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London Angel

Si ritrovano a Londra, si abbracciano, si siedono in un pub, bevono. Senza vergogna ricordano. Due scrittori, uno bianco e uno nero, con allegria e il cuore in mano, alla ricerca di che cosa significhi davvero “amicizia”. Un racconto inedito, pensato e scritto dall’autore per la collana Zoom.

London

Protagonista silenzioso e affascinante di questo libro è il Tamigi, che scorre da secoli nel cuore di Londra. Dai tempi della conquista romana ad oggi, sulle sue rive si animano e si intrecciano le vicende di personaggi indimenticabili, da Julius, il giovane falsario di monete romane, a Dame Barnikel, proprietario della taverna frequentata da Chaucer, a Edmund Meredith e al gruppo di attori del Globe Theatre di Shakespeare, alla piccola Lucy che sembra uscire da un romanzo di Dickens. Attraverso i loro occhi vediamo crescere la città, vediamo sorgere uno dopo l’altro i monumenti che ancora oggi la caratterizzano, e siamo messi a confronto con i personaggi che hanno fatto la sua grandezza, con gli eventi che hanno segnato il suo destino.
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I lombrichi di Darwin e la morte di Freud

Darwin e Freud fanno sparire Dio dalla scena, lasciando un vuoto tra il genere umano e la natura, perciò le loro idee furono accolte con indignazione. Ma oggi, che li si legga o meno, tutti parliamo una versione dei linguaggi di Darwin e Freud e molti pensano all’infanzia e alla sessualità come fonti di sofferenza, e dipingono se stessi come animali che lottano per la sopravvivenza. Ma, spiega l’autore, non ci troviamo intrappolati in una pura filosofia della perdita. Entrambi questi scrittori sono interessati a come la distruzione “conservi” la vita. Ecco come nasce questo libro, che intende gettare luce sul concetto di finitezza, estinzione e morte, reinterpretandoli all’interno di una “filosofia della vita”.
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Lollipop

Racconto di 11500 parole di genere supereroistico, spin-off della Round Robin Due Minuti a Mezzanotte.
In un mondo in cui una misteriosa energia chiamata Teleforce ha conferito poteri straordinari a centosessanta (o forse più) soggetti, non tutti sono diventati supereroi celebri, famosi e idolatrati come invece sono i membri del team START e di altri gruppi paragovernativi. Marilyn, per esempio, è una ragazza dal passato enigmatico e dal presente confuso. Eppure forse in lei c’è qualcosa che la rende una persona straordinaria, oltre alla sensualità esplosiva che le provoca le attenzioni di uomini poco raccomandabili. Uomini e altre creature…

La loggia nera dei veggenti

Qual è la missione dell’esercito segreto del Terzo Reich?Dopo il successo di La cattedrale dell’AnticristoIl nuovo grande thriller di Fabio DelizzosÈ l’esercito segreto del Terzo ReichLa sua missione è cambiare il futuroMentre nel pieno della seconda guerra mondiale le nazioni sono impegnate a combattere su tutti i fronti, alcuni agenti segreti specializzati nello spionaggio psichico si danno la caccia senza tregua. Una cellula misteriosa, il Panopticon, ha una missione ai limiti dell’impossibile: scoprire se la Wunderwaffe, l’“arma meravigliosa” dei nazisti, esiste davvero, e impossessarsene. Nel frattempo a Roma, uno scrittore costretto a guadagnarsi da vivere come sensitivo si trova suo malgrado coinvolto in questa pericolosa guerra di spie. Si chiama Lio Rol, e a causa dell’esplosione di una mina ha dimenticato molte, troppe cose. Persino di avere una sorella. Ma chi è davvero Lio Rol? Cosa lega sua sorella Sibylla all’Ordine delle SS? Cosa c’entrano i giganti della Bibbia con la bomba atomica, gli dèi sumeri con Atlantide, un romanzo ottocentesco inglese con la loggia nera che opera segretamente nel Terzo Reich? Lio dovrà mettere da parte la macchina da scrivere e cercare una risposta a tutte queste domande. E dovrà trovarla in fretta, se vorrà salvare non solo la propria vita, ma il mondo intero.Una cellula spionistica sta per introdursi nel cuore del Terzo ReichIl mondo non sarà più lo stessoFabio DelizzosÈ nato a Torino nel 1969 e vive a Roma. Per la Newton Compton ha già pubblicato con grande successo i romanzi La setta degli alchimisti e La cattedrale dell’Anticristo.

La loggia della lince

Sir Adam Sinclair, aristocratico, storico medico, erudito e adepto, è un uomo di sapere e di potere che pratica antiche arti magiche ed esoteriche sconosciute nel XXI secolo. Ha avuto molti nomi, ha vissuto molte vite, ma la sua missione non è mai cambiata: è il custode del Bene contro il Male e deve proteggere la Luce da quelli che vorrebbero percorrere le Vie Tenebrose. In questo romanzo la sua amata Scozia è sfidata da un culto profano di stregoni neri disposti a commettere qualsiasi atrocità per raggiungere i loro malvagi scopi, perfino risvegliare i morti. Soltanto Adam Sinclair, l’Adepto, capo della “Confraternita dei Cacciatori” può opporsi a loro.

La loggia degli innocenti: Serie di Michele Ferrara #2

Una ragazzina morta per overdose; una giornalista assassinata mentre indaga su alcune cave di marmo a Carrara; la lotta continua tra la mafia albanese e Cosa Nostra per il controllo del territorio in Toscana. Il capo della Squadra Mobile di Firenze, Michele Ferrara, scopre ben presto che questi episodi, in apparenza senza legame tra loro, fanno parte di un’unica trama di violenza che lo riguarda da vicino: il suo migliore amico, il libraio Massimo Verga, è scomparso in circostanze misteriose ed è ricercato per un omicidio commesso in Versilia. Michele Giuttari trascina il lettore in un’indagine incredibile che ha però il sapore della realtà. Un perfetto meccanismo narrativo di colpi di scena in cui tutto si ricompone in un quadro coerente, con una galleria di personaggi indimenticabili.

La loggia degli innocenti

Una ragazzina morta per overdose che la polizia non riesce a identificare; una cronista d’assalto assassinata mentre indaga su quanto avviene in alcune cave di marmo a Carrara; un uomo ucciso per motivi apparentemente passionali; la lotta senza esclusione di colpi tra la mafia albanese e Cosa Nostra per il controllo del territorio in Toscana. Ordinaria amministrazione, a prima vista, per il capo della Squadra Mobile di una grande città; ma il commissario Michele Ferrara scoprirà ben presto che tutti questi episodi, in apparenza senza alcun legame tra loro, fanno parte di un’unica trama di violenza e di morte che lo tocca molto da vicino: il suo migliore amico, il libraio Massimo Verga, è scomparso in circostanze misteriose ed è ricercato per un omicidio commesso in Versilia. Ferrara dovrà lottare contro i silenzi, l’omertà colpevole, i poteri occulti, e dopo essere stato sospeso dal suo incarico si ritroverà ad affrontare da solo, sostenuto unicamente dall’amore della moglie Petra e dalla lealtà dei suoi collaboratori più stretti, un inferno dove tutto è in vendita e tutto ha un prezzo, in cui le vittime sono innocenti senza nome e senza difesa.
Dopo il successo di Scarabeo Michele Giuttari trascina ancora una volta il lettore in un’indagine imprevedibile che ha tuttavia il sapore della realtà, quella realtà che l’autore vive da anni come investigatore di polizia. E’ una storia che non dà respiro, un perfetto meccanismo narrativo in cui, alla fine, tutto si ricompone in un quadro coerente, una galleria di personaggi indimenticabili. Un romanzo che consacra definitivamente Michele Giuttari come uno dei maestri del thriller italiano.

La loggia assassina: romanzo

Sir Adam Sinclair, elegante e ricco psichiatra, è capo di un’antichissima società segreta, la Loggia di Caccia. Ha avuto molti nomi e molte vite, ma la sua missione è rimasta sempre la stessa: difendere la Luce da quelli che vogliono percorrere i sentieri dell’Oscurità, cioè da Francis Raeburn e dai suoi accoliti della Loggia della Linee, una malefica setta che intende conquistare il dominio sul mondo. Benché, in passato, Raeburn sia stato sconfitto da Adam, stavolta si appresta a combatterlo con un’arma straordinaria. Durante un’assenza di Adam, infatti, qualcuno ha celebrato un misterioso rituale presso il sito rnegalitico di Callanish, in Scozia. E, quando viene rinvenuto il cadavere del presunto officiante del rito, Adam comprende di essere stato depistato proprio da Raeburn, che ha evocato lo spirito di un potentissimo stregone, stringendo con lui un patto demoniaco. Ma Adam dovrà stare molto attento, perché proprio lui è la vittima designata per il sacrificio umano con cui Raeburn vuole conquistare il potere assoluto.

La loggia assassina

Sir Adam Sinclair, elegante e ricco psichiatra, è capo di un’antichissima società segreta, la Loggia di Caccia. Ha avuto molti nomi e molte vite, ma la sua missione è rimasta sempre la stessa: difendere la Luce da quelli che vogliono percorrere i sentieri dell’Oscurità, cioè da Francis Raeburn e dai suoi accoliti della Loggia della Linee, una malefica setta che intende conquistare il dominio sul mondo. Benché, in passato, Raeburn sia stato sconfitto da Adam, stavolta si appresta a combatterlo con un’arma straordinaria. Durante un’assenza di Adam, infatti, qualcuno ha celebrato un misterioso rituale presso il sito rnegalitico di Callanish, in Scozia. E, quando viene rinvenuto il cadavere del presunto officiante del rito, Adam comprende di essere stato depistato proprio da Raeburn, che ha evocato lo spirito di un potentissimo stregone, stringendo con lui un patto demoniaco. Ma Adam dovrà stare molto attento, perché proprio lui è la vittima designata per il sacrificio umano con cui Raeburn vuole conquistare il potere assoluto.
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Loch

Che cosa si nasconde nelle profondità del lago Alban, all’estremo nord degli Stati Uniti? Cosa c’è di vero nelle chiacchiere dell’ubriacone locale che racconta d’aver visto esseri enormi emergere dalle acque tenebrose in una notte di luna? Da sempre, la leggenda del mostro di Loch Ness e dei suoi “cugini” esercita su molti un fascino irresistibile, e qualcuno è deciso a tutto, perfino a distruggere creature incredibili, sopravvissute per milioni di anni lontano dagli occhi degli uomini, pur di provarne “scientificamente” l’esistenza. Toccherà al quindicenne Loch e alla sua sorellina Zaidee far capire ad adulti avidi di fama e di denaro che emozioni e sentimenti possono esistere anche sotto un’apparenza di mostruosa ferocia.

La Locandiera

Diverse chiavi interpretative offre La locandiera di Carlo Goldoni perché può essere osservato da punti di vista contrapposti, in cui le reali posizioni dell’autore si confondono, senza coincidere con l’introduzione, in cui viene dichiarato l’intento didattico della commedia per mettere in guardia gli uomini dalle insidie femminili che hanno il potere di farli innamorare e comandarli a proprio piacimento. Dunque la donna viene apparentemente presentata come femme fatale; ma appare evidente la simpatia che l’autore prova nei confronti della protagonista e l’antipatia verso il Cavaliere di Ripafratta, misogino che disprezza le donne ma cade nella trappola letale della locandiera. Inoltre, La locandiera si può considerare anche come specchio della società europea del XIII secolo, in cui l’aristocrazia inizia ad essere considerata un parassita sociale che pesa sullo spirito produttivo della nuova borghesia. Carlo Goldoni Nacque a Venezia il 25 febbraio del 1707. Studiò per intraprendere la carriera forense ma, parallelamente, sviluppò una forte passione per la drammaturgia che lo accompagnò per tutta la vita e lo portò a scrivere testi per le compagnie dei più importanti teatri veneziani. La sua produzione drammaturgica assunse ben presto vastissime dimensioni e si distinse per il netto distacco dai modelli della commedia dell’arte, realizzando i principi di una “riforma” del teatro. Tra i suoi testi di maggior successo è d’obbligo segnalare La bottega del caffè, La locandiera, Il campiello, I rusteghi. Nel 1762 Goldoni si trasferì a Parigi per occuparsi della Comédie Italienne e per insegnare l’italiano alla famiglia reale. Nel 1769 gli fu assegnata una pensione di corte ma, con lo scoppio della Rivoluzione Francese, tutte le pensioni concesse dal re vennero soppresse e Goldoni, ormai ottantacinquenne, morì in assoluta miseria, il 6 febbraio del 1793. I testi della collana Grandi Classici sono a cura di Lodovico Bellè

La locanda dell’Angelo

Francia, XVII secolo.
L’Inquisizione getta la sua terribile ombra sulla Francia e ai suoi tentacoli non sfugge neppure il conte di Saint-Clair, accusato di stregoneria. Sua figlia Angelica si batte fino all’ultimo per dimostrare l’innocenza del padre, ma alla fine è costretta ad arrendersi.
Abbandonata dal fidanzato, sola e disperata, Angelica lascia la Francia per fuggire nelle Indie Occidentali.
Armata soltanto del proprio coraggio e del profondo senso d’indipendenza che a volte rasenta la spregiudicatezza, Angelica affronterà l’ignoto destino e incontrerà un nuovo amore.
L’autrice
Nata ad Asti, dove risiede tuttora, Angela Pesce Fassio è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria. Questo romanzo, uscito nel 1999 nella “Collana Romantica” dell’Editrice Nord, era stato pubblicato sotto lo pseudonimo di Alexandra J. Forrest, l’alias senz’altro più usato dall’autrice.
Coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui ascoltare musica, dipingere, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le permettono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale.
I suoi libri hanno riscosso successo e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.
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### Sinossi
Francia, XVII secolo.
L’Inquisizione getta la sua terribile ombra sulla Francia e ai suoi tentacoli non sfugge neppure il conte di Saint-Clair, accusato di stregoneria. Sua figlia Angelica si batte fino all’ultimo per dimostrare l’innocenza del padre, ma alla fine è costretta ad arrendersi.
Abbandonata dal fidanzato, sola e disperata, Angelica lascia la Francia per fuggire nelle Indie Occidentali.
Armata soltanto del proprio coraggio e del profondo senso d’indipendenza che a volte rasenta la spregiudicatezza, Angelica affronterà l’ignoto destino e incontrerà un nuovo amore.
L’autrice
Nata ad Asti, dove risiede tuttora, Angela Pesce Fassio è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria. Questo romanzo, uscito nel 1999 nella “Collana Romantica” dell’Editrice Nord, era stato pubblicato sotto lo pseudonimo di Alexandra J. Forrest, l’alias senz’altro più usato dall’autrice.
Coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui ascoltare musica, dipingere, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le permettono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale.
I suoi libri hanno riscosso successo e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.

La locanda dei sogni ritrovati

Una bambina e il suo gatto.
Un ristorante un po’ speciale.
Il sogno di una nuova vita.
«Ormai non manca molto», disse Paul mentre imboccava l’ennesima curva, alberi su entrambi i lati della stretta stradina, abbarbicati al fianco della montagna a destra e alle ripide sponde del fiume a sinistra. L’auto affrontò l’ultimo tornante e vennero scaraventati fuori dalla penombra del bosco e nella luce del sole mentre la vallata si allargava.
Ed eccolo lì, con il sole novembrino che si riverberavasulle vecchie pietre.
L’Auberge.
E, a meno che Lorna non si sbagliasse, una bambina stava facendo una serie di salti mortali in giro per il giardino. Con un gatto.
Fogas, un piccolo paese nei Pirenei. Chloé, una bambina di nove anni, si lancia in spericolati salti mortali, svettando sull’erba alta. La sua compagna di giochi è una gatta, Tomate, che la accompagna nelle forsennate piroette. Sullo sfondo, un’antica locanda di pietra grigia, accoccolata in una valle baciata dal sole sulle sponde placide di un fiume. Lorna e Paul si guardano intorno e non potrebbero essere più felici. Questo angolo di paradiso è finalmente tutto loro. Il sogno di andarsene dall’Inghilterra e aprire un ristorante in Francia si è avverato. Un luogo dove cucinare gustose torte e fumanti stufati, accompagnati da un corposo calice di vino rosso e dalle chiacchiere degli amici, mentre il vento accarezza le fronde degli alberi. Ad aiutarli Stéphanie, la cameriera gitana, e sua figlia Chloé, che da grande vuole fare l’acrobata. Ma il sogno è ben diverso dalla realtà. Perché Lorna e Paul hanno un nemico nel paese di Fogas: Serge Papon, il sindaco. Un nemico potente che voleva la locanda per sé, e che adesso è deciso a riprendersi quello che ritiene suo di diritto. Le sue armi sono astute: cavilli burocratici, ispezioni continue, ma soprattutto maldicenze, perché gli inglesi, si sa, non sono capaci di cucinare. Il loro ristorante manderebbe in rovina l’industria turistica dell’intera regione. La locanda è in pericolo, ma Lorna e Paul non sono soli, perché la piccola Chloé, insieme alla fida gattina Tomate, è pronta anche a fare i salti mortali, pur di aiutarli.
Appena uscito, La locanda dei sogni ritrovati è stato venduto in tutta Europa e ha conquistato i lettori, che si sono subito innamorati del paesino di Fogas e dei suoi abitanti. Julia Stagg ci regala un esordio frizzante e goloso che trasporta il lettore in una regione magica, piena di odori e sapori che incanteranno anche i palati più sopraffini.

La lobby di Dio

Più potente dell’Opus Dei, più efficiente della massoneria. Questo libro racconta per la prima volta dall’interno come funzionano Comunione e liberazione e il suo braccio finanziario, la Compagnia delle opere (una rete di più di 34.000 imprese, un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di
euro). Un potere che sembra inarrestabile. “Questo nostro modello conquisterà l’Italia” ha detto Roberto Formigoni. Il modello, in gergo ciellino, si chiama “amicizia operativa”. E oggi sempre più imprese, complice la crisi finanziaria, si avvicinano a Cl per godere dell’ombrello protettivo della Compagnia delle opere. In questo libro si propone la prima vera inchiesta su Cl: i rapporti del movimento con Berlusconi fin dagli anni Settanta (nel 1978 nasce “Il Sabato”, il settimanale di Cl finanziato dall’attuale premier), i legami con la sinistra (Bersani al Meeting di Rimini 2003:“Solo l’ideale lanciato da Cl negli anni Settanta è rimasto vivo”) e con la Lega Nord. Dall’università alla scuola, alla sanità, alla finanza, all’edilizia, ai servizi sociali e all’assistenza, quello legato a Cl è un business che vale miliardi di euro e seduce tutti, imprenditori, politici e uomini d’affari. Non senza conseguenze giudiziarie, come dimostrano le inchieste Oil for Food, Why not, La Cascina, oltre a quella della Procura di Padova sui fondi Ue o i procedimenti che hanno toccato la sanità lombarda.
Un viaggio tra i membri di Comunione e liberazione, con interviste esclusive ad alcuni appartenenti ai Memores Domini, i “monaci guerrieri” che praticano la castità e vivono in residenze comuni, secondo uno stile di vita che molto ricorda quello dei numerari dell’Opus Dei (Formigoni è il più illustre tra i Memores Domini). La testimonianza dura e lucidissima di un fuoriuscito dal movimento (“Dovevo allontanarmi da questa situazione tossica”) e quella di uno psicoterapeuta che ha conosciuto molti militanti di Cl e ne racconta fragilità e paure (“La dipendenza che crea è molto profonda”) restituiscono il ritratto spiazzante e veritiero di una lobby affamata di potere.
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### Sinossi
Più potente dell’Opus Dei, più efficiente della massoneria. Questo libro racconta per la prima volta dall’interno come funzionano Comunione e liberazione e il suo braccio finanziario, la Compagnia delle opere (una rete di più di 34.000 imprese, un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di
euro). Un potere che sembra inarrestabile. “Questo nostro modello conquisterà l’Italia” ha detto Roberto Formigoni. Il modello, in gergo ciellino, si chiama “amicizia operativa”. E oggi sempre più imprese, complice la crisi finanziaria, si avvicinano a Cl per godere dell’ombrello protettivo della Compagnia delle opere. In questo libro si propone la prima vera inchiesta su Cl: i rapporti del movimento con Berlusconi fin dagli anni Settanta (nel 1978 nasce “Il Sabato”, il settimanale di Cl finanziato dall’attuale premier), i legami con la sinistra (Bersani al Meeting di Rimini 2003:“Solo l’ideale lanciato da Cl negli anni Settanta è rimasto vivo”) e con la Lega Nord. Dall’università alla scuola, alla sanità, alla finanza, all’edilizia, ai servizi sociali e all’assistenza, quello legato a Cl è un business che vale miliardi di euro e seduce tutti, imprenditori, politici e uomini d’affari. Non senza conseguenze giudiziarie, come dimostrano le inchieste Oil for Food, Why not, La Cascina, oltre a quella della Procura di Padova sui fondi Ue o i procedimenti che hanno toccato la sanità lombarda.
Un viaggio tra i membri di Comunione e liberazione, con interviste esclusive ad alcuni appartenenti ai Memores Domini, i “monaci guerrieri” che praticano la castità e vivono in residenze comuni, secondo uno stile di vita che molto ricorda quello dei numerari dell’Opus Dei (Formigoni è il più illustre tra i Memores Domini). La testimonianza dura e lucidissima di un fuoriuscito dal movimento (“Dovevo allontanarmi da questa situazione tossica”) e quella di uno psicoterapeuta che ha conosciuto molti militanti di Cl e ne racconta fragilità e paure (“La dipendenza che crea è molto profonda”) restituiscono il ritratto spiazzante e veritiero di una lobby affamata di potere.

Livello di guardia

Un sonnacchioso paesino del Polesine – quattro case, un bar, una stazione dei carabinieri, una chiesa; un tardo autunno, piovoso come non mai. E la costante minaccia del Po, le cui acque scure salgono, salgono, sempre più vicine al limite dell’argine. Solo un uomo, in quella piccola comunità, non sembra avere paura del fiume: è un “foresto”, uno straniero, come dicono da quelle parti, e lui il gelo di quell’acqua lo conosce bene, due settimane prima ha cercato in quel freddo abbraccio la risposta ai suoi problemi. Ma il Po non l’ha voluto, l’ha risputato fuori… Chi è quell’uomo? Qual è il segreto che si nasconde sotto la sua totale amnesia? Cos’ha a che fare il suo tentativo di suicidio con l’arrivo in paese di una intraprendente giornalista, un killer siciliano e tre operai bergamaschi?
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