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Preghiera per Černobyl’

Premio Nobel per la Letteratura 2015«Questo libro non parla di Černobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l’avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Černobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere… Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Černobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre… Più di una volta ho avuto l’impressione che in realtà io stessi annotando il futuro». (Svetlana Aleksievič)

Preghiera per Černobyl’

“Questo libro non parla di Cernobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. Ad interessarmi non è l’avvenimento in sé, vale a dire cosa sia successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Cernobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere… Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Cernobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra.”

Preghiera per Cernobyl’

“Questo libro non parla di Cernobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. Ad interessarmi non è l’avvenimento in sé, vale a dire cosa sia successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Cernobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere… Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Cernobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra.”

Preda di ghiaccio

Sinossi

La quiete di uno sperduto villaggio del Wisconsin è sconvolta da un delitto atroce: tre persone (marito, moglie e la figlia adolescente) vengono trucidate e la loro casa data alle fiamme. Accorso sul posto assieme allo sceriffo, Lucas Davenport, ex detective della polizia di Minneapolis, si ritrova suo malgrado coinvolto nelle indagini.

Praticamente innocuo

Si conclude con questo volume la paradossale, amatissima saga di Douglas Adams, iniziata con la Guida galattica per gli autostoppisti, l’unica “trilogia in cinque parti” della storia della letteratura che ha conquistato quindici milioni di lettori nel mondo. Distrutto il pianeta Terra, non sono ancora finite le pazzesche avventure dei due esuli delle galassie, Arthur Dent e il suo amico alieno Ford Prefect. Dopo il lungo periodo trascorso sul nostro pianeta, questi è avvilito perché i redattori della Guida Galattica hanno condensato il risultato delle sue ricerche in due sole parole: praticamente innocuo. In preda allo sconforto, Ford si getta dalle finestre della sua casa editrice, e mentre precipita non può fare a meno di porsi domande inquietanti: perché le finestre del tredicesimo piano dell’edificio sono oscurate? Chi è la creatura simile a un uccello che gli sembra di intravvedere di là da esse? E perché i guardiani assomigliano ai perfidi vogon? Per rispondere, Ford deve assolutamente trovare il modo di salvarsi¿

Le potenze dello spazio

I Guardiani sono un popolo umano ma ostile alla Lega dei Pianeti, e si sono incautamente alleati ad una razza aliena. Finora, il coraggio e la tenacia del tenente Torrance MacKenzie e di sua moglie – tebente Joslyn Marie Cooper Larson – sono riusciti a evitare che il conflitto degenerasse, nonostante l’attacco a sorpresa al mondo di New Finland; ma nelle Potenze dello spazio gli inumani svelano le loro intenzioni:nè i Terrestri nè i Guardiani potranno mai essere loro alleati, perchè lo scopo che si prefiggono è spazzare le razze di origine terrestre dalla faccia dell’universo.
Copertina: Franco Brambilla
* Supplemento a Urania #1388

Un posto chiamato qui

Da bambina Sandy Shortt era la più alta della classe. Tanto alta che la sua compagna Jenny-May Butler la prendeva in giro chiamandola “Pippi gambe lunghe” o “smilza schifosa”. Quante volte Sandy ha desiderato che quell’antipatica sparisse dalla faccia della terra! Ed ecco che un giorno la sua preghiera viene esaudita: Jenny-May sembra essersi dissolta. Non si trova più. Non si sa se sia morta o se sia stata rapita. Da allora, oltre al senso di colpa che la tormenta, Sandy sviluppa l’ossessione di perdere le cose. ed è per questo che attacca etichette con il proprio nome su tutto ciò che le appartiene, angosciando i genitori che, non sapendo più come arginare il suo comportamento compulsivo, l’affidano allo psicologo della scuola.
Giovane, bello e affascinante, Gregory Burton prende a cuore il caso dell’adolescente allampanata il cui unico scopo è cercare freneticamente gli oggetti che scompaiono. Un’ossessione, questa, che nel corso degli anni isolerà Sandy dagli affetti, da Gregory – che ormai non veste più i panni del terapeuta, ma di uomo innamorato -, in perenne fuga da se stessa e dalle relazioni stabili. Un’ossessione che, diventata adulta, la indurrà a scegliere di dedicarsi per professione alla ricerca di persone scomparse.
Ed è proprio a lei, come ultima spiaggia, che si rivolge Jack Rattle: il fratello Donal ha fatto perdere le proprie tracce, e la polizia, dopo un anno di inconcludenti indagini, è costretta a gettare la spugna: Donal è letteralmente svanito nel nulla.
Jack e Sandy fissano un appuntamento per vedersi e parlare. Appuntamento al quale Sandy non si presenterà mai. Le sarà successa una disgrazia? Si chiede uno stupito e allarmato Jack.
No. Sandy, spinta dalla curiosità e dalla sua mente indagatrice, ha imboccato un sentiero poco tracciato in un bosco sconosciuto, e si è ritrovata in un luogo magico e reale al tempo stesso. Un posto chiamato Qui, dove finiscono tutte le cose e le persone che si sono smarrite, tutte le sensazioni, le voci, i suoni e gli odori che sono stati dimenticati. Un mondo parallelo dove Sandy ritrova i propri oggetti perduti e le persone che ha cercato per tutta la vita, dimenticando di cercare se stessa.
E ora, lontana dai propri cari e dalla casa da cui per tanti anni è fuggita, Sandy vuole disperatamente una sola cosa: escogitare il modo per tornare indietro. Per la prima volta in vita sua è lei che vuole essere trovata…
*Un posto chiamato Qui* è il racconto di un’anima perduta alla ricerca di se stessa, un romanzo che celebra il valore dell’amicizia, l’importanza dei legami famigliari, l’imperativo di amare ed essere amati.
Alla sua quarta prova letteraria, “l’autrice che scrive con il cuore” ci regala un’altra commovente e intensa storia di sentimenti autentici, scritta con la freschezza e il tocco delicato che le sono peculiari, e con in più un pizzico di magia.

Un posto anche per me

Peppino è il garzone delle consegne a domicilio. La sua merce è prelibata, ma non è per tutti. E i misteri che nasconde sono inconfessabili. Stretto sul sedile dell’autobus, Peppino non fa che parlare, come Forrest Gump sulla panchina. Parla da solo, come gli idioti: cosí pensano gli altri. Non sanno che parla a Marisa. Che a Marisa è intrecciato il suo destino. Nel suo avventuroso viaggio tra periferie dimenticate e lussuosi palazzi romani, tra una vita scellerata e i ricordi di un passato che lo tormenta, Peppino dovrà riscattarsi o soccombere per sempre. Fino a un impensabile colpo di scena.
***
‘Un uomo che viaggia da solo sull’autobus della notte porta sempre con sé un gran segreto e lo accompagnano molte vergogne. E gli uomini che custodiscono segreti e vergogne è meglio non disturbarli’.
(source: Bol.com)

La polizia in casa

Cambridge, giovedì. Il corpo di un uomo, con i piedi e i polsi legati e la testa attraversata da un proiettile, è stato ripescato stamane nel fiume, vicino alla piscina dell’università. La polizia della contea non ha ancora deciso se si rivolgerà a Scotland Yard per chiarire quello che potrebbe anche essere uno dei più impressionanti misteri dell’annata. La scoperta del corpo, che noi siamo stati i soli a rendere nota nelle nostre precedenti edizioni, è stata compiuta da due studenti universitari…

Platonic sex

Iijima Ai è oggi uno dei personaggi più popolari della televisione giapponese. In questo romanzo racconta con sincerità assoluta la sua vita: i primi contrasti con i genitori, interessati solo ai suoi risultati scolastici, la fuga da casa quando era poco più di una ragazzina, la frequentazione di discoteche e karaoke fino ad approdare alla prostituzione d’alto bordo dell’enjo kosai, la “compagnia ricompensata”, e in seguito all’industria del cinema hard. Dopo un centinaio di film che l’avevano rapidamente consacrata regina dei video per adulti, a ventitre anni Ai si riconcilia con i genitori e decide di lasciare l’industria del porno e di dedicarsi alla televisione.

I Più Grandi Casi Di Sherlock Holmes

I più grandi casi di Sherlock Holmes by Irene Adler
I grandi casi di Sherlock Holmes secondo Sherlock Holmes! Il più famoso detective di tutti i tempi racconta le più importanti indagini della sua carriera: Uno studio in rosso, La valle della paura, Il segno dei quattro, Il mastino dei Baskerville.

Il pittore fulminato

Johann Moritz Rugendas, noto pittore tedesco dell’Ottocento, compie un viaggio tra la regione andina e l’Argentina insieme a un altro pittore più giovane, il fidato amico Krause. I due paesaggisti cercano il volto nascosto della loro arte e sono catturati dall’ignota immensità, che palpita di mistero; si immergono nella ricchezza della natura, nella sua specificità, nella vivida diversità rispetto ai climi e agli ambienti del Vecchio Mondo. Sono entrambi alla mercé di un mondo tanto fiorente quanto violento: da un lato ci sono gli indios, con la loro ferocia primitiva e le loro scorribande imprevedibili, veri e propri tifoni umani che i due europei sognano di immortalare; dall’altro c’è un tempo atmosferico mutevole e spietato. Sarà proprio quest’ultimo, con uno scherzo crudele, a cambiare le sorti del viaggio e della vita stessa del protagonista: un giorno, Rugendas viene colpito da un fulmine insieme al suo cavallo… Uno dei più stimati scrittori sudamericani di oggi, paragonato a Calvino e Nabokov per il suo allegro gioco letterario, torna nelle librerie italiane con uno dei suoi romanzi più apprezzati: una vicenda intrigante ed eccezionale, come il suo protagonista. Un viaggio suggestivo attraverso la bellezza, l’arte e il lato grottesco della natura. ‘Una volta che cominci a leggere Aira, non vuoi più smettere. Uno dei tre o quattro migliori scrittori in lingua spagnola di oggi’. Roberto Bolaño ‘Immagino che César Aira sarà il primo argentino a vincere il Nobel’. Carlos Fuentes ‘Sto per rileggere Il pittore fulminato ancora una volta. I romanzi di Aira mi assorbono così tanto… È come quando fai un sogno potente, cinematografico, che svanisce appena ti svegli’. Patti Smith ‘Una piccola macchina che fabbrica bellezza, una maniera felice di descrivere la – a volte invisibile – luce argentina’. ‘La Nacion’ ‘Nei romanzi di César Aira riecheggiano Edgar Allan Poe, W.H. Hudson, W.G. Sebald e anche Gabriel García Márquez’. ‘The New York Review of Books’ ‘Uno dei più grandi scrittori argentini contemporanei’. ‘The Guardian’

(source: Bol.com)

Pistolero Fuori Tempo

Quattro storie di FS classica, un intermezzo cosmico, tre racconti del soprannaturale.
**INDICE**

**PISTOLERO FUORI TEMPO**
Thataway |
EDWARD WELLEN
**LA MACCHIA ROSSA DI GIOVE**
The Rescuers |
TED THOMAS
**CACCIA AL GRANDE SERPENTE**
Sandsnake Hunter |
GORDON EKLUND
**L’INGEGNER DOLF**
Catch that Zeppelin! |
FRITZ LEIBER
**DAI VASTI SPAZI DELLO SPAZIO**
Space shoes of the Gods |
JOHN SLADEK
**LE TRE OMBRE DEL LUPO**
Three shadows of the wolf |
R. A. LAFFERTY
**L’ASSASSINIO DELLA MADRE DEL GRANO**
The killing of Mother Corn |
DENNIS O’NEIL
**FATTORE X**
Hex factor |
ROBERT YOUNG

Piciocus. Storie Di Ex Bambini Dell’Isola Che C’è

Ci sono suggestioni, dettagli, strati di colore e di sapore che appartengono all’infanzia e all’adolescenza di ognuno di noi.
Una vacanza leggendaria, un’amicizia perduta, un segreto inconfessabile, un’indimenticabile giornata di fine estate.
Sull’onda dei ricordi, con un approccio narrativo che spazia dalla gioiosa leggerezza alla tenera malinconia, cinque autori sardi si confrontano con storie di straordinaria gioventù.
Cinque racconti, cinque mondi, cinque avventure nel segno di temi forti e profondi, come la purezza dei sentimenti o l’ineludibile perdita dell’innocenza.
L’appartenenza degli scrittori alla stessa realtà territoriale, la Sardegna, rappresenta una sorta di spartiacque.
Perché se è vero che tutti siamo stati bambini e ragazzi, è altrettanto vero che pochi possono dire di essere stati «piciocus».

Piciocus

Dall’Isola che c’è arrivano storie di piciocus, ovvero di ragazzini, anzi di ex bambini. Come la storia di Piciocu de buttega, amarcord di un giovane garzone di barbiere che la penna di Paolo Maccioni tratteggia con spietata delicatezza, tra pallonate d’altri tempi e sfumature alla brillantina. O come quella del piccolo Ramòn, Buddinu per gli amici, protagonista del racconto di Silvia Sanna. Le peripezie di un pistolero dal cuore molle che “tra l’uccidere e l’essere ucciso, avrebbe optato per la seconda soluzione”. Storie senza tempo, forse ispirate a vicende verosimili, di certo farcite con parecchia fantasia. E se In nessun posto, di Gianni Zanata, e Un bambino come gli altri, di Gianluca Floris, ci raccontano di un’epoca nella quale adolescenza e fanciullezza non sempre facevano rima con spensieratezza, Il fantastico Biddìddi, pennellato da Francesco Abate, trascina il lettore in un’estate d’antan, quando un gelato costava appena trenta lire e i bagnini erano i temibili Ogudrottu e Zampetta.