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Il giorno dei Trifidi

Il primo segnale è una straordinaria pioggia di meteoriti verdi che scende su Londra illuminandone il cielo notturno e toglie la vista a chiunque vi assista. Poi, l’invasione: quei corpi celesti contenevano infatti i semi di piante mostruose che crescono a una velocità mai vista, si spostano e inghiottono qualunque essere vivente, umani compresi. Solo una piccola colonia sull’isola di Wight è ancora immune, ma la civiltà, impazzita di terrore, per sopravvivere si è riassestata su spietate basi feudali… Ospitato a puntate sulla rivista americana «Colier’s» nel 1951, Il giorno dei trifidi è stato un immediato successo, la prima affermazione di massa della fantascienza al di fuori del ristretto ambiente degli appassionati, dopo gli ormai lontani trionfi di H.G. Wells. Da un giorno all’altro, i silenziosi e letali trifidi si sono conquistati un posto – e un posto di tutto rispetto – nell’ampia galleria di creature mostruose che l’uomo è andato nei secoli evocando per dare corpo ai più nascosti fantasmi della propria immaginazione.

Il giorno dei morti – L’autunno del commissario Ricciardi

“La prosa di de Giovanni possiede certamente un invidiabile ritmo, tipico del genere; pure è tornita, pulita, ricca di chiaroscuri e sottigliezze. Guarda insomma a Simenon, al Chandler più intimista.” la Repubblica Il quarto e più complicato giallo da risolvere del Commissario Ricciardi, il romanzo più complesso ed emozionante di Maurizio de Giovanni Il commissario Ricciardi è il protagonista indiscutibile della scena criminale della Napoli anni Trenta. I casi che prende in consegna vengono risolti con abilità e precisione che lascia sconcertati i suoi colleghi e le istituzioni. A non tutti piace questa sua capacità che si dice sia innaturale, dettata addirittura dal demonio. Certo Ricciardi ha dalla sua un dono, quello di ascoltare le ultime parole del morto assassinato nel luogo del delitto. Un’abilità divinatoria che lo inserisce quasi in una categoria stregonesca. Eppure a volte neanche questi mezzi sembrano bastare di fronte ai misteri di certi crimini. Il Giorno dei Morti viene rinvenuto il cadavere di un bambino. Ricciardi è allertato e parte subito con la ricerca degli indizi. È un’indagine che però nasce in nefaste condizioni. Le autorità fermano ogni tipo di inchiesta perché sta per arrivare in città Benito Mussolini. Non è il caso di distogliere l’attenzione e a Ricciardi viene sottratta la pratica. Al giovane e coraggioso commissario toccherà indagare in modo clandestino, ma soprattutto dovrà indagare senza alcun indizio perché nel luogo del delitto, per la prima volta non viene avvertita alcuna voce. A questo punto un interrogativo: ha esaurito il suo dono oppure quel bambino non è stato ucciso lì? Maurizio de Giovanni torna con la sua voce inconfondibile e le atmosfere di una Napoli ipnotica e affascinante al quarto romanzo sul commissario che di storia in storia conquista e avvince sempre più lettori. Maurizio de Giovanni è nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Ha scritto Il senso del dolore (Fandango Libri 2007), La condanna del sangue (Fandango Libri 2008), Il posto di ognuno (Fandango Libri 2009). La serie del commissario Ricciardi è stata già venduta in Germania e in Francia
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### Sinossi
“La prosa di de Giovanni possiede certamente un invidiabile ritmo, tipico del genere; pure è tornita, pulita, ricca di chiaroscuri e sottigliezze. Guarda insomma a Simenon, al Chandler più intimista.” la Repubblica Il quarto e più complicato giallo da risolvere del Commissario Ricciardi, il romanzo più complesso ed emozionante di Maurizio de Giovanni Il commissario Ricciardi è il protagonista indiscutibile della scena criminale della Napoli anni Trenta. I casi che prende in consegna vengono risolti con abilità e precisione che lascia sconcertati i suoi colleghi e le istituzioni. A non tutti piace questa sua capacità che si dice sia innaturale, dettata addirittura dal demonio. Certo Ricciardi ha dalla sua un dono, quello di ascoltare le ultime parole del morto assassinato nel luogo del delitto. Un’abilità divinatoria che lo inserisce quasi in una categoria stregonesca. Eppure a volte neanche questi mezzi sembrano bastare di fronte ai misteri di certi crimini. Il Giorno dei Morti viene rinvenuto il cadavere di un bambino. Ricciardi è allertato e parte subito con la ricerca degli indizi. È un’indagine che però nasce in nefaste condizioni. Le autorità fermano ogni tipo di inchiesta perché sta per arrivare in città Benito Mussolini. Non è il caso di distogliere l’attenzione e a Ricciardi viene sottratta la pratica. Al giovane e coraggioso commissario toccherà indagare in modo clandestino, ma soprattutto dovrà indagare senza alcun indizio perché nel luogo del delitto, per la prima volta non viene avvertita alcuna voce. A questo punto un interrogativo: ha esaurito il suo dono oppure quel bambino non è stato ucciso lì? Maurizio de Giovanni torna con la sua voce inconfondibile e le atmosfere di una Napoli ipnotica e affascinante al quarto romanzo sul commissario che di storia in storia conquista e avvince sempre più lettori. Maurizio de Giovanni è nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Ha scritto Il senso del dolore (Fandango Libri 2007), La condanna del sangue (Fandango Libri 2008), Il posto di ognuno (Fandango Libri 2009). La serie del commissario Ricciardi è stata già venduta in Germania e in Francia

Giorno dei morti

Sono ormai passati undici mesi dalla morte della bella e imprudente Rosemary Barton, e il suo ricordo ancora domina su quanti l’hanno conosciuta. All’improvviso però una serie di lettere anonime fa balenare il sospetto che non si sia trattato di un suicidio, come avevano concluso gli inquirenti, ma di un assassinio. Ma chi poteva avere interesse a uccidere la donna? Un marito tradito, una sorella invidiosa, una rivale incattivita o un amante annoiato? O forse Rosemary aveva veramente deciso di togliersi la vita perché tormentata da un oscuro segreto? Ciò che appare subito chiaro è che nessuno di quanti erano con lei al ristorante Luxembourg, al momento della sua tragica fine, è chi dice di essere. La verità verrà alla luce solamente dopo un’allucinante e fatale ricostruzione del crimine.

Giorni memorabili

“Siamo questo adesso. Eravamo stanchi e sfruttati, vivevamo in stanze minuscole, mangiavamo dolci di nascosto, ma adesso siamo raggianti e pieni di gloria. Non siamo più qualcuno. Siamo parte di qualcosa di più grande e meraviglioso di quanto i vivi possano immaginare.”

I giorni di Perky Pat e altre storie

I giorni di Perky Pat e altre storie contiene otto racconti di Philip K. Dick scritti tra il 1953 e 1967. Alcuni dei racconti qui presenti confermano che l’immaginazione di Dick si muove liberamente tra fantascienza, fantastico, realismo, spesso introducendo scarti di genere improvvisi, come è in «Piccola città», dove il ritratto psicologico di un pover’uomo, che si è chiuso nel suo mondo privato fatto di modellini ferroviari, si trasforma di colpo nell’evocazione di un incantesimo sovrannaturale che ha il potere di modificare la realtà circostante. E in «La Cosa-Padre» il motivo delle tensioni familiari che rendono infelice il piccolo protagonista esplode nella visione da incubo di un simulacro paterno che assomiglia a un baccello umano de L’invasione degli ultracorpi di Don Siegel. in «I giorni di Perky Pat» la gara tra Barbie Dolls oppone due ‘squadre’ di superstiti dell’America desolata dell’Apocalisse nucleare, ormai ridotti a relitti umani, Le tre stimmate di Palmer Eldritch.

I giorni della paura

Una volta iniziata la lettura di queste pagine non si riesce a smettere e si viene trascinati nel gorgo pauroso del confronto con il nemico, con ”l’altro da noi”. Questa esperienza è capitata a Daniele Mastrogiacomo, un inviato della Repubblica catturato dai talebani e trascinato attraverso l’Afghanistan, non in una prigione isolata ma per montagne, villaggi, campi di oppio, in un confronto-scontro continuo e tesissimo tra mentalità e stili di vita e concezioni del mondo lontani anni luce. La forza irresistibile di questo racconto è nella capacità di Mastrogiacomo di andare oltre l’esperienza dell’inviato o del sequestrato – che pure narra da giornalista di razza – per arrivare al nocciolo dell’esperienza umana della paura dell’altro. È l’esperienza del cuore di tenebra delle civiltà diverse, del mondo oscuro e violento che vediamo come nostro nemico, dell’attrazione che comunque esercita su di noi e del desiderio di capire. Daniele racconta come veramente sono andate le cose, attraverso una narrazione tersa che mozza il fiato e che ricostruisce le violenze e le percosse, i dialoghi con i giovani talebani sull’amore e sulla fede, addirittura le partite di calcetto tra una finta esecuzione e una vera, la fine dei suoi compagni di prigionia, la lotta per sopravvivere, le attese, i pianti, i cieli e i paesaggi stupendi dell’Afghanistan. “Un’autenticità rara, anzi rarissima, quasi irraggiungibile…” scrive Bernardo Valli nell’introduzione.

I giorni della gloria

Anche in questo romanzo capeggiano le indimenticabili figure di Caio Mario e Lucio Cornelio Silla. Intorno a loro l’autrice innalza e anima un’intera città, faro di civiltà e al tempo stesso ricettacolo di corruzione. Una Roma in espansione, qui magistralmente e fedelmente descritta, è lo sfondo di questa avvincente epopea di amore e infedeltà, di avvelenamenti e tradimenti.

I giorni dell’abbandono

Dopo aver conquistato Mario Martone, che ha tradotto in immagini il suo libro L’amore molesto, Elena Ferrante, scrittrice così schiva da suscitare dubbi sulla sua stessa identità, ha affidato al regista Roberto Faenza la trasposizione cinematografica del suo secondo romanzo, I giorni dell’abbandono; protagonisti del film in concorso a Venezia, Margherita Buy e Luca Zingaretti. In una Torino afosa e straniante, fatta di spazi geometrici nel quale è facile perdersi, una donna trentottenne vive in pieno la crisi per l’improvviso abbandono da parte del marito. E’ un viaggio attraverso un tunnel d’angoscia, che parte dallo sconcerto, dal dilagare del dolore, per precipitare nel buco nero di chi non si riconosce più una vera identità; fino a che non riscopre la propria tenacia, il proprio caparbio attaccamento alla vita.

I giorni del sangue e del fuoco

Una maga umana e una elfica, aiutante di un mercenario, sono la sola barriera tra Deverry e la potenza devastante di una dea impazzita, ma la chiave del loro successo è nelle mani di un drago e di un bambino. Al loro fianco si batte Rhodry Maelwaedd, il sovrano deposto che è diventato una “daga d’argento”: un mercenario schiavo della sua stessa violenza che molto spesso non riesce a controllare. Ma tutto sarà inutile se ogni pezzo del domino non andrà al suo posto, e questo significa che il destino di Deverry è appeso a un filo.

I giorni del potere

A Roma, durante gli ultimi anni della Repubblica, si respira un clima politico incerto e oscuro. Tra lotte sociali e guerre civili, alleanze e nuovi complotti, iniziano a brillare le figure dei due grandi generali Mario e Silla. Due uomini eccezionali, diversi per censo e personalità, ma accomunati da una divorante ambizione: conquistare il potere assoluto a Roma, mentre il mondo sta cedendo sotto i colpi delle sue legioni. Un romanzo entusiasmante su uno dei periodi più decisivi della storia romana, che riporta alla vita lo sfarzo, la dissolutezza, le virtù morali e le passioni politiche della Roma repubblicana.
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### Sinossi
A Roma, durante gli ultimi anni della Repubblica, si respira un clima politico incerto e oscuro. Tra lotte sociali e guerre civili, alleanze e nuovi complotti, iniziano a brillare le figure dei due grandi generali Mario e Silla. Due uomini eccezionali, diversi per censo e personalità, ma accomunati da una divorante ambizione: conquistare il potere assoluto a Roma, mentre il mondo sta cedendo sotto i colpi delle sue legioni. Un romanzo entusiasmante su uno dei periodi più decisivi della storia romana, che riporta alla vita lo sfarzo, la dissolutezza, le virtù morali e le passioni politiche della Roma repubblicana.

Giorni d’amore e inganno

Paula, aspirante scrittrice, Manuela, realizzata e sicura di sé , Victoria, docente di chimica e Susy giovane americana dal passato familiare traumatico. Quattro donne in un labirinto senza uscita. Tra riflessione e ironia Alicia Giménez-Bartlett non è mai scontata o prevedibile e riesce a trasformare un tema eternamente attuale in un racconto magistrale.

Giorgio Napolitano

A Napoli, al liceo Umberto I, durante la guerra, Giorgio Napolitano studia con Raffaele La Capria, Francesco Compagna, Antonio Ghirelli, Giuseppe Patroni Griffi, Francesco Rosi, Maurizio Barendson, Rosellina Balbi. A Padova, dove è sfollato con la famiglia, incontra illustri accademici come Manara Valgimigli e Concetto Marchesi. E questa la temperie culturale che spinge il giovane Napolitano a scegliere la lotta antifascista e ad avvicinarsi al Partito comunista, in cui farà la gavetta nelle sezioni locali prima di essere eletto alla Camera nel 1953. In questa accurata biografia, Paolo Franchi racconta la profonda vocazione politica che ha condotto Giorgio Napolitano a condividere e indirizzare il travaglio del suo partito, fino a diventare un esempio indiscusso di autorità morale e politica, anche nella crisi economica e istituzionale che stiamo attraversando.

Un gioco di luce

Siamo a San Francisco. Maddy Yamada, la vecchia maestra di fotografia di Kay Farrow, muore investita da una motocicletta pirata. Non è un incidente: Kay, aiutata dall’amico giornalista Joel Gluckman e dal suo amante indiano Sasha, decide di indagare. Ben presto si scopre che l’omicidio è legato al traffico clandestini di immigrati, controllato dalla mafia cinese. I consigli di una donna di origine messicana e di Rusty, un poliziotto ex collega del padre le permettono di procedere nell’indagine.

Gioco di inganni

Roe e suo marito Martin, ricevono una sorpresa quando Regina, la nipote di Martin, si presenta a casa loro con un bambino, senza che nessuno sapesse che lei era incinta. Parecchie ore più tardi, di ritorno da una cena, Roe e Martin scoprono che il marito di Regina, Craig, è stato assassinato nel loro cortile e che Regina è scomparsa dopo aver nascosto il piccolo Hayden sotto il letto.
Roe, che non può avere figli, si ritrova a doversi prendere cura del piccolo mentre lei e Martin cercano di ritrovare Regina, dopo aver scoperto una grossa somma di denaro nascosta nella borsa dei pannolini del bambino. Insieme a loro c’é Rory Brown, un amico di Craig e di Regina che mostra un interesse sospetto nei confronti del bambino. La storia ha un ritmo incalzante, ed è popolata di personaggi tragicamente frustrati. Roe, che capisce fino a che punto alcune persone potrebbero spingersi pur di avere un bambino, è inorridita da ciò che scopre.Fino a che punto la gente è disposta a spingersi per ottenere quello che vuole?

Il gioco delle tre carte

Dopo il fortunato esordio de ‘La briscola in cinque’, ritorna la squadra investigativa del BarLume di Pineta. Nel corso di un congresso, si trova ucciso un vecchio professore giapponese. La chiave pare sia in un computer che non contiene niente di significativo. Una indagine corale condotta con maestria e allegria.