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Tatiana

Tatiana Petrovna, una coraggiosa giornalista investigativa, precipita dal sesto piano di un palazzo a Mosca, la stessa settimana in cui un noto multimilionario sospettato di avere agganci mafiosi viene ucciso con un colpo d’arma da fuoco e poi seppellito con tutti gli onori. Strana coincidenza. La morte di Tatiana viene subito archiviata come suicidio, ma l’ispettore Arkady Renko, dopo avere ascoltato le registrazioni in cui la reporter denunciava crimini terribili in netto contrasto con le versioni ufficiali del Cremlino, non crede neanche per un attimo a questa ipotesi. Aiutato dal leale sergente Victor Orlov, Arkady inizia una difficile indagine, che lo porta in breve tempo a Kaliningrad, la “città segreta” della Guerra Fredda, un’isolata enclave sul mar Baltico, dove sulle desolate dune sabbiose viene rinvenuto cadavere un interprete legato al governo. Di lui resta solo un misterioso taccuino zeppo di criptiche annotazioni, poi finito nelle mani di Tatiana. Cos’era venuto a sapere quell’uomo? Arkady deve a tutti i costi scoprire la verità, celata in un complesso intrigo che coinvolge la mafia russa e altri equivoci personaggi, fino a una scoperta sorprendente che lo trascinerà ancora più a fondo nel passato della giornalista. Martin Cruz Smith, giunto qui alla settima indagine del suo carismatico protagonista, il cinico e malinconico ispettore-icona Arkady Renko, mostra ai suoi lettori quanto la nuova Russia sia ossessionata dalla segretezza e dalla brutalità esattamente come ai tempi della dittatura comunista, e si conferma, dopo più di trent’anni dal suo primo grande successo Gorky Park, uno dei maestri del grande bestseller di attualità politica.
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### Recensione
**Torno a Gorky Park per smascherare i crimini della Russia di Putin**
*Raffaella Silipo*, Tuttolibri – La Stampa
Sono passati quasi 35 anni da quando l’ispettore Arkady Renko indagava su tre cadaveri congelati a Gorky Park, nel cuore della Mosca brezneviana. Oggi tutto intorno a lui è mutato, finita la Guerra Fredda, la dittatura comunista, l’Unione Sovietica: ma sotto la neve della Russia di Putin giacciono congelate le ossessioni, i segreti e la brutalità di sempre. Renko stesso, alla sua settima indagine letteraria firmata da **Martin Cruz Smith**, è diventato più cinico e malinconico, ma nel profondo continua, determinato e implacabile, a cercare la verità, proprio come un’antica pallottola continua a minacciare il suo cervello.
La vittima che dà il titolo al nuovo libro è una coraggiosa giornalista investigativa, «Tatiana» Petrovna, precipitata dal sesto piano di un palazzo a Mosca, dopo aver denunciato crimini terribili in contrasto con le versioni ufficiali del Cremlino. «L’idea mi è venuta pensando all’assassinio della giornalista russa Anna Politkovskaja nel 2006 – spiega **Cruz Smith** – una donna straordinariamente coraggiosa, affascinante, che camminava nel pericolo con ardimento».
L’altra vera protagonista del thriller è la Russia, raccontata con un’accuratezza e una passione non facili da trovare in un americano negli Anni 80. Ma **Cruz Smith** è un americano particolare, un uomo di frontiera, figlio di un musicista jazz e di una cantante di origini pellerossa, un viaggiatore con «orizzonti più larghi della media nazionale e una visione del mondo mai in bianco e nero. Nel 1973 avevo capelli lunghi, abiti sbrindellati, camicie dai disegni impossibili. Ho avuto un’educazione particolare, ma la chiave per scrivere è rimuginare il meno possibile su se stessi e osservare il mondo: e se inizialmente avevo pensato a un supereroe americano a Mosca, ho subito cambiato rotta».
Così è nato Renko, implacabile investigatore romantico suo malgrado, benché dichiari di credere solo «negli incidenti d’auto, nel disastri aerei, nei bambini rapiti, nell’auto immolazione e nella morte per soffocamento», sempre pronto a schierarsi dalla parte della verità e delle vittime. «In tutti questi anni – dice **Cruz Smith** – è diventato più saggio, ha meno illusioni, ma in fondo non è cambiato molto: non ha voluto entrare nell’esercito da giovane e adesso non vuole che si arruoli Zhenya, l’adolescente disturbato e geniale che è quasi un figlio per lui». Anche la Russia è cambiata più in superficie che in profondità. «La privatizzazione ha portato violenza, corruzione, nuove vittime. Ma l’anima russa resta misteriosa».
Il mistero in *Tatiana* ruota tutto intorno a un taccuino zeppo di annotazioni incomprensibili fatte da un interprete legato al governo e morto sulle dune di Kaliningrad, la «città segreta» della Guerra Fredda, sul mar Baltico. Aiutato dalla lealtà del sergente Victor Orlov e dalle intuizioni di Zhenya, magnifico scacchista, Arcady verrà a capo della vicenda.
Anche **Cruz Smith** è piuttosto bravo a mantenere segreti: nel 1995 gli è stato diagnosticato il Parkinson. Lui ha tenuto la malattia segreta, non solo al pubblico, ma anche ai suoi editori: «Non volevo che mi giudicassero in relazione alla malattia». Così ha dettato il libro parola per parola alla moglie Emily, che lo ha scritto al computer dandogli costanti feedback: «Senza di lei non avrei potuto scrivere *Tatiana*, non è stato per nulla facile tradurre in parole i pensieri di uno scrittore che non sa esprimersi, non ha controllo sulla lingua, ripete le cose dieci volte».
Tanto per proseguire con le similitudini con Renko e la sua pallottola nel cervello, **Cruz Smith** ha impiantato nel cervello «una specie di pacemaker per la deep brain stimulation», l’ultima frontiera della lotta al Parkinson. «Tutti abbiamo dei frammenti dentro di noi – minimizza – nel caso di Renko, e mio, è solo più esplicito. Ma Renko è molto più coraggioso di me. Scrivere nonostante il Parkinson non è una prova di coraggio, è che non ho avuto scelta: per me scrivere è vivere, dovevo trovare il modo di farlo». Instancabile, è già al lavoro sul prossimo libro «ambientato a Venezia: ho scritto su Pearl Harbor e sui pellerossa, penso di essermi guadagnato il diritto di una mossa inaspettata».
Inaspettati i suoi autori del cuore, «una straordinaria coppia svedese: Per Wahlöö e Maj Sjöwall, lui sociologo, lei poetessa, una combinazione davvero riuscita. Sento un obbligo morale nei loro confronti ho capito come scrivere grazie a loro. Ho studiato sociologia al college, non avevo alcun talento accademico per la materia ma un certo talento nel raccontare le singole storie nella Storia. Sono sempre stato interessato alle persone marginali, capiscono meglio degli altri i meccanismi globali da cui sono escluse: il crollo dell’impero sovietico, Los Alamos, Pearl Harbor, Cuba, Chernobyl… Non mi interessa predicare, la trama viene sempre prima. Ma con un thriller si può spiegare un’epoca più che con un saggio. In fondo essere scrittore significa tenere uno specchio davanti alla faccia del mondo».
### Sinossi
Tatiana Petrovna, una coraggiosa giornalista investigativa, precipita dal sesto piano di un palazzo a Mosca, la stessa settimana in cui un noto multimilionario sospettato di avere agganci mafiosi viene ucciso con un colpo d’arma da fuoco e poi seppellito con tutti gli onori. Strana coincidenza. La morte di Tatiana viene subito archiviata come suicidio, ma l’ispettore Arkady Renko, dopo avere ascoltato le registrazioni in cui la reporter denunciava crimini terribili in netto contrasto con le versioni ufficiali del Cremlino, non crede neanche per un attimo a questa ipotesi. Aiutato dal leale sergente Victor Orlov, Arkady inizia una difficile indagine, che lo porta in breve tempo a Kaliningrad, la “città segreta” della Guerra Fredda, un’isolata enclave sul mar Baltico, dove sulle desolate dune sabbiose viene rinvenuto cadavere un interprete legato al governo. Di lui resta solo un misterioso taccuino zeppo di criptiche annotazioni, poi finito nelle mani di Tatiana. Cos’era venuto a sapere quell’uomo? Arkady deve a tutti i costi scoprire la verità, celata in un complesso intrigo che coinvolge la mafia russa e altri equivoci personaggi, fino a una scoperta sorprendente che lo trascinerà ancora più a fondo nel passato della giornalista. Martin Cruz Smith, giunto qui alla settima indagine del suo carismatico protagonista, il cinico e malinconico ispettore-icona Arkady Renko, mostra ai suoi lettori quanto la nuova Russia sia ossessionata dalla segretezza e dalla brutalità esattamente come ai tempi della dittatura comunista, e si conferma, dopo più di trent’anni dal suo primo grande successo Gorky Park, uno dei maestri del grande bestseller di attualità politica.

Il tasto G

Il suo nome è GianBattista Stigler, ha più di cento anni, è innamorato delle donne, è il confessionale semovente più affascinante di tutti i tempi. Ed è un ascensore. Il suo mestiere consiste nel trasportare con sicurezza, comodità e un certo buon gusto gli abitanti del palazzo e, in un secolo di onorato servizio, ha imparato ad ascoltare i pensieri dei suoi passeggeri. Le donne che si siedono sul suo sedile di pelle, che si truccano davanti al suo specchio o che si appoggiano alla pulsantiera non sanno che l’accorto accompagnatore sente i loro sogni, i loro dubbi, le loro dolci insicurezze. Non solo: lui le pesa. Non tanto per controllare che non superino i fatidici 225 chili collettivi – l’unico ostacolo che fermerebbe le imponenti elevazioni di GianBattista -, ma perchè le emozioni femminili sono sempre in sovrappeso: le donne sentono troppo, amano troppo e ingrassano dentro, appesantendo il cuore. Ecco allora che l’ascensore galantuomo ci racconta le disavventure delle sue amate, dei loro uomini e di alcuni passeggeri fuori del comune. Nei suoi viaggi tra i pianerottoli scopriremo molte delle sfumature dell’universo femminile e non: con Isadora Dukan e le sue fantasie tormentate dalla dieta, con Benedetta Colla che riattacca pazientemente i pezzi del suo cuore, con Massimo Distacco detto il Fuffa, tipico appartenente alla specie dei Paraculidi. Incontreremo anche Marzia Mars l’extraterrestre, che lascerà a GianBattista un regalo extraordinario: un tasto in più. Che l’ascensore ci insegnerà a usare, così come ci mostrerà che nel suo specchio non si vede solo il riflesso delle inquiline, ma quello di tutte le donne del mondo. E voi, in chi vi rispecchierete?
(source: Bol.com)

Il tassista di Maradona

San Salvador è una città grande come una balena, dentro la sua pancia c’è un taxi in moto perpetuo e dentro quel taxi un uomo con la voce bassa e i ricci ormai grigi. Nella sua vita precedente quel tassista regalava sogni su un campo da calcio.Ma chi è stato davvero Jorge Gonzalez, per tutti i suoi tifosi semplicemente “El Mágo”? Uno dei più forti calciatori degli anni Ottanta, il miglior marcatore nella storia della Nazionale di El Salvador, un genio dimenticato da molti ma amato da sua maestà Diego Armando Maradona?Un fuoriclasse che gettò al vento la possibilità di essere ingaggiato dal Barcellona facendosi trovare a letto in dolce compagnia durante un’evacuazione antincendio, che alla maglia numero 10 preferì sempre la 11 e ai ricchi club di mezza Europa il modesto Cádiz, tanto “la paga era decente e ci potevo comprare un numero sufficiente di fritture di calamari”? Oppure è stato solo un cialtrone, un impunito, un dongiovanni dedito alla notte e al flamenco, un ingenuo e un vecchio saggio, uno a cui piaceva usare la testa per pensare più che per colpire la palla. Forse è stato tutte queste cose insieme, Jorge, e oggi, lungo le strade di San Salvador, è un mago senza più trucchi, un tassista all’ultima corsa, destinata a essere indimenticabile come le sue giocate in campo.Ripercorrendo la parabola sportiva e umana di Gonzalez e mescolando sogno e realtà, fantasia e Storia, mito e cronaca, Marco Marsullo ci racconta cosa sia la passione, la nostalgia, l’infanzia, l’amicizia, il senso di una vittoria e di una sconfitta. Tutto quello che è il calcio, tutto quello che è la vita.
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### Sinossi
San Salvador è una città grande come una balena, dentro la sua pancia c’è un taxi in moto perpetuo e dentro quel taxi un uomo con la voce bassa e i ricci ormai grigi. Nella sua vita precedente quel tassista regalava sogni su un campo da calcio.Ma chi è stato davvero Jorge Gonzalez, per tutti i suoi tifosi semplicemente “El Mágo”? Uno dei più forti calciatori degli anni Ottanta, il miglior marcatore nella storia della Nazionale di El Salvador, un genio dimenticato da molti ma amato da sua maestà Diego Armando Maradona?Un fuoriclasse che gettò al vento la possibilità di essere ingaggiato dal Barcellona facendosi trovare a letto in dolce compagnia durante un’evacuazione antincendio, che alla maglia numero 10 preferì sempre la 11 e ai ricchi club di mezza Europa il modesto Cádiz, tanto “la paga era decente e ci potevo comprare un numero sufficiente di fritture di calamari”? Oppure è stato solo un cialtrone, un impunito, un dongiovanni dedito alla notte e al flamenco, un ingenuo e un vecchio saggio, uno a cui piaceva usare la testa per pensare più che per colpire la palla. Forse è stato tutte queste cose insieme, Jorge, e oggi, lungo le strade di San Salvador, è un mago senza più trucchi, un tassista all’ultima corsa, destinata a essere indimenticabile come le sue giocate in campo.Ripercorrendo la parabola sportiva e umana di Gonzalez e mescolando sogno e realtà, fantasia e Storia, mito e cronaca, Marco Marsullo ci racconta cosa sia la passione, la nostalgia, l’infanzia, l’amicizia, il senso di una vittoria e di una sconfitta. Tutto quello che è il calcio, tutto quello che è la vita.

Tarzan delle scimmie

Nel cuore della giungla più selvaggia il piccolo Lord Greystoke viene sottratto a un destino di morte certa dalla gorilla Kala, che lo adotta e lo alleva teneramente. Ma per quel suo corpo completamente privo di peli, il cucciolo d’uomo è osteggiato dagli altri membri della tribù.
Determinato a non diventare cibo per Sabor, la leonessa, o per Sheeta, il leopardo, riesce a sopravvivere grazie alla sua forza fisica e alla sua intelligenza, che gli permettono di affrontare con audacia i pericoli della giungla, guadagnarsi il rispetto dei gorilla e diventare loro re. Da quel momento si farà chiamare Tarzan delle scimmie e il suo urlo selvaggio e terrificante riecheggerà nella foresta. Ma c’è una nuova e insolita sfida che Tarzan, ormai adulto, dovrà affrontare quando nella giungla arriveranno i suoi simili e con loro la bellissima Jane¿
Pubblicato per la prima volta nel 1912, Tarzan delle scimmie è un romanzo coinvolgente, potente, a tratti romantico, un capolavoro di quel genere indispensabile che è l’Avventura.
(source: Bol.com)

Tartarughe divine

‘Il grande Terry Pratchett, dall’umorismo metafisico, creatore di mondi paralleli vivaci e pieni di energia, dal satirico genio multiforme, che scrive frasi straordinarie’.
New York Times

‘Sono giunto alla conclusione che leggere Terry Pratchett sia la cosa più divertente che si può fare vestiti’.
Starburst

‘Per l’indescrivibile follia dei suoi romanzi lo hanno paragonato ai Monty Python: “Ma il loro humour’ afferma, “è troppo demenziale per somigliare al mio. La mia comicità deriva dal prendere il fantasy assolutamente sul serio, ed è proprio così che diventa buffo, perché si è sempre stabilito che non debba essere preso seriamente”.
la Repubblica

‘I mondi alternativi di Terry Pratchett sono lo specchio distorto del nostro mondo… Incredibilmente divertente, impossibile non leggerlo’.
The Times

Brutha è il Prescelto. Il suo dio gli ha parlato, sebbene, ehm, sotto forma di tartaruga. Brutha è un ragazzo semplice. Non sa leggere. Non sa scrivere. È bravino a coltivare i meloni. E i suoi desideri sono pochi e ragionevoli. Vuole rovesciare una tentacolare Chiesa corrotta. Vuole evitare un’orribile e sanguinosa guerra santa. Vuole fermare la persecuzione di un filosofo che ha avuto il coraggio di suggerire che, contrariamente al dogma della Chiesa, Mondo Disco fluttua veramente nello spazio sul dorso di una gigantesca tartaruga (*). Lui vuole la pace, la giustizia e l’amore fraterno. Lui vuole che la Quisizione smetta di torturarlo adesso, per favore. Ma soprattutto ciò che vuole davvero, più di ogni altra cosa, è che il suo dio elegga un altro Prescelto… Il capolavoro di Terry Pratchett, un romanzo unico e divertentissimo, che è anche una dissacrante, amara satira contro i totalitarismi di ogni genere.

(*) Il che è vero, ma la Quisizione non ha nessuna intenzione di ammetterlo?
(source: Bol.com)

Tartarino sulle Alpi

Dopo aver inseguito la gloria cacciando il leone nel Sahara, l’eroe provenzale osa sfidare i pericoli delle Alpi, ultimo grido in fatto di avventura per i borghesi di fine Ottocento. Tartarino, che ha fondato un Club Alpino a Tarascona, deve difendere la carica di presidente insidiata dall’invidioso Costecalde. Il P.C.A. (Presidente Club Alpino) punta deciso ai colossi delle Alpi ammantati di ghiacci. La prima tappa è il Rigi Kulm, poi tocca alla Jungfrau, La guida del posto altri non è che il compaesano Bompard, ancora più fanfarone di lui, che gli svela un segreto esplosivo: le Alpi svizzere sono un immenso luna park agli ordini di una potentissima Compagnia. Anche l’alpinismo è tutto finto, e i crepacci sono imbottiti di materassi perché nessuno si torca un capello. Nella gustosa traduzione di Palazzeschi, il ritorno di un grande classico, potente satira del turismo alpino che non cessa di stupire per la sua modernità.
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Tartarino di Tarascona

Tartarino di Tarascona, o Le avventure prodigiose di Tartarin de Tarascon (nell’originale in lingua francese Les aventures prodigieuses de Tartarin de Tarascon), è un romanzo scritto dall’autore francese Alphonse Daudet nel 1872.
Protagonista del racconto è Tartarino (o Tartarin), abitante del Midi (vive a Tarascona, in Provenza), mitomane dal carattere simpatico, sorta di eroe ingenuo, che – forzato dalla comunità in cui vive – decide di partire per cacciare il leone sul massiccio dell’Atlante, in Africa.
Armato come un vero cacciatore approda in Algeria, ma ne rimane deluso. Vittima di personaggi senza scrupoli, ma soprattutto della sua ingenuità, l’unica preda che riuscirà a catturare è un vecchio leone cieco, esibito nelle piazze da un mendicante.
Tuttavia, la pelle, bucata da due pallottole e spedita a Tarascona, gli vale la tanto desiderata gloria. Quando infatti Tartarino torna in patria, portando con sé un cammello che gli si è affezionato, è accolto come un eroe.
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### Sinossi
Tartarino di Tarascona, o Le avventure prodigiose di Tartarin de Tarascon (nell’originale in lingua francese Les aventures prodigieuses de Tartarin de Tarascon), è un romanzo scritto dall’autore francese Alphonse Daudet nel 1872.
Protagonista del racconto è Tartarino (o Tartarin), abitante del Midi (vive a Tarascona, in Provenza), mitomane dal carattere simpatico, sorta di eroe ingenuo, che – forzato dalla comunità in cui vive – decide di partire per cacciare il leone sul massiccio dell’Atlante, in Africa.
Armato come un vero cacciatore approda in Algeria, ma ne rimane deluso. Vittima di personaggi senza scrupoli, ma soprattutto della sua ingenuità, l’unica preda che riuscirà a catturare è un vecchio leone cieco, esibito nelle piazze da un mendicante.
Tuttavia, la pelle, bucata da due pallottole e spedita a Tarascona, gli vale la tanto desiderata gloria. Quando infatti Tartarino torna in patria, portando con sé un cammello che gli si è affezionato, è accolto come un eroe.

Target America

Non è propriamente uno scherzo da ragazzi costruire un tunnel fra lo Stato di Chihuahua, in Messico, e il Nuovo Messico, negli Stati Uniti. Soprattutto se il passaggio corre trenta metri sottoterra, misura più di 900 metri, con luci a incandescenza, condotti di ventilazione, pompe per drenare all’esterno le eventuali acque freatiche ed è costato undici morti nel corso dei lavori, durati cinque mesi. Non è neppure uno scherzo tenerlo nascosto, pur corrompendo centinaia di poliziotti. Ma se da quel tunnel, anziché contrabbandare 500 tonnellate di marijuana all’anno, si fa passare un ordigno nucleare RA-115 con potenza di due kiloton allora la faccenda si fa estremamente seria. Se poi succede che quella valigetta esploda creando un immenso cratere nel deserto e alzando due getti gemelli di materiale radioattivo fino a tremila metri di altezza, allora un problema c’è, eccome.
Ora il governo americano, per il terrore di una seconda bomba, è costretto ad agire, con durezza, non per prevenire ma per eliminare quella minaccia, quei terroristi. Una missione che solo il SEAL Team Six Black potrebbe portare a termine, ma anche solo nominare quel gruppo di eroi e professionisti delle operazioni speciali porta al licenziamento immediato Bob Pope, il capo delle attività speciali della CIA. Un’operazione segreta di quel rischio in territorio americano è inconcepibile, per l’Agenzia, per il Presidente, per chiunque.
Solo contro nemici e alleati, Gil Shannon è pronto a rischiare la vita in una missione che nessuno ammetterà di aver voluto o autorizzato, ma che potrebbe salvare la sicurezza nazionale.
Ancora una volta la ricchezza dei dettagli, tutti veri, la caratterizzazione dei criminali e degli eroi, la maniacale documentazione militare e geopolitica rendono questa storia unica, come solo l’autore di *American Sniper* avrebbe potuto scrivere.
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### Sinossi
Non è propriamente uno scherzo da ragazzi costruire un tunnel fra lo Stato di Chihuahua, in Messico, e il Nuovo Messico, negli Stati Uniti. Soprattutto se il passaggio corre trenta metri sottoterra, misura più di 900 metri, con luci a incandescenza, condotti di ventilazione, pompe per drenare all’esterno le eventuali acque freatiche ed è costato undici morti nel corso dei lavori, durati cinque mesi. Non è neppure uno scherzo tenerlo nascosto, pur corrompendo centinaia di poliziotti. Ma se da quel tunnel, anziché contrabbandare 500 tonnellate di marijuana all’anno, si fa passare un ordigno nucleare RA-115 con potenza di due kiloton allora la faccenda si fa estremamente seria. Se poi succede che quella valigetta esploda creando un immenso cratere nel deserto e alzando due getti gemelli di materiale radioattivo fino a tremila metri di altezza, allora un problema c’è, eccome.
Ora il governo americano, per il terrore di una seconda bomba, è costretto ad agire, con durezza, non per prevenire ma per eliminare quella minaccia, quei terroristi. Una missione che solo il SEAL Team Six Black potrebbe portare a termine, ma anche solo nominare quel gruppo di eroi e professionisti delle operazioni speciali porta al licenziamento immediato Bob Pope, il capo delle attività speciali della CIA. Un’operazione segreta di quel rischio in territorio americano è inconcepibile, per l’Agenzia, per il Presidente, per chiunque.
Solo contro nemici e alleati, Gil Shannon è pronto a rischiare la vita in una missione che nessuno ammetterà di aver voluto o autorizzato, ma che potrebbe salvare la sicurezza nazionale.
Ancora una volta la ricchezza dei dettagli, tutti veri, la caratterizzazione dei criminali e degli eroi, la maniacale documentazione militare e geopolitica rendono questa storia unica, come solo l’autore di *American Sniper* avrebbe potuto scrivere.
### Dalla seconda/terza di copertina
Thomas Koloniar ha lavorato come ufficiale di polizia a Akron, in Ohio. Dopo l’esordio narrativo con il romanzo apocalittico Cannibal Reign (2012), ha iniziato a collaborare con Scott McEwen per Sniper Elite (Mondadori, 2015). Target America è il secondo romanzo della serie dedicata a Gil Shannon.

Tarantola

Richard Lafargue è un famoso chirurgo plastico.

Nessuno sa che la donna che porta in giro con orgoglio

è in realtà sua prigioniera. Richard costringe Ève a prostituirsi, gode nel vederla torturare dai clienti, si bea del disgusto

e della sofferenza di lei. E ogni tanto la porta da Viviane…

Alex Barny ha rapinato una banca. Ha ucciso un poliziotto,

è rimasto ferito. Deve nascondersi. Ma le telecamere

di sorveglianza hanno ripreso il suo volto.

È disposto a tutto pur di salvarsi?

Vincent Moreau è andato a fare un giro in moto. Era notte,

qualcuno lo inseguiva nella foresta. È stato catturato.

Da quattro anni se ne sono perse le tracce…

Thierry Jonquet, uno dei piú importanti innovatori del noir francese, ci catapulta

in un incubo senza fine, nell’orrore celato dietro la normalità dell’apparenza,

dove la ferocia è marchiata a fuoco

nella carne dei protagonisti, e insinua

un atroce interrogativo: fin dove può arrivare una persona ferita?
(source: Bol.com)

Tao Te Ching

“Il Tao è vuoto ma non si esaurisce mai. È così profondo! È la fonte di tutte le cose”.
Tao significa discorso, via. Significa stile di vita, strada da seguire. Ed è appunto un percorso quello che Lao Tse, con questa opera letteraria che assomiglia forse più a un gioiello, per la preziosità del suo messaggio, ci indica.
Nelle pagine del Tao Te Ching, infatti, è possibile trovare una risposta a ogni problema della vita, una soluzione a ogni situazione, un balsamo per ogni ferita.
In poche e illuminanti massime, utilizzando la forze del paradosso, Lao Tse illustra la sequenza con cui da un Tao misterioso e indefinibile hanno avuto origine tutte le cose del mondo e, fra queste, l’uomo. Parla delle energie che muovono la vita e la realtà, il maschile e il femminile, dei principi che agiscono nel mondo concreto edel loro modo di farlo.
L’interpretazione di Paola Giovetti, che ha attualizzato questa antichissima opera, consente anche ai lettori di oggi di attingere alla fonte feconda di sapienza di Lao Tse, compiendo qualche passo in più verso la ricerca più importante cui ciascuno di noi è chiamato: quella dell’equilibrio.

Tantra. La via dell’estasi sessuale

Seguendo le antiche tecniche del Tantra é possibile penetrare fino in fondo nei segreti del nostro corpo e in quelli del nostro compagno d’amore, raggiungendo il pieno soddisfacimento e annullando fatica e tensione. Basato sugli originali testi orientali, il libro indica un percorso straordinario per raggiungere la pienezza dell’amore.
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Tanto lui non mi piaceva nemmeno

Vedere il futuro. È questo il dono speciale che Cassandra possiede fin da piccola. Mai avrebbe immaginato che le sue doti divinatorie sarebbero diventate un vero e proprio lavoro. Invece, dalle prime consulenze alle zie in cerca di lumi sulle loro pene d’amore, all’affidamento di una rubrica su un giornale in qualità di veggente, il passo è stato breve.
Il fatto è che Cassandra è infallibile, i suoi pronostici sono azzeccati al cento per cento, non sbaglia un colpo neppure con le persone che le sono più care, ma non è così brava quando si tratta dei propri affari di cuore. Di conseguenza la sua vita sentimentale è disastrosa, e l¿unica consolazione che le rimane è liquidare i fallimenti con la frase di rito: “Tanto lui non mi piaceva nemmeno”. I suoi successi professionali vanno di pari passo con i fiaschi amorosi, fino a quando viene chiamata a lavorare in uno show televisivo dove incontra un fascinoso produttore, e con lui nei paraggi Cassandra non è più in grado di vedere nulla…
Dopo il successo di *Ricordami ancora… perché ho bisogno di un uomo?*, Claudia Carroll racconta con verve irresistibile le avventure tragicomiche di una ragazza alle prese con gli alti e bassi dell’amore. *Tanto lui non mi piaceva nemmeno* è una commedia romantica e divertente in cui il sentimento si intreccia con lo humour, dando vita a una galleria di personaggi e situazioni esilaranti.

Tante piccole sedie rosse

Una notte d’inverno un misterioso straniero raggiunge a piedi un villaggio sulla costa irlandese. Dice di essere un poeta e un guaritore, di avere erbe e pozioni per lenire i dolori e curare i problemi sessuali. Ha una personalità magnetica, tanto che la piccola comunità di Cloonoila ne è presto conquistata. Fidelma McBride piú di tutti. E il suo destino rimarrà segnato in modo ineluttabile. Tante piccole sedie rosse è stato decretato libro dell’anno da «The Sunday Times», «The Observer», «Financial Times» e «Sunday Express». «Feroce, tenero, vero».John Banville «Ardito e tagliente». Joyce Carol Oates «Straordinario e disturbante». The New Yorker«Memorabile». Financial Times«Spettacolare, spietato, ambizioso». The Guardian«La grande Edna O’Brien ha scritto il suo capolavoro». Philip Roth

Tango e tarocco

Le vacanze sono alle porte per Martina, giovane professoressa d’italiano. Appena l’anno scolastico si sarà concluso, lei partirà su uno yacht da nababbi alla scoperta del Mediterraneo.
Mancano pochi giorni, quando la sua amica e collega Monica la trascina da una cartomante, dove le viene predetto che troverà il grande amore in Sicilia “a passo di danza”.
Così Martina abbandona i suoi sogni estivi e con Monica parte alla volta di un piccolo paesino dell’entroterra catanese. Sembra una scelta catastrofica: lontana dal mare, dai divertimenti, circondata soltanto da piantagioni di arance tarocco; ma niente è perduto: frequentare il corso di Leon, un bellissimo maestro di tango, potrebbe essere la strada giusta per tramutare in realtà la profezia della maga. Eppure un altro incontro rimescolerà le carte in tavola e da quel momento decidere non sarà più così semplice.
Tango e tarocco, un incredibile viaggio tra equivoci e malintesi. Un cocktail di risate e sorrisi che ti farà trascorrere delle ore all’insegna della spensieratezza e del buonumore.
Fabiana Andreozzi
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### Sinossi
Le vacanze sono alle porte per Martina, giovane professoressa d’italiano. Appena l’anno scolastico si sarà concluso, lei partirà su uno yacht da nababbi alla scoperta del Mediterraneo.
Mancano pochi giorni, quando la sua amica e collega Monica la trascina da una cartomante, dove le viene predetto che troverà il grande amore in Sicilia “a passo di danza”.
Così Martina abbandona i suoi sogni estivi e con Monica parte alla volta di un piccolo paesino dell’entroterra catanese. Sembra una scelta catastrofica: lontana dal mare, dai divertimenti, circondata soltanto da piantagioni di arance tarocco; ma niente è perduto: frequentare il corso di Leon, un bellissimo maestro di tango, potrebbe essere la strada giusta per tramutare in realtà la profezia della maga. Eppure un altro incontro rimescolerà le carte in tavola e da quel momento decidere non sarà più così semplice.
Tango e tarocco, un incredibile viaggio tra equivoci e malintesi. Un cocktail di risate e sorrisi che ti farà trascorrere delle ore all’insegna della spensieratezza e del buonumore.
Fabiana Andreozzi

Tango del vecchio marinaio

Il capitano Lander, discendente di uno dei marinai ammutinati del Bounty, si è lasciato alle spalle un passato difficile e da tempo ha scelto di vivere sulla terraferma in una baracca in riva al mare. Qui costruisce modellini di navi gloriose e intreccia la sua solitaria esistenza con quella di una giovane ballerina di tango, aspirante suicida. Finché un giorno non riceve la visita di Sampedro, un vecchio amico con cui ha condiviso l’amore per una bella infermiera dagli occhi verdi e la persecuzione da parte del regime: alcuni fili del loro comune passato stanno per riannodarsi e per i tre sono in arrivo sconvolgenti rivelazioni…Con questo romanzo ironico e originale, che combina la suspense di un thriller con la riflessione politica sulle dittature sudamericane, l’autore di La ballata di Johnny Sosa torna alla sua essenza narrativa: l’amore, l’amicizia, il silenzio, la solitudine, lo sradicamento pervadono le vite dei protagonisti e le atmosfere di un libro capace di raccontare gli eventi più drammatici e dirompenti della Storia a partire da una serata passata al bar Euskalduna, davanti a un boccale di birra.