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TEMPTATION

Se avete adorato TI SENTO non potete perdervi il nuovo emozionante romanzo di Cassidy McCormack, TEMPTATION E se tutta la tua vita fosse solo una menzogna? Se ciò che credi di essere non è altro che la proiezione mortale di un’esistenza perpetua? Se fossi condannato a vivere in eterno, una vita dopo l’altra senza mai ricordare ciò che sei in realtà? Sono solo alcune delle domande a cui Iris cercherà risposta dopo che Manuel sarà entrato nella sua vita. Lei non può saperlo, ma non è la prima volta che incrocia quegli occhi. Iris non può ricordarlo, ma non è la prima volta che quel giovane uomo si frappone fra lei e i demoni che le danno la caccia. Una caccia che dura dal giorno della Caduta degli Angeli dal Regno. Angeli Caduti, Demoni Infernali, Inganni, Tormenti, Vendetta, sono solo alcuni degli ingredienti di questo secondo Paranormal Romance firmato Cassidy McCormack. NOTA D’AUTRICE Da quando ho rescisso il contratto con la mia ex Casa Editrice, devo continuamente guardarmi le spalle dai loro tentativi di sabotaggio. E’ molto triste che ci si avvalga di commenti negativi con falsi account per danneggiare uno scrittore, ma non mi lascerò vincere dalla loro crudeltà, anzi, continuerò a scrivere per voi, che mi sostenete sempre con affetto. Grazie a tutti per l’appoggio e la fiducia che mi dimostrate ogni giorno acquistando e apprezzando i miei romanzi. Vi voglio bene 🙂 NB. Se non vi piaccio come persona o abbiamo avuto qualche battibecco su fb, non utilizzate Amazon per attaccarmi sul professionale, perchè non è corretto. Se volete proprio farlo, invece, almeno scrivete qualche critica concreta e reale che faccia capire che il libro l’avete letto davvero.
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Il tempo si è fermato

Un uomo si sveglia un mattino nella sconosciuta stanza di un motel. Sulla sedia ci sono dei vestiti che gli vanno alla perfezione, ma che lui non riconosce come suoi. Sa benissimo come si chiama, ma i documenti di cui si trova in possesso recano un altro nome. E lo specchio riflette un viso che, pur essendo innegabilmente il suo, è più maturo di quello che lui era abituato a vedersi fino alla sera prima. La sera del 15 maggio 1946. La sera in cui, dopo aver accompagnato a casa la sua ragazza, se n’è tornato alla villetta dove ha sempre vissuto, è salito in camera, si è disteso sul letto a pensare a suo padre morto tragicamente, e agli anni passati in divisa militare, quella divisa smessa appena da pochi giorni. Come può, un uomo, che la sera si corica nel suo letto, svegliarsi alla mattina in un motel dove non ricorda assolutamente di essere andato? Ecco, forse la spiegazione sta proprio lì, in quel “non ricorda”. Capita abbastanza spesso che qualcuno venga colpito da amnesia. Non appena si rende conto di aver “perso” undici anni della sua vita, l’uomo si getta alla ricerca di se stesso. Dubbi, speranze, e paure accompagnano il suo faticoso riandare ai brandelli di un’esistenza smarrita, finché, risalendo il corso degli avvenimenti, arriva all’unica persona che potrebbe aiutarlo a ritrovarsi. Ma per quale mistero quella persona gli rifiuta categoricamente il suo aiuto?
Copertina di: Carlo Jacono

Il tempo per uccidere (Tracy Crosswhite Vol. 2)

La detective della Omicidi Tracy Crosswhite è tornata al lavoro dopo la sensazionale riapertura del processo all’assassino di sua sorella. Ancora segnata da quella vicenda, Tracy viene trascinata in un’indagine che rischia di mettere fine alla sua carriera, se non alla sua vita. Un serial killer soprannominato il Cowboy sta infatti uccidendo giovani ballerine in squallidi motel nella zona nord di Seattle. Nonostante un messaggio minaccioso lasci intendere che l’assassino, o l’imitatore, potrebbe mirare anche a lei, Tracy viene incaricata di guidare la task force e di consegnarlo alla giustizia. Gli indizi sono scarsi e le vittime si susseguono, fino a quando Tracy si rende conto che forse la chiave per la soluzione del caso si trova in un’indagine che risale a quasi dieci anni prima e che qualcuno, fra cui il suo capitano, Johnny Nolasco, preferirebbe non riportare alla luce. Ma il Cowboy è deciso a continuare a uccidere. Tracy riuscirà a trovare le prove per fermarlo? O diventerà la sua prossima vittima?
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### Sinossi
La detective della Omicidi Tracy Crosswhite è tornata al lavoro dopo la sensazionale riapertura del processo all’assassino di sua sorella. Ancora segnata da quella vicenda, Tracy viene trascinata in un’indagine che rischia di mettere fine alla sua carriera, se non alla sua vita. Un serial killer soprannominato il Cowboy sta infatti uccidendo giovani ballerine in squallidi motel nella zona nord di Seattle. Nonostante un messaggio minaccioso lasci intendere che l’assassino, o l’imitatore, potrebbe mirare anche a lei, Tracy viene incaricata di guidare la task force e di consegnarlo alla giustizia. Gli indizi sono scarsi e le vittime si susseguono, fino a quando Tracy si rende conto che forse la chiave per la soluzione del caso si trova in un’indagine che risale a quasi dieci anni prima e che qualcuno, fra cui il suo capitano, Johnny Nolasco, preferirebbe non riportare alla luce. Ma il Cowboy è deciso a continuare a uccidere. Tracy riuscirà a trovare le prove per fermarlo? O diventerà la sua prossima vittima?
### L’autore
Robert Dugoni, acclamato dalla critica, è autore di otto thriller bestseller. Il suo primo romanzo, *The Jury Master*, è entrato nella lista dei bestseller del *New York Times* e ha lanciato la popolare serie di David Sloane, che include *Wrongful Death, Bodily Harm, Murder One* e *The Conviction*. È anche autore del romanzo bestseller Equilibrio precario e del saggio *The Cyanide Canary*. I libri di Dugoni sono stati paragonati a quelli di Scott Turow e Nelson DeMille ed è stato definito “il re indiscusso del legal thriller” e “l’erede al trono letterario di Grisham”. Il primo libro della serie di Tracy Crosswhite, *Non ho paura del buio*, è stato in vetta alla classifica di Amazon e fra i bestseller del *New York Times* e del *Wall Street Journal*, ed è stato definito uno dei migliori thriller del 2014 dal *Library Journal* e da *Suspense Magazine*. Visitate la sua pagina web, www.robertdugoni.com, scrivetegli all’indirizzo mail [email protected] e seguitelo su twitter: @robertdugoni e su facebook: www.facebook.com/AuthorRobertDugoni.

Tempo fuori luogo

In “Tempo fuori luogo”, pubblicato nel 1959, secondo romanzo scritto da Dick, irrompono con forza alcuni temi che rimarranno in seguito angosciosamente presenti in tutta la sua opera. L’ambiente di una piccola città di provincia statunitense – una delle tante Peyton Place che affollavano la letteratura popolare di quegli anni – è descritto nella sua esasperante routine fino a quando alcuni particolari non cominciano ad apparire al protagonista «fuori luogo» come se si aprisse una serie di falle nel tessuto della realtà. Da qui un senso di crescente alienazione, crisi di identità e insicurezza esistenziale fino ai limiti del crollo psicotico, finché un crescendo di rivelazione porta alla scoperta finale. La normalità come schermo di qualcos’altro, la paranoia come amara consapevolezza e giusta risposta a una realtà che è un complotto infido: due aspetti intensamente vissuti della personalità di Dick, prima ancora che della sua opera letteraria, si fanno strada attraverso l’intreccio fantascientifico

Il tempo è un dio breve

Quanto amore serve a salvare un amore?
Al centro di questo romanzo misterioso e potente, che scorre in una lingua tersa dove sembrano risuonare insieme gli echi delle vite dei mistici e la poesia di Emily Dickinson, c’è la figura di Ildegarda. Una donna che viene lasciata dal marito amatissimo ma devastato nello spirito.
La sua solitudine è illuminata solo dall’amore per il figlio che adora. Quando l’ombra della morte sembra sfiorare il bambino, Ildegarda si interroga sul male del mondo, sulla paura di vivere, di perdere l’amore, di perdere il figlio.
Lo strazio per l’abbandono e soprattutto l’angoscia per non saper proteggere il figlio portano Ildegarda a cercare nella sua fede irrequieta una strada di salvezza. Un patto con quel Dio che appare impotente di fronte al dolore dell’uomo. È la lotta che ciascuno di noi, credente o no, un giorno si trova a combattere. Un nuovo inatteso incontro, nell’incanto di un paesaggio di neve dalla bellezza struggente, porta Ildegarda a vivere una passione del corpo e dello spirito che ha in sé un’attesa di eternità. Di un’altra vita e giorni nuovi. Perché il sogno di ogni amore è che il miracolo non abbia fine. Forse è solo una promessa, ma una promessa è molto piú potente di un sogno.
(source: Bol.com)

Il tempo delle iene

Ma si può davvero, e così in tanti, morire per niente, si chiede, stupefatto, il capitano Colaprico, che indaga con il carabiniere indigeno Ogbà – scrigno di sapienza e ironia – sulla improvvisa epidemia di morti più che sospette che colpisce la Colonia Eritrea; Certo che è possibile, se quel niente vale molto più dell’oro, in quella sorta di Far West che è diventata la colonia negli anni subito dopo la sconfitta di Adua, quando l’Italia non sa bene che fare del suo sogno africano. Un sogno che forse cova un incubo sconcertante, e attualissimo più che mai, ancora oggi. Benvenuti nel tempo delle iene. Tra miraggi di arricchimento e concretissime speculazioni di borsa, sogni d’amore perduti e follie omicide, monelle meravigliose e donne orgogliose vestite di bianco, tra bambine meticce cui è affidato il futuro, reduci dello Yukon e avventurieri bianchi che hanno conosciuto Arthur Rimbaud, la storia si dispiega scintillante, come le anse di un grande fiume sotto il sole africano. E attenti al catard, l’insetto che ti entra dentro l’anima, e te la divora piano piano.
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Il tempo della verità

Miami, gennaio 2020. Gli Stati Uniti d’America sono sconvolti: il figlio del senatore John Killian, candidato alla Casa Bianca, è stato rapito. Mentre i giornali già parlano di una nuova ondata terroristica, l’FBI è convinta che il responsabile sia Cameron MacDonald, guardia del corpo del senatore, e concentra le indagini su di lui. In preda alla disperazione, Cameron non sa più come difendersi e chiede aiuto a Will Piper, facendo appello alla loro vecchia amicizia. Will non esita nemmeno per un istante: lascia la barca ormeggiata a Panama City, dove si è trasferito quando è andato in pensione, e raggiunge Miami. Ma ben presto l’alibi di Cameron si sgretola e le strade verso la sua innocenza si chiudono tutte, a una a una. A meno che Will non si decida a imboccare quella che porta nell’Area 51, il luogo in cui è conservata la Biblioteca dei Morti…

Il tempo dell’attesa. La saga dei Cazalet: 2

È il settembre del 1939, le calde giornate scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finite e l’ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, in lontananza si sentono gli spari e il cielo non è mai vuoto, nemmeno quando c’è il sole. Ognuno cerca di allontanare i cattivi pensieri, ma quando cala il silenzio è difficile non farsi sopraffare dalle proprie paure. A riprendere le fila del racconto sono le tre ragazze: Louise insegue il sogno della recitazione a Londra, dove sperimenta uno stile di vita tutto nuovo, in cui le rigide regole dei Cazalet lasciano spazio al primo paio di pantaloni, alle prime esperienze amorose, a incontri interessanti ma anche a una spiacevole sorpresa. Clary sogna qualcuno di cui innamorarsi e si cimenta nella scrittura con una serie di toccanti lettere al padre partito per la guerra, fino all’arrivo di una telefonata che la lascerà sconvolta. E infine Polly, ancora in cerca della sua vocazione, risente dell’inevitabile conflitto adolescenziale con la madre e, più di tutti, soffre la reclusione domestica e teme il futuro, troppo giovane e troppo vecchia per qualsiasi cosa. Tutte e tre aspettano con ansia di poter diventare grandi e fremono per la conquista della propria libertà. Insieme a loro, fra tradimenti, segreti, nascite e lutti inaspettati, l’intera famiglia vive in un clima sospeso mentre attende che la vita torni a essere quella di prima.
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Tempo d’estate

J. M. Coetzee è morto. Un giovane accademico inglese decide di scrivere la biografia del premio Nobel sudafricano: si soffermerà in particolare sulla prima metà degli anni Settanta quando lo scrittore, appena tornato dagli Stati Uniti e ancora ben lontano dalla fama letteraria, viveva al limite dell’indigenza insieme al padre in una modesta villetta. Per farlo, intervista alcune persone che lo conobbero – tra cui due donne che ebbero una relazione con lui – e che gli furono vicine durante quei difficili anni di apprendistato alla vita. Perché, sebbene abbia più di trent’anni, John Coetzee appare un uomo inadatto alla vita adulta, bloccato nella condizione di figlio, incapace di mantenere una relazione con le donne, un solitario chiuso in se stesso, un amante freddo e maldestro («uno stoccafisso»), un insegnante controvoglia, uno scrittore tutt’altro che talentuoso («non aveva una sensibilità speciale, almeno che io potessi individuare, nessuna intuizione originale sulla condizione umana»). Ma la caratteristica che più di tutte emerge dai racconti dei testimoni è la profonda sfiducia che il futuro autore di Aspettando i barbari sembra nutrire verso il linguaggio e la capacità degli uomini di comunicare – e di conoscere se stessi – attraverso le parole. Per queste sue «memorie d’oltretomba», terzo momento (dopo Infanzia e Gioventù) dell’affresco autobiografico delle Scene di vita di provincia, Coetzee scompagina le carte: non solo perché immagina la propria morte e ne affida il racconto a testimoni forse non così affidabili (veramente Coetzee era scapolo in quegli anni? Veramente la madre era morta?), ma perché spinge fino al punto di non ritorno le categorie stesse di autobiografia e finzione, di identità e realismo. «E se fossimo tutti fabbricatori di storie, come lei dice di Coetzee? E se tutti continuamente inventassimo la storia della nostra vita?» Solo il romanzo – è la scelta di Coetzee -, con le sue ambiguità e le sue infinite complicazioni, resiste alla tentazione di dare risposte facili a domande complesse.

Tempo al tempo

Inghilterra, 1109
Dopo sei anni, la stupenda Marian de Lacy vede rientrare nella sua vita l’affascinante Stephen di Wilmont, il suo primo amore da cui ha avuto due gemelle. Un segreto, questo, che non gli ha mai rivelato. La passione si riaccende fulminea tra loro, ma Stephen intende sposare proprio sua cugina, l’indipendente Carolyn. Del resto, pur amandolo, Marian lo ricorda come un giovane che rifugge da legami troppo stretti, troppo diverso dallo sposo che ha sempre sognato. Ma se il tempo lo avesse maturato…e se lei fosse un pò meno intransigente?

Templari – Dov’è il tesoro?

”Conoscere i Templari non cambia la vita, non conoscerli rende più difficile cambiare vita.” La storia, spesso, nasconde un doppiofondo. E la storia dei Templari in particolare suggerisce ipotesi capaci di stravolgere la nostra visione del mondo. Non è un caso che questo mitico Ordine cavalleresco, che conquistò in poco tempo un enorme potere dopo la Prima crociata per poi venire soppresso con la forza nel 1314, conti ancora tanti appassionati ed eserciti tanto fascino. Il sacro Graal, la Sindone, l’Arca dell’alleanza: sono solo alcuni, i più noti, fra i misteri che aleggiano attorno alla fantastica avventura dei Templari.
Questo è un libro di storia, e molto di più. È un libro documentatissimo, con una nutrita bibliografia, ricco di informazioni e scoperte, nobilitato dagli interventi di due studiosi del calibro di Franco Cardini e Barbara Frale. È la summa di tutto quello che di rilevante è stato detto finora sui Templari, esauriente compendio per i curiosi e ottimo punto di partenza per chi volesse approfondire ulteriormente.
Ma queste pagine ci portano anche oltre. Roberto Giacobbo, da gran maestro del mistero, ci accompagna in una avvincente caccia al tesoro, il leggendario tesoro dei Templari, nella quale ”ogni riga può dare spunti ed elementi per trovare la strada giusta, nulla è lasciato al caso, non ci si può distrarre”. E a ogni indizio lasciato dai Templari nel loro lungo viaggio, si aprono scenari inauditi sul passato che abbiamo dato finora per scontato. Le crociate, l’elezione di papa Celestino V, la fondazione della città dell’Aquila, la nascita del santuario di Loreto, la scoperta dell’America, la rivoluzione francese, Mozart, Goethe, Dante Alighieri… Come se la vicenda dei Templari fosse il più grande giallo architettato dalla Storia, e la soluzione fosse proprio a un passo dall’essere scoperta.
(source: Bol.com)

Il tempio maledetto (eNewton Narrativa)

**Ci sono scoperte che nessuno dovrebbe fare
Un grande thriller
Un enigma archeologico rimasto irrisolto per secoli sta per essere svelato**
Marmarica, 74 d.C. Sotto un sole cocente, una centuria di legionari romani vaga nello sterminato deserto egiziano. L’obiettivo della missione è ritrovare un antico tempio dedicato al dio Amon, al cui interno si celerebbe un oggetto leggendario, smarrito fra le pieghe dei secoli. Turchia, 1985. Lungo le coste del Chersoneso Tracico, lo studioso greco Yoannis Travlos ha riportato alla luce i resti dell’antica città di Lisimachia. Due settimane dopo, Travlos parte in segreto, alle prime luci dell’alba, deciso a raggiungere il vero obiettivo della sua campagna di scavi: una bassa collina a diversi chilometri di distanza dal confine autorizzato.
Napoli, 2013. L’archeologo Robert Ferrazzi, ancora sconvolto per la morte del suo amico Alziwa, riceve una mattina la visita di una donna: è Melanie Scott Forster, figlia di Andrew Cameron, suo ex datore di lavoro scomparso misteriosamente. Quando intuisce che la sparizione dell’uomo s’intreccia con l’ultima ricerca archeologica del suo amico Alziwa – il ritrovamento di un antico tempio egizio sepolto sotto le dune del Sahara – Robert accetta di assistere la giovane e parte alla volta dell’Egitto. Un viaggio tra misteri e pericoli per far luce su una verità che il tempo sembra avere inghiottito…
**Un antico tempio sepolto nel deserto
Un oggetto leggendario riemerge dal passato
La storia sta per essere riscritta**
«Una trama coinvolgente affascina il lettore fin dall’incipit. La narrazione scorre veloce, gli intrighi non mancano e gli espedienti narrativi non risultano mai banali. Davvero un ottimo thriller.»
**Fabio Sorrentino**
È nato nel 1983 e vive a San Giorgio a Cremano. È un ingegnere civile. Ha scritto i romanzi storici *Ante Actium. Il destino di un guerriero* e *Sangue imperiale*, tradotti in Spagna. La Newton Compton ha pubblicato* Il segreto dell’Anticristo *e *Il tempio maledetto*.
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### Sinossi
**Ci sono scoperte che nessuno dovrebbe fare
Un grande thriller
Un enigma archeologico rimasto irrisolto per secoli sta per essere svelato**
Marmarica, 74 d.C. Sotto un sole cocente, una centuria di legionari romani vaga nello sterminato deserto egiziano. L’obiettivo della missione è ritrovare un antico tempio dedicato al dio Amon, al cui interno si celerebbe un oggetto leggendario, smarrito fra le pieghe dei secoli. Turchia, 1985. Lungo le coste del Chersoneso Tracico, lo studioso greco Yoannis Travlos ha riportato alla luce i resti dell’antica città di Lisimachia. Due settimane dopo, Travlos parte in segreto, alle prime luci dell’alba, deciso a raggiungere il vero obiettivo della sua campagna di scavi: una bassa collina a diversi chilometri di distanza dal confine autorizzato.
Napoli, 2013. L’archeologo Robert Ferrazzi, ancora sconvolto per la morte del suo amico Alziwa, riceve una mattina la visita di una donna: è Melanie Scott Forster, figlia di Andrew Cameron, suo ex datore di lavoro scomparso misteriosamente. Quando intuisce che la sparizione dell’uomo s’intreccia con l’ultima ricerca archeologica del suo amico Alziwa – il ritrovamento di un antico tempio egizio sepolto sotto le dune del Sahara – Robert accetta di assistere la giovane e parte alla volta dell’Egitto. Un viaggio tra misteri e pericoli per far luce su una verità che il tempo sembra avere inghiottito…
**Un antico tempio sepolto nel deserto
Un oggetto leggendario riemerge dal passato
La storia sta per essere riscritta**
«Una trama coinvolgente affascina il lettore fin dall’incipit. La narrazione scorre veloce, gli intrighi non mancano e gli espedienti narrativi non risultano mai banali. Davvero un ottimo thriller.»
**Fabio Sorrentino**
È nato nel 1983 e vive a San Giorgio a Cremano. È un ingegnere civile. Ha scritto i romanzi storici *Ante Actium. Il destino di un guerriero* e *Sangue imperiale*, tradotti in Spagna. La Newton Compton ha pubblicato* Il segreto dell’Anticristo *e *Il tempio maledetto*.

Tempi selvaggi. Yeruldelgger

È inverno inoltrato e la steppa è avvolta nella morsa dello dzüüd: le temperature si aggirano sui meno trenta, un vento gelido imperversa e il paesaggio è spazzato da tormente di neve. Sembra di respirare vetro. È la leggendaria sciagura bianca, che al suo passaggio lascia dietro di sé una scia di cadaveri. Milioni di vittime, uomini e animali. Da un cumulo di carcasse congelate, incastrata fra un cavallo e una femmina di yak, sbuca la gamba di un uomo. È solo il primo di una serie di strani ritrovamenti. Nel frattempo, in un albergo di Ulan Bator, viene assassinata la prostituta Colette, delitto del quale è accusato proprio il commissario Yeruldelgger. E poi c’è la scomparsa del figlio di Colette, le cui tracce porteranno il commissario fino in Francia, in una fitta trama di giochi di potere dei servizi segreti, loschi affari dei militari e corruttela della politica. Yeruldelgger non ha più niente da perdere ed è pronto a uccidere. Il fuoco va sconfitto col fuoco, proprio come si fa quando scoppiano gli incendi nella steppa: si creano muri incendiari. E intanto, la neve continua a ricoprire la Mongolia… Secondo capitolo della trilogia di Yeruldelgger.

Tempi glaciali

Si è mobilitata tutta l’Anticrimine del tredicesimo arrondissement di Parigi sul caso dei due apparenti suicidi. Il coltissimo capitano Danglard, grande estimatore di vino bianco, l’energica Violette Retancourt, lo specialistica in pesci d’acqua dolce Voisenet. Ma soprattutto lo svagato, irresistibile, “spalatore di nuvole”, il commissario Jean-Baptiste Adamsberg. Tutto inizia col ritrovamento di due corpi e la scoperta di uno strano simbolo scarabocchiato accanto a ciascuno di essi. Ma come sempre accade nelle storie di Fred Vargas, questo non è che l’avvio di una avventura che finirà per snodarsi in mezza Europa tra una balzana setta di adepti della Rivoluzione francese e una gita in Islanda finita in tragedia. *** «Sorprendente, ancora una volta. Vargas non ha eguali». «Le Figaro» *** «Conosceva Adamsberg da abbastanza tempo per sapere che, nel suo caso, la parola “riflettere” non aveva alcun significato. Adamsberg non rifletteva, non si sedeva da solo a un tavolo, impugnando una matita, non si concentrava davanti a una finestra, non ricapitolava i fatti su un tabellone, con frecce e cifre, non appoggiava il mento su una mano. Vagolava, camminava senza far rumore, ciondolava da un ufficio all’altro, commentava, andava avanti e indietro a passi lenti, ma nessuno l’aveva mai visto riflettere. Sembrava un pesce alla deriva. No, un pesce non va alla deriva, un pesce persegue il suo obiettivo. Adamsberg faceva pensare piuttosto a una spugna, sballottata dalle correnti. Ma quali correnti?»

Tempi difficili

Pubblicato nel 1854, Tempi difficili fu fin da subito uno dei libri più discussi del grande romanziere inglese, anche per la decisa vena anti-utilitarista che ispira la trama. Duramente criticato da autori “conservatori” come Maculay, fu però valorizzato da autori più sensibili alla questione sociale, come John Ruskin e in seguito George Orwell, che ne esaltò “la generosa rabbia”. Ispirato dalle osservazioni fatte dall’Autore sulle condizioni di vita operaie e gli scioperi scoppiati nella cittadina di Preston, nei pressi di Manchester (in quegli anni già al centro del resoconto di Engels sulla condizione della classe operaia), il libro è ambientato in una città di fantasia, Coketown (la città del coke, del carbone). Al centro della vicenda il credo di Thomas Gradgrind, un industriale fiducioso “solamente nelle statistiche” e che educa di conseguenza i suoi due figli, Louisa e Tom, dei quali reprime con metodo ogni lato fantasioso e idealistico. La figlia, difatti, viene data in sposa a un altro avido capitalista della cittadina, Josiah Bounderby, un tipo avaro e impostore, di ben trent’anni più anziano della ragazza. Lei accetta, fino all’amaro epilogo, quando, ritornata dal padre, questi si renderà conto della follia del suo sistema educativo.