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La piacevolezza del vino. Il metodo per degustare

Argomenti trattati: analisi sensoriale e vino, aspetti importanti per la degustazione, dentro il bicchiere – teoria, dentro il bicchiere – pratica, l’indice di piacevolezza del vino nel tempo, abbinamenti cibo-vino, fruttosità del vino, altri indici di qualità del vino, significato dei termini tecnici del vino e della degustazione.
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Il piacere sottile della pioggia: Un caso per Isabel Dalhousie, filosofa e investigatrice

«Con Il Club dei filosofi dilettanti McCall Smith compie un salto di qualità narrativa, avvicinandosi allo spessore di Agatha Christie.» Il Sole 24 Ore«Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente.»The Guardian«Un indiscusso maestro del romanzo.» Publishers WeeklySe vivi in Scozia devi, volente o nolente, saper apprezzare la pioggia, perché la chiave della felicità è ottenere il meglio da ciò che si ha a disposizione. Isabel Dalhousie, direttrice della «Rivista di etica applicata», nonché donna incline a filosofeggiare su ogni aspetto della vita, lo sa bene ma, secondo la leale e schietta governante Grace, non riesce proprio a mettere in pratica il saggio proposito; inoltre, sempre a quanto dice la fedele amica, la sua vita è troppo affollata di pensieri e manca di azione. Le preoccupazioni che l’assillano sono legate alle persone che le stanno più a cuore: trovare un appartamento per Grace, evitare alla giovane nipote Cat nuove delusioni d’amore, conservare l’amicizia con Jamie, l’ex fidanzato della nipote, nonostante il fatto che si sia irrimediabilmente innamorata. A tutto questo si aggiungono anche i pensieri per un nuovo amico, un colto e gentile milionario americano impegnato in un rapporto di coppia avvilente che potrebbe addirittura metterne a repentaglio la vita…

Piacere malizioso (Leggereditore Narrativa)

Un’attrazione pericolosa. Un gioco di seduzione scandaloso. Jaci Wright è sempre stata attratta dai gemelli Falladay, Chase e Cam, ma il timore del desiderio che suscitano in lei e la volontà di cercare una propria dimensione lontano da casa la spingono fuori dalla loro portata…Ora però la vita sta chiudendo il cerchio e Jaci, grazie a un nuovo lavoro, si ritrova a stretto contatto con Chase e Cam. Per lei è difficile accettare una relazione con due uomini… Saprà trovare un equilibrio come amante di entrambi, oppure la sua esitazione e le sue paure distruggeranno la possibilità di essere felice per sempre? Dopo il successo del romanzo Ménage proibito, tornano le atmosfere dark e conturbanti del Sinclair’s Club, con le sue storie intriganti ricche di mistero e sensualità.
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### Sinossi
Un’attrazione pericolosa. Un gioco di seduzione scandaloso. Jaci Wright è sempre stata attratta dai gemelli Falladay, Chase e Cam, ma il timore del desiderio che suscitano in lei e la volontà di cercare una propria dimensione lontano da casa la spingono fuori dalla loro portata…Ora però la vita sta chiudendo il cerchio e Jaci, grazie a un nuovo lavoro, si ritrova a stretto contatto con Chase e Cam. Per lei è difficile accettare una relazione con due uomini… Saprà trovare un equilibrio come amante di entrambi, oppure la sua esitazione e le sue paure distruggeranno la possibilità di essere felice per sempre? Dopo il successo del romanzo Ménage proibito, tornano le atmosfere dark e conturbanti del Sinclair’s Club, con le sue storie intriganti ricche di mistero e sensualità.

Piacere colpevole

L’affascinante agente dell’FBI Marty Mathews ha sempre saputo dei piaceri segreti delle donne che prendono parte agli incontri del Club, dove il corpo femminile è venerato e non c’è limite alla soddisfazione del desiderio. Ma c’è un uomo che fa parte di questo mondo e che ossessiona i suoi sogni da anni: Khalid el Hamid-Mustafa. Peccato che le sia stato assegnato il compito di pedinarlo, rendendolo completamente off limits per lei. Fino a quando Khalid non è considerato “pulito’ e Marty può finalmente avvicinarlo… Lei non sa di essere l’unica donna che Khalid brama ferocemente, ma anche l’unica che lui non può concedersi. Il suo passato lo perseguita, il pericolo è dietro ogni angolo, e se vuole proteggerla deve stare lontano da lei. Ma il desiderio che prova è così potente che quando Marty sarà sua, farà qualsiasi cosa per tenerla con sé. Nel suo letto e tra le sue braccia.Il nuovo bollente romanzo dall’autrice di Ménage proibito.

(source: Bol.com)

Il petalo giallo

Un maturo scrittore sloveno, reduce dai campi di concentramento nazisti, e una giovane psicoterapeuta che vive a Parigi, la cui infanzia è stata funestata da una nascosta, ma non meno devastante, violenza familiare. Tra i due nasce improvvisa e quasi per caso una relazione intima, nutrita di un fitto scambio epistolare e di sporadici quanto intensi incontri, una relazione legata a un mistero che via via si dirada andando a descrivere un tragico percorso comune. E solo nella silenziosa profondità dell’amore i loro corpi, segnati da un destino di violazioni e abusi, sapranno ritrovare equilibrio e fiducia, perché la risposta alla violenza subita, prima di essere un atto di intelligenza, è un atto d’amore. Il libro illumina, con la dolente lucidità di cui Pahor è maestro, il paradosso della ragione umana, prima sorgente di violenza e distruzione, e dà voce a pagine profondamente intrise di memoria, individuale e collettiva, pagine che scavano con rigore nelle libertà negate o soffocate da cui continuano a riverberare domande irrisolte, esistenze inquiete, conflitti dell’animo mai pacificati.

La peste digitale

Torna Avery Cates, l’avventuriero del futuro che aveva avuto il compito di liquidare la Chiesa Elettrica. Questa volta la vittima designata sembra essere lui stesso, o meglio la cerchia delle sue conoscenze. Infatti, qualunque persona con cui venga a contatto muore in modo orrendo, forse a causa di un’infezione di cui Avery è solo portatore. Ma di che si tratta? Chi può avergli messo addosso la maledizione che uccide? Poi il sospetto comincia a farsi strada nella mente di Avery. Un’idea orribile che agita lo spettro delle nanotecnologie.
Copertina di Franco Brambilla

Il pescivendolo italiano in Norvegia

Angelo è un giovane studente italiano capitato in Norvegia per errore. Durante il soggiorno rimane abbagliato dalla città di Bergen, la bellissima “capitale dei fiordi”, e decide di restare. In un primo momento trova un’occupazione al Centro Culturale Italiano e poi al famoso mercato del pesce della città. Angelo adempie proprio bene il suo lavoro, con passione e la gente inizia a parlare di questo giovane che si esprime in sei lingue e, pieno di energia, non si ferma mai dietro al bancone dei pesci. Diventa così “il grande venditore”, un’attrazione per i media locali oltre che un grande esperto di pesce norvegese. Unisce alla passione per il cibo un grande amore per le persone e per i suoi clienti. Il pescivendolo italiano scopre che il mercato del pesce oltre ad essere un luogo variopinto è un grande pentolone etnico dove persone da tutto il mondo si intrecciano, contaminano e a volte si scontrano. È proprio in questo marasma di situazioni che il protagonista oltrepassa il confine della sua giovinezza ed entra nel più accidentato territorio dell’età adulta nella quale acquista la consapevolezza che la vita, come un viaggio, offre viste stupende, ma anche paesaggi tristi.

I pesci non chiudono gli occhi

A dieci anni l’età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D’estate si concentra una fretta di crescere.Un uomo, cinquant’anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l’abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano.

La persuasione e la rettorica

Perché una nuova edizione de “La persuasione e la rettorica”? La domanda, ineludibile e diretta, trova risposta nella necessità di offrire al lettore la possibilità di confrontarsi con il manoscritto di Michelstaedter, attraverso un’opera che ne racconti il lungo percorso editoriale nel secolo scorso. L’operazione rivelerà la coerenza e la distanza che le pubblicazioni anteriori evidenziano rispetto al manoscritto autentico, e quindi le eventuali cause di un’eccessiva od ingombrante impronta “ideologica”, da parte dei curatori. Con la presente edizione pertanto non si vuole soltanto tornare al testo originale per usufruirne in modo chiaro, ma ipotizzare che l’infedeltà al manoscritto, plausibilmente, abbia indotto a conclusioni teoretiche spesso condizionate a causa della disinvoltura di cui sopra. La pubblicazione dunque ha come proposito di sottolineare la frattura filologica e concettuale tra manoscritto originale ed opere (Vallecchi, Formiggini, Sansoni, Marzorati, ed in parte Adelphi) che non si evince solamente da scelte incoerenti, ma da un ingiustificato o eccessivo esercizio correttivo e sostitutivo.

Persi in un buon libro

Thursday Next, coraggiosa detective letteraria, è diventata famosa: ha sconfitto Acheron Hades, il terzo uomo più ricercato del pianeta; ha salvato “Jane Eyre” dalla distruzione, migliorandone persino il finale. Anche nella vita privata attraversa un momento di grande felicità. È appena andata a vivere con Landen, aspettano un bambino… Ma l’orizzonte è carico di guai. La sorella di Acheron Hades reclama vendetta, la potente e malefica Goliath Corporation pretende a tutti i costi la liberazione del proprio scagnozzo, Jack Shitt, che Thursday ha imprigionato nella poesia “Il corvo”, di Edgar Allan Poe. Juris Fiction, la grande macchina della giustizia letteraria, l’accusa di “infrazione della finzione narrativa”. La pressione sulla povera Thursday raggiunge il culmine quando la Goliath, con la complicità di una Crono-Guardia corrotta, riesce a “sradicare” dalla realtà suo marito, Landen Parke-Laine, ricostruendo il mondo come se Landen non fosse mai esistito. Le resta una sola via di fuga: rifugiarsi nel magico universo della parola scritta, un universo parallelo con proprie leggi e propri abitanti. Lotterà contro i grammassiti, capaci di divorare metà degli aggettivi di un romanzo, di far sparire in un istante tutta la punteggiatura di un capitolo. Incontrerà personaggi delusi, cancellati prima dell’ultima stesura, condannati a vivere in eterno in un limbo desolato. O gli avventurosi PageRunner, personaggi in fuga dal libro per cui sono stati concepiti.

Il persecutore

Inghilterra, 1592. Un ragazzo e una ragazza, giovanissimi, vengono ritrovati accanto a un ruscello, in una notte d’estate: nudi, stretti in un abbraccio fatale. Accanto a loro una caraffa di vino contenente arsenico e, sulle labbra, tracce del veleno mortale. La coppia di sfortunati amanti sembrerebbe uscita da una tragedia di William Shakespeare. Se non fosse che il bardo, per ora, ha composto perlopiù sonetti. Ben più famoso è suo fratello John, uno dei più abili agenti segreti della Corona. È lui a sospettare che la morte dei due giovani, frettolosamente archiviata come suicidio, sia solo l’appendice di un gioco di potere molto più complesso, riconducibile all’ambiente di Corte: firmamento dove si può brillare all’improvviso e da cui si può cadere altrettanto rapidamente, covo di intrighi e mutevoli alleanze. Lì, il conte di Essex – l’astro più fulgido, il favorito della regina – starebbe tramando proprio contro la sovrana. E la verità sarebbe contenuta in alcuni documenti segreti, trafugati dallo stesso conte. Tocca a John Shakespeare introdursi nella sua biblioteca impenetrabile e ritrovarli. Ma per farlo dovrà innanzitutto immischiarsi in quel mondo infido e dissoluto, dove veleni, stregoneria e torture sono mezzi comuni per raggiungere i propri scopi, e dove una rivalità può costare un’implacabile persecuzione da parte di un nemico. Un mondo di interessi personali, dove scegliere il bene del regno può rivelarsi un’impresa solitaria: come una partita a scacchi in cui la difesa del re abbia il prezzo della vita.

La perla verde

Tantissimi anni fa, in un’epoca remota e favolosa, esistevano la terra di Lyonesse e le Elder Isles, un gruppo di isole situate più o meno in corrispondenza dell’odierno golfo di Biscaglia, tra la Spagna e la Francia. Un mondo soffuso e incantato, che prende forma con le stesse cadenze di un’antica ballata, o di una favola, narrata intorno al fuoco. Un universo fantastico che ha i colori e la delicatezza di un elaborato arazzo, intessuto di leggende e di figure diafane, remote. In questo scenario, popolato di maghi, streghe, re, fanciulle e cavalieri – tutti accomunati da un esotismo onirico che li lascia sospesi fra la metafora e l’immaginazione ritornano la maga Desmei e lo stregone Tamurello, la giovane e affascinante Glyneth e l’enigmatico Shimrod, ma soprattutto ritornano Casmir di Lyonesse e Aillas di Troicinet, impegnati nel loro annoso duello per il dominio delle Elder Isles. Ma questa volta sullo sfondo della tenzone si disegna l’ombra ambigua di una potente magia, di un oggetto disturbante: una perla verde e incantata, uscita dalla notte dei tempi…

La perla nera

Nell’Inghilterra di Enrico VIII, sullo sfondo degli eventi che di lì a poco segneranno il corso della storia, si snoda la vicenda di sir Harry Latimar e della giovane Elizabeth de Cheyne, per tutti Bess, giunta alla corte dei Tudor per occuparsi del guardaroba della regina Anna Bolena. Lui, cortigiano dalla dubbia reputazione che sfoggia una perla nera all’orecchio, fa subito breccia nel cuore dell’ingenua fanciulla di campagna. Il loro, però, è l’incontro tra due mondi diversi e inconciliabili, e pare fin dall’inizio un amore impossibile. Ma le tragiche vicende di cui sono testimoni insegneranno loro che la forza dei sentimenti è in grado di superare ogni ostacolo.
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### Sinossi
Nell’Inghilterra di Enrico VIII, sullo sfondo degli eventi che di lì a poco segneranno il corso della storia, si snoda la vicenda di sir Harry Latimar e della giovane Elizabeth de Cheyne, per tutti Bess, giunta alla corte dei Tudor per occuparsi del guardaroba della regina Anna Bolena. Lui, cortigiano dalla dubbia reputazione che sfoggia una perla nera all’orecchio, fa subito breccia nel cuore dell’ingenua fanciulla di campagna. Il loro, però, è l’incontro tra due mondi diversi e inconciliabili, e pare fin dall’inizio un amore impossibile. Ma le tragiche vicende di cui sono testimoni insegneranno loro che la forza dei sentimenti è in grado di superare ogni ostacolo.

La perla alla fine del mondo

Primavera del 1924, Montecarlo. In una memorabile sera al Casinò, Louis Renault sfida l’eterno rivale, Andre Citroen, con un’epica scommessa: andare in automobile da Montecarlo alle sorgenti del Nilo, attraverso il deserto del Sahara. Citroen parte con un equipaggio improvvisato: Matteo Campini, ex aviatore, Corinne Dufour, spogliarellista laureanda in lingua araba, e Monsieur Raoul, raffinato barman. Intanto, in un futuro remoto, si combatte una dura lotta tra il Secondo Sultanato Ottomano e i suoi oppositori: le Tetradi, letali terroriste sciite, e i CyberDervisci, monaci-guerrieri ferocissimi e informatizzati. Le varie fazioni si contendono il ritrovamento di un’antichissima mummia, che alcuni collegano al Dodicesimo Imam, colui che – secondo la dottrina sciita – non è soggetto alla morte e si manifesterà per annunciare la fine del mondo. La soluzione di tanti misteri si trova proprio nell’anno 1924: in un allucinante fortino della Legione Straniera costruito all’interno di una grotta, dove i legionari professano un’antica eresia sciita e adorano una perla nascosta in un mostruoso mollusco… La minaccia del potente impero del futuro si allunga così sul XX secolo, incrociando la spedizione di Citroen e Campini in una corsa a rotta di collo nel deserto, contro il tempo e il destino avverso.
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Pericle il Nero

‘Il mio padrone è Luigino Pizza, che tutti lo chiamano così a causa delle pizzerie … Io mi chiamo Pericle Scalzone … Di mestiere faccio il culo alla gente’. Così comincia ”Pericle il Nero”, primo romanzo di un autore che ha alle spalle una scuola severa di sceneggiatore di fumetti e una vita a dir poco avventurosa – che racconta però malvolentieri, preferendo raccontare storie. Questa di Pericle è un impeccabile noir, girato come un buon film americano degli anni Quaranta, con un ritmo secco, un plot che non perde un colpo e personaggi che hanno uno spessore del tutto ignoto ai cliché imposti dal genere: Pericle, l’uomo-cane che diventa uomo e acquisisce consapevolezza di sé attraverso il rifiuto delle regole del suo mondo e l’incontro con una strana donna; e questa donna, Nastasia, la polacca finita a lavorare a Pescara in una fabbrica di copertoni, che se lo porta a casa e se lo porterà, forse, anche più lontano; e Signorinella, la temibile e potentissima sorella del boss Ermenegildo Coppola, capo delle supplicanti di san Gennaro, che, ‘quando parlava di uccidere, si metteva le mani sulla faccia perché non le piaceva e diceva che tutti sono figli di mamma’; e gli altri, attori e comparse delineati con pochi tratti precisi, in una lingua asciutta ma venata delle coloriture, talvolta inattese e sempre misuratissime, del parlato popolare. ”Pericle il Nero” è apparso nel 1993 da Granata Press, ma gli unici che abbiano dato segno di essersene accorti sono stati i francesi, i quali due anni dopo lo hanno pubblicato nella celebre ‘Série noire’ di Gallimard.
(source: Bol.com)

La pergamena maledetta

Tra le mura di un monastero si nasconde un segreto che potrebbe mettere fine alla CristianitàUn grande thriller1188. In una cupa notte di tempesta, un uomo bussa alla porta del misterioso monastero benedettino di Eibingen. I suoi capelli sono bianchi come la neve e ha il volto deturpato da una smorfia raccapricciante. Quando lo vedono, le suore del convento pensano all’avvento dell’Anticristo, ma in realtà si tratta di fra’ Adalberto dell’abbazia di Zweifalten, amico e confidente della defunta mistica Ildegarda di Bingen. La mattina dopo, il monaco viene ritrovato cadavere nella biblioteca, con un’enigmatica pergamena tra le mani. Quando poi anche una suora viene trovata morta e un terribile incendio divampa distruggendo il tetto della chiesa, appare chiaro che qualcosa di diabolico minaccia il monastero fondato dalla profetessa Ildegarda. Nel tentativo di far luce sui tragici avvenimenti, la giovane nobildonna Elysa da Bergheim si finge un’aspirante novizia per introdursi nel convento senza destare sospetti. L’unico indizio per la soluzione del caso deve essere celato tra le righe della misteriosa pergamena, scritte usando la Lingua ignota creata da Ildegarda come codice per le sue apocalittiche profezie. Quale terribile messaggio si nasconde dietro quei simboli? E perché qualcuno è disposto a tutto, persino a uccidere, per impedire che il segreto venga divulgato? Una misteriosa pergamena, un codice da decifrare. La profezia sta per compiersi Heike KoschykNata a New York nel 1967, ha diretto un’azienda tessile ed esercitato per anni l’attività di medico empirico prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Ha pubblicato diversi romanzi e una biografia della santa e mistica tedesca Ildegarda di Bingen. Nel 2008 ha vinto l’Agatha Christie Krimipreis, il più importante riconoscimento tedesco per i racconti gialli. Vive ad Amburgo con la famiglia. Il suo sito internet è www.heike-koschyk.de.