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L’intuizionista

Nell’ispettorato Ascensori di una grande metropoli, arriva Lila Watson, prima ispettrice donna e di colore. Lila è la più celebre e affidabile esponente della scuola degli «intuizionisti». Invece di ispezionarli con attrezzi e con l’aiuto di manuali, gli intuizionisti «sentono» gli ascensori. Quando un ascensore controllato da Lila precipita, per la scuola avversaria degli «empiristi» si tratta di una ghiotta occasione. Ma Lila, che non ha mai sbagliato un collaudo, è sicura di essere vittima di un sabotaggio. Inizia così ad indagare sull’incidente, fino a scoprire un segreto sconvolgente, capace di rimettere in discussione la sua vita e il futuro dell’intera metropoli.
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Gli intrusi

Una piovosa sera di ottobre, in una quieta cittadina di provincia dove ogni cosa sembra immersa «in un’atmosfera stagnante». In casa Loursat de Saint-Marc tutto si svolge esattamente come ogni altra sera: dopo aver cenato con la figlia senza mai rivolgerle la parola, Hector Loursat si chiude a chiave nel suo studio dalle pareti tappezzate di libri in compagnia di una bottiglia di bourgogne, la terza della giornata, e si sprofonda nella lettura. Sono ormai diciott’anni, da quando sua moglie se n’è andata lasciandolo solo con una bambina piccola, che vive così. Un orso di quarantotto anni, sciatto e trasandato, questo è ormai il brillante rampollo dei Loursat de Saint-Marc, imparentato con tutti quelli che contano in città – e questo gli altri pensano di lui: che è un talento sprecato, un avvocato che non patrocina più cause, un burbero e inutile ubriacone rintanato in casa come un animale ferito. Ma quella notte, improvvisamente, accade qualcosa che costringe l’orso ad abbandonare la tana: un colpo di arma da fuoco, un’ombra che si dilegua in fondo a un corridoio, e in una stanza in disuso del secondo piano un uomo che muore sotto i suoi occhi. Che cosa ci fa quell’intruso in casa sua? Chi lo ha ucciso? Quali segreti nasconde la vecchia dimora dietro le antiche mura sonnolente? E che cosa tormenta sua figlia, altra sconosciuta, dietro quell’apparenza placida e remissiva? Qualcosa – qualcosa che assomiglia alla vergogna, alla compassione e al bisogno di amore – spingerà Loursat a uscire dalla sua solitudine fatta di nausea e di pensieri inaciditi, e ad assumere la difesa del giovane che è l’amante di sua figlia – insomma, a calarsi nuovamente nella vita: almeno per un po’. Scritto nel 1939, “Gli intrusi” apparve a stampa l’anno successivo.

Introduzione a Spinoza

Ogni volume di questa collana costituisce un capitolo di storia della filosofia, in questo caso dedicato alla figura di Spinoza. L'”Introduzione” offre gli strumenti critici essenziali per intendere l’opera del filosofo alla luce delle più recenti prospettive storiografiche.
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Introduzione a Husserl

Questa “Introduzione a Husserl” offre gli strumenti critici essenziali per intendere l’opera del filosofo alla luce delle più recenti prospettive storiografiche.
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Intrigo interstellare

Ahi, ahi, vi direte leggendo il prologo di questo romanzo, ecco un’altra di quelle grandi saghe del futuro, di tipo astratto e sociologizzante. Ma non tarderete a ricredervi. L’intrigo in cui vi siete cacciati, non ha nulla di astratto e i suoi personaggi dal Vecchio Pete a Jo Finch e all’enigmatica razza di fatalistici alieni che lavorano dietro le quinte non hanno tanto a che vedere con la lontana sociologia del futuro, quanto col più vicino distretto di polizia… In altre parole, se seguirete attentamente le indagini consecutive al delitto, se saprete scoprire le tracce e raccogliere gli indizi di cui l’autore ha disseminato il suo “mistery” apposta per voi, vi troverete a risolvere uno dei più smaliziati e meglio congegnati enigmi di tutta la letteratura fantapoliziesca.
Copertina di Karel Thole

L’intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi

Tempi duri alla fattoria Aching! Un mostro nel fiume, un cavaliere senza testa sul sentiero e un’ondata di incubi che calano minacciosi dalle colline. Come se non bastasse, il fratellino di Tiffany Aching è stato rapito dalla Regina delle Fate (anche se Tiffany non giurerebbe che questo sia un male). Armata solo di una padella e del libro magico di sua nonna (che per la verità si intitola “Patologie ovine”), Tiffany, giovane aspirante strega, andrà a riprendersi il fratello e ad aiutarla saranno anche i Nac Mac Feegle, i Piccoli Uomini Liberi, un’armata di spiritelli blu, ladri e rissaioli, espulsi dal Paese delle Fante per ubriachezza molesta…
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Intoccabili

Il 26 dicembre 2013 un bambino di due anni si ammala a Meliandou, un remoto villaggio della Guinea. Inizia così la più grave epidemia di Ebola mai affrontata dall’umanità. Roberto, un medico italiano, decide di partire per una missione con Medici Senza Frontiere che lo metterà di fronte a orrori che non avrebbe mai immaginato, a scontrarsi con difficoltà e scelte di cui porterà il peso per tutta la vita. Intoccabili è l’emozionante testimonianza di un operatore umanitario che, insieme a tanti colleghi, ha deciso di mettersi tra l’Ebola e le sue vittime. Una storia vera, inaspettata e unica, un viaggio in un inferno dal quale nessuno è uscito indenne. Nemmeno quelli che ce l’hanno fatta.

(source: Bol.com)

L’intima mano. Europa, filosofia, cristianesimo e destino

La formula vuota e ipocrita che denuncia l’attuale “crisi della politica” nasconde, in realtà, una crisi molto più profonda e inquietante, che accomuna “tutte le forze della tradizione occidentale”: “una “intima mano”, assolutamente più intima e terribile di quanto possa supporre Herder quando, volgendosi al “santo Cristo” e al “santo Spinoza”, si chiede: “Quale intima mano congiunge i due in uno?”. Nel suo nuovo libro, Emanuele Severino mette a fuoco con precisione questo grande occultamento, accompagnandoci nel “sottosuolo essenziale” del pensiero filosofico del nostro tempo. Severino ci mostra anzitutto la conflittualità e insieme la specularità di tali forze: l’incerta “identità europea”, improntata dal duumvirato USA-URSS, ovvero il più potente “monopolio legittimo della violenza” dell’ultimo secolo; il marxismo defunto e un capitalismo incapace di offrire alternative all’incremento del profitto privato quale “scopo supremo” della società; il cristianesimo e l’Islam come opposti dogmatici accomunati da una rigida connotazione antimoderna; lo Stato e la Chiesa, distinti sulla base di un Concordato “ambiguo” che lede le ragioni di entrambi. Al tempo stesso, Severino rileva come tutte quelle forze convergano nell’asservimento a una “tecnica” modellata dal “sapere ipotetico” della scienza e fondata sul solo “valore della potenza”, e dunque sintesi estrema dell'”errore” dell’Occidente: l'”agire” come un carattere separato dall’essere. **

Intervista sulla musica

«Cercare di definire la musica è un po’ come cercare di definire la poesia: si tratta cioè di un’operazione felicemente impossibile. La musica è tutto quello che si ascolta con l’intenzione di ascoltare musica».
Un grande maestro racconta le proprie idee ed esperienze e, in pagine di grande suggestione, tratteggia un panorama della musica postdodecafonica fino alle elaborazioni elettro-acustiche ed elettroniche, in un grande invito alla libertà di ascolto.
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### Sinossi
«Cercare di definire la musica è un po’ come cercare di definire la poesia: si tratta cioè di un’operazione felicemente impossibile. La musica è tutto quello che si ascolta con l’intenzione di ascoltare musica».
Un grande maestro racconta le proprie idee ed esperienze e, in pagine di grande suggestione, tratteggia un panorama della musica postdodecafonica fino alle elaborazioni elettro-acustiche ed elettroniche, in un grande invito alla libertà di ascolto.

Intervista col vampiro

Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Louis racconta di come abbia ricevuto il dono (o forse la maledizione?) della vita eterna proprio quando non desiderava altro che la morte. È il 1791, è un’altra New Orleans, e Louis, in seguito al suicidio dell’amatissimo fratello, vorrebbe soltanto seguirne il destino. Ma la seduzione del dono oscuro è potente, specialmente se ha i modi, la voce e l’aspetto di Lestat. Sensuale e affascinante, crudele e allo stesso tempo capace di profonda commozione, Lestat ha bisogno di Louis tanto quanto Louis ha bisogno di lui. Quando infine, dopo anni di scorribande notturne, Louis sta per decidersi ad abbandonare Lestat, questi gli fa il regalo più grande: Claudia. Una bambina di appena cinque anni, in fin di vita, che solo il dono oscuro può salvare. L”unico peccato che il sacrilego e irriverente Lestat non si può permettere: creare una vampira di soli cinque anni. Una vampira bambina, che non crescerà mai. E sarà l’inizio della fine.
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L’intervento

Il Grande Intervento nell’anno 2013 è destinato ad aprire all’umanità la strada delle stelle e della vasta comunità di razze aliene del Milieu Galattico. È lo stesso universo futuro dal quale fuggono i protagonisti della Saga dell’Esilio nel Pliocene (pubblicata in questa stessa collana), un mondo che ora comincia a delinearsi in questo straordinario romanzo dove si narra dell’evoluzione mentale dell’uomo, dell’avvento cioè di una razza di operanti metapsichici degna di figurare tra le intelligenze del Milieu. Infatti, tra il 1945 e il 2013, l’umanità compie un balzo prodigioso: in tutto il mondo cominciano a nascere individui dotati di menti straordinarie, con poteri che le persone normali considerano prima con sgomento, poi con sospetto e crescente inquietudine. Questi rappresentanti di homo superior sono tormentati da un dilemma: se usare o meno i loro poteri mentali per salvare l’umanità dalla guerra globale, anche se ciò significa soggiogare la razza che ha dato loro vita. Collocati in un affresco multiforme e di epiche proporzioni, i grandi temi fantascientifici della telepatia e altre facoltà extrasensoriali ci vengono restituiti con freschezza narrativa e grande plausibilità: un viaggio affascinante di trasformazione della psiche e della società umana, attraverso la superba caratterizzazione di una moltitudine di eventi e personaggi, tra cui spicca la famiglia Remillard, già protagonista delle avventure nel Pliocene.

L’interrogatorio

Sembrava un caso molto semplice, anche se tutta la cittadina era rimasta scioccata dalla brutalità del delitto. Una bambina assassinata nel tranquillo parco giochi da Albert Jay Smalls, un barbone che dormiva nella zona e che era già stato visto avvicinare le ragazzine del giardino pubblico. Ma il capo dei detective Burke è un uomo scrupoloso e non vuole commettere sbagli. Forse il barbone è innocente, incastrato da una serie di tragiche fatalità, e il mostro è ancora in circolazione. Insieme ai suoi migliori agent, Cohen e Pierce, la cui figlia è stata uccisa anni prima da un maniaco, Burke comincia a esaminare scrupolosamente le circostanze della morte della bambina. Hanno solo dodici ore di tempo per formalizzare l’arresto di Smalls o lasciarlo andare, rischiando la vita e la reputazione su un caso semplice che potrebbe essere la loro fine.

L’interpretazione dei sogni

Traduzione di Antonella RavazzoloEdizione integraleCon L’interpretazione dei sogni Sigmund Freud ha avviato una delle grandi rivoluzioni del Novecento divulgando la sua teoria dei processi inconsci. In nessuna altra opera è riuscito a coniugare in modo così brillante l’esigenza della completezza e del rigore con quella della chiarezza e della semplicità dell’esposizione. Tanto da rendere questo libro una sorta di passepartout in grado di aprire tutti gli accessi principali ai concetti della psicoanalisi. Alla vita onirica e alla sua interpretazione viene riconosciuto un ruolo fondamentale per la comprensione delle patologie psichiche – nevrosi e psicosi – ma anche delle motivazioni di tanti nostri atteggiamenti e peculiarità caratteriali. Spiegare cosa si nasconde dietro l’apparente bizzarria delle immagini e dei contenuti del sogno equivale, per Freud, a penetrare nei meandri della nostra psiche, a scoprire desideri e pulsioni rimossi, a dissotterrare un materiale affettivo e mentale preziosissimo, che la coscienza tende ad occultare perché “inaccettabile”. Il raggiungimento di tale consapevolezza è il primo, importantissimo passo verso la conoscenza del nostro Io più autentico.«Quando ci siamo occupati della relazione tra i sogni, la vita da svegli e la fonte del materiale onirico, abbiamo notato che i più antichi e i più recenti studiosi di sogni sono concordi nell’opinione che gli uomini sognano quello che fanno durante il giorno e quello che interessa loro mentre sono svegli.»Sigmund Freudpadre della psicoanalisi, nacque a Freiberg, in Moravia, nel 1856. Autore di opere di capitale importanza (tra le quali citeremo soltanto L’interpretazione dei sogni, Tre saggi sulla sessualità, Totem e tabù, Psicopatologia della vita quotidiana, Al di là del principio del piacere), insegnò all’università di Vienna dal 1920 fino al 1938, quando fu costretto dai nazisti ad abbandonare l’Austria. Morì l’anno seguente a Londra, dove si era rifugiato insieme con la famiglia. Di Freud la Newton Compton ha pubblicato molti saggi in volumi singoli e la raccolta Opere 1886/1921.

Interno 13

Matteo, giovane studente universitario, si trasferisce in un nuovo appartamento, l’Interno 12 di un condominio sul lungomare di Rimini, e vi si rintana per studiare in vista degli esami. Sconcertato da quanto origlia a una parete della casa condivisa col proprio vicino, matura una curiosità morbosa per l’Interno 13 e il suo sfuggente inquilino, che tuttavia non riesce a incontrare. Una mattina, scopre che l’uomo ha traslocato durante la notte, furtivamente e non prima di aver vandalizzato i muri dell’appartamento con un rituale in odore di satanismo: le pareti, imbrattate col sangue, ospitano fori ostruiti da feticci, accurate incisioni che riproducono emblemi esoterici, e una tela su cui è ritratta la figura di un’adolescente. Al sinistro episodio non viene dato peso e, passate le vacanze estive, l’Interno 13 ha già un’innocua e attraente studentessa universitaria come nuova inquilina. Matteo crede di potersi finalmente rilassare, ma ben presto si accorge di condividere ancora i muri della propria casa con l’arcano: incurante della realtà, il vecchio Interno 13 si ripresenta insieme a Lavinia, l’adolescente del dipinto che, stavolta in carne e ossa, trascina Matteo in un incubo.

L’intermittenza

Una grande azienda, la Manuelli, che sostiene l’economia del Paese e dà lavoro a migliaia di operai. Il suo presidente, vecchio padre della rinascita industriale italiana che parla di sé solo in terza persona ma adesso sopravvive in un triste declino. Il figlio di lui, inetto e velleitario: la patente ritirata per la solita corsa con un’auto sportiva e una carica di vicedirettore generale per la quale viene irriso da tutti. Il direttore del Personale, abile e cinico quanto basta per ”mettere in mobilità” senza alcun turbamento centinaia di dipendenti, ma con la segreta debolezza dell’amore per la poesia. E il direttore generale, il solo a non mostrare cedimenti: Mauro De Blasi, manager dotato di tutta la fermezza, l’eleganza diplomatica, la ferocia necessarie al suo ruolo e anche di una moglie giovane, bellissima e scema. E poi ancora segretarie avvenenti o inacidite, autisti e telefoni che squillano, squillano senza sosta per questioni di lavoro e di soldi, d’amore e di tradimenti. Su questa realtà, che ci sembra di conoscere molto bene, si allunga l’ombra della crisi: e allora bisogna tagliare e cassintegrare, trattare con ministri e sottosegretari, fronteggiare sindacalisti e occupazioni. Ma la Manuelli tiene botta, sotto l’abile guida del suo direttore non vacilla e, anzi, fiuta l’affare, sotto forma di un pesce un poco più piccolo che invece per la crisi boccheggia, e che può essere inghiottito in un sol boccone: si tratta dell’azienda Birolli, il cui proprietario è assillato dai creditori e pronto a svendere tutto pur di salvarsi. Un solo bene nemmeno il curatore fallimentare potrebbe togliergli: la nipote Licia, superbo esemplare di femmina determinata, intelligente e sensuale. Ancora una volta Mauro De Blasi si dimostra più furbo di tutti anche se c’è qualcosa, uno strano fenomeno, che inizia a manifestarsi con inquietante frequenza nelle sue giornate: l’intermittenza. Un thriller finanziario spietato, un dramma che ha il passo implacabile che Camilleri ci ha già mostrato in Un sabato, con gli amici, quando i suoi personaggi appaiono scolpiti con scabra efficacia, quasi con crudeltà, rastremati attorno alle pure motivazioni del loro agire: l’odio, il desiderio, la vendetta, il potere.
(source: Bol.com)

Interceptor

Il capitano di vascello Jimmy Ramshawe, neodirettore della National Security Agency di Fort Meade, è in allarme. Ma non è il solo: anche i vertici del Pentagono, della CIA e dell’FBI, per non parlare del governo israeliano, sono attoniti davanti alla sentenza del giudice Osborne della corte d’appello di Washington, che ha dichiarato liberi di tornare alle loro case quattro sanguinari terroristi islamici, rinchiusi da cinque anni nel carcere di Guantánamo. Negli ambienti militari la convinzione è unanime: i quattro jihadisti, una volta raggiunti i campi di addestramento di al-Qaeda sulle inaccessibili montagne dell’Hindu Kush, al confine tra Afghanistan e Pakistan, tenteranno un attacco terroristico di enorme portata ai danni degli Stati Uniti, il Grande Satana. Bisogna evitare un altro 11 settembre. E c’è un solo uomo capace di portare a termine la missione architettata da Jimmy Ramshawe: l’ex capitano di corvetta del SEAL Team 10 Mackenzie Bedford, che accetterà di rischiare la propria vita a un’unica condizione…