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La piccola ombra

Cosa significa tradire? Come si tradisce? Il tradimento ha per tutti lo stesso significato? Banana Yoshimoto, più che dare risposte, disegna paesaggi emotivi che delineano i confini di uno degli aspetti più dolorosi ed enigmatici del vivere. Chi tradisce? La fanciulla che ha una relazione con un uomo sposato o la moglie ingannata che, consapevole dell’affaire, mente annunciandole la morte dell’amante? Chi si sente più tradito? La madre che pensa sia giusto confidare alla figlia la data di morte della nipotina appena nata, rivelandole il suo calcolo astrologico, o la figlia che non vorrà mai più perdonarla per la nefasta profezia? Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti e i trent’anni. Per motivi disparati, si trovano in Argentina, Paraguay, Brasile: terre dalle tinte fortissime, colme di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità. Sono tutte partecipi o spettatrici di un tradimento che, dalla prospettiva straniata dell’essere altrove, acquista una dimensione diversa e diventa un’occasione speciale per riflettere più profondamente sulla propria identità. Come spesso succede con Banana Yoshimoto, più che la trama in sé, è lo sviluppo dei personaggi ad avere importanza, il loro modo di accostarsi alla realtà e ai suoi molteplici aspetti. E nelle loro differenti vicende, il tradimento diventa un inevitabile passaggio dell’esistenza, un’esperienza integrante della vita.

(source: Bol.com)

La piccola mercante di sogni

Il giorno del suo undicesimo compleanno, Malo cade nella Senna. Aspirato in una conduttura, quando riapre gli occhi si trova in un mondo in bianco e nero, illuminato dalla luce di una luna di diamanti. È entrato nel Regno delle Ombre, un luogo magico popolato di personaggi meravigliosi e fuori del comune: Arthur, un albero che non smette mai di starnutire; Mercator, un gatto di duecentotredici anni; Lili, la piccola mercante di sogni dagli occhi dorati che ruba le fantasie. Senza contare poi gli spettri inquietanti e un pericoloso alchimista che gli getta contro un terribile incantesimo. Per rompere il maleficio, Malo dovrà affrontare una sfida davvero ardua. E una notte… Maxence Fermine, autore di Neve, ha scritto questo racconto ispirandosi al sogno di una delle sue figlie. È una storia piena di poesia, di emozioni e di sorprese, che rapirà grandi e piccoli.

(source: Bol.com)

La piccola Dorrit

Il vecchio William Dorrit è rinchiuso da molti anni per debiti nella prigione londinese di Marshalsea. A prendersi cura di lui è la devota figlia Amy, la piccola Dorrit, innamorata in segreto del giovane amico di famiglia Arthur Clennam. Ma un’improvvisa eredità cambierà completamente le cose. In questo romanzo il grande scrittore inglese concepì un potente apologo su povertà e ricchezza, scagliandosi come mai prima contro la società vittoriana e il ceto medio che la rappresentava. Scritto tra il 1855 e il 1857, La piccola Dorrit riflette con la forza di un linguaggio visionario la vis polemica di Dickens nei confronti delle istituzioni e smaschera attraverso la finzione letteraria l’ipocrisia di finanzieri spregiudicati e corrotti. Il titolo originario del romanzo, poi cambiato dall’autore, non a caso era Nobody’s Fault, “Non è colpa di nessuno”: allusione efficace, – come scrive Carlo Pagetti nell’Introduzione, – “a un mondo dove nessuno si assume le responsabilità delle proprie azioni, e dove gli stessi personaggi sono dei “nobodies”, oscurati dalla propria mediocrità, dall’insoddisfazione psicologica e dalla cecità morale”.
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La piccola cucina dei sapori segreti

Cucinare è un’arte. Come saper amare. Ci vuole talento, carattere e un pizzico di magia. Alex è un cuoco geniale, ma il suo premiatissimo ristorante di Barcellona è ogni giorno più vuoto: forse perché lui è un tipo burbero, troppo eccentrico e decisamente di poche parole? O forse perché dai suoi piatti sono banditi tutti gli ingredienti provenienti dall’America (compresi patate e pomodori)? Di certo non si aspetta aiuto da Annette, la ragazza canadese che gli piomba in casa e che di ricette e portate non sa un bel niente. Ma lei è così dolce, intraprendente, e ha un’irresistibile chioma rossa… Alex e Annette, due poli opposti che però – tra una litigata e l’altra – si «riconoscono». Perché entrambi hanno il cuore infranto, e un drammatico passato. Così, mentre Annette si ingegna per risollevare le sorti del locale, Alex capisce che con lei può finalmente mostrarsi com’è, lasciando che i dolorosi segreti sepolti dentro di sé si sciolgano come burro. Perché quella ragazza apparentemente sognante e distratta è in realtà la donna più appassionata, sexy e intelligente che lui abbia incontrato in tutta la vita. Tra gli aromi e il calore dei fornelli, le verità vengono a galla e la passione sobbolle piano piano, condita da un amore incondizionato per la cucina.

La piccola Chartreuse

Alle quattro e mezza, in un quartiere qualsiasi di una qualsiasi città della Francia, i bambini escono dalle elementari. È «l’ora delle mamme » che, in un brusio di gioia squarciato da grida infantili, si chinano, immense, apprensive verso i loro bambini. Nel giocoso fuggifuggi generale, nella compatta massa dei corpi materni, ogni bambino è in grado di riconoscere il calore unico e familiare, la mano in cui cacciare la propria, la guancia su cui posare frettolosamente un bacio. All’interno della schiera di bambini che si disfa, la piccola Éva è la sola a rallentare il passo. Come ogni sera, dubita di poter distinguere la madre nella massa in attesa, poiché sa che solo quando tutte le mamme si saranno disperse, svanite ai quattro angoli della strada, soltanto allora Thérèse, sua madre, apparirà… la sigaretta sulla punta delle dita, il sorriso come a elemosinare un po’ d’indulgenza. Mentre la signora con il grembiule blu richiude la cancellata della scuola, Éva aspetta sotto il portico, sul marciapiede ostile. Lunghi minuti d’attesa, a scrutare le persone che s’avvicinano e a scoprirle tutte così insopportabilmente estranee, poi si staccherà dal muro a cui è addossata e partirà, correndo per la città con la cartella zeppa di libri che le colpirà le reni, sui marciapiedi scivolosi, tra i fari delle auto che le accecheranno gli occhi inondati di lacrime. Mezz’ora più tardi, sarà investita dal furgoncino del libraio Etienne Vollard. E a Vollard sembrerà che quelle esili membra, quella carne pallida e dolce sia corsa diritta davanti al suo mezzo. Per questo, quando Éva entrerà in coma, a Vollard, al grande e grosso e impacciato Vollard, non resterà che un compito: tentare di ridestare la bambina parlandole nell’unico modo che il libraio conosce, attraverso i libri che ha letto, le magiche parole che sono rimaste impresse nella sua mente e che tante volte l’hanno aiutato nella vita. «Libro bello e sensibile che colpisce al cuore per la sua semplicità» (Denis Gombert), La piccola Chartreuse (così Vollard chiama la bambina, che è divenuta muta come la Chartreuse, la grande montagna) è un magnifico romanzo sul potere delle parole e sulla loro resistenza alla morte e al silenzio. L’infanzia e il suo mistero, un libraio e le sue virtù in «un romanzo che risuona come una piccola musica nella notte». L’Express «Un libro bello e sensibile che colpisce al cuore con la sua semplicità.» Amazon.fr «Uno straordinario romanzo sul potere delle parole e sul silenzio dell’infanzia.» Le Monde «Un grande romanzo universale sulla vita, la solitudine, l’infanzia e l’assurdità del dolore.» Patrick Morceli «Una storia toccante, scritta in uno stile magnifico.» Quotidien National «Un magnifico romanzo sull’infanzia muta con cui ingaggia la sua lotta la letteratura.» Observateur

Piazza San Sepolcro: Un’indagine del commissario Lucchesi

L’inverno milanese è freddo e nebbioso, e le luci dei lampioni non bastano a rischiarare le strade di periferia dove un maniaco sessuale attende nell’oscurità le sue vittime armato di un coltello. Donne sole, che prese alla sprovvista vengono violentate e poi abbandonate alla loro disperazione. In quegli stessi giorni, in un bel giardino del centro, viene trovato il corpo senza vita di un giovane; in mezzo alla fronte un foro perfetto, lasciato dal proiettile che lo ha ucciso. C’è qualche legame tra i casi di stupro e l’omicidio? E perché mai proprio l’ispettore Lucchesi, della sezione Furti e rapine del commissariato di piazza San Sepolcro, si trova coinvolto nelle indagini? Perché Andrea Lucchesi, due procedimenti disciplinari e due penali alle spalle, appena trasferito nella sede centrale da via Fatebenefratelli per colpa del suo pessimo carattere, è uno dei migliori elementi che la polizia milanese abbia mai avuto. Perché Lucchesi, arrabbiato col mondo, ma soprattutto col colore della sua pelle nera ereditata dalla madre eritrea, solitario, troppo affezionato al fumo e all’alcol, aggressivo, scontroso, è un uomo che, pur con tutte le sue debolezze, non sa scendere a compromessi e per difendere il suo ideale di giustizia non guarda in faccia nessuno. Nemmeno se, in nome di quella giustizia, deve giocarsi la carriera o, peggio, la vita…

La piazza del Diamante

Racconto di una vita: la storia di Natàlia, una ragazza ingenua che si ritrova a vivere l’esperienza della guerra, il dramma della miseria, il dolore, la solitudine. Un secondo matrimonio finalmente sembra aprirle la possibilità di una nuova vita. Con voce intensa e toccante, Mercè Rodoreda, la scrittrice più letta e tradotta della letteratura catalana, narra attraverso i dettagli il poetico e semplice mondo interiore della protagonista e, con esso, tutta la fragilità e la complessità dell’essere umano.

Piattaforma: nel centro del mondo

Michel, quarant’anni, parigino, è un funzionario ministeriale spento e apatico. Appena colpito dalla morte del padre, ha deciso di partire: una vacanza in Thailandia. Nell’oasi del turismo sessuale, Michel vive un incontro di imprevista intensità: quello con Valérie, una dirigente di “Nouvelles Frontière”. Tornato a Parigi, conquistato dalla vitalità di Valérie, Michel intraprende con lei e un suo collega un’avventura finanziaria: creare una rete mondiale di villaggi turistici in cui il sesso sia libero, i desideri in vendita, la prostituzione autorizzata. Il successo dell’iniziativa è immediato. Il precipitare in tragedia altrettanto.

Piangi pure

Iris ha 79 anni, una figlia intelligentissima e antipatica, che parla esclusivamente con Dio, e una nipote bellissima e ignorante, che trae vantaggio dalle passioni degli uomini. Vive sola ed è in ottima salute, ma quando, per risolvere una decorosa miseria ormai intollerabile, vende la nuda proprietà della casa in cui abita, incomincia a pensare alla morte. È perchè ha scommesso sulla sua aspettativa di vita? Lo chiede a Carlo, lo psicoanalista che lavora al pianterreno e, da tre anni, prende il caffè con lei al bar di fronte. Carlo è una buona conoscenza, una consuetudine, quasi un amico. È lui che le consiglia di tenere un diario per contenere e disinnescare quei sintomi minacciosi. Iris esegue. Prima è cauta, racconta le sue paure per dominarle. Ma poi finisce per raccontare anche altro. E si scopre innamorata di Carlo. Anche questo è un sintomo, ma siamo portati a pensare che sia sintomo di una malattia giovanile. È così? Esiste una scadenza per l’eros, un inverno del nostro desiderio? Oppure è uno dei tanti stereotipi che ci obbligano a rinunciare alla vita? Contro ogni previsione Iris e Carlo vivranno la loro storia d’amore. Impareranno a guardarsi l’un l’altra, e a guardare il tratto di strada che devono ancora percorrere, approfittando della luce più suggestiva. Quella del tramonto. Con Piangi pure Lidia Ravera racconta una storia struggente e divertente, in cui l’età avanzata dei protagonisti diventa l’occasione per un rinnovato inno alla vita, un ritratto di signora straordinario, commovente, gioioso.

Il pianeta dimenticato (Urania)

C’è chi dice che i ragni larghi come ruote di bicicletta e le vespe lunghe come sacche di aspirapolvere hanno fatto il loro tempo; in realtà, qualsiasi tema fantascientifico diventa nuovo nelle mani di uno scrittore che sappia il fatto suo. Così in questo affascinante romanzo vediamo come un essere umano, nudo e disarmato più di Robinson, impari a poco a poco a cavarsela nella più feroce e spettacolosa giungla che sia mai stata descritta, e come le sue peripezie finiscano per costituire un perfetto ”manuale per sopravvivere su un mondo abitato da insetti mostruosi”.
(source: Bol.com)

Il pianeta delle scimmie

Un lungo messaggio, racchiuso in una bottiglia abbandonata ai flutti marini, narra la storia di Ulisse, giornalista e cosmonauta dilettante. La sua allucinante avventura ha avuto inizio con lo sbarco su Soror, un pianeta simile alla Terra e popolato da scimmie evolute che hanno ridotto la razza umana in schiavitù. Su Soror infatti le gerarchie fra essere umano e animale sono capovolte, e così tocca agli uomini essere sfruttati come cavie per i più terribili esperimenti. Dopo una lunga reclusione in un laboratorio di ricerca, Ulisse riesce a fuggire con una donna e il suo bambino, e a tornare a casa. Ma nel corso della sua odissea nello spazio durata anni luce, molte cose sono cambiate, e forse non in meglio, sul nostro pianeta.

La piacevolezza del vino. Il metodo per degustare

Argomenti trattati: analisi sensoriale e vino, aspetti importanti per la degustazione, dentro il bicchiere – teoria, dentro il bicchiere – pratica, l’indice di piacevolezza del vino nel tempo, abbinamenti cibo-vino, fruttosità del vino, altri indici di qualità del vino, significato dei termini tecnici del vino e della degustazione.
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Il piacere sottile della pioggia: Un caso per Isabel Dalhousie, filosofa e investigatrice

«Con Il Club dei filosofi dilettanti McCall Smith compie un salto di qualità narrativa, avvicinandosi allo spessore di Agatha Christie.» Il Sole 24 Ore«Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente.»The Guardian«Un indiscusso maestro del romanzo.» Publishers WeeklySe vivi in Scozia devi, volente o nolente, saper apprezzare la pioggia, perché la chiave della felicità è ottenere il meglio da ciò che si ha a disposizione. Isabel Dalhousie, direttrice della «Rivista di etica applicata», nonché donna incline a filosofeggiare su ogni aspetto della vita, lo sa bene ma, secondo la leale e schietta governante Grace, non riesce proprio a mettere in pratica il saggio proposito; inoltre, sempre a quanto dice la fedele amica, la sua vita è troppo affollata di pensieri e manca di azione. Le preoccupazioni che l’assillano sono legate alle persone che le stanno più a cuore: trovare un appartamento per Grace, evitare alla giovane nipote Cat nuove delusioni d’amore, conservare l’amicizia con Jamie, l’ex fidanzato della nipote, nonostante il fatto che si sia irrimediabilmente innamorata. A tutto questo si aggiungono anche i pensieri per un nuovo amico, un colto e gentile milionario americano impegnato in un rapporto di coppia avvilente che potrebbe addirittura metterne a repentaglio la vita…

Piacere malizioso (Leggereditore Narrativa)

Un’attrazione pericolosa. Un gioco di seduzione scandaloso. Jaci Wright è sempre stata attratta dai gemelli Falladay, Chase e Cam, ma il timore del desiderio che suscitano in lei e la volontà di cercare una propria dimensione lontano da casa la spingono fuori dalla loro portata…Ora però la vita sta chiudendo il cerchio e Jaci, grazie a un nuovo lavoro, si ritrova a stretto contatto con Chase e Cam. Per lei è difficile accettare una relazione con due uomini… Saprà trovare un equilibrio come amante di entrambi, oppure la sua esitazione e le sue paure distruggeranno la possibilità di essere felice per sempre? Dopo il successo del romanzo Ménage proibito, tornano le atmosfere dark e conturbanti del Sinclair’s Club, con le sue storie intriganti ricche di mistero e sensualità.
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### Sinossi
Un’attrazione pericolosa. Un gioco di seduzione scandaloso. Jaci Wright è sempre stata attratta dai gemelli Falladay, Chase e Cam, ma il timore del desiderio che suscitano in lei e la volontà di cercare una propria dimensione lontano da casa la spingono fuori dalla loro portata…Ora però la vita sta chiudendo il cerchio e Jaci, grazie a un nuovo lavoro, si ritrova a stretto contatto con Chase e Cam. Per lei è difficile accettare una relazione con due uomini… Saprà trovare un equilibrio come amante di entrambi, oppure la sua esitazione e le sue paure distruggeranno la possibilità di essere felice per sempre? Dopo il successo del romanzo Ménage proibito, tornano le atmosfere dark e conturbanti del Sinclair’s Club, con le sue storie intriganti ricche di mistero e sensualità.

Piacere colpevole

L’affascinante agente dell’FBI Marty Mathews ha sempre saputo dei piaceri segreti delle donne che prendono parte agli incontri del Club, dove il corpo femminile è venerato e non c’è limite alla soddisfazione del desiderio. Ma c’è un uomo che fa parte di questo mondo e che ossessiona i suoi sogni da anni: Khalid el Hamid-Mustafa. Peccato che le sia stato assegnato il compito di pedinarlo, rendendolo completamente off limits per lei. Fino a quando Khalid non è considerato “pulito’ e Marty può finalmente avvicinarlo… Lei non sa di essere l’unica donna che Khalid brama ferocemente, ma anche l’unica che lui non può concedersi. Il suo passato lo perseguita, il pericolo è dietro ogni angolo, e se vuole proteggerla deve stare lontano da lei. Ma il desiderio che prova è così potente che quando Marty sarà sua, farà qualsiasi cosa per tenerla con sé. Nel suo letto e tra le sue braccia.Il nuovo bollente romanzo dall’autrice di Ménage proibito.

(source: Bol.com)

Il petalo giallo

Un maturo scrittore sloveno, reduce dai campi di concentramento nazisti, e una giovane psicoterapeuta che vive a Parigi, la cui infanzia è stata funestata da una nascosta, ma non meno devastante, violenza familiare. Tra i due nasce improvvisa e quasi per caso una relazione intima, nutrita di un fitto scambio epistolare e di sporadici quanto intensi incontri, una relazione legata a un mistero che via via si dirada andando a descrivere un tragico percorso comune. E solo nella silenziosa profondità dell’amore i loro corpi, segnati da un destino di violazioni e abusi, sapranno ritrovare equilibrio e fiducia, perché la risposta alla violenza subita, prima di essere un atto di intelligenza, è un atto d’amore. Il libro illumina, con la dolente lucidità di cui Pahor è maestro, il paradosso della ragione umana, prima sorgente di violenza e distruzione, e dà voce a pagine profondamente intrise di memoria, individuale e collettiva, pagine che scavano con rigore nelle libertà negate o soffocate da cui continuano a riverberare domande irrisolte, esistenze inquiete, conflitti dell’animo mai pacificati.