2945–2960 di 66541 risultati

Debellare il senso di colpa. Contro l’ansia, contro la sofferenza psichica

La paura più grande di un essere umano, insieme alla paura della morte cui è spesso associata, è di non valere agli occhi degli altri, di poter essere considerato in modo negativo o con ostilità. Quando si prova questa sensazione vuol dire che agiscono ricordi emotivi di ferite che ha subito la nostra autostima durante l’infanzia. Traumi dovuti molto spesso all’inadeguatezza psicofisica rispetto agli adulti con i quali conviviamo e ci confrontiamo, ma anche a episodi che avrebbero potuto essere evitati, come abbandoni, mancanza di affetto, critiche cattive. In questo volume vengono analizzate la natura e la genesi dell’emozione denominata “senso di colpa”, e viene affrontato il tema delle vere origini dell’ansia e del panico. **

Dark Moon: La farfalla di pietra

Condannata a morte per omicidio, Yelena ha un’unica possibilità: diventare l’assaggiatore ufficiale del Comandante Ambrose. Ma le torture subite sembrano averle rubato l’anima, facendo di lei un simulacro vuoto, una farfalla di pietra simile al ciondolo donatole dal suo salvatore. Emozioni e sentimenti sono banditi entro le severe mura dell’antico palazzo reale, dove nessuno, amico o nemico, è ciò che appare. Nemmeno Valek. Uomo affascinante e spietato assassino, maestro di veleni e raffinato scultore, sembra essere lui a possedere il cuore della fanciulla e l’antidoto al veleno mortale che le ha somministrato a tradimento.

Dan Alexander, Pitcher

Stufo di donne che lo tradivano, Dan Alexander, lanciatore di spicco per i New York Nighthawks, diventa pian piano inquieto. Cercando qualcosa di più che una semplice tipa da bar, ha fissato l’attenzione su una ragazza negli stand. Non si sarebbe mai aspettato di vedere una ragazza così bella vendere wurstel. Ma la ragazza degli hot dog appariva allettante tanto quanto ciò che stave vendendo. Holly Merrill ha trovato un posto per nascondersi in bella vista, come venditrice allo stadio dei Nighthawks. Tenendo il suo segreto al sicuro e semplicemente felice di essere ancora viva, non ha mai considerato di trovare il vero amore. In fin dei conti, una ragazzaccia non si merita un bravo fidanzato, giusto? Uscendo dalla sua migliore stagione, Dan entra nei playoff, intenzionato a vincere la bandierina e giocare nelle World Series. Ma potrà mantenere la concentrazione sul campo, dove tutto sta andando bene, quando tutto sta andando male fuori dal campo?

Dalla Parte Dell’essere Umano

Se oggi tutti sanno chi è Antonio Gramsci, pochi conoscono Antonio Labriola, e pochissimi Rodolfo Mondolfo. Su di lui, infatti, già a partire dagli anni Cinquanta, cala un velo di silenzio che si protrae per tutti gli anni Sessanta, quando l’umanesimo e l’attenzione per gli scritti del giovane Marx sono tacciati, da comunisti e protagonisti del Sessantotto, di ingenuità e romanticismo. Il ‘vero’ marxismo è quello che colloca al centro l’economico e la struttura storica e sociale. Il protagonista assoluto dell’esperienza biografica e intellettuale di Mondolfo è invece l’essere umano. ‘Maestro’ di Gramsci, ‘teorico’ del socialismo di Filippo Turati, ‘editore’ di Piero Gobetti, Mondolfo è stato nella storia culturale e politica italiana un intellettuale-chiave che ha tentato di superare la contrapposizione tra idealismo e positivismo.
Riproporre il suo pensiero, da una parte, significa riscoprire quel marxismo italiano che, radicatosi nell’umanesimo, nel Rinascimento e nel Risorgimento, ha sfidato nel Novecento la tradizione dell’idealismo ed è stato poi sepolto dall’ondata strutturalista francese di Althusser negli anni Sessanta; dall’altra, vuol dire discutere di una possibile ‘filosofia’ del socialismo del XXI secolo. Un socialismo che, dopo il crollo del comunismo e la crisi del capitalismo, è chiamato a prendere nuove strade affrontando finalmente il tentativo, che Bobbio definiva «gigantesco», di coniugare uguaglianza e libertà.

Creazione

Socrate, Buddha, Confucio, protagonisti degli splendori culturali dell’antichità classica, rivivono grazie alla magistrale penna di Vidal in tutta la loro grandezza umana, spirituale e intellettuale. Ciro Spitama, discendente diretto del sacerdote Zoroastro profeta dell’Unico Dio, ambasciatore del re di Persia ad Atene, ormai giunto al crepuscolo dei suoi anni detta le proprie memorie al nipote Democrito. Ecco i Grandi della storia che hanno avuto a che fare con l’anziano ambasciatore come fosse un loro pari: Serse, grande amico dai tempi della comune educazione alla corte di Susa, destinato a sedere sul trono di Persia; la regina Atossa, che ammalia con i suoi racconti, scrigno di tutti i segreti dell’Impero; Buddha, che Ciro Spitama incontra nel folto di un bosco indiano, e Confucio, conosciuto sulle sponde del Fiume Giallo in Catai. Ha viaggiato e visto, Ciro Spitama, al servizio della corte persiana, fino all’approdo ad Atene, allora al massimo del suo fulgore. Ed ecco, ad Atene, Pericle, di cui si guadagna la stima, Anassagora, compagno di desco, ed Erodoto, avversario in schermaglie polemiche. Un giovane e brillante carpentiere di nome Socrate gli ripara il muro della villa con vista sull’Acropoli, e con lui discute di filosofia. E in ogni luogo, a ogni incontro, sono sempre gli stessi interrogativi immortali, nati assieme all’uomo, che dominano la conversazione: com’è stato creato l’universo, e a quale scopo? E perché il male è stato creato insieme al bene? Vidal affronta tali temi senza che la sua sensibilità contemporanea interferisca col rigore storico, offrendoci così un efficacissimo spaccato del pensiero del tempo.

Cose fragili

Un circo misterioso terrorizza il pubblico con una performance straordinaria prima di svanire nella notte, portando con sé uno spettatore… Due anni dopo American Gods, Shadow va a visitare una vecchia villa scozzese e si trova intrappolato in un gioco pericoloso di mostri e omicidi… In un’Inghilterra vittoriana appena un po’ alterata, Sherlock Holmes si trova alle prese con il più inquietante delitto della corona mai registrato dalla storia… Due ragazzini si intrufolano in una festa e incontrano le ragazze dei loro sogni – e dei loro incubi… I membri di un esclusivo club epicureo si lamentano perché hanno ingerito qualsiasi cosa gli fosse possibile ingerire, tranne il leggendario, rarissimo ed eccezionalmente pericoloso uccello d’Egitto… Un incalzante succedersi di invenzioni – compresa un’avventura ambientata nel mondo di Matrix – affolla questa raccolta che contiene esattamente il tipo di storie che ci si aspetta da Neil Gaiman: brillanti, originali, fantasiose, capaci di fare un salto dall’horror al gotico, di mettere un piede tra i fantasmi e le paure dell’infanzia. Mescolando mitologia e filosofia antica con l’umorismo più pop, queste storie raccontano mondi dove niente è come sembra e c’è sempre il rischio di inciampare in qualche imprevisto, di imbattersi in una vecchia conoscenza, per poi ritrovarsi a casa, confortati dal riconoscere il più puro Gaiman in ogni pagina.

Come mi viene. Vite di ferro e cartone

Al centro delle storie che Renga viene raccontando c’è un uomo che si aggira raccogliendo oggetti, oggetti raccolti apparentemente senza motivo. Un mazzo di chiavi trovato in strada. Un aquilone. Una vecchia sveglia. L’uomo raccoglie quello che trova in una stanza illuminata dai raggi del sole che passano tra le assi malferme del tetto. Sono piccoli oggetti che assumono via via la forma di ali, ali che sono scampoli di vita delle persone che li hanno posseduti, usati, persi. Finestre aperte su altre esistenze. E finestre su altre esistenze o su segmenti diversi della vita dell’io narrante sono le storie che fanno corona a questo episodio. L’infanzia dolceamara della campagna, l’adolescenza che morde il freno, la vita adulta avvitata dolorosamente intorno alle fatiche della vita coniugale. Attraverso continui flashback, i singoli episodi vengono stabilendo la distanza fra il superstite che ora si guarda esistere e la forza del suo passato, fra la sua inadeguatezza e l’ansia di volare via. **

Come dire TI AMO ad alta voce

*LE PAROLE SONO POTENTI,
MA L’AMORE LO È DI PIÙ.*
Jordyn preferisce stare al di sotto dei radar. Odia la sensazione di avere gli sguardi degli altri addosso, l’ha sempre odiata.
Ne ha avuti troppi nel corso degli anni, anche se non erano su di lei, per essere precisi.
Perché Jordyn Michaelson ha sedici anni, grandi occhi color nocciola e un segreto di nome Phillip, suo fratello.
Quando la sua famiglia si è trasferita in Pennsylvania, le è sembrata l’occasione perfetta per ricominciare da zero: una nuova città, un nuovo quartiere, una nuova scuola.
Una nuova vita.
Da allora Jordyn ha tenuto tutti a distanza costruendo, giorno dopo giorno, un inespugnabile castello di bugie, per far sì che nessuno potesse scoprire la verità sulla sua famiglia. Né i suoi nuovi amici né tantomeno Alex, il ragazzo che ha baciato la scorsa estate e che non ha mai smesso di sognare.
Ma è più facile a dirsi che a farsi, e le cose sono inevitabilmente destinate a complicarsi non appena il fratello inizia a frequentare la sua stessa scuola.
Jordyn imparerà presto che le bugie hanno un costo, a volte decisamente molto alto. Saprà trovare il coraggio di dire la verità prima di perdere tutto, per sempre?
Un romanzo speciale, romantico e delicato, che ha conquistato i lettori della community americana di Swoon Reads ([www.swoonreads.com](http://www.swoonreads.com)), decretandone il successo prima in rete e poi in libreria.
Uno straordinario invito a trovare sempre, per quanto possa sembrare difficile, il coraggio di amare ad alta voce. Il coraggio di vivere ad alta voce.

Cima delle nobildonne

“Cima delle nobildonne” ha segnato, nel 1985, il ritorno al romanzo di Stefano D’Arrigo dopo il tour de force di Horcynus Orca. È un cambiamento totale di scenari e atmosfere: non più il mito omerico, lo sfrenato sperimentalismo linguistico, ma un itinerario di conoscenza nei templi della medicina e una lingua secca e tagliente, limpida ma percorsa da profonde correnti simboliche. Il romanzo si svolge tra laboratori di ricerca e ospedali d’avanguardia, dove assistiamo alla vertiginosa operazione chirurgica per trasformare in vera donna il bellissimo ermafrodito adolescente amato dall’emiro di Kuneor. Tra gli interrogativi della scienza e le più sfrenate invenzioni fantastiche, un romanzo per parlare dei più universali dei temi: la vita e la morte.

Chiedi alla polvere

«Chiedi alla polvere è un romanzo costruito su tre storie. Prima: un ventenne sogna di diventare uno scrittore e in effetti lo diventa. Seconda: un ventenne cattolico cerca di vivere nonostante il fatto di essere cattolico. Terza: un ventenne italoamericano si innamora di una ragazza ispano-americana e cerca di sposarla.
Il tutto a bagno nella California.
Immaginate di fondere le tre storie facendo convergere i tre ventenni (lo scrittore, il cattolico, l’italoamericano innamorato) in un unico ventenne e otterrete Arturo Bandini. Fatelo muovere e otterrete Chiedi alla polvere. Ammesso, naturalmente, che abbiate un talento bestiale».
Alessandro Baricco
«Cosí l’ho intitolato *Chiedi alla polvere* , perché in quelle strade c’è la polvere dell’Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere.
E c’è una ragazza ingannata dall’idea che felici fossero quelli che si affannavano, e voleva essere dei loro».
John Fante nel Prologo a *Chiedi alla polvere*

Chiedi alla luce

Chi è Gabriel, il protagonista del romanzo? È l’architetto malato che attraversa l’Europa alla ricerca del suo passato e di una donna a cui non sa dare un nome, o è l’arcangelo chiamato a suonare la tromba nel Giorno del Giudizio? I suoi strani incontri, le magie grandi e piccole che gli accadono intorno, sono solo fantasie di una mente al tramonto o i segni di qualcosa di misterioso che riguarda noi tutti? Da Istanbul a Venezia, attraverso città che sono presagi e cicatrici dell’anima, il viaggio di Gabriel si rivelerà qualcosa di molto diverso da ciò che sia lui che il lettore si aspettano.

Che Cos’è Il Packaging

Racchiudere e proteggere, descrivere e raccontare, coinvolgere e consigliare. Da semplici imballaggi, le confezioni dei prodotti si sono via via trasformate in oggetti di senso complessi, in grado di rispondere a molteplici esigenze comunicative, di marketing, logistiche o igieniche. Entrano nelle nostre case, riempiono gli spazi domestici, diventano molto spesso oggetti d’uso quotidiano. Ma che ne è del prodotto che vi è contenuto, alla fin fine? Il volume illustra in che modo il pack lo racconta, lo valorizza, lo traduce, proponendosi come un’unità semiotica sempre nuova. Rivolto a studenti di design e di comunicazione, professionisti del branding, designer ed esperti di marketing, il testo offre una visione completa dei processi comunicativi del packaging, analizzando la sua dimensione visiva e verbale, ma anche quella dell’uso, costituita da interfacce e punti d’azione.

Changeless. Il protettorato del parasole: 2

Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un’anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l’aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l’inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c’è dell’altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l’invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè di senz’anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Fondendo letteratura vittoriana, gotica e steampunk, Gail Carriger ha dato vita a un romanzo sempre in bilico tra ironia e suspense, ambientato in una Londra che non è mai stata così divertente e dove, nonostante tutto, è immancabile l’appuntamento per il tè delle cinque.

Casa Atreides. Il preludio a Dune

L’imperatore di tutto l’Universo Conosciuto vuole impadronirsi del segreto del melange, la misteriosa spezia che permette di attraversare gli spazi stellati e allunga la vita. Tutto quello che sa è che essa cresce sotto le sabbie di un pianeta chiamato Dune. Intanto su Caladan il giovane Leto, ultimo discendente della nobile Casa Atreides, sta preparandosi per diventare il nuovo Duca.

Carpe diem. Le poesie più belle

Quasi tutti conoscono almeno un verso di Orazio, il grande poeta latino, uno dei più grandi di tutti i tempi: se non altro, il famosissimo e universale carpe diem. Pochi hanno avuto invece l’opportunità di leggerlo e goderne, se non sudando sul latino dei banchi di scuola. Ed è un peccato. Raffinatissimo e intenso, antico e moderno al tempo stesso, Orazio continua – a più di duemila anni dalla morte, avvenuta nell’8 a.C. – a far sentire la propria voce, a meditare sulla fuga del tempo, invitando gli uomini a non lasciarsi sfuggire la densità dell’istante, l’attimo da cogliere e vivere in pienezza. Scontroso e irascibile, innamorato della saggezza e del vino, fu uomo solitario, ma credette profondamente nell’amicizia. Amò le donne con passione, ma della passione ebbe sospetto e timore. Non ebbe figli, né eredi, ma scelse di lasciare al mondo l’inconsistenza della parola poetica: «Un monumento più eterno del bronzo, più alto delle piramidi». Minacciato da quel “male di vivere” che chiamò funestus veternus, cercò sempre un equilibrio interiore che non si lasciasse turbare dalle alterne vicende della vita, ma seppe anche accettare con un sorriso le debolezze proprie e altrui. La sua poesia insegue la perfezione e l’eleganza assolute, ma spesso i suoi versi raggiungono la vetta ben più ardua della semplicità. Aspira all’eternità, ma esalta la bellezza del momento presente. Vorrebbe pronunciare la parola “speranza”, ma teme che sia un inganno. Non crede agli dèi, e se ne dispiace. E così Orazio consacra la sua voce a una dimensione intermedia, a quella terra di nessuno che sta nel mezzo, fra il cielo e la terra: nel “non più” degli dèi fuggiti, nel “non ancora” del Dio che viene.

Canti Delle Terre Divise – 3. Paradiso

Le strade di Maj e Alec, i due ragazzi che hanno acceso i fuochi di rivolta a Europa, si sono divise. Mentre Maj è alla testa dei ribelli nel momento più difficile della loro esistenza, Alec ha accettato l’offerta degli oligarchi di diventare uno di loro, per mostrare al mondo che tutti possono accedere ai gradini più alti del potere. Il volto di Alec è ormai i l volto della propaganda dell’Oligarchia e viene trasmesso ventiquattrore su ventiquattro sui megaschermi che campeggiano ovunque, odiato dal Movimento che lo considera un traditore. Ma se Alec si è davvero venduto in cambio di una lussuosa vita in Paradiso, dove gli oligarchi e le loro famiglie vivono accuditi da centinaia di servi e protetti dall’esercito, per quale motivo sembra agire di nascosto dai suoi stessi alleati? E soprattutto, perché vuole a ogni costo andare in America, il continente da poco riscoperto e che è sopravvissuto al cataclisma che ha sconvolto il mondo diventando un impero dedito allo schiavismo? La risposta è nascosta in una mappa che viene dal passato e che è in grado di cambiare i destini dell’umanità. L’emozionante conclusione della trilogia che ha rinnovato il fantasy italiano.