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Memorie del Presbiterio: Scene di provincia

Nel 1875 all’età di trentasei anni Emilio Praga moriva a Milano, lasciando un vuoto d’affetti nell’animo degli amici e un romanzo incompiuto dal titolo “Memorie del presbiterio”. È la storia di Emilio, un giovane ventenne con la valigia del pittore sulle spalle, che intraprende un cammino per montagne e convalli che lo porta in un piccolo paese delle Alpi, Sulzena, ospite del curato. La felicità di quella natura viva, brillante e profumata lascerà però il posto ad una difficile e sofferta scoperta del male, proprio in quei luoghi che lo fanno sentire così in armonia con se stesso, ma che si riveleranno saturi di corruzione e violenza. Fedele all’amico, “alla sua immaginazione ineguale, splendida a lampi, al suo sentimento profondo e malato, bizzarro e delicatissimo” Roberto Sacchetti concluderà l’opera e la darà alle stampe nel 1881: oggi Ellera Edizioni la presenta in versione digitale.

Memorie dalla casa dei morti

I personaggi dell’opera (cioè i reclusi condannati ai lavori forzati, ma anche i loro carcerieri e le figure del popolo russo sullo sfondo) sono descritti facendo emergere la loro nascosta umanità e i loro sentimenti più profondi. L’autore ha così modo di inserire nel romanzo delle riflessioni di ampio respiro sulla condizione umana, specialmente riguardo alle speranze che si provano nei momenti di sofferenza. Il condannato, osserva Dostoevskij, vive attendendo la propria liberazione, e tale attesa è tanto più insostenibile quanto più il momento agognato si avvicina, ma poi, giunta la liberazione, ecco che a una sofferenza se ne sostituisce un’altra non prevista.

Memorie dal sottosuolo

Nella prima parte, “Il sottosuolo”, il protagonista racconta la sua infanzia e la formazione della personalità più nascosta (il sottosuolo per l’appunto). Nella seconda, “A proposito della neve fradicia”, ripercorre alcuni episodi della sua vita dove più emerge il “sottosuolo”. Segue alcuni compagni di scuola ad una cena, sfoga poi l’amarezza per le offese subite su Liza, una prostituta incontrata in una casa di tolleranza, mostrandole con durezza che cosa l’aspetta nel futuro. Dopo qualche giorno Liza ritorna da lui col desiderio di una vita pura, ma viene trattata con disprezzo e volgarità. Per umiliarla le mette in mano un biglietto da cinque rubli, che poi ritroverà sul suo tavolo quando la donna se ne sarà andata, testimonianza della grande dignità di Liza.

Memoria violenta (eLit)

Anna Kimble, professoressa universitaria, è alle prese con il blocco dello scrittore, che le impedisce di realizzare il proprio sogno di scrivere un romanzo. Accetta quindi volentieri l’invito di una sua allieva, Rachel, a trascorrere una vacanza in un’isola caraibica. Ma non è certo per il mare meraviglioso, il sole instancabile e le palme al tramonto che questo soggiorno caraibico rimarrà indimenticabile. Ci sono infatti dei dettagli di cui Anna è all’oscuro. Ad esempio, la casa lussuosa che avrebbe dovuto ospitarle è in realtà un catamarano. E Rachel non è esattamente in vacanza; sta scappando da un anonimo persecutore che le lancia le sue minacce via e-mail. Essendo infatti una sorta di genio del computer, a soli 19 anni, la ragazza ha sviluppato per il fratello un programma di simulazione del cervello umano, senza preoccuparsi se lo scopo per cui sarà usato sarà dei più nobili o dei più pericolosi.
Se si riesce a sopravvivere, non mancheranno poi spunti originali per un romanzo di successo.
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### Sinossi
Anna Kimble, professoressa universitaria, è alle prese con il blocco dello scrittore, che le impedisce di realizzare il proprio sogno di scrivere un romanzo. Accetta quindi volentieri l’invito di una sua allieva, Rachel, a trascorrere una vacanza in un’isola caraibica. Ma non è certo per il mare meraviglioso, il sole instancabile e le palme al tramonto che questo soggiorno caraibico rimarrà indimenticabile. Ci sono infatti dei dettagli di cui Anna è all’oscuro. Ad esempio, la casa lussuosa che avrebbe dovuto ospitarle è in realtà un catamarano. E Rachel non è esattamente in vacanza; sta scappando da un anonimo persecutore che le lancia le sue minacce via e-mail. Essendo infatti una sorta di genio del computer, a soli 19 anni, la ragazza ha sviluppato per il fratello un programma di simulazione del cervello umano, senza preoccuparsi se lo scopo per cui sarà usato sarà dei più nobili o dei più pericolosi.
Se si riesce a sopravvivere, non mancheranno poi spunti originali per un romanzo di successo.

Memoria perduta

“Professore, che cos’è uno *Zug*?” Sembra una domanda come un’altra, fatta da una studentessa come un’altra alla fine della lezione, ma per Gordon Naismith le cose stanno diversamente. Intanto la parola *Zug* ha un suono sgradevole e gli manda un brivido su per la spina dorsale; poi, un attimo dopo, sente che le ginocchia stanno per cedere. Che cosa nasconde quella frase? E perchè la domanda doveva essere fatta proprio adesso, alla fine di una dimostrazione sull’energia temporale? Me se il concetto di *Zug* – qualunque cosa sia – non appartiene alla fisica, certo appartiene a una sfera di cui Gordon Naismith non sa niente… o almeno, non ricorda niente. La memoria perduta di uno scienziato può racchiudere molti enigmi, e in questo caso addirittura un mistero cosmico. Poi Gordon Naismith comincia a veder qualcosa: e noi con lui: Lenlu Din, gli Shefthi, la terribile minaccia degli Zug. Ma più si addentra nel labirinto della memoria, più l’incubo assume proporzioni gigantesche e terrificanti.
**INDICE**

**LUNA, SPAZIO & FANTASCIENZA – Editoriale**
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GIUSEPPE LIPPI
**La posta**
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GIUSEPPE LIPPI
**Sf in libreria**
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GIUSEPPE LIPPI

Memoria delle mie puttane tristi

”L’anno dei miei novant’anni decisi di regalarmi una notte di folle amore con un’adolescente vergine.” Comincia così Memoria delle mie puttane tristi, ideale compimento di un libro indimenticabile come L’amore ai tempi del colera. A raccontare è la voce del protagonista, un giornalista eccentrico e solitario, appassionato di musica classica, che giunto in tarda età scopre il piacere inverosimile di contemplare il corpo nudo di una donna che dorme, senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore. Scopre forse per la prima volta l’amore, quello che non ha mai cercato in tutte le donne che ha incontrato e conosciuto, trovando ”l’inizio di una nuova vita a un’età in cui la maggior parte dei mortali è già morta”. Struggente e gioioso al tempo stesso, Memoria delle mie puttane tristi è l’emozionante riscoperta dell’universo fantastico e inimitabile di uno dei massimi e più amati scrittori contemporanei, un atto di magia narrativa che si impossessa dei nostri sentimenti, penetrando il mistero della vita.

(source: Bol.com)

Memoria del vuoto

La storia inizia il 20 gennaio del 1902, sotto una luna piena chiara e fredda. Un semplice torto – un sorso d’acqua negato a lui e suo padre – e Samuele Stocchino, che non ha nemmeno sette anni, si trova davanti al suo destino, segnato dalla «solitudine, la morte degli affetti, il ringhio della vendetta». A soli sedici anni, mentendo sull’età, Samuele si arruola per la campagna di Libia dove impara ad uccidere. A ventun anni è richiamato per la Grande Guerra dove rischia piú volte di morire e sempre resuscita, con ferocia. Quando rientra ad Arzana da eroe pluridecorato, scopre che durante la sua assenza è stato derubato di tutti i suoi averi. Come un ritorno all’infanzia il suo dolore muto è pronto ad esplodere fino al 20 gennaio del 1920, la notte dell’eccidio, quando ancora una luna piena maledetta sussurra sventure. Braccato, temuto, imprendibile, nel lungo periodo della latitanza l’eroe Samuele Stocchino diventa «la tigre d’Ogliastra», una figura epica in bilico tra l’agiografia popolare e la mitologia del banditismo: il terrore dei possidenti che non vogliono abbassare il capo, il latitante su cui, per volontà del Duce, pende la taglia piú alta mai fissata per un ricercato.

La memoria del killer: Un caso di Alex Cross

Ha affrontato serial killer, psicopatici, criminali di altissimo livello. Sì è addentrato nelle pieghe più oscure della psiche umana per snidare il male. Eppure c’è una sfida che per Alex Cross rimane ancora in sospeso, da anni: l’omicidio della moglie Maria, morta tra le sue braccia in seguito a un colpo di pistola, forse diretto a lui, o forse no… Quando il detective John Sampson, suo amico da una vita, gli chiede aiuto per il caso di uno stupratore seriale, le cose si complicano. Perché quel caso sembra avere alcuni agganci con l’omicidio di Maria. E basta questa possibilità per far riaffiorare il dolore per quella tragedia e l’angoscia per il mistero che ancora la avvolge. C’è davvero un legame fra l’assassinio della moglie e il mostro? La risposta è nella memoria del killer e solo catturandolo vivo Cross potrà ottenerla. O, forse, la risposta è nella memoria stessa di Cross, e solo mettendola a tacere lui potrà trovare finalmente pace.James Patterson è autore della serie “Alex Cross”1 – Ricorda Maggie Rose2 – Il collezionista 3 – Jack & Jill 4 – Gatto & topo5 – Il gioco della Donnola6 – Mastermind 7 – Ultima mossa8 – Il caso Bluelady9 – La tana del lupo10 – Ultimo avvertimento11 – Sulle tracce di Mary12 – La memoria del killer13 – Il regista degli inganni14 – L’istinto del predatore15 – Il segno del male16 – Il ritorno del killer17 – Uccidete Alex Cross18 – Buone feste, Alex Cross

La memoria del killer

Ha affrontato serial killer, psicopatici, criminali di altissimo livello. Sì è addentrato nelle pieghe più oscure della psiche umana per snidare il male. Eppure c’è una sfida che per Alex Cross rimane ancora in sospeso, da anni: l’omicidio della moglie Maria, morta tra le sue braccia in seguito a un colpo di pistola, forse diretto a lui, o forse no… Quando il detective John Sampson, suo amico da una vita, gli chiede aiuto per il caso di uno stupratore seriale, le cose si complicano. Perché quel caso sembra avere alcuni agganci con l’omicidio di Maria. E basta questa possibilità per far riaffiorare il dolore per quella tragedia e l’angoscia per il mistero che ancora la avvolge. C’è davvero un legame fra l’assassinio della moglie e il mostro? La risposta è nella memoria del killer e solo catturandolo vivo Cross potrà ottenerla. O, forse, la risposta è nella memoria stessa di Cross, e solo mettendola a tacere lui potrà trovare finalmente pace.

James Patterson è autore della serie “Alex Cross”

1 – Ricorda Maggie Rose
2 – Il collezionista
3 – Jack & Jill
4 – Gatto & topo
5 – Il gioco della Donnola
6 – Mastermind
7 – Ultima mossa
8 – Il caso Bluelady
9 – La tana del lupo
10 – Ultimo avvertimento
11 – Sulle tracce di Mary
12 – La memoria del killer
13 – Il regista degli inganni
14 – L’istinto del predatore
15 – Il segno del male
16 – Il ritorno del killer
17 – Uccidete Alex Cross
18 – Buone feste, Alex Cross

(source: Bol.com)

La memoria del fiume

Il delta del Mississippi è un posto inquietante. Nella palude che si estende a pochi chilometri da New Orleans, guardata a vista dagli alligatori, predatori e prede si sfidano in un’incessante danza macabra.
C’é un altro predatore che semina la morte, nel mondo degli uomini: un assassino che sceglie le sue vittime entro i confini della città, tutti maschi, bianchi, sopra i quaranta, con famiglia. Senza legami apparenti tra loro. La tecnica é sempre la stessa, ripetuta con meticolosità maniacale: due colpi di pistola, segni di morsi sul corpo e una scritta tracciata con il sangue sulla scena del crimine – ‘Il mio lavoro non è mai finito.’
L’FBI e il Dipartimento di polizia di New Orleans decidono di contattare Catherine “Cat” Ferry, celebre dottoressa specializzata in odontoiatria, che già in passato ha collaborato a varie indagini.
Ma Catherine non è un personaggio facile: è una donna che ha avuto un’infanzia tormentata, segnata da una madre assente, un nonno dispotico a fare da capofamiglia, un padre alienato dall’esperienza in Vietnam e poi ucciso in circostanze mai chiarite quando lei era bambina. Su tutto, l’ombra degli abusi sessuali, di cui Cat paga tuttora le conseguenze. Ha smesso di tentare il suicidio, ma non ha smesso di bere, ed è in cura da una terapeuta, che la aiuta ad affrontare le ombre che albergano dentro di lei.
Quando viene coinvolta nella caccia al serial killer, per Catherine inizia una doppia indagine: quella ufficiale e quella, molto più personale e dolorosa, nel suo passato, nella sua infanzia violata. Perché forse, tra le due, esiste un filo sottilissimo. E risolvere la prima potrebbe liberarla dagli incubi della sua vita.

(source: Bol.com)

Memnoch il diavolo

New York è stretta dalla morsa dell’inverno e sommersa dalla neve. Lestat è sulle tracce di Dora, la bella e carismatica figlia di un boss della droga che lui ha ucciso; una donna che come nessun altro mortale suscita in lui sentimenti di tenerezza. Combattuto tra l’istinto vampiresco e uno slancio d’amore per la ragazza, Lestat si confronta con gli avversari più pericolosi che abbia mai conosciuto. Viene rapito dal misterioso Memnoch, che sostiene di essere il Diavolo, e che lo porta fuori dal mondo. E’ invitato ad assistere allo spettacolo della Creazione e viene poi trasportato, come gli antichi profeti, nel regno dei Cieli e accompagnato nel Purgatorio. Sarà condotto nella Terra della Morte e dovrà confrontarsi con Dio e con il Diavolo.

La melodia del vento

È arrivata l’estate su Chapel Isle, l’isola remota e selvaggia che la lessicografa Abigail Harker ha deciso di eleggere come casa, dopo che una tragedia famigliare le ha brutalmente rivoluzionato la vita. Abita nel cottage del guardiano del faro, un luogo incredibilmente suggestivo, dove a poco a poco ritrova un po’ di serenità. Ma adesso, con l’inverno ormai alle spalle, Chapel Isle viene invasa da torme di turisti, non sempre gradevoli, almeno per gli abitanti. Fra costoro un gruppo di sommozzatori alla ricerca di un tesoro affondato insieme a una nave lungo le coste frastagliate dell’isola. Sommozzatori e gente del posto incominciano a discutere di certi indizi che porterebbero al ritrovamento del tesoro e che potrebbero essere nascosti proprio nel cottage di Abigail, che si trova involontariamente al centro dell’attenzione di tutti, compreso un avvenente avvocato? Ma non è facile, nella marea di persone che si riversano sull’isola per le vacanze, distinguere i visitatori innocui da quanti nascondono intenzioni poco chiare. E Abigail si troverà nella condizione di dover scegliere se restare, rischiando magari di spezzarsi il cuore un’altra volta e mettendo a repentaglio la sua stessa sicurezza, oppure andare via, lasciandosi sopraffare dai pericoli del presente e dai fantasmi del passato?

(source: Bol.com)

La melodia del cuore (I Romanzi Introvabili)

Eleanor Lyndon sta passeggiando e pensando agli affari suoi quando Charles Wycombe, conte di Billington, letteralmente piomba nella sua vita, precipitando da una grande quercia, in stato di evidente ubriachezza. Charles è uno degli scapoli più ambiti della contea e persino Ellie, che certo non si può annoverare tra le fanciulle da marito più ambite, ne è consapevole. Eppure, proprio mentre lo riaccompagna al suo calesse, Charles le chiede di sposarlo! Un matrimonio d’interesse, certamente, perché alla vigilia dei trent’anni, rimanendo scapolo, il conte rischia di perdere una cospicua eredità. Con queste premesse, come potrà mai impostarsi la futura relazione coniugale?

(source: Bol.com)

La melodia del corvo

Nella vita piccoloborghese e addormentata di Gino Bonazza, tra la moglie poco amata e una figlia a lui indifferente, compare improvvisamente Giuliana, una fiamma di gioventù. Giuliana, un’attivista di sinistra, bella come il sole, getta lo scompiglio nella vita di Gino, il quale, abbagliato da lei, non si preoccupa di raccogliere informazioni su cosa faccia per vivere. Lei, dopo le notti di folle amore, esce di casa al mattino presto per rientrare tardi, mentre lui le presta soldi a perdere. Solo quando Gino finisce in galera inizia a capire di essere entrato in una spirale senza uscita. A nulla varranno i tentativi di Giuliana, stanca di essere legata a lui, di lasciarlo. Gino la ama e sarà con lei per sempre. Costi quel che costi. Pino Roveredo torna con un romanzo sentimentale che è anche un noir all’ultimo respiro e pervaso di sottile ironia. Nel suo stile caldo, avvolgente, intessuto di metafore mirabolanti che lo ha fatto amare dai lettori e dalla critica, La melodia del corvo è la canzone di un amore folle. “Pino Roveredo è uno dei migliori scrittori italiani dell’ultimo decennio.” Giorgio De Rienzo, Corriere della Sera “Una scrittura eccezionale, attraversata da un lirismo noir, tra misticismo e passione carnale. Il nuovo Pasolini.” Transfuge

(source: Bol.com)

Melodia d’amore

1822
Il duca di Strathnarn è scozzese, ma ha sempre vissuto il Inghilterra da quando è scappato da casa giovanissimo.
Si può dunque immaginare la sua collera quando si vede costretto a tornare in Scozia per salvare il giovane nipote ed erede, rapito da un clan nemico.
Il prezzo da pagare per il riscatto è un’alleanza con i Kilcraig, coronata naturalmente dal matrimonio con l’affascinante Clola.
La fanciulla dovrà vincere l’indifferenza e l’astio del marito, riparare alle “marachelle” del nipote, nonché sventare un complotto ai danni del re, a rischio della sua stessa vita, prima di trovare la felicità.