nella psicoanalisi l’impulso sessuale infantile e le sue relazioni con il rimosso sono alla base dei processi interpretativi. Molti dissensi dalle teorie di Freud, e quindi indirizzi di pensiero alternativi (Adler, Jung e altri) nascono dalla contestazione del ruolo, ritenuto eccessivo, riconosciuto da Freud alla sessualità. In un primo momento si dedicò allo studio dell’ipnosi e dei suoi effetti nella cura di pazienti psichiatrici, influenzato dagli studi di Josef Breuer sull’isteria, in particolare dal caso Anna O. (ossia Bertha Pappenheim, futura fondatrice dei movimenti di assistenza sociale e di emancipazione femminile), al quale s’interessò sulla base delle considerazioni di Charcot, che individuava nell’isteria un disturbo della psiche e non una simulazione, come ritenuto fino ad allora. Dalle difficoltà incontrate da Breuer nel caso, Freud costruì progressivamente alcuni principi basilari della psicoanalisi relativi alle relazioni medico-paziente: la resistenza e il transfert.

Vivere per raccontarla

In Vivere per raccontarla Gabo ricrea e racconta gli anni dell’infanzia e della giovinezza: dalla nonna che lo incantava con le sue storie, alla vita da bohèmien nei quartieri malfamati di Bogotá, mentre si formava quell’immaginario fantastico che ha dato vita a Cent’anni di solitudine e agli altri capolavori. Un libro in cui vita e opera, realtà e romanzo, si fondono, illuminandosi a vicenda sotto il segno dell’inarrivabile capacità di raccontare di un grande maestro della letteratura del Ventesimo secolo.

Viva il Re!

Quella che state per leggere non è una biografia. Ce ne sono già fin troppe, una se l’è addirittura scritta lui. Questo è ciò che manca nelle altre. La controstoria del primo presidente della Repubblica che ha concesso il bis, contro lo spirito della Costituzione e contro tutto quello che aveva giurato fino al giorno prima della sua rielezione. Alla veneranda età di ottantotto anni: quando un cittadino non può più guidare l’automobile. Ma lo Stato sì…Qui si racconta il suo lato B, finora – salvo rare eccezioni – ignorato o relegato nel dimenticatoio, alla voce “lesa maestà”. Di cose che non vanno, nella sua carriera e soprattutto nei suoi sette anni e mezzo al Quirinale, ma anche prima, ce ne sono parecchie: pensieri, parole, opere e omissioni. In un altro paese, un paese davvero democratico intendo, se ne discuterebbe liberamente e laicamente.In Italia è come se fosse vietato. Tabù. Non lo è (ancora) per legge: lo è nei fatti…Fra uno strappo oggi, una forzatura domani e un abuso dopodomani, Napolitano è diventato quello che tutti vediamo: il capo dello Stato di Emergenza, di Eccezione e di Necessità, che tutto può, anzi tutto deve… Può un presidente della Repubblica che ha giurato sulla Costituzione – quella vera, quella del 1948 – modificarla progressivamente a sua immagine e somiglianza, e intanto sollecitare continuamente i partiti a riformarla?…In questi anni di democrazia sottovuoto spinto, per mancanza di veri politici e di una vera politica, l’unico disegno politico chiaro e netto è stato ed è il suo. E lui lo persegue con certosina, scientifica, pervicace metodicità.Marco Travaglio
(source: Bol.com)

Le vittorie imperfette

C’è il normale fluire del tempo e poi c’è l’evento inatteso che lo interrompe, lo cambia in modo irrimediabile: ecco il punto di partenza di ogni storia che valga la pena raccontare. Poddi lo chiarisce sin dalla prima pagina e, illuminando dettagli e coincidenze, tesse la sua tela attorno ai tre secondi più complessi, contraddittori e ingarbugliati della storia dello sport. Gli ultimi tre secondi della finale di basket Usa-Urss. Non una finale qualsiasi.
Siamo alle Olimpiadi di Monaco del 1972, quando undici atleti israeliani vengono uccisi dai terroristi di Settembre nero: un lutto riassorbito in fretta, “un conflitto troppo marginale, tra un paese appena nato e uno che nemmeno esisteva”. Ma i Giochi devono proseguire, con quel match che è anche una sfida fra due superpotenze.
Molti anni dopo, inchiodato davanti a una replica di quei quaranta minuti, inghiottito dal rivoltarsi continuo dei vinti in vincitori e dei vincitori in vinti, il narratore viene sbalzato in un mondo che non esiste più, riportato alle estati dell’infanzia nel campetto di pallacanestro di Cisternino, quando ancora poteva sognare di diventare un giorno campione olimpico! Insieme a lui, seguiamo in campo Kevin Joyce – l’americano che ammutinerà la sua squadra – e il tormentato Sasha Belov, in una partita che si legge stando incollati alla pagina fino a quei dirompenti tre secondi finali. E seguiamo Kevin e Sasha anche prima, mentre si preparano per l’incontro, e poi negli anni a venire, portarsi addosso il peso di essere diventati simboli l’uno di una sconfitta impossibile da accettare, l’altro di una vittoria da portare come una condanna. Schegge di un tempo di grandi sfide che ha lasciato “un mucchio di macerie, sogni spezzati, desideri andati in fumo e cuori infranti”.
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### Sinossi
C’è il normale fluire del tempo e poi c’è l’evento inatteso che lo interrompe, lo cambia in modo irrimediabile: ecco il punto di partenza di ogni storia che valga la pena raccontare. Poddi lo chiarisce sin dalla prima pagina e, illuminando dettagli e coincidenze, tesse la sua tela attorno ai tre secondi più complessi, contraddittori e ingarbugliati della storia dello sport. Gli ultimi tre secondi della finale di basket Usa-Urss. Non una finale qualsiasi.
Siamo alle Olimpiadi di Monaco del 1972, quando undici atleti israeliani vengono uccisi dai terroristi di Settembre nero: un lutto riassorbito in fretta, “un conflitto troppo marginale, tra un paese appena nato e uno che nemmeno esisteva”. Ma i Giochi devono proseguire, con quel match che è anche una sfida fra due superpotenze.
Molti anni dopo, inchiodato davanti a una replica di quei quaranta minuti, inghiottito dal rivoltarsi continuo dei vinti in vincitori e dei vincitori in vinti, il narratore viene sbalzato in un mondo che non esiste più, riportato alle estati dell’infanzia nel campetto di pallacanestro di Cisternino, quando ancora poteva sognare di diventare un giorno campione olimpico! Insieme a lui, seguiamo in campo Kevin Joyce – l’americano che ammutinerà la sua squadra – e il tormentato Sasha Belov, in una partita che si legge stando incollati alla pagina fino a quei dirompenti tre secondi finali. E seguiamo Kevin e Sasha anche prima, mentre si preparano per l’incontro, e poi negli anni a venire, portarsi addosso il peso di essere diventati simboli l’uno di una sconfitta impossibile da accettare, l’altro di una vittoria da portare come una condanna. Schegge di un tempo di grandi sfide che ha lasciato “un mucchio di macerie, sogni spezzati, desideri andati in fumo e cuori infranti”.

Vittime di mafia

“‘vittime di mafia’prima ancora che libro e documento è un testamento rivolto soprattutto alle generazioni future, i cui lasciti principali sono una dignità, un coraggio e un’onestà che ti fa venire la pelle d’oca e gli occhi lucidi, che fa salire un groppo alla gola, mentre i pensieri e le parole si affollano nella mente. Allora apri le finestre e gridi nel buio della notte, quando le urgenze materiali si placano e l’orecchio della coscienza è in ascolto”.

La vita soltanto

Casagiamarra, frazione di Vetto, provincia di Reggio Emilia, 5 settembre 1921. Germa viene alla luce in una grande famiglia contadina, i Nobili: tante bocche da sfamare, campi da coltivare con fatica, pochi letti per troppa gente. Sullo sfondo, nel Paese stremato dalla Grande guerra, i vagiti del Ventennio fascista già sovrastano ogni altro suono. Ed è in questa minuscola parte di mondo che Germa diventa grande, circondata stagione dopo stagione dal folto parentado, genia di orgogliosi attaccabrighe che al civile scambio di idee preferiscono menare le mani. Le fa da mentore il Professore, straccivendolo-cantastorie che non canta ma incanta con i suoi racconti di ciò che accade fuori di lì. E mentre la nazione precipita verso la guerra, a Vetto si ama, si nasce e si muore, a volte per un semplice raffreddore. Ma la povertà non permette a Germa di trascorrere i suoi giorni in quello spicchio di Appennino come hanno fatto sua madre e la madre di sua madre. A guerra finita, per lei giunge il momento di emigrare con marito e figlia, e la seconda stagione della vita sarà a Milano, nel negozio che vende frutta e verdura ai ricchi cittadini di via della Spiga. Mentre l’Italia passa dall’euforia del boom economico alle lacrime degli anni di piombo, Germa scrive il nuovo capitolo della sua storia famigliare, in cui si troverà a fronteggiare le prove più dure che possono toccare a una moglie e madre. La storia di una famiglia, all’apparenza come tante, che si intreccia con le vicende forti del secolo scorso; una protagonista femminile “di carne e sangue”; una civiltà antica ed emozionante: sono gli ingredienti di questo esordio letterario. In una parola, la vita. La vita soltanto.

La vita sessuale dei nostri antenati

«Cara Lauretta, cara cugina come me orfana e come me allevata dalla inflessibile nonna nel culto della nostra nobilissima stirpe, perdonerai mai all’autrice di avere scritto questo libro sui nostri antenati? Di averne rivelato i segreti e i peccati più insospettabili a partire dal lontano Cinquecento, quando una firma del Vicerè su una pergamena rese blu il nostro sangue che prima era rosso come quello di tutti gli altri abitanti di Ordalè e di Donora? Adesso che abbiamo quasi quarant’anni, che abbiamo vissuto la liberazione sessuale e le sfrenatezze del Sessantotto, che abbiamo messo la testa a partito, non ci dovrebbe risultare così difficile accettare che anche i nostri antenati, e specie le antenate, abbiano avuto le loro storie di letto, e non sempre esemplari. Lo so che per chiunque è difficile pensare che i propri genitori hanno avuto una vita sessuale, e che se così non fosse noi non saremmo qui…E i nostri nonni, come immaginarli a rotolarsi peccaminosamente tra le lenzuola? Ma con i bisnonni non dovrebbe essere così impossibile, specie se sappiamo che hanno messo al mondo quindici figli. Per non parlare dei trisnonni e dei quadrisnonni. Senza l’attività sessuale dei nostri antenati il genere umano si sarebbe estinto. Eppure tu, Lauretta, quando accenno a questo argomento ti turi le orecchie e strilli: “Bisogna essere proprio dei maniaci sessuali per pensare a certe cose”. Lauretta, Lauretta, ti piace tanto sapere chi erano e cosa facevano i nostri antenati, che rapporti c’erano tra zio Tan e Armellina, chi era il pittore che ritrasse Garcia e Jimena nella Cattedrale di Ordalè… Conservi con cura l’abito di broccato che la nonna, donna Ada Ferrell, indossò nel giorno delle nozze. Le nozze, appunto, il letto comune! Cosa avveniva in quel letto una notte dopo l’altra? E negli anni a seguire i sette figli. Li aveva mandati lo Spirito Santo in forma di colomba? Lauretta, bisogna proprio che ti spieghi come sono andate le cose? Ora, passata anche quest’ultima tempesta, ascoltami: ti racconterò molti segreti che neppure immagini. Tua Adita»

La vita segreta e la strana morte della signorina Milne

Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti. Basato su una storia vera, e ricostruito grazie a una meticolosa ricerca negli archivi della polizia e nei giornali dell’epoca, questo caso viene riaperto con sapiente talento narrativo e tocchi di britannico humour. – See more at: [http://www.sonzognoeditori.it/autori/…](http://www.sonzognoeditori.it/autori/libro/4542610-la-vita-segreta-e-la-strana-morte-della-signorina-milne#sthash.iu0sT6nb.dpuf)

La vita secondo me

IL MITO VIVENTE DELLA MONTAGNA E DELLA VITA AL LIMITE. Reinhold Messner compie 70 anni e attraverso 70 parole chiave, da Vita a Morte, da Fiducia a Destino, racconta se stesso per trasmettere agli altri la propria, straordinaria, esperienza. Qual è l’odore di casa? Quanta libertà d’azione deve avere un bambino? Paura, egoismo, istinto sono caratteristiche umane necessarie per sopravvivere in certe condizioni? Reinhold Messner scrive il suo personale «lessico» di vita. E con il bagaglio di esperienza di chi ha affrontato la natura nelle sue manifestazioni più pericolose, Messner parla di ambizione e pudore, incubi e vecchiaia, di capacità di reinventarsi daccapo e di accettare la vita che ci aspetta.

Vita quotidiana dei Bastardi di Pizzofalcone

‘Ora che un volto ce l’hanno, facciamoli parlare. Sentiamo che hanno da dire, impacciati e imbarazzati, in lotta con le solitudini e con gli errori, in preda al dubbio di trovarsi nel posto e nel momento sbagliati’.
(source: Bol.com)

La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin

“Chi non ha sofferto, canticchia. Chi ha sofferto, canta!” Sulla caviglia dello stivale Italia, là dove sta l’osso pezzillo, nasce il nostro eroe, Isidoro Sifflotin. Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e “non crollerà mai”, il prodigioso guagliunciello Isidoro affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino – il padre strabico, poetico e comunista – e da Stella, la mamma pastaia. Qual è questa dote? La più semplice: Isidoro sa fischiare, e fischia in modo prodigioso. Con il suo inseparabile merlo indiano Al�� dagli sbaffi gialli, e l’aiuto di una combriccola stralunata, crea una lingua nuova, con tanto di Fischiabolario, e un messaggio rivoluzionario comincia magicamente a diffondersi. Proprio quando il progetto di un’umanità felice e libera dal bisogno sta per prendere forma, succede qualcosa che mette sottosopra l’esistenza di Isidoro. “Tutto quello che cresce si separa”: con addosso questo insegnamento di mamma Stella, Isidoro, ormai ragazzo, scopre Napoli e si imbatte, senza neanche rendersene davvero conto, in un altro linguaggio prodigioso e muto: quello dell’amore. È come se il fischio di Enrico Ianniello chiamasse a raccolta intelligenza del cuore, miracoli dell’immaginazione, gioia dell’invenzione. Isidoro Sifflotin è un sicuro amico di tutti i buoni lettori. Una delle voci più felici e sorprendenti della recente stagione letteraria italiana.
(source: Bol.com)

Una vita perfetta

Molti definirebbero perfetta la vita di Blaise McCarthy. Icona dell’informazione televisiva, a quarantasette anni Blaise vanta una carriera invidiabile e gira il mondo per intervistare uomini potenti e capi di stato, ponendo loro domande scomode con coraggio e determinazione. Nessuno sa, però, che Blaise è la madre single di una ragazzina non vedente, Salima. In seguito a una tragedia, la scuola che si occupa a tempo pieno di Salima chiude, e l’elegante appartamento newyorkese di Blaise viene invaso dalla figlia e da Simon Ward, l’educatore mandato dall’istituto per occuparsi della ragazza. I due nuovi arrivi stravolgono la vita di Blaise, costringendola ad affrontare i problemi irrisolti con la figlia e ad abituarsi alla presenza di quello sconosciuto che la affascina più di quanto lei stessa sia disposta ad ammettere. Mentre la giornalista cerca di trovare un po’ di stabilità nel privato, la sua carriera subisce un duro colpo: il network per cui lavora assume una giovane anchorwoman allo scopo di sostituirla. Quando ormai ogni certezza sembra essere appesa a un filo, Blaise si troverà di fronte a una scelta che potrebbe cambiare la sua esistenza per sempre, rendendola forse meno perfetta, ma di certo più vera. Una vita perfetta offre il ritratto di una protagonista forte e determinata, impegnata a conciliare la sua immagine pubblica di giornalista televisiva con il suo ruolo difficile di madre di una ragazzina disabile. Ancora una volta, Danielle Steel torna a parlare al cuore delle sue lettrici con un nuovo, straordinario romanzo sull’amore incondizionato dei genitori per i figli e sull’importanza di non arrendersi mai, anche nei momenti più bui.
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### Sinossi
Molti definirebbero perfetta la vita di Blaise McCarthy. Icona dell’informazione televisiva, a quarantasette anni Blaise vanta una carriera invidiabile e gira il mondo per intervistare uomini potenti e capi di stato, ponendo loro domande scomode con coraggio e determinazione. Nessuno sa, però, che Blaise è la madre single di una ragazzina non vedente, Salima. In seguito a una tragedia, la scuola che si occupa a tempo pieno di Salima chiude, e l’elegante appartamento newyorkese di Blaise viene invaso dalla figlia e da Simon Ward, l’educatore mandato dall’istituto per occuparsi della ragazza. I due nuovi arrivi stravolgono la vita di Blaise, costringendola ad affrontare i problemi irrisolti con la figlia e ad abituarsi alla presenza di quello sconosciuto che la affascina più di quanto lei stessa sia disposta ad ammettere. Mentre la giornalista cerca di trovare un po’ di stabilità nel privato, la sua carriera subisce un duro colpo: il network per cui lavora assume una giovane anchorwoman allo scopo di sostituirla. Quando ormai ogni certezza sembra essere appesa a un filo, Blaise si troverà di fronte a una scelta che potrebbe cambiare la sua esistenza per sempre, rendendola forse meno perfetta, ma di certo più vera. Una vita perfetta offre il ritratto di una protagonista forte e determinata, impegnata a conciliare la sua immagine pubblica di giornalista televisiva con il suo ruolo difficile di madre di una ragazzina disabile. Ancora una volta, Danielle Steel torna a parlare al cuore delle sue lettrici con un nuovo, straordinario romanzo sull’amore incondizionato dei genitori per i figli e sull’importanza di non arrendersi mai, anche nei momenti più bui.

La vita perfetta

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle. Dall’editore inglese de La ragazza del treno, un nuovo straordinario thriller psicologico che ha scalato tutte le classifiche. Un vero e proprio caso editoriale, definito “un romanzo speciale” dal New York Times, e in corso di traduzione in 30 paesi.
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### Sinossi
Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle. Dall’editore inglese de La ragazza del treno, un nuovo straordinario thriller psicologico che ha scalato tutte le classifiche. Un vero e proprio caso editoriale, definito “un romanzo speciale” dal New York Times, e in corso di traduzione in 30 paesi. 
Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle. Dall’editore inglese de La ragazza del treno, un nuovo straordinario thriller psicologico che ha scalato tutte le classifiche. Un vero e proprio caso editoriale, definito “un romanzo speciale” dal New York Times, e in corso di traduzione in 30 paesi.
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### Sinossi
Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle. Dall’editore inglese de La ragazza del treno, un nuovo straordinario thriller psicologico che ha scalato tutte le classifiche. Un vero e proprio caso editoriale, definito “un romanzo speciale” dal New York Times, e in corso di traduzione in 30 paesi.