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La luna di carta

«L’idea di ‘La luna di carta’ mi venne in mente dopo un incontro fortuito con un amico che non vedevo da trent’anni il quale mi raccontò d’avere scoperto un giorno che tanto Anna, sua moglie, quanto Giulia, la giovane amante, non solo avevano fatto conoscenza ed erano diventate amiche, non solo lo tradivano sistematicamente con altri, ma l’ingannavano quotidianamente mentendo su tutto, anche sulle cose più ovvie, così, per il puro piacere di ridere poi alle sue spalle. Allora mi chiesi: e se mettessi il commissario Montalbano nella condizione di trovarsi in mezzo a due donne egualmente astute e dalle quali si sente fortemente attratto?» (Andrea Camilleri).

La luna del falco

accolta di brevissimi racconti, quasi schegge, poesie, flash che toccano vari universi dell’immaginario americano. Il mondo rurale, il rock and roll, il mondo giovanile, gli outsider, il senso di fuga e di libertà, il mondo dei nativi, le droghe, l’on the road. Il tutto reso in modo visionario e allucinatorio che rimanda ad un livello di lettura immaginario e immaginifico permeato di un senso dell’assurdo e dell’irrazionale che trascende l’aspetto sociale e realistico.

La luna d’ombra. Cronache della guerra dell’ombra

Willow Ufgood, diventato un mago itinerante che si fa chiamare Thorn, si mette in viaggio verso la capitale per assistere all’ascesa al trono di Elora quale Principessa Sacra, Raggiunta la meta, però, lo sfortunato mago finisce in prigione, mentre un impostore prenderà il suo posto cercando di mutare il destino di Elora…

La luna blu. Il percorso inverso dei sogni

Una storia, un incontro un racconto: lievi spunti cronologici spazio temporali, eppure i tre protagonisti, Meg, George (il sogno), Demian, (la realtà) tengono sospeso il lettore pagina dopo pagina. Gli interrogativi dominanti: che cosa succederà? Si incontreranno? Si ameranno?Una traccia che dà via via le risposte che il lettore desidera, inoltre la riflessione incalzante dell’autore, sull’amore, sulla vita, sulle relazioni offre a chi legge una visione profonda e sofferta del vivere quotidiano: “una faccia che dev’essere quella perché quella ormai tutti conoscono e non la puoi tradire”. “Sembra che la felicità non stia nello stare bene ma nel tornare a stare bene, altrimenti nemmeno te ne accorgi se sei felice”. Ciò che colpisce è che Meg, la protagonista per realizzare il suo ” sogno” e per liberarsi di “quell’ombra nera che copre il blu quando ci sentiamo rifiutati, non voluti, incompresi, messi in un angolo”, compie un cammino dentro la sua anima. “Tutta la vita è un viaggio verso e dentro noi stessi”.Un libro intenso che lascia nella mente di chi legge non solo una piacevole sensazione di attesa ma riscalda il cuore con pensieri profondi e poetici. E’ piacevole trovare tutto ciò in un autore giovane, come Massimo Bisotti che scrive in modo nuovo, originale, coinvolgente.(Dott.ssa Maria Grazia Principato, psicoterapeuta della coppia e della famiglia)
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### Sinossi
Una storia, un incontro un racconto: lievi spunti cronologici spazio temporali, eppure i tre protagonisti, Meg, George (il sogno), Demian, (la realtà) tengono sospeso il lettore pagina dopo pagina. Gli interrogativi dominanti: che cosa succederà? Si incontreranno? Si ameranno?Una traccia che dà via via le risposte che il lettore desidera, inoltre la riflessione incalzante dell’autore, sull’amore, sulla vita, sulle relazioni offre a chi legge una visione profonda e sofferta del vivere quotidiano: “una faccia che dev’essere quella perché quella ormai tutti conoscono e non la puoi tradire”. “Sembra che la felicità non stia nello stare bene ma nel tornare a stare bene, altrimenti nemmeno te ne accorgi se sei felice”. Ciò che colpisce è che Meg, la protagonista per realizzare il suo ” sogno” e per liberarsi di “quell’ombra nera che copre il blu quando ci sentiamo rifiutati, non voluti, incompresi, messi in un angolo”, compie un cammino dentro la sua anima. “Tutta la vita è un viaggio verso e dentro noi stessi”.Un libro intenso che lascia nella mente di chi legge non solo una piacevole sensazione di attesa ma riscalda il cuore con pensieri profondi e poetici. E’ piacevole trovare tutto ciò in un autore giovane, come Massimo Bisotti che scrive in modo nuovo, originale, coinvolgente.(Dott.ssa Maria Grazia Principato, psicoterapeuta della coppia e della famiglia)

Luna assassina. Le inchieste di sorella Fidelma

È l’autunno del 667 dopo Cristo quando una serie di omicidi getta nello scompiglio la contrada irlandese di Rath Raithlen. Tre ragazzine, infatti, vengono brutalmente uccise nel corso di altrettante notti di luna piena. Subito i sospetti si focalizzano su un terzetto di stranieri provenienti dalle lande di Aksum (Etiopia), attualmente ospiti dell’Abbazia di Finbarr dopo essere scampati ad un naufragio. Sorella Fidelma e il suo fido assistente Eadulf, convocati per investigare sul caso, diffidano tuttavia delle soluzioni scontate. In realtà la “pista etiope” potrebbe essere stata fabbricata ad arte per sviare le indagini da potenziali colpevoli ben più vicini, primo fra tutti Liag, un eremita in odore di stregoneria. Costui, non a caso, aveva conosciuto intimamente le tre vittime, iniziandole ad antichissimi rituali di sapore esoterico… Quali verità sinistre si nascondono nella sua inquietante dimora nel bosco? Perché gli aksumiti si rifiutano di discolparsi dall’accusa di omicidio? Per quale motivo una vecchia miniera abbandonata è diventata meta di inconfessabili pellegrinaggi notturni? E sorella Fidelma riuscirà a sciogliere l’enigma prima della prossima luna piena, impedendo che l’assassino colpisca ancora?

Lui

Sfuggenti e inafferrabili, i serial killer sono l’obiettivo principale di Jack Scott, capo di uno speciale reparto investigativo sempre sulle tracce degli assassini più difficili: quelli che non lasciano indizi e di solito uccidono senza movente, per il puro piacere di farlo. Zak Dorani è uno di loro.
Il più spietato di tutti. Efferato, geniale, abilissimo nell’attuare i suoi piani diabolici secondo una logica rigorosa, in passato ha trucidato donne e bambini, riuscendo sempre a beffare la legge.
A lungo l’agente gli ha dato la caccia, ma solo una volta è riuscito ad arrestarlo. Una vicenda finita con una condanna ridicola: la sconfitta più bruciante della sua carriera. Molti anni dopo, indagando sull’assassinio di una giovane donna e delle sue figlie, Scott crede di ravvisare nella terribile messinscena rinvenuta sul luogo del crimine alcuni elementi che ricordano lo sconcertante modus operandi di Dorani. E mentre tra cacciatore
e preda inizia una nuova sfida, si affacciano altri interrogativi: a chi appartengono le ossa umane trovate da un ragazzino in un vecchio bowling vicino alla casa del delitto e quali altri orrori lasciano presagire? Che fine ha fatto la giovane Debra Patterson uscita di casa una sera e mai ritornata? E intanto dal suo insospettabile rifugio il mostro prepara una nuova mossa… Lui è una vera e propria discesa verso il male. Angosciante e crepuscolare, dalla suspense implacabile, questo thriller oltrepassa tutti i limiti del genere e ci svela nel dettaglio i metodi investigativi applicati dalla polizia americana. Tale è la ricchezza di particolari che l’autore è stato più volte interrogato dall’FBI per capire quali fossero le sue fonti. Lui è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1992 dove è subito diventato un romanzo di culto.
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Sfuggenti e inafferrabili, i serial killer sono l’obiettivo principale di Jack Scott, capo di uno speciale reparto investigativo sempre sulle tracce degli assassini più difficili: quelli che non lasciano indizi e di solito uccidono senza movente, per il puro piacere di farlo. Zak Dorani è uno di loro.
Il più spietato di tutti. Efferato, geniale, abilissimo nell’attuare i suoi piani diabolici secondo una logica rigorosa, in passato ha trucidato donne e bambini, riuscendo sempre a beffare la legge.
A lungo l’agente gli ha dato la caccia, ma solo una volta è riuscito ad arrestarlo. Una vicenda finita con una condanna ridicola: la sconfitta più bruciante della sua carriera. Molti anni dopo, indagando sull’assassinio di una giovane donna e delle sue figlie, Scott crede di ravvisare nella terribile messinscena rinvenuta sul luogo del crimine alcuni elementi che ricordano lo sconcertante modus operandi di Dorani. E mentre tra cacciatore
e preda inizia una nuova sfida, si affacciano altri interrogativi: a chi appartengono le ossa umane trovate da un ragazzino in un vecchio bowling vicino alla casa del delitto e quali altri orrori lasciano presagire? Che fine ha fatto la giovane Debra Patterson uscita di casa una sera e mai ritornata? E intanto dal suo insospettabile rifugio il mostro prepara una nuova mossa… Lui è una vera e propria discesa verso il male. Angosciante e crepuscolare, dalla suspense implacabile, questo thriller oltrepassa tutti i limiti del genere e ci svela nel dettaglio i metodi investigativi applicati dalla polizia americana. Tale è la ricchezza di particolari che l’autore è stato più volte interrogato dall’FBI per capire quali fossero le sue fonti. Lui è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1992 dove è subito diventato un romanzo di culto.

Lucien Leuwen

Affresco della Francia di Louis-Philippe negli anni della rapida involuzione dei valori liberali della Rivoluzione del 1830, “Lucine Leuwen” si confronta con la complessità culturale e politica contemporanea. Il giovane protagonista, cresciuto negli ambienti protetti dell’alta borghesia finanziaria, sperimenta, sulla linea di un autobiografismo raffinato e consapevole, la parabola dolorosa dell’amore e quella meschina e grottesca della politica. Di quest’esperienza conserva l’amara consapevolezza del contrasto tra un animo nobile e una società fatta di falsi e soprusi, e un’aumentata capacità di vedere e sentire lo scarto irrimediabile tra realtà data e utopia dell’intelligenza.

Lucidi corpi

Corpi da modellare. Corpi che consumano, corpi tirati al massimo, che devono essere sempre più grossi. Corpi lucidi, tesi, guizzanti, che devono rinunciare a tutto per essere puro muscolo, che tutto devono espellere e niente possono trattenere. “Lucidi corpi” è un romanzo sulla ricerca ossessiva della perfezione fisica. E questa ossessione per il corpo diviene simbolo nevrotico di uno stile di vita made in USA che vuole tutto il più grande possibile, dalla macchina al televisore, dai bicipiti alla pistola. Ma ci sono anche altri corpi in questo libro, corpi obesi, che non si negano nulla, corpi dediti al piacere, vaste praterie di pelle a buccia d’arancia, carni tremule e straripanti come budini impegnate in scene di comica seduzione.

Lucia a Londra

La tranquilla cittadina di Riseholme, nell’annoiata provincia inglese degli anni Venti ha una sua regina carismatica e indiscussa, l’impareggiabile Lucia. Lucia divide le sue giornate tra tè con la sua fedele corte di amiche, pettegolezzi, concertini domestici, fin quando un evento giunge inaspettato a sconvolgere la sua esistenza: una grossa eredità. Lucia abbandona allora Riseholm per trasferirsi nel quartiere più esclusivo di Londra, iniziando la sua scalata all’alta società: tra contesse, principi e artisti sbruffoni, Lucia, dopo una serie di esilaranti avventure, diventa la beniamina dell’aristocrazia londinese, o almeno così crede lei… Divertente, lucido, impietoso: Lucia a Londra ci rivela un grande scrittore e segna l’apoteosi della più irresistibile eroina comica del secolo.

Le luci nelle case degli altri: romanzo

Mandorla è la bambina felice di una ragazza madre piena di fantasia. Maria, la mamma, lavora come amministratrice d’immobili e ha lo speciale dono di trasformare ogni riunione condominiale in toccanti sedute di terapia di gruppo… Quando un tristissimo giorno Maria muore cadendo dal motorino, i condomini di via Grotta Perfetta 315, quelli che più le volevano bene, scoprono da una lettera che proprio nel loro stabile la piccola Mandorla è stata concepita… ma su chi sia il padre, la lettera tace. Proprio perché con tutti Maria sapeva instaurare un legame intenso, nessun uomo tra i condomini si sente sollevato agli occhi degli altri dal sospetto di essere il padre di Mandorla. È così che verrà presa la decisione di non fare il test del DNA su Mandorla, e stabiliscono di crescere la bambina tutti assieme. È questo il fatale presupposto di una commedia umana che, con l’alibi del paradosso, in realtà ci chiama in causa tutti. E mentre, di piano in piano, Mandorla cresce, s’innamora, cerca suo padre e se stessa, ci si avventura con lei verso rivelazioni luminose e rivelazioni scomode, si assiste a nuove unioni e a separazioni necessarie. L’autrice costruisce attorno al cuore pulsante della sua protagonista un romanzo corale dove i grandi archetipi si mescolano agli struggimenti contemporanei, la verità e la menzogna cambiano continuamente di segno per dare vita a una voce fresca e profonda, che condurrà, fiduciosa soprattutto dei suoi dubbi, verso un finale sorprendente.

Luci nella notte

Quarantacinque milioni di auto. Tante ne sono previste sulle strade americane in questo primo week-end di settembre. Come altre migliaia di newyorchesi, Steve e Nancy Hogan partono per il Maine, dove i loro due figli hanno trascorso le vacanze in un campeggio chiamato Walla Walla. Una coppia come tante, con una bella casa a Long Island e un più che discreto tenore di vita. Ma anche con la rabbiosa scontentezza di un amore logorato dai risentimenti. Né l’uno né l’altro sospettano che questa volta il ponte del Labor Day segnerà nella loro esistenza una svolta drammatica, e al tempo stesso, forse, l’inizio di una sorta di palingenesi: perché fin dal pomeriggio Steve è, come dice lui, «entrato nel tunnel», ha cioè cominciato ad affogare nell’alcol le sue insoddisfazioni e le sue viltà; e perché in quelle stesse ore dalla prigione di Sing Sing è evaso un uomo, e il destino ha deciso che la sua strada incroci la loro.Una macchina anni Cinquanta, una coppia sull’orlo della crisi, New York che si allontana nel retrovisore, il neon azzurro e rosso delle insegne dei bar, il whisky, l’asfalto, la musica jazz in sottofondo, la minaccia incombente della violenza: Simenon utilizza tutti gli elementi canonici del noir americano rinnovandoli e rivivificandoli come lui solo sa fare.Scritto a Lakeville, nel Connecticut, nel luglio del 1953, e apparso quello stesso anno, Luci nella notte è, come scrive Michel Carly, «un puro capolavoro americano».

Lucernario

“Essere spettatori non serve. Presenziare equivale a essere morti”L’azione si svolge a Lisbona a metà del XX secolo, in un palazzo di un quartiere popolare non meglio identificato dove vivono sei famiglie. Su questa scena si animano personaggi minati da tristezza e rimpianto le cui esistenze paiono ravvivarsi solo per l’improvvisa eco di un concerto di musica classica trasmesso alla radio, che per un attimo riapre il mondo al bagliore della bellezza; o per l’instancabile elaborazione delle strategie, fatte di piccole ipocrisie e compromessi, con cui si tenta di fugare la minaccia dell’indigenza o di realizzare le aspirazioni conformiste della piccola borghesia. Un universo circoscritto di mantenute, mogli tradite e dolenti, uomini sconfitti dalla vita che hanno rinunciato al futuro a cui fanno da contrappunto gli inserti del diario di una giovane sognatrice, vittima di una vicenda dalla morbosità inaspettata, o ancora le pagine di grande letteratura disseminate di lunghe citazioni; ma soprattutto, gli ideali del protagonista Abel, giovane intellettuale libertario. Profondamente legato alla tradizione del grande romanzo russo da un lato e alla coeva generazione dei neorealisti portoghesi dall’altro, Lucernario mostra evidenti le qualità che caratterizzano il corpus di Saramago: profondo scavo psicologico dei personaggi, grande respiro narrativo, capacità di catturare l’attenzione del lettore. Finalmente pubblicato il grande romanzo perduto di José Saramago.

La luce fantastica

Lentamente ma inesorabilmente il Mondo Disco si sta avvicinando a un’antipatica stella rossa: la collisione sembra ormai inevitabile. Di fronte a tale sventura uno solo può essere il salvatore: Scuotivento, il campione universale dell’incapacità magica… Il secondo capitolo della saga di Mondo Disco.

‘Una leggenda e un’ispirazione’.
Jonathan Stroud

‘Un talento monumentale’.
Rick Riordan

‘I mondi alternativi di Terry Pratchett sono lo specchio distorto del nostro mondo… Incredibilmente divertente, impossibile non leggerlo’.
The Times

‘Sono giunto alla conclusione che leggere Terry Pratchett sia la cosa più divertente che si può fare vestiti’. Starburst ‘La lunga e appagante serie del Mondo Disco ha reso Terry Pratchett uno degli autori più letti, più rispettati e apertamente invidiati del secolo’.
Evening Post

(source: Bol.com)

La luce della nostra estate

Martin, acclamata stella dell’hockey, è in volo verso Boston quando Kylie, una graziosa bambina, gli si avvicina chiedendogli se, quando lei e sua madre ne avessero avuto bisogno, lui le avrebbe aiutate. L’occasione non si fa attendere, pochi minuti dopo l’aereo perde quota ed è costretto a un atterraggio d’emergenza. Inizia così la storia tra May, madre di Kylie, e Martin. Due persone con un disperato bisogno d’amore e un passato ingombrante a bloccare le loro emozioni. Nonostante talento, fama, denaro, una vita apparentemente perfetta Martin soffre ancora per la tremenda perdita che, anni prima, ha sconvolto la sua esistenza. Anche con May la vita non è stata molto generosa.
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La luce della follia

La penna affilata dall’ironia di un Picouly “in nero” squarcia la tela sopra un mondo di violenza e solitudine, gelido e cupo, senza scampo. Una storia che ruota intorno a un’intricata vicenda di tradimenti di tradimenti e vendette che non lasciano neanche prendere fiato tanto si susseguono rapide e sempre piu crudeli, tra un aborto e una violenza carnale, sevizie su uomini e animali, sadismo, prevaricazioni e omicidi. Sono fosche pagine di una malinconia e ostinata cupezza, che descrivono un mondo insensato. Non uno dei personaggi mostra un barlume di umanita: tutti schiavi di pulsione di morte, si muovono come burattini in uno scenario fosco e senza speranza. L’unica figura, forse positiva, l’ispettore che indaga sulla morte della donna in coma, viene ben presto eliminato dalla figlia di lei. Non c’e spazio per l’innocenza in quest’onda di follia che travolge e, insieme, mantiene a galla tutti gli altri personaggi. Su questo orrore scorrono il linguaggio tagliente e l’ironia affilata di Picouly, le cui parole giocano e si mescolano con il sangue.

I love Tiffany

Ti ricordi l’estate più bella della tua vita?Trascorrere un’estate a New York: quale migliore occasione per due ragazze che arrivano da una cittadina di provincia? Trovare un impiego nella gioielleria più famosa del mondo: quale emozione più grande? È il 1945, quando Marjorie Jacobson e la sua migliore amica, Marty Garrett, arrivano nella Grande Mela. Dopo avere ricevuto una serie di rifiuti, quasi per miracolo riescono a ottenere un lavoro da Tiffany come commesse, suscitando l’invidia di tutte le amiche. Come per magia, per loro si spalancano le porte di un mondo scintillante e alla moda: conoscono personaggi ricchi e famosi, incontrano Judy Garland e Marlene Dietrich, si trovano alle prese con famosi gangster e affascinanti playboy, frequentano i locali più in voga. E proprio a una festa esclusiva in cui è riuscita a intrufolarsi, Marjorie s’innamora: un giovane della Marina fa breccia nel suo cuore e la ragazza dovrà prendere una delle decisioni più importanti della sua vita… Tra tuffi nell’oceano, preziosi diamanti e avventure rocambolesche, I love Tiffany svela il fascino inebriante della Manhattan degli anni Quaranta e racconta la nascita di un mito che dura immutato ancora oggi.Due ragazze di provincia. La gioielleria più famosa del mondo. Il fascino indimenticabile di New York.Arrivati all’ultima pagina, vorrete rileggerlo subito!Marjorie Hartè una violoncellista professionista, ex presidente del Dipartimento di Belle Arti dell’Università di San Diego. Vive a La Mesa, in California. Per sapere tutto di lei consultate il sito www.marjoriehart.com.