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La lobby di Dio

Più potente dell’Opus Dei, più efficiente della massoneria. Questo libro racconta per la prima volta dall’interno come funzionano Comunione e liberazione e il suo braccio finanziario, la Compagnia delle opere (una rete di più di 34.000 imprese, un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di
euro). Un potere che sembra inarrestabile. “Questo nostro modello conquisterà l’Italia” ha detto Roberto Formigoni. Il modello, in gergo ciellino, si chiama “amicizia operativa”. E oggi sempre più imprese, complice la crisi finanziaria, si avvicinano a Cl per godere dell’ombrello protettivo della Compagnia delle opere. In questo libro si propone la prima vera inchiesta su Cl: i rapporti del movimento con Berlusconi fin dagli anni Settanta (nel 1978 nasce “Il Sabato”, il settimanale di Cl finanziato dall’attuale premier), i legami con la sinistra (Bersani al Meeting di Rimini 2003:“Solo l’ideale lanciato da Cl negli anni Settanta è rimasto vivo”) e con la Lega Nord. Dall’università alla scuola, alla sanità, alla finanza, all’edilizia, ai servizi sociali e all’assistenza, quello legato a Cl è un business che vale miliardi di euro e seduce tutti, imprenditori, politici e uomini d’affari. Non senza conseguenze giudiziarie, come dimostrano le inchieste Oil for Food, Why not, La Cascina, oltre a quella della Procura di Padova sui fondi Ue o i procedimenti che hanno toccato la sanità lombarda.
Un viaggio tra i membri di Comunione e liberazione, con interviste esclusive ad alcuni appartenenti ai Memores Domini, i “monaci guerrieri” che praticano la castità e vivono in residenze comuni, secondo uno stile di vita che molto ricorda quello dei numerari dell’Opus Dei (Formigoni è il più illustre tra i Memores Domini). La testimonianza dura e lucidissima di un fuoriuscito dal movimento (“Dovevo allontanarmi da questa situazione tossica”) e quella di uno psicoterapeuta che ha conosciuto molti militanti di Cl e ne racconta fragilità e paure (“La dipendenza che crea è molto profonda”) restituiscono il ritratto spiazzante e veritiero di una lobby affamata di potere.
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### Sinossi
Più potente dell’Opus Dei, più efficiente della massoneria. Questo libro racconta per la prima volta dall’interno come funzionano Comunione e liberazione e il suo braccio finanziario, la Compagnia delle opere (una rete di più di 34.000 imprese, un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di
euro). Un potere che sembra inarrestabile. “Questo nostro modello conquisterà l’Italia” ha detto Roberto Formigoni. Il modello, in gergo ciellino, si chiama “amicizia operativa”. E oggi sempre più imprese, complice la crisi finanziaria, si avvicinano a Cl per godere dell’ombrello protettivo della Compagnia delle opere. In questo libro si propone la prima vera inchiesta su Cl: i rapporti del movimento con Berlusconi fin dagli anni Settanta (nel 1978 nasce “Il Sabato”, il settimanale di Cl finanziato dall’attuale premier), i legami con la sinistra (Bersani al Meeting di Rimini 2003:“Solo l’ideale lanciato da Cl negli anni Settanta è rimasto vivo”) e con la Lega Nord. Dall’università alla scuola, alla sanità, alla finanza, all’edilizia, ai servizi sociali e all’assistenza, quello legato a Cl è un business che vale miliardi di euro e seduce tutti, imprenditori, politici e uomini d’affari. Non senza conseguenze giudiziarie, come dimostrano le inchieste Oil for Food, Why not, La Cascina, oltre a quella della Procura di Padova sui fondi Ue o i procedimenti che hanno toccato la sanità lombarda.
Un viaggio tra i membri di Comunione e liberazione, con interviste esclusive ad alcuni appartenenti ai Memores Domini, i “monaci guerrieri” che praticano la castità e vivono in residenze comuni, secondo uno stile di vita che molto ricorda quello dei numerari dell’Opus Dei (Formigoni è il più illustre tra i Memores Domini). La testimonianza dura e lucidissima di un fuoriuscito dal movimento (“Dovevo allontanarmi da questa situazione tossica”) e quella di uno psicoterapeuta che ha conosciuto molti militanti di Cl e ne racconta fragilità e paure (“La dipendenza che crea è molto profonda”) restituiscono il ritratto spiazzante e veritiero di una lobby affamata di potere.

Livello di guardia

Un sonnacchioso paesino del Polesine – quattro case, un bar, una stazione dei carabinieri, una chiesa; un tardo autunno, piovoso come non mai. E la costante minaccia del Po, le cui acque scure salgono, salgono, sempre più vicine al limite dell’argine. Solo un uomo, in quella piccola comunità, non sembra avere paura del fiume: è un “foresto”, uno straniero, come dicono da quelle parti, e lui il gelo di quell’acqua lo conosce bene, due settimane prima ha cercato in quel freddo abbraccio la risposta ai suoi problemi. Ma il Po non l’ha voluto, l’ha risputato fuori… Chi è quell’uomo? Qual è il segreto che si nasconde sotto la sua totale amnesia? Cos’ha a che fare il suo tentativo di suicidio con l’arrivo in paese di una intraprendente giornalista, un killer siciliano e tre operai bergamaschi?
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Little Scarlet

Agosto, 1965. Los Angeles è scossa dalla rivolta di Watts. Easy Rawlins non vi ha partecipato, ma conosce troppo bene il retaggio di razzismo che avvolge la metropoli per non comprendere le ragioni di chi ha saccheggiato e distrutto al grido di Burn, baby, burn. La polizia bianca, però, ha bisogno dei suoi servigi. Durante i tumulti non sono morte trentatré persone, come dichiarano le fonti ufficiali: c’è un’altra vittima, Nola Payne, una giovane nera che tutti chiamavano Little Scarlet. La vecchia zia l’ha trovata barbaramente uccisa, e il misterioso visitatore è scomparso senza lasciare traccia. Il colpevole va trovato al più presto, prima che la notizia di una nera uccisa probabilmente da un bianco si diffonda e riaccenda gli animi.
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La lista

Anni di cause di serie B, poi una ferita da arma da fuoco che gli ha causato una dipendenza da psicofarmaci e l’ha tolto a lungo dalla piazza: Mickey Haller non può certo definirsi un avvocato di grido. Eppure, la ruota sembra finalmente girare nel verso giusto quando il suo più illustre collega Jerry Vincent viene misteriosamente assassinato e lui ne eredita tutti i clienti. Tra questi spicca Walter Elliot: noto produttore di Hollywood, accusato di aver ucciso la moglie e il suo amante. La difesa del magnate potrebbe essere per Haller il biglietto per il successo che da tanto aspettava. Ma sulla sua strada incontra il detective Harry Bosch: più di trent’anni di carriera alle spalle, una vocazione per la giustizia che va oltre il semplice senso del dovere, una leggenda per tutti. Solo Haller sembra non averne mai sentito parlare. Tuttavia, a osservarlo meglio, anche per lui quell’uomo dagli occhi da squalo ha un’aria vagamente familiare. Tra i due non è certo amore a prima vista. Perché Bosch guida l’indagine sulla morte dell’avvocato Vincent, e i clienti ora difesi da Haller sono tutti potenziali indiziati per il detective. Si fronteggiano così dai lati opposti della barricata, finché Haller scopre che lui stesso potrebbe essere il nuovo bersaglio del killer. Solo allora Bosch e Haller capiranno che fare squadra è l’unica soluzione possibile. Dopotutto, non sono che le due facce della stessa medaglia. E hanno in comune molto più di quanto loro stessi immaginino.

La lista nera

Tutto ha inizio con una lista di nomi. Non sono nomi qualunque, ma quelli di pericolosi terroristi che minacciano la sicurezza internazionale tanto da dover essere eliminati uno a uno. Solo sette persone nelle segrete stanze di Washington conoscono l¿esistenza della “lista nera”, tra queste il presidente degli Stati Uniti. La minaccia è reale, ma deve rimanere top secret o si scatenerà il panico. Il primo di questi nomi è anche il più temibile: “il Predicatore”, un fondamentalista islamico senza scrupoli che ha come unico scopo la distruzione degli infedeli. Incita all’odio attraverso messaggi che diffonde tramite il web e riesce a raccogliere attorno a sé una folla di proseliti che scatenano una serie incontrollabile di eventi mortali. Gli omicidi si moltiplicano, non solo negli Stati Uniti ma anche sul territorio inglese, dove cadono altre vittime. Troppe. Solo un uomo può compiere quella che sembra una missione impossibile: l’ex marine Kit Carson, soprannominato “il Segugio”, che viene prontamente incaricato di trovare e uccidere il responsabile di quell’inferno. Kit, però, non sa che faccia abbia il suo nemico, dove si nasconda e quale sia il suo vero nome. Sarà un giovane ed espertissimo hacker a rintracciare per lui le postazioni del Predicatore e dei suoi complici utilizzando solo la tecnologia. Si scatena così una guerra tra due schieramenti, totalmente diversi tra loro ma con un obiettivo comune: la distruzione dell’avversario. Con La lista nera Frederick Forsyth si riconferma un maestro del genere firmando un thriller che non lascia scampo, in cui attualità e fiction si mescolano grazie a un eccellente lavoro di documentazione che svela i retroscena dei servizi segreti britannici, americani, pachistani e israeliani.

La lista di Schindler

Che cosa significava finire nella “lista di Schindler”? Chi era in realtà Oskar Schindler, giovane industriale tedesco cattolico e corteggiatore di belle donne? Basandosi anche sulle testimonianze di quanti lo conobbero, Keneally ricostruisce la vita straordinaria di questo personaggio ambiguo e contraddittorio. Ritenuto da molti un collaborazionista, Schindler sottrasse uomini, donne e bambini ebrei allo sterminio nazista, trasferendoli dai lager ai suoi campi di lavoro in Polonia e in Cecoslovacchia, dove si produceva materiale bellico. Così, fornendo armi al governo tedesco e versando enormi somme di denaro, Schindler salvò migliaia di persone. Resta però un mistero il motivo che lo spinse a intrprendere quella sua personale lotta al nazismo.
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La lista del killer

L’ispettore Mat Joubert era l’orgoglio della squadra omicidi della polizia di Città del Capo. Ma quei tempi sono ormai lontani. Sua moglie è morte da più di due anni, e lui, a soli trent’anni, non riesce a trovare la forza di andare avanti. È ingrassato. E depresso. Quando una serie di brutali omicidi – tutti ‘firmati’ da una vecchia Mauser – sconvolge la città, Mat capisce di trovarsi a un bivio. Deve riuscire a incastrare l’assassino, oppure qualcuno farà di tutto per stroncare per sempre la sua carriera…

La lista dei miei desideri

A trentaquattro anni, Brett Bohlinger ha tutto quello che vuole: un lavoro invidiabile nell’azienda di famiglia, un loft molto trendy, un fidanzato irresistibile e una mamma affettuosissima che è anche la sua migliore amica. Perciò, quando l’adorata madre Elizabeth muore, Brett è devastata per aver perso il suo punto di riferimento. E il dolore si trasforma in rabbia nel momento in cui si ritrova anche con un pugno di mosche. Perché alla lettura del testamento, invece di nominarla nuova amministratrice della Bohlinger Cosmetici, Elizabeth le lascia soltanto una lettera. Ed è una lettera strana, che la esorta a riconsiderare la sua vita, partendo dalla «lista dei desideri» che aveva stilato da ragazzina, vent’anni prima. Solo se nell’arco di un anno realizzerà tutti gli obiettivi di allora – innamorarsi, salvare il mondo, essere felice, desideri semplici e assoluti al contempo – riceverà la sua eredità. Inizialmente riluttante, a Brett non resta che seguire le istruzioni materne: mese dopo mese, ogni volta che Brett spunta una voce della lista, riceve dal notaio una nuova lettera della mamma. Affettuosa, comprensiva, protettiva e piena di una fiducia senza riserve. Come una carezza che la spinge, fra una lacrima e un sorriso, a non mollare e ad aprirsi al domani. A scoprire l’affetto di una famiglia vera e a esplorare il terreno dei sentimenti più teneri. Perché la vita è fatta per essere vissuta, sempre. Un romanzo delicato, romantico e commovente sul senso dell’esistenza e sullo straordinario potere dell’amore che può spingerci a cambiare e a trovare, ogni giorno, la felicità.

La lista dei desideri dimenticati

Ricordi i tuoi sogni di bambina? Clara da piccola ha scritto una lista per non dimenticarne nessuno. Nuotare con i delfini, trovare una cura per gli attacchi cardiaci, diventare insegnante, prendere un cucciolo, imparare l’alfabeto Morse, trovare il vero amore? Una lista dimenticata che Clara credeva di aver perso, ma che adesso stringe tra le mani per la prima volta dopo anni. Gliel’ha spedita la sua maestra delle elementari, è stata lei a custodirla per tutto questo tempo. Adesso che Clara ha perduto tutto, quei piccoli sogni sono l’unica àncora a cui aggrapparsi anche se sembrano impossibili. Eppure sono l’unico modo per farle ritornare il sorriso. Clara decide impulsivamente di realizzare tutti i suoi desideri di bambina, uno dopo l’altro, perché dentro di sé sa che non ha alternative per guarire le ferite del suo cuore. Molti sogni sembrano irrealizzabili o semplicemente inconcepibili. Come può rimpiazzare il vaso rotto della madre del suo vecchio amico Lincoln, se si è trasferito con la sua famiglia da più di vent’anni senza che se ne sapesse più nulla? Per non parlare del trovare il vero amore: dopo tutto quello che è successo, è impensabile. Ma a ogni traguardo raggiunto Clara scopre un pezzo in più della vera sé stessa. E in una girandola di imprevisti e incontri inaspettati, capisce anche che cercare la donna che avrebbe voluto essere da piccola potrebbe riservarle dolci sorprese…Un romanzo che in pochi giorni si è rivelato uno dei fenomeni letterari più discussi di tutta l’America. La lista dei desideri dimenticati ha subito conquistato i lettori, che si sono scatenati nella condivisione delle loro liste di desideri. Con delicatezza e una sensibilità fuori dall’ordinario, Robin Gold ci narra una storia di perdita e di coraggio, di sogni infranti e di nuovi inizi. Perché l’amore può guarire ogni ferita. Basta crederci.

Lisidranda 1 – L’albero del mondo

Lo Spirito della Terra è perduto. Forse è stato rubato dagli Immortali quando hanno passato il Portale dopo l’ultima battaglia, abbandonando gli umani al loro destino. Ma dopo novecento anni il deserto ha preso il posto delle foreste, i fiumi non hanno più acqua, e nell’immenso regno di Hasgalen, volto al profitto e al potere, il cielo è sempre nascosto dalle nuvole perenni e la vita si sta spegnendo. Soltanto sull’Isola nel Mare d’Occidente i bambini sono ancora un bene abbondante, come la serenità e la bellezza. Lì sono nati Elir, il Mago dell’Alleanza, che porta sul proprio corpo la mappa per ritrovare il Portale, sua sorella Drisane, che è gli occhi della Dea Madre ormai dimenticata, e il figlio del Re, Lisander, il cui destino a già racchiuso nel proprio nome.Re Helvdan di Hasgalen si impossessa dei bambini, e la sua atroce violenza trasforma l’Isola Felice nell’Isola dei Morti. Ma dopo vent’anni il Re dovrà confrontarsi con la verità: il suo regno maledetto non ha più futuro. E il suo Principe Erede scopre i tanti segreti dimenticati che lo portano, con Elir e Drisane e l’Immortale strappato con crudeltà all’Altra Terra, all’inizio del cammino per trovare il luogo della Rinascita.

Lisbona

Immagina di essere un viaggiatore, anzi “il viaggiatore”, appena arrivato a Lisbona. Immagina che ti venga incontro José Saramago, offrendosi di accompagnarti in una battuta di caccia fra luci, profumi e suoni di questa città unica al mondo. Immagina di muoverti con lui a zigzag fra luoghi noti e ignoti, dalla Torre di Belém al Museo di Archeologia, dal Monastero dos Jerónimos al Terreiro do Paço, dal Rossio ad Alfama, dal Museo dell’Azulejo al Bairro Alto. E infine giù fino al Tago, questa grande vena d’acqua che dona a Lisbona la luce unica che la bagna da sempre, lo specchio infinito nel quale ammirare la propria bellezza e perdersi insieme ai suoi ammiratori.Tratto da Viaggio in Portogallo, pubblicato da Feltrinelli.Numero caratteri: 41.316
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### Sinossi
Immagina di essere un viaggiatore, anzi “il viaggiatore”, appena arrivato a Lisbona. Immagina che ti venga incontro José Saramago, offrendosi di accompagnarti in una battuta di caccia fra luci, profumi e suoni di questa città unica al mondo. Immagina di muoverti con lui a zigzag fra luoghi noti e ignoti, dalla Torre di Belém al Museo di Archeologia, dal Monastero dos Jerónimos al Terreiro do Paço, dal Rossio ad Alfama, dal Museo dell’Azulejo al Bairro Alto. E infine giù fino al Tago, questa grande vena d’acqua che dona a Lisbona la luce unica che la bagna da sempre, lo specchio infinito nel quale ammirare la propria bellezza e perdersi insieme ai suoi ammiratori.Tratto da Viaggio in Portogallo, pubblicato da Feltrinelli.Numero caratteri: 41.316

Lirici greci

La scoperta dell’io e della coscienza, le riflessioni sull’amore e l’eros, l’impegno politico, la descrizione della morte e della vecchiaia: ecco alcuni temi che trovano nei poeti qui presentati i primi immortali cantori. I lirici dell’età arcaica (Tirteo, Archiloco, Saffo, Alceo, Anacreonte, Alcmane, Ibico) insieme ai maestri della poesia corale classica (Simonide, Bacchilide, Pindaro) hanno creato un patrimonio immenso, e dato vita a un intero universo in cui si alternano elegia e invettiva, canti eroici e conviviali, odi civili e carmi religiosi, inni e cori epinici per i vincitori delle gare sportive. Un volume nel quale si disvela l’anima greca.

Lirael. La saga di Abhorsen

Lunghi anni sono passati da quando re Petrus e Sabriel – la regina Abhorsen, custode del labile confine tra la Vita e la Morte – hanno sconfitto il malvagio Kerrigor. Sono stati anni di pace e di prosperità per l’Antico Reame, ma adesso una nuova minaccia sembra levarsi dal Regno dei Morti. Messaggeri dalla vicina Ancelterra segnalano infatti l’avvistamento di gruppi di cadaveri misteriosamente tornati in vita, e strani fenomeni magici si stanno verificando nei pressi del Lago Rosso. Anche tra le Clayr – le veggenti che vivono nel ghiacciaio del Nord – c’è grande preoccupazione. I cinque baluardi che, da sempre, proteggono l’Antico Reame dagli attacchi delle forze del Male stavolta appaiono impotenti e l’unica speranza sembra essere una ragazzina, Lirael, che ha quattordici anni e vive nelle caverne ghiacciate delle Clayr, e nelle cui vene scorre un antico retaggio.

Lirael: romanzo

Lirael non si è mai sentita una vera Clayr. Abbandonata dalla madre in tenera età e senza aver mai conosciuto il suo vero padre, ha sempre vissuto come un’estranea tra coloro che abitano il Ghiacciaio del Clayr. Adesso, dopo due anni passati nell’attesa di ricevere la Vista – il dono di vedere il futuro e prevenire così avvenimenti tragici che spetta di diritto a tutti i Clayr -, Lirael non può fare a meno di chiedersi chi sia veramente e quale sia il suo posto nel mondo, e per scoprirlo si rinchiude in se stessa, dedicandosi esclusivamente al lavoro nella Grande Biblioteca.

Liquidazione

“Un libro potente” Michael Faber
B., scrittore e traduttore, autore di genio, improvvisamente si uccide. Keseru, suo editore e amico, si sente obbligato a compiere una ricerca volta a scoprire i motivi del suicidio ma anche a ritrovare l’ultimo romanzo di B., grazie al quale è convinto di potersi spiegare non solo il gesto dell’amico ma, più radicalmente, l’esistenza e il senso del dolore. B. era un uomo che aveva condiviso con poche persone la propria storia: nato in un campo di concentramento, era rimasto profondamente segnato da questa origine. Era sopravvissuto ai campi e anche alla dittatura, ma il costo di tutto questo era stato alto: convinto che il mondo fosse dominato dal Male e popolato da assassini, aveva trovato nella morfina l’unico modo per continuare a vivere. Le ricerche porteranno a scoprire che Judit, ex moglie dello scrittore scomparso, aveva ricevuto da B. il libro ma, dopo averlo letto, aveva seguito fedelmente le istruzioni del suo autore, bruciandolo. Giocato su diversi registri narrativi (lettere, testi teatrali, racconti), metafora di una realtà instabile e sempre in movimento, Liquidazione ci racconta la frammentazione e lo smantellamento di un mondo.
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“Un libro potente” Michael Faber
B., scrittore e traduttore, autore di genio, improvvisamente si uccide. Keseru, suo editore e amico, si sente obbligato a compiere una ricerca volta a scoprire i motivi del suicidio ma anche a ritrovare l’ultimo romanzo di B., grazie al quale è convinto di potersi spiegare non solo il gesto dell’amico ma, più radicalmente, l’esistenza e il senso del dolore. B. era un uomo che aveva condiviso con poche persone la propria storia: nato in un campo di concentramento, era rimasto profondamente segnato da questa origine. Era sopravvissuto ai campi e anche alla dittatura, ma il costo di tutto questo era stato alto: convinto che il mondo fosse dominato dal Male e popolato da assassini, aveva trovato nella morfina l’unico modo per continuare a vivere. Le ricerche porteranno a scoprire che Judit, ex moglie dello scrittore scomparso, aveva ricevuto da B. il libro ma, dopo averlo letto, aveva seguito fedelmente le istruzioni del suo autore, bruciandolo. Giocato su diversi registri narrativi (lettere, testi teatrali, racconti), metafora di una realtà instabile e sempre in movimento, Liquidazione ci racconta la frammentazione e lo smantellamento di un mondo.

Lipstick Jungle

Nico, Victory e Wendy sono amiche da sempre. Hanno quarant’anni, sono belle, di successo e invidiate da tutti. Vivono in case da sogno, si danno appuntamento nei ristoranti più chic e le loro carriere sono alle stelle. Il mondo è ai loro piedi, ma per brillare nella giungla di New York, c’è sempre un prezzo da pagare. Nico O’Neilly, direttrice della patinatissima e celebre rivista “Bonfire”, è bella, intelligente e molto potente. Con un marito affettuoso e una carriera sfolgorante, Nico sembra avere tutto quello che una donna potrebbe desiderare. Ma un giovane modello tremendamente sexy e un’implacabile sete di successo rimescolano le carte. Intanto la sua amica Victory Ford, giovane stilista in ascesa nel firmamento fashion di NY sta per giocarsi tutto: la sua ultima collezione è stata accolta tiepidamente dai critici e la casa di moda che ha faticosamente costruito rischia di fallire. Wendy Healy, invece, presidente della Parador Pictures, frequenta star dello spettacolo, viaggia in posti da sogno e al botteghino colleziona un successo dopo l’altro. Il film più importante della sua carriera è in lavorazione e potrebbe finalmente fruttarle l’agognato Oscar, ma la famiglia va a rotoli. Ognuna deve affrontare l’inevitabile domanda legata alla conquista del successo: avere tutto è davvero abbastanza?