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La ragazza sbagliata

«Giro pagina e scrivo il suo nome. Nora Beckford. E subito sotto “Sensi di colpa: nessuno”. Lo sottolineo due volte, e buco quasi la carta. Nessuno». Ma il tarlo del dubbio si insinua in Dario Corbo, giornalista di successo caduto in disgrazia, e lo spinge a ripercorrere una vecchia storia. Ventitré anni prima c’è stato un omicidio brutale: una diciottenne, uccisa seviziata e abbandonata in un dirupo sulle colline della Versilia. Irene ha appena terminato l’esame di maturità, è una studentessa modello, un esempio per i compagni e una sicurezza per i genitori. A essere incolpata di un orrore che ha fatto rabbrividire un’intera comunità sarà, dopo una lunga vicenda giudiziaria, Nora Beckford. Ventenne figlia di un famoso scultore inglese trapiantato in quella striscia di lusso in Toscana, di lei si era indagato ogni tratto. Il carattere, l’uso di droghe, la passione, la gelosia. Sulla condanna successiva erano stati determinanti non solo le prove ma gli articoli infiammati di un giovane giornalista, Dario Corbo. Proprio lui che oggi, a vent’anni di distanza, è incaricato di un libro a sensazione su quel delitto. E indeciso, ma il lavoro è ben pagato e poi lo incoraggia ambiguamente a dedicarvisi un magistrato d’assalto, che gli facilita l’accesso a incartamenti e perfino a indizi tralasciati. Ma è soprattutto l’incontro fortuito con Nora Beckford, l’assassina da poco uscita di galera, che lo porta a inoltrarsi in una selva di piste trascurate e inattesi ritrovamenti su uno sfondo che si staglia inquietante. Chi è Nora? Come può dirsi incapace di ricordare perfino una singola istantanea di quella ferocia? Cosa si è insinuato in lei, cosa è successo intorno a lei? Quali oscuri segreti della storia criminale italiana l’hanno avvinghiata? Ben più del mistero di un delitto, è l’enigma di una donna a incombere su Dario Corbo. A imprigionarlo tra la ricerca della verità e la forza della passione. Ed è questa prigionia e la faticosa liberazione da essa ciò che Giampaolo Simi racconta.
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Ragazza nera ragazza bianca

Filadelfia, 1975. In un campus prestigioso e progressista, una ragazza viene trovata morta in circostanze non troppo chiare. Di Minette Swift si sa che era una studentessa dal carattere deciso, scostante e facilmente suscettibile. Ma soprattutto era una delle poche ragazze di colore in quella scuola all’avanguardia. Genna Hewett-Meade era la sua compagna di stanza e, all’opposto, è una personalità tranquilla, accomodante: una ragazza dell’upper class che tenta in tutti i modi di riparare agli involontari privilegi che la sua educazione elitaria le ha assicurato. Le due non sono propriamente amiche, ma in qualche modo dividono una parte delle loro giornate. Così, quando a metà del loro primo anno Minette diventa improvvisamente il bersaglio di un’ondata di offese e molestie razziste, Genna sente il dovere di proteggere l’amica, costi quel che costi… Quindici anni dopo, tormentata dal ricordo di quella morte, Genna proverà a ritornare indietro a quei mesi, alle settimane, fino a ricostruire le poche ore che hanno preceduto la morte tragica di Minette. Guardando in faccia la propria identità, chiedendosi quanto le strutture sociali in cui lei stessa era immersa abbiano avuto a che fare con quella morte. Genna si troverà costretta a rimettere in discussione la sua famiglia, a cominciare dal padre, un avvocato di spicco nella difesa dei diritti civili. Fino a che punto le sue battaglie radicali – compresa la difesa di sospetti terroristi ricercati dall’FBI – hanno condizionato lo sguardo della figlia sulla vita? Quanto profondamente possono essere messe alla prova le nostre convinzioni più tolleranti in un mondo pervaso da una morale grigia e opportunista? Joyce Carol Oates torna a indagare la doppia anima degli Stati Uniti, alle prese con i sentimenti del dopo Vietnam, con le questioni razziali e i diritti civili. Un feroce ritratto in bianco e nero di una nazione lanciata verso il progresso democratico e fatalmente dimentica dei propri più oscuri fantasmi.
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### Sinossi
Filadelfia, 1975. In un campus prestigioso e progressista, una ragazza viene trovata morta in circostanze non troppo chiare. Di Minette Swift si sa che era una studentessa dal carattere deciso, scostante e facilmente suscettibile. Ma soprattutto era una delle poche ragazze di colore in quella scuola all’avanguardia. Genna Hewett-Meade era la sua compagna di stanza e, all’opposto, è una personalità tranquilla, accomodante: una ragazza dell’upper class che tenta in tutti i modi di riparare agli involontari privilegi che la sua educazione elitaria le ha assicurato. Le due non sono propriamente amiche, ma in qualche modo dividono una parte delle loro giornate. Così, quando a metà del loro primo anno Minette diventa improvvisamente il bersaglio di un’ondata di offese e molestie razziste, Genna sente il dovere di proteggere l’amica, costi quel che costi… Quindici anni dopo, tormentata dal ricordo di quella morte, Genna proverà a ritornare indietro a quei mesi, alle settimane, fino a ricostruire le poche ore che hanno preceduto la morte tragica di Minette. Guardando in faccia la propria identità, chiedendosi quanto le strutture sociali in cui lei stessa era immersa abbiano avuto a che fare con quella morte. Genna si troverà costretta a rimettere in discussione la sua famiglia, a cominciare dal padre, un avvocato di spicco nella difesa dei diritti civili. Fino a che punto le sue battaglie radicali – compresa la difesa di sospetti terroristi ricercati dall’FBI – hanno condizionato lo sguardo della figlia sulla vita? Quanto profondamente possono essere messe alla prova le nostre convinzioni più tolleranti in un mondo pervaso da una morale grigia e opportunista? Joyce Carol Oates torna a indagare la doppia anima degli Stati Uniti, alle prese con i sentimenti del dopo Vietnam, con le questioni razziali e i diritti civili. Un feroce ritratto in bianco e nero di una nazione lanciata verso il progresso democratico e fatalmente dimentica dei propri più oscuri fantasmi.

La ragazza nell’ombra (Le Sette Sorelle Vol. 3)

Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa’ Salt e vive da sempre nell’ombra dell’esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. È ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa’ Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent’anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa’ Salt?
Segreti e destini magistralmente intrecciati formano l’avvincente enigma che Star dovrà decifrare nel terzo, straordinario capitolo della saga bestseller de *Le Sette Sorelle*.
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### Sinossi
Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa’ Salt e vive da sempre nell’ombra dell’esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. È ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa’ Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent’anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa’ Salt?
Segreti e destini magistralmente intrecciati formano l’avvincente enigma che Star dovrà decifrare nel terzo, straordinario capitolo della saga bestseller de *Le Sette Sorelle*.

La ragazza nel giardino del tè

Dall’autrice del bestseller La figlia del mercante di tè Numero 1 in Inghilterra Adela Robson è una studentessa che sogna di calcare il palcoscenico, in un’India in cui l’impero è prossimo alla morte. Quando scappa dalla scuola con Sam Jackman, sa che sta andando incontro a una nuova vita. Ma quello che il futuro ha in serbo per lei non è ciò che Adela immaginava. Anni dopo, a Simla, la sede estiva del governo del Raj, Adela può abbandonarsi a ogni tipo di divertimento che la società degli anni Trenta è in grado di offrirle. Ma proprio quando le sue ambizioni sembrano sul punto di diventare realtà, conosce un principe, affascinante ma viziato, e quell’incontro scatena una serie di eventi dalle conseguenze devastanti. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Adela è in Inghilterra, in un Paese in cui ha vissuto da bambina, ma di cui non ha ricordi. La sua vita ormai sembra senza speranza, non ha nemmeno un amore a cui aggrapparsi. E ha un terribile segreto da nascondere. Solo il coraggio e la volontà di resistere la terranno a galla in tempi tanto bui, fino a quando potrà tornare a quella che, almeno nel suo cuore, è la sua vera patria. La storia di una donna che vive sulla sua pelle l’evolversi del Paese, dal tramonto dell’impero alla seconda guerra mondiale «Da appassionata di romanzi storici, posso dire che questo ha tutte le caratteristiche che rendono grande il genere. In primo luogo, la magica cornice delle lussureggianti piantagioni di tè. È stato come visitare l’India, circondata dalla sua antica bellezza, vedere l’Himalaya e i luoghi che solo quel Paese può offrire…» «Ho amato questa storia e i suoi personaggi: forti, appassionati, leali. Una lettura che mi sento di consigliare.» Janet Macleod TrotterÈ cresciuta nel Nordest dell’Inghilterra. È autrice di sedici bestseller, inclusa la popolare Jarrow Trilogy, e di un memoir, Beatles & Chiefs, presentato alla BBC Radio Four. La Newton Compton ha pubblicato La figlia del mercante di tè, finalista al Romantic Novel Award, La promessa sposa del mercante di tè e La ragazza nel giardino del tè.

La ragazza in fuga

«Un’autrice che ha fatto della suspense un’arte.»RT Book Reviews«Una voce che ti rimane dentro a lungo.»Publishers Weekly«È come andare sulle montagne russe: un colpo di scena dietro l’altro.»The Daily MailUn imprevedibile thriller psicologico.Un’autrice da un milione di copie vendute solo nel Regno Unito.Jo Blackmore sta per correre all’asilo a prendere sua figlia Elise quando una donna si avvicina alla macchina e le chiede un passaggio. Benché sia in lotta da anni con agorafobia e attacchi di panico, Jo decide di essere gentile. Una scelta che rimpiangerà pochi istanti dopo: la sconosciuta, infatti, la chiama per nome, dimostra di sapere chi è suo marito, Max, e ha con sé un guanto che sembra identico a uno di quelli della piccola Elise, di soli due anni. Liberatasi della donna, e in preda all’ansia, Jo corre a prendere Elise e torna a casa, cercando ripetutamente di contattare il marito, un giornalista investigativo del Bristol News. Purtroppo il loro matrimonio è in crisi, anche perché Max considera la moglie instabile e inaffidabile, tanto che non sembra credere alle sue parole riguardo all’aggressione e alle minacce della sconosciuta. Lo sgradevole incontro si trasforma da un giorno all’altro in un vero incubo e la polizia, i servizi sociali e perfino il marito voltano le spalle a Jo e iniziano a sospettare di lei. Nessuno le crede, quando dice che Elise è in pericolo. In un gioco di inganni in cui niente è come sembra, Jo sa che le resta un solo modo per proteggere sua figlia: la fuga.

La ragazza fantasma

A ventisette anni, niente funziona nella vita di Lara. Il fidanzato l’ha lasciata, la società che ha aperto con la sua migliore amica non decolla, la socia ha pensato bene di trasferirsi a Goa lasciandola in un mare di guai e la sua famiglia la considera un po’ picchiatella… Quando si trova costretta dai genitori ad andare al funerale di una prozia di centocinque anni che non ha mai conosciuto, Lara sente di aver toccato il fondo. Durante la funzione, però, succede qualcosa di incredibile: le appare una ragazza bellissima, diafana, vestita con l’accurata ed eccentrica eleganza degli anni Venti, che le chiede con insistenza: «Dov’è la mia collana? Voglio la mia collana!». Chi è questa ragazza? Di quale collana parla? E com’è che solo Lara riesce a vederla? Ciò che ancora non sa è che la misteriosa ragazza comparsa dal nulla, capricciosa, pungente e stravagante, diventerà la sua guida, la sua amica più cara, la confidente perfetta, e che la ricerca dell’agognata collana si trasformerà per entrambe in una sorprendente avventura.

La ragazza dietro il ventaglio

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LA RAGAZZA DIETRO LA FINESTRA Il libro più scandaloso dell’anno Segreti, tentazioni e seduzioni, sotto il cielo di una città scandalosa Ferita e confusa dall’improvvisa fine della storia con Marco, Sarah lascia Venezia per trasferirsi a Parigi, dove un’altra avvincente ricerca la attende. Si è appena lanciata, infatti, in un nuovo progetto: un’indagine su Augustine Du Vert, bellissima e conturbante cortigiana francese vissuta nell’Ottocento, il cui fascino ha conquistato moltissimi uomini, sebbene il suo cuore, nascosto sotto stole di preziosa seta e corpetti di pizzo, battesse invece per Remi, giovane talentuoso pittore. Le tracce del loro travagliato amore inseguono Sarah per le strade della città. Proprio come Augustine, anche lei non trova pace: il suo ex fidanzato, Steven, vorrebbe convincerla a tornare da lui, ma Sarah sente che il segno che Marco ha impresso sul suo cuore è destinato a restare per sempre… Appassionante, avvincente, vibrante e intenso. Il libro più scandaloso dell’anno. Le lettrici lo hanno scelto e hanno scritto: ‘Una trilogia unica: se vi è piaciuto 50 sfumature di grigio ma non le sue copie carbone, leggete Stella Knightley.’ Sophie ‘Appassionante, avvincente, vibrante e intenso.’ Helena ‘L’ho appena finito e ricomincerei a leggerlo subito: consigliato al 100%.’ HannahStella KnightleyGià autrice sotto altri pseudonimi di diversi romanzi, è cresciuta nella campagna inglese e adesso vive a Londra. The Hidden Woman è una trilogia ad alto tasso erotico ambientata in tre città, Venezia, Parigi e Berlino, in un intrico indissolubile di storia e sensualità.
(source: Bol.com)

La ragazza di prima

Con quest’uomo ci andrei a letto. Gli ho detto poco più che buongiorno, eppure la parte più segreta di me, quella che sfugge al mio controllo, ha già espresso il suo giudizio. Lui mi tiene aperta la porta della sala riunioni e persino questo piccolo gesto di cortesia mi sembra carico di significato.Non posso credere di essere a un passo, un solo piccolo passo, dall’aggiudicarmi la casa che lui, Edward Monkford – un innovatore, un architetto riservato e profondo –, ha progettato e realizzato in Folgate Street, civico 1, Londra.Una casa straordinaria. Un edificio che coniuga l’avanguardia europea ad antichi rituali giapponesi. Design minimalista di pietra chiara, lastre di vetro insonorizzate e sensibili alla luce, soffitti immensi. Nessun soprammobile, niente armadi, niente cornici alle finestre, nessun interruttore, nessuna presa elettrica. Un gioiello della domotica, dove tutta la tecnologia è nascosta.Una casa che però ha le sue regole, il Regolamento come lo chiamo: se diventerà mia non dovrò soltanto rinunciare a tappeti, fotografie alle pareti, piante ornamentali, animali domestici o feste con gli amici, ma dovrò plasmare il mio carattere, accettare una concezione della vita in cui il meno è il più, in cui l’austerità e l’ordine sono la purezza, e la sobrietà la ricompensa.Perché lui vuole così, perché lui è così. Ha voluto sapere tutto di me, mi ha chiesto un elenco di tutte le cose che considero essenziali per la mia vita. Dicono che quest’uomo, dai capelli di un biondo indefinito e dall’aspetto poco appariscente, con gli occhi di un azzurro chiaro e luminoso, sia un architetto eccezionale perché non cede a nessuna tentazione.Tuttavia, la casa è già stata abitata, una volta. Da una ragazza della mia stessa età, quasi una mia gemella, mi hanno detto. Anche lei, come me, non insensibile al fascino di quest’uomo.Una ragazza che tre anni fa è morta. In questa casa.

La ragazza di fuoco

Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all’ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l’implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall’amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Ca-pitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all’altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l’uno dell’altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita… Età di lettura: da 14 anni.

La ragazza di fronte

Quando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte.
Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri.
Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto – bastare a se stessi, come i gatti – e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell’infanzia. Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l’Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile.
Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d’una: di quelle che accelerano il corso dell’esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi.
A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri? Margherita Oggero intesse con sapienza l’invisibile rete di sguardi e traiettorie, di significati e desideri nati tra quelle finestre e destinati a unire, separare, far danzare i suoi personaggi tra le quinte reali eppure poetiche della sua Torino.
Queste pagine sono percorse da una sorta di “leggerezza dolente”, da un’ironia che non è mai disgiunta dall’umanissima partecipazione alle sorti di persone autenticamente impegnate a trovare un senso ai propri giorni.
La ragazza di fronte è uno splendido spaccato della storia sociale di una grande città italiana negli ultimi cinquant’anni e insieme una storia d’amore bellissima, veloce, sorprendente.
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### Recensione
Gli amori imperfetti covano dietro le finestre
Torino, per Margherita Oggero, è uno o due versi di Kavafis: «Ti verrà dietro la città. Per le stesse strade / girerai. / Negli stessi quartieri invecchierai». Una simbiosi che si riverbera (anche) nel suo secondo, ormai primo, mestiere, appartenendo a stagioni fa l’insegnamento. La ragazza di fronte rinsalda il legame con la Mole, sovrapponendo nuove orme ai passi fortunati, ossia seguitissimi, della prof Baudino. Sin dall’esordio, «Bastare a se stessi come i gatti», che rinvia alla promessa di serenità da Pavese formulata, incautamente, a se stesso: «Ho trovato compagni trovando me stesso». 
Due vite parallele. Né potrebbe essere diversamente nella città casoratianamente «geometrica e misurata come un teorema». Margherita Oggero via via sbalza le figure di Marta, un’anima borghese, e di Michele, un guaglione che dai vicoli di Napoli emigra al Nord, laureandosi in ingegneria, quindi coronando il sogno infantile: guidare i treni. Lei, lui. E la loro levatrice, che non li vezzeggia, ma li incalza, svestendoli di ogni alibi, infine gratificandoli di una coincidenza: fra progetto e destino. 
Un eco, La ragazza di fronte di Margherita Oggero, simenoniano? Tra Le finestre di fronte e L’uomo che guardava passare i treni? Piuttosto, fino a un certo batticuore, prima di modellare il lieto fine (temporaneo?), il gemellaggio è con La finestra di Mario Soldati, storia di una perduta e, insieme, ostinata illusione sentimentale, ripercorsa immaginando agitarsi dietro i vetri di case versicolori una galleria di vite. 
Nell’officina di Margherita Oggero ondeggiano – sì, il passo narrativo è lieve, felpato, quanto certo, un bisturi-pennello – etero ed omo amori imperfetti. Chi è tradito, chi è abbandonato (a ore o for ever), chi è arenato in una relazione extraconiugale, chi affoga in una lattiera…
Marta e Michele, dunque. E il bagaglio inseparabile che sono le rispettive famiglie. Marta: studi a Cambridge, archivista in una fondazione presieduta da una vedova che acquieta il lutto cenando al Cambio, il Taittinger come aperitivo (chapeau, ma perché Margherita Oggero in un’ulteriore scena dimentica il Punt&Mes per l’Aperol?), padre cardiochirurgo di fama, madre «a distanza», due fratelli, l’uno psichiatra, l’altro guardiano di una diga. Michele: uno spirito di barriera, a brillare, nell’albero genealogico, il materno nonno barbiere, una scintillante, anguillesca saggezza. 
Dialogando e dialogando (la Oggero eccelle fra le virgolette, componendo i frammenti che è il nostro odierno discorso) Marta e Michele si avvicinano, dicendo addio alla «giovinezza ascendente». Lei che «ricorda un po’ Katharine Hepburn da giovane», lui naturale seduttore. Calamitati da un richiamo ancestrale, il cortile, l’eden che fu per l’infanzia d’antan, «salvato» nella capitale subalpina in questo o in quel quadro di Italo Cremona e di Mario Calandri. 
Parla, ricordo… Michele bambino che, le gambe penzoloni sotto la ringhiera, intravide una bambina lettrice sul balcone di fronte, per imitazione scoprendo I ragazzi di via Pál… Non aveva la piccola i capelli biondi quasi rossi (a proposito: la donna «con una gran chioma di capelli rossi» alla finestra di Soldati)? Non ha i capelli biondi quasi rossi la nuova dirimpettaia? Di sguardo in sguardo, incrociando il dramma (un caduto di ‘ndrangheta), saggiando l’autoanalisi, imbastendo il magico rendez-vous. 
Ma non è una nipote di Liala, Margherita Oggero. Condivide il sentire di Natalia Ginzburg: «Ogni passione amorosa è imperfetta se non la illumina lo sguardo ilare, acuto e penetrante della conoscenza». Se mai Marta non sapesse ancora abbastanza, ecco la sua artefice venirle in soccorso. Evitandole – antidoto contro l’eventuale smacco – di farle dire e di sentirsi dire: «Ti amo». No, a Torino non usa. E allora? «Baciami, stupido» (da Billy Wilder). Scaramanzia, salvifica diffidenza indigena? Tra un portico e un bignè, non è forse sempre in agguato un Gozzano lesto a levare il ponte levatoio? «Non ho amato mai…».
Recensione di Tuttolibri, a cura di Bruno Quaranta
### Sinossi
Quando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte.
Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri.
Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto – bastare a se stessi, come i gatti – e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell’infanzia. Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l’Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile.
Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d’una: di quelle che accelerano il corso dell’esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi.
A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri? Margherita Oggero intesse con sapienza l’invisibile rete di sguardi e traiettorie, di significati e desideri nati tra quelle finestre e destinati a unire, separare, far danzare i suoi personaggi tra le quinte reali eppure poetiche della sua Torino.
Queste pagine sono percorse da una sorta di “leggerezza dolente”, da un’ironia che non è mai disgiunta dall’umanissima partecipazione alle sorti di persone autenticamente impegnate a trovare un senso ai propri giorni.
La ragazza di fronte è uno splendido spaccato della storia sociale di una grande città italiana negli ultimi cinquant’anni e insieme una storia d’amore bellissima, veloce, sorprendente.

La ragazza delle perle. Le sette sorelle

Da quando Star ha trovato la sua vera famiglia e un nuovo amore, CeCe si sente sola, vulnerabile e inadeguata. Ha ormai perso tutto: il rapporto speciale che aveva con la sorella, e anche l’ispirazione per i suoi quadri. In fuga da una vita in cui non si riconosce più, si ritrova in volo per l’Australia, sulle tracce che il padre le ha lasciato prima di morire: una foto in bianco e nero e il nome di una donna sconosciuta. Ma quello che doveva essere lo scalo di una notte a Bangkok si trasforma nella prima tappa di un viaggio eccitante e avventuroso. Sulle meravigliose spiagge di Krabi, CeCe incontra Ace, un giovane affascinante, solitario e alquanto misterioso. Tra un bagno nelle acque cristalline e una cena romantica, Ace l’aiuta a scoprire la storia della sua antenata Kitty McBride, donna forte e coraggiosa, emigrata in Australia agli inizi del Novecento: sulla scia fatale di una rarissima perla rosata, Kitty si ritrova divisa tra l’amore di due fratelli rivali, e al centro delle trame di una famiglia che possiede un vero e proprio impero… Quando infine CeCe arriva nel caldo feroce del deserto australiano, la sua creatività si risveglia all’improvviso: forse questo continente immenso e selvaggio è davvero casa.
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La ragazza delle perle (Le Sette Sorelle Vol. 4)

Da quando Star ha trovato la sua vera famiglia e un nuovo amore, CeCe si sente sola, vulnerabile e inadeguata. Ha ormai perso tutto: il rapporto speciale che aveva con la sorella, e anche l’ispirazione per i suoi quadri. In fuga da una vita in cui non si riconosce più, si ritrova in volo per l’Australia, sulle tracce che il padre le ha lasciato prima di morire: una foto in bianco e nero e il nome di una donna sconosciuta. Ma quello che doveva essere lo scalo di una notte a Bangkok si trasforma nella prima tappa di un viaggio eccitante e avventuroso. Sulle meravigliose spiagge di Krabi, CeCe incontra Ace, un giovane affascinante, solitario e alquanto misterioso. Tra un bagno nelle acque cristalline e una cena romantica, Ace l’aiuta a scoprire la storia della sua antenata Kitty McBride, donna forte e coraggiosa, emigrata in Australia agli inizi del Novecento: sulla scia fatale di una rarissima perla rosata, Kitty si ritrova divisa tra l’amore di due fratelli rivali, e al centro delle trame di una famiglia che possiede un vero e proprio impero…
Quando infine CeCe arriva nel caldo feroce del deserto australiano, la sua creatività si risveglia all’improvviso: forse questo continente immenso e selvaggio è davvero casa.
Nel quarto, emozionante capitolo della saga bestseller de *Le Sette Sorelle*, Lucinda Riley ci regala una storia ricca di intrighi e passione, di colpi di scena e personaggi indimenticabili.
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### Sinossi
Da quando Star ha trovato la sua vera famiglia e un nuovo amore, CeCe si sente sola, vulnerabile e inadeguata. Ha ormai perso tutto: il rapporto speciale che aveva con la sorella, e anche l’ispirazione per i suoi quadri. In fuga da una vita in cui non si riconosce più, si ritrova in volo per l’Australia, sulle tracce che il padre le ha lasciato prima di morire: una foto in bianco e nero e il nome di una donna sconosciuta. Ma quello che doveva essere lo scalo di una notte a Bangkok si trasforma nella prima tappa di un viaggio eccitante e avventuroso. Sulle meravigliose spiagge di Krabi, CeCe incontra Ace, un giovane affascinante, solitario e alquanto misterioso. Tra un bagno nelle acque cristalline e una cena romantica, Ace l’aiuta a scoprire la storia della sua antenata Kitty McBride, donna forte e coraggiosa, emigrata in Australia agli inizi del Novecento: sulla scia fatale di una rarissima perla rosata, Kitty si ritrova divisa tra l’amore di due fratelli rivali, e al centro delle trame di una famiglia che possiede un vero e proprio impero…
Quando infine CeCe arriva nel caldo feroce del deserto australiano, la sua creatività si risveglia all’improvviso: forse questo continente immenso e selvaggio è davvero casa.
Nel quarto, emozionante capitolo della saga bestseller de *Le Sette Sorelle*, Lucinda Riley ci regala una storia ricca di intrighi e passione, di colpi di scena e personaggi indimenticabili.

La ragazza delle ciliegie

Inghilterra, 1919. La guerra è finita da poco, ma la sua fine non sembra aver portato la pace nel cuore della giovane Emeline Vane. In quell’anno, infatti, Emeline, diciannove anni e volontà di ferro, scompare, lasciandosi dietro il fratellino per cui pure provava un amore sconfinato. Cinquant’anni dopo, Bill Perch è un giovane avvocato a cui viene chiesto di provare legalmente la morte della signora Emeline Vane, unico modo perché i suoi due nipoti possano finalmente ereditare la tenuta nel Norfolk appartenuta alla zia. È così che Bill parte per Hallerton; lì, si ritrova tra le mani le pagine sottili e consunte di un vecchio diario, quello che la ragazza aveva scritto prima della sua scomparsa. Una storia che spezza il cuore, tanto che il giovane avvocato decide di scoprire tutta la verità sulla vita di Emeline, invece di limitarsi a cercare prove della sua morte. La sua ricerca lo condurrà al sud, nella Francia meridionale, in un incantevole paesino dei Pirenei, Cerbère. Scoprirà che lì, nel posto dove crescono le ciliegie, Emeline aveva ritrovato la voglia di assaggiare la vita e viverla fino in fondo… Un delizioso romanzo che unisce amore, nostalgia, cucina e voglia di fuga, in una storia che intreccia mirabilmente presente e passato, e riesce a farci sognare a occhi aperti.

La ragazza delle camelie

Alphonsine Plessis nasce in Normandia nel 1824. La madre, Marie Plessis, è una donna di umili origini ma dal portamento e l’educazione aristocratici. Il padre, Marin, è un ambulante squattrinato e violento che in virtú della sua bellezza mozzafiato passa di donna in donna, riuscendo spesso a farsi mantenere nei suoi innumerevoli vizi. Quando la madre muore, Alphonsine e la sorella maggiore Delphine vengono separate e accolte in casa di parenti impietositi. A soli dodici anni, Alphonsine impara a procurarsi il cibo da sola, spesso mendicando, e qualche volta vendendosi a contadini e negozianti. Il padre si approfitta della situazione «prestando» la figlia a un losco settantenne che la ricompensa per gli innominati servigi, fin quando la ragazza non fugge a Parigi. Nella capitale Alphonsine abbandona lo status di contadinotta per diventare una grisette , ovvero un’operaia di facili costumi, spesso al braccio di studenti o di commercianti piccolo borghesi. All’inizio Alphonsine ha un mestiere rispettabile in una stireria industriale; ma presto la sua avvenenza le guadagna molti ammiratori, uno dei quali le offre un appartamento tutto per lei. Ed è cosí che Alphonsine si trasforma in lorette. La lorette è una grisette che non si concede piú per puro piacere o in cambio di una bella serata, ma per calcolo. Normale è per una lorette passare di protettore in protettore, puntando sempre piú in alto. Conti, duchi, uomini potenti e del bel mondo sono ora gli amanti e i protettori di Alphonsine, diventata ormai Marie Duplessis. Queste nuove amicizie le consentono di circondarsi di un lusso senza pari, per il quale sembra avere un gusto innato. Introdotta nei circoli intellettuali ed edonisti piú esclusivi di Parigi, Marie incanta le migliori menti del secolo, da Gauthier a Dumas padre, dal celebre dandy Nestor Roqueplan al potentissimo Louis Veron, fondatore dei «Discepoli di Eros», ad Alexandre Dumas figlio a Franz Liszt. La professione di Marie le consente un accesso privilegiato al meglio del suo tempo, e presto il suo tempo si accorge di lei, per non dimenticarla piú. *** «Da diversi giorni i quotidiani hanno lasciato perdere tutte le questioni politiche, artistiche ed economiche. Ogni cosa impallidisce al cospetto di un incidente assai piú importante: la morte romantica di una gloria del demi-monde , la bella e famosa Marie Duplessis». Charles Dickens, Parigi 1847

La ragazza della porta accanto

**«Magnifico!»
Angela Marsons
Un grande thriller**
**Sei mesi dopo l’accoltellamento della sedicenne Deanna Barker, la comunità di Stockleigh è funestata da una serie di attacchi criminali che coinvolgono gli adolescenti della zona**. È un tentativo di vendicare Deanna o qualcos’altro? La detective Eden Berrisford è impegnata in una corsa contro il tempo per trovare i responsabili, ma non riesce a venirne a capo. E la situazione si complica maledettamente quando a essere rapita è Jess Mountford, nipote di Eden… Coinvolta anche a livello personale, la detective è disposta a rischiare ogni cosa per cercare di salvare Jess e impedire che Stockleigh pianga un’altra vittima innocente. 
**Una storia perfetta**
«5 stelle per questo libro, sicuramente.»
**Angela Marsons**
«Una voce unica del genere thriller.»
**Mail on Sunday**
«Un thriller crudo, pieno di colpi di scena.»
**Crime Book Junkie**
«La scrittura di Mel Sherratt è eccezionale.»
**Bibliophile Book Club**
**Mel Sherratt**
È autrice e blogger di successo. Ha iniziato a scrivere da bambina e non ha più smesso. Nel dicembre 2011 ha autopubblicato *La verità sul caso Ryder*, che è subito schizzato in testa alle classifiche inglesi, ed è uscito in Italia con la Newton Compton.
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### Sinossi
**«Magnifico!»
Angela Marsons
Un grande thriller**
**Sei mesi dopo l’accoltellamento della sedicenne Deanna Barker, la comunità di Stockleigh è funestata da una serie di attacchi criminali che coinvolgono gli adolescenti della zona**. È un tentativo di vendicare Deanna o qualcos’altro? La detective Eden Berrisford è impegnata in una corsa contro il tempo per trovare i responsabili, ma non riesce a venirne a capo. E la situazione si complica maledettamente quando a essere rapita è Jess Mountford, nipote di Eden… Coinvolta anche a livello personale, la detective è disposta a rischiare ogni cosa per cercare di salvare Jess e impedire che Stockleigh pianga un’altra vittima innocente. 
**Una storia perfetta**
«5 stelle per questo libro, sicuramente.»
**Angela Marsons**
«Una voce unica del genere thriller.»
**Mail on Sunday**
«Un thriller crudo, pieno di colpi di scena.»
**Crime Book Junkie**
«La scrittura di Mel Sherratt è eccezionale.»
**Bibliophile Book Club**
**Mel Sherratt**
È autrice e blogger di successo. Ha iniziato a scrivere da bambina e non ha più smesso. Nel dicembre 2011 ha autopubblicato *La verità sul caso Ryder*, che è subito schizzato in testa alle classifiche inglesi, ed è uscito in Italia con la Newton Compton.