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Le scarpe rosse: La trilogia di Chocolat

Sono passati quattro anni da quando Vianne Rocher – l’eroina di Chocolat – ha lasciato Lansquenet con la figlia Anouk. Lo scandalo e le chiacchiere le hanno seguite, perseguitate, minacciate di villaggio in villaggio, ancora di più quando Vianne ha dato alla luce la piccola Rosette. Alla fine hanno trovato rifugio a Montmartre, a Parigi, e nell’anonimato della metropoli Vianne ha aperto una cioccolateria. Eppure tutto è diverso da prima. Ha abbandonato i tarocchi, gli incantesimi, la magia, il suo stesso nome. Il vento ha smesso di soffiare – almeno per un po’. Finché nella sua vita non arriva Zozie de L’Alba, la seducente signora con le scarpe rosse. Dà una mano in negozio e ben presto, con la sua vitalità e simpatia, conquista la fiducia di Vianne e soprattuto di Anouk. Ma Zozie non è quello che sembra, e la sua ambiguità cela un piano malvagio. Joanne Harris ha dato vita a un mondo unico e magico, popolato da personaggi inquietanti e segreti oscuri in cui, con impareggiabile maestria, descrive lo scontro eterno tra bene e male.

Scarpe rosse, tacchi a spillo

Per il commissario Eupremio Carruezzo e l’ispettore Luciano Serra la storia ha chiuso una lunga e scettica esperienza nelle file della polizia segreta fascista. Il dopoguerra ha visto i due “ex” nel tentativo di rifarsi una vita, e la Roma di fine anni Cinquanta vede Serra avvocato un po’ scalcinato e Carruezzo fargli da “giovane” di studio, con inversione degli antichi ruoli. L’indagine della strana coppia d’investigatori è un viaggio nell’Italia postfascista da ricostruire, dove s’incontrano segrete nostalgie per il passato, poteri occulti della nuova Italia repubblicana, una società che cambia nel nuovo corso della storia.

Scarpe italiane

Fredrik Welin, ex-chirurgo, vive in una delle tante, piccole isole che popolano l’arcipelago al largo di Stoccolma, circondato da un mare di ghiaccio. Solo l’arrivo del postino interrompe il silenzio delle giornate, segnate dalle immersioni e da qualche scarna annotazione in un diario, cronaca di un’esistenza che si è persa. C’è un mistero nella vita di Fredrik Welin, una “catastrofe” che l’ha spinto a cercare la solitudine e a creare una barriera tra sé e il mondo. Ma un mattino, quasi un miraggio, lo raggiunge una donna. L’ombra nera che si staglia contro il bianco tutt’intorno è Harriet, tanto amata in gioventù e abbandonata senza spiegazioni. Ora, dopo quasi quarant’anni, vuole che Fredrik mantenga un’antica promessa. Con lei inizia un emozionante viaggio verso nord, pieno di incontri inaspettati, una ricerca serrata alle radici di un segreto del passato. Con “Scarpe italiane”, Henning Mankell, il maestro del giallo scandinavo, rivela un registro sorprendente, che come “l’eco di un colpo sulla superficie ghiacciata del mare risuona nel cuore del lettore”. Il suo è un romanzo intenso sulla forza dei sentimenti e dell’amore che rinasce, dove il protagonista, che a molti critici ha ricordato Wallander, è alle prese con una caccia che non dà tregua. Ma, questa volta, la caccia non è all’assassino.

Scarabeo

Una Firenze indifferente e crudele che nasconde il segreto di atroci violenze; il capo della Mobile, Michele Ferrara, perseguitato da misteriose lettere minatorie; un giovane sacerdote e un giovane giornalista americano che, oltre alla bellezza, hanno qualcosa in comune; due giovani donne legate da un’amicizia morbosa; una catena di delitti efferati apparentemente opera di un maniaco; cadaveri sulle cui carni il coltello del killer ha disegnato alcune lettere dell’alfabeto che formano un messaggio di morte; un’abbazia sperduta nei boschi del Casentino dove l’enigma troverà la sua tragica soluzione… Un thriller crudo, violento, la prima opera narrativa di Michele Giuttari che dal 1995 al maggio del 2003 è stato capo della Squadra Mobile di Firenze.

Lo scapolo greco

Calda come il sole di Corfù, antica come le rovine di Creta, dolce come il nettare degli antichi dei. La passione, nel sangue di ogni uomo greco, scorre veloce fin dalla notte dei tempi…
Lysandros Demetriou è uno dei più ambiti scapoli di Atene. Bello, ricco, affascinante, ogni donna anela alle sue attenzioni, ma nessuna di loro ha la speranza di avere un posto nel suo cuore per più di una notte. Nessuna, fino a quando non entra in scena Petra Radnor. La sua ammaliante bellezza è un richiamo cui Lysandros non è in grado di resistere e risveglia in lui qualcosa che è sepolto nel profondo del suo animo da molto, troppo tempo. E quando la loro bollente relazione non darà segno di volersi raffreddare, Lysandros si troverà di fronte al dilemma di capire se il suo desiderio per Petra è semplice passione o qualcosa di più duraturo.
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### Sinossi
Calda come il sole di Corfù, antica come le rovine di Creta, dolce come il nettare degli antichi dei. La passione, nel sangue di ogni uomo greco, scorre veloce fin dalla notte dei tempi…
Lysandros Demetriou è uno dei più ambiti scapoli di Atene. Bello, ricco, affascinante, ogni donna anela alle sue attenzioni, ma nessuna di loro ha la speranza di avere un posto nel suo cuore per più di una notte. Nessuna, fino a quando non entra in scena Petra Radnor. La sua ammaliante bellezza è un richiamo cui Lysandros non è in grado di resistere e risveglia in lui qualcosa che è sepolto nel profondo del suo animo da molto, troppo tempo. E quando la loro bollente relazione non darà segno di volersi raffreddare, Lysandros si troverà di fronte al dilemma di capire se il suo desiderio per Petra è semplice passione o qualcosa di più duraturo.

Lo scandalo Modigliani

Una tela che si riteneva perduta, dipinta da Amedeo Modigliani sotto l’effetto dell’hashish, scatena nel mondo dei falsari d’arte un’insolita “caccia al tesoro” nella quale vengono coinvolti Dee Sleign, una brillante studentessa di storia dell’arte, Charles Lampeth, avido proprietario di una piccola galleria sommersa dai debiti, e una serie di personaggi disposti a tutto pur di mettere le mani sul dipinto. Tra i primi romanzi scritti da Ken Follett, Lo scandalo Modigliani é un giallo accattivante e scanzonato i cui giovani protagonisti si lanciano in una quantità di imprese azzardate che non vanno quasi mai a finire secondo le previsioni. Un libro avventuroso, vivace, effervescente, colorito e spiritoso che rivela un volto insolito del multiforme talento narrativo di Follett.
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Lo scambio

Al, un poliziotto in pensione, un caro e vecchio amico di Frank Janek, si è appena suicidato. Frank ha partecipato ai suoi funerali con la sensazione che i motivi del suicidio non siano solo esistenziali. Ma l’indagine che deve affrontare lo strappa a quei pensieri. È un caso folle, attraversato da un’oscura simmetria. Si tratta di due delitti senza relazione apparente: una prostituta nel West Side e un’insegnante nell’Upper East Side, entrambe decapitate e con le teste collocate sui cadaveri in modo da sembrare ancora attaccate al collo. Chi le ha uccise ha scambiato le teste, mettendo quella dell’una al posto di quella dell’altra. Janek non ha indizi, e l’unica possibilità che gli rimane per iniziare le sue indagini è seguire l’orribile simmetria del crimine. La ricerca di Janek sarà angosciosa, mentre, ossessionato dalla morte di Al, si inoltrerà anche in un’indagine parallela che lo porterà a scavare in un passato forse ancora più intimo e più torbido di quello delle donne assassinate. Così la simmetria della morte si moltiplica dentro di lui, e lo sconosciuto assassino s’insinua nella sua vita, lanciandogli una sfida perversa.

Lo scambio simbolico e la morte

Per Baudrillard il valore di scambio simbolico è la fine dell’economia poiché viene dissolto l’oggetto concreto dello scambio. Ed è quindi anche la fine del marxismo. Baudrillard sposta la nozione di iperrealismo sul piano economico-sociale. Scompaiono le opposizioni tra verità e inganno, vita quotidiana e spettacolo. Il reale e la propria immagine si assomigliano perfettamente, sono una cosa sola. A esso si collega il simulacro. Se ciò che appare non ha più alcun riferimento alla realtà, ridotta ormai a un rimando di segni, è il simulacro stesso a prendere consistenza e anche valore positivo. Per Baudrillard la morte è pertanto una sfida radicale cui il sistema non può rispondere, ma al tempo stesso è un atto iperreale, un simulacro, che partecipa fino in fondo alla comunicazione spettacolare di massa.

Scambio a sorpresa

Il nero Ordell Robbie e il bianco Louis Gara, due balordi non privi di qualche fascino, decidono di rapire Mickey, moglie dell’imprenditore Dawson abituale acquirente di refurtiva. Ed ecco che Mickey, sino ad allora casalinga trascurata e anche tradita dal losco marito, viene coinvolta in un’avventura concitata e fuori di ogni convenzione. Inaspettatamente Mickey comincia a prenderci un certo gusto.
Elmore Leonard ha scritto con «Scambio a sorpresa» un romanzo spregiudicato sul deterioramento contemporaneo dei costumi. Nessuna pausa, molta azione e molto humour. Anche una certa dose di amarezza, però, nel fondo. È possibile che per sentirsi qualcuno una moglie abbia bisogno di venir rapita e minacciata di morte? Al solito, i testi più brillanti sono proprio quelli che maggiormente si prestano alla riflessione.

Lo scambio (Romanzi Hot Secrets)

Rachel, fotografa, e Rochelle, ballerina “esotica”, vivono lontane, una a Londra e l’altra a Parigi, ma sono entrambe insoddisfatte della propria vita. Una sera, si incontrano per caso in rete e decidono di scambiarsi per sei mesi i rispettivi appartamenti. Appena giunta a Parigi, Rachel visita il club in cui lavora Rochelle, e subisce il fascino di quel mondo pieno di esibizionismo e del giovane modello Konrad. Nel frattempo, a Londra, Rochelle si lancia in una serie di avventure sessuali per riempire il vuoto lasciato dalla danza. Finché capirà che ballare per una persona sola può essere appagante come ballare per un intero pubblico.

Lo scalpellino

Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d’acqua dolce e sapone: qualcuno l’ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le “gioie deliranti della maternità” che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Làckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.

Scalate nelle Alpi

Il suo nome è scolpito negli annali dell’alpinismo per la conquista del Cervino, un’impresa inimmaginabile per l’epoca. Nato a Londra, Whymper (1840-1911) si cimentò presto in scalate impegnative. Durante l’estate del 1865 conquistò il Cervino, nel corso di una drammatica ascensione funestata dalla morte di tre alpinisti e in seguito avversata da un turbine di polemiche. Il racconto delle sue imprese sulle Alpi si tradusse in un libro che fece epoca e che viene riproposto oggi come un classico della narrativa di montagna.
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La scala di Dioniso

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31 dicembre 1899. Alla Mignatta, squallido quartiere suburbano, una strage cruenta viene consumata nella villa di un ricco industriale. A quella morte ne seguiranno altre, tutte compiute seguendo lo stesso raccapricciante rituale. L’assassino è feroce, raffinato, implacabile come un vendicatore. Imprevedibile come un dio. È il primo serial killer del Novecento. Troppo facile pensare, come fa il capo della polizia, alla vendetta di un operaio influenzato dalle nascenti idee socialiste. L’ispettore Milton Germinal sa che la verità è nascosta nei meandri più oscuri dell’animo umano; quei meandri che lui, un uomo tormentato dedito all’oppio e all’eroina, conosce anche troppo bene. E nei quali dovrà ancora una volta tuffarsi, confrontandosi con personaggi ambigui e affascinanti, pericolosi e seducenti insieme: un viaggio attraverso un’atmosfera cupa e morbosa, che conduce in cima alla scala di Dioniso, il dio visionario, dalla quale si domina la fine dell’Ottocento e l’inizio di un Novecento che racchiude in sé tutti i germi della nostra attuale malattia.
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La scala a chiocciola

La britannica Ethel Lina White raggiunse la popolarità negli anni 30 e 40 come scrittrice di romanzi gialli. L’ambientazione di questo romanzo, in una casa isolata della campagna inglese riporta al gusto dei classici thriller psicologici dell’epoca, di cui la Christie fu l’esponente più famosa. In questo libro, il cui secondo titolo era “Qualcuno deve vegliare” , la suspence cresce di pagina in pagina, e nel corso del romanzo vengono seminati indizi per permettere al lettore di formare le proprie ipotesi, senza però che questo compito gli sia facile. Il libro fu adattato nel celebre film di Robert Siodmak, nel 1946.
Traduzione di Silvia Cecchini.
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### Sinossi
La britannica Ethel Lina White raggiunse la popolarità negli anni 30 e 40 come scrittrice di romanzi gialli. L’ambientazione di questo romanzo, in una casa isolata della campagna inglese riporta al gusto dei classici thriller psicologici dell’epoca, di cui la Christie fu l’esponente più famosa. In questo libro, il cui secondo titolo era “Qualcuno deve vegliare” , la suspence cresce di pagina in pagina, e nel corso del romanzo vengono seminati indizi per permettere al lettore di formare le proprie ipotesi, senza però che questo compito gli sia facile. Il libro fu adattato nel celebre film di Robert Siodmak, nel 1946.
Traduzione di Silvia Cecchini.

La scala a chiocciola

Quando Rachel Innes si trasferisce nella sua nuova residenza, chiamata Sunnyside, è convinta che tra queste mura potrà godere di tutti i vantaggi di un’esistenza tranquilla e senza preoccupazioni. E invece la sua vita si riempie di pericoli, un’oscura minaccia aleggia nelle stanze di Sunnyside, e quello che a Rachel pareva un adorabile rifugio poco a poco si trasforma in una tetra prigione. Qual è l’inquietante segreto che si nasconde tra i corridoi e nelle grandi camere di Sunnyside? Prima di potersi liberare della morsa del passato, Rachel dovrà affrontare un’agghiacciante verità. Questo romanzo, pubblicato nel 1908, è divenuto subito uno dei più celebri esempi di narrativa poliziesca «d’atmosfera». Mary R. Rinehart nata a Pittsburgh, Pennsylvania, ebbe una travagliata vicenda familiare: il padre si uccise e la madre, rimasta paralizzata a seguito di uno shock, morì per le terribili ustioni che s’era provocata con dell’acqua bollente. Mary si sposò e quando, nel 1903, la sua nuova famiglia subì gli effetti di un crollo in borsa, tentò di risollevarne le sorti inviando un racconto alla «Munsey’s Magazine». La rivista le mandò un assegno di 34 dollari: incoraggiata da questo successo, nel giro di un anno la Rinehart pubblicò 45 racconti e iniziò alcuni dei suoi romanzi più famosi. Divenuta una delle più acclamate scrittrici di romanzi polizieschi, la Rinehart si è sempre mantenuta fedele al suo principio, secondo cui una tragedia non è che l’anticipazione di quelle successive.

Lo Scafo

New Orleans si sveglia con una strana sorpresa: un enorme monolito è apparso durante la notte proprio sul porto. E un venditore ambulante non proprio onesto si troverà catapultato suo malgrado in una giravolta di intrighi e azione tra scienziati, terroristi, piccoli malavitosi e una polizia particolarmente aggressiva. Un racconto di fantascienza scritto dal fondatore di KULT Underground.