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L’incosciente

In una città mai nominata, il protagonista del libro viene invitato da due amici a fare una gita nelle vicine colline. L’uomo restio a qualsiasi novità, si lascia trascinare per inedia e insieme agli amici raggiunge un castello. Lì, con sua massima sorpresa, c’è una gran moltitudine di gente e tanti, troppi visi conosciuti. Gli incontri si susseguono, le ore passano e, all’inizio della notte, l’uomo inizia a capire che quelle migliaia di persone sono lì esclusivamente per lui: per processarlo. Sono tutte persone che in qualche modo, spesso indirettamente, hanno avuto a che fare con lui. Le difese dell’uomo, anche le più psichicamente sottili, cadono a una a una e mettono a nudo una verità impronunciabile.
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L’incontro

Maurizio ha dieci anni e non vede l’ora che comincino le vacanze. Per lui l’estate significa stare dai nonni a Crabas: lì ogni anno ritrova Franco e Giulio, fratelli di biglie, di ginocchia sbucciate e caccia alle libellule, e domina con loro un piccolo universo retto da legami che sembrano destinati a durare per sempre. Ma nell’estate del 1986 qualcosa di imprevedibile incrinerà la loro infanzia e mostrerà a tutti, adulti e ragazzi, quanto possa essere fragile il granito delle identità collettive. Basta un prete venuto da fuori a fondare una nuova parrocchia per portare una scintilla di fanatico antagonismo dove prima c’erano solo fratellanze. In quella crepa della comunità l’estraneo può assumere qualunque volto, persino i capelli rossi di un inseparabile compagno di giochi. In questo racconto insieme comico e profondo, la penna inconfondibile di Michela Murgia ci regala una storia di formazione in cui il protagonista scopre – insieme al lettore – cosa significa dire “oi”. “Non era un pronome come negli altri posti, ma la cittadinanza di una patria tacita dove tutto il tempo si declinava così, al presente plurale”.
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Incontro con Rama (Urania Collezione)

11 settembre, data fatidica: in quel giorno (ma nel 2077) un grosso meteorite si abbatte sulla Pianura padana, devastandola. Per evitare che disastri del genere possano ripetersi, viene approvato d’urgenza il progetto Guardia Spaziale, con il compito di catalogare e studiare l’orbita degli asteroidi nel sistema solare. Poi, nel 2130, i radar della Guardia Spaziale individuano un oggetto che sulle prime viene scambiato per un grosso asteroide, ma che è in realtà un oggetto volante sconosciuto. Il comandante Norton riceve l’ordine di esaminare da vicino, con la sua astronave Endeavour, il silenzioso colosso, e se possibile sbarcarvi. È la storia di questa memorabile visita che Arthur C. Clarke ci racconta col suo inimitabile piglio avventuroso e scientifico, ironico e drammatico, magistralmente realistico e carico di affascinanti aperture sull’Universo.
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### Sinossi
11 settembre, data fatidica: in quel giorno (ma nel 2077) un grosso meteorite si abbatte sulla Pianura padana, devastandola. Per evitare che disastri del genere possano ripetersi, viene approvato d’urgenza il progetto Guardia Spaziale, con il compito di catalogare e studiare l’orbita degli asteroidi nel sistema solare. Poi, nel 2130, i radar della Guardia Spaziale individuano un oggetto che sulle prime viene scambiato per un grosso asteroide, ma che è in realtà un oggetto volante sconosciuto. Il comandante Norton riceve l’ordine di esaminare da vicino, con la sua astronave Endeavour, il silenzioso colosso, e se possibile sbarcarvi. È la storia di questa memorabile visita che Arthur C. Clarke ci racconta col suo inimitabile piglio avventuroso e scientifico, ironico e drammatico, magistralmente realistico e carico di affascinanti aperture sull’Universo.

Incontri con uomini straordinari

Le avventure picaresche raccontate in questo libro «con una semplicità orientale che sconcertava per la sua apparenza di ingenuità» sono per Gurdjieff innanzitutto uno strumento per iniziare il lettore alle sue dottrine, per sottoporlo a una serie di choc e di paradossi che possono orientarlo verso il risveglio.

Inconscio Segreto

Stai per scoprire i 15 segreti che la maggior parte delle persone non saprà mai su come realizzare te stesso attraverso il potere della mente inconscia.
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✓ Come evitare di mettere a rischio il tuo benessere
✓ Come raggiungere la perfezione in qualsiasi cosa fai
✓ Come godersi la vita tenendo a bada emozioni e istinti
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✓ Perchè l’inconscio vince sempre
✓ Come far collaborare l’inconscio
✓ Come eliminare le cattive abitudini
✓ Come l’inconscio condiziona la tua realtà
✓ Come ottenere qualsiasi cosa con la tua mente
✓ Come liberarti dai blocchi emozionali
✓ Come attrarre eventi favorevoli nella tua vita
✓ Come essere in pace con te stesso
Conoscere i segreti della mente e soprattutti i modi con cui applicarli alla tua vita quotidiana, ti permetterà di fare quei piccoli cambiamenti che portano a grandi risultati.
★★★★★ Leggi i commenti di chi ha letto l’ebook, che trovi anche sul mio sito ★★★★★
“COMPLIMENTI… il tuo sito, il tuo e-book gratuito (GRAZIE) e sicuramente anche per il tuo lavoro che uscirà presto, un bellissimo lavoro.
Ti faccio i complimenti perché sono molto, molto appassionato di comunicazione, soprattutto quella a livello dell’inconscio. Il tuo campo.
Ho fatto molti corsi in questi anni.
Quello che più ha colpito il mio interesse dopo che la PNL ha aperto la porta è quello relativo all’ipnosi.”
Alex
“Complimenti, ottimo il tuo e-book: l’Inconscio è la chiave d’accesso al Tutto (insieme all’Anima)… :-)”
Roberto
“e’ stato interessante scoprire che l’immaginazione e i sogni hanno un enorme potere e si realizzano se li si vuole intensamente…”
Cosimo
“fatto molto bene sei una persona che merita attenzione ti auguro ogni bene. GRAZIE.”
Valerio
“sintetico, fantastico, mi sono intrippato e in parte agisco gia come il tuo manuale”
Massimo
“un ebook meraviglioso anche l’altro ebook è meraviglioso. sono in attesa del terzo ebook e grazie a lei ho capito tante cose. dopo aver letto tanti libri che mi confondevano le idee invece con questi ebook scritti in modo semplice istruttivi e gratuiti per aiutare le persone ad uscire dalla prigione della mente.
Lei forse non si rende conto il bene che fa alle persone prigioniere dei loro pensieri grazie di cuore le auguro una serena serata”
Pasquale
★★★★★ Versione Aggiornata ★★★★★
I contenuti sono stati revisionati e corretti. Vai sul mio profilo facebook “InconsciaMente” per leggere i commenti alle recensioni ricevute.

L’incomparabile barbara

Fra le molte conseguenze della battaglia di Waterloo, i libri di storia ne ignorano ostinatamente una. Questo, perché i libri di storia sono spesso pieni di lacune. Giacché nulla meno della battaglia di Waterloo può dipanare l’inestricabile intrigo che lega Charles Audley e Barbara Childe, il conte de Lavisse, George Alastair e Lucy Devenish (e soltanto un comprensibile riserbo ci induce a trascurare Peregrine Taverner e sua moglie Harriet, Judith Taverner e suo marito il conte di Worth, per tacere del duca di Wellington).
Barbara Childe, l’incomparabile, irresistibile, perfida Bab, ha infranto più cuori e suscitato più scandali di quanti le sia possibile ricordare. Conquistarne il cuore appare un’impresa disperata poiché Barbara, notoriamente, non ha cuore. E Charles Audley, affascinante fratello del conte di Worth, dovrebbe forse seguire i suggerimenti di Judith che ha deciso di fare di lui il fortunato marito della signorina Devenish. Ma la giovane contessa di Worth, donna di grande bellezza e di molte virtù, non annovera tra queste l’intuito. E se Charles ne seguisse i sempre meno velati suggerimenti potrebbe trovarsi in grave imbarazzo. Oh, senza dubbio, Lucy è una fanciulla impeccabile per ricchezza e virtù (se non per nobiltà di natali), una fanciulla quieta e senza sorprese. Ma dire se l’opaca e virtuosa tranquillità di Lucy non celi sorprese è arduo, almeno quanto lo è dire se l’incomparabile Barbara sia davvero senza cuore.
Nulla è quel che sembra, nella scintillante società londinese che nella primavera del 1815 si è data convegno a Bruxelles e ha fatto di quella città tradizionalmente silenziosa la capitale più gaia e frivola d’Europa. Nulla, a cominciare dalla stessa Bruxelles, è davvero quel che sembra, con l’eccezione del conte de Lavisse che è un gentiluomo di indubbio fascino e dubbia reputazione, e del duca di Wellington che – ci affrettiamo a placare le giuste ansie dei lettori – è davvero il duca di Wellington (quanto al giovane Lord Temperley, è Lord Temperley, ma è irrilevante ai fini della narrazione). Ed ecco che sullo sfavillante palcoscenico di Bruxelles, tra balli, feste a corte, cavalcate, parate militari e incantevoli sfoggi di tolette, Barbara e Charles, Lucy e George, Lavisse e Judith riprendono il gioco della realtà e dell’apparenza, reso tanto più mobile e affascinante dalla imprevedibile stravaganza di Barbara, dal virtuoso interessamento di molte virtuose gentildonne, dall’inquieta gaiezza di quella primavera del 1815, a Bruxelles, e dagli equivoci, teneri, beffardi o struggenti, che da sempre accompagnano la commedia dell’amore.
Una commedia che si colora qui di tutte le più mutevoli tinte, che minaccia di volgere in tragedia, e che in verità soltanto la battaglia di Waterloo, con la complicità del tutto involontaria del duca di Wellington e di Napoleone, ignari di risolvere tali e tante pene e contrasti d’amore, e del tutto volontaria di Georgette Heyer, porta a compimento.

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

A Nagoya abitano cinque ragazzi, tre maschi e due femmine, che tra i sedici e i vent’anni vivono la piú perfetta e pura delle amicizie. Almeno fino al secondo anno di università, quando uno di loro, Tazaki Tsukuru, riceve una telefonata dagli altri: non deve piú cercarli. Da quel giorno, senza nessuna spiegazione, non li vedrà mai piú: non ci saranno mai piú ore e ore passate a parlare di tutto e a confidarsi ogni cosa, mai piú pomeriggi ad ascoltare la splendida Shiro suonare Liszt, mai piú Tsukuru avrà qualcuno di cui potersi fidare. Il dolore è cosí lacerante che nel cuore del ragazzo si spalanca un abisso che solo il desiderio di morire è in grado di colmare. Dopo sei mesi trascorsi praticamente senza mangiare né uscire di casa, nelle tenebre di un’infelicità senza desideri, Tzukuru torna faticosamente alla vita ma scopre di essere cambiato. Non solo nel fisico – piú magro, dai lineamenti piú duri e taglienti – ma anche, soprattutto, nell’animo. Ancora oggi, quando ormai ha trentasei anni, continua a vivere con l’ombra di quel rifiuto che lo accompagna sempre, come una musica che resta sospesa nell’aria anche quando non c’è piú nessuno a suonarla. L’incontro con Sara, che intuisce l’inquietudine nascosta dietro l’apparente ordinarietà di Tsukuru, sarà l’occasione per rispondere a quelle domande che per sedici anni l’hanno ossessionato ma che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Se con 1Q84 Murakami Haruki aveva allestito un intero universo, con L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio l’universo che costruisce è quello infinitamente piccolo, ma non per questo meno grandioso, del cuore di un uomo. Con L’incolore Tazaki Tsukuru, accolto in Giappone come un evento non solo letterario, Murakami regala al lettore quello che forse è il suo romanzo piú complesso, profondo, eppure allo stesso tempo delicato, capace di illuminare i momenti piú bui della vita di ognuno. Non sono verità facili o consolanti, quelle che propone Murakami: ma forse proprio per questo sono ancora piú preziose. *** «L’incolore Tazaki Tsukuru ricorda Norwegian Wood, ma ne è anche un’evoluzione. È un romanzo ambizioso, un punto di svolta nel percorso di Murakami». «Asahi Shimbun»

Incognita Uomo

Ben vengano i trattati fra Est e Ovest quando servono ad aumentare la distensione, ma non conviene farsi troppe illusioni in materia di segreti scientifici e militari. Supponiamo che in un laboratorio americano situato nei pressi di una frontiera da sempre considerata calda si verifichi un grave incidente, e che i primi a soccorrere i superstiti siano i sovietici. Supponiamo che l’unico superstite sia anche il più importante, il dottor Lucas Martino, il solo uomo al corrente al progetto K-88. E ora supponiamo che i sovietici restituiscano agli americani il dottor Martino dopo averlo di certo strappato alla morte… ma “ricostruito” con un viso e altre parti del corpo interamente di metallo. Se foste sovietici, restituireste lo stesso uomo? E se foste americani, credereste ai sovietici? Se infine foste il dottor Lucas Martino, come vi sentireste a stare nel mezzo?

L’incognita tempo

Il Viaggiatore del Tempo nel grande capolavoro di H.G. Wells La macchina del tempo pensa con rimpianto a “come sia stato breve il sogno dell’intelletto umano”. Ma Stephen Baxter sa quello che Wells non poteva sapere, cioè proiettandosi nel tempo il Viaggiatore ha cambiato il futuro e sarà destinato a cambiarlo ancora. Svegliandosi nella sua casa di Richmond, il Viaggiatore non riesce a soffocare i rimorsi. Ha abbandonato la bella e indifesa Weena, del mite popolo degli Eloi, alle brame cannibalesche dei Morlock, la razza umana degenerata da cui è stato costretto a fuggire. Decide così di ripartire prontamente per un nuovo viaggio nell’anno 802.701 d.C, ma scopre con sgomento di essere entrato in un altro futuro. Approda infatti nell’anno 657.208 all’interno di una sfera di Dyson costruita da una razza di Morlock infinitamente più evoluta: il suo viaggio ha inevitabilmente innescato ramificazioni temporali che si aprono su nuovi universi paralleli. Non rimane quindi che tornare nel passato, affrontare una versione di se stesso più giovane e impedire l’invenzione della macchina del tempo. Ma non è così semplice, perché ecco apparire un’enorme e misterioso congegno, costruito per difendere a tutti i costi la macchina del tempo, che nel frattempo è diventata un’irrinunciabile arma segreta in una guerra futura… Ormai è chiaro, il destino del Viaggiatore non è solo quello di affrontare una sequela di avventure mozzafiato, ma di risolvere una catena di paradossi che si stanno moltiplicando attorno a lui. E soprattutto non ha abbandonato l’idea di ritrovare e salvare la sua Weena. Stephen Baxter reinterpreta le idee di Wells alla luce delle più recenti scoperte sulla natura dello spazio, del tempo e della meccanica quantistica, ma soprattutto, con estrema fedeltà e vigore narrativo, riscopre e rilancia verso nuovi orizzonti l’emozione che La macchina del tempo aveva saputo regalare.

L’incognita dei Grendel

TAU CETI IV È il pianeta, da poco colonizzato, su cui gli uomini vivono come in un antico sogno feudale. Ma è anche il regno dei Grendel, mostri che “Sembrano usciti da un incubo mitologico. La convivenza è appesa a un filo, finché un giorno i Grendel commettono un atto di furiosa, cieca brutalità. Cadmann Weyland, il militare della missione, sa di dover rispondere alla provocazione. Ma come? Una grande storia ambientata su un pianeta di acque e rettili.

Incas. La scelta di Anamaya

Dopo la conquista dell’impero inca, gli spagnoli assetati d’oro impongono la loro legge e la loro religione. E chi, come Anamaya, aveva creduto nella possibilità di una convivenza pacifica, vede crollare le proprie illusioni. Mentre gli incas preparano la rivolta, la fanciulla incontra il suo Gabriel forse per l’ultima volta: presto il sangue scorrerà, dividendo per sempre i loro due popoli.

Incas. L’ombra del puma

Perù, anno 1532. Un manipolo di soldati spagnoli sbarca su una costa sperduta, alla ricerca del mitico El Dorado. Ha così inizio uno dei più grandi genocidi della storia. Ma sullo sfondo di sanguinose battaglie e crudeli razzie, si impone la figura fragile e coraggiosa di Anamaya, ragazza inca dai misteriosi occhi azzurri, capace di lottare contro gli invasori, di innamorarsi di uno di loro, e di vivere fino in fondo un sentimento crudelmente contrastato.

L’incanto dell’ombra

Lo scenario è così noto e normale da apparire quasi banale: la città di Londra, la campagna inglese e la Francia, al di là della Manica, con le sue coste e i suoi villaggi turistici, e tutto, in questa storia, inizia come una delle tante storie d’amore che quotidianamente sbocciano in ogni angolo del mondo: un giornalista in vacanza, Richard Grey, incontra una ragazza, Susan, che deve raggiungere il fidanzato, un altro inglese, Niall, in un villaggio francese. Tutto normale, anche l’avventura che li unisce durante il viaggio. Ma chi è Niall? E perché Richard Grey viene coinvolto in un incidente e perde la memoria? E chi è l’ombra… il fantasma… il nulla… che grava su ogni azione, su ogni parola, su ogni ricordo, senza che nessuno possa vederlo?