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Il mistero della genesi delle antiche civiltà

Da una parte c’è il racconto biblico della creazione; dall’altra, i princìpi della teoria evoluzionista. Al centro, inconfutabile, la comparsa dell’Homo sapiens 200.000 anni fa. Il fatto che noi siamo qui, su questa terra, deve essere ancora spiegato. Questo libro, frutto di dieci anni di ricerche, intende fornire delle risposte plausibili ai fondamentali problemi delle origini e della storia dell’uomo, avvalendosi di numerose prove scientifi che. La rivoluzionaria e provocatoria conclusione di Alford è che noi siamo l’ibrida discendenza di una razza extraterrestre e che potremmo realmente incontrare i nostri creatori. L’evoluzione dell’Homo sapiens e i grandi enigmi della storia dell’umanità troverebbero dunque spiegazione nell’esistenza di divinità “aliene” in carne e ossa. La civilizzazione sarebbe quindi un loro dono. nick2nick [http://www.dasolo.org]

Il mistero della casa stregata

Il cervello di Cam è come una macchina fotografica e ogni cosa gli resta ben impressa in mente. Non dimentica mai nulla. Un giorno, Cam gli zii e il suo amico Eric vanno in un parco dei divertimenti. Improvvisamente, la zia Katie si accorge che il suo portafogli è scomparso. Chi sarà il ladro? Cam comincia a ricordare…

Un mistero da svelare

Europa/Africa, 1791 – Lady Olivia Yates non è soltanto l’anima degli eleganti salotti londinesi, ma è anche una capace studiosa e l’unica a possedere la chiave per interpretare dei particolari geroglifici egizi. Peccato che tanta genialità non vada di pari passo con il senso pratico. Se ne accorge subito, e a proprie spese, l’affascinante capitano Samuel Stafford, quando la bella Olivia gli cade letteralmente fra le braccia. E questo è solo l’inizio di una straordinaria avventura che, tra pericoli e momenti di ardente passione, li trascina attraverso una serie di paesi esotici e fino al deserto del Sahara per risolvere un antichissimo enigma. Ma il mistero più grande che i due giovani dovranno decifrare è quello dei loro cuori.
“Un mistero da svelare” è il seguito de “La dama del vascello”

Missioni segrete

Riuscire a trasformare la paura in coraggio. Sapere che da una rapida scelta e da una semplice mossa dipendono la vita o la morte di più persone, ma anche la tua stessa sopravvivenza.
Questo e molto altro si richiede a un uomo del Gis, il Gruppo di Intervento Speciale dei carabinieri di cui il Comandante Alfa è uno dei fondatori.
Nato nel 1978, il Gis si è subito distinto per l’efficienza e la prontezza degli interventi, cui l’autore di questo libro ha spesso partecipato da protagonista.
In queste pagine, il Comandante ripercorre non solo gli anni della fondazione del corpo speciale ma soprattutto le missioni coperte dalla più assoluta segretezza, sia in Italia sia all’estero, e mai raccontate prima d’ora.
Ben pochi infatti sanno che fu il Gis a essere inviato in Libia a catturare gli autori della strage di Lockerbie, la cittadina scozzese sulla quale esplose un volo Pan Am per una bomba, causando la morte di 270 persone. O che al Gis fu affidato l’addestramento della polizia locale in Afghanistan, bersaglio continuo di attentati di Al Qaeda e dell’Isis. O ancora che al Gis si deve la cattura di pericolosissimi criminali di guerra nella ex Jugoslavia.
In un libro intenso e avvincente, il Comandante svela i retroscena delle missioni più rischiose, racconta la propria esperienza come addestratore di scorte e reparti speciali e fa luce sulla vita nascosta degli agenti che dal 1978 hanno difeso (e difendono tuttora) il popolo italiano ed europeo dal terrorismo.

(source: Bol.com)

Mirra

Mirra Mirra e l’ultima tragedia, dopo il Saul, scritta tra il 1784 e 1786 da Vittorio Alfieri. Tratta del sentimento incestuoso che prova la giovane Mirra nei confronti del padre Ciniro, e incentrata sul conflitto interiore della protagonista, tra amore filiale e passione. Infatti Mirra contemporaneamente maledice il fato per averla fatta nascere figlia del padre e anche la madre per gelosia. Tuttavia prova anche uno struggente senso di colpa. Quindi il conflitto interiore che si viene ad instaurare e fra la passione incestuosa e la natura insieme alle convenzioni sociali. Mirra si liberera da una situazione insostenibile, apparendo pero rea ai suoi familiari. Il re di Cipro Ciniro e la regina Cecri promettono la loro unica figlia Mirra in sposa a Pereo, futuro re dell’Epiro. Mirra, pero, e stata condannata da Venere ad amare il padre a causa di un oltraggio alla bellezza della dea perpetrato da Cecri. Euriclea, nutrice di Mirra, completa i personaggi della tragedia.”
(source: Bol.com)

I miracoli accadono. Dalla medium più famosa di tutti i tempi storie e messaggi dal mondo dello spirito

Fra le migliaia di persone che si rivolgono a Rosemary Altea quando perdono una persona cara ci sono capi di stato, personaggi famosi, ma anche moltissimi uomini e donne comuni. Tutti, indistintamente, le riconoscono la capacità di infondere nei momenti più dolorosi della vita un messaggio di speranza, tutti trovano in lei una grande fonte di serenità e conforto. Gli incontri raccolti in questo libro – molti dei quali avvenuti in Italia durante l’ultima visita dell’autrice nel maggio 2008 – raccontano storie eccezionali e profondamente commoventi e testimoniano la possibilità di mantenere un legame di amore con i defunti, un contatto pieno di luce e armonia. **

I Miracoli Accadono

Medium e guaritrice, da molti anni Rosemary Altea mette a disposizione di migliaia di persone il suo dono straordinario: comunicare con i defunti, per riportare pace e serenità nei cuori di chi pensa di averli perduti per sempre. Ispirata da Aquila Grigia, l’antico sciamano suo spirito guida, l’autrice si pone in ascolto di tutte le persone che, colpite da un lutto fra i loro affetti più cari, le chiedono aiuto e conforto. In questo libro, racconta gli incontri struggenti avvenuti durante una sua recente visita in Italia: a Bologna riporta a una madre annientata dal dolore le parole tenerissime del suo bambino; a Milano infonde coraggio a una coppia di genitori in pena per i due figli morti giovanissimi a poca distanza di tempo l’uno dall’altra; a Roma rassicura un marito sullo stato della moglie, strappatagli da un cancro. Le testimonianze si mescolano ai preziosi insegnamenti racchiusi nelle riflessioni di Rosemary, verità piene di sensibilità e di saggezza che ci arricchiscono e ci rendono migliori. I nostri defunti sono ancora con noi, non dobbiamo temere che ci abbandonino o che ci serbino rancore per qualche evento avvenuto in passato, e soprattutto ora sono in pace, e desiderano ardentemente comunicarci parole d’affetto per farci ritrovare la speranza e il sorriso. Il messaggio, che fa vibrare le corde più sensibili dell’anima, è un grande abbraccio pieno d’amore: i miracoli accadono. Per riconoscerli basta aprire il nostro cuore e ascoltare la nostra voce interiore.
(source: Bol.com)

Mio zio, un eroe del secolo

La tragedia del primo presidente socialista del Sud America. Il boicottaggio della CIA e le proteste popolari. Poi la rivolta dei militari e la disperata resistenza all’interno del palazzo della Moneda. La fine di un’illusione. 25 anni dal golpe cileno.

Mio signore, mio carnefice

Difficile per Zahra, giovane libanese, volersi bene quando i primi a non darle affetto sono stati i genitori: il padre, severo e inflessibile, sempre pronto a biasimarla, e la madre, che per anni si è servita di lei, bambina, per coprire i suoi incontri clandestini con l’amante. Difficile per lei amare il proprio corpo e provare piacere quando quel corpo è stato usato e poi abbandonato e ora fa di lei una donna “immorale”. Stretta in una morsa tra la famiglia soffocante e un matrimonio sbagliato che non le ha aperto la tanto sperata via di fuga, Zahra trova se stessa e la libertà nella Beirut devastata dalla guerra civile. E questo grazie all’incontro con un cecchino, uno degli uomini senza volto che dall’alto dei tetti decidono in maniera arbitraria dei destini altrui. È nel rapporto con quel “dio della morte” che Zahra riscopre paradossalmente la vita. È in quella relazione clandestina, iniziata come violenza e continuata come ossessione irrinunciabile, che conosce l’amore e la speranza nel futuro. Ma potrà essere solo una pace fragile, segnata com’è dal senso di colpa e dall’incubo dei tempi. Attraverso la sua protagonista, emblema di ogni donna oppressa ma anche di ogni vittima della follia della guerra, Hanan al-Shaykh ci regala un ritratto indimenticabile dell’innocenza distrutta dalla violenza.
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Il mio paese inventato

Da quando attraversai le Ande ho cominciato inconsapevolmente a inventarmi un paese. Come i personaggi di alcuni suoi romanzi memorabili, Isabel Allende, segnata da un doloroso senso dell’esilio, torna con il ricordo alle sue radici, a un paese ormai “inventato” e sfocato per la lunga distanza, i traumi del golpe, la diaspora della famiglia, la sua odissea intessuta di passioni, drammi, successi. Oggi, dopo tanta vita e tanti abbandoni, tanti libri scritti e tanta nostalgia, al Cile di Isabel, immaginato e sognato, custodito come paesaggio interiore e abitato dagli spiriti dei defunti, si sovrappone un luogo finalmente reale: l’orgoglio felice delle radici, il piacere di riscoprire una parte silenziosa di se stessa dentro la familiarità delle parole, la curiosità delle conversazioni, la sorpresa dei comportamenti, l’incanto dei paesaggi luminosi, il calore e l’eccentrica vitalità dei suoi compatrioti. Così un luogo della mente diventa la tangibile terra delle origini e, se tutto questo non basta a cancellare il dolore dell’esilio, serve a dare un senso e un valore alla nostalgia.

Il Mio Mondo Bruciato

Earthworks è un romanzo che, oltre alla sua perfetta impostazione e all’esemplare ritratto psicologico di un’umanità affamata e caduta in un baratro spaventoso a causa dei mille errori commessi nel nostro secolo, offre un esempio brillante di stile, uno stile raffinato ed elegante. La mia terra bruciata è un romanzo che segna una nuova tappa nell’evoluzione della narrativa sociologica, in una fusione ideale dei migliori classici di questo genere e delle raffinate invenzioni stilistiche e psicologiche di Aldiss, non priva di toni agghiaccianti la cui intensità ricorda le migliori pagine di Poe, di descrizioni nelle quali si può ritrovare un po’ della magica atmosfera di Conrad, ma con l’aggiunta di toni esasperati e volutamente truculenti, mai però sforzati o gratuiti. La genialità di Aldiss traspare da ogni pagina di questo affascinante romanzo. Ma secondo noi raggiunge le sue massime espressioni nella descrizione degli incubi di Knowle Noland. soprattutto in quell’undicesimo capitolo che è una vera gemma, un esempio di equilibrio narrativo e di abilità stilistica, che da solo basterebbe a definire positivamente un autore.

Il mio maestro zen ha la coda

L’insoddisfazione è una delle caratteristiche dominanti de l’umanità attuale. Possediamo solo un vago ricordo di quell’armonia in cui un tempo vivevamo e che proveniva dalla consapevolezza di essere parte di un tutto. I gatti sono allora il ponte che ci collega a quel mondo naturale perduto. Sono amici che ci prendono per mano e ci conducono alla scoperta di equilibri dimenticati. E quando li ritroviamo, ci sentiamo subito completi. I monaci orientali dicono che i gatti “insegnano la Via”. E questo perché sembrano possedere le risposte a tutte le domande. Ma soprattutto la capacità di meditare, di vivere con intensità e coscienza ogni singolo istante della giornata. La loro vita è una pratica zen quotidiana.

Minima Moralia

In Minima Moralia behandelt Adorno centrale vragen uit de levenskunst en de levensfilosofie. De titel is een zinspeling op Magna Moralia, een van Aristoteles’ werken over ethiek. Adorno schreef deze 153 zeer persoonlijke mini-essays tijdens de Tweede Wereldoorlog, toen hij in ballingschap was in de vs. Hij plaatst vraagtekens bij de mogelijkheid van een ‘goed leven’ na de verschrikkingen van de eerste 45 jaar van de twintigste eeuw. Soms vormen ze een diepzinnige analyse van wat er mis is met de laatkapitalistische maatschappij, dan weer zijn het poëtische bespiegelingen vol nostalgisch verlangen naar het verloren geluk.
De antwoorden die Adorno geeft zijn origineel en ontnuchterend. Hij laat zijn lezers echter niet zonder hoop achter. Minima Moralia heeft door zijn stilistische vorm en dankzij Adorno’s briljante denkkracht de klassieke status verkregen van een filosofisch-literair juweel.
(source: Bol.com)

Millemondinverno 1986

Nel 1986, come forse già saprete, la fantascienza ha felicemente compiuto i sessant’anni di età. Sessant’anni di attività instancabile a partire dal magico numero uno di Amazing Stories nel lontano aprile 1926, durante i quali le riviste americane hanno ospitato tanti piccoli gioielli narrativi spesso inediti nel nostro Paese. In questa nuova esplorazione dei forzieri segreti della fantascienza, le sorprese non sono poche: ingegneri genetici che viaggiano per la galassia in cerca di problemi da risolvere, alieni che sanno far crescere alberi le cui foglie sono banconote da venti dollari, robot decisi a tutto pur di vendicare la cruenta scomparsa dell’uomo; oggetti d’arte moderna capaci di combinare strani effetti, congegni che riescono a destabilizzare il vocabolario di politici e militari, pianeti dove veramente non conviene desiderare la donna d’altri o dove magari si può assistere a una scena di caccia come forse l’avrebbe scritta Hemingway. E questo non è tutto. I forzieri, infatti, sono ancora stracolmi.

MillemondiEstate 1988

Fra governi che cadono e risorgono, missili che vanno e vengono, guerre che scoppiano o continuano senza che il mondo se la prenda molto, violenze all’angolo di troppe strade, malattie che non perdonano, non è del tutto paradossale che solo la fantascienza rimanga immutata e sulla cresta dell’onda in questa nostra folle società. Forse perché solo la fantascienza, oggi come ieri, è riuscita a parlare di tutte queste cose senza troppa falsa retorica, senza proporre comode soluzioni di parte, offrendosi come testimone dei tempi. E per farlo può scegliere lo scenario di una gigantesca astronave (come fa Robert Silverberg nel suo più recente romanzo breve), il Giappone agli inizi del secolo, un pianeta dove lo sviluppo è consuetudine sociale, una giungla del sud America, un congresso di fantascienza, o l’interno di una sala corse in un prossimo futuro radioattivo. Perché la fantascienza è libera, e per dire ciò che veramente vuole è capace di tutto.