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Mia amata Yuriko

Yuriko è una ragazza caparbia, vitalissima, che vive con la sua famiglia, d’origine contadina, sull’isola di Etajima, vicino all’Accademia navale. Yoshi appartiene invece a una stirpe di samurai, è uno dei migliori allievi dell’Accademia, ma si è iscritto solo per volere dei genitori – la sua vera passione è la poesia. In tempo di pace, il matrimonio tra i due sarebbe stato impensabile, ma di fronte alla possibilità che Yoshi venga mobilitato da un momento all’altro, anche i suoi impettiti genitori si ammorbidiscono, acconsentendo alle nozze. L’amore di Yuriko e Yoshi rischia però di essere un’altra vittima della bomba atomica. Yuriko infatti, non avendo da un po’ notizie del marito, imbarcato su una nave della flotta giapponese, la mattina del 6 agosto 1945 prende il traghetto diretto a Hiroshima, per andare a chiedere informazioni alle Poste centrali… Antonietta Pastore sa condurci con garbo e sapienza nell’universo giapponese, facendoci da guida tra i colori e i sapori di una società dai codici spesso indecifrabili. Muovendosi nello spazio e nel tempo, ci racconta il dolore struggente dell’abbandono, la fierezza dei sentimenti piú profondi, compresa la nostalgia, la dignità di chi pur subendo discriminazioni sceglie di non tradire la parte piú vera di sé.

Mi sono innamorato della filosofia

Qualche studente si è talvolta lamentato con me di non trovare nella filosofia risposte definitive, come desiderava. E la stessa cosa mi è stata detta più volte da varie persone, che respingevano la filosofia per le sue contraddizioni. In risposta, io citavo loro un pungente aforisma di Nicolás Gómez Dávila: “la filosofia è proprio l’arte di contraddirsi reciprocamente senza annullarsi”; e, aggiungevo, non solo senza annullarsi, ma arricchendosi dialetticamente proprio in questo contraddirsi. L’uomo può trovare nella filosofia quelle ali che gli permettono di volare molto in alto, e di realizzare, in questo continuo cercare, la sua vera natura.
(source: Bol.com)

Mi sono innamorata del mio migliore amico

Dall’autrice del bestseller Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto Numero 1 in Italia Riley Tanner ha un amico speciale, il migliore che una ragazza possa desiderare. Clayton Preston è per lei un grande sostegno: è leale, onesto, affidabile, gentile e pieno di attenzioni. È anche il ragazzo più ambito di tutta la scuola, ma loro due hanno sempre avuto un rapporto diretto e molto affettuoso, di pura amicizia, senza complicazioni amorose. Dopo che Riley è stata via un mese per una vacanza, però, le cose fra loro sembrano essere cambiate e la situazione si fa sempre più strana. Riley comincia a guardarlo in modo diverso, non come dovrebbe fare una semplice amica. E come se non bastasse, a complicare ulteriormente il loro rapporto ci si mette pure il nemico numero uno di Clayton: un rivale che negli ultimi tempi si sta interessando molto a Riley… Miglior libro dell’anno per Goodreads Un’autrice da 100.000 copie «Che libro fantastico!» «Un libro eccellente, mi è piaciuto moltissimo, assolutamente da leggere.» «Una storia straordinaria, devo leggere tutto quello che scrive Kirsty Moseley.» Kirsty MoseleyÈ sempre stata un’appassionata lettrice, fin da bambina, quando passava le notti a divorare libri, anche se il giorno a scuola faticava a rimanere sveglia. Il suo romanzo d’esordio, Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto, è stato scelto da Goodreads come uno dei migliori libri dell’anno; pubblicato da Newton Compton nel 2015, è rimasto a lungo in classifica. Con Mi sono innamorata del mio migliore amico ha iniziato una nuova serie di romanzi, il cui secondo episodio è appena uscito nel Regno Unito. Vive a Norfolk, in Inghilterra con il marito e il figlio.

Mi manchi tu (Out of line Series Vol. 4)

**Il caso editoriale che ha fatto battere il cuore di migliaia di lettrici
*Out Of Line Series*
Dall’autrice del bestseller *Fuori controllo***
Tanto tempo fa, Carrie pensava che lei e Finn avrebbero vissuto per sempre felici e contenti, ma la vita vera non sempre concede il lieto fine. La sua fiducia nell’uomo che ama è stata messa a dura prova: Finn la faceva sentire al sicuro, protetta, amata, ma ora lui è la causa del suo dolore più grande. Possibile che un errore, una distrazione in un momento di debolezza, possa distruggere tutto ciò per cui si è duramente lottato? Finn non si dà pace. Il problema della fiducia è che è più facile perderla che costruirla. Ma proprio quando sta per arrendersi ai demoni del suo passato, un evento inaspettato gli ricorda la cosa che sa fare meglio: proteggere la donna che ama. Che Carrie lo voglia o no, Finn è pronto a lottare fino all’estremo per lei e per la loro figlia. Lui deve tenerle al sicuro, anche a costo di mettere in gioco la sua vita e il suo cuore.
**Un clamoroso bestseller
Ai primi posti nelle classifiche di «USA Today», «New York Times» e «Wall Street Journal»**
«Una delle autrici più brave della sua generazione.»
«L’esordio di Jen McLaughlin è un gioiello che ho apprezzato molto e che mi ha tenuto incollato alle pagine sin dall’inizio.»
**USA Today**
«Chi può resistere al fascino del protagonista? Non io! Correte a leggere questo libro!»
**Monica Murphy, autrice di *One Week Girlfriend Series***
**Jen McLaughlin**
Autrice di romanzi New Adult, autopubblicatasi sotto lo pseudonimo di Diane Alberts, scrive adesso per diverse case editrici. Vive in Pennsylvania.* Fuori controllo*, primo volume della serie *Out of Line*, ha avuto così tanto successo che Jen McLaughlin è stata nominata da «Forbes» assieme a E. L. James (l’autrice delle *50 sfumature*) come una delle autrici più influenti. Oltre a *Fuori controllo*, la Newton Compton ha pubblicato anche *Un disperato bisogno di te*, *Ogni volta che sei qui *e *Mi manchi tu*. 
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### Sinossi
**Il caso editoriale che ha fatto battere il cuore di migliaia di lettrici
*Out Of Line Series*
Dall’autrice del bestseller *Fuori controllo***
Tanto tempo fa, Carrie pensava che lei e Finn avrebbero vissuto per sempre felici e contenti, ma la vita vera non sempre concede il lieto fine. La sua fiducia nell’uomo che ama è stata messa a dura prova: Finn la faceva sentire al sicuro, protetta, amata, ma ora lui è la causa del suo dolore più grande. Possibile che un errore, una distrazione in un momento di debolezza, possa distruggere tutto ciò per cui si è duramente lottato? Finn non si dà pace. Il problema della fiducia è che è più facile perderla che costruirla. Ma proprio quando sta per arrendersi ai demoni del suo passato, un evento inaspettato gli ricorda la cosa che sa fare meglio: proteggere la donna che ama. Che Carrie lo voglia o no, Finn è pronto a lottare fino all’estremo per lei e per la loro figlia. Lui deve tenerle al sicuro, anche a costo di mettere in gioco la sua vita e il suo cuore.
**Un clamoroso bestseller
Ai primi posti nelle classifiche di «USA Today», «New York Times» e «Wall Street Journal»**
«Una delle autrici più brave della sua generazione.»
«L’esordio di Jen McLaughlin è un gioiello che ho apprezzato molto e che mi ha tenuto incollato alle pagine sin dall’inizio.»
**USA Today**
«Chi può resistere al fascino del protagonista? Non io! Correte a leggere questo libro!»
**Monica Murphy, autrice di *One Week Girlfriend Series***
**Jen McLaughlin**
Autrice di romanzi New Adult, autopubblicatasi sotto lo pseudonimo di Diane Alberts, scrive adesso per diverse case editrici. Vive in Pennsylvania.* Fuori controllo*, primo volume della serie *Out of Line*, ha avuto così tanto successo che Jen McLaughlin è stata nominata da «Forbes» assieme a E. L. James (l’autrice delle *50 sfumature*) come una delle autrici più influenti. Oltre a *Fuori controllo*, la Newton Compton ha pubblicato anche *Un disperato bisogno di te*, *Ogni volta che sei qui *e *Mi manchi tu*.

Mi chiamo Lucy Barton

Da tre settimane costretta in ospedale per le complicazioni post-operatorie di una banale appendicite, proprio quando il senso di solitudine e isolamento si fanno insostenibili, una donna vede comparire al suo capezzale il viso tanto noto quanto inaspettato della madre, che non incontra da anni. Per arrivare da lei è partita dalla minuscola cittadina rurale di Amgash, nell’Illinois, e con il primo aereo della sua vita ha attraversato le mille miglia che la separano da New York. Alla donna basta sentire quel vezzeggiativo antico, “ciao, Bestiolina”, perché ogni tensione le si sciolga in petto. Non vuole altro che continuare ad ascoltare quella voce, timida ma inderogabile, e chiede alla madre di raccontare, una storia, qualunque storia. E lei, impettita sulla sedia rigida, senza mai dormire né allontanarsi, per cinque giorni racconta: della spocchiosa Kathie Nicely e della sfortunata cugina Harriet, della bella Mississippi Mary, povera come un sorcio in sagrestia. Un flusso di parole che placa e incanta, come una fiaba per bambini, come un pettegolezzo fra amiche. La donna è adulta ormai, ha un marito e due figlie sue. Ma fra quelle lenzuola, accudita da un medico dolente e gentile, accarezzata dalla voce della madre, può tornare a osservare il suo passato dalla prospettiva protetta di un letto d’ospedale. Lì la parola rassicura perché avvolge e nasconde. Ma è nel silenzio, nel fiume gelido del non detto, che scorre l’altra storia.
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Mezzanotte è l’ora (I Romanzi Extra Passion)

L’inquilino al quale la riservata Suzanne Barron ha affittato l’appartamento contiguo al proprio è un uomo estremamente sexy, ma intorno a lui si respira un¿aria di pericolo. Ex Navy Seal, conosciuto nell’ambiente della Marina come “Midnight Man” per le sue missioni segrete ad alto rischio, John Huntington possiede un’agenzia di sicurezza e la spregiudicatezza è il suo pane. Fra loro la passione esplode travolgente già a poche ore dal primo incontro. La carica sensuale di quest’uomo è talmente potente e soverchiante da spingere Suzanne a tenerlo a distanza, salvo poi rivolgersi a lui quando scopre di essere in serio pericolo. Perché John è l’unico che può proteggerla. Ma chi la proteggerà da lui?

Mezzanotte

Moonhight Cove, idilliaca località costiera della California del nord, per taluni rappresenta un angolo di paradiso, ma per altri si trasforma in uno scenario infernale, da quando una catena inspiegabile di morti raccapriccianti insanguina le sue strade. Ci sono infatti persone che, vittime di una condanna inappellabile, celano un terribile segreto e sono portatrici di una minaccia che rischia di travolgere l’intera pacifica comunità.

Metropolis. Il romanzo e il film

“Tra il braccio e la mente a fare da mediatore deve essere il cuore: è questo il messaggio contenuto in questo straordinario capolavoro futuristico del cinema tedesco rimasto sino a oggi insuperato…”
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Metropolis: Viaggio sotterraneo nella storia segreta delle città d’Italia

La storia d’Italia è anche geografia: quella delle nostre città così ricche di monumenti, palazzi e scorci, connessi da un intrico di vie sotterranee che sono una metafora dei percorsi della nostra memoria. In questo dedalo ci accompagna Hans Tuzzi, guida d’eccezione alla scoperta dei segreti di quattro città italiane servite dalla metropolitana: Roma, Milano, Napoli, Torino. Attraversiamo le vie della Roma dei Cesari, saliamo a piazza di Spagna, “la più bella del mondo” per Gabriele D’Annunzio, teatro degli amori di Elena Muti e Andrea Sperelli, e scendiamo a Cavour per passeggiare fino all’Istituto di Fisica di Via Panisperna, dove negli anni Trenta studiarono gli astri nascenti del mondo scientifico. Saliamo a Cairoli, sulla linea 1 della metropolitana di Milano, che ricorda la mater dolorosa del nostro Risorgimento — “Le tombe dei vostri figli saranno altari”, le scrisse Giuseppe Mazzini nel 1869 — per scendere a Duomo, dove i fratelli Bocconi aprirono il primo negozio di abiti preconfezionati. Ci spostiamo a Napoli, dove, non lontano dalla fermata Vanvitelli visitiamo la residenza di Maria Carolina, che sposò giovanissima il guaglione rozzo e sanguigno passato alla storia come re Nasone. Saltiamo un secolo e da Dante, sulla linea 1 della metropolitana di Torino, arriviamo al parco del Valentino, dove nel 1902 venne organizzata l’Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna in un’efflorescenza liberty estranea alla lineare anima cittadina. Muovendosi con passo colto e divertito tra stazioni e coincidenze, Hans Tuzzi decritta la mappa del nostro passato riportando alla luce un vero tesoro nascosto di aneddoti, citazioni e descrizioni. E invita ogni lettore a un percorso di scoperta da seguire sulle linee a ciascuno più congeniali: tra le pareti di casa o per le strade di un centro cittadino, o dal vagone di una metropolitana.

Metroland

Al professore che lo interroga, Christopher Lloyd ama rispondere «J’habite Metroland», adoperando il nome di una fermata della storica Metropolitan Line di Londra, «meglio di Eastwick, piú esotico di Middlesex», per indicare la sonnacchiosa periferia urbana in cui vive. «Uno abitava in quella zona perché da lí era facile andarsene», osserva Chris, che ad andarsene, insieme all’inseparabile amico Toni Barbarowski, come lui sedicenne, come lui francofilo e arrabbiato, come lui appassionato di arte e ragazze, si prepara con metodo. Nel frattempo i due aspiranti flâneurs, fedeli ai dettami dei loro numi tutelari Baudelaire, Gautier e Nerval, cercano modi casalinghi per épater la bourgeoisie: condurre arditi esperimenti sensoriali alla National Gallery, occhieggiare le donne attraverso un binocolo, elaborare pretenziose teorie esistenziali, farsi gioco di chiunque capiti a tiro, «gli scemi, i capiclasse, gli insegnanti, i genitori, mio fratello e mia sorella, la Terza divisione nord, Molière, Dio, la borghesia e l’uomo della strada», e attendere che cominci la Vita Vera. Chris se la va a cercare, qualche anno piú tardi, a Parigi, con un inutile progetto accademico postlaurea ma, risucchiato nel vortice di Lawrence Durrell e i caffè sui boulevards, il cinema di Bresson e le lenzuola del suo primo amore Annick, quando la Vita Vera gli corre incontro non la riconosce. È la primavera del 1968, ma les événements della rivoluzione studentesca che scuote la città alle fondamenta gli passano accanto inavvertiti, per la riprovazione dell’esule Toni, sempre piú sradicato, sempre piú arrabbiato e sprezzante dei ricconi compiaciuti che uccidono la poesia. Ma che succede quando si cresce un altro po’ e la vita vera, quella senza maiuscole fatta di doveri coniugali, mutui e pannolini, comincia sul serio? È allora che muoiono le teorie? E le amicizie? Un romanzo di formazione e insieme una meditazione lieve e delicata sul valore dei legami nella felicissima opera prima, datata 1980 e vincitrice del Somerset Maugham Award 1981, dell’autore di Il senso di una fine. *** «Se tutte le opere narrative fossero altrettanto acute e profonde, altrettanto articolate e divertenti di Metroland, la si pianterebbe di parlare di morte del romanzo». «New Statesman»

Metro 2034

Siamo a Mosca nell’anno 2034. Vent’anni dopo l’inizio della guerra, il mondo in superficie e’ ancora completamente ostile all’uomo. Nella metropolitana di mosca, i cittadini della Sevastopolskaja hanno trasformato la stazione in una piccola fortezza per sopravvivere alle infinite ondate di mostri provenienti dalla vicina stazione Chertanovskaya. Essi considerano la loro patria come una sorta di Sparta, e addestrano i loro guerrieri così bene da essere temuti dal resto degli abitanti della metropolitana.Tutto sembra procedere per il verso giusto, ma c’e’ un problema fatale che neanche i coraggiosi abitanti della Sevastopolskaya possono risolvere: la distanza dalle stazioni centrali della metropolitana…

Il metodo della fenice. La terza indagine del commissario Casabona

Novembre, il mese dei morti e della pioggia. Una telefonata anonima sveglia la centrale di Valdenza alle prime luci dell’alba. Il commissario Casabona, che per via di uno scontro con sua moglie da un paio di giorni dorme in questura, è il primo a precipitarsi sul posto: sotto il vecchio ponte di Campanelle, ai confini del bosco dove vive appartata la misteriosa comunità degli Elfi, viene rinvenuto il corpo di una giovane donna, nudo e parzialmente carbonizzato. Un compito facile per la Scientifica, perché nelle vicinanze emergono subito indizi utili all’indagine. Troppi e troppo in fretta, pensa Casabona. Tanto più che il presunto colpevole viene trovato di lì a poco: in fondo al lago, al volante della sua auto; annegato in seguito a quello che risulta un banale incidente. Ma Casabona non ci sta: il suo istinto gli dice che dietro la storia delle due vittime – lei entraîneuse in un night club, lui pornoattore di fama locale – si nasconde qualcosa di molto più torbido. Qualcuno sta cercando di insabbiare verità scomode che premono per venire alla luce. E qualcuno vuole vedere il fuoco della vendetta ardere sino in fondo, perché è solo dalle ceneri che si rinasce a nuova vita. Per sciogliere il mistero, Casabona dovrà affondare le mani nel ventre molle della provincia italiana, dove l’unica cosa che conta è l’apparenza, eppure niente è come appare. Un’esperienza così sconvolgente e accecante da indurlo a dubitare persino dei suoi affetti più cari.
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Il metodo 15/33

Una ragazza di sedici anni, incinta e vulnerabile, è appena stata rapita, strappata alla serenità della sua casa per essere scaraventata sul pianale di un furgoncino lurido. La stessa ragazza ha però un talento assoluto nel manipolare gli altri. Fin dal primo istante del suo rapimento desidera solamente salvare il figlio che sta per venire al mondo, liberarsi e prendersi la sua spietatissima vendetta. Nel raggiungere lo scopo è metodica, calcolatrice, scientifica. Che sia una fredda sociopatica? Non vuole lasciare nulla al caso, ogni sua scelta, ogni mossa, è portata avanti con estrema sicurezza. Manca solo il momento giusto per colpire. Adesso chi è la vittima? E chi il carnefice?

Il meteorologo

Il suo mondo era fatto di nuvole. Gli aerei si basavano sulle sue previsioni per atterrare, le navi per farsi strada tra i ghiacci, i trattori per poter lavorare la terra. Aleksej Feodos’evic Vangengejm era il meteorologo dell’Unione Sovietica. Nato in una famiglia della piccola nobiltà, abbracciò la rivoluzione e pose il proprio talento al servizio di quello che gli sembrava un grande ideale. Quando iniziò la conquista dello spazio sognò di addomesticare l’energia del sole e dei venti in nome del socialismo. Ma nel 1934 venne accusato di tradimento e fu rinchiuso nel primo dei gulag. Da allora la sua vita, come quella di milioni di altre vittime del regime sovietico, fu segnata. Negli anni di prigionia, fino a quando fu giustiziato nel 1937, scrisse alla figlia messaggi fitti di disegni, erbari, indovinelli. Proprio la scoperta di questa corrispondenza con una bambina che Vangengejm non avrebbe mai rivisto ha indotto Olivier Rolin a raccontare in tono sobrio e preciso, attenendosi ai fatti, la storia di un uomo che è anche la storia di un tempo feroce, un tempo di promesse non mantenute. “Non era un genio scientifico né un grande poeta, era per certi versi un uomo ordinario, ma era innocente.”
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Metello

Primo romanzo della trilogia Una storia italiana, che abbraccia un arco di vicende che vanno dall’unità d’Italia al dopoguerra, Metello viene pubblicato nel 1955, seguito da Lo Scialo nel 1960 e da Allegoria e derisione nel 1966. Metello rievoca gli anni 1875-1902, quando la classe operaia, alla luce delle nuove dottrine socialiste, si unisce al generale fermento di rivendicazioni che già scuote la società europea dell’ultimo Ottocento. Il protagonista Metello Salani, rimasto orfano appena nato e allevato in una famiglia di contadini, si trasferisce giovanissimo a Firenze per lavorare in un cantiere edile. Qui partecipa alle prime lotte sindacali dedicandosi, contemporaneamente, ad appassionate esperienze amorose. Metello è uno dei personaggi più felici di Pratolini: in lui infatti, sullo sfondo corale del mondo proletario fiorentino, la progressiva maturazione politica si fonde pienamente con l’educazione sentimentale.