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I signori del cibo

Secondo previsioni dell’Onu, nel 2050 saremo 9 miliardi di persone sulla Terra. Come ci sfameremo, se le risorse sono sempre più scarse e gli abitanti di paesi iperpopolati come la Cina stanno repentinamente cambiando abitudini alimentari? La finanza globale, insieme alle multinazionali del cibo, ha fiutato l’affare: l’*overpopulation business*.
Dopo *A Sud di Lampedusa* e il successo internazionale di *Land grabbing*, Stefano Liberti ci presenta un reportage importante che segue la filiera di quattro prodotti alimentari – la carne di maiale, la soia, il tonno in scatola e il pomodoro concentrato – per osservare cosa accade in un settore divorato dall’aggressività della finanza che ha deciso di trasformare il pianeta in un gigantesco pasto.
Un’indagine globale durata due anni, dall’Amazzonia brasiliana dove le sconfinate monoculture di soia stanno distruggendo la più grande fabbrica di biodiversità della Terra ai mega-pescherecci che setacciano e saccheggiano gli oceani per garantire scatolette di tonno sempre più economiche, dagli allevamenti industriali di suini negli Stati Uniti a un futuristico mattatoio cinese, fino alle campagne della Puglia, dove i lavoratori ghanesi raccolgono i pomodori che prima coltivavano nelle loro terre in Africa.
Un’inchiesta che fa luce sui giochi di potere che regolano il mercato del cibo, dominato da pochi colossali attori sempre più intenzionati a controllare ciò che mangiamo e a macinare profitti monumentali.
Questa inchiesta è stata realizzata grazie al sostegno di Fondazione Charlemagne Onlus e Coop Italia

Signori Briganti – Romanzo d’amore e di avventure

Romanzo nero, fantasy mediterraneo, favola barocca coloratissima d’amore e di avventure.Fu nel tempo in cui eravamo zingari. Ci piaceva girare il mondo e lasciarci bei ricordi alle spalle una volta tanto, e rubarne di altrettanto belli da metter via nel baule della nostra vecchiaia.Accadde in un luogo che ora non esiste più. In quel giardino il nostro capo di allora, il brigante guercio, si innamorò di un fiore, Dalaya che aveva l’età del bocciolo. Cominciò così la storia, una storia che noi briganti ci siamo spartiti, un capitolo per ognuno.Chi di noi ebbe nipoti raccontò loro questa storia come una favola, e chi trovò l’amore la raccontò come una poesia, bellissima quella poesia, perché non puoi essere poeta senza sporcarti di vita.

Il signore delle pianure

‘Mio nonno mi raccontava le storie dell’Africa…’ Curro Mencía aveva dieci anni quando ascoltava rapito i racconti del vecchio Hamish, pieni di vegetazione esotica e di esploratori, di cieli sconfinati e di savane, di leoni uccisi e trofei di caccia. La nonna, l’adorabile e indomabile Uke, era morta da poco, e Hamish, uno scozzese dai capelli rossi scomparso negli immensi spazi africani dopo averla messa incinta, era inaspettatamente tornato per renderle omaggio. Nelle poche settimane in cui si era trattenuto prima di scomparire nuovamente nel nulla, quel nonno che non aveva mai conosciuto era riuscito a instillare in Curro, attraverso i suoi affascinanti racconti, un’insopprimibile e misteriosa nostalgia, chiamata mal d’Africa. Quando, molti anni dopo, viene messa in vendita la residenza nei pressi di Madrid che da generazioni appartiene alla sua famiglia e che insieme a essa sta andando in rovina, in Curro si riaccendono i ricordi sopiti. Perché quella è ben più di una casa, è un universo intero che racchiude i ricordi di un’infanzia piena di avventure, di affetti e di mistero: è lì che Curro ha conosciuto fugacemente il suo bizzarro nonno ed è da lì che intende ripartire alla ricerca di indizi che glielo restituiscano. Abbandonati perciò la casa, il lavoro e l’amore pur prezioso di una donna, Curro decide di inseguire quel grumo di sogno e di memoria che per lui è l’Africa. Un viaggio sulle tracce delle proprie radici che lo porterà fin nel cuore del Kenya, all’appuntamento da troppo tempo rimandato con il signore delle pianure…
(source: Bol.com)

Il Signore Delle Ombre

Il Vicario Demurral, “Uomo di Dio” dal cuore di pietra, ha instaurato nel villaggio di Thorpe un regime basato sul terrore. Per soddisfare la sua insaziabile fame di ricchezze e potere e divenire padrone del mondo deve assolutamente trovare i due talismani Keruvim, custoditi in un santuario africano, ma dovrà vedersela con tre irriducibili avversari: Thomas, un ragazzino che per colpa del Vicario ha perso casa e famiglia, l’inseparabile amica Kate, e Raphah, un giovane di colore che sostiene di essere agli ordini di Dio. Il tempo stringe, perché i tre devono compiere la loro missione prima che le tenebre del male sopraffacciano il mondo.

Il signore delle mosche

Le emozioni, in questo romanzo, ci sono tutte. Poi ci sono coraggio, dolore e piacere. La protagonista è l’ombra. L’ombra da cui ognuno di noi cerca di fuggire, ma che poi ci prende. Ma cosa fare quando la tua parte nascosta finisce dentro il corpo della persona che ami? Forse, non resta che mollare le cime dal pontile e salpare verso la follia. E qual è la follia? Quella di ritrovarsi all’Inferno senza aver peccato? Oppure affidarsi a un sistema non strutturato per la presa in cura, che si affida alla tecnica, che non approfondisce e non si pone troppe domande? In questo romanzo il tempo sembra scandire la vita, ma il tempo qui non c’è. La vita ha un sapore magico e nella vita c’è qualcosa di più forte di tutte le emozioni e di tutti i sistemi, un amore, qualcosa che va contro la morte. Qualcosa che non muore. Postfazione dell’autore.

Il signore delle crociate. È nato un guerriero

Un grande romanzo storico di Jack HightLa straordinaria e sanguinosa storia delle crociate e del ragazzo che diventò uno dei più grandi condottieri della storia.Battaglia di Damasco, luglio 1148: qui inizia la storia del celebre sultano Saladino e del giovane crociato John di Tatewic, due avversari riuniti dalla sorte, la cui amicizia cambierà il volto della Terrasanta. È la storia delle Crociate, raccontata per la prima volta attraverso gli occhi di Saladino – un bambino timido e amante dei libri, destinato a diventare il grande guerriero che riconquisterà Gerusalemme – e John, un uomo dal torbido passato, giunto in Terrasanta in cerca di redenzione. Quando John viene catturato in battaglia e acquistato come schiavo dalla famiglia di Saladino, i due diventano grandi amici. Ma la guerra continua a infuriare. Saladino e John finiranno su fronti opposti: John, liberato dalla schiavitù, combatterà le cospirazioni e i tradimenti della corte di Gerusalemme e diventerà il braccio destro di re Riccardo Cuor di Leone, mentre Saladino conquisterà l’Egitto, riunirà l’Arabia sotto il suo potere e partirà alla riconquista del Medio Oriente.Tra epiche battaglie, intrighi politici, corruzione e trame di palazzo, Il signore delle crociate ripercorre la storia di un grande condottiero e della guerra santa che ha combattuto.Difendi il tuo Dio. Combatti per l’eternitàLe crociate come non le avete mai lette prima. Le epiche imprese del guerriero che riunì i popoli di Allah, sconfisse l’esercito crociato e riconquistò Gerusalemme.Azione, politica e dramma sono le caratteristiche di questo eccellente romanzo, che offre una visione affascinante ed equilibrata di uno dei periodi più turbolenti della storia del mondo.’Un’opera ambiziosa che ripercorre eventi epocali in modo minuzioso e appassionante.’Daily Mail Jack Hightha conseguito un dottorato in Storia all’università di Chicago. Ha già pubblicato il romanzo Costantinopoli 1453. L’assedio. Attualmente vive a Washington DC, dove sta ultimando il terzo volume della trilogia su Saladino che ha inizio con Il signore delle crociate. È nato un guerriero. Per saperne di più, www.jackhight.com.
(source: Bol.com)

Il signore della svastica (Urania)

Come nell’Uomo nell’alto castello, la serie tv tratta da Philip K. Dick, anche in questo mondo alternativo si fanno la guerra e altre attività normali del XX secolo. Abbandonata la carriera di pittore ed emigrato in America, Adolf Hitler continua a essere un modesto artigiano, pur nutrendo sogni di gloria. Ha pubblicato un romanzo di science fiction, Il signore della svastica, vendendolo sul mercato dei pulp: una storia a base di supermen e missili che conquisteranno l’universo con la forza propulsiva delle V2 tedesche. Ma per quanto inossidabile il sogno, fuori c’è il mondo reale e anche il Signore della svastica dovrà fare i conti con la sua forza e le sue inesorabili catene: l’Uomo in motocicletta avanza su gomme che presto bruceranno…
(source: Bol.com)

Il Signore dei Vampiri

I diari della famiglia DraculaIn seguito alla morte del padre Arkady, del fratellastro Stefan e del suo stesso figlioletto per mano di Vlad Tsepesh – meglio conosciuto come Dracula –, Abraham Van Helsing attraversa tutta l’Europa con il solo scopo di uccidere Morti Viventi. Ogni Vampiro ucciso infonde in Bram nuove energie, mentre Vlad si indebolisce sempre più. Tanto che Bram comincia a sperare di poterlo presto distruggere, ponendo fine, così, all’atroce patto di sangue che da secoli riduce in schiavitù la famiglia Tsepesh. Ma un Vampiro ancora più potente accorrerà in aiuto di Vlad: l’astuta contessa Elisabeth di Bathory, mentre un’entità antica e misteriosa, il temibile Oscuro Signore, attende in silenzio la resa dei conti. Per non soccombere e per salvare non solo la propria famiglia ma anche tutta l’umanità, Bram dovrà ancora una volta lasciarsi condurre nel mondo delle tenebre e lottare per non perdere la propria anima. In questo libro conclusivo dell’acclamatissima trilogia I diari della famiglia Dracula, iniziata con Il patto con il Vampiro e proseguita con I figli del Vampiro, Jeanne Kalogridis fonde brillantemente la sua avvincente storia della famiglia Tsepesh con quella narrata nel Dracula di Bram Stoker, rivelando i retroscena del grande classico e consegnandoci un romanzo imperdibile, sensuale e appassionante.«Dopo Bram Stoker, ne I diari della famiglia Dracula rivive il fascino oscuro e sensuale delle creature della notte, sullo sfondo di una Transilvania splendida e ostile.»The New York Times Book Review Jeanne Kalogridisnata in Florida nel 1954, attualmente vive in California. Ha insegnato inglese all’Università americana di Washington. Autrice di romanzi storici, scrittrice di culto grazie al successo ottenuto con I diari della famiglia Dracula, ha al suo attivo numerosi bestseller mondiali. Oltre alla fortunata trilogia su Vlad Tsepesh, la Newton Compton ha pubblicato anche il romanzo Il labirinto delle streghe.

Il Signore dei Mari (I Romanzi Introvabili)

Dopo cinque anni trascorsi senza ricevere notizie dal padre, la bellissima Katherine FitzGerald riesce a lasciare il convento francese dove è stata educata e a salpare per l’amata Irlanda. Ma la nave su cui viaggia viene abbordata dai pirati, e Katherine viene fatta prigioniera da Liam O’Neill, il famigerato Signore dei Mari. Costretta a seguire l’attraente e arrogante carceriere fino alla sontuosa corte di Elisabetta I, la fanciulla si ritrova imbrigliata in una rete di segreti e congiure, che fanno di lei l’importante pedina di un gioco molto pericoloso. Un gioco che Liam è deciso a portare a termine, e a vincere, anche se questo significa sacrificare tutto ciò che ha di più caro…

Il signore degli orfani

Pak Jun Do è figlio di una madre scomparsa, una cantante rapita e portata a Pyongyang per allettare i potenti della capitale, e di un padre influente, direttore di un orfanotrofio. Crescendo, si fa notare per lealtà e coraggio, tanto da convincere lo Stato a offrirgli una carriera molto rapida. E per lui comincia un percorso senza ritorno attraverso le stanze segrete della dittatura più misteriosa del pianeta. “Umile cittadino della più grande nazione del mondo”, Jun Do diventa un rapitore professionista, costretto a destreggiarsi tra regole instabili e richieste sconcertanti da parte dei suoi superiori per sopravvivere. L’amore per Sun Moon, attrice leggendaria, lo porterà a prendere in mano la propria vita, con un sorprendente colpo di scena. Ambientato nella Corea del Nord dei nostri giorni, il libro di Adam Johnson descrive vita e accadimenti di un moderno Candido in un regime isolato e folle, un vero e proprio regno eremita in cui realtà e propaganda si sovrappongono fino a essere indistinguibili. Romanzo d’avventura, racconto di un’innocenza perduta e romantica storia d’amore, “Il signore degli orfani” è anche il ritratto di un mondo che fino a oggi ci è stato tenuto nascosto: una terra devastata dalla fame, dalla corruzione, da una crudeltà che colpisce a caso, dove esistono anche solidarietà, inaspettati squarci di bellezza, e amore.

La signora Sandokan

Nel 1911, nel Regio Manicomio di Torino, reparto indigenti, un’ospite illustre, Ida Peruzzi Salgari, la moglie del creatore di Sandokan, apprende che suo marito si è inflitta una morte orrenda a colpi di rasoio. Tra delirio e lampi di lucidità, ricorda la propria vita al fianco di Emilio, il trasloco da Verona a Torino, la giovinezza spavalda, il lavoro romanzesco che, per quanto frenetico, non è mai stato in grado di sollevare la famiglia dalla povertà. Fantasiosa e ferita, innamorata e rabbiosa, racconta, si esalta, si dispera, consapevole di dover sopravvivere inutilmente al suo capitano… La signora Sandokan è uno dei quattro racconti che compongono questo libro apparso per la prima volta nel 2004 col titolo L’ultimo nastro di Beckett. Gli altri personaggi che lo occupano si chiamano Carlo Emilio Gadda, Sibilla Aleramo e Samuel Beckett. Tra verità e finzione, i quattro protagonisti escono dal buio e si offrono in presa diretta. Ciascuno con il proprio linguaggio, si riprendono la vita e la trasferiscono su alcuni momenti irrepetibili della storia di noi tutti: Torino, Roma, Firenze, Parigi, e la letteratura, il teatro, la guerra, gli amori mai pienamente goduti e a volte colpevolmente subiti. «Un finissimo gioco tra letteratura e introspezione, dove la narrativa s’innerva nel teatro e il teatro nella narrativa». la Repubblica

La signora in verde

Sulla collina di Grafarholt, alle porte di Reykjavík, viene rinvenuto un misterioso scheletro, una mano che spunta dal terreno in un’ultima, disperata richiesta d’aiuto. A chi appartiene quella mano? Il commissario Erlendur e colleghi, con l’aiuto di una squadra di archeologi, si mettono al lavoro per estrarre i resti, ma le indagini procedono a rilento e sembrano non portare a nulla di concreto. Le piste che conducono alla collina sono numerose e si perdono nel passato, negli anni ormai lontani della seconda guerra mondiale, quando lassù sulla collina, accanto ai cespugli di ribes, sorgeva una casa e abitava una famiglia. Lassù oggi non c’è più nulla. Ma una donna continua ad aggirarsi lì attorno. Vestita di verde. Storta. È lei che bisogna cercare…

La signora delle ombre

Ambientata nell’Inghilterra del XVI secolo, la storia di Alys, un’enigmatica suora dotata di poteri soprannaturali e divisa tra la passione per un giovane nobile e un profondo anelito alla santità. scopre che l’ambizione è un’arma a doppio taglio. Donna che ha avuto tutto, nel bilancio amaro della sua vita scopre di aver pagato troppo cara la sua affermazione, ma la vita le offre un’ultima possibilità di riscatto.

La signora dei gomitoli

”La Signora è sempre in viaggio. Trova storie per le strade, dentro i pozzi, sotto i baffi dei gatti. Quando arriva in una nuova città, si siede in mezzo alla piazza, solleva la valigia, tira fuori i gomitoli, li srotola. Intreccia i fili e inizia a raccontare. Attorno a lei si radunano molte persone, soprattutto bambini, non perché le sue storie siano solo per loro, ma perché i bimbi, si sa, sono più attenti.” Le fiabe della Signora dei Gomitoli percorrono l’Italia intera, da Torino a Otranto, da Bergamo a Napoli. Per scoprire che in cima alla torre più alta di Bologna viveva un tempo una principessa di nome Garisenda; che a Milano c’è una casa con l’orecchio e che se le si sussurra un desiderio, è sicuro che si avvererà; che i primi abitanti di Lampedusa si chiamavano Sinibaldo e Rosina e amavano le tartarughe che venivano dal mare.
(source: Bol.com)

La signora dei fiumi

Francia, 1430. Jacquetta di Lussemburgo è una dei discendenti dei duchi di Borgogna, la cui stirpe si dice abbia ereditato il dono della preveggenza dalla mitica capostipite Melusina, divinità del fiume, in grado di leggere il futuro nello scorrere delle acque. Jacquetta è poco più di una bambina quando viene data in sposa al duca di Bedford che, convinto dei suoi poteri divinatori, la introduce al misterioso mondo dell’alchimia. Ma il destino ha in serbo altro per lei: quando, all’età di diciannove anni, la duchessa si ritrova prematuramente vedova, sfidando qualunque convenzione si unisce in seconde nozze al ciambellano del marito, Richard Woodville, un giovane di belle speranze e di umili origini al quale già da tempo la legava un amore segreto e proibito.
Grazie all’ambizione di lui e al proprio fascino e carisma, in breve tempo Jacquetta conquista un posto di primo piano alla corte dei Lancaster. Ma sono anni turbolenti e sanguinosi: Jacquetta sente che la famiglia rivale, gli York capeggiati dal temibile duca Riccardo, si fa sempre più pericolosa e minaccia di distruggere l’intero regno. Jacquetta combatte per il suo re, per la sua regina e per sua figlia, Elisabetta Woodville, per la quale prevede un destino straordinario e inatteso: un capovolgimento di fortuna, il trono d’Inghilterra e la bianca rosa di York.

Il signor Origami

«*Un libro di silenzi e riflessioni, luminoso e poetico, intelligente e profondo, che fa bene all’anima. Un libro che viene voglia di regalare e condividere*»
**Le Figaro Littéraire**
«*Stupefacente storia orientale, ma anche lezione di filosofia… Da leggere seduti in posizione zazen*»
**Télérama**
Maestro Kurogiku è partito dal Giappone a ventʼanni, portandosi appresso solo tre piantine di *kōzo*, il gelso della carta. Nellʼangolo sperduto della campagna toscana dove è approdato – e dove conduce una vita da eremita con la sua gatta, Ima – si dedica all’arte del *washi*, la carta artigianale giapponese, con la quale piega i suoi origami. Un giorno, quarant’anni dopo, si presenta a casa sua un giovane ingegnere italiano con il progetto di costruire un orologio che contenga tutte le misure del tempo. Il suo arrivo scuote l’apparente tranquillità dell’eremita e lo mette davanti al suo passato.  I due parlano e ascoltano i silenzi dell’altro. Lʼincontro tra l’allievo e il maestro, tra Oriente e Occidente, è unʼiniziazione e una trasformazione reciproca.
Scritto in una prosa estremamente asciutta, capace di mostrare ciò che è celato e farci comprendere ciò che non è pronunciato, questo è un libro in cui trovano spazio profondità e leggerezza, filosofia e silenzio. Di una precisione documentaria perfetta, un romanzo sapienziale che ha lʼintensità di un racconto e la grazia di un origami.
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### Sinossi
«*Un libro di silenzi e riflessioni, luminoso e poetico, intelligente e profondo, che fa bene all’anima. Un libro che viene voglia di regalare e condividere*»
**Le Figaro Littéraire**
«*Stupefacente storia orientale, ma anche lezione di filosofia… Da leggere seduti in posizione zazen*»
**Télérama**
Maestro Kurogiku è partito dal Giappone a ventʼanni, portandosi appresso solo tre piantine di *kōzo*, il gelso della carta. Nellʼangolo sperduto della campagna toscana dove è approdato – e dove conduce una vita da eremita con la sua gatta, Ima – si dedica all’arte del *washi*, la carta artigianale giapponese, con la quale piega i suoi origami. Un giorno, quarant’anni dopo, si presenta a casa sua un giovane ingegnere italiano con il progetto di costruire un orologio che contenga tutte le misure del tempo. Il suo arrivo scuote l’apparente tranquillità dell’eremita e lo mette davanti al suo passato.  I due parlano e ascoltano i silenzi dell’altro. Lʼincontro tra l’allievo e il maestro, tra Oriente e Occidente, è unʼiniziazione e una trasformazione reciproca.
Scritto in una prosa estremamente asciutta, capace di mostrare ciò che è celato e farci comprendere ciò che non è pronunciato, questo è un libro in cui trovano spazio profondità e leggerezza, filosofia e silenzio. Di una precisione documentaria perfetta, un romanzo sapienziale che ha lʼintensità di un racconto e la grazia di un origami.