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L’incantesimo

Inghilterra 1658

Mentre lui si avvicinava, Caitlin si sentiva preda di uno strano incantesimo. Nella nebbia, l'uomo sembrava avvolto da una luce sottile, come l'aura di un dio. Ma quando udì la sua voce capì che si era sbagliata. Era un inglese, una canaglia inglese, e doveva morire.

L’incantesimo di Silverthorn

La guerra tra i mondi di Midkemia e Kelewan si è conclusa: il Regno delle Isole si prepara a vivere un periodo di pace e a festeggiare il matrimonio tra il principe Arutha di Krondor e la principessa Anita. Ma la tragedia è in agguato: nel giorno delle nozze, la principessa e colpita da una freccia imbevuta di un’erba velenosa nota come Silverthorn, così rara e misteriosa che tutti i rimedi conosciuti per contrastare i suoi effetti risultano inutili. E mentre la vita della giovane si spegne lentamente, Arutha si convince che l’unica speranza per salvarla sia spingersi fino nella lontana Sarth, dove sorge un’antica abbazia che custodisce più conoscenze di qualsiasi altro luogo del Regno. Così, in compagnia di un mercenario. di un menestrello e di un giovane ladro, il principe si mette in cammino…

L’incantesimo dello spirito

Il principe Boleso, confinato nelle remote terre del Nord perché considerato pazzo, è stato ucciso mentre tentava di violentare una nobildonna nel corso di una cerimonia sacrilega. Tuttavia quel delitto è sospetto perché, con il sacro re del Dominio ormai moribondo, il principe Boleso era il legittimo pretendente al trono. Così, oltre al compito di portare il cadavere fino al luogo di sepoltura, Lord Ingrey viene incaricato di arrestare l’assassina, Lady Ijada, e di scortarla fino alla capitale del regno perché sia processata. Il viaggio si rivela subito pieno di insidie e pericoli, e Ingrey scopre suo malgrado che l’unica persona di cui si può fidare veramente è proprio la sua prigioniera: perché una terribile maledizione incatena l’anima dell’uomo, e un destino infausto si compirà se lui non riuscirà a riscattare il proprio spirito e la propria coscienza.
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L’incantesimo dei Druidi. La saga di Deverry

Due mercenari viaggiano insieme nel regno di Deverry, in cerca del proprio destino: il nobile Rhodry, esiliato dalla corte di Aberwyn, che ancora non conosce la sua vera discendenza, e Jill, fiera e appassionata “daga d’argento”, che sospetta appena la forza dei suoi misteriosi poteri. I due giovani non sanno che la salvezza del regno è nelle loro mani, nel loro amore e nel coraggio che devono trovare per affrontare i tenebrosi signori del male e convincere uomini ed elfi a unire di nuovo le loro forze…

L’inattesa piega degli eventi

L’Epopea Fantastorica Italiana è una fortunata invenzione dello scrittore Enrico Brizzi, inaugurata nel 2008 con il romanzo “L’inattesa piega degli eventi” e proseguita con i volumi “La Nostra guerra” e “Lorenzo Pellegrini e le donne”. In questa trilogia l’autore immagina uno scenario alternativo per il nostro Paese: il regime fascista ha rotto l’alleanza con la Germania per schierarsi al fianco degli Alleati e, al termine della seconda guerra mondiale, si è guadagnato un posto al tavolo dei vincitori. Di conseguenza, gli italiani non si sono mai liberati della dittatura: Mussolini e i suoi gerarchi sono infatti rimasti saldi al potere. Nel 1960 la Repubblica – laica e littoria – d’Italia gode di prestigio e benessere, ma all’interno dei suoi confini l’atmosfera è greve: delazione e conformismo sono all’ordine del giorno, i dissidenti vengono mandati al confino e, ai vertici dello Stato, già si trama in vista della successione all’anziano dittatore. Al giornalista sportivo Lorenzo Pellegrini, tuttavia, il futuro sembra sorridere: sulla soglia dei trent’anni si appresta a seguire le Olimpiadi di Roma, l’occasione che potrebbe segnare una svolta nella sua carriera. A causa di un’inopportuna relazione amorosa, viene invece spedito a seguire le ultime giornate della Serie Africa, una lega che raduna il meglio del calcio eritreo, etiope e somalo sotto l’egida della Federcalcio di Roma. Quello che doveva essere un castigo si trasforma in una possibilità di rinascita.

In viaggio contromano

“Diciamolo pure: mio marito e io non siamo di quelli che viaggiano per ‘espandere la mente’”. Proprio così, Ella e John sono due persone semplici. Nessuna vergogna a confessare che Disneyland, per loro, è una meta importante. Ci sono stati con i figli quando erano bambini. Ci vogliono tornare adesso che hanno ottant’anni, sono quasi bisnonni e sono pieni di acciacchi infernali. Hanno deciso di mollare la chemio, non drammatizzare sull’Alzheimer e regalarsi un grande viaggio: “Alla nostra età nessuno apprezza la leggerezza, proprio quando ce ne sarebbe più bisogno”. Attraversare l’America seguendo la storica Route 66: Illinois, Missouri, Oklahoma, Texas, New Mexico, California; una galoppata che sfiancherebbe chiunque. In barba a ogni cautela, a ogni divieto, decidono di fare del camper – un Leisure Seeker del 1978 – la propria casa ambulante. Lungo il percorso, ovviamente ne succedono di ogni. Più di una volta, i figli minacciano di farli braccare dalla polizia: “Dovremmo tornare a casa… perché? Più medicine? Più cure? Più dottori?” Un viaggio contromano il loro, fatto di cocktail vietati, hippie irriducibili, diapositive all’alba, malviventi messi in fuga e, perché no? anche un angolino di sesso. Un grande inno alla Strada: uno straordinario caleidoscopio in cui si mescolano ciò che si vede e ciò che accade; quello che è stato, quello che hanno amato, che ancora sognano…

In un vicolo cieco (Il Giallo Mondadori)

Un attentato dinamitardo in una via di Londra. È la risposta di un gruppo anarchico ai soprusi e alla corruzione della polizia. Ma agli occhi di Thomas Pitt, in forza ai Servizi di Sicurezza lanciati all’inseguimento dei responsabili, nella vicenda c’è un dettaglio che stride: trovare morto il capo del gruppo, ucciso da una mano misteriosa, e scoprire che è figlio di un membro del Parlamento. Una pista che conduce dagli ambienti clandestini dell’eversione fino ai palazzi del governo. Là muove le sue pedine la Confraternita, una società segreta che trama per piegare ai suoi fini l’ordine costituito. In una Londra sull’orlo del caos, poteri e contropoteri si fronteggiano senza esclusione di colpi, mentre l’Impero britannico si avvia a un destino che sembra ormai ineluttabilmente segnato.

In un vicolo cieco

Gli Slabaugh sono una famiglia prospera e laboriosa della comunità amish. Ma un orribile incidente porta alla morte i genitori e lo zio, lasciando orfani i quattro ragazzi. Il capo della polizia Kate Burkholder, nata e cresciuta Amish, sa che per loro sarà ancora più duro perdere l’innocenza e affrontare il dolore. E quando scopre che una delle vittime ha subìto una ferita alla testa prima del decesso, si immerge con determinazione in un’indagine di omicidio, forse legato ai recenti casi di persecuzione della minoranza amish. I superiori le affiancano John Tomasetti, collega, amante e amico, e davanti a una nuova missione insieme, Kate sarà costretta a rendersi conto di quanta profondità ci sia nel loro rapporto e dove potrebbe portarli. Ma non è la sola superficie oltre la quale dovrà andare. Kate dovrà scavare anche nel suo passato di Amish per trovare la forza di spezzare il silenzio di una comunità chiusa, protettiva, ostile a ogni intervento esterno, che nasconde molte verità insidiose.
Un thriller appassionante, in cui il pericolo e l’azione sono resi ancora più intensi dalle atmosfere rarefatte che circondano i protagonisti.

In un incubo di follia

Alex sta attraversando gli Stati Uniti in auto, in compagnia di Colin, il fratellino della moglie. I due sono diretti a San Francisco, dove la donna li attende nella nuova casa. Lungo l’autostrada, il ragazzino nota un furgone che li tallona costantemente e, per gioco, immagina che si tratti dell’FBI. Ma a poco a poco il divertimento si trasforma in terrore: chi li insegue è infatti uno psicopatico, deciso a eliminarli. La polizia appare indifferente o incredula davanti agli appelli di Alex e, intanto, il folle li ha preceduti in California…

In punta di cuore

“Come sei finita sul marciapiede?” Inizia così, con la domanda di un commissario dagli occhi buoni, il percorso di Lucia verso la rinascita. Lei, che ha saputo sopravvivere a tutto e tutti, di fronte a quello sconcerto capisce che è finita. Deve trovarsi un lavoro normale, restituire dignità a se stessa, e deve farlo da sola, perché nel mondo reale non circolano poi tanti Richard Gere pronti a soccorrere la pretty woman di turno. Ma non è facile, per una ragazza di vita, liberarsi del passato. Una storia vera, che Maria Venturi racconta con energia e tenerezza. La rinascita di una ragazza perduta, dal marciapiede alla serenità.

In presenza del nemico

Londra. Charlotte, la giovane figlia del deputato conservatore Eve Bowen, donna affascinante quanto ambiziosa, viene rapita. E Dennis Luxford, direttore senza scrupoli di un giornale scandalistico avverso al governo, riceve una lettera che gli impone di riconoscere la paternità di Charlotte, pena la morte della piccola. Quale mistero si cela dietro un simile riscatto? Forse una crudele macchinazione dello stesso Luxford? Attraverso una fitta nebbia di paure e menzogne, spetta all’ispettore Lynley, di Scotland Yard, l’ingrato compito di avventurarsi su un terreno tanto infido; un compido davvero ingrato perché, nel frattempo, il terribile dramma si è trasformato in tragedia…

In Patagonia

When Bruce Chatwin’s In Patagonia was published in 1977 it heralded the arrival of a startling new talent in British literature. Critics were surprised and spellbound by a story of an adventure which blurred the boundaries between travel writing, biography, history and memoir. All readers recognised its timeless quality – Auberon Waugh went as far as to call it ‘a classic’. Forty years later, Chatwin’s first book continues to inspire generations of travellers and writers. This 40th anniversary edition celebrates the enduring status of In Patagonia and includes a host of material from the archive to recreate the book’s genesis and publication.

In ogni caso nessun rimorso

“A volte l’uomo ha bisogno di affrontare la morte per capire che cosa sia la vita”“Avevo il diritto di viverla, quella felicità. Non me lo avete concesso. E allora, è stato peggio per me, peggio per voi, peggio per tutti… Dovrei rimpiangere ciò che ho fatto? Forse. Ma non ho rimorsi. Rimpianti sì, ma in ogni caso nessun rimorso…” Così scrive su un quaderno a quadretti, prima di essere colpito a morte dalla polizia, Jules Bonnot, il nemico pubblico di Parigi nei primi anni del secolo scorso, geniale rapinatore, appassionato di auto e motori, capo di una banda di anarchici sanguinari che terrorizzarono la Francia e fecero scattare una feroce repressione antiproletaria. Pino Cacucci ricostruisce con sapienza documentaria, ritmo e amore la biografia davvero singolare di Bonnot, operaio, soldato, autista nientemeno che del creatore di Sherlock Holmes, sir Arthur Conan Doyle; e poi il sogno di una felicità rabbiosa da lungo tempo accarezzata che lo trasforma nel primo rapinatore a usare le automobili e nell’anarchico convinto di dover colpire la società borghese senza mezze misure, creando il caos, facendo più rumore possibile, rischiando il tutto per tutto.

In nome di Dio

“Una dose eccessiva di calmanti ha ucciso il papa”, disse il segretario di Giovanni Paolo I. “L’hanno ammazzato perché voleva cambiare le cose”, dichiarò una stretta parente. “Infarto del miocardio”, fu l’annuncio ufficiale del Vaticano alla stampa mondiale. La morte di Albino Luciani avvenuta nella notte tra il 28 e il 29 settembre del 1978, trentatré giorni dopo la sua elezione, fin dal primo momento ha destato molti dubbi e sospetti. Fu una congiura? Questo libro intende svelarlo narrandone tutti i particolari.