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La cella della morte

La fantasia e l’astuzia di Diabolik per portare a termine un colpo sono eccezionali. Ma questa volta il suo acerrimo nemico, l’ispettore Ginko, riesce a averla vinta. E a chiudere il grande criminale nella cella della morte.

Catena di delitti

La maledizione del rubino di Ronk perseguita i suoi possessori che, uno dopo l’altro, vanno incontro a una sorte atroce. Ginko non crede alla maledizione, Altea si. Specialmente quando la morte la sfiora da vicino.

Il castello della morte

Il conte Cardiè ha organizzato una caccia al tesoro nel suo castello: l’obiettivo è trovare delle antiche armature d’oro, nascoste chissà dove centinaia di anni prima. È solo un gioco, ma la notte avviene un omicidio, il primo di una lunga, drammatica serie…

Il castello della morte

Il conte Cardiè ha organizzato una caccia al tesoro nel suo castello: l’obiettivo è trovare delle antiche armature d’oro, nascoste chissà dove centinaia di anni prima. È solo un gioco, ma la notte avviene un omicidio, il primo di una lunga, drammatica serie…

CARNIVORA

Druuna è una giovane ragazza, dall’aspetto terribilmente affascinante, sana ma con dei segreti da nascondere. Suo marito, Schastar, è vittima del morbo e lei ha bisogno di molto siero per cercare di alleviargli il dolore. Così si trova costretta a prostituirsi per ottenere più siero di quanto le spetti. Nel corso del fumetto sarà inevitabilmente vittima di ripetute violenze ed abusi ma anche di numerosi amplessi consenzienti (ed in realtà, data la notevole componente erotica del fumetto, spesso non sembrerà nemmeno dispiacerle troppo prostituirsi o essere sfruttata). Sembra che il personaggio di Druuna sia ricalcato sulle fattezze dell’attrice Valérie Kaprisky. Il profilo che Serpieri preferisce rappresentare del personaggio è quello posteriore, soffermandosi spesso sul fondoschiena della ragazza, che non perderà occasione per esibire con disinvoltura. Un’eroina dai capelli corvini ed ondulati, una carnagione abbronzata ed un corpo non inutilmente magro ma carnoso e ben modellato. Sicuramente il personaggio ha costituito il punto di forza di un’avventura fantascientifica dalla smaccata connotazione erotica che cerca di bilanciare la componente narrativa con quella più apertamente voyeristica, con alterni risultati.

Cap deve morire

Deluso dall’America e dal governo del paese che ha giurato di proteggere, il nostro eroe vuole porre fine alla carriera di Capitan America. Scoperto che un alto funzionario del governo era coinvolto in un complotto contro gli Stati Uniti, Steve Rogers ha deciso che il simbolo che lui rappresenta, l’espressione stessa dell’America e dei suoi valori, deve morire. In una stanza della residenza dei Vendicatori, il nostro deluso protagonista si perde nei ricordi del passato ricordando il giorno in cui accettò con orgoglio di diventare incarnazione del “sogno americano” in difesa dei valori di libertà e giustizia. I Vendicatori, Falcon, Sharon Carter e tutti gli amici che gli sono vicini, uno dopo l’altro cercano di convincerlo a fargli abbandonare il suo proposito affermando che il paese, proprio in un momento buio come questo, ha bisogno di avere un modello di riferimento come Capitan America. Steve ascolta attentamente le parole di ognuno, poi, nonostante le esortazioni degli amici a tornare sui propri passi, si presenta ai Vendicatori annunciando di aver deciso di rinunciare al costume di Capitan America.

Cap contro Cap

Capitan America, Falcon e Sharon sono stati catturati da William Burnside e Jack Monroe, rispettivamente il Capitan America e il Bucky degli anni cinquanta. Trasportati a Miami a bordo di un biplano, i nostri eroi si liberano dalla loro prigionia e attaccano i due impostori. Nel corso dello scontro vengono coinvolti alcuni civili, così Capitan America e compagni sono costretti a lasciar fuggire la coppia per prestare i primi soccorsi. Prima di allontanarsi il Capitan America degli anni cinquanta lancia una sfida al nostro eroe dandogli appuntamento alla Torcia dell’Amicizia (monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale), per stabilire chi sia degno di indossare il costume a stelle e strisce. Avvertito la polizia locale, il nostro protagonista raggiunge il luogo dell’appuntamento, mentre Falcon e Sharon si occupano di mettere fuori gioco il falso Bucky. Giunto il momento della sfida, con la folla gremita ad assistere allo scontro, il vero Capitan America si scontra con il suo emulo in un battaglia in cui il Capitan America degli anni cinquanta viene battuto consumato da una pazzia che fino all’ultimo lo porta a rifiutare di trovarsi di fronte al suo idolo. I due vengono consegnati alle autorità che li mette nuovamente in animazione sospesa.
Nel frattempo si dipana una sottotrama in cui il sergente Brian Muldoon si convince che Steve Rogers sia la causa della sua sospensione.

Caccia a Diabolik

Augusto Ravel, un grosso malavitoso di Clerville, ha un figlio, Gerardo, che si occupa dei traffici paterni. Quando Diabolik lo uccide, Augusto giura vendetta. Mette sulla sua testa una taglia di due miliardi, e tutta la malavita si scatena.

Atroce beffa

C’è un grosso giro di droga al porto di Ghenf. Ginko studia un piano per smantellare l’organizzazione. Diabolik segue la stessa pista, ma solo per rubare il denaro con cui verrà pagata la partita di droga. E le loro strade, fatalmente, si incroceranno…