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Il metodo della paura

Il terrorismo è un metodo funzionale al potere. È l’uso della paura per soddisfare interessi politici e ideologici. La sua storia è, essenzialmente, la cronaca di un abuso di umanità. Non esiste categoria più universale e controversa del terrorismo. Vi sono terrorismi e terroristi in ogni pagina della storia, ma ciascuno definisce il ‘proprio’ terrorista arbitrariamente. In origine la ferocia veniva somministrata e dosata da dittatori e cortigiani come cinico sistema di governo, poi il metodo della paura è stato utilizzato anche da persone ‘comuni’ contro altre persone ‘comuni’: arma di liberazione, strategia eversiva, tattica geopolitica, tecnica mafiosa, sublimazione del martirio. Questo libro ricostruisce i tempi, i contesti e i sistemi di valori e disvalori nei quali è stato sperimentato il metodo della paura. Dal Terrore nella Rivoluzione francese ai movimenti di liberazione, dallo stragismo nazista in Italia a piazza Fontana, dal jihadismo afgano-pakistano fino al nichilismo autodistruttivo dei tempi del ‘califfato’.

(source: Bol.com)

Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni

Il rivoluzionario metodo di educazione danese per crescere i bambini più felici del mondo Pubblicato in 20 Paesi Da oltre 40 anni la Danimarca domina il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dalle Nazioni Unite, tanto da diventare oggetto di studi sociologici. Dopo tredici anni di ricerca e collaborazione, Iben Sandahl, psicologa, e Jessica Joelle Alexander, giornalista americana sposata con un danese, ritengono di aver scoperto il vero segreto della felicità del piccolo Paese del nord e lo svelano in questo manuale rivoluzionario. Sembra che alla base dell’appagamento ci sia il modo in cui genitori e figli si relazionano tra di loro, l’empatia e la capacità degli adulti di offrire strumenti e istruzioni senza porre ultimatum ai piccoli. Sandahl e Alexander sono riuscite nell’intento di scrivere una guida pratica, da poter seguire passo passo per analizzare i propri comportamenti, evitare errori e orientare i propri metodi educativi nella giusta direzione. «I danesi hanno un approccio basato sul buon senso nell’educazione dei loro figli. Le autrici sono due grandi sostenitrici del tempo libero non organizzato. In altri paesi, c’è una forte pressione sui genitori affinché riempiano il tempo libero dei propri figli con attività dopo-scuola, come attività sportive o musicali. Siamo diventati una generazione di papà e mamme competitivi, ma grazie a questo manuale possiamo cambiare.» The Huffington Post Jessica AlexanderJessica Joelle Alexander è un’autrice e giornalista americana. Laureata in psicologia, è da sempre appassionata di studi sulle differenze culturali. Collabora con l’«Huffington Post», «The Copenhagen Post» e il «Local Denmark». Sposata con un danese da oltre quindici anni, parla quattro lingue e vive in Europa con la sua famiglia. Iben SandahlIben Dissing Sandahl è una psicoterapeuta specializzata in Narrative Exposure Therapy (NET) e lavora soprattutto in campo familiare. Firma autorevole di riviste e giornali specializzati, è spesso ospite in radio e televisioni nazionali danesi. È sposata e ha due figlie.
(source: Bol.com)

Metà di un sole giallo

Metà di un sole giallo (Half of a Yellow Sun) by Chimamanda Ngozi Adichie
*Metà di un sole giallo* è la storia di molte Afriche. Tutti questi mondi, con il loro bagaglio di felicità e dolore, di generosità e crudeltà, di amore e gelosia, vengono travolti dalla piena della storia quando nel 1967 la proclamazione d’indipendenza dalla Nigeria della Repubblica del Biafra sfocia in una tragica guerra civile.
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«Di solito non associamo la saggezza al neofita, eppure ecco una nuova scrittrice con il talento degli antichi cantastorie».
**Chinua Achebe**
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«Amore e tradimento in un racconto magnifico e spietato».
**«Time Magazine»**

Il Messaggio Segreto Delle Farfalle

Le donne sono come farfalle che un giorno, nonostante tutto, spiccheranno il volo.

Nadia è la figlia di un kuwaitiano e di una siriana, ha diciassette anni ed è pronta a spiegare le sue giovani ali: vuole frequentare l ‘università, innamorarsi e diventare protagonista della propria vita e delle proprie scelte. Ma la sua famiglia ha già deciso per lei e, nel rispetto di una tradizione ferrea, le impone di sposare un uomo molto più vecchio, un ricco kuwaitiano con due matrimoni alle spalle e dei figli a carico. Per quattro terribili anni, Nadia rimane prigioniera di quest’uomo dispotico, costretta a subire ogni tipo di umiliazione senza poter reagire. E tuttavia la ragazza rifiuta di soccombere al dolore e non rinuncia a lottare, perché, nonostante il silenzio opprimente in cui hanno cercato di rinchiuderla, il desiderio di libertà che è in lei non può essere messo a tacere.
Il messaggio segreto delle farfalle è una storia di coraggio, di denuncia e di emancipazione, ma soprattutto il racconto di una donna in fuga dal silenzio dei tabù.

Dalla scrittrice araba dell’anno un romanzo coraggioso e attuale sulla ribellione e la forza delle donne

Laila al-Uthman

(Kuwait 1945) inizia a scrivere negli anni Sessanta occupandosi dapprima di questioni sociali, collegate alla condizione della donna nel proprio Paese, per poi pubblicare nel 1976 la prima raccolta di racconti. I contenuti dei suoi romanzi, molto provocatori per il contesto in cui vive, l ‘hanno portata persino in tribunale per oltraggio alla religione. Da quest ‘ultima esperienza ha tratto un romanzo autobiografico. Laila al-Uthman è anche un’ attivista coraggiosa, che ha contribuito in maniera sostanziale al conseguimento del diritto di voto per le donne kuwaitiane.

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Il messaggio nella bottiglia: Il terzo caso della Sezione Q

Il terzo caso della Sezione Q Dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio finisce sulla scrivania dell’ispettore Carl Mørck. Un grido di aiuto scritto con il sangue: due fratelli imprigionati in una rimessa per le barche chiedono di essere liberati. Chi sono i due ragazzi, e perché nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? Carl Mørck e il suo assistente siriano Assad dovranno usare tutte le risorse disponibili per svelare la spaventosa verità che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.

Il messaggio nella bottiglia

Il terzo caso della Sezione Q Dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio finisce sulla scrivania dell’ispettore Carl Mørck. Un grido di aiuto scritto con il sangue: due fratelli imprigionati in una rimessa per le barche chiedono di essere liberati. Chi sono i due ragazzi, e perché nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? Carl Mørck e il suo assistente siriano Assad dovranno usare tutte le risorse disponibili per svelare la spaventosa verità che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.

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Il messaggero

Dopo aver raccolto nel Corano le rivelazioni di Allah a Maometto, Zayd, figlio adottivo e cronista del Messaggero, sente l’urgenza di consegnare ai posteri la storia della sua vita. Perché “non si può capire il Corano se non si capisce Mohammad: un sognatore, un gaudente, un amante delle donne e della vita”, ma soprattutto “un uomo curioso”. Zayd parte alla ricerca di testimoni del suo tempo – mercanti, poeti, studiosi, nemici o familiari del suo signore – cui cede la parola per ripercorrere la vicenda del profeta e condottiero che ha cambiato la storia. Dagli anni delle sue prime spedizioni come carovaniere, dei suoi primi contatti con la civiltà persiana, egiziana e bizantina, ai giorni della ricerca di una risposta al mistero del creato e di un riscatto del suo popolo dall’arretratezza. Prende forma così un ritratto composito e affascinante di Maometto, che restituisce tutti i suoi sentimenti e tutta la sua umanità: un profondo senso religioso convive con gusti libertini, la pazienza con l’ira, la mistica con un mondano cinismo. Ma, attenzione, avverte l’autore, che si conferma acuto testimone del suo tempo e costruttore di ponti tra culture: questo è un racconto, una personalissima ed eterodossa reinvenzione letteraria. Perché Kader Abdolah mescola storia e immaginazione, cronaca e poesia, nella consapevolezza della complessità di un’avventura umana, religiosa e politica che l’Occidente non può eludere, e a cui ci si può avvicinare anche con la sagace leggerezza di una storia romanzata.

Il mercante di Cartagine

E’ il 230 a.C. Sono passati dieci anni dalla prima guerra punica e l’odio tra romani e cartaginesi è solo sopito. In questo clima di tensione, il cadavere di un mercante di origine romana viene trovato nel giardino dello stratega Amilcare Barca, padre di Annibale. Echi della morte misteriosa arrivano fino all’Urbe: viene inviato il giovane ufficiale Tito Letilio per fare luce sul caso. Ambizioso ed efficiente, Letilio affianca nelle indagini il capo delle guardie puniche Bomilcare; e se un cartaginese e un romano collaborano è molto probabile che quell’omicidio nasconda ben altro.

Mentre dorme il pescecane

La storia di una famiglia, la famiglia Sevilla Mendoza, sarda "sin dal paleolitico superiore", padre, madre, figlio, figlia, zia e nonna. Chi narra è la figlia che ama un uomo sposato dai gusti perversi, ma di amore si parla molto, e si parla molto di sesso, e di morte, e di Dio, di cui non si riesce mai a decidere se c'è o non c'è, se vuole o non vuole, e della vita, che è come stare in bocca a un pescecane, che a volte si addormenta, e allora, se hai fortuna, riesci a sgusciarne fuori.

MEG

Il terribile Megalodon, squalo di venti metri di lunghezza e due tonnellate di peso, non si è estinto come altri predatori preistorici, ma vive ancora negli abissi. Paleontologo e pilota di sommergibili di profondità, Jonas Taylor da anni cerca di convincere la comunità scientifica dell’esistenza del mostro. Anzi, lui forse lo ha già incontrato in una sfortunata e segreta immersione in cui persero la vita due suoi compagni. Così, quando il meg riaffiora dalle profondità del Pacifico, tocca proprio a Jonas guidare la caccia al mostro, e immergersi nelle acque dell’oceano, dentro i fantasmi del suo passato, più a fondo di quanto si sia mai spinto…

I Medici e le arti

eDossier è una nuova collana di Art e Dossier. Un artista da leggere, un movimento da conoscere come un racconto, una raccolta di saggi agile, portatile e accessibile. Sommario: Firenze, città dei Medici; I Medici del Quattrocento; Capitani, papi, duchi e granduchi. I Medici del Cinquecento; Nel cuore del Seicento: da Cosimo II a Ferdinando II; Da Cosimo III alla fine della dinastia.

Meccanica quantistica e senso comune

«Quella che mi accingo a raccontare è una storia sconcertante. Si tratta forse della storia più sconcertante che sia mai emersa nell’ambito delle scienze fisiche dal diciassettesimo secolo in poi. Ed è anche una storia vera»: così Albert avvia questa sua appassionante indagine. Di fatto, come base di una tecnologia di uso quotidiano che comprende il laser e il transistor, il «quanto di energia» è familiare anche ai profani. Tuttavia la meccanica quantistica resta, nei suoi fondamenti concettuali, un enigma inquietante. Visti da vicino, i fenomeni quantistici più semplici pongono continue sfide alla logica e al senso comune, e se la scoperta da parte di Einstein che lo spazio e il tempo sono di fatto un continuum deformabile colse il mondo di sorpresa, la nuova meccanica, rivelando un elemento di incertezza e di imprevedibilità al fondo delle cose, fu un vero e proprio trauma, dal quale la fisica non si è mai del tutto ripresa: nel microcosmo atomico, benché Einstein disapprovi, «Dio gioca a dadi». E la via verso il caso è pericolosamente aperta. Un simile stravolgimento delle categorie della mente richiede di solito, per riuscire accettabile, anni di iniziazione. Nell’intento di ridurre al minimo questo tirocinio, Albert ci fa letteralmente toccare con mano, col suo stile inimitabile, i risultati paradossali in cui sfociano le esperienze fondamentali della meccanica quantistica e il fallimento di ogni tentativo di conciliare le osservazioni sperimentali con il senso comune. Dopo un primo capitolo dedicato allo sconcerto del lettore, egli vince la scommessa di rendere accessibile al profano il frammento di matematica necessario all’esposizione di fatti fisici quali la sovrapposizione, il problema della misurazione, il paradosso Einstein-Podolsky-Rosen, la non-località. E offre uno strumento concreto per partecipare a una delle più affascinanti avventure della scienza. “Meccanica quantistica e senso comune” è apparso per la prima volta nel 1992.

Mater Maxima

Gabriel è un Sognatore, uno dei rari uomini capaci di proiettare i sogni all’esterno, trasformandoli in spettacoli di massa. Come tale è abituato a sfidare chiunque possieda facoltà simili alle proprie, perché i Sognatori si battono per la supremazia in un’arte incerta e rischiosa. Ma una gara su un satellite extraterrestre è un’altra cosa, e ben presto Gabriel si accorge che sotto questa sfida c’è un mistero. Perché il torneo è stato truccato? E perché i figli degli abitanti dei satellite vengono tenuti in animazione sospesa? Domande che sembra logico rivolgere all’efficientissimo MM 003, il computer che dirige le funzioni vitali del satellite, noto anche come Mater Maxima. Ma quella macchina imprevedibile nasconde, a sua volta, un’enigmatica intenzione…
Copertina di Franco Brambilla

Mastro Pulce

Un romanzo rocambolesco nato da un caso giudiziario. Una «fiaba in sette avventure» di straordinaria sottigliezza, composta da un grande autore dell’Ottocento qui presentato in una nuova scintillante traduzione e in un’edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta.

La maschera di Dimitrios

Istanbul, intorno alla metà degli anni Trenta. Nel corso di un ricevimento Charles Latimer, giallista inglese di successo, viene avvicinato dal più imprevedibile degli ammiratori, il colonnello Haki – alto ufficiale dei servizi segreti e scrittore di suspense alle prime armi. La trama che il colonnello sottopone a Latimer, e che vorrebbe che quest’ultimo sviluppasse in proprio, è rozza, fiacca, artificiosa. Ma poi Haki allude alla vicenda «scombinata, non artistica», priva di «moventi occulti» di Dimitrios Makropoulos, il più grande criminale europeo di quegli anni, coinvolto in ogni delitto compreso fra il traffico di eroina e l’assassinio politico. E così, da alcuni indizi contraddittori disseminati in una conversazione apparentemente casuale, ha inizio l’inquietante «esperimento investigativo» di Latimer, che inseguirà le tracce di Dimitrios fra le rive dell’Egeo, i quartieri turchi di Sofia e i boulevard di Bucarest, trasformandosi via via da elegante, distaccato scrutatore di fatti in protagonista di un romanzo a tinte forti. Perfetta fusione di suspense e atmosfera, sottile analisi del funzionamento di ogni investigazione – letteraria o poliziesca che sia –, questo libro, per molti il primo a essere evocato quando si parla di Ambler, è anche lo straordinario documento di un’epoca in cui la civiltà e la mente dell’uomo europeo non potevano non vedersi riflesse in uno specchio oscuro, inafferrabile e sinistro: i Balcani. “La maschera di Dimitrios” è stato pubblicato per la prima volta nel 1939.