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La Città Dei Labirinti Senza Fine

**N° 1 in Inghilterra
Un’autrice da 5 milioni di copie
Tradotta in 42 paesi**
**Carcassonne, 1562.** Minou Joubert ha diciannove anni e passa le sue giornate rintanata nella bottega di suo padre, un libraio cattolico. Un giorno riceve una misteriosa lettera anonima, sigillata con un timbro di ceralacca che le è familiare in un modo che non sa spiegare. Dentro la lettera sono scritte solo cinque enigmatiche parole: “Lei sa che sei viva”. Mentre Minou si arrovella per decifrare il senso di quell’avvertimento, l’incontro con il giovane ugonotto Piet Reydon stravolge completamente la sua vita. Piet, infatti, ha una missione pericolosissima da portare a termine e ha un disperato bisogno dell’aiuto della ragazza per uscire vivo dalla città. Mentre le tensioni religiose si fanno sempre più violente in tutto il Sud della Francia, Minou e Piet dovranno fare affidamento solo su loro stessi per sopravvivere alle minacce che si moltiplicano. Perché segreti antichissimi stanno allungando la loro ombra su tutta la regione.
**Una delle autrici di romanzi storici più vendute nel mondo
I segreti di una famiglia malvagia.
I misteri di un libraio.
Quali enigmi si celano nella città dei labirinti?**
«Una storia straordinaria fatta di misteri, amore e tradimento.»
**The Times**
«Kate Mosse riesce nell’obiettivo del romanziere storico: far percepire il fascino misterioso del passato senza mitizzarlo rispetto alla realtà.»
**The Independent**
«Un romanzo coraggioso e ambizioso che racconta di segreti di famiglia e fanatismo religioso. I lettori lo adoreranno.»
**The Daily Mail**
«Un magistrale viaggio nella storia, una storia d’amore appassionante e soprattutto un thriller che non lascia respiro, ricco di inganni e di pericoli, di atmosfera e di bellezza. Lasciatevi rapire da questo libro.» 
**A.J. Finn, autore di *La donna alla finestra ** *
«Una narratrice straordinaria e dalla ricca immaginazione.»
* *The Daily Telegraph**
«Il lirismo narrativo, i bellissimi personaggi femminili e la ricostruzione storica rendono Kate Mosse la migliore.»
**Scotland on Sunday**
**Kate Mosse**
È un’autrice bestseller internazionale che ha venduto più di cinque milioni di copie in 38 lingue. I suoi romanzi includono la trilogia *I codici del labirinto* , *L’ottavo arcano* , *La notte degli innocenti*. È tra i nomi fondatori del Premio Orange per la narrativa ed è co-founder dell’associazione Women’s Prize for Fiction. Ha ricevuto l’Onorificienza dell’Impero britannico per il suo contributo alla letteratura. Nel novembre del 2019, insieme ai colleghi e amici Ken Follett, Jojo Moyes e Lee Child, l’autrice sarà impegnata nel Friendship Tour, un viaggio che toccherà Milano e le maggiori città europee.

La Casa Della Moschea

Da secoli la famiglia di Aga Jan, ricco mercante di tappeti e capo del bazar, ha legato i suoi destini alla moschea di Senjan, nel cuore della Persia. La dimora adiacente alla moschea è pervasa da miti e antiche tradizioni, immagine armoniosa di una società che sta per essere attraversata dagli sconvolgimenti del presente, come fa presagire la massa di formiche che invade il cortile della casa nell’incipit del romanzo. Il piccolo centro religioso di Senjan rischia di rimanere lontano sia dalla modernizzazione filo-occidentale imposta dallo scià che dall’intransigente reazione oscurantista che si prepara nella roccaforte degli ayatollah di Qom. Proprio da Qom arriva un giorno il giovane imam Ghalghal, per prendere in moglie Seddiq, figlia dell’imam Alsaberi e, quando questi muore accidentalmente sarà lui a sostituirlo. Se dapprima sembra che la moschea abbia finalmente trovato una guida forte, all’entusiasmo succede presto lo sgomento: le sue parole si fanno sempre più arroganti e tentano di sfociare nell’azione violenta, quando Farah Diba, moglie dello scià e immagine dell’emancipazione femminile, arriva in città per inaugurare un cinema e si trova assediata da una folla sobillata da Ghalghal, che dopo la mancata sommossa, sfugge alla polizia e raggiunge Khomeini per preparare la rivoluzione dall’esilio. Sospesa tra un mitico passato e un drammatico presente, il romanzo è un cuore pulsante di vite e di storia, da cui si osservano gli eventi che cambieranno il volto dell’Iran.

La bottega dello speziale. Venetia 1118 d. C.

In una Venezia medievale sconvolta da una carestia devastante e dai festeggiamenti di un carnevale dominato da istinti primordiali ed eccessi di ogni genere, i protagonisti della Bottega dello speziale inseguono un sogno di rinascita, l’illusione millenaria di sconfiggere la morte. La giovane Costanza, della nobile famiglia Grimani, scompare nel nulla. Lo scriba, Edgardo, promette che la riporterà alla sua famiglia e si mette alla ricerca della fanciulla. Medici, speziali, becchini, mercanti orientali, fiolari, molti sembrano coinvolti nel mistero della sparizione. Magister Abella, ambigua alleata di Edgardo, unica donna che svolge la professione di medico nella Venezia del 1118, ci accompagna alla scoperta dei segreti e delle pratiche mediche di quell’epoca. Insieme a lei entreremo nella bottega dello speziale Sabbatai, dove si preparano rimedi e intrugli di ogni sorta. Edgardo vive nel ricordo di un amore perduto, la schiava Kallis, scomparsa nelle acque della laguna durante una terribile tempesta. In seguito al ritrovamento di un corpo perfettamente conservato sotto i fanghi di un’isola sommersa, Edgardo farnetica di una rinascita della sua amata e accarezza l’illusione di aver sconfitto la morte. **

La Bellezza D’Ippolita

Ad uno dei bivi del Friuli, là dove le strade si aprono verso Vienna o verso Lubiana, sorge il distributore d’Ippolita. Ed è qui, nell’andirivieni del traffico, nel fracasso dei motori, tra l’odore familiare della nafta e le facili galanterie dei camionisti che Ippolita ritrova la consapevolezza e come il gusto della sua bellezza mentre, al minuto commercio della piccola stazione di servizio, si aggiunge tutto un groviglio di casi e di sentimenti. Vivendo come ai margini della vita, avvertendola appena nel segno fuggevole sopra la targa degli autotreni, Ippolita acquista una più saggia visione delle cose, una cauta furberia e una malizia sufficiente a non lasciarsi tentare da passeggere seduzioni. Barricata dietro la sua avvenenza, ella parrebbe rappresentare, qualche attimo prima che la corsa dell’autostrada si concluda nello sfavillio notturno della città, il simbolo di una inattaccabile fortezza. Basta poco invece, l’imprevisto di una festa o un incontro, perché si compia la fatalità che da sempre covava nel corpo d’Ippolita. Questo romanzo che, sin dal suo apparire, ottenne il consenso del pubblico più vasto e insieme della critica più esigente, non sembra aver perso nulla della sua vitalità, della sua energia, del suo rigore stilistico. « Esempio non comune d’equilibrio tra istinto e grazia letteraria » venne allora definito. Ed è giudizio che si può legittimamente riprendere anche a tanta distanza di anni. Da La bellezza d’Ippolita è stato tratto un film con Gina Lollobrigida, Milva ed Enrico Maria Salerno.

La balia

Kostas Charìtos, commissario dal volto umano e appassionato lettore di vocabolari, cambia i suoi consueti itinerari. In questa sua nuova avventura approda a Istanbul per una vacanza. Almeno nelle intenzioni, visto che il demone dell’indagine torna a visitarlo nella persona di un greco, uno dei pochi rimasti nell’antica Costantinopoli. Maria, una anziana conoscente dell’uomo, la sua balia, è scomparsa, e lui non sa come districarsi nella ricerca. Così Charìtos, solo apparentemente spaesato nei babelici scenari turchi, saprà ricostruire con arguzia, talento investigativo e grande ironia una fitta e complessa rete di vendette personali, soprusi, ingiustizie che faranno luce su quella misteriosa scomparsa. Ancora una volta Petros Markaris tesse una trama condotta con la precisione di un orologiaio, un affresco a tinte forti delle contraddizioni, dei colori, degli odori della società mediterranea.

L’uomo Che Schioccava Le Dita

Nella più sordida prigione di uno stato in cui non è difficile riconoscere l’Iran, terra d’origine dell’autrice Fariba Hachtroudi, la prigioniera 455 è un mito. Ogni giorno, bendata, viene torturata crudelmente, con sadismo. Eppure non parla, resiste. Troppo, per i suoi carnefici. Crede che sia giunta la sua ora quando un uomo misterioso la libera dall’incubo con un semplice schiocco delle dita. La prigioniera 455 non lo vede in faccia, ne intuisce appena la camminata. Anni dopo, al sicuro in un paese europeo, le basterà per riconoscere l’uomo venuto a chiedere asilo politico, un ex colonnello in fuga dal loro comune paese d’origine. È l’inizio dei ricordi, due vite su fronti opposti, entrambe vittime di un grande amore spezzato. Ma è anche l’inizio della libertà.

L’Uomo Sbagliato

Questa avrebbe dovuto essere una storia d’amore come tante, come tante nata per caso e finita senza troppi pensieri. E invece è stata una storia di morte, di terrore. Ashley Freeman è un’attraente studentessa di Storia dell’Arte, benvoluta da tutti. Dopo la scuola lavora in un museo e, nonostante qualche dubbio su cosa fare dopo il college, la sua vita scorre tranquilla verso un futuro di soddisfazioni. È con alcuni amici quando una sera, in un pub, conosce un ragazzo che le offre da bere. Michael O’Connell è alto e robusto, affascinante nei suoi modi disinvolti; lavora come meccanico ma la sua passione è l’informatica. Michael ha qualcosa di magnetico, dietro una scorza d’impenetrabilità, e Ashley commette un grave errore quando cede, quella sera, alla sua corte. Perché lui da quel momento sarà posseduto da un’ossessione sfrenata: stare con lei, per sempre, a ogni costo. A nulla servono i tentativi della ragazza di sfuggire a quel rapporto ogni giorno più opprimente. Come un rabbioso e tentacolare predatore, Michael è intenzionato a mettere sotto assedio la vita del suo oggetto del desiderio, trascinando nella sua vischiosa ragnatela tutti quelli che cercano di proteggerla. Non solo Ashley, dunque, ma anche la sua famiglia cadrà in una spirale di minacce e menzogne messa in moto grazie alle anonime armi di Internet. Come reagire a tale subdola violenza? Fino a dove l’amore può inseguire per le sue strade il male, per affermare il bene? John Katzenbach, maestro internazionale del thriller, tesse le fila di una storia dalla tensione psicologica sempre crescente, dove ogni via d’uscita sembra sbarrata e in cui i personaggi – umanissimi nelle loro debolezze – dovranno muoversi cautamente ma con disperata decisione, come in una mortale partita a scacchi con un avversario indecifrabile e senza scrupoli, che sembra poter accedere a ogni anfratto delle vite altrui.

L’uomo della terza fase

Fin da quando è scesa dagli alberi per costruire i primi villaggi la razza umana è sempre stata sospettosa di ogni innovazione ed ha sempre rifiutato ostinatamente le nuove scoperte: scienziati e pensatori hanno sempre dovuto lottare per vedere riconosciuti i propri sforzi, cozzando contro le barriere di un’ottusa superstizione. Ora, nel lontano futuro, dopo aver visto i catastrofici effetti di una scienza e tecnologia mal usata, effetti che hanno portato per ben due volte l’umanità sull’orlo dell’estinzione, gli uomini della terza fase preservano con fanatica determinazione una cultura antica e barbarica. In questo mondo tornato alle tenebre di un nuovo. Medio Evo e all’oppressione di una religione cupa e bigotta, il giovane Kieron insegue un sogno proibito e bellissimo: quello di volare come gli uccelli, di costruire una macchina illegale in grado di superare le barriere della gravità. Ma prove durissime lo attendono, quando la pesante scure della repressione della Chiesa Luddita si abbatterà su di lui, e soltanto quella forza d’animo che sospinge sempre tutti i grandi uomini a sopportare la condanna della società e l’ingiustizia del destino riuscirà a farlo proseguire verso il raggiungimento del suo sogno e la liberazione della mente umana dalle catene della superstizione.

L’uomo della domenica

Ylva è stata uccisa venticinque anni fa, tra i boschi della Lapponia svedese. La sua bambina è scomparsa. Delitto irrisolto e archiviato. È Elina Wiik, della squadra omicidi di Västerås, ad accollarsi il compito di individuare il colpevole prima che il crimine cada in prescrizione. Osteggiata dai superiori, che la vedono come una semplice pedina nella scacchiera dei loro giochi di potere, ha appena tre settimane di tempo per riuscire laddove gli investigatori di allora hanno fallito. Ma Elina possiede qualcosa che a loro manca: gli occhi di una donna. Soltanto lei può arrivare a capire chi era veramente Ylva e ricostruire l’esatto meccanismo che ha condotto alla sua morte. Con arte sottile nel calibrare la suspense, Thomas Kanger mette magistralmente in scena una caccia serrata all’assassino, che tiene avvinti fino all’ultima pagina. A condurla, una donna di grande temperamento e carisma – una di quelle personalità forgiate dalla vita e incapaci di lasciare indifferenti chiunque entri nel suo raggio d’azione –, che nelle abili mani dell’autore diventa lo specchio rovesciato di una società intimamente misogina. E a far da sfondo alle sue vicissitudini, il paesaggio del Grande Nord che assiste indifferente a tanta efferatezza, spettatore silente di fronte ai tragici incroci di destini.

L’Uomo Che Scrive Ai Morti

Alle sette e quarantacinque di un mattino azzurro pallido, il grido di una donna lacera la quiete del cimitero di Miami Beach, Florida. Agli agenti intervenuti sul luogo, la donna mostra l’orribile scoperta: un cuore umano, trovato sulla tomba di una certa Elise Baxter insieme a un delirante messaggio di cordoglio. “Cara Elise, mi dispiace tanto per quello che ti è successo. Spero accetterai questo dono insieme alle mie più sentite condoglianze. Ora andiamo, tu e io… altri sono in attesa dei propri doni.” Uno psicopatico che ama fare macabri regali e promette vittime: un caso perfetto per l’agente speciale Aloysius Pendergast. Solo che, questa volta, il cane sciolto dell’FBI non potrà muoversi come di consueto, al di fuori delle regole e in solitaria: c’è stato un cambio ai vertici del Bureau, e Pendergast adesso è affiancato da un collega. Mentre la caccia all’uomo lo spinge da una parte all’altra degli Stati Uniti – dalle affollate strade di Miami alle claustrofobiche paludi delle Everglades, dalle cime innevate del Maine a un campus universitario di New York – il numero delle vittime continua a crescere. Pendergast deve affidarsi alle proprie capacità deduttive per scoprire cosa collega i recenti omicidi in Florida a una serie di suicidi avvenuti dieci anni prima. Contemporaneamente, deve capire in fretta chi sia l’agente Coldmoon, il partner che gli è toccato: può fidarsi di lui, oppure Coldmoon è un temibile e scaltro avversario?

L’ultimo Guerriero

Bizanzio, 1035 d.C.: Thorgils è diventato membro dei Variaghi, la milizia di guerrieri nordici che garantisce la sicurezza dell'imperatore dei bizantini, ed è testimone dello splendore della più ricca città della terra, ma anche della violenza e delle congiure che avvelenano la vita della famiglia reale. Quando Harald Sigurdsson diviene capo dei Variaghi, affida a Thorgils una missione difficilissima, al limite dell'impossibile: sconfiggere i pirati che infestano il Mediterraneo, e successivamente organizzare una campagna militare per strappare la Sicilia ai Saraceni. Passano gli anni, Thorgils non è riuscito nell'impresa di riconquistare la Sicilia, ma è sempre più l'uomo di fiducia di Harald, che è diventato re di Norvegia, e vuole coronare il sogno dei suoi antenati, i Vichinghi: invadere l'Inghilterra. E sarà Thorgils, ancora una volta, a organizzare la campagna militare, accordandosi con Gugliemo di Normandia.

L’Ultima Tentazione

2 ROMANZI IN 1 – L’ULTIMA TENTAZIONE di Leslie Kelly
La costumista Candace Reid farebbe di tutto per il suo migliore amico gay, anche sposarlo! Ma prima di rinunciare al sesso ha bisogno di un’ultima scappatella. Peccato che sul più bello venga richiamata nei vigneti di famiglia a causa di un inconveniente. Qui incontra il giardiniere più sexy mai visto prima, Oliver McKean, e un desiderio sfrenato esplode in lei. Lui sa renderla una gattina cattiva e sa assecondare ogni sua fantasia. Ora Candace dovrà scegliere tra la promessa a un amico e un corpo senza cui non riesce più a vivere.
LA MIA DOPPIA VITA di Joanne Rock
Come analista finanziaria presso una grossa società io, Courtney Masterson, sono tutta professionalità e obiettivi, ma quando un nuovo cliente sexy come il peccato tipo Trey Fraser si presenta in ufficio mi nascondo dietro una facciata algida per nascondere le mie insicurezze. Ma lui ha trovato la chiave per farmi sciogliere come neve al sole. So che è off-limits, ma i suoi occhi mi spogliano a ogni sguardo e, sebbene io sfoghi le mie fantasie “sotto copertura”, lui sembra intenzionato a svelare ogni mio segreto.

L’origine della donna

Elaine Morgan, autrice di questo libro, non è né una femminista né un’accademica, ma una delle maggiori scrittrici di scienza. Madre di tre bambini, all’età di cinquantadue anni, nel 1972, scrisse L’origine della donna, che divenne subito un best seller mondiale, tradotto in venticinque paesi ma ignorato dalla comunità scientifica. Dissacratorio sin dal titolo (echeggia con sorridente humour polemico il libro di Darwin), questo libro costituisce una vera e propria sfida alle interpretazioni dell’evoluzione, tutte in chiave maschio-centrica, e al ruolo predominante che in quelle ipotesi ha appunto il maschio. È stata accusata di femminismo preconcetto dalla cultura scientifica, ma nessuno è riuscito a confutare seriamente le sue teorie. L’atteggiamento ostruzionistico è durato fino al 2003, quando finalmente sul quotidiano “The Guardian” venne pubblicato un lungo articolo dal titolo Vieni dentro. L’acqua è bella. Finalmente, Elaine Morgan, sostenitrice della teoria della scimmia acquatica e autrice del best seller L’origine della donna, viene presa seriamente dalla comunità scientifica. Le intuizioni della Morgan – stimolate da un articolo apparso sul “New Scientist” nel 1960 scritto dal biologo marino Alister Hardy – smantellano, e in alcuni casi ridicolizzano, la visione che ha come protagonista l’uomo cacciatore e riportano al centro dell’evoluzione della specie la donna, il bambino e la nostra breve, ma significativa, vita nell’acqua.

L’Ordine della chiave

Axel Vanderberg, giovane erede al trono di Aldenor, non è altro che una matricola il cui sogno è diventare un giorno Duca dell’Ordine della Chiave, conquistando prestigio e rispetto. Adesso la carica è ricoperta da Rafael Valance, sul quale all’improvviso ricadono ricadono i sospetti per l’omicidio della fidanzata Emelyn. Ma quel delitto sarà solo il primo di una lunga serie. Per le strade della capitale qualcuno sta uccidendo bellissime vampire ricomponendo i loro corpi in modo da richiamare le fiabe classiche. Quando Axel salva Alise, vampira che ricorda nelle fattezze il suo grande amore, non sa che il suo gesto lo condurrà nella rete di Belladore, una creature della notte la cui bellezza è eguagliata solo dalla sua crudeltà.