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Fedone

In questo complesso e toccante resoconto delle ultime ore di Socrate, Platone espone il testamento spirituale e gli estremi ragionamenti del maestro, che nella sua cella, in attesa del momento fatale, si sofferma a riflettere sull’anima e sulla sua immortalità. «Platone – scrive Ezio Savino – tocca le corde più vibranti della sua gamma poetica presentandoci con tono sublime e insieme di classica semplicità gli estremi istanti del maestro. La morte è un sereno e liberatore trapasso, una guarigione dall’infermità della vita corporea: perciò Socrate, nelle sue ultime parole, raccomanda ai suoi di rendere grazie con il sacrificio di un gallo ad Asclepio, il dio della salute riacquistata.»

Febbre Nel Marais

Quando Nestor Burma va per recuperare del denaro da un usuraio di Rue des Francs-Bourgeois, lo trova morto, con la faccia sporca di rossetto. Due gli elementi che permetteranno a Nestor Burma di risolvere il caso, in un’indagine dai toni profondamente umani: un orsacchiotto di peluche e un paio di mutandine di nylon. A questo punto una serie di strane coincidenze verificatesi nel quartiere parigino del Marais rendono ancora più complicata l’avventura del buon Nestor Burma.

La febbre dell’ottone

Nonostante l’età avanzata, l’ex ispettore Richard Queen ha deciso di sposare la sua Jessie, infermiera in pensione. E la vita coniugale si dimostra subito movimentata. Al ritorno dalla luna di miele, infatti, i coniugi Queen trovano uno strano invito, accompagnato da mezza banconota da mille dollari: se si recheranno alla Casa dell’Ottone, dimora della ricchissima famiglia Brass, riceveranno l’altra metà, e in più potranno vivere quella che viene garantita come ‘un’inusitata esperienza’. Giunti al palazzo gli sposi scoprono che la posta in gioco è ancora più alta e che alla partita parteciperanno altri cinque ospiti, tutti in lizza per essere nominati eredi del facoltoso Hendrik Brass, già proprietario di una delle più rinomate gioiellerie di Manhattan. L’atmosfera è inquietante: la dimora è un grottesco ammasso di cianfrusaglie placcate in ottone, gli invitati sono accolti da un domestico che ricorda il mostro di Frankenstein e il padrone di casa, un vecchio cieco dai modi autoritari, ha in mente un piano preciso quanto oscuro. Richard capisce subito che c’è qualcosa che non va, ma solo l’arrivo del figlio Ellery risolverà il mistero…

(source: Bol.com)

La Febbre del Ragno Rosso

All’inizio del XVIII secolo, il pirata Mission fonda in una remota baia del Madagascar la colonia di Libertatia, per dimostrare che trecento sbandati (pirati, marinai disertori, schiavi liberati) possono coesistere in relativa armonia fra di loro e con l’ambiente circostante. Nella casa che Mission ha ricavato da una antica e misteriosa struttura vive anche un lemure chiamato Fantasma: nel loro legame si rispecchia l’unione fra le due parti dell’organismo umano, l’una «scivolata dentro un’incantata innocenza senza tempo», l’altra «avviata inesorabilmente verso il linguaggio, il tempo, l’uso di strumenti, la guerra, lo sfruttamento e la schiavitù». Una sera Mission assume una dose sconsiderata di cristalli di indri, una potente droga, e inizia un viaggio a ritroso nel tempo. La caverna si trasforma nell’ingresso al biologico Giardino delle Occasioni Perdute, in cui sono contenuti «tutti i morbi insiti nello stampo dell’uomo», le Sette Piaghe d’Egitto, i Peli, i Sudori, che si liberano quando lo stampo si spezza. In questa breve, allucinata avventura tropicale Burroughs dà corpo con sconcertante precisione a una delle angosce peculiari dei nostri anni: quella di appartenere ormai a una nuova «età dei virus», dove mali inauditi si scatenano come vendette ancestrali e come risposte a una lesione sopravvenuta nella fisionomia umana. “La Febbre del Ragno Rosso” è apparso per la prima volta nel 1991.

La febbre dei tulipani

Mike Dash racconta la storia avventurosa di questo fiore, dalle steppe asiatiche all’Europa, e dei molti uomini di genio (viaggiatori e botanici, banchieri, imperatori e speculatori) che ad esso dedicarono la vita. Narra anche un caso poco noto di isteria collettiva e di speculazione di massa, culminato in una colossale crisi finanziaria.
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Febbre a 90′

«Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno.» Bookseller«Lo scrittore migliore della sua generazione.» The Sunday Times«Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso.» The New York Times«Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un ’mondo piccolo’ con il distacco dell’ironia vera e con compassione profonda.» Michele Serra«I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre… Hornby scommette tutto sull’autenticità.» The Observer Review«Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente.» La passione per il football e l’amore per la squadra del cuore possono, si sa, essere così intensi da trasformare radicalmente la vita di un uomo, e così è stato per Nick Hornby, tifoso dell’Arsenal fin da bambino. In Febbre a 90′ racconta in prima persona, con tono ironico e affettuoso, appassionato e divertito, gli entusiasmi e le depressioni, le impagabili emozioni e le cocenti delusioni vissute da un «ossessionato» del pallone. Una vera e propria «educazione sentimentale» del tifoso, un atto d’amore che può contagiarci per sempre, una vita vissuta ed esplorata attraverso il calcio quando il calcio era la vita.«Spassoso, vero e profondo.» Roddy Doyle«Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi.» Livia Manera«Una voce davvero autentica.» The Guardian«Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise… La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico…» Giuseppe Cederna, la Repubblica

I favoriti della fortuna

Mentre Silla esercita spietatamente il potere di dictator, il giovane Pompeo, brillante stratega, conduce difficili campagne militari. E si fa luce Giulio Cesare, sposato alla bella Cinnilla. Mitici eroi di cui l’attrice ripercorre le vicende con impeccabile rigore storico ma nello stesso tempo lasciando ampio spazio alla fantasia. Nel variegato scenario di una Roma a un tempo sfarzosa epopolta, la McCullough dà ancora una volta vita a un’avvincente epopea, confermandosi prodigiosa affabulatrice.

La Favorita del Mahdi

Pubblicato in 124 puntate sul quotidiano La Nuova Arena di Verona nel 1884, questo romanzo usc in volume nel 1887. Una avvincente storia salgariana che si snoda sullo sfondo di un fatto storico reale: la rivolta mahdista nel Sudan contro le truppe anglo-egiziane. Qui si narra del disperato amore fra la bellissima Fathma ed il valoroso Abd-El-Kerim. Un amore che dovr superare naturalmente ostacoli ed avventure di ogni sorta visto che lui era gi promesso alla bella ma crudele Elenka… Anche in questo romanzo, Salgari non delude i suoi appassionati e quelli di chiunque ami le storie di avventura. Edizione in eBook realizzata in occasione del Centenario dalla morte di Emilio Salgari, certamente il pi popolare scrittore italiano di romanzi d’avventura nato a Verona il 21 agosto 1862 e scomparso a Torino il 25 aprile 1911.

Le favole non dette

Una bambina che sa guardare nel profondo gli occhi innocenti degli animali sottrae una donna-uomo dalla prigione di un circo. Un Pinocchio dei giorni nostri, orfano, svagato e consapevole della propria diversità, trova nell’amore di una tata la forza per dire di nuovo sì alla vita. Davide, un bambino con la passione per il canto e che ode la voce misteriosa del vulcano Etna, previene il disastro della sua famiglia e del suo paese. Una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, sconfigge il pestifero orco che sporca le acque del lago, e si trasforma in un meraviglioso cigno. Tra magia e sogno, pregiudizio, amore e indifferenza, Vladimir Luxuria dedica queste favole agli uomini e alle donne di oggi, al mistero dell’animo umano, a quello che non si dice ma che riempie di bellezza le nostre vite.
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Favole di morte

Immobilizzata su una sedie a rotelle in seguito ad un incidente, Elise non parla, non vede, non ha modo di comunicare con gli altri. Può solo ascoltare. E all’uscita da un negozio viene avvicinata da una bambina, Virginie, che le racconta particolari inquietanti sulla morte misteriosa di alcuni suoi coetanei. È tutto vero? o sono solo favole, cupe fantasie infantili? e come può intervenire Elise per salvare non solo Virginie, ma anche se stessa? Anche lei è ormai nell’occhio del ciclone e rischia di venire uccisa. È l’inizio di un incubo e la tranquilla cittadina di Boissy-les-Colombes, banlieu di Parigi, rivela tutta la sua violenza…

La favola di Cristo – Libro-denuncia. L’inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù

Cap. 1 – La Bibbia
Cap. 2 – Seconda entrata in Egitto
Cap. 3 – Periodo dei Re
Cap. 4 – I Dio della Bibbia
Cap. 5 – Gli Ebrei dopo l’invasione della Palestina del nord
Cap. 6 – Culto dei Misteri
Cap. 7 – Rivolta dei Maccabei
Cap. 8 – Situazione demografica della Palestina sotto l’occupazione Romana
Cap. 9 – Gli Esseni figli della luce
Cap. 10 – Rivoluzioni e guerre esseno – zelote
Cap. 11 – Gli Esseni dopo il settanta
Cap. 12 – I vangeli canonici
Cap. 13 – Giovanni il Nazoreo
Cap. 14 – Crocefissione

Favola di Belfagor Arcidiavolo

La Favola di Belfagor Arcidiavolo è l’unica novella nota di Niccolò Machiavelli. Fu scritta tra il 1518 e il 1527 ed è conosciuta anche con il titolo Belfagor arcidiavolo o Il demonio che prese moglie. Ambientata al tempo di Carlo d’Angiò re di Napoli, si presenta come una sagace satira contro i costumi della Firenze di quegli anni e si inserisce nella tradizione antifemministica, popolare e morale dell’epoca.
Fu pubblicata per la prima volta nel 1545, e poi rimaneggiata nella raccolta Rime e prose volgari di Monsignor Giovanni Brevio, che la presentò come propria opera originale; fu Bernardo Giunti, nel 1549, a pubblicarla per la prima volta a Firenze attribuendone la paternità a Machiavelli.
Tuttavia studi filologici recenti dimostrano che la paternità dell’opera non è attribuibile né a Machiavelli né a Brevio, ma ad una fonte comune, probabilmente una mano fiorentina che riadattò un racconto di Jehan Le Févre tratto dalle Lamentations de Matheolus, il quale sia Machiavelli sia Brevio indipendentemente ripresero.
Del resto il personaggio leggendario del diavolo che scende sulla Terra e prende moglie era già presente in antichi racconti popolari.
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
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### Sinossi
La Favola di Belfagor Arcidiavolo è l’unica novella nota di Niccolò Machiavelli. Fu scritta tra il 1518 e il 1527 ed è conosciuta anche con il titolo Belfagor arcidiavolo o Il demonio che prese moglie. Ambientata al tempo di Carlo d’Angiò re di Napoli, si presenta come una sagace satira contro i costumi della Firenze di quegli anni e si inserisce nella tradizione antifemministica, popolare e morale dell’epoca.
Fu pubblicata per la prima volta nel 1545, e poi rimaneggiata nella raccolta Rime e prose volgari di Monsignor Giovanni Brevio, che la presentò come propria opera originale; fu Bernardo Giunti, nel 1549, a pubblicarla per la prima volta a Firenze attribuendone la paternità a Machiavelli.
Tuttavia studi filologici recenti dimostrano che la paternità dell’opera non è attribuibile né a Machiavelli né a Brevio, ma ad una fonte comune, probabilmente una mano fiorentina che riadattò un racconto di Jehan Le Févre tratto dalle Lamentations de Matheolus, il quale sia Machiavelli sia Brevio indipendentemente ripresero.
Del resto il personaggio leggendario del diavolo che scende sulla Terra e prende moglie era già presente in antichi racconti popolari.
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Fausto e Anna

Nella Volterra degli anni Trenta, Fausto e Anna vivono l’incanto del primo amore tra inquietudini adolescenziali e dubbi sui modelli dell’ambiente di provincia. Si ritrovano per caso anni dopo – Fausto uomo e partigiano, Anna moglie e madre – ormai divisi dal loro differente vissuto. Il passaggio a un’età più matura, pur nel riferimento a tempi e luoghi precisi, si eleva a paradigma del diventare adulti attraverso le scelte attuate, divergenti per lo scarto tra l’ideale, inseguito nell’irresolutezza dall’intellettuale Fausto, e il reale, incarnato dalla pragmaticità semplice della meno esitante Anna. E in quanto tappa della ricerca che Fausto fa di se stesso, la Resistenza, rappresentata con fedeltà alla storia, è illuminata nei suoi significati e nelle sue ombre dagli interrogativi del protagonista. Vicenda amorosa ed esperienza dell’impegno, vita e destini si fondono mirabilmente nel realismo antiretorico di Cassola, che fa di questo suo primo romanzo (apparso nel 1952 e poi riscritto nel 1958) un capolavoro della letteratura italiana del dopoguerra.

Faust

Poche opere, nella storia della letteratura mondiale di ogni tempo, hanno assunto l’importanza di questo assoluto capolavoro di Goethe. La storia del Faust, tradizionale figura letteraria europea, il suo patto con il diavolo alla scoperta dei piacere del mondo e delle bellezze di ogni genere, la redenzione finale, portò via all’autore oltre sessant’anni: il risultato finale è un’opera monumentale che entra nell’immaginario collettivo come simbolo dell’uomo moderno con la sua rinnovata anima e ha consacrato il drammaturgo come il più grande scrittore tedesco di sempre. Di grande ispirazione per tutti i migliori interpreti della narrativa mondiale dell’Ottocento e del Novecento, è stato trasposto innumerevoli volti per il cinema e per la televisione e rientra a buon diritto tra i classici che arricchiscono ogni libreria che si rispetti. All’interno – come in tutti i volumi Nobel – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

Le fauci dell’oscurità. La guerra dei regni

La grande guerra per il controllo del continente derlavaiano continua a infuriare, ma le sorti sembrano essersi rovesciate grazie all’arroganza degli stessi conquistatori Algarviani e a due nuove magie dalla grande potenzialità. L’Habakkuk è una magica nave di ghiaccio usata per trasportare i mortali draghi del Lagoas e del Kuusamo sul continente, per sferrare un attacco al cuore di Algarve e a essa si affianca un potere ancora più oscuro che comincia a prendere forma in un dimenticato distretto nel sud del mondo… Ma il conflitto è ancora ben lontano dalla sua conclusione. I detestati Kauniani continuano a morire a migliaia perché gli Algarviani possano utilizzare la loro energia vitale… e per il solo crimine di essere Kauniani.

Fatti coatti (o quasi)

In vent’anni di attività Verdone ha conosciuto il meglio e il peggio del nostro cinema. La Cinecittà dei tempi d’oro e quella imbastardita dalla tv di oggi. E ha frullato tutto secondo le novità linguistiche del mondo dal dopoguerra ad oggi. Grazie a questo può dare vita alla contaminazione continua tra cinema e realtà, sguardo disincantato sul mondo e “coattitudine”, con scambi continui tra i vari livelli che esplodono in battute irresistibili.
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