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Tra un’ora, la follia

Abbandonate le vesti dello psichiatra e del saggista per indossare quelle del narratore, Vittorino Andreoli torna, con gli strumenti del racconto,sui temi portanti della sua ricerca scientifica: i lati oscuri della psiche umana, la linea invisibile che divide la normalità dalla follia, lacomplessità del nostro tempo, che su quella linea sembra danzare più che mai pericolosamente. In questa dissacrante raccolta di storie di uomini e donne, innervate da una lunga abitudine all’ascolto, Andreoli indaga le reazioni estreme dell’animo umano, gli snodi delicati dell’esistenza, ma anche le circostanze della quotidianità: le molte forme della violenza, i saliscendi della depressione, i percorsi psicologici legati a una crisi mistica, le conseguenze del senso di inadeguatezza, la difficoltà ad accettare il proprio corpo, le dinamiche familiari, la tentazione dell’incesto. Nata dall’unione tra la libertà della creazione letteraria e l’esperienza del terapeuta, una psicopatologia quotidiana fatta di crudeltà, delitti, sottili perversioni, ossessioni religiose, rituali, incubi e sogni, in cui, nonostante le apparenze, finiamo per riconoscere molto di noi.

Tra parentesi: Saggi, articoli e discorsi (1998-2003)

Fra il 1998 e il 2003, con l’intensificarsi delle sue collaborazioni a giornali e riviste, Roberto Bolaño accumula una quantità rilevante di discorsi, interventi, recensioni. Sembra un effetto collaterale dell’idea compulsiva di scrittura a cui da sempre pagava il suo tributo. In realtà, come i lettori avranno modo di scoprire, Bolaño stava dando vita a qualcosa di diverso e imprevedibile: un autoritratto per frammenti d’occasione. Tale infatti si rivela subito “Tra parentesi”: i testi che vi sono radunati – alcuni ancora inediti – sono tutti dedicati a temi o a personaggi niente affatto incidentali nella carriera di Bolaño: il Cile, l’esilio, la poesia latinoamericana, la vita e le opere – reinventate in poche frasi – di Philip K. Dick e Burroughs, Nicanor Parra e Gombrowicz, Borges e Rodolfo J. Wilcock. Una divagazione alla volta, un’incursione dopo l’altra in territori noti a lui solo, questo libro diventa proprio il genere di opera che Bolaño pretendeva di odiare sopra ogni altra: un’autobiografia – qualcosa che, come lui stesso dice delle memorie di Ellroy, «finisce con un uomo solo che rimane in piedi … Vale a dire, non finisce mai». Difficile immaginare un epitaffio più conseguente e più lusinghiero.

Tra le infinite cose

Kay ha undici anni quando rientra a casa e il portiere del palazzo le consegna un pacco: «Per mamma» dice, prima che le porte dell’ascensore si chiudano. Ancora in corridoio, Kay si rigira la scatola tra le mani e fantastica che sia un regalo per il suo compleanno. Non c’è niente di male a dare una sbirciatina. Ma quando la apre, la scatola contiene solo carta, tanti fogli ammucchiati come biglietti della lotteria: “Cara Deborah, questa lettera riguarda Jack … Ho cominciato ad andare a letto con tuo marito a giugno dell’anno scorso…”, mail su mail, parole vergognose e seducenti. Kay chiude la scatola, entra in casa facendo finta di niente. Cosa c’entrano tutte quelle cose con la sua vita?
Un segreto bruciante per una ragazzina. Quando il fratello Simon, quindici anni, arriva a casa, Kay lo chiama in camera sua e gli consegna la scatola. Simon legge, un foglio dopo l’altro: *grazie per ieri … quando hai premuto la mia mano sul tuo collo…* legge fino a quando ne ha abbastanza. Schiaccia i fogli nella scatola, solleva il mento e grida: «Mamma!».
Crash! La vita della famiglia Shanley va in frantumi.
Con un incipit vertiginoso Julia Pierpont ci racconta quello che accade agli adulti – a Jack, un artista di grido, e a sua moglie Deb, che si è lasciata alle spalle una carriera di ballerina per dedicarsi ai figli e al matrimonio – quando scoprono di non conoscere affatto la persona che amano e capiscono che la loro vita non è per niente quella che avevano immaginato di vivere. E cosa accade ai ragazzi quando fronteggiano l’immensa libertà del mondo degli adulti che li esclude e li rende furiosi, e con quella libertà fanno i conti a modo loro, con le vite che nonostante tutto vanno avanti.
Julia Pierpont ha scritto un romanzo d’esordio che è il ritratto della famiglia contemporanea colta nel cuore del suo cambiamento e insieme il racconto della capacità di ognuno di noi di assorbire anche i traumi più forti senza rompersi.
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### Recensione
**A New York, il tradimento in una scatola**
*Paolo Di Paolo*, Tuttolibri – La Stampa
Va detto subito: il romanzo d’esordio dell’americana **Julia Pierpont**, *Tra le infinite cose*, racconta la crisi di un matrimonio. In una giornata di maggio, a New York, viene recapitata a casa di Deb una scatola che contiene, biglietti, mail, messaggi scambiati fra suo marito e l’amante. Ma Deb non è in casa, e a mettere per primi gli occhi su quelle parole sono i suoi figli adolescenti. «E quali erano le parole che i suoi ragazzi avevano visto? “Fammi vedere la fica”. Immaginò Simon che leggeva e le venne da urlare». L’inizio ha grande impatto: a rovesciarsi su due ragazzini, l’undicenne Kay e il quindicenne Simon, non è – come accade di solito – la distanza fra i genitori (la lite, il silenzio, gli effetti della separazione), ma ciò che sta per determinarla. Le tracce scritte di un tradimento. La storia di sesso fuori dal matrimonio. Pierpont è abile a indagare il turbamento di Kay e Simon, il loro imbarazzo profondo, la loro chiusura, e insieme la vergogna che la madre sente salire. Incolpevole, lei – ma è come se all’improvviso cogliesse il franare di un confine, una insopportabile e assurda condivisione: i fatti degli adulti – i loro segreti, i loro desideri, le loro viltà, le loro, direi soprattutto questo, debolezze – che si riversano come scarti sulla vita di figli ancora inconsapevoli.
Jack, artista in cerca (come tutti) di lusinghe, le trova in una ragazza che si spoglia nel suo studio. Le scrive frasi come «La prossima volta voglio venire fra le tue tette». Niente di nuovo, il copione è sempre quello. Ma se queste frasi le leggono i tuoi figli, che succede? Capiscono? E di preciso, che cosa? «Deb sapeva che gli adulti sottovalutano sempre ciò che un undicenne capisce, ma era troppo lontana da quella età per ricordare fino a che punto».
Comunque, Kay e Simon cercano, da quel momento, di evitare il padre, di ignorarlo, provano una rabbia che impedisce qualunque complicità, qualunque contatto. Difendono istintivamente la madre, o più genericamente il matrimonio fra i genitori. Ciò che ignorano è che anche quella fra papà Jack e mamma Deb, all’inizio, fu una storia extraconiugale. Intorno a una materia narrativa esplorata milioni di volte, Pierpont scrive un romanzo diverso. Una prosa ritmata, inventiva, i cambi rapidi del punto di vista – tutto concorre a definire un interrogativo imponente: quanto e come ci cambiano le cose che ci accadono? L’undicenne Kay passa dal leggere Harry Potter a scrivere raccontini quasi erotici; la tristezza a volte la invade, allora si stende sul letto e rimane ad ascoltare i rumori provocati dalla sua famiglia: «Il clic del fornello che si accendeva in cucina. Il riso che scivolava con tutti i suoi chicchi da una confezione di cartone. Nella camera dei genitori era in funzione la stampante». Simon peggiora a scuola e inizia a fumare erba. Quelli che per comodità chiamiamo «traumi» spiegano tutto?
La seconda e la quarta parte del romanzo, sorprendenti, «Quell’anno e gli anni che seguirono», fanno pensare all’intermezzo di Al faro di Virginia Woolf: la pagina si frammenta in lasse, le stagioni corrono, tre, quattro, dieci pagine contengono milioni di minuti. Ma se cambiano i giovanissimi Kay e Simon, cambiano anche i meno giovani Jack e Deb. Cambiamo tutti, e raramente in meglio. «Il dito era lento a trovare i numeri, trascinandoli uno per uno e aspettando il ronzio della ghiera che tornava indietro, tanto che gli sembrava di telefonare da un’altra epoca, quando lui era un’altra persona». Ecco il punto – essere un’altra persona. Ma quante «altre persone» siamo, nel corso della nostra vita? E come si tengono insieme, se si tengono insieme? Forse la colla, sembra dire Pierpoint, è fatta delle bugie che raccontiamo a noi stessi, del mistero che ci rende in fondo indecifrabili gli uni agli altri – genitori davanti ai figli, figli davanti ai genitori, mariti davanti alle mogli, noi davanti a noi stessi.
### Sinossi
Kay ha undici anni quando rientra a casa e il portiere del palazzo le consegna un pacco: «Per mamma» dice, prima che le porte dell’ascensore si chiudano. Ancora in corridoio, Kay si rigira la scatola tra le mani e fantastica che sia un regalo per il suo compleanno. Non c’è niente di male a dare una sbirciatina. Ma quando la apre, la scatola contiene solo carta, tanti fogli ammucchiati come biglietti della lotteria: “Cara Deborah, questa lettera riguarda Jack … Ho cominciato ad andare a letto con tuo marito a giugno dell’anno scorso…”, mail su mail, parole vergognose e seducenti. Kay chiude la scatola, entra in casa facendo finta di niente. Cosa c’entrano tutte quelle cose con la sua vita?
Un segreto bruciante per una ragazzina. Quando il fratello Simon, quindici anni, arriva a casa, Kay lo chiama in camera sua e gli consegna la scatola. Simon legge, un foglio dopo l’altro: *grazie per ieri … quando hai premuto la mia mano sul tuo collo…* legge fino a quando ne ha abbastanza. Schiaccia i fogli nella scatola, solleva il mento e grida: «Mamma!».
Crash! La vita della famiglia Shanley va in frantumi.
Con un incipit vertiginoso Julia Pierpont ci racconta quello che accade agli adulti – a Jack, un artista di grido, e a sua moglie Deb, che si è lasciata alle spalle una carriera di ballerina per dedicarsi ai figli e al matrimonio – quando scoprono di non conoscere affatto la persona che amano e capiscono che la loro vita non è per niente quella che avevano immaginato di vivere. E cosa accade ai ragazzi quando fronteggiano l’immensa libertà del mondo degli adulti che li esclude e li rende furiosi, e con quella libertà fanno i conti a modo loro, con le vite che nonostante tutto vanno avanti.
Julia Pierpont ha scritto un romanzo d’esordio che è il ritratto della famiglia contemporanea colta nel cuore del suo cambiamento e insieme il racconto della capacità di ognuno di noi di assorbire anche i traumi più forti senza rompersi.

Tra le braccia di uno straniero

Sebbene sia poco più che una ragazzina, Marianna ha dovuto sopportare prove estremamente impegnative: la guerra, l’atroce uccisione della madre, la fame, il freddo e quel lungo viaggio a piedi attraverso i territori squassati dalle battaglie… per scoprire che la meta del suo pellegrinaggio è andata distrutta.
A Marianna non resta altro al mondo che il fratellino Alex di quattro anni e quel terribile, gravoso segreto che può decidere le sorti dell’intera Europa.
Troppo e troppo poco per una ragazza sola, senza casa e senza mezzi, braccata da crudeli assassini disposti a tutto pur di avere quel segreto.
Per il bene di Alex e dell’Europa, non le rimane che seguire in Inghilterra il freddo e bellissimo straniero che le ha offerto protezione.
Il buon cuore non compare fra le virtù di Jordan Draken, ma il suo spiccato intuito gli ha subito suggerito che quella mocciosa spaventata ha la chiave del futuro d’Europa.
Una tentazione troppo forte per il potente nobile la cui abilità diplomatica è inferiore solo al fascino che esercita sulle donne, una tentazione che lo spinge a farsi carico dei due ragazzi per carpire loro l’importantissimo segreto.
Eppure, a dispetto dei propri fini politici, il ricchissimo duca, il valoroso ufficiale, l’uomo a cui nessuna donna ha mai detto no, non riesce a domare la subdola, sensuale attrazione per la trovatella la cui splendida femminilità sboccia giorno dopo giorno sotto ai suoi occhi.
Ma Napoleone avanza e i nemici di Marianna rapiscono Alex. Non è tempo per l’amore, la situazione vuole che i nostri eroi scendano in campo… e forse su sponde opposte.

Tra le braccia della notte: romanzo

Per Elena Deveraux, tornare a New York non significa solo riprendere il lavoro di Cacciatrice, ma anche fare i conti coi Sette, i fedelissimi consiglieri di Raphael, un gruppo addestrato per proteggere l’arcangelo da ogni possibile minaccia, compresa Elena: secondo loro, infatti, l’amore che Raphael prova per lei lo ha reso più umano e, di conseguenza, più debole. Un tallone d’Achille che potrebbe costargli molto caro, soprattutto ora che la città è sconvolta da una serie di catastrofi naturali e un gruppo di vampiri rinnegati sta approfittando della confusione per seminare ulteriore panico tra la popolazione inerme. Per questo, i Sette cercano in ogni modo di tenere lontana Elena, senza sapere che, in realtà, lei e l’unica che possa salvare Raphael dalla terribile minaccia che grava di lui. Perché i terremoti e le mareggiate che si sono verificati a New York sono i segni che preannunciano il risveglio di Caliane, il più potente e pericoloso degli arcangeli dormienti, nonché madre di Raphael…

Tra le braccia del drago

Cassandra O’Hare ha paura dai draghi. Quando il suo capo mutaforma corvo la spedisce dal miliardario mutaforma drago, al piano superiore, non può fare a meno di provare brividi di puro terrore.

L’uomo dagli occhi di brace che sta per diventare il suo capo le provoca molto più che sgomento. Oltre l’orrore, lei comincia a sentir risvegliare il desiderio. 

Rhys Maddox non è in cerca di una storia. Preferisce uscire con molte donne diverse e scaricarle se le cose si fanno troppo serie.

Quando posa gli occhi per la prima volta su quella bellezza tutta curve, che gli hanno mandato per gestirgli l’ufficio, dimentica però qualsiasi regola professionale… E anche quelle del suo cuore.

Tra la nostalgia dell’estate e il gelo dell’inverno

Quando John Krassner, giornalista dello Stato di New York, precipita dal quindicesimo piano di una casa dello studente di Stoccolma, non sembrano esserci dubbi: si è suicidato. Nella sua stanza viene trovata una lettera d’addio e il caso è destinato a essere archiviato. Alcuni particolari però spingono Lars M. Johansson, investigatore della polizia criminale, a non avere troppa fretta. Ben presto un’indagine di semplice routine si trasforma nella più grande inchiesta mai condotta in Svezia. Anche i “vicini” dei Servizi di sicurezza sembrano molto interessati alla figura di Krassner, che stava lavorando a un manoscritto, forse un romanzo, intitolato “La spia che andò a Est”. Per quale motivo Krassner era venuto in Svezia?

Tra i malvagi (Timecrime)

l ritrovamento del corpo senza vita di Rachel Esh, una quindicenne appartenente alla comunità amish di Roaring Springs, sconvolge l’apparente normalità di una contea sperduta tra i boschi dell’Ohio. Kate Burkholder, stimato capo della polizia di Painters Mill e profonda conoscitrice di quella gente, viene contattata dallo sceriffo della contea, incapace di valicare il muro di segreti e menzogne dietro il quale la comunità si è trincerata. Per far luce sul caso, Kate dovrà fingersi una vedova amish arrivata a Roaring Springs in cerca di una nuova vita e penetrare le foschie di quel mondo parallelo, imprigionato tra le trame dell’austero vescovo Eli Schrock e dei suoi fedeli, pervasi da una devozione cieca e da una riservatezza che rasenta l’omertà. Quella che si paleserà ai suoi occhi sarà una realtà fittizia, costruita su menzogne e omissioni, e insanguinata da delitti efferati e scioccanti. Perché la morte di Rachel Esh è soltanto la punta di un iceberg pronto a sgretolarsi sotto i piedi di chiunque cerchi di portare luce in quell’oscurità.
Un romanzo intenso, inquietante. L’ottavo volume della serie dedicata al capo della polizia Kate Burkholder.
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### Sinossi
l ritrovamento del corpo senza vita di Rachel Esh, una quindicenne appartenente alla comunità amish di Roaring Springs, sconvolge l’apparente normalità di una contea sperduta tra i boschi dell’Ohio. Kate Burkholder, stimato capo della polizia di Painters Mill e profonda conoscitrice di quella gente, viene contattata dallo sceriffo della contea, incapace di valicare il muro di segreti e menzogne dietro il quale la comunità si è trincerata. Per far luce sul caso, Kate dovrà fingersi una vedova amish arrivata a Roaring Springs in cerca di una nuova vita e penetrare le foschie di quel mondo parallelo, imprigionato tra le trame dell’austero vescovo Eli Schrock e dei suoi fedeli, pervasi da una devozione cieca e da una riservatezza che rasenta l’omertà. Quella che si paleserà ai suoi occhi sarà una realtà fittizia, costruita su menzogne e omissioni, e insanguinata da delitti efferati e scioccanti. Perché la morte di Rachel Esh è soltanto la punta di un iceberg pronto a sgretolarsi sotto i piedi di chiunque cerchi di portare luce in quell’oscurità.
Un romanzo intenso, inquietante. L’ottavo volume della serie dedicata al capo della polizia Kate Burkholder.

Tra i boschi di Virgin River

VIRGIN RIVER 10
La vita a Virgin River scorre quasi in un’altra dimensione, avvolta nell’abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.
Aiden Riordan ha deciso di cambiare vita, così ha lasciato il proprio incarico di medico della Marina e ora si sta godendo un meritato riposo tra i monti di Virgin River. È proprio nell’incanto dei boschi che incontra Erin Foley, anche lei vacanziera ma non troppo incline a socializzare. Ma Aiden non si dà per vinto, finché non riesce a strapparle un bacio. Non sa, però, che il passato sta tornando a tormentarlo sotto le spoglie della sua folle ex moglie. Folle a dir poco! È infatti pronta a tutto pur di ostacolare i suoi nuovi progetti di felicità. Ma a Virgin River c’è posto solo per l’amore.
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### Sinossi
VIRGIN RIVER 10
La vita a Virgin River scorre quasi in un’altra dimensione, avvolta nell’abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.
Aiden Riordan ha deciso di cambiare vita, così ha lasciato il proprio incarico di medico della Marina e ora si sta godendo un meritato riposo tra i monti di Virgin River. È proprio nell’incanto dei boschi che incontra Erin Foley, anche lei vacanziera ma non troppo incline a socializzare. Ma Aiden non si dà per vinto, finché non riesce a strapparle un bacio. Non sa, però, che il passato sta tornando a tormentarlo sotto le spoglie della sua folle ex moglie. Folle a dir poco! È infatti pronta a tutto pur di ostacolare i suoi nuovi progetti di felicità. Ma a Virgin River c’è posto solo per l’amore.

Tra due mondi

Gli Hematoi discendono dall’unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall’unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece… be’, non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando piuttosto che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt’altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e… Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.
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### Sinossi
Gli Hematoi discendono dall’unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall’unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece… be’, non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando piuttosto che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt’altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e… Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.
### Dalla quarta di copertina
Gli Hematoi discendono dall’unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall’unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece… be’, non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando piuttosto che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt’altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e… Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.

Tra due fuochi

Fin dai tempi della sua colonizzazione il pianeta Pacifica ha visto fiorire la propria civiltà senza influenze esterne e ha potuto svilupparsi e progredire secondo i principi della più libera democrazia, basata su un sistema di votazioni elettroniche che permettono a tutti i cittadini di esprimere le proprie preferenze. Ma ora questa civiltà utopistica, questo ideale democratico cui guardano con un misto di ammirazione e invidia tutti i pianeti della Galassia, questo mondo dove i due sessi godono di una giusta e armonica eguaglianza, viene di colpo messo in pericolo dall’arrivo di due fazioni estremiste di opposte correnti. Da una parte i discepoli della Scienza Trascendentale, in possesso di enormi segreti scientifici e tecnologici, vorrebbero dividere le loro conoscenze con tutti quelli che sono disposti ad aderire alla loro organizzazione, fondata su una concezione quasi fanaticamente «maschilista». Dall’altra le «Femocratiche», femministe ultraradicali provenienti dalla Terra, si propongono di fomentare la rivolta delle donne e di instaurare una spietata matriarchia.
Un romanzo di rara potenza narrativa, altamente controverso, su una tremenda lotta politica tra sostenitori della supremazia maschile, femministe radicali e un popolo fortemente attaccato alla migliore democrazia sessuale e sociale.

Tra di noi nessun segreto

Mathias Crawford è un uomo spregiudicato, calcolatore e dal cuore di ghiaccio. Nasconde, però, una ferita che non si rimargina, un segreto inconfessabile, e l’unico modo per poter mettere a tacere la sua coscienza è non farsi toccare dai sentimenti, né da quelli che gli altri provano per lui, né da quelli che, involontariamente, possono nascere nel luogo più remoto del suo cuore. E così, quando l’incontro con la giovane e ingenua Scarlett farà nascere un’emozione imprevista nel suo petto, sarà pronto a controllarsi. Perché nulla vale la pena, eccetto i soldi. “Nessun legame. Nessun sentimento. Nessuna emozione. Non pensare. Non sentire”, è così che Mathias va avanti, tra compromessi e umiliazioni, lussi e ambiguità, in un crescendo di perversioni e menzogne che non sembra avere fine. Ma Scarlett non ha paura della spirale di perdizione in cui è intrappolato Mathias, e l’attrazione per lui è qualcosa che non pensava avrebbe mai provato…

Touched

“Su una cosa non avevo dubbi, c’era qualcosa in Evan, di sinistro e inquietante, che il mio istinto aveva colto sin dal primo sguardo, ma a cui il mio cuore si rifiutava di dare ascolto. Un segreto oscuro e minaccioso. Una parte di me, quella più istintiva, suggeriva cautela. All’altra parte, quella cieca dell’amore per lui, bastava un suo sguardo per far tacere la prima.” “Il fato ci aveva ricondotti ai nostri ruoli. Un destino segnato e un Angelo della morte. Preda e predatore. L’uno contro l’altra in una lotta in cui io sentivo di aver già perso tutto. In quello stesso istante, mentre Evan si muoveva contro di me, decisi che non mi sarei opposta. Non mi importava più di morire, se era Evan a volere la mia morte. Non mi importava più di vivere, per la stessa, terribile ragione.” Dopo i vampiri, i licantropi, i maghi e gli Angeli caduti, una nuova schiera di Angeli sta per trascinarvi nel suo mondo oscuro. Una stirpe antica, letale, che non lascia scampo. Sono i Sotterranei, giustizieri della morte, ombre del destino… e sono qui per ucciderci. Sotto gli ordini dei Màsala, l’antica confraternita oscura al servizio del fato, gli Angeli della morte operano perché il destino di ogni uomo sulla terra si compia. Ma cosa accade quando entra in gioco l’amore? Può un Angelo della morte rinnegare se stesso e sfidare il destino? Può l’amore ribellarsi al fato? Quando Gemma incontra per la prima volta lo sguardo vitreo, penetrante e tenebroso di Evan James, un’ombra minacciosa si insinua con prepotenza nella sua vita, fino a condurla all’inevitabile scontro con il suo destino, ormai segnato. Lei non sa che Evan è un servo della morte. E la morte ha scelto lei. La sua ora è scattata, Gemma deve morire… e lui ha l’ordine di ucciderla. Ma cosa accade se lei è l’unica che riesce a vederlo?

Tortuga

Nel 1685, i giorni dei pirati raggruppati nella confraternita detta dei Fratelli della Costa, obbedienti al re di Francia, sono contati. Luigi XIV ha fatto la pace con la Spagna e le scorribande dei filibustieri dei Caraibi, che hanno per base l’isola della Tortuga (La Tortue), sono diventate scomode. Un nuovo governatore ha preso possesso dell’isola e intende normalizzarla. È in questa situazione che un nostromo portoghese, Rogério de Campos, ex gesuita dal passato torbido, è catturato dal comandante pirata Lorencillo e arruolato a forza. Si trova a vivere tra gente sconcertante, dalla vita libera e indisciplinata e dalle imprevedibili esplosioni di crudeltà. Lentamente, Rogério è conquistato dalle regole a volte fraterne, a volte feroci, di quella comunità singolare. La sua è una progressiva discesa all’inferno – un inferno, però, fondato sullo scatenamento degli istinti, e a suo modo “democratico”. La stessa Tortuga, covo della Filibusta fedele in teoria alla Francia, ha le apparenze di una repubblica, eppure si fonda sul più rigido schiavismo. Rogério, passato al servizio del tetro cavaliere De Grammont, partecipa all’ultima grande avventura dei pirati della Tortuga: la presa, sanguinosissima, della città di Campeche, sulle coste messicane. Unica luce, in quella conquista infernale, l’amore del portoghese per una schiava africana da cui lo stesso De Grammont è attratto. Sarà l’episodio che volgerà il viaggio di ritorno in tragedia.
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Torto marcio

Una nuova avventura per Carlo Monterossi, autore televisivo di una trasmissione trash (di cui si vergogna), cultore di Bob Dylan e detective per caso. Nel centro di Milano hanno sparato a un commerciante di carni, sessantenne ricco e senza ombre, ma c’è una nota stonata: sul cadavere un sasso bianco, liscio, rotondo, poggiato sul petto. Dopo pochi giorni un altro omicidio con le stesse modalità – ancora una volta una pietra sul corpo – getta la città nel panico. Un noir pieno di sorprese, di suspense, di ironia, romanzo di costume e di critica sociale.

Tortelli & Porcelli

Il giallo più godereccio del XXI secolo!
Volgare, scorretto ma maledettamente divertente
Un intrigo enopornogastromusicale sulle strade dell’Emilia Romagna
Un omicidio spietato, una biondina maliziosa e le sue amiche porcelline,due investigatori sui generis, un musicista da seminterrato e un industrialotto latin lover, un maiale che indicherà la Via.
Una soluzione truculenta e molti contenuti extra.
Insomma: la vita, l’amore e molte vacche, tanto jazz e fiumi d’alcool.
Il catechismo per gli adulti finalmente definitivo.
Il Conte Primiballi detto Treno, vive di serate di liscio alternate a nottate di simil-jazz. Proprio in una di queste occasioni ha un incontro ravvicinato con Silvia Santi, spegiudicata ragazzina diciassettenne. Ma nella stessa serata Silvia incontra anche Piero Lazzaroni, detto il Lazza, piccolo industriale e grande emiliano.
Si sviluppa una storia a sfondo noir ma non cupo. Un po’ come se “I segreti di Twin Peaks” fosse stato scritto da Ugo Tognazzi: non manca il rinvenimento del cadavere della ragazza diciassettenne nelle campagne emiliane, con tanto di scoperta di un misterioso diario e di una maliziosa passione per i giochi a sfondo sessuale.
E il noir diventa western, una storia “on the road”, alla ricerca della giustizia “fai-da-te”, condita dal gusto per la buona tavola e per i piaceri dell’Eros. Ironico, godibile e godereccio, dove storia, mito e leggenda si mischiano in un caleidoscopio inestrinsecabile di sesso, alcol e orrore.
È un inno ai piaceri della vita, all’attaccamento a valori assolutamente semplici ma concreti, quali l’amicizia, la musica, l’amore e la giustizia, perennemente condito da citazioni argute e da ancora più argute battute di spirito.
Finale catartico ma non troppo, come si conviene ad un noir che si rispetti, dove in teoria dovrebbe trionfare il bene sul male ma non siamo del tutto sicuri di ciò: in fondo, i nostri eroi non hanno una morale proprio integerrima, per non parlare del fatto che il loro fido aiutante è nientemeno che un “maiale da fiuto”!
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### Sinossi
Il giallo più godereccio del XXI secolo!
Volgare, scorretto ma maledettamente divertente
Un intrigo enopornogastromusicale sulle strade dell’Emilia Romagna
Un omicidio spietato, una biondina maliziosa e le sue amiche porcelline,due investigatori sui generis, un musicista da seminterrato e un industrialotto latin lover, un maiale che indicherà la Via.
Una soluzione truculenta e molti contenuti extra.
Insomma: la vita, l’amore e molte vacche, tanto jazz e fiumi d’alcool.
Il catechismo per gli adulti finalmente definitivo.
Il Conte Primiballi detto Treno, vive di serate di liscio alternate a nottate di simil-jazz. Proprio in una di queste occasioni ha un incontro ravvicinato con Silvia Santi, spegiudicata ragazzina diciassettenne. Ma nella stessa serata Silvia incontra anche Piero Lazzaroni, detto il Lazza, piccolo industriale e grande emiliano.
Si sviluppa una storia a sfondo noir ma non cupo. Un po’ come se “I segreti di Twin Peaks” fosse stato scritto da Ugo Tognazzi: non manca il rinvenimento del cadavere della ragazza diciassettenne nelle campagne emiliane, con tanto di scoperta di un misterioso diario e di una maliziosa passione per i giochi a sfondo sessuale.
E il noir diventa western, una storia “on the road”, alla ricerca della giustizia “fai-da-te”, condita dal gusto per la buona tavola e per i piaceri dell’Eros. Ironico, godibile e godereccio, dove storia, mito e leggenda si mischiano in un caleidoscopio inestrinsecabile di sesso, alcol e orrore.
È un inno ai piaceri della vita, all’attaccamento a valori assolutamente semplici ma concreti, quali l’amicizia, la musica, l’amore e la giustizia, perennemente condito da citazioni argute e da ancora più argute battute di spirito.
Finale catartico ma non troppo, come si conviene ad un noir che si rispetti, dove in teoria dovrebbe trionfare il bene sul male ma non siamo del tutto sicuri di ciò: in fondo, i nostri eroi non hanno una morale proprio integerrima, per non parlare del fatto che il loro fido aiutante è nientemeno che un “maiale da fiuto”!