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Mal di pietre

Nel suo secondo romanzo Milena Agus racconta la storia di una donna (nonna della narratrice), della sua vita, del suo matrimonio e dei suoi amori. In quest’ordine, appunto, perché alla nonna tutto capita un po’ in ritardo, quando ormai non ci spera più. A cominciare dal matrimonio tardivo con un uomo che, ospitato dalla famiglia, si sdebita sposandola. E l’amore, quell’amore vagheggiato e sognato da tutti i personaggi di Milena Agus con tanto sfortunato ardore, arriva inaspettato, durante una cura termale per curare il “mal di pietre”, i calcoli renali. Il mal di pietre finisce cosi con l’identificarsi col mal d’amore e trascinare l’eroina in una vicenda di assoluta, impensata felicità con il Reduce, un uomo zoppo e sposato, che soffre dello stesso male.

Il mal di latte. Intolleranze, allergie e malattie da latte e latticini

I rischi connessi al consumo di latte commerciale e derivati per la salute di bambini, anziani, persone sensibili e immunodepresse o dì debole costituzione sono ormai noti. Mai fino ad ora però era stato elaborato e sistematizzato un numero così alto di prove scientifiche a dimostrazione degli enormi danni provocati alla salute dell’uomo da questi alimenti. In questo manuale l’autore ha raccolto e catalogato, a seconda della patologia, centinaia di studi della medicina ufficiale che dimostrano come gli elementi contenuti nel latte commerciale (fenilalanina, tirosina, fosfati, ADH, IGF-I ecc.) possano essere collegati all’insorgere di numerose patologie come diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali, oltre a conseguenze a lungo termine come l’aterosclerosi, la crescita accelerata ma dilatata degli organi e la resistenza insulinica.
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Il mal di latte

”Il Mal di Latte libro unico nel suo genere, rappresenta una guida essenziale per tutti coloro che soffrono di intolleranze e allergie al latte e ai latticini.

La competenza e l’autorevolezza di Lorenzo Acerra nell’ambito della medicina naturale sono indiscusse e questo libro ne è una prova. La letteratura scientifica riferita a questi disturbi è ricca: da tempo sono conosciuti gli effetti dannosi che il latte pastorizzato e i suoi derivati possono provocare alla salute e in particolare a neonati, bambini, anziani, persone sensibili e immunodepresse o di debole costituzione. Mai fino ad ora però era stato elaborato e sistematizzato, ad uso del lettore non esperto, un numero così alto di prove a dimostrazione dell’esistenza del Mal di Latte.

Attraverso la propria vicenda e quella di molte altre persone, tra cui anche alcuni personaggi famosi, l’autore affronta con competenza e puntualità scientifica, uno dei temi più attuali della medicina naturale.

In questo manuale Acerra raccoglie e cataloga, in base alla patologia, centinaia di studi della medicina ufficiale in cui si dimostra come gli elementi contenuti nel latte lavorato dall’industria alimentare (fenilalanina, tirosina, fosfati, ADH, IGF-I, ecc.) possono essere collegati all’insorgere di diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali e di altre conseguenze a lungo termine come l’aterosclerosi, la crescita accelerata ma dilatata degli organi e la resistenza insulinica.

Oltre alla descrizione dettagliata dei meccanismi attraverso cui il latte e i latticini agisce in modo negativo sull’organismo, il libro è corredato da una sezione dedicata ai test allergici e di intolleranza, compilata alla luce delle più aggiornate ricerche scientifiche, e da una ricca selezione di ricette alternative a base di latte di mandorle, di cocco e di riso e latti vegetali.”

(source: Bol.com)

Mahler: Una fisiognomica musicale (Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie Vol. 300)

Da molti anni indisponibile per il pubblico italiano, ritorna in una nuova edizione Mahler. Una fisiognomica musicale, da un lato uno dei culmini in senso assoluto della produzione saggistica di Adorno, dall’altro il libro piú ardito, sorprendente e rivelatore che sia mai stato scritto sul compositore boemo. Da quando apparve in tedesco nel 1960, infatti, il Mahler adorniano è considerato un classico dell’interpretazione musicale. In questo saggio, in cui confluiscono temi fondamentali che di lí a poco avrebbero trovato sviluppo e sistemazione nella Dialettica negativa , la musica di Mahler pare offrire alla filosofia adorniana irrinunciabili conferme. Eppure, il saggio non nasce come pretesto di speculazione filosofica, né trasforma l’esegesi in dimostrazione. Per quanto denso di pensiero, la riflessione adorniana non sfugge mai a una presa diretta con le partiture, all’ascolto attento con l’orecchio del musicista.
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### Sinossi
Da molti anni indisponibile per il pubblico italiano, ritorna in una nuova edizione Mahler. Una fisiognomica musicale, da un lato uno dei culmini in senso assoluto della produzione saggistica di Adorno, dall’altro il libro piú ardito, sorprendente e rivelatore che sia mai stato scritto sul compositore boemo. Da quando apparve in tedesco nel 1960, infatti, il Mahler adorniano è considerato un classico dell’interpretazione musicale. In questo saggio, in cui confluiscono temi fondamentali che di lí a poco avrebbero trovato sviluppo e sistemazione nella Dialettica negativa , la musica di Mahler pare offrire alla filosofia adorniana irrinunciabili conferme. Eppure, il saggio non nasce come pretesto di speculazione filosofica, né trasforma l’esegesi in dimostrazione. Per quanto denso di pensiero, la riflessione adorniana non sfugge mai a una presa diretta con le partiture, all’ascolto attento con l’orecchio del musicista.

I magnifici 7 capolavori della letteratura per ragazze

* ALCOTT, Piccole donneCARROLL, Alice nel paese delle meraviglieAUSTEN, Ragione e sentimentoBURNETT, Il giardino segretoDODGE, Pattini d’argentoSPYRI, HeidiPORTER, PollyannaEdizioni integraliI grandi libri che hanno fatto sognare generazioni di bambine, ragazze e giovani donne. Le vicissitudini dell’indimenticabile Jo, figlia ribelle e impulsiva della famiglia March, e delle sue sorelle nel capolavoro Piccole donne; il mondo meraviglioso e incantato dove il consueto lascia il passo al fascino dell’assurdo in Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll; le schermaglie amorose delle due giovani sorelle Elinor, la razionale, e Marianne, l’impulsiva, in Ragione e sentimento di Jane Austen; la scoperta di un mondo diverso per la scontrosa e viziata Mary Lennox ne Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett; la bellissima storia di altruismo e generosità dei due fratelli Hans e Gretel in Pattini d’argento di Mary Mapes Dodge; le vicende della celebre piccola Heidi nell’omonimo romanzo di Johanna Spyri; e per finire le peripezie di Pollyanna, orfana indifesa alle prese con l’acida zia Polly, di Eleanor Hodgman Porter. Storie senza età che attraversano passaggi decisivi nella vita di ogni bambina. Sentimenti, entusiasmi, delusioni, passioni negate e ritrovate, sogni e fantasie in cui ogni piccola donna si ritroverà leggendo pagine indimenticabili.
(source: Bol.com)

Magdeburg. La Furia

Turingia, Nazione germanica, Anno Domini 1631, ventre nero e congelato del tredicesimo, terribile inverno della guerra eterna. Disgregazione, devastazione, consunzione hanno dominio incontrastato su quello che appare come un mondo in inarrestabile agonia. Ma nemmeno i molti, troppi segni di un’apocalisse annunciata fermano Reinhardt von Dekken, l’implacabile principe cattolico di Kragberg, nel perseguimento del suo disegno di potere assoluto. Al suo fianco, si schiera un nuovo, potente alleato: Albrecht von Wallenstein, subdolo demiurgo della guerra eterna alla ricerca di una resurrezione egemonica. Un’alleanza, la loro, fin troppo simile a un patto concepito all’inferno. Eppure, perfino l’inferno sembra recedere di fronte Wulfgar, l’eretico in nero, letale guerriero-ombra. Così, mentre Reinhardt von Dekken esegue le mosse conclusive della sua sinistra strategia e Wulfgar si erge nell’estrema difesa di quella che potrebbe essere l’ultima valle della terra, i loro destini si incrociano, si artigliano, si contorcono uno dentro l’altro, scivolando verso l’orlo dell’abisso. In questa doppia spirale di annientamento, un tormentato cardinale è costretto ad abbandonare la quiete ingannevole della Santa Sede per intraprendere un viaggio che lo porterà fino a un perverso cuore di tenebra; i possessori degli enigmatici simboli dei cinque elementi primari convergono verso un fulcro tanto labirintico quanto inesorabile; un’indomabile donna di fede deve confrontarsi con gli spettri di un passato più spaventoso di qualsiasi incubo, e il distaccato Osservatore continua a essere testimone di eventi destinati a sprofondare la Germania nella devastazione terminale. Con La Furia, volume centrale dell’epica trilogia ambientata nella Guerra dei Trent’anni, il monumentale conflitto del xvii Secolo che ha precipitato l’Europa intera nella barbarie, la fine di un’epoca diventa un affresco ancora più gotico, ancora più incombente. Tra disperate lotte per la sopravvivenza e scontri tra sanguinari sterminatori, tra rivelazioni della tragedia passata e profezie dell’Armageddon a venire, il fato di Magdeburg, la possente città ribelle sul fiume Elba, viene suggellato da crudeli giochi di potere destinati a divorare ogni cosa. E ogni uomo.
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### Sinossi
Turingia, Nazione germanica, Anno Domini 1631, ventre nero e congelato del tredicesimo, terribile inverno della guerra eterna. Disgregazione, devastazione, consunzione hanno dominio incontrastato su quello che appare come un mondo in inarrestabile agonia. Ma nemmeno i molti, troppi segni di un’apocalisse annunciata fermano Reinhardt von Dekken, l’implacabile principe cattolico di Kragberg, nel perseguimento del suo disegno di potere assoluto. Al suo fianco, si schiera un nuovo, potente alleato: Albrecht von Wallenstein, subdolo demiurgo della guerra eterna alla ricerca di una resurrezione egemonica. Un’alleanza, la loro, fin troppo simile a un patto concepito all’inferno. Eppure, perfino l’inferno sembra recedere di fronte Wulfgar, l’eretico in nero, letale guerriero-ombra. Così, mentre Reinhardt von Dekken esegue le mosse conclusive della sua sinistra strategia e Wulfgar si erge nell’estrema difesa di quella che potrebbe essere l’ultima valle della terra, i loro destini si incrociano, si artigliano, si contorcono uno dentro l’altro, scivolando verso l’orlo dell’abisso. In questa doppia spirale di annientamento, un tormentato cardinale è costretto ad abbandonare la quiete ingannevole della Santa Sede per intraprendere un viaggio che lo porterà fino a un perverso cuore di tenebra; i possessori degli enigmatici simboli dei cinque elementi primari convergono verso un fulcro tanto labirintico quanto inesorabile; un’indomabile donna di fede deve confrontarsi con gli spettri di un passato più spaventoso di qualsiasi incubo, e il distaccato Osservatore continua a essere testimone di eventi destinati a sprofondare la Germania nella devastazione terminale. Con La Furia, volume centrale dell’epica trilogia ambientata nella Guerra dei Trent’anni, il monumentale conflitto del xvii Secolo che ha precipitato l’Europa intera nella barbarie, la fine di un’epoca diventa un affresco ancora più gotico, ancora più incombente. Tra disperate lotte per la sopravvivenza e scontri tra sanguinari sterminatori, tra rivelazioni della tragedia passata e profezie dell’Armageddon a venire, il fato di Magdeburg, la possente città ribelle sul fiume Elba, viene suggellato da crudeli giochi di potere destinati a divorare ogni cosa. E ogni uomo.

Magdeburg. L’Eretico

Tenebre. Non esiste altro nella Germania dell’anno Domini 1630. Tenebre, carestia, morte, pestilenza provocate da una guerra che sembra eterna. Ma nemmeno questo assurdo bagno di sangue è in grado di fermare Reinhardt Heinrich von Dekken, Principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti, più temuti del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Nella mente di von Dekken – uomo nel cui passato grava un incubo di annientamento che rifiuta di dissiparsi – ha preso forma un disegno di potere assoluto, una struttura di dominio destinata a sconfiggere perfino il tempo stesso. Nel percorrere questa strada fin troppo simile al lastrico dell’inferno, von Dekken non ha esitazioni, non conosce ostacoli, non si piega alla coscienza. Eppure, come in una profezia dell’Apocalisse, il suo destino è inestricabilmente, inesorabilmente legato a quello di un altro uomo. Un guerriero senza nome, enigmatico e letale, proveniente da una terra ignota. Un eretico in nero che di Reinhardt von Dekken sembra essere l’antitesi assoluta. Mentre questa doppia spirale continua a serrarsi su se stessa come un groviglio di serpenti velenosi, un sanguinario capitano di ventura e un implacabile inquisitore stringono una sorta di blasfema alleanza, una coraggiosa donna di fede è costretta ad affrontare un pericolo innominabile che si annida nelle viscere di un oscuro monastero, un misterioso «osservatore» di eventi attraversa terre devastate alla ricerca di una risposta tenuta troppo a lungo sepolta e un mite costruttore di lenti è costretto a diventare un costruttore di armi. Al fulcro di tutto questo si erge Magdeburg, la possente, orgogliosa città luterana sul fiume Elba decisa a resistere alla guerra eterna e alle forze dell’Impero. Una città sulla quale incombe un terribile destino di ferro e fuoco. Primo volume di una temeraria Trilogia di Magdeburg, L’Eretico è un monumentale affresco gotico immerso nel vortice della Guerra dei Trent’anni. Ed è anche la storia di un amore impossibile e struggente, in un mondo dove la furia più cieca non conosce limite.
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### Sinossi
Tenebre. Non esiste altro nella Germania dell’anno Domini 1630. Tenebre, carestia, morte, pestilenza provocate da una guerra che sembra eterna. Ma nemmeno questo assurdo bagno di sangue è in grado di fermare Reinhardt Heinrich von Dekken, Principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti, più temuti del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Nella mente di von Dekken – uomo nel cui passato grava un incubo di annientamento che rifiuta di dissiparsi – ha preso forma un disegno di potere assoluto, una struttura di dominio destinata a sconfiggere perfino il tempo stesso. Nel percorrere questa strada fin troppo simile al lastrico dell’inferno, von Dekken non ha esitazioni, non conosce ostacoli, non si piega alla coscienza. Eppure, come in una profezia dell’Apocalisse, il suo destino è inestricabilmente, inesorabilmente legato a quello di un altro uomo. Un guerriero senza nome, enigmatico e letale, proveniente da una terra ignota. Un eretico in nero che di Reinhardt von Dekken sembra essere l’antitesi assoluta. Mentre questa doppia spirale continua a serrarsi su se stessa come un groviglio di serpenti velenosi, un sanguinario capitano di ventura e un implacabile inquisitore stringono una sorta di blasfema alleanza, una coraggiosa donna di fede è costretta ad affrontare un pericolo innominabile che si annida nelle viscere di un oscuro monastero, un misterioso «osservatore» di eventi attraversa terre devastate alla ricerca di una risposta tenuta troppo a lungo sepolta e un mite costruttore di lenti è costretto a diventare un costruttore di armi. Al fulcro di tutto questo si erge Magdeburg, la possente, orgogliosa città luterana sul fiume Elba decisa a resistere alla guerra eterna e alle forze dell’Impero. Una città sulla quale incombe un terribile destino di ferro e fuoco. Primo volume di una temeraria Trilogia di Magdeburg, L’Eretico è un monumentale affresco gotico immerso nel vortice della Guerra dei Trent’anni. Ed è anche la storia di un amore impossibile e struggente, in un mondo dove la furia più cieca non conosce limite.

Magdeburg. Il Demone

Nazione germanica, Anno Domini 1631. L’effimera illusione della pace svanisce con le nevi dell’inverno. Una primavera improvvisa e cruda tramuta la terra tedesca in una desolazione desertica. Venti torridi, incessanti, flagellano vallate e altopiani. Orde di corvi sono in attesa del banchetto a venire. Non dovranno attendere a lungo. La guerra eterna torna a esplodere. Magdeburg, città del destino e della dannazione, è nuovamente sull’orlo dell’abisso. A disperata difesa, le forze luterane sostenute dal Re di Svezia, ma ancora prive dell’appoggio militare dei principi germanici contrari all’assolutismo asburgico. In feroce attacco, l’esercito dell’Impero cattolico, migliaia di uomini allo stremo a causa di stenti, pestilenze, diserzioni. Un esercito ridotto a una macabra torma barbarica. Da ambo le parti, dominano niente altro che desiderio di morte e voglia di strage. Reinhardt von Dekken, un tempo temuto, rispettato principe di Turingia, è ormai un reietto. Il suo declino tra i pari di Germania appare inarrestabile. Il suo disegno di potere assoluto è disgregato. Perfino la sua terra, troppo a lungo risparmiata dalla furia del conflitto, si trova ora sotto una minaccia incombente. Quella di Albrecht von Wallenstein, signore della guerra eterna, teso alla ricerca di una torbida riscossa egemonica. Sordo a ogni appello di ragione, preda di un’ossessione demente, Reinhardt von Dekken compie la scelta estrema. Abbandonare il suo castello, trascinare il suo esercito, e se stesso, nell’abisso della guerra eterna. Al suo fianco, onnipresente, inestricabile nemesi oscura, c’è Wulfgar, l’enigmatico, letale eretico in nero. Magdeburg Il Demone chiude la trilogia ambientata nella Guerra dei Trent’anni, il più spaventoso conflitto europeo dell’Europa moderna. Mentre Reinhardt von Dekken procede nella sua marcia verso il baratro, un’indomabile donna di fede non esita ad affrontare un terribile cuore di tenebra; il distaccato Osservatore di eventi decide di violare qualcosa che ritiene inviolabile; un giovane comandante militare diventa un condottiero senza paura; un misterioso confratello pellegrino si erge a temerario guerriero; un implacabile inquisitore individuerà l’anatema per il suo ultimo rogo. Sarà nel ribollente cratere di Magdeburg che Wulfgar e Reinhardt troveranno il loro fato, in un’Apocalisse annunciata.

La madre di Dio

Una catena di efferati delitti riempie di sangue le strade della California. Tim Kelly, agente speciale dell’FBI, ha i minuti contati: ogni giorno senza risposta fa aumentare inesorabilmente il numero delle vittime. La belva ha un nome: lo Squartatore di Los Angeles e sceglie le proprie prede attraverso Internet. È un hacker, specializzato nel manomettere qualsiasi programma di protezione. A novemila chilometri di distanza, a Oxford, Tessa Lambert sta sviluppando un programma di intelligenza artificiale in grado di riprodurre i più raffinati e sottili processi della logica umana. Il programma però ha eluso i sistemi di sicurezza ed è riuscito a diffondersi nella rete. L’incontro con l’hacker porterà alla formazione di un’imprevedibile coppia assassina. Solo Tessa potrebbe riuscire a bloccarli ma ormai è lei l’obiettivo numero uno di quest’Idra a due teste. Ne “La madre di Dio” David Ambrose miscela suspense, thriller e tecnologia, componendo un mosaico narrativo e catturando il lettore attraverso un’originale combinazione di linguaggi.

Madonna col cappotto di pelliccia

Ci sono incontri casuali in grado di segnare un’intera esistenza. E ci sono storie che restano segrete per una vita intera ma poi, una volta raccontate, fanno il giro del mondo. Quando ad Ankara, negli anni Trenta, un giovane conosce sul posto di lavoro Raif Effendi, viso onesto e sguardo assente, è subito colpito dalla sua mediocrità. Man mano che i due entrano in confidenza, questa prima impressione non fa altro che ricevere conferme: schernito ed evitato da tutti sul lavoro, Raif viene maltrattato persino dai suoi familiari. Quale può essere la ragione di vita di una persona simile? Quale, se c’è, il segreto dietro una vita apparentemente inutile? Il taccuino di Effendi, consegnato in punto di morte al collega, contiene le risposte, raccontando una storia tutta nuova: dieci anni prima, un giovane e timido Raif Effendi lascia la provincia turca per imparare un mestiere a Berlino. Visitando un museo, rimane folgorato dal dipinto di una donna che indossa un cappotto di pelliccia, e ne è così affascinato che per diversi giorni torna a contemplare il quadro. Finché una notte incrocia una donna per strada: la stessa donna del dipinto. Maria. Un incontro che gli sconvolgerà la vita.
Intenso, profondo e toccante, Madonna col cappotto di pelliccia è un romanzo indimenticabile che, inizialmente passato inosservato, grazie al passaparola oggi è un bestseller. Pubblicata per la prima volta nel 1942, la storia di Raif e Maria è una storia d’amore senza tempo che continua a commuovere uomini e donne di ogni età. A dimostrazione che la bellezza e la verità, come la letteratura, durano per sempre.
«Il libro di cui la letteratura turca aveva un bisogno vitale. Originale, perfetto… una musica meravigliosa».
Nazim Hikmet
«Questo libro dimostra che una storia d’amore vera e onesta può viaggiare, attraversare le barriere. Ci sono voluti più di settant’anni, ma alla fine Ali ha avuto la sua rivincita. Speriamo che questo bellissimo libro faccia molta strada».
«The Guardian»
«Grazie al successo di Madonna col cappotto di pelliccia Ali è diventato quella rara figura letteraria che viene idolatrata con lo stesso ardore da intellettuali e ragazze adolescenti».
«The New York Times»
«Un racconto di formazione ricco di pathos, intriso di disincanto. La distanza fra speranza e realtà, arte e vita quotidiana, è stata esplorata in molti altri romanzi, ma raramente con la naturalezza di Madonna col cappotto di pelliccia».
«Times Literary Supplement»
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### Sinossi
Ci sono incontri casuali in grado di segnare un’intera esistenza. E ci sono storie che restano segrete per una vita intera ma poi, una volta raccontate, fanno il giro del mondo. Quando ad Ankara, negli anni Trenta, un giovane conosce sul posto di lavoro Raif Effendi, viso onesto e sguardo assente, è subito colpito dalla sua mediocrità. Man mano che i due entrano in confidenza, questa prima impressione non fa altro che ricevere conferme: schernito ed evitato da tutti sul lavoro, Raif viene maltrattato persino dai suoi familiari. Quale può essere la ragione di vita di una persona simile? Quale, se c’è, il segreto dietro una vita apparentemente inutile? Il taccuino di Effendi, consegnato in punto di morte al collega, contiene le risposte, raccontando una storia tutta nuova: dieci anni prima, un giovane e timido Raif Effendi lascia la provincia turca per imparare un mestiere a Berlino. Visitando un museo, rimane folgorato dal dipinto di una donna che indossa un cappotto di pelliccia, e ne è così affascinato che per diversi giorni torna a contemplare il quadro. Finché una notte incrocia una donna per strada: la stessa donna del dipinto. Maria. Un incontro che gli sconvolgerà la vita.
Intenso, profondo e toccante, Madonna col cappotto di pelliccia è un romanzo indimenticabile che, inizialmente passato inosservato, grazie al passaparola oggi è un bestseller. Pubblicata per la prima volta nel 1942, la storia di Raif e Maria è una storia d’amore senza tempo che continua a commuovere uomini e donne di ogni età. A dimostrazione che la bellezza e la verità, come la letteratura, durano per sempre.
«Il libro di cui la letteratura turca aveva un bisogno vitale. Originale, perfetto… una musica meravigliosa».
Nazim Hikmet
«Questo libro dimostra che una storia d’amore vera e onesta può viaggiare, attraversare le barriere. Ci sono voluti più di settant’anni, ma alla fine Ali ha avuto la sua rivincita. Speriamo che questo bellissimo libro faccia molta strada».
«The Guardian»
«Grazie al successo di Madonna col cappotto di pelliccia Ali è diventato quella rara figura letteraria che viene idolatrata con lo stesso ardore da intellettuali e ragazze adolescenti».
«The New York Times»
«Un racconto di formazione ricco di pathos, intriso di disincanto. La distanza fra speranza e realtà, arte e vita quotidiana, è stata esplorata in molti altri romanzi, ma raramente con la naturalezza di Madonna col cappotto di pelliccia».
«Times Literary Supplement»

Il lungo meriggio della terra

In un lontano futuro un Sole rossastro dardeggia su una Terra che vive un lungo meriggio. Il pianeta è irriconoscibile, il regno vegetale, mutato, è proliferato a dismisura, sostituendosi alla vita animale. L’umanità non è scomparsa, ma si è trasformata: alta non più di 30 centimetri, adattata alla vita arborea. Per ritrovare la dignità di razza senziente si è affidata a Gren, un coraggioso eroe che si avventura in uno scenario da incubo, popolato da mostruose creature fra cui i Traversatori, enormi ragni vegetali, capaci di spostarsi nel vuoto e tessere ragnatele fra la Terra e la Luna, o strani funghi senzienti, capaci di penetrare i segreti del cervello umano.
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Il lungo meriggio della terra

In un lontano futuro un Sole rossastro dardeggia su una Terra che vive un lungo meriggio. Il pianeta è irriconoscibile, il regno vegetale, mutato, è proliferato a dismisura, sostituendosi alla vita animale. L’umanità non è scomparsa, ma si è trasformata: alta non più di 30 centimetri, adattata alla vita arborea. Per ritrovare la dignità di razza senziente si è affidata a Gren, un coraggioso eroe che si avventura in uno scenario da incubo, popolato da mostruose creature fra cui i Traversatori, enormi ragni vegetali, capaci di spostarsi nel vuoto e tessere ragnatele fra la Terra e la Luna, o strani funghi senzienti, capaci di penetrare i segreti del cervello umano.

Un lungo fatale inseguimento d’amore

Philp Tempest, un avventuriero giovane, ricco e scapestrato; la bella Rosamond che vive in un’isola solitaria al largo delle coste inglesi sotto la tutela del vecchio nonno. Ecco i protagonisti di questo romanzo di Louisa Alcott. Una storia torbida e sensuale, fatta di fughe, passioni lecite e illecite, di cupi misteri, di sospetti inquietanti. Una vicenda che sembra precipitare per l’eroina quand’ecco nel finale sarà soccorsa da un personaggio insospettabile. superare gli immancabili “filtri” a come stringere il momento della vendita, da come mantenere i rapporti con i clienti, fino al galateo internazionale della vendita.
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La lunga oscura pausa caffè dell’anima

La lunga oscura pausa caffè dell’anima (The Long Dark Tea-Time of the Soul) by Douglas Adams
Dirk Gently, “detective olistico”, si trova invischiato in un pericoloso intrigo internazionale. Tutto inizia all’aeroporto londinese di Heathrow con un misterioso personaggio che tenta di imbarcarsi sul volo delle 15.37 per Oslo. Chi è? E cos’ha a che fare con la strana morte dell’ultimo, bizzarro cliente di Gently, trovato cadavere proprio quella mattina, la testa spiccata dal corpo? Stretto tra le attenzioni poco amichevoli di un’aquila smarrita e il problema di un frigorifero molto, molto sporco, Dirk Gently riuscirà ancora una volta a venire a capo di uno dei grandi misteri dell’Universo. Con La lunga oscura pausa caffè dell’anima l’effervescente fantasia di Adams trascina il lettore in un fantasmagorico viaggio tra le antiche divinità nordiche, svelando i difficili legami familiari tra Odino e Thor, il patto diabolico stretto con due ricchi signori inglesi, e quanto sia difficile essere immortale e non avere più nessuno che ti adori…

La luce in fondo al tunnel

Se in “Tempi difficili” l’azione si svolgeva negli anni ’37 e ’38 e “Agonia della notte” era ambientata nel ’38, in questa terza e ultima parte del trittico Amado concentra la sua attenzione sul ’39 e il ’40. E anche stavolta Amado crea, già in apertura, cinematograficamente, con il concorso di immagini, odori e suoni, l’atmosfera di un Brasile che all’epoca della stesura l’autore vedeva dal lontano esilio. Un Brasile che il dittatore Getulio Vargas stava sempre più trasformando in uno stato fascista, e dove le lotte civili si facevano sempre più aspre.
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