2977–2992 di 82931 risultati

Vite Parallele. Alessandro E Cesare

**Cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate
Edizione integrale**
Le *Vite parallele* sono come una grande galleria di quadri, che illustrano quasi tutta la storia di Roma e della Grecia attraverso i ritratti dei loro più celebri protagonisti. Ma sono anche l’immagine dell’eterna lotta fra il bene e il male, in un alternarsi di luci e di ombre, di vizi e di virtù, di vittorie e di sconfitte. A questa legge non sfuggirono Alessandro e Cesare, due condottieri che dominarono il mondo ma non le proprie passioni, ondeggiando fra sentimenti contrapposti, fra generosità e crudeltà, fra rispetto della tradizione e innovazione, e aspirando ad un potere assoluto, il primo per realizzare una monarchia universale capace di unire popoli diversi in un grande organismo multirazziale, il secondo per poter operare il riscatto politico, militare, intellettuale e morale della sua patria.
*«Come i pittori nell’eseguire un ritratto si curano principalmente del volto e dell’espressione degli occhi, da cui traspare la personalità, e pochissimo delle altre parti del corpo, così io preferisco interessarmi di più dei segni interiori e attraverso questi rappresentare la vita dei personaggi, lasciando ad altri il racconto delle grandi contese.»*
**Plutarco**
nacque intorno al 46 d.C. a Cheronea, in Beozia, da famiglia ricca e di buona cultura. Recatosi ad Atene nel 60, fu discepolo di Ammonio, filosofo di origine egiziana, che lo introdusse alla filosofia di Platone, il cui influsso sarà sempre presente nella sua opera. Compì numerosi viaggi in Asia, in Egitto, ma soprattutto a Roma; morì nella sua città natale intorno al 120 d.C. Le opere pervenuteci, ordinate in un corpus in età bizantina, comprendono le *Questioni conviviali* , i *Moralia* , dialoghi e trattati, e le *Vite parallele* , la sua opera maggiore e più conosciuta. Di Plutarco la Newton Compton ha pubblicato anche le *Vite parallele* di *Alessandro e Cesare*.

**Cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate
Edizione integrale**
Le *Vite parallele* sono come una grande galleria di quadri, che illustrano quasi tutta la storia di Roma e della Grecia attraverso i ritratti dei loro più celebri protagonisti. Ma sono anche l’immagine dell’eterna lotta fra il bene e il male, in un alternarsi di luci e di ombre, di vizi e di virtù, di vittorie e di sconfitte. A questa legge non sfuggirono Alessandro e Cesare, due condottieri che dominarono il mondo ma non le proprie passioni, ondeggiando fra sentimenti contrapposti, fra generosità e crudeltà, fra rispetto della tradizione e innovazione, e aspirando ad un potere assoluto, il primo per realizzare una monarchia universale capace di unire popoli diversi in un grande organismo multirazziale, il secondo per poter operare il riscatto politico, militare, intellettuale e morale della sua patria.
*«Come i pittori nell’eseguire un ritratto si curano principalmente del volto e dell’espressione degli occhi, da cui traspare la personalità, e pochissimo delle altre parti del corpo, così io preferisco interessarmi di più dei segni interiori e attraverso questi rappresentare la vita dei personaggi, lasciando ad altri il racconto delle grandi contese.»*
**Plutarco**
nacque intorno al 46 d.C. a Cheronea, in Beozia, da famiglia ricca e di buona cultura. Recatosi ad Atene nel 60, fu discepolo di Ammonio, filosofo di origine egiziana, che lo introdusse alla filosofia di Platone, il cui influsso sarà sempre presente nella sua opera. Compì numerosi viaggi in Asia, in Egitto, ma soprattutto a Roma; morì nella sua città natale intorno al 120 d.C. Le opere pervenuteci, ordinate in un corpus in età bizantina, comprendono le *Questioni conviviali* , i *Moralia* , dialoghi e trattati, e le *Vite parallele* , la sua opera maggiore e più conosciuta. Di Plutarco la Newton Compton ha pubblicato anche le *Vite parallele* di *Alessandro e Cesare*.

Only registered users can download this free product.

Violette di marzo

Con *Violette di marzo* torna finalmente in libreria un grande classico del poliziesco: la trilogia berlinese di Bernie Gunther.
Nella Berlino del 1936, alla vigilia delle Olimpiadi, marito e moglie vengono assassinati nel loro letto e il loro appartamento viene incendiato. Il padre della donna, Hermann Six, un industriale milionario, vuole fare giustizia – o meglio, rivuole la preziosissima collana di diamanti della figlia Grete, che è stata rubata. Si rivolge perciò al detective privato Bernie Gunther, veterano di guerra ed ex poliziotto. Grete non ha fatto testamento e dunque tutti i suoi averi spetterebbero al marito, Paul Pfarr, il quale ha nominato suo unico erede legittimo il Reich stesso. Come scopre in seguito Gunther, Pfarr era una “violetta di marzo”: un affiliato dell’ultima ora al Partito Nazionalsocialista. L’investigatore si troverà invischiato in una vicenda pericolosissima che tocca le alte sfere del potere nazista, tormentato da un conflitto interno. Bugie, eccessi, corruzione e brutalità sono all’ordine del giorno, mentre a muovere le fila di tutto ci sono Himmler e Göring.
È il momento di riscoprire l’iconico Bernie Gunther, detective privato antinazista, vero berlinese, beffardo e donnaiolo, che si trova ad affrontare quotidianamente il male assoluto: la città cupa e dilaniata dalla corruzione, l’antisemitismo e lo strapotere dei gerarchi. Scritto con una grande potenza evocativa, *Violette di marzo* , primo capitolo della trilogia, trasporta i lettori nel cuore della Berlino nazista e dà vita a un nuovo, indimenticabile investigatore privato nella grande tradizione di Hammett e Chandler.
**«Un romanzo crudo e romantico di un maestro del poliziesco. Amo Philip Kerr»
Massimo Carlotto**
**«Kerr ci accompagna attraverso i fatti della storia e le stravaganze della natura umana. Il suo Bernie Gunther crede di averle viste tutte. Ma ancora non lo ha fatto, e fortunatamente neanche noi».
Tom Hanks**
**«Per Natale vorrei tutta la trilogia noir di Philip Kerr».
Sam Mendes**
**«Uno scrittore di thriller brillante e innovativo».
Salman Rushdie**
**«Uno dei più grandi antieroi mai concepiti».
Lee Child**
**«Bernie Gunther è geniale. Come il personaggio più famoso di Chandler, Philip Marlowe, ha un’ampia scorta di battute deliziose».
Ian Rankin**

Con *Violette di marzo* torna finalmente in libreria un grande classico del poliziesco: la trilogia berlinese di Bernie Gunther.
Nella Berlino del 1936, alla vigilia delle Olimpiadi, marito e moglie vengono assassinati nel loro letto e il loro appartamento viene incendiato. Il padre della donna, Hermann Six, un industriale milionario, vuole fare giustizia – o meglio, rivuole la preziosissima collana di diamanti della figlia Grete, che è stata rubata. Si rivolge perciò al detective privato Bernie Gunther, veterano di guerra ed ex poliziotto. Grete non ha fatto testamento e dunque tutti i suoi averi spetterebbero al marito, Paul Pfarr, il quale ha nominato suo unico erede legittimo il Reich stesso. Come scopre in seguito Gunther, Pfarr era una “violetta di marzo”: un affiliato dell’ultima ora al Partito Nazionalsocialista. L’investigatore si troverà invischiato in una vicenda pericolosissima che tocca le alte sfere del potere nazista, tormentato da un conflitto interno. Bugie, eccessi, corruzione e brutalità sono all’ordine del giorno, mentre a muovere le fila di tutto ci sono Himmler e Göring.
È il momento di riscoprire l’iconico Bernie Gunther, detective privato antinazista, vero berlinese, beffardo e donnaiolo, che si trova ad affrontare quotidianamente il male assoluto: la città cupa e dilaniata dalla corruzione, l’antisemitismo e lo strapotere dei gerarchi. Scritto con una grande potenza evocativa, *Violette di marzo* , primo capitolo della trilogia, trasporta i lettori nel cuore della Berlino nazista e dà vita a un nuovo, indimenticabile investigatore privato nella grande tradizione di Hammett e Chandler.
**«Un romanzo crudo e romantico di un maestro del poliziesco. Amo Philip Kerr»
Massimo Carlotto**
**«Kerr ci accompagna attraverso i fatti della storia e le stravaganze della natura umana. Il suo Bernie Gunther crede di averle viste tutte. Ma ancora non lo ha fatto, e fortunatamente neanche noi».
Tom Hanks**
**«Per Natale vorrei tutta la trilogia noir di Philip Kerr».
Sam Mendes**
**«Uno scrittore di thriller brillante e innovativo».
Salman Rushdie**
**«Uno dei più grandi antieroi mai concepiti».
Lee Child**
**«Bernie Gunther è geniale. Come il personaggio più famoso di Chandler, Philip Marlowe, ha un’ampia scorta di battute deliziose».
Ian Rankin**

Only registered users can download this free product.

Vicino a niente

Insieme a E.E. “Doc” Smith, John W. Campbell jr. e Edmond Hamilton, Jack Williamson può ritenersi uno dei più importanti scrittori di space opera, uno di quelli che ha contribuito a creare e plasmare il genere – o sottogenere che dir si voglia. Il suo più noto contributo è il ciclo de “La Legione dello Spazio”, pubblicato a puntate sulla leggedaria rivista Astounding, tra il 1934 e il 1939, e poi in 3 volumi tra la fine degli anni 40 e l’inizio degli anni 50 – tutti pubblicati su questa collana. E’ nel 1967 che Williamson riprende le tematiche di 30 anni prima pubblicando la presente novella, capace di rinnovare il sense of wonder della vecchia space opera unito ai crismi smaliziati della fantascienza più moderna.

Insieme a E.E. “Doc” Smith, John W. Campbell jr. e Edmond Hamilton, Jack Williamson può ritenersi uno dei più importanti scrittori di space opera, uno di quelli che ha contribuito a creare e plasmare il genere – o sottogenere che dir si voglia. Il suo più noto contributo è il ciclo de “La Legione dello Spazio”, pubblicato a puntate sulla leggedaria rivista Astounding, tra il 1934 e il 1939, e poi in 3 volumi tra la fine degli anni 40 e l’inizio degli anni 50 – tutti pubblicati su questa collana. E’ nel 1967 che Williamson riprende le tematiche di 30 anni prima pubblicando la presente novella, capace di rinnovare il sense of wonder della vecchia space opera unito ai crismi smaliziati della fantascienza più moderna.

Only registered users can download this free product.

Viaggio nella scienza

“Viaggio nella Scienza”.
Piero Angela spiega con esemplare chiarezza
i più appassionanti temi scientifici del nostro tempo.

“Viaggio nella Scienza”.
Piero Angela spiega con esemplare chiarezza
i più appassionanti temi scientifici del nostro tempo.

Only registered users can download this free product.

Verso una teoria evoluzionistica della conoscenza

The essays in this volume represent an approach to human knowledge that has had a profound influence on many recent thinkers. Popper breaks with a traditional commonsense theory of knowledge that can be traced back to Aristotle. A realist and fallibilist, he argues closely and in simple language that scientific knowledge, once stated in human language, is no longer part of ourselves but a separate entity that grows through critical selection.

The essays in this volume represent an approach to human knowledge that has had a profound influence on many recent thinkers. Popper breaks with a traditional commonsense theory of knowledge that can be traced back to Aristotle. A realist and fallibilist, he argues closely and in simple language that scientific knowledge, once stated in human language, is no longer part of ourselves but a separate entity that grows through critical selection.

Only registered users can download this free product.

Value Investing: La Guida Definitiva All’investimento Azionario

Il libro descrive in modo completo il Value Investing, un approccio all’investimento che si basa sulla ricerca di tutte quelle attività (finanziarie e non) il cui prezzo risulta essere inferiore al proprio valore intrinseco. La teoria, ideata inizialmente da Benjamin Graham, ha tra i suoi seguaci alcuni degli investitori più noti della storia come Warren Buffett, Joel Greenblatt e Bill Ackman. L’autore illustra i metodi di valutazione che vengono quotidianamente utilizzati per ottenere rendimenti superiori a quelli del mercato. Dopo aver descritto i principi guida il volume passa ad un’analisi di tipo fondamentale per poi terminare con la costruzione dei diversi portafogli d’investimento. A testo ultimato, i lettori saranno in possesso delle basi necessarie per poter comprendere i meccanismi che influiscono sul comportamento dei mercati finanziari.

Il libro descrive in modo completo il Value Investing, un approccio all’investimento che si basa sulla ricerca di tutte quelle attività (finanziarie e non) il cui prezzo risulta essere inferiore al proprio valore intrinseco. La teoria, ideata inizialmente da Benjamin Graham, ha tra i suoi seguaci alcuni degli investitori più noti della storia come Warren Buffett, Joel Greenblatt e Bill Ackman. L’autore illustra i metodi di valutazione che vengono quotidianamente utilizzati per ottenere rendimenti superiori a quelli del mercato. Dopo aver descritto i principi guida il volume passa ad un’analisi di tipo fondamentale per poi terminare con la costruzione dei diversi portafogli d’investimento. A testo ultimato, i lettori saranno in possesso delle basi necessarie per poter comprendere i meccanismi che influiscono sul comportamento dei mercati finanziari.

Only registered users can download this free product.

Utopia Pirata – I Racconti Di Bruno Argento (Urania)

Un ingegnere rivoluzionario e senza scrupoli porta una succursale dell’inferno sotto le strade di Torino. L’invenzione del memristore cambierà il mondo dei computer: anzi, cambierà il mondo. Un nobile transilvano guida le sue truppe nell’Italia pre-risorgimentale. Una santa ormai morta e per niente contenta continua a rompere piatti e bicchieri nella cucina di una locanda particolare. E in una Fiume parallela si compirà di nuovo il destino del Vate, degli Arditi e della Disperata, testimoni di una spettacolare visita da oltreoceano come quella di H.P. Lovecraft e del mago Houdini… Sono i temi dei racconti e romanzi brevi del nostro concittadino Bruno Argento, alias Bruce Sterling, che ha voluto riunirli per la prima volta in questo eccezionale volume italiano, orgoglio di “Urania”.
Copertina di Franco Brambilla

Un ingegnere rivoluzionario e senza scrupoli porta una succursale dell’inferno sotto le strade di Torino. L’invenzione del memristore cambierà il mondo dei computer: anzi, cambierà il mondo. Un nobile transilvano guida le sue truppe nell’Italia pre-risorgimentale. Una santa ormai morta e per niente contenta continua a rompere piatti e bicchieri nella cucina di una locanda particolare. E in una Fiume parallela si compirà di nuovo il destino del Vate, degli Arditi e della Disperata, testimoni di una spettacolare visita da oltreoceano come quella di H.P. Lovecraft e del mago Houdini… Sono i temi dei racconti e romanzi brevi del nostro concittadino Bruno Argento, alias Bruce Sterling, che ha voluto riunirli per la prima volta in questo eccezionale volume italiano, orgoglio di “Urania”.
Copertina di Franco Brambilla

Only registered users can download this free product.

Uomini Tedeschi

La centralità di Goethe per tutto il progetto è innegabile: della sua morte si parla nella lettera introduttiva; in un’altra, Zelter si rivolge direttamente all’amico; c’è Goethe al centro delle considerazioni di Bertram ed è infine lui personalmente a scrivere al figlio di Thomas Seebeck, il collega scienziato che è morto. Quest’ultima lettera è corredata, oltre che dell’introduzione, anche di un apposito commento. (…) L’inizio della fine della *Weimarer Kunstperiode* , segnata dalla morte di Goethe, coincise cronologicamente con la nascita del movimento democratico, quando l’umanesimo tedesco lasciò la sfera privata evocata da Benjamin e si trasformò in fatto politico. Nella premessa, tuttavia, Benjamin tracciava l’arco sino al 1931, quando i sintomi della drammatica disgregazione della Repubblica di Weimar erano ormai sotto gli occhi di tutti, stabilendo quindi un nesso fra la situazione politica della prima metà del XIX secolo e quella contemporanea: nello stesso giorno in cui venne pubblicata l’ultima lettera, i giornali riportavano la notizia delle dimissioni del Cancelliere Heinrich Brüning.
dalla prefazione di Enrico Ganni

La centralità di Goethe per tutto il progetto è innegabile: della sua morte si parla nella lettera introduttiva; in un’altra, Zelter si rivolge direttamente all’amico; c’è Goethe al centro delle considerazioni di Bertram ed è infine lui personalmente a scrivere al figlio di Thomas Seebeck, il collega scienziato che è morto. Quest’ultima lettera è corredata, oltre che dell’introduzione, anche di un apposito commento. (…) L’inizio della fine della *Weimarer Kunstperiode* , segnata dalla morte di Goethe, coincise cronologicamente con la nascita del movimento democratico, quando l’umanesimo tedesco lasciò la sfera privata evocata da Benjamin e si trasformò in fatto politico. Nella premessa, tuttavia, Benjamin tracciava l’arco sino al 1931, quando i sintomi della drammatica disgregazione della Repubblica di Weimar erano ormai sotto gli occhi di tutti, stabilendo quindi un nesso fra la situazione politica della prima metà del XIX secolo e quella contemporanea: nello stesso giorno in cui venne pubblicata l’ultima lettera, i giornali riportavano la notizia delle dimissioni del Cancelliere Heinrich Brüning.
dalla prefazione di Enrico Ganni

Only registered users can download this free product.

Uno sguardo dal ponte

Di *Uno sguardo dal ponte* ( *A View from the Bridge* ) esistono due versioni: la prima, in un atto, rappresentata nel settembre del 1955 a New York, assieme con *Ricordo di due lunedì* ; la seconda, in due atti, rappresentata nell’ottobre del 1956 a Londra. La seconda versione, quella che si può leggere nella traduzione italiana, nasce dalla precedente e ne costituisce il superamento, essendo il risultato di un processo di sostanziale rielaborazione drammaturgica e critica. “Se questa storia era accaduta, e se non avevo potuto dimenticarla in tanti anni, – ricorda Miller,- essa doveva avere per me un qualche significato, e potevo scrivere ciò che era accaduto, e perchè era accaduto; e del significato che ciò aveva per me, descrivere quel tanto di cui mi rendevo conto. Tuttavia desideravo lasciare l’azione così com’era, in modo che lo spettatore avesse la possibilità di interpretare il significato interamente per conto suo, e accettare o respingere la mia interpretazione. Questa consisteva nell’orrore di una passione che nonostante sia contraria all’interesse dell’individuo che ne è dominato, nonostante ogni genere di avvertimento ch’egli riceve, e nonostante perfino ch’essa distrugga i suoi principi morali, continua ad aumentare il suo potere su di lui fino a distruggerlo”.

Di *Uno sguardo dal ponte* ( *A View from the Bridge* ) esistono due versioni: la prima, in un atto, rappresentata nel settembre del 1955 a New York, assieme con *Ricordo di due lunedì* ; la seconda, in due atti, rappresentata nell’ottobre del 1956 a Londra. La seconda versione, quella che si può leggere nella traduzione italiana, nasce dalla precedente e ne costituisce il superamento, essendo il risultato di un processo di sostanziale rielaborazione drammaturgica e critica. “Se questa storia era accaduta, e se non avevo potuto dimenticarla in tanti anni, – ricorda Miller,- essa doveva avere per me un qualche significato, e potevo scrivere ciò che era accaduto, e perchè era accaduto; e del significato che ciò aveva per me, descrivere quel tanto di cui mi rendevo conto. Tuttavia desideravo lasciare l’azione così com’era, in modo che lo spettatore avesse la possibilità di interpretare il significato interamente per conto suo, e accettare o respingere la mia interpretazione. Questa consisteva nell’orrore di una passione che nonostante sia contraria all’interesse dell’individuo che ne è dominato, nonostante ogni genere di avvertimento ch’egli riceve, e nonostante perfino ch’essa distrugga i suoi principi morali, continua ad aumentare il suo potere su di lui fino a distruggerlo”.

Only registered users can download this free product.

Uno Non Vale Uno

L’utopia di una società orizzontale, trasparente e senza gerarchie è tornata prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni, complice l’impatto destabilizzante di Internet sul nostro modo di comunicare e di valutare l’operato della classe dirigente. Da dove ha origine l’opinione diffusa secondo la quale, se la gente comune potesse esercitare pienamente il potere, tutto andrebbe meglio? Sappiamo davvero di cosa parliamo quando parliamo di democrazia diretta? Oppure l’uso continuo e la popolarità di cui gode questo ideale all’apparenza cristallino nascondono uno dei più grandi abbagli degli ultimi anni? Attraverso cinque espressioni chiave che richiamano altrettanti «miti d’oggi» – Popolo, Autenticità, Tecnologia, Disintermediazione, Democrazia diretta –, in questa brillante disamina della politica contemporanea Massimiliano Panarari chiarisce le radici del presunto «primato della gente» che sta scuotendo le fondamenta della nostra democrazia, e offre un’utile chiave di lettura per capire l’evoluzione della galassia populista internazionale e, soprattutto, di quella italiana, dagli esordi con la Lega all’exploit con il berlusconismo, dalle varie fasi del «turbo-renzismo» al trionfo del Movimento 5 Stelle, fino alla sintesi alchemica del governo giallo-verde.

L’utopia di una società orizzontale, trasparente e senza gerarchie è tornata prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni, complice l’impatto destabilizzante di Internet sul nostro modo di comunicare e di valutare l’operato della classe dirigente. Da dove ha origine l’opinione diffusa secondo la quale, se la gente comune potesse esercitare pienamente il potere, tutto andrebbe meglio? Sappiamo davvero di cosa parliamo quando parliamo di democrazia diretta? Oppure l’uso continuo e la popolarità di cui gode questo ideale all’apparenza cristallino nascondono uno dei più grandi abbagli degli ultimi anni? Attraverso cinque espressioni chiave che richiamano altrettanti «miti d’oggi» – Popolo, Autenticità, Tecnologia, Disintermediazione, Democrazia diretta –, in questa brillante disamina della politica contemporanea Massimiliano Panarari chiarisce le radici del presunto «primato della gente» che sta scuotendo le fondamenta della nostra democrazia, e offre un’utile chiave di lettura per capire l’evoluzione della galassia populista internazionale e, soprattutto, di quella italiana, dagli esordi con la Lega all’exploit con il berlusconismo, dalle varie fasi del «turbo-renzismo» al trionfo del Movimento 5 Stelle, fino alla sintesi alchemica del governo giallo-verde.

Only registered users can download this free product.

Uno Nessuno Centomila

Naturalmente tutto parte dal naso del protagonista che secondo la moglie pende da un lato. E dalla infinita concatenazione di pensieri che da lì lo portano fino alla pazzia. Mai dar retta alle mogli!Come ci vedranno gli altri? Come saremo veramente da fuori? Tutti ci pensiamo, Vitangelo però (che naturalmente è il protagonista del libro e non il vostro portinaio) ha il coraggio di provare a sostenere il suo vero io contro le proprie immagini. Naturalmente non ci riesce, si inimica tutti, combina diversi casini e alla fine viene dichiarato pazzo. E allora finalmente riesce ad essere libero e in fondo anche felice.Però c’è un trucco: tutto questo, prima che Pirandello scrivesse Uno Nessuno Centomila non era mai stato scritto.Ecco perchè Pirandello è Pirandello.

Naturalmente tutto parte dal naso del protagonista che secondo la moglie pende da un lato. E dalla infinita concatenazione di pensieri che da lì lo portano fino alla pazzia. Mai dar retta alle mogli!Come ci vedranno gli altri? Come saremo veramente da fuori? Tutti ci pensiamo, Vitangelo però (che naturalmente è il protagonista del libro e non il vostro portinaio) ha il coraggio di provare a sostenere il suo vero io contro le proprie immagini. Naturalmente non ci riesce, si inimica tutti, combina diversi casini e alla fine viene dichiarato pazzo. E allora finalmente riesce ad essere libero e in fondo anche felice.Però c’è un trucco: tutto questo, prima che Pirandello scrivesse Uno Nessuno Centomila non era mai stato scritto.Ecco perchè Pirandello è Pirandello.

Only registered users can download this free product.