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Io credo nell’amore

«Io credo negli spiriti», disse Felicidad.«Io nell’amore», rispose Aníbal.È il 1950 e Felicidad Hidalgo trascorre le sue giornate nella panetteria della zia, avvolta dalla fragranza del pane appena sfornato e dalla soffice nuvola bianca della farina. Dolce e remissiva, la ragazza ha però un carattere forte, temprato dalle difficoltà di un’infanzia trascorsa tra le montagne di Portorico. A soli dieci anni, infatti, è stata strappata alla sua poverissima e numerosa famiglia d’origine e affidata alla zia, una donna fredda e scontrosa che la tratta quasi come una serva. Ma proprio quando Felicidad si è rassegnata a una vita infelice e senza affetti, Aníbal Acevedo, un affascinante rubacuori, oltrepassa la soglia della panetteria. Riuscirà a conquistare Felicidad, a vincere le sue resistenze e a portarla con sé in America? Io credo nell’amore è una storia intensa e romantica che vi farà innamorare di una terra lontana e seducente, dalle atmosfere indimenticabili e dallo spirito ribelle. Travolgente, romantica e sensuale: una storia d’amore, speranza e passione. E del coraggio di chi abita lontano dalla propria terra.Un romanzo che vi farà innamorare«Io credo nell’amore è più di una bella storia romantica, è un romanzo sui rapporti di classe e la discriminazione razziale. Il messaggio è potente, la scrittura magistrale. Per i lettori che amano le storie vere, la cultura latina, i diritti umani e civili, ma anche per tutti quelli che vogliono solo leggere un buon libro, un libro davvero eccezionale.»Midwest Book Review«Una storia intrigante e sensuale, la cui forza è accompagnata da descrizioni vivide e personaggi perfetti.»The Journal Network Marisel Veraè cresciuta a Chicago. La sua famiglia è d’origine portoricana. Oggi vive in Illinois con il marito e i figli. Ha vinto per due volte il premio Willow Review Literary Magazine.

Io che amo solo te

Ninella ha cinquant’anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell’uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia. Gli occhi dei 287 invitati non saranno però puntati sugli sposi, ma sui loro genitori. Ninella è la sarta più bella del paese, e da quando è rimasta vedova sta sempre in casa a cucire, cucinare e guardare il mare. In realtà è un vulcano solo temporaneamente spento. Don Mimì, dietro i baffi e i silenzi, nasconde l’inquieto desiderio di riavere quella donna solo per sé. A sorvegliare la situazione c’è sua moglie, la futura suocera di Chiara, che a Polignano chiamano la “First Lady”. È lei a controllare e a gestire una festa di matrimonio preparata da mesi e che tutti vogliono indimenticabile: dal bouquet “semicascante” della sposa al gran buffet di antipasti, dall’assegnazione dei posti alle bomboniere – passando per l’Ave Maria -, nulla è lasciato al caso. Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di colpi di scena e a una serie di personaggi esilaranti: una diciassettenne che deve perdere cinque chili e la verginità; un testimone gay che si presenta con una finta fidanzata; una zia che da quando si è trasferita in Veneto dice “voi meridionali” e un truccatore che obbliga la sposa a non commuoversi per non rovinare il make-up. Io che amo solo te è un romanzo sulle gioie segrete, sull’arte di attendere e sulle paure dell’ultimo minuto. Tra ironia e commozione, quello di Luca Bianchini è un avventuroso viaggio sull’amore, che arriva – o ritorna – quando meno te lo aspetti, ti rimette in gioco e ti porta dove decide lui. Come il maestrale, che accompagna i tre giorni di questa storia, sullo sfondo di una Puglia dove regnano ancora antichi valori e tanta bellezza.

Io canto il corpo elettrico! Racconti

Tom e i suoi fratelli avevano perso la madre da piccoli, ma potevano vantare l’esperienza unica di aver assistito alla nascita della propria nonna. Una nonna fuori del comune, nata dalla mente di un calcolatore e programmata per educare i nipoti e parlare correntemente 12 lingue. In questo e negli altri racconti inclusi in questa antologia, Bradbury cerca di far coesistere realtà lontanissime, gli incubi visionari indotti dalla società tecnologica e le memorie di una provincia americana immobile e assopita: robot con pezzi intercambiabili chiamati a risolvere i problemi più pressanti dell’americano medio, macchine del tempo, neonati a forma di piramide e motel che ospitano strani inquilini.

Io Amo Te, Tu Ami Gli One Direction: La Vita Di Viola

Viola ha tredici anni e un solo desiderio: andare al concerto degli One Direction!
Perché i suoi genitori non la capiscono?!
Lei è pronta a fare qualsiasi cosa. Anche qualcosa di stupido, molto stupido.
Del resto Viola può contare su Arianna, la sua migliore amica, e su quell’imbranato di Domenico, sempre che la sua fidanzatina gli dia il permesso…
Quello che Viola non può sapere è che le Federtina (Federica e Martina) hanno altri crudeli programmi; e quel tipo, quel ragazzo fichissimo che l’ha soccorsa davanti alla biglietteria, in realtà è…

L’invisibile intruso

I giovani moderni hanno dei gusti alquanto particolari, e specie quando si trovano in compagnia preferiscono dedicarsi a dei divertimenti inusitati. Tuttavia non è da tutti passare il tempo dando la caccia agli spettri: un genere di sport che può essere definito, come minimo, sepolcrale. Gli amici di Nancy Drew non hanno pregiudizi, e decidono di conseguenza di dedicarsi alla caccia dei fantasmi, quali che siano e dovunque si trovino. La giovane detective parte con loro, sicura di godere di un po’ di meritato riposo, anche se lo scopo della vacanza è inconsueto. Ma le speranze di un piacevole viaggio in compagnia andranno ben presto deluse, quando risulterà che i fantasmi in questione hanno ben poco di soprannaturale, e che oltre alle classiche apparizioni si dedicano volentieri ai furti e alle rapine in grande stile. Nancy Drew avrà a che fare con spettri che di etereo hanno solo l’abilità straordinaria con cui sfuggono alle ricerche della polizia.

Invisibile

Un sommergibile della Marina inglese, scompare durante un’esercitazione nelle acque dell’Atlantico. Il sommergibile è in realtà caduto preda di Ben Adnam, pericoloso terrorista, passato dalla parte di Saddam Hussein. Quale sarà il fine ultimo di Adnam?
«La sera, punteggiata di false speranze e di falsi allarmi, trascorse senza notizie concrete. A mezzanotte, sei ore dopo la mancata comunicazione dell’Unseen, il capitano Moss trasmise il fatidico messaggio: SUBMISS, sottomarino disperso. Ormai era in corso una ricerca coordinata internazionale che sarebbe proseguita fino al ritrovamento del battello scomparso. Per la Royal Navy, i sottomarini non possono ‘sparire’: continuano a risultare dispersi, perche sono affondati o esplosi o addirittura sono stati fatti saltare, però il sottomarino o il suo relitto devono essere da qualche parte. Ma dove? Dove diavolo era l’Unseen?»

L’invincibile

Nella lontana costellazione della Lyra, ai margini della Galassia, si trova un piccolo pianeta disabitato, Regis III. Una zona tranquilla; fino a quando da quelle parti non avviene un fatto inaspettato: l’incrociatore interplanetario Condor scompare senza lasciare tracce. Alla sua ricerca viene mandata la nave gemella Invincibile, con il difficile compito di svelare il mistero e annientare, con le sue armi capaci di distruggere un intero mondo, ogni eventuale nemico. Ma Regis III è un pianeta desolato, morto ormai da milioni di anni: è davvero possibile che sia il rifugio di un temibile nemico?

L’inverno si era sbagliato

Inghilterra, 1915. Come ogni mattina, Julia compie i rituali dell’attesa: lucida la casa alla perfezione, indossa l’abito più elegante che possiede e si acconcia i capelli, accorda il violoncello e poi si siede alla finestra. E aspetta. Aspetta che la promessa venga mantenuta, che suo marito Peter torni dal fronte. Anche Nadine aspetta, ripensando come ogni giorno a quell’amore tenero e spensierato sbocciato a Londra, sotto la neve d’inverno. Quello che nutre per Riley è un amore impossibile, contrastato aspramente dai genitori di Nadine. Ed è proprio per conquistarli che Riley è partito per il fronte, per quella guerra lampo che, dicevano tutti, sarebbe durata soltanto un inverno. Ma l’inverno si era sbagliato. Rose non ha tempo di aspettare. Infermiera in prima linea nel conflitto, ha visto troppi uomini feriti nel corpo quanto nell’anima aspettare soltanto una cosa, la morte. E c’è un filo sottile, fragile e capriccioso, fatto di messaggi dalla trincea, che Rose ha visto troppe volte spezzarsi. Julia, Nadine e Rose sanno che quella maledetta guerra è una lunga attesa, ma unite dalla medesima determinazione e dall’imprevedibilità del destino scopriranno che quest’attesa può essere interrotta solo in un modo: con il coraggio dei loro cuori. Un romanzo unico e potente. Acclamato e venduto in tutto il mondo, è già un fenomeno editoriale in Inghilterra, dove sta scalando le classifiche e riempiendo le pagine dei giornali. L’inverno si era sbagliato racconta una storia di coraggio e di resistenza, di perdita e di amore disperato, che esplora la determinazione e la forza di tre donne unite da un destino inesorabile.
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### Sinossi
Inghilterra, 1915. Come ogni mattina, Julia compie i rituali dell’attesa: lucida la casa alla perfezione, indossa l’abito più elegante che possiede e si acconcia i capelli, accorda il violoncello e poi si siede alla finestra. E aspetta. Aspetta che la promessa venga mantenuta, che suo marito Peter torni dal fronte. Anche Nadine aspetta, ripensando come ogni giorno a quell’amore tenero e spensierato sbocciato a Londra, sotto la neve d’inverno. Quello che nutre per Riley è un amore impossibile, contrastato aspramente dai genitori di Nadine. Ed è proprio per conquistarli che Riley è partito per il fronte, per quella guerra lampo che, dicevano tutti, sarebbe durata soltanto un inverno. Ma l’inverno si era sbagliato. Rose non ha tempo di aspettare. Infermiera in prima linea nel conflitto, ha visto troppi uomini feriti nel corpo quanto nell’anima aspettare soltanto una cosa, la morte. E c’è un filo sottile, fragile e capriccioso, fatto di messaggi dalla trincea, che Rose ha visto troppe volte spezzarsi. Julia, Nadine e Rose sanno che quella maledetta guerra è una lunga attesa, ma unite dalla medesima determinazione e dall’imprevedibilità del destino scopriranno che quest’attesa può essere interrotta solo in un modo: con il coraggio dei loro cuori. Un romanzo unico e potente. Acclamato e venduto in tutto il mondo, è già un fenomeno editoriale in Inghilterra, dove sta scalando le classifiche e riempiendo le pagine dei giornali. L’inverno si era sbagliato racconta una storia di coraggio e di resistenza, di perdita e di amore disperato, che esplora la determinazione e la forza di tre donne unite da un destino inesorabile.

L’inverno di Frankie Machine

A sessantadue anni, Frank Machianno, alias Frankie Machine, è un tranquillo uomo d’affari, ancora nel pieno delle sue forze: proprietario di un negozio di esche sul molo di San Diego, agente immobiliare, rifornitore di pesce e tovaglie per ristoranti. Con una figlia da mantenere all’università, una ex moglie cui pagare gli assegni, una fidanzata, giovane e bella, che ama divertirsi. E un amico poliziotto cui ha salvato la vita ma che sa tutto del suo passato, della sua lunga militanza in Cosa Nostra. Quando i suoi antichi “datori di lavoro” si fanno vivi e gli chiedono di intervenire come mediatore in una lite tra famiglie, Frank non può rifiutare. Anche se ciò significa precipitare di nuovo nel mondo della mafia. Per sopravvivere, a Frank Machianno non resta che tornare a essere il terribile Frankie Machine; e nel frattempo cercare nel suo passato, per scoprire chi, tra i suoi vecchi “amici”, è così ansioso di vederlo morto.
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L’inverno della paura

Sono passati 40 anni, e Dale Stewart fa ritorno a Elm Haven. Già autorevole professore di college e romanziere accreditato, ha messo a repentaglio carriera matrimonio.… e adesso l’oscurità gli si sta chiudendo intorno. Nelle ultime ore della notte di Halloween, Dale arriva nella morente cittadina dove ha trascorso la sua fanciullezza e in cui spera di trovare nell’isolamento pace e voglia di ricominciare una vita normale. Tuttavia, la scelta di sistemarsi in una fattoria fuori città da tempo abbandonata, un tempo abitazione di un suo strano e geniale amico morto drammaticamente nella terribile estate del 1960, si rivela l’ennesimo di una lunga successione di errori. Laggiù, infatti, Dale non è solo: è stato seguito in quella casa dalle ombre dei suoi demoni personali, che ora distorcono la realtà, facendole assumere nuove, orribili forme. Poi, in anticipo sulla stagione, una fitta coltre di neve scende a rivestire ogni cosa …

L’inverno del giustiziere

È una mattina di pioggia e il quartier generale dell’ONU a New York si appresta a vivere una giornata intensa. I principali capi di Stato del mondo sono arrivati accompagnati da un impressionante dispiegamento delle forze di sicurezza. Forse per questo l’allarme viene preso subito sul serio: c’è un uomo sospetto che si sta avvicinando all’ingresso principale. I servizi segreti ritengono che possa essere un terrorista. Un kamikaze. Forse per questo basta che l’uomo faccia un gesto sospetto perché le guardie aprano il fuoco uccidendolo. Solo esaminando il cadavere le forze di sicurezza si rendono conto del tragico errore commesso. Non hanno ucciso un terrorista, ma un innocuo anziano inglese di origini lituane, di nome Gerald Merton. Per nascondere l’accaduto prima che diventi uno scandalo internazionale. l’ONU si rivolge a un suo ex dipendente: Tom Byrne è un avvocato senza scrupoli, innamorato solo del proprio conto in banca. Dovrebbe essere tutto semplice, veloce e soprattutto redditizio per lui. Non è così. Basato su eventi storici reali ma finora poco conosciuti. “L’inverno del giustiziere” è un thriller capace di riaprire uno squarcio nella storia del nazismo e dello sterminio degli ebrei per mostrarci altre nuove ferite che non potranno mai guarire. **

L’invenzione di Morel

“L’invenzione di Morel” è il romanzo più celebre di Adolfo Bioy Casares, uno dei narratori più originali della letteratura latinoamericana del Novecento. Pubblicato nel 1940, esce oggi in una nuova traduzione di Francesca Lazzarato, che ne ha curato anche la postfazione. Fortemente ispirato all'”Isola del dottor Moreau” di H.G. Wells e ai racconti di E.A. Poe, questo romanzo visionario narra le avventure di un fuggiasco che, sbarcato su un’isola deserta per evitare la condanna all’ergastolo, scopre di non essere solo come credeva. In bilico tra il terrore di essere identificato e la frustrazione per il desiderio di essere riconosciuto, il protagonista si ritrova sospeso tra realtà e irrealtà e inizia a seguire, osservare e spiare gli altri isolani. Sarà infine il misterioso Morel a fornirgli le chiavi di lettura di un mondo allucinatorio costituito da pura forma.
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L’invasione degli Ultracorpi

Sono arrivati negli anni Cinquanta, sono tornati negli anni settanta e di nuovo nei Novanta… Sono i ladri di Corpi venuti dal cielo, i Sosia che vogliono spodestare il genere umano. Una vicenda terrificante riproposta nella sua versione originale e in traduzione riveduta. Con una bio-filmografia di Jack Finney.
Copertina di: Franco Brambilla