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Se Non Fossi Egiziano

Undici racconti, undici protagonisti; comune denominatore: la cattiveria, l’ipo­crisia, il disprezzo per il dolore altrui, l’atavica mentalità del servo che vuol solo essere padrone di altri servi. È un ritratto impietoso e sarcastico dell’Egitto di oggi. Molto lontano dall’esotismo turistico e dalla retorica “impegnata”, è il ritratto di un’umanità piccolo-borghese irrimediabilmente sconfitta, improduttiva, rinchiusa nella propria rispettabilità esteriore, ma moralmente abietta.

Se Dio non vuole

Adan ed Eva sono due dodicenni di Amsterdam: lei appartiene alla ricca borghesia ebraica, lui è musulmano di origine marocchina e vive con la numerosa famiglia nel quartiere ad alto tasso d’immigrazione di Slotermeer. Sono compagni di scuola e faticano ad ambientarsi: lei è grassottella, goffa e poco attraente, lui è povero. Dall’incontro di due solitudini nasce un’amicizia osteggiata dalle famiglie, che tra incomprensioni culturali e incidenti religiosi degenera in catastrofe. Quando Adan viene cacciato di casa ed Eva iscritta a un collegio in Svizzera, i due ragazzi tentano insieme la fuga. Ma nelle loro famiglie si scatena il panico e la città è sull’orlo della sommossa. Una cruda favola moderna, un apologo morale che sottolinea i pericoli del fanatismo religioso, le difficoltà e forse l’impossibilità della convivenza.

La scuola cattolica

VINCITORE DELLA SETTANTESIMA EDIZIONE DEL PREMIO STREGA. EDIZIONE SPECIALE DIGITALE CHE CONTIENE LA VERSIONE INTEGRALE DELL’ULTIMO QUADERNO DI COSMO CHE COSTITUISCE LA PARTE NONA DI QUESTO ROMANZO. Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell’epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant’anni ha custodito i segreti di quella “mala educación”. Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo poderoso, che sbalordisce per l’ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: “Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?”. Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l’amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione potente e inarrestabile che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose. La scuola cattolica è forse il libro che mancava nella nostra cultura.
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### Sinossi
VINCITORE DELLA SETTANTESIMA EDIZIONE DEL PREMIO STREGA. EDIZIONE SPECIALE DIGITALE CHE CONTIENE LA VERSIONE INTEGRALE DELL’ULTIMO QUADERNO DI COSMO CHE COSTITUISCE LA PARTE NONA DI QUESTO ROMANZO. Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell’epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant’anni ha custodito i segreti di quella “mala educación”. Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo poderoso, che sbalordisce per l’ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: “Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?”. Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l’amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione potente e inarrestabile che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose. La scuola cattolica è forse il libro che mancava nella nostra cultura.

Scrivimi ancora (Narrativa)

Rosie e Alex si conoscono sui banchi di una scuola di Dublino e iniziano a scriversi messaggi su biglietti di carta. A poco a poco diventano inseparabili fino a quando quelle lettere tradiscono un sentimento nuovo, che li confonde e li appassiona. Un amore impossibile da esprimere, con tutte le contraddizioni tipiche di quell’età. Ma quando i due prendono coscienza di ciò che li lega veramente, Alex deve abbandonare Rosie e trasferirsi con la sua famiglia negli Stati Uniti. Straordinario collage di lettere, e-mail, bigliettini, sms e cartoline, Scrivimi ancora è un romanzo delicato e indimenticabile che a ogni pagina commuove e fa sorridere al tempo stesso. Una storia sugli scherzi del destino e sulla forza del vero amore.
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### Sinossi
Rosie e Alex si conoscono sui banchi di una scuola di Dublino e iniziano a scriversi messaggi su biglietti di carta. A poco a poco diventano inseparabili fino a quando quelle lettere tradiscono un sentimento nuovo, che li confonde e li appassiona. Un amore impossibile da esprimere, con tutte le contraddizioni tipiche di quell’età. Ma quando i due prendono coscienza di ciò che li lega veramente, Alex deve abbandonare Rosie e trasferirsi con la sua famiglia negli Stati Uniti. Straordinario collage di lettere, e-mail, bigliettini, sms e cartoline, Scrivimi ancora è un romanzo delicato e indimenticabile che a ogni pagina commuove e fa sorridere al tempo stesso. Una storia sugli scherzi del destino e sulla forza del vero amore.

Scrivimi ancora

Rosie e Alex si conoscono sui banchi di una scuola di Dublino e iniziano a scriversi messaggi su biglietti di carta. A poco a poco diventano inseparabili fino a quando quelle lettere tradiscono un sentimento nuovo, che li confonde e li appassiona. Un amore impossibile da esprimere, con tutte le contraddizioni tipiche di quell’età. Ma quando i due prendono coscienza di ciò che li lega veramente, Alex deve abbandonare Rosie e trasferirsi con la sua famiglia negli Stati Uniti. Straordinario collage di lettere, e-mail, bigliettini, sms e cartoline, Scrivimi ancora è un romanzo delicato e indimenticabile che a ogni pagina commuove e fa sorridere al tempo stesso. Una storia sugli scherzi del destino e sulla forza del vero amore.

(source: Bol.com)

Scrittura cuneiforme

Ismail, esule politico iraniano rifugiato in Olanda, riceve un giorno un misterioso taccuino, scritto in strani caratteri incomprensibili. È il quaderno che suo padre Aga Akbar, riparatore di tappeti sordomuto e analfabeta, portava sempre con sé. Peregrinando tra le montagne innevate al confine tra Iran e urss, nei villaggi dove si tessevano tappeti volanti e i santi aspettavano il Messia leggendo libri in fondo ai pozzi, Aga Akbar registrava i suoi pensieri nell’unica scrittura che conosceva, i caratteri cuneiformi copiati da un’iscrizione rupestre. Ismail, che di suo padre era stato “la bocca e le orecchie”, si pone il compito di tradurlo, per perdonarsi di averlo abbandonato e riconciliarsi con il proprio destino. Ora, in quel paese nebbioso e grigio dove si è ritrovato anche lui sordomuto e analfabeta davanti a una lingua e a usi da imparare, è tempo di cercare di decifrare il passato, il suo e quello dell’Iran dell’ultimo secolo. La modernizzazione forzata degli scià, la lotta di liberazione, l’avvento e la fine di Khomeini sono tappe dell’epopea famigliare, le cause degli eventi e dell’esilio. In un continuo oscillare tra presente e passato, tra Olanda e Persia, tra poesia e realtà, nel riannodarsi del commovente rapporto tra padre e figlio, si tessono i grandi temi di oggi: l’incontro di culture, lo scontro fra tradizione e progresso, la capacità di ritrovare quel contatto tra gli esseri per cui l’unico vocabolario che serve è quello del cuore.

Scrittore e assassino

***Scrittore e assassino* è il grande romanzo di uno dei massimi scrittori turchi di oggi, arrestato nel settembre 2016 per la sua attività a favore delle minoranze e della libertà d’espressione nel suo paese.**
*Scrittore e assassino* è un avvincente romanzo noir ma anche un raffinatissimo romanzo esistenziale, un libro che invita il lettore a riflettere a ogni pagina senza perdere mai il piacere della lettura.
*Scrittore e assassino* è una bellissima storia d’amore che ricorda *Il minotauro*. È una riflessione sul processo creativo della scrittura e un confronto affascinante tra la costruzione di un romanzo e l’intervento divino nel mondo.
Ambientato sulla costa mediterranea della Turchia, in uno scenario favoloso di mare, ulivi e vigne, ma anche teatro di conflitti ed emozioni violente, il romanzo di Altan racconta l’arrivo di uno scrittore in una cittadina lacerata da lotte tra bande per il controllo di traffici e del potere.
All’inizio l’uomo si tiene in disparte e cerca di approfittare della bellezza dei luoghi e della sua estraneità per ritrovare il filo della sua vocazione di scrittore, smarritosi dopo anni di successi e fallimenti. Ma la passione erotica incontrollabile per una donna che si rivelerà al centro delle lotte locali lo spinge a entrare nel gioco delle alleanze e degli scontri armati.
Mentre gli avvenimenti si tingono del nero dell’odio e dell’avidità, e del rosso della passione e della sensualità, il protagonista riesce a mantenere uno spazio di riflessione e di confronto con Dio sui grandi temi del destino e del libero arbitrio, per capire quanto il suo mestiere di costruire trame somigli a quello del Creatore.
Un’atmosfera e una vicenda che ricordano quelle di un altro capolavoro letterario: *Il minotauro* di Benjamin Tammuz.
«Altan butta giù le porte con su scritto “Non disturbare”. *Scrittore e assassino* è un romanzo profondamente politico».
*The Guardian*
«Una narrazione profondamente avvincente e coinvolgente sull’amore, il desiderio, la solitudine. Ahmet Altan è una delle voci più importanti della letteratura turca e ha molto da dire al mondo».
Elif Shafak, autrice della *Bastarda di Istanbul*
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### Sinossi
***Scrittore e assassino* è il grande romanzo di uno dei massimi scrittori turchi di oggi, arrestato nel settembre 2016 per la sua attività a favore delle minoranze e della libertà d’espressione nel suo paese.**
*Scrittore e assassino* è un avvincente romanzo noir ma anche un raffinatissimo romanzo esistenziale, un libro che invita il lettore a riflettere a ogni pagina senza perdere mai il piacere della lettura.
*Scrittore e assassino* è una bellissima storia d’amore che ricorda *Il minotauro*. È una riflessione sul processo creativo della scrittura e un confronto affascinante tra la costruzione di un romanzo e l’intervento divino nel mondo.
Ambientato sulla costa mediterranea della Turchia, in uno scenario favoloso di mare, ulivi e vigne, ma anche teatro di conflitti ed emozioni violente, il romanzo di Altan racconta l’arrivo di uno scrittore in una cittadina lacerata da lotte tra bande per il controllo di traffici e del potere.
All’inizio l’uomo si tiene in disparte e cerca di approfittare della bellezza dei luoghi e della sua estraneità per ritrovare il filo della sua vocazione di scrittore, smarritosi dopo anni di successi e fallimenti. Ma la passione erotica incontrollabile per una donna che si rivelerà al centro delle lotte locali lo spinge a entrare nel gioco delle alleanze e degli scontri armati.
Mentre gli avvenimenti si tingono del nero dell’odio e dell’avidità, e del rosso della passione e della sensualità, il protagonista riesce a mantenere uno spazio di riflessione e di confronto con Dio sui grandi temi del destino e del libero arbitrio, per capire quanto il suo mestiere di costruire trame somigli a quello del Creatore.
Un’atmosfera e una vicenda che ricordano quelle di un altro capolavoro letterario: *Il minotauro* di Benjamin Tammuz.
«Altan butta giù le porte con su scritto “Non disturbare”. *Scrittore e assassino* è un romanzo profondamente politico».
*The Guardian*
«Una narrazione profondamente avvincente e coinvolgente sull’amore, il desiderio, la solitudine. Ahmet Altan è una delle voci più importanti della letteratura turca e ha molto da dire al mondo».
Elif Shafak, autrice della *Bastarda di Istanbul*

Scritti esistenzialisti

La raccolta degli scritti teoretici del filosofo Nicola Abbagnano (1901 – 1990) è stata pubblicata con il titolo di Scritti esistenzialisti e curata da Bruno Maiorca, studioso di filosofia contemporanea. Oggi esce per Utet in formato digitale, completa di apparato critico integrato tramite collegamenti ipertestuali.

(source: Bol.com)

La scordanza

A Muggera, un piccolo paese della Basilicata, il mondo sembra essersi fermato: le donne alternano le preghiere del rosario alle formule per scacciare il malocchio; gli uomini sono pronti a uccidere per uno sguardo di troppo; nel bosco, nascoste tra i calanchi, le fattucchiere preparano filtri d’amore. E poi c’è un ruscello, una “fiumara”, che per chi l’attraversa segna il confine invisibile tra dentro e fuori, tra vita e morte, tra ricordo e dimenticanza. Caterina sogna di oltrepassare quel ruscello, raggiungere l’altra riva e lasciarsi tutto alle spalle: è troppo bella, troppo giovane, per restare in un posto senza futuro. Ma a casa ha una famiglia che l’aspetta – un marito, una madre anziana, due bambini piccoli. Quale donna, al suo posto, avrebbe il cuore di abbandonarli? Caterina non sa rispondere a questa domanda, finché non incontra Nadir. Un uomo brutale, selvaggio, che vive da solo tra i sassi senza acqua né elettricità; un uomo che non ha nulla da offrirle, se non l’occasione di invertire il passo e fuggire. È così che inizia questa storia, con una fuga. Perché soltanto fuggendo si può scoprire cosa resta di una persona quando sceglie di recidere tutti i legami della sua vita. Quello raccontato da Dora Albanese è un Sud feroce e contraddittorio, impastato di magia oscura. E lei ci tende la mano per rivelarne i segreti, regalandoci un romanzo intenso, viscerale, che si interroga sul senso più profondo della femminilità.
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### Sinossi
A Muggera, un piccolo paese della Basilicata, il mondo sembra essersi fermato: le donne alternano le preghiere del rosario alle formule per scacciare il malocchio; gli uomini sono pronti a uccidere per uno sguardo di troppo; nel bosco, nascoste tra i calanchi, le fattucchiere preparano filtri d’amore. E poi c’è un ruscello, una “fiumara”, che per chi l’attraversa segna il confine invisibile tra dentro e fuori, tra vita e morte, tra ricordo e dimenticanza. Caterina sogna di oltrepassare quel ruscello, raggiungere l’altra riva e lasciarsi tutto alle spalle: è troppo bella, troppo giovane, per restare in un posto senza futuro. Ma a casa ha una famiglia che l’aspetta – un marito, una madre anziana, due bambini piccoli. Quale donna, al suo posto, avrebbe il cuore di abbandonarli? Caterina non sa rispondere a questa domanda, finché non incontra Nadir. Un uomo brutale, selvaggio, che vive da solo tra i sassi senza acqua né elettricità; un uomo che non ha nulla da offrirle, se non l’occasione di invertire il passo e fuggire. È così che inizia questa storia, con una fuga. Perché soltanto fuggendo si può scoprire cosa resta di una persona quando sceglie di recidere tutti i legami della sua vita. Quello raccontato da Dora Albanese è un Sud feroce e contraddittorio, impastato di magia oscura. E lei ci tende la mano per rivelarne i segreti, regalandoci un romanzo intenso, viscerale, che si interroga sul senso più profondo della femminilità.

Uno scià alla corte d’Europa

L’ansia di viaggiare, di vedere, di conoscere «le storie vere» di altre genti; il desiderio di spogliarsi di un ruolo imposto dalla Storia, quello di essere re di Persia; il sogno di lasciare ai posteri un libro scritto di suo pugno. Sono queste le urgenze che spingono lo shah protagonista dell’ultimo romanzo di Kader Abdolah – ideale reincarnazione de *Il re* (Iperborea, 2012) – a lasciarsi tutto alle spalle e a partire. Finalmente potrà sottrarsi agli intrighi di corte, alle insidie delle spie di Russia e Regno Unito, alla reggia in cui vive segregato tra splendori secolari, per avventurarsi pacifcamente, primo della sua stirpe, in Europa, terra incognita e composita, abitata come il suo animo fragile da sentimenti contrastanti: amore e odio, ammirazione e invidia, pietà e ferocia.
Siamo a fine Ottocento e quello che lo attende è un viaggio pieno di sorprese, in un continente percorso dalle convulsioni della Rivoluzione Industriale, in cui Nadir incontrerà zar principi e imperatori, scrittori amati come Tolstoj e pittori d’avanguardia, Otto von Bismarck e la Regina Vittoria, dei quali ci rivelerà la vita privata e le debolezze che sfuggono ai libri di storia.
Ad accompagnarlo e a raccontarci il suo viaggio è Seyed Jamal, docente di Orientalistica all’università di Amsterdam che, dopo aver rinvenuto per caso il suo diario, si aggrega alla sua carovana insieme alla studentessa Iris.
In costante bilico tra realtà e fantasia, documentazione storica e favola, Abdolah ci sorprende ancora una volta con un romanzo di grande attualità, un viaggio nel viaggio attraverso la storia passata e presente d’Europa, in cui, con umorismo, ironia e disincanto, si sofferma, come sempre, a indagare fragilità e labirinti dell’animo umano, e a riflettere su problematiche attuali come l’immigrazione, la paura degli europei verso gli stranieri e gli attentati terroristici.

Schiava del suo cuore

Italia, 410 – Durante il sacco di Roma, la giovane patrizia Giulia Livia Rufa, assalita da due malviventi che approfittano del caos in cui è piombata la città, viene salvata da Wulfric, un gigantesco guerriero goto dai lunghi capelli biondi e dai profondi occhi verdi, che la porta con sé come sua schiava. Dapprima riottosa e ribelle, Giulia si rende conto a poco a poco che vivere tra i Visigoti e condividere le loro usanze non è poi così spiacevole, tanto che abbandona ogni proposito di fuga. Anzi, scopre di desiderare Wulfric più di quanto sarebbe lecito a una vergine. Ma il barbaro è destinato a diventare re e non può certo sposare una schiava romana. Al massimo potrebbe fare di lei la propria amante, una condizione che Giulia non è disposta ad accettare… o forse sì?
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### Sinossi
Italia, 410 – Durante il sacco di Roma, la giovane patrizia Giulia Livia Rufa, assalita da due malviventi che approfittano del caos in cui è piombata la città, viene salvata da Wulfric, un gigantesco guerriero goto dai lunghi capelli biondi e dai profondi occhi verdi, che la porta con sé come sua schiava. Dapprima riottosa e ribelle, Giulia si rende conto a poco a poco che vivere tra i Visigoti e condividere le loro usanze non è poi così spiacevole, tanto che abbandona ogni proposito di fuga. Anzi, scopre di desiderare Wulfric più di quanto sarebbe lecito a una vergine. Ma il barbaro è destinato a diventare re e non può certo sposare una schiava romana. Al massimo potrebbe fare di lei la propria amante, una condizione che Giulia non è disposta ad accettare… o forse sì?

Scarlett

Scarlett è una donna forte, dedita completamente al figlio. I sensi di colpa per aver scelto un padre violento e non presente la tormentano e la tengono lontano dagli uomini, finché non arriva Arthur.
Purtroppo i muri che i due hanno costruito, sin da giovani, per proteggersi da una realtà difficile rischiano di allontanarli per sempre…
Una sera, mentre Scarlett è seduta su uno scoglio assorta nei suoi pensieri tormentati, arriva un biglietto in una bottiglia di vetro, portata da White, il delfino del parco acquatico dove lavora. Questo messaggio avrà il potere di cambiare gli avvenimenti.
**Achi **è uno scrittore nato del 1971 a Napoli. Con & MyBook ha pubblicato anche il racconto “**La forza di Essere**” e il romanzo “**Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee**”. All’interno dell’e-book, scaricabile gratis, potrai trovare anche un interessante regalo.
Per saperne di più: https://www.achiofficial.it
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### Sinossi
Scarlett è una donna forte, dedita completamente al figlio. I sensi di colpa per aver scelto un padre violento e non presente la tormentano e la tengono lontano dagli uomini, finché non arriva Arthur.
Purtroppo i muri che i due hanno costruito, sin da giovani, per proteggersi da una realtà difficile rischiano di allontanarli per sempre…
Una sera, mentre Scarlett è seduta su uno scoglio assorta nei suoi pensieri tormentati, arriva un biglietto in una bottiglia di vetro, portata da White, il delfino del parco acquatico dove lavora. Questo messaggio avrà il potere di cambiare gli avvenimenti.
**Achi **è uno scrittore nato del 1971 a Napoli. Con & MyBook ha pubblicato anche il racconto “**La forza di Essere**” e il romanzo “**Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee**”. All’interno dell’e-book, scaricabile gratis, potrai trovare anche un interessante regalo.
Per saperne di più: https://www.achiofficial.it

Scacco al visconte

Inghilterra, 1814. Nell Latham è una giovane aristocratica che vive dei magri proventi del suo lavoro di modista. Un giorno accetta di recapitare un pacco a casa del Conte di Narborough senza sapere che contiene un inquietante cappio di seta, e da quel momento si ritrova invischiata in una ragnatela di intrighi apparentemente senza via d’uscita. Quando Marcus, figlio ed erede del conte, rintraccia il messaggero che ha causato un simile scompiglio nella sua famiglia, non si aspetta certo di trovare una fanciulla così attraente e raffinata. E tanto meno di ritrovarsi costretto a scegliere fra onore e desiderio.

“Sayonara”, Sam Durrell

   

 Sam DurellTitolo originale Assignment Tokio© 1971 Gold Medal T2733© 1971 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., MilanoSegretissimo n. 402 (12 agosto 1971) Coperta illustrata da Carlo Jacono. Mondadori.TRAMARitorna Sam Durell, ¡I Caimano del servizio segreto statunitense, con una missionea dir poco esplosiva. Nelle acque giapponesi, vicino a un’isoletta di pescatori, è stato smarrito un piccolo contenitore, con dentro una sostanza che ha inquinato le acque e avvelenato gli abitanti della zona. I giapponesi, memori di Hiroshima, accusano Washington di aver volutamente provocato, a scopo sperimentale, ungenocidio in miniatura. Sam Durell viene inviato a Tokyo in compagnia di un grande scienziato perché investighi sull’oscura faccenda.Sull’isoletta è sopravvissuta una sola ragazza, Yoko, una pittrice, che è fuggita non si sa dove.Rintracciarla è estremamente importante, perché solo dal suo sangue si potrebbe cavare il siero per immunizzare dalla sostanza micidiale.Ma, naturalmente, Yoko non viene ricercata solo da Sam Durell. Altri servizi segreti si battono per essere i primi a mettere le mani sulla ragazza. Così, in una corsa frenetica contro il tempo, Sam Durell ci conduce, pagina dopo pagina, lungouna vicenda che ha il ritmo ossessivo di un tam-tam di morte e che sale in un crescendo di insostenibile drammaticità.Ancora una volta, Edward S. Aarons dà una dimostrazione delle sue grandi capacità divirtuoso della spy-story e di profondo conoscitore della natura umana

Saul

Saul, un coraggioso guerriero, fu incoronato re di Israele su richiesta del popolo e consacrato dal sacerdote Samuele, che lo unse in nome di Dio. Col tempo, però, Saul si allontanò da Dio finendo per compiere diversi atti di empietà. Allora Samuele, su ordine del Signore, consacrò re, un umile pastore: David. Questi fu chiamato alla corte di Saul per placare con il suo canto l’animo del re, e lì riuscì ad ottenere l’amicizia di Gionata, figlio del re, e la mano della giovane figlia di Saul, Micol.
David generò però una forte invidia nel re, che vide in lui un usurpatore e al tempo stesso vi vide la propria passata giovinezza. David venne perseguitato da Saul e costretto a rifugiarsi in terre dei filistei (e per questo accusato di tradimento).
La vicenda del Saul narra le ultime ore di vita del re e vede il ritorno di David, che da prode guerriero è accorso in aiuto del suo popolo, pur sapendo bene il rischio che ciò poteva comportare per la sua vita. David è pronto a farsi uccidere dal re, ma prima vuole potere combattere con il suo popolo.
Saul vedendolo lo vuole uccidere, ma dopo averlo ascoltato si convince a dargli il comando dell’esercito. David ad un certo punto commette però un errore, parlando di “due agnelli” in Israele, e ciò genera il delirio omicida di Saul verso il giovane. Saul poi spiega a Gionata la dura legge del trono, per la quale “il fratello uccide il fratello”. Davanti al re arriva il sacerdote Achimelech, che porta a Gionata la condanna divina e lo mette al corrente dell’avvenuta incoronazione di David. Il re fa uccidere il sacerdote, e da lì egli andrà sempre più verso il delirio.
Nell’ultimo atto, Saul prevede in un incubo la propria morte e quella dei suoi figli e con una visione piena di sangue si ridesta, e coglie la realtà dei fatti: i Giudei li stanno attaccando, e l’esercito israelita non riesce a difendersi. A questo punto Saul ritrova sé stesso, e uccidendosi riconquista l’integrità di uomo e di re.

Il sapore della vendetta

Primavera in Styria. E vuol dire guerra. C’erano stati diciannove anni di sangue. Lo spietato Granduca Orso è in lotta con l’Alleanza degli Otto, e insieme hanno macchiato di rosso la terra bianca. Mentre gli eserciti avanzano, le teste rotolano e le città sono in fiamme, dietro le quinte bancari, preti e forze antiche e oscure giocano una partita mortale per scegliere chi sarà fatto re. La guerra potrebbe essere un inferno, ma per Monza Murcatto, la Serpe di Talins, la mercenaria più celebre e temuta alle dipendenze del Duca Orso, è un modo dannatamente buono per fare soldi. Le sue vittorie, però, l’hanno resa troppo famosa, per i gusti del suo committente. Tradita, buttata giù da una battaglia e lasciata a morire, la ricompensa di Murcatto è un mucchio di ossa rotte e una fame ardente di vendetta. A qualunque costo, sette uomini dovranno morire. Tra i suoi alleati: l’ubriacone meno affidabile della Styria, il prigioniero più pericoloso, un assassino ossessionato dai numeri e un barbaro che vuole solo fare la cosa giusta. Il numero dei suoi nemici è almeno la metà della nazione. E tutto questo prima che l’uomo più pericoloso del mondo venga mandato a cercarla e a finire il lavoro che il Duca Orso ha iniziato… Primavera in Styria. E vuol dire vendetta.