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Lungo una strada pericolosa

Darwin Minor è il miglior esperto in California per le ricostruzioni di incidenti. Il suo metodo è un misto di scienza, matematica e logica, e gli permette di risolvere anche i casi più inverosimili. Ora lavora nella California meridionale per una piccola società che si occupa di incidenti stradali e frodi assicurative. Una serie di casi sospetti lo spinge lungo una strada pericolosa. Gli incidenti sembrano organizzati, ma le persone coinvolte sono morte. E chi commetterebbe una frode a scapito della sua vita?

Un lungo fortissimo abbraccio

In un futuro imprecisato David Costello, vittima di una malattia degenerativa incurabile, subisce un’operazione molto particolare: il suo cervello viene trapiantato nel corpo di un altro. Di colpo ha di nuovo vent’anni, ed è bello, forte e sano. Ma non è più se stesso. Gli amici e la figlia non lo riconoscono e sua moglie non ha più neanche la forza di abbracciare quel giovane estraneo che le gira per casa. Ma, quel che è peggio, neanche David riesce a ritrovarsi. È ancora capace di essere il vecchio David, di amare ciò che lui amava, di provare quel che provava? Oppure quel corpo sconosciuto si sta impadronendo di lui, schiudendogli davanti una vita nuova, nuovi sogni, un nuovo amore? Una favola impossibile e dolcissima, un viaggio dentro il rovello dell’identità, alla ricerca di se stessi.

Le lunghe ombre della morte

In un maggio precocemente caldo due fatti sconvolgono Trieste e minacciano di rovinare l’estate del commissario Laurenti: il ritrovamento del cadavere di un uomo nudo in una valle appartata del Carso e la scoperta fortuita di un vasto deposito di armi, munizioni e documenti risalenti alla Seconda Guerra mondiale, all’occupazione tedesca e all’amministrazione militare alleata della città. Due casi all’apparenza estranei ma che presentano un inatteso collegamento: vi è coinvolta Mia, giovane australiana figlia di emigrati triestini, giunta in città per trascorrere le vacanze e sbrigare le procedure inerenti l’eredità della vecchia zia. La scoperta del deposito costringe anche Laurenti ad addentrarsi nei meandri di una storia cittadina che non conosce e che non ha vissuto di persona. Le indagini lo portano a riaprire controvoglia due inquietanti casi degli anni Settanta rimasti insoluti: la morte del collezionista Diego de Henriquez, morto in circostanze oscure nel rogo del suo magazzino, e l’omicidio del professor Perusini, insigne studioso di tradizioni popolari. L’intraprendenza di Laurenti lo porta a collidere con interessi superiori, a scontrarsi con poteri forti che non tollerano l’ingerenza di un semplice commissario di provincia. E, a complicare ulteriormente le cose, Laurenti non immagina che una delle tante indagini di cui deve occuparsi, la più strana e a tratti ridicola, porta direttamente a casa sua.

La lunga vita di Marianna Ucrìa

Sicilia, prima meta del Settecento. Marianna Ucria, una bambina che appartiene a una nobile famiglia, e destinata come le sorelle e le cugine al matrimonio o alla clausura. Ma Marianna e sordomuta e per comunicare con il mondo deve imparare a esprimersi scrivendo. A tredici anni sposa un vecchio zio e mette al mondo dei figli, ma la sua vita si arricchisce con la lettura – impara cosi a conoscere il mondo al di la dei ristretti confini quotidiani. Una storia che ci racconta di una donna straordinaria (antenata di Dacia Maraini) che sa affrontare la vita con coraggio e passione; una storia che ci inserisce in un universo insieme gretto e fastoso.

La lunga vita di Marianna Ucrìa (VINTAGE)

Sicilia, prima metà del Settecento. Marianna Ucrìa è destinata dalla famiglia a sposare l’uomo che, da bambina, la violentò lasciandola muta e sorda per lo spavento. Ma la lettura aprirà uno spiraglio inatteso nella sua esistenza da reclusa, insegnandole a conoscere il mondo al di là dei confini ristretti della quotidianità. Un romanzo amatissimo da critica e pubblico, che dà vita a un personaggio straordinario e sa ricreare, con insuperata maestria, le atmosfere e i costumi di una civiltà ferina e affascinante.

(source: Bol.com)

La lunga strada verso casa

Sin dall’infanzia, Gabriella Harrison si è portata dentro segreti più grandi di lei. Figlia unica di una madre crudele e di un padre debole e scostante, Gabriella è sopravvissuta a una famiglia apparentemente “modello” che non le ha fatto mancare nulla, tranne una cosa: l’amore. A dieci anni, abbandonata dai genitori in un convento, conosce finalmente la dolcezza di una carezza, il calore di un sorriso. Le monache diventano la sua prima, vera famiglia, ma le sfide per Gabriella non sono ancora finite: dovrà tornare nel mondo e imparare a percorrere da sola la lunga strada del cuore.
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La lunga strada nel vento

La lunga strada nel vento un libro di Michael Blake
Blake offre il seguito della storia di Balla coi lupi, l’ex luogotenente John Dunbar, e della sua vita con gli indiani Comanches. Sono passati dieci anni e Balla coi lupi vive da autentico guerriero insieme alla sua compagna. Sono tempi duri per le tribù delle grandi pianure, minacciate dall’avanzata dell’uomo bianco, che ne invade i territori, stermina i bisonti, porta alcol, guerra e miseria. Ma il destino ha in serbo un agguato ancora più terribile per Balla coi lupi: un gruppo di bianchi attacca il suo villaggio e rapisce la sua compagna. Per riaverla, l’eroe dovrà affrontare prove più rischiose di quanto avrebbe mai immaginato.

La lunga strada della vendetta

Lo scrittore texano per eccellenza, il “mojo storyteller” che ha conquistato l’Italia grazie ai suoi romanzi, esplosivi e indimenticabili come un pugno ben assestato.
Il crociato della giustizia, cupo e tormentato, l’eroe capace di abbattere i confini dei comics per diventare un mito contemporaneo.
Joe R. Lansdale incontra Batman, il più grande detective del mondo, in un noir feroce come una Thunderbird lanciata a tutta velocità verso l’abisso.
Tra terrore e tecnologia, il Cavaliere Oscuro dovrà fermare un’antica maledizione che si è abbattuta sulla sua città, mentre i cadaveri si ammucchiano lungo la strada che porta alla vendetta.

La lunga notte di Berlino

Berlino 1995. Tony e Hardy, atterrati in Germania da poche ore, sono gli emissari di una potente famiglia della malavita newyorkese, i Franchise. Sono lì per “soccorrere” il clan turco regolando alcuni conti in sospeso con i russi – che, senza più lo spartiacque tra Est e Ovest, hanno ormai messo le mani dappertutto. Nelle intenzioni del cartello statunitense, dovrebbe trattarsi di una faccenda da sistemare in pochi giorni. Ma gli interessi in gioco sono troppi perché qualcuno possa permettersi di chiudere la partita così rapidamente. Benvenuti a Potsdamer Platz: uno dei più grandi cantieri europei degli anni Novanta, simbolo di quella Berlino che dopo la caduta del Muro, in piena trasformazione economica, si è fatta terreno fertile per le nuove forme di crimine organizzato. La spedizione punitiva dei due killer americani -lucido e preciso Tony, brutale e animalesco Hardy – finisce per lasciare sul tappeto il corpo esangue di una ragazzina di quattordici anni, figlia del boss russo. Sta per iniziare una sanguinaria catena di ritorsioni per il controllo del giro di appalti statali. In Tony nel frattempo qualcosa si è rotto. Vagando irrequieto per i locali notturni berlinesi ha incontrato Monica, giovane studentessa di medicina capace di sciogliergli dentro tutta una serie di ricordi dolorosi… Ma non è l’ora dei tentennamenti: attorno a lui si sta scatenando una vera e propria resa dei conti finale, fatta di agguati e crudeli vendette.

La lunga notte del dottor Galvan

Giovane medico di guardia al pronto soccorso di un grande ospedale parigino, Gerard Galvan non tiene alla carriera: vuole che sul suo ideale biglietto da visita (vera ossessione del brav’uomo) trovi finalmente spazio il proprio nome e la qualifica: Fondatore della società francese dei medici d’urgenza. Solo la notte al pronto soccorso (soprattutto la domenica e quando c’è la luna piena) un medico è veramente medico. Quando la dedizione coincide con il dare conforto. Così racconta Galvan a un suo interlocutore contro il bizzarro fondale di un’autofficina. Racconta della domenica in cui molti anni prima, fra crisi di asma e arti spappolati, era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che, interpellato, sapeva solo ripetere: ‟Non mi sento tanto bene”. Questo è l’inizio della folle notte del dottor Galvan. Salvare quell’uomo, impedire che muoia, questa diventa la sua missione. Peccato che a ogni sintomo e a ogni diagnosi facciano seguito un nuovo sintomo e una nuova diagnosi. Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati d’urgenza a risolvere uno dopo l’altro crisi acute di ogni genere: occlusione intestinale, esplosione della vescica, attacco epilettico, attacco cardiaco. Viene anche convocato il luminare prossimo alla pensione ma ancora in grado di mettere in soggezione gli ex allievi. ‟Non mi sento tanto bene” ripete il paziente e il vecchio luminare lo dà per spacciato. La notte è lunga. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il malato non c’è più. è morto? è sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Colpo di teatro numero uno: il malato riappare. Colpo di teatro numero due: le cose che dirà e farà il paziente saranno per il buon Galvan la fine di un sogno. Ritmo frenetico, battute a raffica, brevi quadri delineati con umorismo feroce. Ironico, affettuoso e appena venato da un’ombra di amarezza, come nei migliori Malaussène.La lunga notte del dottor Galvan è anche uno spettacolo teatrale di Giorgio Gallione per il Teatro dell’Archivolto, in scena a partire dal novembre 2005. Protagonista Neri Marcorè.

La Lunga estate calda del commissario Charitos

Quando un gruppo di terroristi si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo, il commissario Charitos capisce subito che non sarà un caso come gli altri: su quella nave c’è sua figlia Caterina. Inizia così un’indagine che mette con le spalle al muro Charitos, che questa volta deve stare a guardare impotente mentre l’indagine è affidata alla squadra antiterrorismo. Intanto, ad Atene, un efferato serial killer, un vecchio colonnello torturatore, semina morti nel mondo corrotto della pubblicità. Un intrigo di crimine, politica e mass media rivela una città tentacolare e piena di insidie, in cui Charitos si muove con rigore e la sua proverbiale ironia, alla ricerca del filo rosso che leghi tra loro i delitti che insanguinano le notti ateniesi. Con La lunga estate calda del commissario Charitos, Petros Markaris ci offre un altro dei suoi gialli al calor bianco, per lasciarci ancora una volta senza fiato, in corsa insieme a lui per individuare il bandolo di una ingarbugliata matassa noir. Non c’è da meravigliarsi: il “Montalbano greco” è di nuovo fra noi. “ C’è la Marsiglia di Jean-Claude Izzo, c’è il mio Montalbano e c’è la Grecia di Markaris. Questo è stato il grosso passo in avanti fatto fare al romanzo giallo.” Andrea Camilleri
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### Sinossi
Quando un gruppo di terroristi si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo, il commissario Charitos capisce subito che non sarà un caso come gli altri: su quella nave c’è sua figlia Caterina. Inizia così un’indagine che mette con le spalle al muro Charitos, che questa volta deve stare a guardare impotente mentre l’indagine è affidata alla squadra antiterrorismo. Intanto, ad Atene, un efferato serial killer, un vecchio colonnello torturatore, semina morti nel mondo corrotto della pubblicità. Un intrigo di crimine, politica e mass media rivela una città tentacolare e piena di insidie, in cui Charitos si muove con rigore e la sua proverbiale ironia, alla ricerca del filo rosso che leghi tra loro i delitti che insanguinano le notti ateniesi. Con La lunga estate calda del commissario Charitos, Petros Markaris ci offre un altro dei suoi gialli al calor bianco, per lasciarci ancora una volta senza fiato, in corsa insieme a lui per individuare il bandolo di una ingarbugliata matassa noir. Non c’è da meravigliarsi: il “Montalbano greco” è di nuovo fra noi. “ C’è la Marsiglia di Jean-Claude Izzo, c’è il mio Montalbano e c’è la Grecia di Markaris. Questo è stato il grosso passo in avanti fatto fare al romanzo giallo.” Andrea Camilleri

La lunga attesa dell’angelo

La storia di un grande e celebre pittore e di una giovane allieva destinata a rimanere per sempre nell’ombra. Lui è Jacomo Tintoretto, lei Marietta Tintoretta. Padre e figlia. O forse no. Di origine modesta, gran brutto carattere, ironico e geniale, bugiardo e imbroglione, a caccia di successo nella Venezia cosmopolita della seconda metà del Cinquecento, moralista e però incapace di fare a meno delle donne, credente e però pronto a barare anche con Dio, Jacomo Tintoretto ha impiegato quasi ottant’anni a capire per cosa vale la pena vivere e morire. E adesso, nei suoi ultimi giorni, la sua voce inconfondibile ci racconta la lunga lotta per emergere e affermarsi contro nemici insidiosi, primo fra tutti il vecchio Tiziano, ma anche e soprattutto contro se stesso, la sua numerosa famiglia, la maestosa e diffidente città che lo circonda. Si staglia così davanti ai nostri occhi l’autoritratto spietato di un uomo vulcanico, ambizioso e anticonformista, che ha vissuto solo per dipingere e che per imporre la sua arte ha sacrificato tutto e tutti, a cominciare dai suoi affetti e dalle sue passioni, scacciando uno a uno – con la sola eccezione del buon Dominico – tutti i suoi figli: le femmine in monastero, i maschi ribelli via da casa. Finendo per perdere anche la prediletta e amatissima figlia illegittima, Marietta, allevata al di fuori delle regole della buona società per fare di lei uno dei suoi massimi capolavori: una donna libera e un’artista.

Luna nera

La relazione con Richard è la piacevole novità che attraversa la vita di Anita Blake, anche se conciliare il lavoro di risvegliante, la paura di legarsi a una persona e il fatto che quella persona è un licantropo non è poi così semplice. D’altra parte, la Sterminatrice di vampiri è abituata alle situazioni estreme e, per lei, le insidie sono sempre in agguato. In un bosco poco fuori St. Louis, infatti, viene scoperto il cadavere di un uomo mutilato. Convinta che sia colpa di un orso, la polizia vorrebbe archiviare il caso, ma per Anita è evidente che l’assassino è un lupo mannaro e che quella morte è collegata alla serie di sparizioni che sta sconvolgendo la comunità di licantropi. Non a caso, quella stessa notte, Anita viene convocata dal capobranco, Marcus – che è anche l’avversario più determinato di Richard -, il quale le ordina di scoprire il responsabile dei rapimenti. Anita, suo malgrado, viene così coinvolta in un’indagine pericolosa, fitta di personaggi inquietanti e con troppi segreti da nascondere.
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La luna fredda

In una gelida notte di dicembre, sotto una luna piena che brilla nel cielo nero di New York, l’Orologiaio, un temibile killer ossessionato dal tempo che pianifica i suoi delitti con precisione cronometrica, colpisce due volte a poche ore di distanza. Come firma degli omicidi lascia uno strano orologio, con le fasi lunari disegnate sul quadrante, e un messaggio minaccioso. Ad aiutare il criminalista Lincoln Rhyme, sulla scena dell’inchiesta compare un’inattesa quanto provvidenziale alleata: l’agente speciale Kathryn Dance, esperta nell’interpretazione del linguaggio non verbale durante gli interrogatori. Nonostante Rhyme si mostri scettico sull’attendibilità delle testimonianze e Kathryn nutra poca fiducia sulle prove fornite dai rilievi effettuati, l’identità del serial killer comincia a prendere forma e si fa sempre più concreta l’ipotesi del suo coinvolgimento nella preparazione di un atroce attentato.

La luna è tramontata

Seconda guerra mondiale. Un piccolo paese della Norvegia viene occupato dall’esercito tedesco senza che gli abitanti riescano a capire la gravità della situazione e senza che possano organizzare qualche forma di opposizione. Dopo lo shock iniziale la piccola comunità imparerà una lezione fondamentale: la forza dell’individuo si basa sull’unione del gruppo. Dopo aver assistito a violenze e tradimenti dell’invasore, si farà strada e si consoliderà lo spirito di indipendenza e rivalsa a lungo sopito. Prima con sporadiche esecuzioni dei soldati occupanti, poi con una guerriglia sistematica e organizzata, la comunità dimostrerà agli altri e a se stessa che nessuno è vinto finché non si arrende.
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Seconda guerra mondiale. Un piccolo paese della Norvegia viene occupato dall’esercito tedesco senza che gli abitanti riescano a capire la gravità della situazione e senza che possano organizzare qualche forma di opposizione. Dopo lo shock iniziale la piccola comunità imparerà una lezione fondamentale: la forza dell’individuo si basa sull’unione del gruppo. Dopo aver assistito a violenze e tradimenti dell’invasore, si farà strada e si consoliderà lo spirito di indipendenza e rivalsa a lungo sopito. Prima con sporadiche esecuzioni dei soldati occupanti, poi con una guerriglia sistematica e organizzata, la comunità dimostrerà agli altri e a se stessa che nessuno è vinto finché non si arrende.