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Vampire Empire. Il principe di sangue nero

Il primo romanzo della trilogia Vampire Empire. Le grandi e sfarzose capitali dell’era industriale sono diventate cimiteri. I pochi sopravvissuti hanno dovuto cercare rifugio ai Tropici, il cui clima torrido è nocivo alle grigie creature della notte. Così, dall’Egitto al Centro America, fino ai templi immersi nelle foreste della Malesia, sono sorte nuove civiltà del vapore e del ferro, fondate sull’arte e la tecnologia. Anno 2020. Quello che resta del glorioso impero britannico è ora il regno di Equatoria, la cui erede al trono è la principessa Adele, un’intrepida guerriera, ma anche una ragazza colta e raffi nata, che trascorre intere giornate immersa nella lettura nei silenziosi saloni della mitica biblioteca di Alessandria. La sua intraprendenza e il suo spirito indomito risveglieranno però la crudeltà di un efferato clan di vampiri decisi a scatenare una nuova guerra. In questa lotta all’ultimo sangue, Adele troverà al proprio fianco il principe Greyfriar, affascinante signore delle tenebre dal volto mascherato. E il misterioso protettore le rivelerà la vera natura del conflitto tra gli uomini e i non-morti, combattendo con lei una battaglia epocale per la vita e per l’amore.

Il valzer dell’orrore

Il fratellastro di Hank, Earl, ha un figlio di nome Bill, che è entrato a far parte del Disaster Club, composto da giovani malviventi con una vera fissazione per il sesso e l’omicidio. Durante una delle loro aggressioni, le cose non vanno secondo i piani, e due del gruppo rimangono uccisi, mentre Bill riesce a fuggire; il giovane decide di rifugiarsi proprio dallo zio Hank, dato che il branco lo incolpa della morte dei compagni e chiede vendetta. Una vendetta che incombe sulla tranquilla vita di Hank, il quale dovrà chiedere l’aiuto di un fratello che è praticamente un estraneo per trovare un modo di salvare la propria famiglia dal massacro.

Valour. L’astro splendente

L’annosa guerra condotta dal re di Tenebral, Nathair, ha ormai devastato le Terre dell’Esilio. Insieme alla sua perfida e intrigante alleata, la regina Rhin di Cambren, i cui reali obiettivi sono sconosciuti allo stesso sovrano, il conquistatore percorre quelle immense lande con il suo esercito spietato, sterminando chiunque si opponga alla sua crociata e schiacciando sotto il suo giogo le genti sconfitte. Data per morta, Cywen ha perso la sua famiglia e ha visto la sua patria saccheggiata dai crudeli invasori. Ma non ha scelta: dovrà battersi con tutte le forze per sfuggire ai nemici, per i quali rappresenta una pericolosa minaccia che potrebbe intaccare il loro potere. Suo fratello Corban, intanto, vaga esiliato insieme ai compagni alla ricerca dell’unico luogo che possa dare loro rifugio: il Domhain. Ma per raggiungerlo dovranno affrontare le bande di guerrieri di Cambren, i giganti e i wolven delle montagne. Saranno queste le prove che il giovane Corban dovrà superare per diventare colui che tutti credono sia: l’Astro Splendente destinato a liberare le Terre dell’Esilio. Un mondo crudele, magico e misterioso, in cui solo chi è predestinato potrà avere la meglio. Il secondo volume della saga La fede e l’inganno.

La valle dei cadaveri

Migliaia di persone ne sono cadute vittima Un grande thriller La tranquilla provincia può nascondere una violenza inaudita Lago di Como, primi giorni d’estate. Benedetta, diciassettenne appartenente a una famiglia influente e facoltosa, scompare nel nulla. Il suo motorino viene ritrovato sul fondo di una scarpata, in una zona isolata e impervia, tra le montagne. Il commissario Gropello e la sua squadra, a cui è stato assegnato il caso, devono perciò scartare l’ipotesi di una fuga volontaria e cercare un’altra pista, ma gli indizi sono davvero pochi. A mettersi sulle tracce del vero responsabile del rapimento, anche se all’inizio solo per gioco, sono invece Federico e Massimo, due ragazzi che stanno trascorrendo le vacanze a Nisio, un paesino abbarbicato sulle pendici della tetra Valle dei Cani, vicino al bosco dov’è stato abbandonato lo scooter. La polizia riuscirà a risolvere il caso prima di loro e a ritrovare Benedetta sana e salva? Quella che sembrava una tranquilla realtà di provincia si trasforma in un paesaggio inquietante, intriso di violenza. Lo sciabordio sinistro delle onde del lago e il cupo silenzio dei boschi diventano il palcoscenico di uno spettacolo perverso, in cui tutti gli attori, sia gli adulti che gli adolescenti, risulteranno colpevoli. Benvenuti nella valle dei cadaveri in cui è sepolto un segreto perverso La tranquilla provincia può nascondere una violenza inaudita «Una storia spiazzante, giocata su continui cambi di prospettiva che rendono l’identificazione emotiva quasi un gioco di specchi, confondono i giudizi, fino a sfociare in un finale tanto violento quanto inaspettato e liberatorio.» «Sicuramente un libro che appassionerà le donne, che si sentiranno immediatamente coinvolte e che si faranno travolgere dalle emozioni che suscita il racconto fino alla fine, sconvolgente e sorprendente.» Antonio Inverniciè nato nel 1965 a Milano, dove tuttora vive, lavorando come dirigente in una multinazionale americana. Appassionato di libri e di scrittura, ha due splendide figlie alle quali dedica tutto quello che scrive. Nel 2010 ha pubblicato La quinta vittima. La valle dei cadaveri è il suo secondo romanzo.

Valis

Precorrendo i temi cari al moderno cyberpunk, Philip K. Dick proietta sé stesso nel mondo che immagina: il suo pensiero di visionario, insieme alle ossessioni e alle angosce dell’uomo moderno. Chi o cosa è Valis? È un’imperscrutabile entità intelligente che vive nello spazio. O forse un meccanismo, una formula o un essere vivente vero e proprio, che entra in contatto con alcune persone per dirigerne i pensieri e i passi sul sentiero della conoscenza. In questo primo romanzo della trilogia, un uomo viene improvvisamente colpito da una sorta di raggio di colore rosa, che gli si materializza nella mente, cambiando per sempre la sua vita. Si tratta di un messaggio celeste, o semplicemente di un disturbo mentale? Storia della ricerca di verità supreme, Valis pone al lettore una serie di interrogativi propri della geniale indagine di Dick: cosa siano la realtà e il divino, se una e l’altro esistano davvero e non siano semplici invenzioni della nostra mente.

Una valigia piena di sogni

Un giorno dovrai scegliere tra ciò che credi di desiderare e ciò che desideri sul serio. Allora capirai cos’è l’amore. Chloe e Mason, Hannah e Blake. Due coppie, due fratelli, due migliori amiche. Il viaggio dopo il diploma è l’occasione a lungo sognata per vivere una nuova avventura insieme prima che le loro vite prendano strade diverse. La meta è Barcellona, ma prima devono fare tappa in alcune città dell’Europa dell’Est per onorare una promessa di famiglia. E qui, tra i tesori di una terra che muove i primi timidi passi dopo il crollo dei regimi comunisti, Chloe incontra Johnny Rainbow, un misterioso ragazzo americano che gira il mondo con la chitarra sulle spalle, un sorriso sulle labbra e un oceano di segreti negli occhi. Con lui i quattro amici attraversano in treno il vecchio mondo, da Carnikava a Treblinka, da Cracovia a Trieste, in un viaggio indimenticabile che li porta nel cuore dell’Europa e nell’oscuro passato di Johnny… Un viaggio che rischia di far saltare i progetti di Chloe per il futuro, che la costringe a mettere in discussione tutto ciò che era convinta di volere, che spoglia di ogni falsità il suo legame con gli amici di una vita finché non le rimane che un’unica certezza: comunque vada a finire, dopo questo viaggio le loro vite non saranno più le stesse. Una storia incantevole e struggente, e un finale indimenticabile che rimarrà a lungo nel cuore dei lettori. “Sa scrivere storie d’amore così intense da lasciarti senza fiato.” – Elle

Valentina e la camera oscura

Valentina, bella e seducente fotografa di moda, si aggira nell’ampio appartamento milanese dove convive con il compagno Theo. Da qualche tempo è particolarmente inquieta perché sente che la sua relazione è vicinissima a una svolta: Theo infatti preme perché siano una vera coppia, mentre lei ha paura di perdere la sua libertà e non riesce ad abbandonarsi completamente a lui. Quella mattina, però, prima di partire per uno dei suoi misteriosi viaggi di lavoro, Theo le lascia uno strano regalo. Si tratta di un libro contenente una serie di negativi degli anni venti che ritraggono una donna in pose piuttosto erotiche. Che significato hanno? Qual è la storia di quella donna e che cosa le vuole dire Theo lasciandola sola con quelle foto? Quando viene chiamata per realizzare un servizio fotografico nella dark room di un club, il gesto di Theo sembra quasi un segnale: un invito a lasciarsi andare e a esplorare le forme più oscure e inimmaginabili di desiderio, una strada pericolosa, da cui Valentina è stata sempre terribilmente attratta. Con una tensione erotica che cresce in ogni pagina, Valentina e la camera oscura è un viaggio in cui si raccontano i risvolti pi�� reconditi e potenti dell’animo femminile: il sesso, la seduzione, l’amore, la violenza, il mistero…

(source: Bol.com)

Vacche amiche: (un’autobiografia non autorizzata)

Chi altri avrebbe osato scrivere la sua “autobiografia non autorizzata”, offrendola spericolatamente in pasto al mondo in una lingua affabulatoria, epigrammatica, sincopata, di un’eleganza senza pari e di un’oscenità scatenata e al contempo scanzonata? Aldo Busi compie qui un viaggio che riconduce al punto di partenza, secondo un percorso circolare nel quale nulla accade perché tutto è già accaduto e non resta che prendere atto della verità così come la scrittura la riconosce, la indaga e la costringe a uscire allo scoperto, attraverso lo smascheramento spietato dell’imperfetta menzogna coltivata per tutta una vita da personaggi della piccola, media e grande borghesia, ordinari incantatori che vorrebbero sottrarsi e restare misteriosi ma finiscono per venire centrifugati in questo potente caleidoscopio delle umane vanità, cui non sfugge nemmeno chi ne scrive per chiamarsene fuori. Ancora una volta lo scrittore ci coglie di sorpresa avventurandosi in zone fra le meno seriamente esplorate dei rapporti tra uomini e donne, come quella dell’omosessuale innamorato di alcune elette e dannate a non averlo e a non farsi avere, pena il perderlo e con lui perdere l’occasione politica e rivoluzionaria per eccellenza che manca alle donne, l’amore ad armi pari con un uomo: un’amicizia di disinteressata e leale passione. Testo drammatico senza averne né l’aria né gli artifici, a tratti insospettabilmente romantico fi no alle lacrime, più spesso esilarante fi no alla risata irrefrenabile, Vacche amiche risulta non meno coinvolgente di Seminario sulla gioventù (1984) e ci sfida a una brutale e commovente discesa agli inferi della nostra identità umana e civile. Dopo lo splendido affresco narrativo di El especialista de Barcelona (2012), Busi scrive un libro sull’amore carnale e sull’amicizia intellettuale: un nuovo romanzo, ma soprattutto un romanzo nuovo che all’occorrenza si fa saggio, per quanto satirico di ogni pretesa saggistica e pervaso da folle saggezza. Una sfida di stile e di ritmo perfettamente vinta, che indica in quale direzione la letteratura dovrà spingersi da ora in avanti.

Vacanze omicide

In questa nuova avvincente avventura di Lauren Laurano, la scena si sposta fuori Manhattan, in una cittadina sull’oceano a Long Island, dove Lauren si è trasferita a vivere assieme alla sua compagna Kip, psicanalista. (Chi ha letto i primi due romanzi, sa quanto sono divertenti e veritiere le descrizioni della loro agitata vita di coppia). All’inizio Lauren è molto polemica con Kip per questa vita “nella natura”. Le manca New York con la sua agitazione, le sue nevrosi, i suoi delitti! Ma presto si accorge che anche dietro l’apparenza pacifica della vita provinciale si nascondono segreti inconfessabili, crimini orrendi e quindi… pane per i suoi denti da detective. Lauren, sulle tracce di due omicidi di adolescenti mascherati da incidenti, ficca il naso nei segreti della rispettabile cittadina sull’oceano Atlantico, attirandosi odio e persecuzioni da parte di insospettabili persone di potere. E mentre va avanti la sua indagine mozzafiato continua anche, come nei precedenti romanzi, la vita della coppia gay e dei loro amici, raccontata in modo divertente ed efficace.

Vacanze nel deserto

Vacanze nel deserto appartiene al periodo d’oro di Robert Silverberg, ed è un romanzo sorprendente per molte ragioni. Innanzitutto la trama: quattro giovani uomini decidono di scoprire, con tutti i mezzi a disposizione della scienza, il segreto dell’immortalità, e si gettano in un’avventura che presenta molti rischi e pericoli. Poi i personaggi: veri e interessanti come sempre nel Silverberg migliore, che ce li fa sentire reali e autentici anche alle prese con i più fantastici problemi. Infine, la soluzione: il romanzo si chiude in modo imprevista anche se del tutto logico e coerente. Insomma, un classico della fantascienza pubblicato all’inizio degli anni Settanta e che sembra uscito dalla penna dei più bravi fantascrittori d’oggi.
Copertina di Oscar Chichoni

Vacanze matte

I Kwimper, una famiglia di sfaticati che vive di sussidi per la disoccupazione, composta da padre, tre figli e una baby-sitter, durante un viaggio in auto prendono per sbaglio una strada in costruzione e si ritrovano, senza benzina, nel cuore del nulla americano. Una terra di nessuno che non figura nemmeno sulle carte geografiche, e che dunque può essere colonizzata, reclamandone la proprietà. La situazione ideale per cominciare da capo, come veri pionieri, e costruirsi un nuovo mondo: peccato che la terra promessa vada difesa dalle pretese di due funzionari del governo fin troppo zelanti, e di una banda di gangster da strapazzo… Pubblicato nel 1959, salutato da un clamoroso successo di pubblico, Vacanze matte mantiene intatta la sua carica comica e dirompente. La guerra che i Kwimper, balordi di irresistibile testardaggine, ingaggiano con le autorità e il crimine organizzato, la loro disarmante ingenuità rischiano di diventare il simbolo vincente di una resistenza al conformismo dominante che mai come oggi appare necessaria.

Vacanze in villa

Metti una splendida villa andalusa, due coppie infelici e un’imprevista vacanza insieme: che cosa succederà? Chloe ha davvero bisogno di una vacanza. Non ne può più di confezionare abiti nuziali, lei poi che non è neanche sposata! Ed è un momento delicato perché Philip, il suo compagno, ha seri problemi di lavoro e non riesce a pensare ad altro. Meno male che Gerard, uno dei suoi più cari amici, le presta la sua meravigliosa villa in Spagna dove trascorrere qualche giorno in pace… Perfetto! Hugh non è felice. Amanda, la sua impeccabile moglie, sembra più interessata ai colori delle pareti del loro lussuoso appartamento che a lui, e a Hugh non resta che lavorare dalla mattina alla sera, trascurando la sua famiglia e soprattutto trasformandosi in un estraneo per le sue due bambine. Ma Gerard, un vecchio compagno di scuola che ha rincontrato per caso, gli dà l’occasione di spezzare questa opprimente routine proponendogli un breve soggiorno nella sua casa in Spagna… Perfetto! E così Chloe e Hugh si ritrovano con le rispettive famiglie nello stesso momento e nello stesso posto, scoprendo con grande disappunto che Gerard ha promesso la villa a entrambi. Dopo lo sconcerto iniziale, sono costretti a convivere tra piccoli disagi e, soprattutto, tensioni sotterranee. Perché Chloe e Hugh hanno un passato in comune, un passato che torna prepotentemente a galla durante una vacanza che si rivelerà piena di imprevisti e sorprese. Madeleine Wickham racconta con grande naturalezza e sensibilità, senza rinunciare al consueto tocco di humour, le dinamiche di due coppie in crisi e l’attrazione esercitata dalla prospettiva di una nuova relazione, con le sue incognite che affascinano e spaventano al tempo stesso. Vacanze in villa è una commedia sofisticata sulla difficoltà di difendere l’amore dalle insidie dell’abitudine e della quotidianità, in una sfida che si combatte – e si vince – giorno dopo giorno.

La vacanza dei superstiti (e la chiamano vecchiaia)

“La vacanza dei superstiti” è un testo vivo, cangiante, capace di gettare luce dentro ognuno di noi, perché è scritto da chi – dopo aver vissuto con furia, allegria e coerenza un secolo, accumulando esperienze e idee – si è guadagnato un privilegio raro: una libertà radicale, di pensiero e di parola. “A distanza, vediamo ogni cosa risolta. Siamo in una comoda poltrona a chiacchierare. Non so se essere grata al destino di avermi riservato una fin de partie così”. Seduta idealmente (ma solo idealmente) su quella poltrona, lo sguardo pronto a spostarsi in un istante dal passato al futuro, Franca Valeri dà avvio al suo racconto. Una divagazione sulla vecchiaia (la sua e quella di tutti) infarcita di storie, aneddoti, sentenze spiazzanti, pensieri bellissimi. Poco più di cento pagine in cui si condensano tutta l’intelligenza e l’ironia sedimentate negli anni e visibili a occhio nudo come i cerchi degli alberi. Pescando qua e là: “Il fatto è che per rimpiangere la felicità ce ne vorrebbe dell’altra”. “L’ansia è una malattia incurabile. Può sfociare nel mostruoso (credo che Hitler ne soffrisse) o limitarsi a riempire di rughe una signora”. “Io vorrei ricordare l’ultima volta che ho fatto l’amore. La prima sì, la ricordo, ma non ha importanza”. O ancora: “Come dirglielo, a quel ragazzo ventenne, che ci è bastato essere molto sicuri delle nostre idee per entrare in quelle degli altri?” A poco a poco, veniamo catturati e scossi…

Va in scena il delitto

Constance Young è la star indiscussa della televisione, ma il progetto di passare a un altro network (portandosi dietro il suo pubblico fedelissimo) viene fermato quando viene trovata morta sul fondo della sua piscina. L’unicorno d’avorio che aveva sempre indossato negli ultimi giorni è sparito. Le persone che la odiavano sono molte, a partire dalla sorella Faith, che si è dovuta sobbarcare tutto il peso della madre malata; poi c’è il suo assistente, Boyd, sempre pronto a chiacchierare con le redazioni dei giornali scandalistici; e sicuramente non era amata da Lauren Adams, l’affascinante presentatrice che avrebbe presto preso il suo posto a Key News. Mentre la polizia indaga, l’amica Eliza Blake conduce una sua indagine parallela. Anch’essa volto di successo della rete e madre single, Eliza è decisa a capire chi voleva sbarazzarsi di Constance e per farlo si avvale dei suoi sorprendenti colleghi: Annabelle, produttrice, capace di qualsiasi macchinazione, legale e non; B.J., tuttofare, impavido e affascinante cameraman, dotato di cervello e muscoli; Margo, recente acquisizione, psichiatra, abile nell’immergersi nei complessi meandri della mente umana. Insieme, indagano e più vanno a fondo, più la trama si fa complicata e la lista dei sospetti e dei moventi si allunga.
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Va Dove Ti Porta Il Cuore

“Và dove ti porta il cuore”, racconta una storia forte e umanissima in forma di lunga lettera – scandita come un diario – di una donna anziana alla giovane nipote lontana. È una lettera di amore e allo stesso tempo una pacata ma appassionata confessione a cuore aperto di un’intera vita che nel gesto della scrittura ritrova finalmente il senso della propria esperienza e della propria identità.
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Utilizza la tecnica Psych-K

Non sono i geni che controllano la nostra vita, sono le nostre credenze. PSYCH-K è una tecnica che ci dà il potere di cambiare le nostre credenze per incidere sulla nostra vita a livello cellulare.
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