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La lama spezzata

Incidere un testamento sulla lama di una sciabola può anche essere un mezzo originale di esternare le proprie ultime volontà. Ma se a seguito di un duello, o di un altro incidente, la lama in questione si spezza, allora capiterà senz’altro che il testamento vada perduto. Ciò può arrecare un grave dispiacere al leggitimo erede, e un’altrettanto grande soddisfazione a chi legittimo erede non è ma vuole spacciarsi per tale. Frank e Joe Hardy devono ricercare appunto la lama di una sciabola sulla quale è inciso un testamento, che favorirà un loro amico. Ma dato che la sostanza in gioco è cospicua, dall’altra parte della barricata parecchia gente, non certo incensurata, si sta preparando a far in modo che i due fratelli non raggiungano lo scopo. E questa volta, purtroppo, si tratta di professionisti: e la loro intenzione non è soltanto quella di rendere la vita difficile a Frank e Joe, ma di rendergliela addirittura impossibile. Impossibile alla lettera, magari per mezzo delle armi da fuoco.

La lama silente

Wulfgar di ritorno dall’Abisso, scopre che esistono demoni invulnerabili al suo martello. Entreri, che ha fondato un impero grazie alla lama del suo pugnale partendo dai bassifondi di Calimport, è alla caccia del suo nemico di sempre. Drizzt impara che non tutte le ferite sanguinano e che non tutte le spade uccidono…
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La Lama nera

ROMANZO (544 pagine) – FANTASY – Il mio nome è Aggart. Tutto iniziò quando la Morte calò dai monti e spazzò via tutti coloro che amavo, anche la mia innocenza.
Sono passati sei anni da quando l’Alleanza ha deposto l’Usurpatore, ponendo così fine alla guerra più sanguinosa che i Quattro Regni abbiano mai visto. La vita scorre tranquilla nella fattoria dove il piccolo Agi abita con i suoi, finché una sera qualcuno bussa alla porta… Inizia così un’avventura straordinaria che porterà il giovane Aggart a diventare prima un sicario della Gilda degli Assassini, quindi a cercare di sventare le trame oscure di Dagg Elath, il Signore delle Ombre. Assieme a Ona Ettài, un mago taciturno ma sensibile, e la sua guardia del corpo Messala, un’amazzone scontrosa e un po’ selvatica, Aggart parte alla ricerca della Lama Nera, al cui interno forse si cela il segreto per sconfiggere il Signore Oscuro. Un romanzo pieno di tensione e colpi di scena a cui fa da scenario un mondo nel quale si mescolano violenza e amore, desiderio di vendetta e generosità; un mondo dove la magia permea ogni cosa ma al contempo rimane sempre, in qualche modo, in sottofondo, lasciando gli esseri umani unici e veri autori del loro destino. Copertina di Michela Cacciatore.
Nato a Brescia nel 1960, fisico e informatico, Dario de Judicibus ha collaborato con le riviste ”MC Microcomputer”, ”Internet News”, ”e-Business News”, ”Internet.Pro” e ha scritto vari articoli sia in italiano che in inglese su riviste e quotidiani, sia nazionali che internazionali. Ha fondato la rivista digitale ”L’Indipendente” e partecipato alla produzione di tre musical dal vivo in Second Life. Ha fondato con altri due soci la Roma Film srl, acquisendo le attività di una delle migliori scuole di cinema e televisione in Europa, la NUCT, che è diventata Roma Film Academy. Attualmente è impegnato, in qualità di presidente del consiglio di amministrazione di Roma Film, a far crescere la Scuola per portarla ai massimi livelli in ambito nazionale e internazionale. Ha pubblicato tre romanzi, tre saggi, due manuali e cinque racconti in antologie varie con editori diversi. È l’unico autore italiano che abbia mai pubblicato una serie fantasy col Gruppo Editoriale Armenia. Nel 2014 ha iniziato la sua collaborazione con l’associazione culturale e casa editrice I Doni delle Muse, e nel 2016 quella con la Delos Digital che ha portato alla ripubblicazione di questo romanzo.
(source: Bol.com)

La lama infranta

Una principessa rapita e un uomo senza clan sono entrambi custodi di un terribile segreto… gli oscuri poteri di Maedun stanno preparando un nuovo assalto contro la scintillante Isola di Celi. Usando la magia “celae” da lui rubata, il mago Hakkar progetta di strappare il velo di magie che avvolge il regno insulare. Soltanto la Grande Spada può salvare l’isola, ma un giorno anch’essa viene infranta. Brynda, figlia di Keylan, deve insegnare alla sua Lama Runica a intonare un canto di morte altrimenti i Cavalieri Oscuri di Maedun reclameranno Celi come loro proprietà.
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Una lama di luce

A Lampedusa sono sbarcati migliaia di tunisini e il ministro degli Interni che ha deciso di fare una ispezione nell’isola ha fatto sapere che farà tappa a Vigàta. Per questo Montalbano, che si vuole tenere il più lontano possibile, se ne va a visitare una mostra di pittura – Donghi, Morandi, Guttuso e Mafai – nella nuova galleria d’arte di Vigàta di proprietà di Maria Angela, Marian per gli amici. Scatta una immediata attrazione tra Marian e il commissario, e la cosa sembra davvero mettere in discussione il legame con Livia. Negli stessi giorni Salvatore Di Marta, proprietario di un supermercato, denunzia la rapina subita dalla moglie Loredana, sorpresa con una grossa somma che stava per versare a un bancomat. Loredana è stata anche violentata e quando qualche giorno dopo si scopre che l’antico fidanzato Carmelo Savastano è stato assassinato, è facile attribuire il furto a lui e l’omicidio a Di Marta. Ma troppe cose non tornano e Montalbano non è tipo da accontentarsi di facili spiegazioni, tanto più che il controllo dei telefoni di Loredana e della sua intima amica Valeria fa sorgere più di un dubbio. Camilleri ci ha abituato nei suoi gialli all’intrecciarsi di due storie che scorrono parallele per gran parte della narrazione e che si disgiungono per poi tornare ad avvitarsi. In questo romanzo le vicende che si combinano tra loro sono tre: il commercio di quadri nei quali è impegnata Marian, il traffico d’armi dei tunisini mentre nella loro patria è in corso la lotta di liberazione, la rapina subita da Loredana e l’omicidio che ne è seguito: quale sarà la direzione giusta per risolvere ogni cosa?

La lama dei sogni

Elaine è riuscita a ottenere il trono di Andor e a scacciare le Sorelle dell’Ajah nera da Caemlyn. Egwene, prigioniera delle Aes Sedai e ridotta al rango di novizia, comincia a minare dall’interno il controllo che Elaida ha sulla Torre Bianca. Rand riesce a sfuggire a un agguato di Semirhage, riesce a catturarla ma perde la mano sinistra. Mat e Tuon finalmente si sposano, dopo che la loro compagnia ha raggiunto il limite del territorio controllato dai Seanchan. Poi Tuon torna a Ebou Dar, dove viene a sapere di una guerra civile nell’impero Senachan e della morte di tutti i componenti della famiglia imperiale, tranne lei, che è così destinata a diventare la nuova imperatrice. Perrin sconfigge gli Shaido a Malden grazie all’aiuto dei Seanchan e mette in salvo Faile, sua moglie. Inconsueti attacchi da parte dei Trolloc, i morti che camminano, increspature nel tessuto del mondo e altri eventi misteriosi sembrano indicare che il momento dello scontro finale si sta avvicinando.
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Lagomorpha

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Lagomorpha è una raccolta di vecchi racconti, tre storie scritte per concorsi che ho riunito in un eBook gratuito, tra conigli assassini, case stregate e amicizie disumane.
Una tremenda epidemia crea una nuova specie di animali mutanti e assassini, cornice di un disperato tentativo di fuga.
L’ultimo giorno d’estate, l’ultima gita tra amici, quella casa abbandonata col suo carico di leggende.
Cosa può fare una bambina, quando il suo cuore viene spezzato?

Il ladro di merendine

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Terzo giallo di Andrea Camilleri che vede come protagonista Salvo Montalbano, il commissario di stanza a Vigàta, immaginaria cittadina siciliana. Questa volta il commissario, sospetta l’esistenza di un collegamento tra due morti violente: quella di un tunisino imbarcato su di un peschereccio di Mazara del Vallo e quella di un commerciante di Vigàta accoltellato dentro un ascensore. Per Camilleri la Sicilia di oggi è fonte continua di ispirazione e scoperta, di intrecci di romanzo poliziesco e di osservazione su di un costume magari inquietante ma certamente non statico, che gli suggerisce un linguaggio, una parlata mai banale nè risaputa.

Il ladro di corpi: romanzo

E’ la solitudine, la “maledizione” che si impadronisce di Lestat, il vampiro immortale, il principe incontrastato del tenebroso universo dei morti viventi. Lestat avverte dolorosamente la “maledizione” della sua solitudine e desidera rinascere come mortale, liberandosi quindi del suo corpo di “non-morto” e impadronendosi di un corpo “vivo”. Intraprende così un viaggio che lo porterà da Miami al deserto del Gobi, da Amsterdam alla giungla amazzonica, fino all’incontro cruciale con l’unico uomo che può soddisfare il suo desiderio, Raglan James, il Ladro di Corpi. Più sinistro e malvagio di un demone, il Ladro di Corpi si impadronisce con l’inganno del corpo vampiresco di Lestat, il quale, rinchiuso come anelava nel corpo mortale, scopre.

La ladra di coralli

Luglio 1815. Quando Daniel Connor, giovane e brillante studente di medicina, lascia Edimburgo alla volta di Parigi, immagina il suo destino come una strada che punta dritta verso un futuro radioso. Nella capitale francese, ritornata accessibile dopo la caduta di Napoleone a Waterloo, potrà seguire la sua vocazione di uomo di scienza, diventando assistente del famoso Georges Cuvier, professore di anatomia comparata. Daniel è ancora ignaro delle insidie che minano ogni cammino, dei meandri e delle deviazioni possibili, capaci di scardinare certezze e offrire prospettive inaspettate.Nel suo caso, l’imprevisto ha le sembianze seducenti di una donna: Lucienne, dalla voce profonda e i tratti esotici, sua compagna di viaggio per lo spazio di una notte. Nella carrozza che percorre le ultime miglia prima dell’arrivo, la donna gli parla di filosofia e di scienza, dell’origine della terra e del mutare delle specie. E sembra conoscere dettagli della vita di Daniel senza che lui glieli abbia mai rivelati. Cullato da quella voce suadente, Daniel si addormenta. Ma al suo risveglio scopre che la donna è sparita e, con lei, il bagaglio in cui il giovane custodiva preziosi appunti raccolti in anni di studi, lettere di presentazione e doni per Cuvier, tra cui tre rari fossili di corallo.Da quel momento, il destino di Daniel seguirà una nuova traiettoria. Il suo ingresso a Parigi coinciderà con una discesa in una spirale di passione e ossessione, sulle tracce della ladra misteriosa. E in quella città labirintica e sotterranea, popolata da pensatori audaci tacciati di eresia, il giovane dovrà mettere in gioco la sua carriera, le sue convinzioni e la sua libertà.

Una lacrima mi ha salvato

«I medici stavano per staccare la spina, ma io ero viva e sentivo tutto».La vera storia di Angèle Lieby. Trasportata d’urgenza all’ospedale di Strasburgo per un malore, Angèle Lieby inizia ad avere difficoltà a esprimersi, poi perde conoscenza. Viene posta in coma farmacologico allo scopo di intubarla. Dopo quattro giorni, non si sveglia ancora, ma Angèle è cosciente e soffre senza poter reagire. Per il personale medico, viene considerata morta. Ma ecco che accade un miracolo: una lacrima.Il 25 luglio, giorno dell’anniversario di matrimonio, la figlia di Angèle s’accorge che una lacrima le scende dagli occhi; avverte il personale medico, che le risponde che è impossibile. Poi la donna muove leggermente il mignolo. Inizia allora un lungo periodo di riabilitazione, che dura quasi un anno. Si tratta di un caso eccezionale per la scienza: la sua malattia è la sindrome di Bickerstaff, può scatenarsi dopo una comunissima infezione, come ad esempio una rinofaringite.

La lacrima del diavolo

Washington, 31 dicembre 1999. Strage nella metropolitana: la città è terrorizzata. The Digger, killer dalla mano ferma e dall’animo di ghiaccio, è stato assoldato per compiere una strage ogni 4 ore finché non verranno pagati 20 milioni di dollari al suo mandante, che nel frattempo ha inviato al governatore una lettera di rivendicazione dell’attentato. L’FBI è bloccata. Ma il misterioso mandante ha un banale incidente e muore, e il killer attende invano il segnale di fermarsi. Tocca a Peter Kincaid, ex agente dell’FBI e massimo esperto di documenti, cercare di smascherare The Digger. Unica traccia disponibile la lettera con la richiesta di denaro, dove i puntini sulle “i” hanno la forma di una lacrima.

Il labirinto sepolto di Babele

In una Barcellona avvolta nella nebbia, l’architetto e restauratore Gabriel Grieg riceve la visita di una sconosciuta, che gli dà una notizia sconvolgente: entro ventiquattr’ore il suo destino cambierà radicalmente. E in effetti, la sua vita sarà rivoluzionata dalla scoperta dell’oscuro potere della Chartam, un oggetto misterioso che gli esperti definiscono “il segreto meglio custodito degli archivi vaticani”. Sulla Chartam, infatti, si fonda da secoli l’ordine gerarchico della Curia, emblematicamente raffigurato nel dipinto “La Torre di Babele” di Pieter Bruegel il vecchio. Grieg e la sua nuova compagna d’avventure si lanceranno così in un’indagine senza sosta, seguendo un tortuoso percorso che li porterà sulle tracce di una setta religiosa e di uno spregiudicato cardinale, fino a perdersi nei vicoli bui della città – dal Barrio Gotico al Montjuïc – e nei misteri iniziatici contenuti nelle opere del massimo rappresentante dell’architettura catalana: Antoni Gaudí.

Il labirinto occulto

Anno del Signore 1503. Nel castello di Gorizia un mercante veneziano viene trovato strangolato nella sua stanza. Il gastaldo di Gorizia vuole fare luce sul delitto e incarica dell’indagine Tiberio di Castro, speziale romano in esilio. Affiancato dalla figlia della vittima, l’affascinante e colta Isabella, e da un misterioso frate, Tiberio inizia un’indagine che lo porta sulle tracce di un’antichissima civiltà. Per dare giustizia alla vittima e recuperare il prezioso manoscritto, lo speziale dovrà fronteggiare le incursioni dei Turchi e sconfessare falsi demoni, in un’avventurosa fuga lungo le coste dell’Istria fino alla Repubblica di Venezia. Nel frattempo a Roma muore il papa maledetto, Alessandro VI, e una forza oscura prepara la strada al compimento di un’inquietante profezia…
(source: Bol.com)

Il labirinto greco

Barcellona 1992: Madame Delmas, affascinante donna francese, si rivolge a Pepe Carvalho per ritrovare l’uomo della sua vita, improvvisamente scomparso. Si tratta di un giovane immigrato greco, Alekos. Al termine della labirintica ricerca, nei quartieri devastati dalla speculazione edilizia, riaffiorerà il corpo del giovane. Droga, prostituzione, omosessualità, stanchezza è la realtà con cui Pepe deve fare i conti.

Labirinto di morte

Quattordici persone, nevrotiche e alienate nel loro rapporto con il lavoro e con il mondo esterno, decidono di lasciare una Terra disumana e oppressiva e di partire per il pianeta Delmak-O.Per Ben Tallchief, dopo una vita fallimentare, sembra aprirsi un futuro di euforica comunione con gli altri; e così è anche per Seth Morley, insoddisfatto del suo lavoro. Ma all’improvviso il satellite delle comunicazioni viene distrutto e i quattordici umani si ritrovano da soli sul pianeta, in un crescendo di misteri, terrore e morte. La realtà oggettiva vacilla, e l’intero paesaggio sembra solo un inganno dei sensi, un fondale di cartapesta dove gli uomini si agitano come marionette mosse a caso da una divinità folle e imperscrutabile. Scritto nel 1968, Labirinto di morte affronta uno dei temi più cari a Philip K. Dick: cosa è reale e cosa non lo è. Romanzo collettivo che sfocia a volte in un trattato filosofico, Labirinto di morte echeggia di quel pensiero religioso astratto e logico che sarà per Philip K. Dick il vero e proprio motivo dominante nell’ultima sua opera, la Trilogia di Valis.

(source: Bol.com)