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Solo un uomo

La luce dell’alba trafigge le finestre socchiuse. È tutta la notte che Alice non dorme, continua a leggere i fogli sparsi di fronte a sé. Due buste, una rossa e una bianca, sono le uniche cose che la sua migliore amica, Camilla, le ha lasciato prima di sparire senza nessuna traccia. Camilla, donna di spettacolo e scrittrice di successo, è sempre stata il punto di riferimento di Alice dal giorno in cui si sono conosciute, ancora ragazzine, sulla battigia dorata di una spiaggia ligure. Cieli stellati, confidenze sussurrate, risate liberatorie, lacrime asciugate da dolci consigli le hanno accompagnate in tutti questi anni insieme. E ora Alice, madre single che non ha mai avuto il coraggio di vivere e scoprire davvero l’amore, si sente impaurita dal mare di solitudine che l’assenza di Camilla le spalanca di fronte agli occhi. Ma l’amica non l’ha lasciata completamente sola, perché nelle buste si nascondono piccoli indizi che svelano la verità sulla sua scomparsa. Indizi che la conducono a ripercorrere a ritroso tutte le storie passate di Camilla. Uomo dopo uomo, Alice mette insieme le tessere del mosaico del cuore di Camilla. Fino all’ultimo uomo, colui che, forse, le può svelare la verità. Perché Camilla le vuole regalare il dono più grande che un’amica può fare: due ali per volare verso la libertà. Dopo il successo di Il cerchio degli amori sospesi, Alessandra Appiano ci regala un nuovo potente romanzo. Solo un uomo è un intenso viaggio nel cuore di ogni donna, una struggente storia di un’amicizia e di come la scoperta dell’amore vero ci doni la vera libertà.

Un solo piacere

Da quando Chase Falladay è accorso in suo aiuto due anni prima, Kia Stanton non è mai riuscita a dimenticarlo. Due anni dopo il doloroso divorzio dal marito, Kia è ancora più vulnerabile e non ha più l’energia per resistergli. Sa che Chase appartiene allo stesso club segreto da cui è stato cacciato il suo ex marito, ma questo non la spaventa: ora lei ha il coraggio e la sensualità necessari per dedicarsi insieme a lui alla ricerca del piacere, del solo piacere, senza nessun’altra implicazione sentimentale. Ma anche Chase, con il suo cuore solitario e ferito, si troverà a combattere contro un’emozione che va oltre il desiderio, e Kia saprà come farlo cedere alla parte di sé stesso che ancora non conosce, per avere da lui non solo piacere.Un nuovo appassionante incontro con l’erotismo dall’autrice di Ménage proibito e Sottomessa.

(source: Bol.com)

Solo noi due. One Week Girflriend 3.5

Ai primi posti delle classifiche americane IN ESCLUSIVA LE PRIME PAGINE DI RESTA PER SEMPRE CON ME In esclusiva solo in ebook, Monica Murphy torna ai suoi personaggi più amati: Drew e Fable La conclusione ideale della One Week Girlfriend Series Fable ancora non riesce a credere che il campione di football Drew Callahan – l’uomo che ogni donna vorrebbe – abbia scelto lei, una semplice cameriera. Ma Drew è riuscito a stupirla ancora di più: ha organizzato le loro nozze in una meta esotica, a migliaia di chilometri da casa. Cosa potrebbe chiedere di più una ragazza? Ma ora che la luna di miele è finita, Drew deve seguire il campionato e viaggiare per tutta l’America. E non è così che Fable aveva immaginato la loro vita di sposini novelli: non sopporta la sua lontananza e le manca terribilmente. Eppure hanno passato ben di peggio, ce la faranno ad affrontare anche questo. Perché il loro amore è per sempre. O almeno è quello che spera Fable… Dall’autrice bestseller del New York Times e USA Today, la nuova serie che ha fatto impazzire l’America e l’Italia Monica MurphyCaliforniana, è autrice di diversi romanzi, tra cui la serie One Week Girlfriend, bestseller del «New York Times». La Newton Compton ha già pubblicato con successo Non dirmi un’altra bugia e Dammi un’altra possibilità.

Solo nella notte

Petra Connor, giovane detective della squadra omicidi di Hollywood, sospetta la presenza di un testimone dell’efferato assassinio di Lisa Ramsey, splendida ex moglie di un divo. E la sua intuizione è giusta a tal punto da produrre un identikit, sulla base di alcune descrizioni raccolte: si tratta di un bambino, che probabilmente ora è in grande pericolo. Sulle sue tracce, oltre a Petra che vuole proteggerlo, ci sono infatti avidi individui, decisi ad intascare una grossa taglia e un feroce killer, fermamente intenzionato ad eliminarlo.

Solo con gli occhi

È il primo anno di liceo. In classe si formano nuove amicizie, le prime complicità e le prime brucianti esclusioni. Hatsu, seduttiva e ribelle, osserva il suo compagno Ninagawa, il quale, non visto, sfoglia compulsivamente una rivista con le foto di una modella di cui è segretamente, ossessivamente innamorato. Gli sguardi alimentano il desiderio e i due ragazzi si scoprono presi in una storia che nasce come un’allegra schermaglia amorosa e si trasforma in un sentimento assoluto che finisce per escludere tutti gli altri. Con una scrittura ariosa e precisa, e un tocco di insolente ironia, la Wataya costruisce in modo magistrale un’educazione sentimentale tra due adolescenti persi nella loro ricerca di felicità.

Solo andata: Righe che vanno troppo spesso a capo

“Erri de Luca è lo scrittore del decennio”. Corriere Della Sera Un poema. Un grande romanzo in versi. La prima parte (Solo andata) è di schietta intonazione epico-narrativa, la seconda (Visite) più lirica, aforistica e, ancora una volta, narrativa. Solo andata ripercorre il viaggio di un gruppo di emigranti clandestini dall’Africa ai “porti del nord”, arieggia i cori dell’antica tragedia, che raccontano gli avvenimenti (o vi alludono) e insieme li commentano, accompagnandoli con partecipazione anche quando il punto di vista è solo quello del testimone. La dizione è secca, scabra, e nulla concede alla retorica lagrimosa cui queste vicende spesso si prestano, né ai piaceri del verso, che è soprattutto cadenza, perfetta nel “dare ritmo” al dramma di questo viaggio senza tempo. Seguono versi che ora lasciano emergere uno stato d’animo, ora un ricordo, ora di nuovo un fatto di attualità o una riflessione di carattere politico o sociale. Ma sempre Erri De Luca è capace di mettere a fuoco, con un’immagine o un’espressione non scontata, la realtà cui allude, e di mostrarcene la valenza poetica anche là dove la materia appare più refrattaria a essere riscattata.

Una solitudine troppo rumorosa

A Praga, nelle viscere di un vecchio palazzo, un uomo, Hanta, lavora da anni a una pressa meccanica trasformando libri destinati al macero in parallelepipedi sigillati e armoniosi, morti e vivi a un tempo, perché in ciascuno di essi pulsa un libro che egli vi ha imprigionato, aperto su una frase, un pensiero: sono frammenti di Erasmo e Laozi, di Hölderlin e Kant, del Talmud, di Nietzsche, di Goethe. Professionista per necessità della distruzione dei libri, Hanta li ricrea incessantemente sotto forma di messaggi simbolici, rinnovando a ogni istante il prodigio del pensiero creativo che sgorga spontaneo al di là e nonostante i modelli canonici della società e della cultura.

Il sole nudo

Dopo “Abissi d’acciaio”, nel “Sole nudo” tornano il detective “umano” Lije Baley e quello “positronico” R. Daneel Olivaw, una delle coppie di investigatori più riuscite della narrativa fantascientifica. Questa volta essi sono alle prese con il primo delitto mai avvenuto sul pianeta Solaria, un mondo considerato perfetto dove convivono uomini e robot. Il terribile dubbio é che l’assassino possa non essere un uomo di carne e sangue ma di metallo… Un giallo d’azione del futuro, l’indimenticabile descrizione di un’utopia “con omicidio”.
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Il sole non è per noi

Quando si arriva a Parigi troppo giovani bisogna fare attenzione: è facile finire nei guai. André Arnal, aspirante artista giunto dalla provincia, ne fa esperienza sulla propria pelle finendo in prigione per vagabondaggio. È il 1926, «l’epoca della gioia di vivere», come annota con sarcasmo Léo Malet. Rilasciato dopo qualche mese, André inizia una vita di espedienti e truffe legandosi a un gruppo di ragazzi giovanissimi e, come lui, senza un lavoro e senza un tetto. Quando incontra Gina, André vi riconosce la ragazza che stava aspettando da tanto; insieme cercheranno di cominciare da capo, ma le cose andranno in modo ben diverso…
Travolgente, lirico, durissimo, straziante: è difficile limitare gli aggettivi per questo romanzo, secondo della Trilogie noire dopo La vita è uno schifo; quello che è certo è che Il sole non è per noi conferma tutto lo straordinario talento narrativo di uno dei più grandi scrittori francesi del Novecento.
«Malet ha un’indubbia capacità di avvincere il lettore, di colpirlo allo stomaco, magari di farlo sentire in colpa. E il romanzo si legge d’un fiato. Non è certamente per caso che gli autori del nuovo “noir” considerino Malet il loro maestro».
Felice Piemontese, «l’Unità»
«Un maestro del genere “nero”».
Corrado Augias, «La Repubblica»

Il sole dolce dei ricordi

"Si guardavano e capivano che adesso dovevano vivere entrambe, furiose com'erano, in quello stesso appartamento. Naso contro naso". Katja, scampata all'assedio di Leningrado, ma irrimediabilmente segnata dalla guerra, cresce a Taskent dove sopravvive grazie alla sua rapace voglia di vivere, dedicandosi al contrabbando. Vera, sua figlia, è una bambina dallo sguardo torvo e beffardo, dotata di un precoce talento artistico e destinata a un futuro successo come pittrice. Sullo sfondo della Taskent multicolore del dopoguerra, crogiolo di culture e Babele di lingue, le due eroine, due personalità forti e complesse, intrecciano le proprie vite in un romanzo ricco di colori e di suoni, in cui la vita, l'arte e la bellezza avranno il sopravvento sulle mostruosità della guerra.

Sol levante

Da gennaio 2018, I cercatori di ossa, uno straordinario inedito di Micheal Crichton che, riscoperto a dieci anni dalla morte dell’autore, costituisce il primo capitolo del successo di Jurassic Park proseguito poi nel Mondo Perduto.

‘*Amo qualsiasi cosa scriva Michael Crichton.*’
Stephen King

‘*Il suo vero talento consiste nel fare entrare il lettore nel suo immaginario estremo, senza che egli se ne renda conto.*’
la Repubblica

‘*Michael Crichton sa rendere credibile l’incredibile.*’
Washington Post

Los Angeles, grattacielo Nakamoto: mentre si festeggia l’inaugurazione dell’avveniristica sede della multinazionale giapponese, nella sala riunioni viene scoperto il cadavere di una giovane donna. Un delitto a sfondo sessuale o rituale?
Il caso viene affidato all’anziano capitano Connor, esperto conoscitore del mondo nipponico, e al giovane e coriaceo tenente Smith, che in un vertiginoso susseguirsi di colpi di scena sveleranno un oscuro intreccio di connivenze tra malavita e alta finanza.
(source: Bol.com)

Un sogno in rosso

Terrifica la profezia pronunciata in un salotto di Mosca alla vigilia della Grande Guerra da un certo Ananchin: ciascuno dei presenti, aveva detto il mediocre scrittore, avrebbe assistito alla propria rovina e a quella della Russia intera, ciascuno avrebbe trovato una morte atroce – e la bella Wera Grocholska avrebbe partorito il Demonio. Vent’anni dopo, il conte Chlodowski, l’uomo che allora stava per sposarla, ha ormai visto realizzarsi ogni cosa: il vecchio mondo è stato travolto, lui stesso è ridotto in miseria, e a nulla è valso che Wera rinunciasse alle nozze e prendesse i voti. La guerra e la Rivoluzione l’hanno strappata al convento e sospinta, fra mille peripezie, nelle steppe dell’Asia – e là, dalla monaca violata da un assassino, è nato quel figlio che Chlodowski cerca in ogni maniera di tenere lontano da sé. Ma tutto sarà vano: come gli spiega Ananchin, che è ora al suo servizio, «il mondo intero è una trama sottile che il Diavolo continua diabolicamente a scompigliare e Dio, invece, con indicibile fatica – così almeno vogliamo sperare a sua gloria – si sforza senza posa di sbrogliare. Al momento, però, il più forte è certo il Diavolo». Per di più, «il Diavolo non ha affatto bisogno di avere corna e artigli, può anche avere charme, addirittura uno charme straordinario, e nutrire le migliori intenzioni, come un vero angelo, quale in realtà egli sarebbe». E sotto spoglie angeliche, infatti, si presenterà nella tenuta del conte, in Polonia, un bellissimo, dolente Anticristo, suscitatore di sventura… “Un sogno in rosso” è un intreccio inesorabile, dove il racconto di una divinazione passata (sulla Rivoluzione Russa) diventa divinazione dell’immediato futuro, dell’Anticristo hitleriano che avanza.

Il sogno di volare

Grazia Negro, poliziotto cacciatrice di killer, è diventata madre. Ragazza madre. È più sola di prima. Intorno a lei tutto è cambiato. A cominciare da Bologna. Che non è più la stessa di dieci anni fa. Per le strade, sui cantieri, facce di tutti i colori. Le organizzazioni criminali infiltrate ovunque. Nuove solitudini, nuovi crimini. Alcuni molto strani, che fanno più paura. Perché è arrivato un killer nuovo. Pieno di una rabbia senza nome. E Grazia Negro non capisce. Perché, certe volte, sarebbe tentata di dargli ragione. Come altre storie con Grazia Negro, anche questo nuovo romanzo di Lucarelli segue un filo musicale: Il sogno di volare di Anfrea Buffa, canzone-culto che racconta di extracomunitari e di morti sul lavoro. Qualcosa agisce nel killer quando la ascolta. Una rabbia estrema e lucida lo porta, inconsapevole, a una vendetta cieca contro tutti quelli che lui ritiene responsabili…

Il sogno del celta

La vita vera di Roger Casement è materia da romanzo. Irlandese, nato nel 1864, si trovò a indagare sugli orrori del colonialismo («L’orrore! L’orrore!» di Kurtz, in *Cuore di tenebra* di Conrad, che pure fu amico di Casement), seguendo la scia di sangue e denaro proveniente dall’affare planetario tra Otto e Novecento, la raccolta del lattice per la produzione del caucciù. Il Congo belga di Leopoldo II e la foresta amazzonica tra Perù, Colombia e Brasile sono i due scenari in cui Casement esercita il suo ruolo di osservatore, su incarico del governo inglese, e le condizioni d’incredibile sfruttamento in cui vede costrette le popolazioni indigene lo convincono della necessità di una lotta senza quartiere contro i massacri dei colonialisti, contro le prevaricazioni dell’uomo sull’uomo. L’esperienza di quello che fu il primo olocausto della storia moderna inciderà sulla coscienza del protagonista, contribuendo al radicalizzarsi della sua passione per la terra d’origine, l’Irlanda, nella lotta contro l’Inghilterra (di cui peraltro Casement fu console, e dove fu nominato Sir). Mentre tentava di trovare il sostegno della Germania in chiave anti-inglese per gli insorti irlandesi, sarà arrestato nel 1916 e, sfruttando le fantasticherie omosessuali scritte nei suoi *Black Diaries* – forse un falso dell’Intelligence, forse no -, sarà oggetto di una campagna di discredito che lo condurrà al patibolo, malgrado fossero dalla sua parte Arthur Conan-Doyle, William Butler Yeats e Gorge Bernard Shaw. Ha detto Mario Vargas Llosa: «Gli eroi non sono statue, non sono esseri perfetti». E il personaggio Casement è certo un eroe – per il contributo immenso dato alla lotta contro il colonialismo – ma è altresì uomo di contraddizioni, comprese la sua vena nazionalista e la sua incapacità di accettare e praticare la propria condizione sessuale. Per questo, e per la splendida scrittura dell’autore, *Il sogno del celta* schiude con forza le porte sull’oscurità dell’animo umano, e ci consente di sapere di più sul mondo, sulla storia, su di noi.

Sogni perduti

Biagi ci racconta altre storie della nostra vita quotidiana che hanno per soggetto la gioia, il dolore, l’illusione, la speranza, la rassegnazione, la forza di combattere ancora.

I sogni cattivi di Firenze

Gli incubi peggiori nascono dal buio, come flash improvvisi, per spegnersi alle prime luci dell’alba. Alcuni però non svaniscono al risveglio e diventano ossessioni che ci seguono ovunque. Il commissario Ferrara con quel buio profondo è abituato a convivere. All’inizio dell’estate del 2004 Firenze è soffocata dal terrore suscitato dagli agghiaccianti omicidi del serial killer Leonardo Berghoff. Ma la sua morte sembra portare una ventata d’aria fresca in una città che ormai tutti credevano maledetta. Quando vengono trovati i corpi del senatore Enrico Costanza e del suo maggiordomo, barbaramente trucidati, Ferrara capisce che la partita non è chiusa. La mano ora è un’altra, le modalità sembrano diverse, ma il sangue riprende a scorrere sull’Arno mentre, dagli inferi della città, la misteriosa loggia massonica della Rosa Nera continua a tessere la propria terribile ragnatela. Le ricerche si complicano, abbandonando la polizia in un labirinto di ipotesi senza uscita. Non solo perché chi muove i fili da dietro le quinte non ha intenzione di fermarsi. Ma soprattutto perché Ferrara, seguendo le tracce di Angelica, una donna misteriosa che ha troppo da nascondere, si è ritrovato faccia a faccia con una realtà al di là della sua immaginazione.