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La sfera del buio

“Più che un King classico, un King al massimo della sua creatività. Un narratore che ci accompagna nel lato oscuro della psiche costringendoci a leggere pagina dopo pagina il suo romanzo. Una trama magistrale, che vede protagonisti una strega, una diabolica sfera di cristallo, mille tradimenti, assassinii e congiure, con una conclusione da incubo.” (“Publishers Weekly”)

La sfera del buio – La Torre Nera IV

Nel quarto romanzo del ciclo de La Torre Nera ritroviamo Roland di Gilead, Eddie, Susannah e Jake intrappolati in una carrozza di Blaine il Mono, il treno teleguidato dalla stessa intelligenza malefica che ha sterminato la cittadina di Lud. L’ultimo cavaliere si salva vincendo una sfi da davvero particolare… solo per ritrovarsi in un’America alternativa, spopolata da una misteriosa superinfl uenza. In un mondo che “va avanti” sempre più rovinosamente, è infatti facile sconfi nare in luoghi e tempi paralleli attraverso le sottilità, le insidiose porte per l’altrove via via più frequenti. Nello spiegare ai suoi compagni di avventura che cosa sia questo fenomeno, Roland è costretto a rituffarsi nel proprio lontanissimo passato e, in una notte che pare senza fine, narra la tragica storia di Susan Delgado, del loro amore immortale e di una sfera magica che sembra scaturita da un’antica leggenda…

Sezione Crimini Violenti. Il primo caso dell’ispettrice Huss

Una sera piovosa di novembre. Un colpo sordo sulla ghiaia bagnata. I passanti del centro di Göteborg si radunano sotto il balcone al quinto piano di un palazzo signorile. L’ispettrice Irene Huss, il commissario Andersson e un’affiatata squadra di colleghi iniziano a indagare su ciò che sembra a tutti gli effetti un suicidio. L’improvvisa scomparsa di Richard von Knecht, abile uomo d’affari dell’alta borghesia di Svezia, risveglia enorme interesse nella stampa, mentre si cerca di ricostruire la tela delle persone a lui vicine. Tra marmi e oggetti d’antiquariato, tappeti persiani e legni intagliati, si dovrà scoprire cosa si cela dietro al mistero. Irene Huss non demorde e, passando dall’analisi di vecchi ritagli di giornale a mosse di arti marziali, tiene a bada l’eccentrica signora von Knecht, il silenzioso figlio e l’affascinante nuora-modella, gli amici milionari e quelli amanti del vino. Infine i sospetti si moltiplicano e contemporaneamente si restringono, frantumando in mille pezzi l’immagine di partenza.

Helene Tursten scrive un giallo con dovizia di particolari e con una trama fitta di colpi di scena e imprevedibili sviluppi. La sua ispettrice Huss, alle prese con un caso di omicidio davvero insolito, si divide tra la vita di madre e moglie impegnata e quella di capo della Sezione Crimini Violenti in una società minacciata dal razzismo, dalla droga e da una nuova ondata di criminalità.

Il settimo papiro

Da oltre tremila anni, nel cuore dell’Africa pulsa uno straordinario mistero: la tomba leggendaria del faraone Mamose, concepita dallo scriba Taita, il quale, convinto che mai il sepolcro sarebbe stato violato, aveva lanciato la sua sfida ai posteri, vergando su un fragile papiro enigmatiche indicazioni per raggiungere la tomba. Oggi quella sfida diventa per lo spregiudicato sir Nicholas Quenton-Harper un’eccitante scommessa; per l’avido collezionista Gotthold von Schiller un delirante anelito all’immortalità; per l’affascinante archeologa Royan Al Simma una conferma dell’insuperata grandezza del popolo egizio. Una potente avventura archeologica, un’incalzante caccia al tesoro fitta di enigmi, rivelazioni e colpi di scena, una tumultuosa storia di passioni, di avidità, di coraggio, di amore.

Il settimo inferno: Un’indagine delle donne del Club Omicidi

UN CASO SCOTTANTE Due giovani maniaci omicidi sono legati da un patto efferato: annegare nel fuoco i peccati dell’America. Colpiscono le coppie, le aggrediscono in casa loro, e il gioco perverso si conclude con un incendio letale. E nel fuoco scompare anche qualsiasi traccia possa permettere di rintracciarli… UNA SCOMPARSA SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI Ma non basta: da un caso ‘caldo’ a un caso ‘freddo’, una pista morta che si riapre inaspettatamente grazie a un nuovo indizio. La scomparsa di Michael Campion ha colpito profondamente l’opinione pubblica. Tutti si sono appassionati alla storia del figlio del governatore, un ragazzo malato di cuore e adorato dalla gente per la sua sensibilità e intelligenza. Ora però sembra che non sia rapimento, ma omicidio. La giovane prostituta Junie Moon, interrogata a seguito di una telefonata anonima, alla fine confessa l’irreparabile… Ma è davvero tutto come sembra? UNA VIA DI FUGA DALL’INFERNO Le pressioni su Lindsay Boxer e sul collega Rich Conklin perché risolvano al più presto i casi crescono a dismisura, e questo fa avvicinare Lindsay a Rich come non era mai accaduto prima, portandola sull’orlo del crollo emotivo. Ma le donne del Club Omicidi sono pronte a correre in suo aiuto anche questa volta, disposte perfino a correre tremendi rischi in prima persona… Ed è proprio in quel momento che i giochi si fanno pericolosi, bollenti… Infernali. Un nuovo, elettrizzante thriller dal ritmo indiavolato e pieno di brucianti colpi di scena, come solo James Patterson sa fare.

La settima vittima

Anastasija Kamenenskaja della polizia criminale e la sua amica giudice Tatjana sonon ospiti di una trasmissione televisiva sulle donne che fanno lavori cosiddetti maschili. Nel corso della diretta, tra il pubblico, un ragazzo, pagato da un anonimo, solleva un foglio con la scritta “Indovina dove incontrerai la morte?”. Da quel momento, uno dopo l’altro, una serie di omicidi insanguina Mosca. Le vittime sono barboni, emarginati, handicappati, e sul cadavere di ciascuna viene trovato un pesce di ceramica che divora un bambolotto. E ogni volta, l’assassino sfida apertamente la polizia. Scoperto per caso che il pesce è un riferimento al pittore fiammingo Bosch, il sospetto principale diventa uno studioso, ammiratore dell’artista, che anni prima aveva perso un figlio in un’operazione di polizia. Ma le cose non possono essere così semplici, e più i cadaveri aumentano, più fitto si fa il mistero. Alla quarta vittima appare evidente che il filo conduttore degli omicidi sono i sette peccati capitali e che il film “Seven” è la fonte ispiratrice dell’assassino. Mancano dunque tre vittime all’appello: chi sarà la settima?

La settima strega

Meg ha quindici anni e non ha la più pallida idea di essere una strega… e non una strega qualunque, ma l’ultima di una successione di sette potenti donne, accomunate da un tragico destino e un unico nemico: il Manto Nero, una crudele emanazione del Male che vuole la loro essenza, la loro anima.
Sconfiggerlo è il compito di Meg che, accompagnata dal suo amico Damon, nell’arco di una sola notte dovrà tornare indietro nel tempo per salvare una per una le sue sorelle e riunire il loro potere in un’unica forza. Un viaggio nel tempo e una lotta contro il tempo raccontati in un romanzo incalzante, dai forti contenuti contemporanei, attraversato dalla magia e dall’amore, da tuffo nel passato e da una grande spinta verso il futuro.
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### Sinossi
Meg ha quindici anni e non ha la più pallida idea di essere una strega… e non una strega qualunque, ma l’ultima di una successione di sette potenti donne, accomunate da un tragico destino e un unico nemico: il Manto Nero, una crudele emanazione del Male che vuole la loro essenza, la loro anima.
Sconfiggerlo è il compito di Meg che, accompagnata dal suo amico Damon, nell’arco di una sola notte dovrà tornare indietro nel tempo per salvare una per una le sue sorelle e riunire il loro potere in un’unica forza. Un viaggio nel tempo e una lotta contro il tempo raccontati in un romanzo incalzante, dai forti contenuti contemporanei, attraversato dalla magia e dall’amore, da tuffo nel passato e da una grande spinta verso il futuro.

La settima Porta/Il Labirinto

Ferito mortalmente Haplo si trova alla mercé del terribile Xar, che vuole costringerlo a rivelare l’ubicazione della Settima Porta. L’unica speranza di salvezza per lui risiede nell’aiuto di Marit, Hugh e Alfredo. Ma anch’essi sono attesi da una terribile prova: per aiutare Haplo dovranno oltrepassare la Porta fatata. riflette sulla figura dell’architetto e su come, nell’ideazione della sua opera, l’artista non possa prescindere da condizionamenti esterni. Il secondo gruppo riguarda i rapporti tra arti visive e scienza, mentre il terzo riunisce articoli sulla teoria e la critica d’arte. illustrazioni in bianco e nero di Spiegelman.

La settima onda

Saz Martin, la giovane investigatrice privata londinese non è più single. Ma a distoglierla dalle gioie dell’amore con la bella dottoressa Molly giunge una lettera anonima che le offre un generoso compenso per indagare sul torbido passato del dottor Max North, guru e piscoterapeuta di fama internazionale, e sul suo “Processo”, una innovativa metodologia terapeutica la cui miracolosa efficacia nasconde più di un punto oscuro. Saz si troverà così impegnata in un’indagine che spazia dalla San Francisco hippy degli anni settanta alla Londra odierna.
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La settima onda

Emmi e Leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella dell’incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, Leo ha deciso di tagliare definitivamente i ponti con Emmi e partire per Boston, per ricominciare una nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell’impresa di riallacciare i rapporti con Leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con Bernhard, per Leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in America ha conosciuto Pamela e finalmente ha iniziato la storia d’amore che ha sempre sognato. Si sa, però, l’apparenza inganna. Ritornano le schermaglie via e-mail che hanno tenuto col fiato sospeso i numerosi lettori di Le ho mai raccontato del vento del Nord, e anche stavolta promettono scintille. “Così la posta elettronica ci fa riscrivere le Relazioni pericolose.” Paolo Mauri, “la Repubblica” “Uno di quei libri da cui è difficile separarsi, perché quando si comincia a leggere, non c’è ritrosia intellettuale che possa ostacolare l’impellenza emotiva di sapere come andrà a finire.” Chiara Gamberale, “Vanity Fair” “Si fa scorrere pagina dopo pagina, lungo una storia sorprendente, mutevole, romantica, intelligente.” Natalia Aspesi, “Elle” “Un’idea semplicissima e vincente quella del romanziere e giornalista viennese Daniel Glattauer: creare una love story online. A colpi di e-mail. Un romanzo epistolare dei nostri giorni con protesi tecnologica, una relazione virtuale che vive di ubiquità: corpi lontani ma menti che si avvinghiano in un balletto delizioso.” Luigi Forte, “Tutto Libri” .

Sette vite e un grande amore: Memorie di un gatto (Dal mondo)

Chi ha vissuto con un gatto, sa quanto quest’ultimo possa essere furbo, tenero, feroce, subdolo, ingegnoso, idiota e completamente adorabile. Proprio come il protagonista di questo romanzo, una grande storia d’amore fra Zucchero, un gatto ironico e riflessivo (nonché obeso), e la sua umana, Madamigella, una scrittrice dalla vita isterica e sregolata. Giunto alla sua settima vita, Zucchero è un gatto con i baffi e ne avrebbe di cose da raccontare! Soprattutto sa benissimo come addomesticare un umano e non gli si venga a dire che siamo noi, poveri stolti, ad addomesticare loro. Con senso dell’umorismo e cultura sorprendenti per un gatto (sorprendenti solo per degli scettici e ignoranti umani, si capisce), Zucchero ci racconta la sua vita esilarante (e a tratti commovente) con Madamigella, e a noi lettori non resta che divertirci e commuoverci con loro. Sette vite e un grande amore, che si inserisce nella lunga e illustre tradizione della letteratura “gattofila” a cui appartengono rac¬conti e poesie di autori come Edgar Allan Poe, Celine, Baudelaire, Bukowski e molti altri, è stato uno dei grandi successi editoriali del 2012 in Grecia.
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### Sinossi
Chi ha vissuto con un gatto, sa quanto quest’ultimo possa essere furbo, tenero, feroce, subdolo, ingegnoso, idiota e completamente adorabile. Proprio come il protagonista di questo romanzo, una grande storia d’amore fra Zucchero, un gatto ironico e riflessivo (nonché obeso), e la sua umana, Madamigella, una scrittrice dalla vita isterica e sregolata. Giunto alla sua settima vita, Zucchero è un gatto con i baffi e ne avrebbe di cose da raccontare! Soprattutto sa benissimo come addomesticare un umano e non gli si venga a dire che siamo noi, poveri stolti, ad addomesticare loro. Con senso dell’umorismo e cultura sorprendenti per un gatto (sorprendenti solo per degli scettici e ignoranti umani, si capisce), Zucchero ci racconta la sua vita esilarante (e a tratti commovente) con Madamigella, e a noi lettori non resta che divertirci e commuoverci con loro. Sette vite e un grande amore, che si inserisce nella lunga e illustre tradizione della letteratura “gattofila” a cui appartengono rac¬conti e poesie di autori come Edgar Allan Poe, Celine, Baudelaire, Bukowski e molti altri, è stato uno dei grandi successi editoriali del 2012 in Grecia.

I sette segni di Tarnis

I Sette Segni di Tarnis sono: occhi verdi, dita lunghe, orecchie lunghe e appuntite, corpo glabro, bocca carnosa, piedi sottili e voce melodica. Se si vuole sopravvivere laggiù bisogna averli tutti, ed è per questo che Jerrod Northi – avventuriero, pirata e cittadino di Pemath – decide di sottoporsi alla trasformazione, anche se gli costerà 100.000 unità. Jerrod è disperato e disposto a pagare qualunque somma, perché dopo l’attacco dei mostruosi leeri la sua unica possibilità di salvezza consiste nel rifugiarsi a Tarnis. Ma altri pericoli lo aspettano, e per lui gli orrori non sono certo finiti. Che cosa vogliono da un duro come Jerrod? Riportare a casa la pelle gli costerà molto, molto più del previsto…
Copertina di Oscar Chichoni

I Sette Quadranti

I Sette Quadranti Che cosa si può fare se Gerald Wade continua a svegliarsi tardi e a presentarsi per ultimo a colazione? Comprare una sveglia, anzi otto sveglie da nascondergli sotto il letto. Ed ecco quindi che gli amici di Gerald, ospiti come lui in una aristocratica dimora di campagna, sono pronti a organizzare una burla. Lo scherzo però è destinato a tramutarsi in tragedia e per il gruppo di giovani perditempo inizia una drammatica avventura. Ma tra loro c’è anche qualcuno, come la spericolata lady Eileen Brent, che è pronto ad accettare la sfida e a buttarsi a capofitto in una indagine destinata a coinvolgere i servizi segreti e una misteriosa organizzazione di individui pronti a tutto, anche all’omicidio. Come districare il bandolo della matassa? Unico indizio le parole “sette quadranti”, il cui significato è quanto mai ambiguo.

I sette peccati di Hollywood

È il 9 gennaio 1956 quando Oriana Fallaci, inviata de “L’Europeo”, giunge a Hollywood per affrontare l’impresa che l’ha condotta in America: intervistare Marilyn Monroe. Si rivolge al regista Jean Negulesco, portandogli in dono dodici camicie confezionate per lui a Roma. L’incontro non ha un esito decisivo, ma spinge Oriana a volare a New York, sempre sulle tracce della diva. Due anni dopo il giornale le chiede di scrivere una serie di reportage sul mondo del cinema e lei torna a Hollywood, va a visitare da turista le dimore degli attori, partecipa alle loro feste esclusive e li osserva la domenica a Messa, entra negli studios e si interessa al fenomeno dei produttori indipendenti, condividendo ambizioni e rimpianti in interviste appassionate e franche. Seguendo il filo dei sette peccati capitali conduce la sua inchiesta con ironia e profonda comprensione umana. Il racconto di quella esperienza diventa il suo libro d’esordio, “I sette peccati di Hollywood”, pubblicato da Longanesi nel 1958 e riproposto dopo una lunga assenza nella collana BUR delle Opere di Oriana Fallaci.