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Come finiscono le favole

Nel momento più magico dell’anno, inizia una nuova, emozionante saga. Perché a volte, un pizzico di magia è tutto quello che ci vuole…
Mark Nolan sa benissimo come godersi la sua vita da scapolo; quello che non sa è come comportarsi con la nipotina Holly, sei anni, rimasta orfana dopo la morte della mamma, che gliel’ha affidata nel testamento. Per il trauma Holly ha smesso di parlare e Mark, già impacciato con i bambini, non sa proprio come comunicare con lei. Sua sorella gli ha scritto: ”Amala. Il resto verrà da sé”. Come se fosse facile… Forse, un giocattolo può ridare il sorriso a Holly. Così Mark entra nel negozio di Maggie Conroy, che ha da poco perduto il marito, e qualcosa di magico accade¿

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Come donna, zero

"Partendo dal presupposto che il Bosi era un marito perfetto, di quelli capaci di rendere felici una vastissima gamma di mogli, per non dire tutte, pensava che fosse inevitabile avere come contropartita una moglie imperfetta…". Luisella Fiumi è la perfetta moglie imperfetta al centro di una famiglia di scombinati individualisti: il marito – il Bosi -, uomo affettuoso e sempre infuriato per gli errori degli altri, le due simpatiche figlie adolescenti, l'arcigna mamma di Luisella – che aveva ben consigliato al Bosi di non sposare la figlia! -, uno stuolo di incontrollabili collaboratrici domestiche, e un elenco infinito di parenti defunti appesi alle pareti di casa.

Come diventare buoni

Come si fa a diventare buoni? E soprattutto, che cosa significa essere buoni? Katie Karr non se l’è mai chiesto: una donna che ha scelto di diventare medico per aiutare gli altri e che ha cresciuto i figli ai valori morali più profondi non ha nemmeno bisogno di chiederselo. Finché quella donna non tradisce il marito. E allora il marito, David, decide di dare una svolta alla sua vita. Abbandona le arguzie sarcastiche con le quali non risparmiava nessuno, nemmeno la moglie e i figli, e rinuncia a versare veleno su tutto e tutti nella rubrica che firmava regolarmente su un quotidiano locale; insomma smette di essere “l’uomo più arrabbiato di Holloway” per diventare buono. Ma buono sul serio, facendo perdere a Katie ogni punto di riferimento.

Come cani randagi

John Steward ha poco da chiedere alla vita. Solitario e vagabondo, ha perso qualche dollaro di troppo a poker e se vuole avere salva la pelle deve correre a Las Vegas per saldare il suo debito. Se non che la sua Mustang decappottabile del ’64 si guasta nel bel mezzo del deserto. Così Steward si trova incastrato a Sierra, un buco di città dove non c’è niente a parte negozi vuoti, una stazione degli autobus, una tavola calda… E poi c’è Grace, che sa leggere il passato nei volti di quelli che incontra e riesce a sedurre con un solo sguardo. Nelle successive ventiquattr’ore, per Steward il destino vuol dire ricatti incrociati e proposte fuori da ogni regola, in un mondo impossibile dove uccidere ed essere uccisi è fin troppo facile.

Combinazione mortale

A otto anni lo chiamavano «Miracle Boy» e il suo nome era su tutti i giornali. Adesso Mike è «Il Muto» perché da allora non è più riuscito a pronunciare nemmeno una parola. Eppure, nonostante la fatica di farsi accettare, c’è una cosa da cui è irrimediabilmente attratto e che ben presto lo renderà molto popolare nel giro delle sue amicizie: la straordinaria abilità di scoprire qualsiasi tipo di combinazione e scassinare ogni genere di serratura, lucchetto e persino una cassaforte contenente milioni di dollari. Un talento che non passa inosservato, soprattutto ai più efferati boss della malavita che minacciano il padre di Amelia, la ragazza di cui è perdutamente innamorato. Per «Il Mago delle Serrature» inizia la sfida più importante della sua esistenza, che forse lo aiuterà a chiudere i conti col mistero che ha segnato in modo indelebile il suo passato. Ma il gioco si fa sempre più pericoloso e Mike deve stare molto attento a non perdere quello che al mondo ha di più caro. Da uno dei più grandi maestri del genere, finalmente arriva in Italia un thriller unico, con un protagonista indimenticabile, e un ritmo e una tensione che non danno tregua.

Com’è dolce sapere che esisti

Il nuovo libro di Romano Battaglia è la narrazione di un ritorno, dopo molti anni, alla casa paterna. Gli oggetti, gli angoli, le stanze della casa conducono l’autore in un viaggio a ritroso nel tempo verso paesaggi amati e persone care, con le loro storie, gli sguardi, gli smarrimenti. Al centro la figura della madre e i suoi racconti, le cui protagoniste erano le donne di Versilia. E così il libro diventa un viaggio in un universo femminile denso di mistero, un commosso tributo alla donna e al suo mondo carico d’amore per gli altri. È una galleria di donne coraggiose, determinate, forti di una grande fede in Dio, in loro stesse, nella vita.

Colpo di luna

Ai bianchi, soprattutto a quelli giovani, fragili e sprovveduti come Joseph Timar, capita, quando arrivano nelle colonie, di prendere un «colpo di luna». Dell’Africa sanno solo quello che hanno letto nei libri, e credono di partire per la grande avventura. Ma allorché si trovano di fronte la faccia vera e torbida del mondo coloniale – da una parte la massa apatica, inafferrabile, minacciosa dei neri, dall’altra la comunità dei bianchi, formata da mediocri funzionari più o meno cinici, più o meno corrotti, e da naufraghi della vita abbrutiti dal caldo, dall’alcol e dalle febbri tropicali –, qualcosa in loro si rompe, perdono il senso dell’orientamento e hanno l’impressione di essere rimasti irrimediabilmente invischiati in qualcosa di oscuro e sfuggente. Timar ha lasciato La Rochelle pieno di entusiasmo e di spavalderia. E quando si è seduto per la prima volta nella grande sala dell’Hôtel Central di Libreville, immersa nella penombra e con le pareti adorne di maschere tribali, e il boy gli ha servito un whisky, si è sentito un vero colono. Poi però c’è stata la sua prima notte africana, piena di fruscii, di rumori indefinibili, tutto un brulicare di insetti sconosciuti. Al suo risveglio, sulla porta c’era Adèle, la moglie del proprietario, che esaminava il suo corpo nudo di adolescente ancora odoroso di letto con uno sguardo carico di una sensualità vagamente intenerita, quasi materna – ma anche di ironia. E c’è stata la sera della festa, la sera in cui il boy dell’Hôtel Central è stato assassinato. Tutti sanno chi ha sparato, ma i codici di quel mondo impongono il silenzio. Solo che il silenzio, per Timar, si popola di fantasmi inquietanti. Scritto in un periodo di prodigiosa creatività, “Colpo di luna” è un romanzo che si addentra con chiaroveggenza in uno scenario di tenebre, raccontando la stessa Africa che, negli stessi anni, per ominosa coincidenza, evocava Céline nel “Viaggio al termine della notte”. Scritto a Marsilly nel settembre del 1932 (al ritorno da un viaggio in Africa durato due mesi), “Le coup de lune” apparve a stampa nella primavera del 1933.

Colpo al cuore

Questa volta, il compito della cacciatrice di taglie Stephanie Plum non sembrerebbe dei più difficili: deve rintracciare un anziano concittadino di Trenton, nel New Jersey, Eddie DeChooch. Nonostante la cataratta e l’età avanzata, Eddie – che è accusato di contrabbando di sigarette e non si è presentato in tribunale – continua a sfuggire ai tentativi di arresto da parte di Stephanie e dei suoi maldestri aiutanti, Dougie e Luna. In più, nel suo giardino è stato trovato il cadavere di un’anziana vedova. Dopo un crescendo di inseguimenti, rivelazioni, agguati, rapimenti e risate, Stephanie Plum riuscirà a risolvere il caso.

La colpa

Unico elemento certo in un omicidio carico di simboli: quel cadavere di donna orribilmente violato. La vittima: un’avvocatessa rabbiosamente impegnata a difendere “l’altra metà del cielo”. Il colpevole: Alfiero Falliverni, uomo bello e di cultura, ambiguo amante della donna. Tra disperati messaggi che nessuno vuole raccogliere, obliqui indizi che nessuno vuole indagare, spetterà ad Aleardo Falliverni, fratello dell’”assassino”, scavare nella più oscura delle verità, fino a scoprire la natura profonda della più terribile pulsione umana: la colpa.

La colpa

Finalista al Premio Strega 2012Non si può essere bambini se non te lo concedono.Un romanzo che va oltre il genereEstefan, Martino, Greta: tre anime violate da un’esistenza spietata. Estefan nasconde un segreto inconfessabile, un macabro ricordo d’infanzia che lo perseguita. Forse si è macchiato di un crimine atroce, oppure è vittima di una memoria bugiarda, che distorce la realtà. Ma nella realtà, qual è la colpa per cui sua madre e suo padre hanno smesso di amarlo? Anche Martino, il suo migliore amico, custodisce un terribile segreto, una verità sconvolgente che nessuno deve conoscere. Il male che condividono li ha resi complici. Il male che condividono li ha uniti in un legame indissolubile. Non si confidano, chiusi in un silenzio che saranno costretti a infrangere solo quando il passato minaccerà di tornare. Finché un giorno la strada di Estefan si incrocia con quella di Greta, una bambina di appena nove anni che ha perso entrambi i genitori. Cresciuta in campagna, circondata da una decadente periferia industriale, vive come prigioniera nella casa del nonno. Il loro incontro, figlio dell’ennesimo episodio violento, sarà il primo passo verso la redenzione. La colpa è un romanzo graffiante e diretto che parla del dolore dell’infanzia ignorato dal mondo adulto e della possibilità di riscattarsi, nonostante tutto.Lorenza Ghinelliè nata a Cesena nel 1981, è diplomata in grafica pubblicitaria, fotografia,web design e montaggio digitale. Laureata in Scienze della Formazione, ha conseguito presso la Scuola Holden di Torino il Master in tecniche della narrazione. È autrice di racconti, poesie, opere teatrali e cortometraggi. Nel 2010, insieme a Simone Sarasso e Daniele Rudoni, ha pubblicato J.A.S.T. Attualmente collabora con la Taodue come editor e sceneggiatrice. Da pochi mesi fa parte della redazione di Carmilla, a cui collabora con enorme piacere. Vive a Santarcangelo. Il Divoratore, con cui ha esordito nel 2011, ha riscosso grande successo di critica e pubblico. I diritti di traduzione sono stati venduti in sette Paesi e il libro è stato opzionato per diventare un film. È autrice del romanzo La colpa, anch’esso pubblicato dalla Newton Compton.
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La colpa di Bourne

Jason Bourne si è lasciato tutto alle spalle: la CIA, l’identità fittizia della quale era rimasto prigioniero e il dolore per la perdita della propria famiglia. Ma quando Martin Lindros, vicedirettore della Central Intelligence e suo amico, scompare durante un’azione in Etiopia, solo un cane sciolto come Bourne può scoprire cosa sia veramente successo, e sperare di salvargli la vita. Piagato dal ricordo degli agghiaccianti dettagli di un omicidio che teme di aver commesso, guardato a vista dagli stessi vertici CIA, che lo credono coinvolto nell’evasione di un pericoloso terrorista, braccato e solo come non mai, Bourne scoprirà di essere stato l’ignaro strumento nelle mani di una cellula terroristica che sta progettando un attentato di proporzioni inaudite al cuore dell’America. “La colpa di Bourne” è l’ultimo, appassionante capitolo delle avventure dell’immortale spia interpretata sul grande schermo da Matt Damon nei blockbuster “The Bourne Identity”, “The Bourne Supremacy” e “The Bourne Ultimatum”.

I colori del terrore

“I colori del terrore” si svolge all’inizio del XXI secolo in una Bulgaria completamente isolata dal resto del mondo. La caduta dello Stato totalitario, dieci anni di guerra nei Balcani occidentali e le rivolte per la fame in Romania, Ucraina e Russia hanno sgretolato il Paese che si è ritrovato fuori da ogni controllo. E un luogo governato da Sua Maestà il Caos dove la vita umana non ha valore. L’unica speranza è fuggire: ma dove? e come? In questa situazione terribile e surreale, un filosofo-bracconiere, suo figlio di sette anni e un ex calciatore fuggono attraverso un regno di terrore. L’incubo è sempre dietro l’angolo: scappi e te lo ritrovi davanti. Lo strano gruppo attraversa un Paese che gli è completamente estraneo, dove ogni singolo villaggio ha la propria legge, confrontandosi con situazioni al limite del surreale. II libro appartiene alla tradizione dei romanzi distopici, come “Noi” di Evgenij Zamjatin, “La guerra dei mondi” di Herbert George Wells e “1984” di George Orwell.

Il colore del sole

Andrea Camilleri e a Siracusa quando qualcuno gli infila in tasca un biglietto con un numero di telefono, che dovra chiamare da una cabina pubblica. L’Andrea Camilleri scrittore di romanzi gialli non pub sottrarsi al richiamo dell’indagine, e resta coinvolto in una serie di misteri via via piu fitti e inquietanti. Misteri che lo conducono a un casale sperso nella campagna, dove gli verra mostrato un documento incredibile, scritto di proprio pugno da un artista di quattro secoli prima. Un artista grandissimo e maledetto: Michelangelo Merisi, il Caravaggio. Le note brevi, secche, disarticolate e visionarie di questo diario costituiscono una sorta di anomalo noir, titto di ombre e di allucinazione, sul periodotrascorso da Caravaggio a Malta e in Sicilia nell’estate del 1607. In uno stravolto dialetto seicentesco Camilleri ci restituisce con enorme intensita la voce di un pittore grandissimo e misterioso, offrendoci uno sguardo nuovo su quell’arte inimitabile delle luci e delle ombre che da secoli ci atfascina con la sua potente, straniata suggestione.

Il colore del piacere

Violinista ormai di fama mondiale, Summer è tornata a Londra, la città dove ha avuto inizio la sua incredibile odissea. Libera e single nella capitale dell’edonismo, Summer è pronta a lasciarsi sedurre e coinvolgere in una serie di avventure che le schiudono inimmaginabili opportunità, spingendola attraverso l’Europa a inseguire i suoi sogni.
Ma quando le viene rubato il suo amato, e preziosissimo, violino, è il destino a tornare prepotentemente padrone della sua vita, mettendole ancora una volta di fronte il carismatico Dominik. Né Summer né Dominik possono negare il legame che esiste tra loro, nessuno dei due può sottrarsi a un’attrazione che ha la forza inesorabile dell’ossessione. Ma il passato ha lasciato delle cicatrici, ed entrambi si rendono conto che amore e passione non sempre possono convivere. Summer sa che giocando col fuoco rischia di bruciarsi le ali, ma come tirarsi indietro? E cosa seguire, la testa o il cuore?

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La colonia perduta. Artemis Fowl

Un secondo giovane genio ha scoperto l’esistenza del Popolo: è una ragazzina, ed è decisa a catturarne un esemplare per porlo a studi scientifici. E non un esemplare qualsiasi! La nuova arrivata ha intenzione di catturare un demone, un membro .della specie più odia-umani fra quelle ignote all’uomo. Solo un incantesimo millenario separa la tribù demoniaca dal genere umano… e Artemis deve impedire che si dissolva. Se fallisse, demoni sanguinari sarebbero pronti a concludere la loro, antica missione: cancellare ogni umano dalla faccia del pianeta. Perché è questa la vera e sola ragione di vita dei demoni. Non può esserci che un vincitore… e stavolta potrebbe non essere Artemis Fowl. Niente è scontato. Età di lettura: da 10 anni.