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La trasmigrazione di Timothy Archer

Il romanzo conclusivo della straordinaria trilogia di Valis.
“Sono l’ultima persona vivente ad aver conosciuto il vescovo Timothy Archer della diocesi della California, la sua amante, e suo figlio, mio marito, il proprietario di casa e salariato pro forma. Qualcuno dovrebbe… Be’, sarebbe bello se nessuno ripetesse ciò che hanno fatto loro a livello collettivo: si sono offerti volontari per la morte. Ognuno di loro come Parsifal, un perfetto idiota.”
Ossessionato negli ultimi anni della sua esistenza dalla ricerca di Dio e delle radici della religione, Dick crea, in quest’ultima opera, un affresco di vaste proporzioni, in cui si può riconoscere la commistione di tutte le esperienze e le suggestioni della sua vita.
Il romanzo narra della vita dissoluta del vescovo Archer, attraverso l’impietoso giudizio della controparte femminile, che scetticamente partecipa alla sua ricerca della verità metafisica, lottando con la tentazione di abbandonarlo al suo destino.

Trascina gli uomini il ferro

Nati e cresciuti nel South Side di Chicago, Danny Carter e il suo migliore amico Evan si sono guadagnati una piccola reputazione criminale rapinando banchi dei pegni e negozi di liquori. I due vivono alla giornata e nulla sembra poterli rimettere sulla retta via, almeno fino a quando qualcosa va storto e tutto cambia, veloce come un colpo di pistola. Passano gli anni, e Danny ha smesso di pensare al proprio passato. Si è costruito un mondo nuovo, a sua misura: una carriera rispettabile, una fidanzata stabile e la coscienza pulita. È come tutti gli altri: normale, sereno, felice. Questo finché, capitato per caso in un bar fumoso, si accorge che in un angolo c’è il suo vecchio socio che lo fissa. Indurito dalla prigione, quasi irriconoscibile, Evan non ha mai fatto il nome dell’amico e pensa di meritare una grossa ricompensa, anzi, la più grossa delle ricompense: riavere tutto il tempo e le occasioni sprecate dietro lo sbarre. Per ottenerla non si farà alcuno scrupolo. Con la sua nuova vita in gioco e un passato così scomodo e doloroso alle porte, Danny dovrà fare una scelta… Riuscirà a proteggere il proprio futuro?
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La trappola

Innamorata di un assassino? Mary Kingery, figlia di un finanziere ucciso cinque anni prima in circostanze mai chiarite, non intende correre il rischio di sposare proprio il colpevole dell’omicidio. Riunisce allora nel padiglione di caccia di famiglia tutti coloro che erano stati presenti in quella tragica occasione, fra cui il futuro consorte. Per scoprire la verità e fugare ogni sospetto, convoca, a insaputa degli altri ospiti, anche l’investigatore Lance O’Leary e l’infermiera Sarah Keate, sua collaboratrice. A loro il compito, in una landa desolata sommersa dalla neve, di strappare la maschera a colui, o colei, che in quelle stesse stanze aveva impugnato l’arma del delitto. Una persona così fredda e sicura di sé da accettare tranquillamente il bizzarro invito, o così impaurita da non osare rifiutarlo. Di sicuro una persona che, vedendosi attirata in una trappola, non esiterà a colpire ancora. E ancora.
Mignon G. Eberhart (1899-1996), statunitense, si è dedicata alla scrittura ispirandosi ai romanzi di Mary Roberts Rinehart. Maestra indiscussa di quel filone del mystery che vede un’eroina in pericolo, ha approfondito l’analisi psicologica dei personaggi con un successo tale da guadagnarle all’epoca la reputazione di “Agatha Christie d’America”. Tra le protagoniste delle sue storie, l’infermiera Sarah Keate e la scrittrice di gialli Susan Dare. Ha vinto lo Scotland Yard Prize nel 1931, il Grand Master nel 1971 e l’Agatha alla carriera nel 1995.
All’interno, il racconto “Tre passi per guarire” di Francesco Ravioli, Alice Ruggiero e Stefano Santarsiere.

La trappola

In crisi con il marito, una giovane donna si rifugia in uno sperduto casolare di campagna assieme al figlioletto. Durante una furiosa nevicata tre teppisti irrompono nella casa diventando padroni assoluti di una situazione da incubo. Una trappola micidiale dal fascino diabolico.

La trappola del gatto

David Chapman, psichiatra cinquantenne, salva da un’aggressione in Central Park un’avvenente giovane donna, Kate Duggan, ballerina nel musical Cats. Felicemente sposato con Helen, David sente un’immediata e irresistibile attrazione per la ragazza, che lo ricambia. In breve, tra i due divampa una passione infuocata, e David si ritrova ossessionato ma anche succube della donna. In un crescendo di intrighi, misteri e omicidi, ben presto il gioco si trasforma in incubo.

La trappola amorosa

Un attore quasi sessantenne piegato alla radio (Giacomo Berzia) ma stimato da tutti e una innamorata misteriosa, colta, intrigante, intelligente quanto basta per irretirlo. Questi gli ingredienti principali, poi i personaggi incontrati nel cammino: la sorella di Berzia, Amalia, appassionata di gialli e con un cuore per certi versi ancora bambino; l’aiutante, Tramontano, che nel corso del romanzo diviene confidente del Berzia in questo intrigo amoroso; il venditore di bastoni Perona e la sua aiutante polacca, la rossa Halina tanto affascinante quanto pericolosa. Infine la resa: l’innamorata fissa un incontro e si fa scoprire, in tutte le sue insicurezze miste a un programma che comunque porta avanti, fino ad irretire completamente il suo amato.

La trama del matrimonio

Madeleine Hanna era l’unica laureanda a non aver capito. Siamo, significativamente, all’inizio degli anni Ottanta, e mentre tutti gli altri attorno a lei leggono Roland Barthes e studiano lo strutturalismo (“la prima cosa che profumava di rivoluzione”), Madeleine rimane felicemente attaccata a Jane Austen, George Eliot e Henry James. Un po’ troppo elegante per i gusti dei suoi amici bohémien, Madeleine è la studentessa perfetta e avvenente la cui vita amorosa non è mai stata all’altezza delle proprie aspettative. Ma ora, all’ultimo anno di università, si è iscritta al corso di semiotica: visto che tutti ne parlano, sedotti e affascinati, vuole almeno capire di cosa si tratta. Non sa che da quel momento, indipendentemente dallo studio, per lei vita e letteratura non saranno più le stesse. Tutto cambia quando, imbattutasi nei Frammenti di un discorso amoroso ed essendone rimasta folgorata, decide di cedere al fascino di Leonard Bankhead, un giovane dallo strano carisma che soffre di profonde crisi depressive, fino a convincersi di esserne davvero innamorata. Ma siccome la vita spesso sembra giocare con quei romanzi che Madeleine ha tanto amato, ricompare anche all’improvviso Mitchell Grammaticus, un vecchio amico che ha preferito dedicarsi allo studio delle religioni, ossessionato dall’idea che Madeleine è la donna della sua vita. Nel corso di un anno, da quando si laureano e muovono i primi passi nel mondo, si vedranno costretti a rimettere in discussione tutto quello che hanno imparato sui libri, a rivedere le idee e gli ideali mediati dalla letteratura. Con conseguenze imprevedibili. Il triangolo che questo grande romanzo ci racconta, centrato su tre personaggi colti in un passaggio esistenziale delicato e decisivo, sorprende per originalità e freschezza. Con intelligenza, ironia e straordinario calore, Eugenides riprende la grande tradizione letteraria ottocentesca legata al tema del matrimonio e la riscrive completamente alla luce dell’oggi, ridando energia e senso al romanzo contemporaneo con una storia così calata nel nostro tempo da poter essere letta come il diario intimo delle nostre vite. “Un romanzo colto, appassionato e acuto nel descrivere le relazioni amorose” ha scritto l’autorevole e temuta Kirkus Reviews. “Eugenides si dimostra nuovamente uno dei migliori scrittori contemporanei.”

Trainspotting

‘Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni.’
The Sunday Times

‘C’è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile… quasi impossibile.’
Corriere della Sera

‘Lo scrittore simbolo della narrativa inglese.’
La Repubblica

Un pugno di ragazzi a Edimburgo e dintorni: il sesso, lo sballo, la rabbia, il vuoto delle giornate. Sono i dannati di un modernissimo inferno chimico, dalla vita sfilacciata e senza scampo. Alla ricerca di un riscatto, di un senso da dare alla propria esistenza – che non sia il vicolo cieco fatto di casa, famiglia e impiego ordinario – trovano nella droga e nella violenza l’unica risposta possibile. Sboccato, indiavolato, travolgente: l’esordio prodigioso di un grande talento letterario, il romanzo shock che ha fatto epoca e dato voce a una nuova generazione.

‘Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero.’
The Telegraph

‘Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante.’
Publishers Weekly

‘Un’energia stupefacente, un’emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore.’
The Independent

(source: Bol.com)

Il traghettatore

New York, anni Novanta. Joan Freeboard è un agente immobiliare ambiziosa e di successo. Ha fra le mani un grande affare: la vendita di Elsewhere, una villa costruita negli anni Trenta su una boscosa isola del fiume Hudson, ormai disabitata da anni. Ma quella che sembra un’occasione d’oro nasconde un impedimento non da poco: si dice che la proprietà, già scena di diversi omicidi, sia infestata da fantasmi che uccidono chiunque vi soggiorni. Joan arruola allora un esperto di paranormale, una sensitiva e uno scrittore e insieme a loro si trasferisce nella villa per una settimana, per sfatare questa terribile nomea. Ma le cose andranno diversamente: isolati da tutto in seguito a una tempesta, i quattro sperimenteranno l’oscura forza delle presenze occulte che si aggirano nella casa, in un crescendo di terrore che li porterà a una imprevedibile e spaventosa rivelazione finale.

La tragedia di X

Sono in molti ad aver visto morire Longstreet, avvelenato su un tram strapieno di gente all’ora di punta. Tutti i passeggeri hanno assistito alla sua fine, ma nessuno ha visto l’assassino. E identificarlo diventa ancora più arduo perché, come si renderà presto conto l’ispettore Thumm, erano anche in troppi ad avere motivi per odiare la vittima. Gli indizi quindi abbondano ma finiscono per condurre Thumm in un vicolo cieco. In suo aiuto giunge però Drury Lane: non appena il poliziotto gli racconta i fatti, l’ex attore shakespeariano intuisce chi è l’omicida, ma non vuole rivelarlo. Non subito, almeno… Un’altra storia impeccabile per Ellery Queen, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso e incentrata sul personaggio di Drury Lane, originalissima figura di investigatore intellettuale, quasi un “esteta del delitto”, dal fiuto semplicemente infallibile.
(source: Bol.com)

Traffici con l’aldilà

In una piccola città della provincia inglese, durante la seconda guerra mondiale, si indaga su un inspiegabile delitto, l’omicidio del birraio van Steen, rinvenuto con la testa fracassata. Un circolo di spiritisti ricorre a un apprezzato medium, reduce da una clinica per malattie nervose, al fine di entrare in contatto – nell’aldilà – con la vittima, e scoprire così l’assassino o gli assassini. La principale indiziata è una non irreprensibile soubrette, che si dice abbia conosciuto da vicino il defunto van Steen. Indaga la polizia, indagano gli spiritisti. Anzi, l’inchiesta finisce ben presto per concentrarsi su una serie di sedute spiritiche animate da paradossali sorprese, nel corso delle quali sembrano prendere il sopravvento le forze dell’aldilà – una pittoresca popolazione di trapassati che introduce il caos nel procedere razionale delle indagini. Dopo numerosi «contatti» sbagliati, false piste e indizi platealmente smentiti, tra lo smarrimento crescente degli spiritisti e l’impotenza della polizia, una sera ha luogo il colpo di scena. Il lettore che associa al nome di Döblin il romanzo sperimentale e metropolitano non potrà non sentirsi sconcertato e piacevolmente irretito da questo thriller occultistico, vorticoso ed esilarante, che si rivela alla fine, come Döblin stesso avrebbe detto, una sfrenata *clownerie*. *Traffici con l’aldilà*, scritto in esilio, è stato pubblicato in Germania nel 1948.

La trafficante

Hector Guzmán è abituato a ottenere ciò che vuole, che si tratti della rotta più importante del narcotraffico internazionale o di una donna bellissima. Gunilla Strandberg è pronta a usare ogni mezzo, lecito o meno, per combattere la malavita: nella sua unità speciale recluta poliziotti imbottiti di psicofarmaci, soggetti violenti con simpatie di estrema destra o dalla fedina penale non esattamente pulita. Sophie Brinkmann, infermiera e madre single, conduce una vita tranquilla nei sobborghi di Stoccolma, ignara che l’uomo colto ed elegante che la sta conquistando con il suo fascino latino è un boss della criminalità organizzata. Prima che se ne renda conto, Sophie si ritrova al centro di un fuoco incrociato, contesa tra Guzmán e la polizia, e protagonista suo malgrado di una guerra tra organizzazioni rivali che annovera tra i suoi attori anche un feroce sicario, un poliziotto psicotico, un seducente trafficante d’armi. Combattuta tra i sentimenti e il rispetto della legge, Sophie dovrà scegliere da che parte stare. Non tarderà molto a capire che non si gioca una partita tra bene e male, ma tra vita e morte. In un mondo in cui la corruzione non ha bandiera, e giustizia e malavita usano gli stessi mezzi, conta solo la sopravvivenza. E a sopravvivere sono i più forti.