28913–28928 di 68366 risultati

Tutti i racconti 1923-1926

Da Robert Bolch a Fritz Leiber, Henry Kittner e, indirettamente, Ray Bradbury, Lovecraft ha esercitato un influsso determinante su gran parte della narrativa fantastica del dopoguerra. Nei racconti Lovecraft rivela l’invidiabile capacità di gettare un ponte tra il mondo dei sogni e quello della veglia, finché a poco a poco l’uno trascolora nell’altro in una amalgama originalissimo. Abissi senza fondo che si spalancano su altre sfere di realtà, corridoi sotterranei che si snodano sotto le fondamenta di edifici familiari, esseri mostruosi che riempiono, al tempo stesso, di meraviglia e di terrore: i protagonisti della narrativa lovecraftiana non sono esseri umani, ma terribili forze arcana dell’ignoto. Questo volume di racconti, che va dal 1923 al 1926, comprende i racconti scritti da Lovecraft in proprio e quelli scritti in collaborazione.

Tutti i racconti (1927-1930)

Da Robert Bolch a Fritz Leiber, Henry Kittner e, indirettamente, Ray Bradbury, Lovecraft ha esercitato un influsso determinante su gran parte della narrativa fantastica del dopoguerra. Nei racconti Lovecraft rivela l’invidiabile capacità di gettare un ponte tra il mondo dei sogni e quello della veglia, finché a poco a poco l’uno trascolora nell’altro in una amalgama originalissimo. Abissi senza fondo che si spalancano su altre sfere di realtà, corridoi sotterranei che si snodano sotto le fondamenta di edifici familiari, esseri mostruosi che riempiono, al tempo stesso, di meraviglia e di terrore: i protagonisti della narrativa lovecraftiana non sono esseri umani, ma terribili forze arcana dell’ignoto. Questo volume di racconti, che va dal 1927 al 1930, comprende i racconti scritti da Lovecraft in proprio e quelli scritti in collaborazione.

Tutti i nostri ieri

«Scritto nel 1952, Tutti i nostri ieri è il pendant romanzesco di Lessico famigliare … Chi scruta e registra è una ragazza un po’ al margine, che si tiene come fuori dal gioco, che pare finga non saperne nulla ma che poi è l’anima, affettuosa e feroce, di tutto il nodo di sentimenti che intorno si svolge. Solo che qui la voce è fissata in una specie d’immaturità attonita e sorda, e in un’unica cadenza, quasi un canto monodico, percorre tutto il libro… Il piacere di Natalia è inventare storie familiari che portino in sé quello snodarsi di sentimenti e legami e caratteri e simpatie e antipatie e rancori e amori, che hanno le storie delle vere famiglie, e quel tanto di sempre prevedibile e quel tanto di sempre casuale, e quel tanto di comune aria di famiglia e quel tanto d’imprevedibilità individuale nel venir su dei figlioli, una generazione dopo l’altra». Italo Calvino

Tutti i fiumi vanno al mare: Memorie

La vita di Elie Wiesel: l’infanzia da ragazzino ebreo ai confini tra Ungheria e Romania, la tragedia del lager, l’orrore della guerra, la terribile condizione di sopravvissuto, e infine la lotta perché nessuno dimentichi quello che è stato.

Tutti a casa

Questo libro raccoglie due interventi di Marco Travaglio su politica e antipolitica. Il primo è tratto dalla puntata del 14 maggio 2012 di Quello che (non) ho, il programma di La7 condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano. Il secondo è l’editoriale per la puntata del 17 maggio 2012 di Servizio pubblico il programma multipiattaforma di Michele Santoro nato nel 2011 di cui Marco Travaglio è ospite fisso. ‘Antipolitica è sfilare al Family Day e poi andare a puttane.’ ‘Antipolitica è travestire quattro banchieri da tecnici e nominarli ministri.’ ‘Antipolitica è possedere aziende o dire abbiamo una banca o mi faccio un bel Tav.’ ‘Non so se i politici non vogliono, non possono, o non sanno cambiare. Ma mi paiono tre motivi sufficienti per mandarli tutti a casa.’ Marco Travaglio
(source: Bol.com)

Tutte le barzellette su Totti: raccolte da me

Tra i più amati calciatori del nostro campionato, Francesco Totti raccoglie in questo volume tutte le barzellette che circolano su di lui. Quelle che girano tra i bambini italiani, anche romanisti, nei quartieri, nelle città, nei paesi, ma anche attraverso internet e gli SMS. E anzi è proprio la “piazza elettronica” il luogo in cui circolano più spesso le barzellette.

Tutte le avventure di Arsenio Lupin

A cura di Gabriel-Aldo BertozziEdizioni integraliNel 1905 l’editore Pierre Lafitte, colpito dal successo del celebre detective inglese Sherlock Holmes, chiese all’amico scrittore Leblanc di creare un personaggio francese da contrapporgli. Così, con il racconto L’arresto di Arsène Lupin, subito dopo inserito con altri in volume, iniziò il ciclo. Nello stesso periodo si parlò molto in Francia delle avventure del celebre anarchico Alexandre Marius Jacob, che rubava ai ricchi e donava ai poveri, al quale pare si sia ispirato Leblanc. Che sorta di “ladro” è Arsène Lupin? “Ladro gentiluomo” è la definizione, coniata dall’autore stesso, dell’affascinante e irraggiungibile Lupin, amato dalle donne, ammirato dagli uomini, idolatrato dai giovani. Tale definizione, già presente nel titolo del primo volume del ciclo, Arsène Lupin, gentleman cambrioleur, divenne presto molto popolare e segnò la nascita di un mito cui il suo creatore dedicò la produzione raccolta in questo volume. L’affascinante Arsène è anche conosciuto come “il Robin Hood della Belle Époque”, e l’abbinamento è legittimo, tranne che per un particolare: Lupin non ha armi se non la propria intelligenza, perspicacia, intuizione. Perfino i rappresentanti della giustizia, che pure non vedono l’ora di catturarlo, sono fermamente convinti che un delitto non potrebbe mai essere opera sua. Si traveste continuamente e interpreta con maestria moltissimi personaggi, emulando in questo il suo grande ispiratore londinese; tra le sue più riuscite interpretazioni c’è quella del detective, con la quale conduce il lettore nel territorio della legalità per poi riserbargli, ovviamente, un finale a sorpresa. Con l’espandersi del mito, Lupin ha dato vita, senza soluzione di continuità, oltre che a un’ampia serie di saggi, alle più varie forme di rappresentazione: cinema, serie TV e radiofoniche, composizioni musicali, fumetti e perfino gadget.Maurice Leblancnacque in Normandia, a Rouen, l’11 novembre 1864, secondogenito di un italiano, naturalizzato francese col nome di Émile Leblanc. Trasferitosi a Parigi, frequentò l’intellighenzia del tempo: Maurice Maeterlinck, che si unirà sentimentalmente con la sorella Georgette, il conterraneo Alphonse Allais, l’autore del manifesto simbolista Jean Moréas, il parnassiano Leconte de Lisle e il diabolico Maurice Rollinat. Ma gli autori cui egli teneva di più furono Flaubert, di Rouen come lui, e Maupassant, che ritenne suo maestro e dal quale fu sostenuto. Nel 1905, spinto dall’amico editore Pierre Lafitte, pubblicò senza alcuna convinzione L’arresto di Arsène Lupin. Il successo immediato lo portò a continuare le avventure dello straordinario ladro gentiluomo, divenuto celeberrimo, con una incessante, felicissima produzione che durò fino al 1941, anno della sua morte. La sua casa nella splendida località di Étretat (Senna Marittima, sulla Manica), luogo privilegiato per le avventure del suo eroe, è oggi divenuta il museo Le Clos Arsène Lupin.
(source: Bol.com)

Tutta la vita: (Notturno di Liliana Montoya)

«Una storia essenziale che nel giro di poco più di un centinaio di pagine accomuna il Messico e il lettore in un viaggio dal mistero alla malinconia… Un romanzo di amore estremo, di crimine e di impunità che una volta letto non smette di crescere dentro il lettore. »El PaísL’amore di tutta una vita, il tormento del male, la ricerca della veritàIn una Città del Messico oscura e popolare, uno scrittore cerca nella propria memoria le tracce di un amore fatale, una tormentata passione giovanile mai dimenticata.Liliana è la donna di una vita, l’indimenticabile che ritorna. Ma la sua esistenza è segnata da un omicidio avvenuto negli anni Settanta che è diventato il perno delle sue ossessioni e del suo fragile equilibrio, un evento avvenuto in circostanze mai davvero chiarite e che di volta in volta rivive in versioni discordanti. Un delitto con più moventi e mandanti che esecutori: una vendetta passionale, un delitto d’onore, un regolamento di conti, un crimine della polizia.Serrano indaga nella memoria dei protagonisti di quella notte di sangue, alla ricerca di una verità che non vuole servire nessun ideale di giustizia ma può aiutarlo a capire meglio Liliana, le brusche svolte della loro relazione, il suo stesso violento amore per lei. Ciò che trova è una matassa di storie che si contraddicono, di verità ad uso e consumo di una supposta pacificazione, e il giusto grado di mistero che protegge tutti dalla giustizia ma non dai propri tormenti.Con il suo ultimo romanzo, Aguilar Camín ci conduce nei meandri di una passione ineluttabile, a scoprire la filigrana di tutte le storie che vale la pena vivere, e raccontare: l’amore per l’amore, per tutta la vita.

Tutta la luce del mondo: Il romanzo di San Francesco

In un Medioevo “pieno di stupore”, teatro di battaglie, custode di segreti, terra di avventure e di viaggi, di amori e paure estreme, dispensatore di attimi sottratti a un’eternità di cui pareva si cibasse ogni cosa, sorse un uomo, Giovanni di Bernardone, poi conosciuto come Francesco. L’uomo di Assisi, colui che vedeva la luce e la bellezza del suo Maestro Gesù in ogni volto di persona ma anche di animale, e non solo in essi ma pure nel sole, nella luna, nella terra su cui camminava insieme agli altri. San Francesco, il “poverello” per antonomasia, il folle di Dio. Aldo Nove in questo suo nuovo libro non si limita a ricostruire la storia di Francesco. Lo fa, con leggerezza e autenticità, dal punto di vista del nipote Piccardo, un ragazzino dapprima spaurito di fronte alle scelte radicali dello zio, ma poi gradualmente pervaso di una ammirazione giocata sullo stacco fra il riconoscimento della Verità e la coscienza di non poter essere come Francesco, di non poter seguire il suo cammino nello stesso modo. Sullo sfondo, le forti emozioni e gli sconvolgimenti di un’epoca che non fu affatto buia come talora si crede, ma viva come lo sono i linguaggi infantili, forse i soli a cogliere il momento indicibile in cui la vita di un testimone del Regno come Francesco si trasforma in esperienza condivisibile di santità.

Tutta colpa di Freud

La malattia più diffusa al mondo è senza dubbio l’amore. Lo sa bene Francesco Taramelli, psicoterapeuta di coppia abituato a trattare l’amore in tutte le salse, specializzato in casi disperati. E proprio con tre casi disperati comincia questa storia.
Sara, trentun anni, omosessuale da sempre, vive a New York e sta per sposare Jodie; ma quando questo grande amore scompare all’improvviso, per lei non c’è altro che il ritorno a casa e una potente inversione di rotta: diventare eterosessuale.
Marta, trent’anni, romantica libraia costantemente innamorata di uomini impossibili, si ritrova a correr dietro a un ladro di libri, sordo, muto e sfuggente. In compenso molto, ma molto affascinante.
Emma, diciotto anni, brillante e vivace studentessa in attesa degli esami di maturità, polemica e insoddisfatta, soprattutto sentimentalmente, ha appena lasciato Diego. Ora nella sua vita è entrato Alessandro, architetto che lavora all’Ikea, sensibile, disponibile, perfetto o quasi: ha cinquant’anni ed è sposato da sette. Ma il vero caso disperato, alla fine, è proprio il povero psicanalista, considerando che Sara, Marta ed Emma sono le sue tre adorate figlie. Sua moglie l’ha abbandonato diciassette anni prima, così, da bravo mammo, ha cresciuto da solo le tre ragazze che, anche se non è “deontologicamente corretto”, da sempre frequentano il lettino del suo studio per farsi aiutare a risolvere i loro problemi d’amore.
Con questa brillante commedia, Paolo Genovese ci racconta l’imprevedibile fantasia con cui l’amore entra nella nostra vita e soprattutto come non ne voglia più uscire.
**
### Sinossi
La malattia più diffusa al mondo è senza dubbio l’amore. Lo sa bene Francesco Taramelli, psicoterapeuta di coppia abituato a trattare l’amore in tutte le salse, specializzato in casi disperati. E proprio con tre casi disperati comincia questa storia.
Sara, trentun anni, omosessuale da sempre, vive a New York e sta per sposare Jodie; ma quando questo grande amore scompare all’improvviso, per lei non c’è altro che il ritorno a casa e una potente inversione di rotta: diventare eterosessuale.
Marta, trent’anni, romantica libraia costantemente innamorata di uomini impossibili, si ritrova a correr dietro a un ladro di libri, sordo, muto e sfuggente. In compenso molto, ma molto affascinante.
Emma, diciotto anni, brillante e vivace studentessa in attesa degli esami di maturità, polemica e insoddisfatta, soprattutto sentimentalmente, ha appena lasciato Diego. Ora nella sua vita è entrato Alessandro, architetto che lavora all’Ikea, sensibile, disponibile, perfetto o quasi: ha cinquant’anni ed è sposato da sette. Ma il vero caso disperato, alla fine, è proprio il povero psicanalista, considerando che Sara, Marta ed Emma sono le sue tre adorate figlie. Sua moglie l’ha abbandonato diciassette anni prima, così, da bravo mammo, ha cresciuto da solo le tre ragazze che, anche se non è “deontologicamente corretto”, da sempre frequentano il lettino del suo studio per farsi aiutare a risolvere i loro problemi d’amore.
Con questa brillante commedia, Paolo Genovese ci racconta l’imprevedibile fantasia con cui l’amore entra nella nostra vita e soprattutto come non ne voglia più uscire.

Tutta colpa dell’acido

«Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni.»The Sunday Times«C’è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile… quasi impossibile.»Corriere della Sera«Lo scrittore simbolo della narrativa inglese.»La RepubblicaA seguito di un’invasione aliena, la comunità internazionale affida le sorti della Terra a un gruppo di ultras scozzesi che ha iniziato gli aggressori alle delizie del tabagismo. E come al solito finisce tutto a tarallucci e acido. Albert Black, bigottissimo insegnante di religione ormai a riposo, va a Miami per riflettere sulla precarietà della vicenda umana, irrimediabilmente segnata dalla presenza del maligno. Ma qui incontra per strada due ex allievi molto speciali (Gas Terry e N-Sign, protagonisti di Colla) e nel volgere di una serata si trasforma nel formidabile dj Black. Sono solo alcuni degli spunti narrativi di Tutta colpa dell’acido, raccolta di racconti composti nell’arco di un decennio, a partire dai primi anni Novanta, animati da una scrittura fresca e ispirata, carica di quella forza esilarante che redime ogni peccato nell’universo amaro dell’autore di Trainspotting.«Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero.» The Telegraph«Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante.» Publishers Weekly«Un’energia stupefacente, un’emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore.»The Independent

La tuta spaziale

“Tutto incominciò quando vinsi una tuta spaziale”… I mostri vogliono conquistare lo spazio, ma le Tre Galassie vigilano operose e terribili. Anche la Terra sta per essere condannata! Riuscirà a salvarsi?

Il turno di notte lo fanno le stelle

Matthew ha un cuore nuovo. Un cuore di donna. Ed è con una donna, sua compagna di malattia e guarigione in ospedale, che andrà a riprendersi la vita in cima a una montagna, scalandola. Uno straordinario racconto-sceneggiatura, dove ogni battito del cuore ha un suono mai udito prima. Numero caratteri: 18.670 Ti piace questo ebook? Leggi le altre esclusive digitali di Feltrinelli Editore » http://bit.ly/ebookZoom

Il tuo cuore mi appartiene

Ryan Perry ha il mondo in tasca: è giovane, ricco, ha successo, una splendida casa, una bellissima fidanzata, Samantha, che intende presto sposare, e tutta la vita davanti. O così crede. Un brutto giorno, infatti, scopre di essere affetto da una malformazione cardiaca che gli lascia ben poco da vivere. Mentre si sottopone a esami e accertamenti senza fine, la sua esistenza scivola lungo una china sempre più oscura: strani incidenti e paurosi incubi lo spingono a dubitare non solo della propria lucidità mentale ma anche di tutti coloro che lo circondano. Il peggio però arriva quando, dopo un trapianto d’urgenza dall’esito eccellente, anziché rilassarsi, Ryan si trova a fare i conti con inquietanti presenze che si insinuano nella sua villa superblindata disseminando macabri doni: caramelle e un pendente, tutti a forma di cuore, sempre accompagnati da un gelido messaggio: “Il tuo cuore mi appartiene”, e un video cruento dell’organo pulsante. La spirale del terrore lo stringe sempre più, in particolare quando l’angoscia prende corpo in una sfuggente sconosciuta dagli occhi a mandorla, che lo perseguita con ferocia inesorabile. Combattuto tra la realtà e le allucinazioni causate dai farmaci che è costretto ad assumere, Ryan non smette di lottare per venire a capo di quell’assurdo enigma. Fino al faccia a faccia con il suo carnefice e con l’atroce verità… Un avvincente thriller dal ritmo serrato che si addentra nei meandri della psiche e indaga il mistero insondato della mente umana.

Il tunnel

Storia d’amore che si trasforma in ossessione e sfocia in omicidio, il primo romanzo di Sabato, apprezzato tra gli altri da Albert Camus, Thomas Mann e Graham Greene, è una meditazione sulla condizione patologica dell’artista o, più in generale, sulla patologia della conoscenza. La voce narrante è quella di un pittore, Juan Pablo Castel, un uomo solitario che si sente come imprigionato in un tunnel che lo isola dagli altri. Dopo il processo che l’ha condannato a scontare la sua colpa, descrive in pagine di grande e impietosa lucidità il proprio amore per Maria Iribarne, la moglie di un altro uomo. Lei costituisce per lui l’unica residua possibilità, sebbene parziale, di contatto con il mondo attraverso la sua arte. Almeno fino a quando lui non si accorge che anche questa forma di comunicazione è irrealizzabile e arriva, in un crescendo drammatico di delirio, a eliminare l’oggetto stesso della sua allucinata e contorta passione. “E esistita una persona che mi potrebbe capire. Ma fu, precisamente, la persona che ho ucciso.”

Il tulipano nero

Cura e traduzione di Riccardo ReimEdizione integraleLa Tulipe noire viene pubblicato da Alexandre Dumas nel 1850, sei anni dopo l’enorme successo dei Les Trois Mousquetaires (seguito dagli altri due romanzi della trilogia, Vingt ans après e Le Vicomte de Bragelonne) e del Comte de Monte-Cristo, quando lo scrittore è ormai divenuto un beniamino del grande pubblico francese. Ambientato negli anni della cosiddetta “bolla dei tulipani”, nella laboriosa Olanda repubblicana del Seicento che vide l’ascesa di quella prospera e raffinata borghesia tramandataci dai dipinti di Rembrandt e di Vermeer, il romanzo narra un vero e proprio caso di spionaggio industriale e al tempo stesso una delicata, insolita storia d’amore. Intorno al favoloso “tulipano nero”, il fiore perfetto e impossibile, ruota una folla di personaggi sia storici che fantastici, che l’autore riesce a rendere vivi e veri con la consueta abilità. Un Dumas insolito, quasi con cadenze di fiaba, che rinuncia, per una volta, ai grandi colpi di scena e ai superuomini del feuilleton.Alexandre DumasAlexandre Dumas (1802-1870) fu uno degli scrittori più popolari della sua epoca. Autore eccezionalmente fecondo, ha legato il suo nome a più di trecento opere di narrativa (oltre al celebre ciclo dei Tre moschettieri, ricordiamo Il Conte di Montecristo, La regina Margot, La Sanfelice, Il tulipano nero), di saggistica, di teatro e di viaggio, molte delle quali destinate a non tramontare, ancora oggi lette e amate in tutto il mondo da milioni di lettori. Di Dumas la Newton Compton ha pubblicato: I tre moschettieri e Vent’anni dopo, Garibaldi, Il Visconte di Bragelonne, Il Conte di Montecristo, Robin Hood, Il tulipano nero e La regina Margot.