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Fatherland

Nel 1964 Berlino è la capitale di un impero che si estende dal Reno agli Urali. Il presidente degli Stati Uniti decide di recarsi in Germania per trattare con Hitler, ormai settantacinquenne e sempre al comando. Ma alla vigilia dell’incontro un gerarca nazista muore misteriosamente. Dalle indagini sul caso affidate a Xavier March, brillante investigatore berlinese, emerge il vivido ritratto di una società corrotta e scontenta, di un potere ancora forte, ma totalmente destinato alla disgregazione. Un thriller fantapolitico raggelante e grandioso. Un romanzo eccitante nato da un’ipotesi storica che fu sul punto di avverarsi e di cambiare il destino del mondo.

Fate a New York

Morag e Heather, due fatine punk scozzesi, si ritrovano catapultate a New York, nell’appartamento di Dinnie, il peggior violinista del mondo. Rinnegate dalla propria madrepatria per il loro rifiuto dei dogmi dell’essere fata e per aver tentato di sovvertire l’ordine del mondo delle fate suonando i riff dei Ramones sulle loro arpe, non vedono l’ora di godersi la loro ritrovata libertà. Ma il piano si rivela più difficile di quanto sembra e le due intruse sono presto costrette a scappare dalle gang di fate italiane, cinesi e nere che bazzicano dalle parti di Central Park. L’autore riesce a tessere una tela che collega storie diverse, mescolando l’umorismo a una personalissima e tagliente critica sociale.
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Fatale

Questa è la storia di un’assassina professionista e di un contratto fuori del comune. Il suo progetto è infiltrarsi, far esplodere le contraddizioni, uccidere, prendere il denaro, cambiare territorio. Ma, come al solito in Manchette, l’intreccio dei fatti è solo un’impalcatura funzionale al mondo che va a raccontare. Ecco quindi BléviIle, cittadina di provincia in cui regna la borghesia opulenta e non lontana nel suo intreccio di corruzione e ipocrisia dagli inferi californiani di Dashiell Hammett. E Bléville merita di essere distrutta. In attesa che l’evento si compia, l’affascinante Aimée si muove determinata e senza la minima partecipazione emotiva come una macchina assassina. Il suo cuore è freddo, oggettivo come la scrittura di Manchette, la sua coscienza apparentemente assente. Esegue la sua opera con metodo. Altri la seguiranno in questo sporco lavoro con eguale dedizione. Tutti dediti al nulla di una causa che non ha bisogno di spiegazioni, solo di sangue.

La fata delle tenebre

La sedicenne Kaye si era quasi abituata a seguire le peregrinazioni della madre aspirante rock star da un locale fumoso all’altro. Ma adesso è tornata a vivere dalla nonna, ritrovando gli amici d’infanzia e i suoi fatati compagni di gioco, che si rivelano meno immaginari di quanto credesse. Per aver soccorso un misterioso cavaliere dai capelli d’argento, Kaye sarà coinvolta nella lotta tra il Regno delle Tenebre e quello della Luce, dove regine avide e orchi crudeli si contendono l’obbedienza delle fate dei boschi. Età di lettura: da 12 anni.
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Fascino indiscreto

Inghilterra, 1837 – Ash Turner è sicuro di avere il diritto di insediarsi a Parford Manor da padrone. Lontano cugino del Duca di Parford, ne reclama titolo e ricchezze a causa delle pesanti accuse che gravano sul capo del nobile parente, in attesa di giudizio. In fondo la vita non è stata generosa con Ash mentre i figli del duca hanno potuto trascorrere un’esistenza protetta e dorata. Quello che non immagina è che una di loro, Lady Margaret Darlymple, si nasconda in quella stessa dimora e, sotto le mentite spoglie di infermiera del padre malato, spii ogni mossa di Ash. Margaret, dal canto suo, non dovrebbe provare altro che disprezzo per quell’uomo così cinico e spietato, artefice della sua probabile rovina, eppure i sentimenti che la animano sono pericolosamente inclini al desiderio. Man mano che i giorni passano, e la conoscenza tra i due si approfondisce, l’ostilità che prova per lui muta dapprima in attrazione, infine in bruciante passione.
Il più affascinante degli amanti è anche il più pericoloso dei nemici.
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### Sinossi
Inghilterra, 1837 – Ash Turner è sicuro di avere il diritto di insediarsi a Parford Manor da padrone. Lontano cugino del Duca di Parford, ne reclama titolo e ricchezze a causa delle pesanti accuse che gravano sul capo del nobile parente, in attesa di giudizio. In fondo la vita non è stata generosa con Ash mentre i figli del duca hanno potuto trascorrere un’esistenza protetta e dorata. Quello che non immagina è che una di loro, Lady Margaret Darlymple, si nasconda in quella stessa dimora e, sotto le mentite spoglie di infermiera del padre malato, spii ogni mossa di Ash. Margaret, dal canto suo, non dovrebbe provare altro che disprezzo per quell’uomo così cinico e spietato, artefice della sua probabile rovina, eppure i sentimenti che la animano sono pericolosamente inclini al desiderio. Man mano che i giorni passano, e la conoscenza tra i due si approfondisce, l’ostilità che prova per lui muta dapprima in attrazione, infine in bruciante passione.
Il più affascinante degli amanti è anche il più pericoloso dei nemici.

Il farmacista di Auschwitz

Viktor Capesius, il farmacista di Auschwitz, seleziona personalmente le vittime da mandare al rogo, le fa spogliare per mandarle a morire, distribuisce dosi di Zyklon B, il gas letale. Fra i condannati, non solo sconosciuti, ma anche tanti suoi antichi vicini di casa della cittadina rumena di Sighisoara, gli stessi che in una fotografia degli anni Trenta lo circondano sorridenti in uno stabilimento balneare. Tutti suoi compaesani, come Ella Salomon che da ragazzina entrava nella sua farmacia per ricevere in dono qualche caramella, e che ora si arrampica fino alla piccola feritoia del vagone dei deportati per cercare un po’ d’aria, nel tentativo di non impazzire; il dottor Mauritius Berner, che appena arrivato al campo si vede strappare dalle braccia, mute e atterrite, le sue gemelline di soli sei anni, che moriranno poche ore dopo; o Adam, il deportato costretto a entrare a far parte del Sonderkommando Crematori, un uomo che ancora oggi, dentro di sé, custodisce ricordi che sono come bestie nere.
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La farfalla tatuata

Chris è un tecnico delle luci e incontra Jenny, una ragazza dall’aspetto angelico che vive in una casa occupata. Se ne innamora all’istante, ma lei svanisce immediatamente. Quando riesce a ritrovarla, fra i due nasce un’intensa e passionale storia d’amore. Philip Pullman sposta l’azione dalla Oxford vittoriana a quella contemporanea e ambienta in un mondo caotico e difficile, a volte squallido e violento, le inquietudini e i turbamenti dell’adolescenza. Pullman come non lo abbiamo mai letto: la Oxford inquinata e difficile delle famiglie problematiche, la città universitaria che nasconde sesso, droga e violenza.
(source: Bol.com)

La farfalla nell’uragano

Nella vita irrequieta di Farah Hafez, brillante reporter dell’Algemeen Nederlands Dagblad, ci sono due punti fermi: il primo è il giornalismo, il secondo è il pencak silat, arte marziale di origine indonesiana che Farah ha appreso dal padre quando viveva a Kabul, prima che arrivasse la guerra e prima di trovare rifugio, ancora bambina, ad Amsterdam. Ormai cittadina dei Paesi Bassi, Farah non ha mai smesso di praticare la nobile arte dei guerrieri di Sumatra, ed è proprio l’esito di un combattimento a far sì che lei si trovi all’ospedale nel momento in cui un bambino dai tratti mediorientali, vittima di un pirata della strada, viene trasportato d’urgenza in sala operatoria. Porta gioielli e campanellini e indossa un abito tradizionale che subito attira l’attenzione della giornalista. Quando le sue labbra formano una parola che nessuno intorno è in grado di capire, Farah riconosce la lingua della propria infanzia, e si rende conto che quell’abbigliamento appartiene a uno dei rituali più detestabili praticati in Afghanistan. Cosa può aver spinto quel bambino tra i boschi intorno alla capitale olandese? È l’inizio di un’indagine ad alto rischio verso il cuore di una potente organizzazione criminale che da Mosca attraversa l’Europa e si estende fino a Johannesburg, alimentata dalla smisurata corruzione che dilaga negli ambienti politici e finanziari. In un paese dove la multiculturalità ha solo apparentemente trovato un equilibrio, l’ostinata volontà di fare luce sulla drammatica vicenda del piccolo afghano porterà Farah a un duro confronto con un passato che credeva di essersi lasciata alle spalle, e che l’aveva quasi uccisa.

(source: Bol.com)

Il faraone delle sabbie (Oscar bestsellers Vol. 987)

Mentre lo scontro fra i terroristi palestinesi e il Mossad rischia di far esplodere la polveriera del Medio Oriente, William Blake, egittologo di fama mondiale, viene chiamato per esaminare una strana tomba che nasconde un incredibile segreto, in grado di sconvolgere gli equilibri del mondo.
Un thriller archeologico che coinvolge il lettore in un’avventura misteriosa e estrema.
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### Sinossi
Mentre lo scontro fra i terroristi palestinesi e il Mossad rischia di far esplodere la polveriera del Medio Oriente, William Blake, egittologo di fama mondiale, viene chiamato per esaminare una strana tomba che nasconde un incredibile segreto, in grado di sconvolgere gli equilibri del mondo.
Un thriller archeologico che coinvolge il lettore in un’avventura misteriosa e estrema.

Fantozzi

“In fondo, a Fantozzi, la signorina Silvani, che lavorava su in contabilità, piaceva abbastanza. Non era certo una bellezza, anzi a voler essere un po’ severi era un ‘mostrino’ di gamba corta all’italiana, denti da coniglietto e capelli tinti, ma certo più viva di sua moglie signora Pina, della quale lui odiava la rassegnazione nel subire il loro tragico ménage matrimoniale senza speranze, ma soprattutto più giovane.” Inizia così il racconto crudele delle vicende del ragionier Fantozzi, il personaggio creato da Paolo Villaggio nel 1968 durante la trasmissione televisiva “Quelli della domenica”, diventato protagonista di vari libri e, grazie alla trasposizione cinematografica, uno dei personaggi più amati dagli italiani.

Il fante di cuori e la dama di picche

La Londra vittoriana impazzisce per i quadri preraffaelliti. Tra i soggetti dipinti ossessivamente da Henry Chester ci sono bambine e ragazze. La sua modella preferita è Effie, che per lui incarna gli ideali di bellezza e purezza. Quando l’ha ritratta per la prima volta, lei aveva solo nove anni, ma poi l’ha educata e plasmata, e ne ha fatto sua moglie. Infantile, bellissima, innocente, Effie sembra la sposa ideale, ma è spesso malata. Lenisce le sue sofferenze con il laudano e vive come sospesa tra il sogno e la realtà. La gabbia dorata in cui l’ha rinchiusa suo marito le sta sempre più stretta. A liberarla saranno l’incontro con un altro pittore, l’ambiguo e sensuale Moses, e l’amicizia con Fanny Miller, la maîtresse di una casa d’appuntamenti frequentata da Chester, a suo tempo teatro di un orribile delitto. La giovane donna sprofonderà così in un incubo pericoloso e terribile, dove la voce della ragione si perde nei labirinti del delirio e l’unico punto fermo sembrano l’amore e la sensualità.

La fantastica storia di Silvio Berlusconi

Una storia fantastica. Una storia verosimile. Una storia vera. Un genere narrativo adeguato ai tempi che viviamo. In cui ciò che sembra impossibile e pazzesco accade davvero; e ciò che è realmente accaduto viene dimenticato, annullato d’imperio. Al lettore il divertente (e facile) compito di distinguere il vero dal fantastico con l’aiuto delle tonalità e dei contesti usati nella narrazione ma anche riandando alla sterminata letteratura scritta o raccontata su Berlusconi o da Berlusconi in quest’ultimo decennio. Con l’aiuto dell’illustratore e fumettista Paolo Deandrea Nando dalla Chiesa ripercorre la storia di Silvio Berlusconi tra sorriso amaro, ironia e invenzione.
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I fantasmi di Rowan Oak. Storie di sogno e di paura scritte e raccontate da William Faulkner

Il volume, curato da Dean Faulkner, sorella dell’autore, è una raccolta delle storie di fantasmi che egli era solito narrare nella tenuta di Rowan Oak ai ragazzi della sua famiglia. Queste storie affondano le loro radici nel folklore sudista, ma sono anche ricche di riferimenti alla cultura d’origine della patria inglese, e narrano di case abbandonate, presenze che non vogliono scomparire, destini segnati da una fatalità ostinata e crudele, accadimenti sospesi “in quell’istante in cui tutto quello che è naturale, familiare e sicuro si muta rapidamente in alieno, strano, spaventoso”.

I fantasmi del mare e altre storie maledette

L’Autore per lunghi anni e durante numerosi viaggi in ogni parte del mondo ha raccolto e ordinato una serie di racconti «fantastici» che riguardano il mare, le navi, il mondo marino e sottomarino, una messe di leggende curiose, misteriose o inquietanti, che tanto interesse suscitavano nei racconti fatti dagli stessi marinai ai compagni nelle lunghe ore di veglia al timone di notte, nei tardi pomeriggi nel pozzetto, o in qualche trattoria di porto, la sera, dopo molti giorni di navigazione e dopo… molti bicchieri. Dopo aver espunto le numerose leggende senza interesse o di recentissima invenzione, l’Autore, non soddisfatto dei dati acquisiti, è andato a controllarli in varie biblioteche, sui giornali dell’epoca e sugli antichi libri e, in molti casi, è potuto risalire ai fatti e alle illustrazioni originali. Questo testo è dunque un’antologia di quanto si è detto e scritto sul «mare delle tenebre». Vi sì troveranno racconti celebri e altri meno noti in cui l’elemento mitico e soprannaturale domina interamente la scena. Esso vede la luce proprio mentre in un altro grande ambiente, la metropoli, nascono e si sviluppano le cosiddette «leggende metropolitane». Molti di questi racconti formano un patrimonio di miti e leggende, un corpus di racconti «neri» nei quali ricorrono sovente i fantasmi: gran parte di queste annotazioni risalgono al secolo scorso, quando la loro esistenza era ritenuta reale, specialmente nel mondo anglosassone, ed è sorprendente scoprire che ancor oggi vi siano navi ritenute «maledette». Gli spettri non solo si aggirano a bordo, ma esistono persino navi fantasma che periodicamente appaiono ai naviganti.
Non mancano le leggende sulle polene, le sculture che ornavano il tagliamare delle navi del passato, né i fantasmi della costa che infestano isole, scogli e fari. Il libro si chiude con i racconti di un altro affascinante mito: quello dell’isola scomparsa, Atlantide.

I fantasmi del cappellaio

Una piccola città, La Rochelle, immersa in una gelida pioggia autunnale; borghesi all’apparenza insospettabili che giocano a bridge; una serie di strani delitti che viene improvvisamente a turbare la vita della città; e due personaggi – il cappellaio, agiato e rispettabile commerciante, e il «piccolo sarto» armeno con il suo perenne odore di aglio e di miseria – che si osservano in una comunicazione tragica e segreta: due sguardi consapevoli, due punti di vista contrapposti e complementari fino alla reciproca dipendenza, fino alla complicità, si affrontano in una sorta di controcanto investigativo vibrante di tensione drammatica. Nell’arco di due anni, agli esordi del suo periodo americano, Simenon, quasi ne fosse ossessionato, torna per ben tre volte sulla stessa storia: al racconto “Il piccolo sarto e il cappellaio”, del marzo ’47, fanno seguito “Benedetti gli umili”, nuova versione modificata soprattutto nel finale, e, nel dicembre del ’48, “I fantasmi del cappellaio”. Il passaggio dalle novelle al romanzo comporta un rovesciamento di prospettiva: l’intera vicenda – la condivisione di un terribile segreto – non è più narrata dal punto di vista del sarto armeno, ma da quello del cappellaio, di cui il lettore seguirà, attimo per attimo, il lento inabissarsi nella follia. “I fantasmi del cappellaio” venne pubblicato per la prima volta nel 1949. Il volume propone, in appendice al testo del romanzo, “Il piccolo sarto e il cappellaio” e il capitolo finale di “Benedetti gli umili”, che, tradotto in inglese, ottenne il premio indetto dall’«Ellery Queen’s Mystery Magazine».

Fantasma: romanzo

Richard, alla disperata ricerca della sua amata, della quale solo lui sembra serbare il ricordo, sa che se Kahaln non ritroverà al più presto la propria vera identità diverrà un inconsapevole strumento di distruzione. Ma a lei viene detto che, qualora dovesse conoscere la verità su sé stessa, diverrebbe preda del male, nel corpo e nell’anima. Se vuole sopravvivere in un cupo mondo di tradimenti e inganni, dove la vita vale e dura poco, Kahlan dovrà capire di essere una figura centrale nel mondo devastato dalla guerra che le vortica intorno. E i segreti che scoprirà sono più oscuri di quanto possa immaginare.