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Mai più pene né oblio

Incontriamo in “Quartieri d’inverno” Andrés Galvan, “la Voce d’Oro di Buenos Aires” e Tony Rocha pugile suonato, la faccia triste e il braccio lungo come una pompa da incendio; e poi le opposte fazioni di “Mai più pene né oblio”, don Ignacio eroe per sbaglio, Cerviño e il suo inseparabile aereo Torito, il matto Pelaez. Ambiente comune dei due romanzi è Colonia Vela, immaginario centro rurale della provincia di Buenos Aires: sullo sfondo la dittatura militare, che cambia volto senza mutare, condiziona gesti e comportamenti, s’infiltra nei singoli rapporti umani, alimenta soprusi e prepotenze. La scrittura “cimematografica” di Soriano, esatta, tagliente e ricca di humour, racconta la tragedia sudamericana evidenziandone il carattere ironico e assurdo, oltre che crudele e disumano: il dispotismo umanizzandosi perde credibilità,e misurandosi con il più marginale dei contesti sociali si staglia come uno spettro dell’insensatezza e dell’illegittimità.
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Mai fidarsi del cuoco

Nei dieci anni dalla fine del suo tempestoso matrimonio con Lucas, Penny Dylan è cambiata: a ventinove anni è una donna più attraente e sicura di sé che ha imparato a stare bene con sé stessa. Proprietaria di una serra nella campagna inglese dove coltiva biologicamente ortaggi ed erbe aromatiche che fornisce ai ristoranti della zona, Penny è orgogliosa di essere riuscita a rimettere in sesto la propria vita e a dimenticare quanto ha amato, e poi odiato, l’ex marito. Ma un giorno scopre che il suo principale cliente, un hotel rinomato per la cucina, ha assunto un nuovo chef, e questi altri non è che Lucas! È inevitabile che il mondo di Penny cominci a tremare, ma questa volta lui troverà pane per i suoi denti.

Mai devi domandarmi

La solitudine dell’infanzia e lo stupore della vecchiaia, i film visti e i libri letti, le esperienze di lavoro, la psicanalisi, la musica lirica (il titolo è tratto dal libretto del Lohengrin ), le faccende domestiche, la politica, il credere o il non credere in Dio: i brevi saggi raccolti in questo volume risalgono alla fine degli anni Sessanta e stanno idealmente accanto alle Piccole virtú. Somigliano alle pagine di quel diario che l’autrice dichiarava di non tenere. Di certo sono vicini, per affinità tematica e sapienza di racconto, a Lessico famigliare e, come altrove nell’opera di Natalia Ginzburg, sono inseparabili dalla vocazione del narrare di sé. Nella loro casualità, nel loro placido disordine quotidiano, affrontanno questioni che appartengono a ciascuno di noi. Mai devi domandarmi diventa cosí un’esperienza familiare, un oggetto destinato a farci compagnia giorno dopo giorno. Con la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l’antologia della critica.

Magya. Septimus Heap

Che cos’è la MAGYA? essere un mago ordinario e vivere felice e disordinato con moglie e sette figli in un’unica stanza dietro la porta rossa, in via Su e Giù, nella Babilonia; o essere una principessa, ma non saperlo; o essere una Strega Bianca, un’anziana signora amabile e un po’ stramba, che non sa cucinare, si veste in modo orribile, non fa male a una mosca ma custodisce un grande segreto… Angie Sage racconta in questo romanzo, il primo dopo una lunga serie di libri illustrati, l’avventura di tre ragazzi nella torre dei maghi, nei tubi delle discariche, nelle foreste stregate… Età di lettura: da 8 anni.

Il mago. I segreti di Nicholas Flamel, l’immortale: 2

California. Il preziosissimo Libro di Abramo il Mago custodisce il segreto della vita eterna, il più pericoloso su cui uomo possa mettere le mani. E John Dee, al servizio degli Oscuri Signori, è ormai a sole due pagine dalla meta. Unico ostacolo sono Josh e Sophie Newman… che però sono molto lontani. Parigi. Dopo una fuga rocambolesca, Sophie e Josh sono a Parigi. La Città della Luce. La città dove vive Nicholas Flamel. Che è con loro. Ed è finalmente a casa. Ma il ritorno non è affatto felice. La caccia è aperta e il tempo di Flamel e della sua Perenelle si sta esaurendo. Ogni giorno trascorso senza il libro di Abramo aggiunge un anno alla loro età: la magia si fa sempre più debole e i loro corpi più fragili. Per Nicholas Flamel la profezia è chiarissima, ormai: è venuto il momento che Sophie impari la seconda magia elementale. La magia del fuoco. Perché Josh e Sophie sono l’ultima speranza del mondo. Sempre che non scoppi la guerra, tra loro. Età di lettura: da 11 anni.
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Il mago

Quentin Coldwater ha diciassette anni, la mente di un genio e molte, troppe inquietudini. Da cui si libera solo volando a Fillory, magico mondo di libri per ragazzi tra le cui pagine riesce a sentire il sapore sconosciuto della felicità. Come non gli succede nella vita reale – almeno finché non viene scelto dalla prestigiosa università per maghi di Brakebills, che sorge nascosta da un incantesimo sulle rive dell’Hudson. A Brakebills la magia è una cosa seria, e tra lezioni di stregoneria, emozionanti partite al gioco del welters, primi amori e nuove amicizie, Quentin ne impara i segreti, al punto da credere di poter cambiare la realtà con un tocco di bacchetta. Ma la magia ha i suoi lati oscuri: e Quentin lo capirà a sue spese ritrovandosi proprio nella “sua” Fillory, magicamente reale, per scoprire che anche lì, come nel nostro mondo, i colori del bene e del male sono pericolosamente sfumati. E che la magia non può più nulla quando arriva il momento di entrare nella vita vera, e affrontare la struggente fatica di crescere.
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Mago a metà

Forse per Ben Holyday non è stato proprio un buon affare comprare il magico regno di Landover. Draghi e malvagi stregoni continuano infatti a imperversare indisturbati e i maghi di corte si dimostrano soprattutto dei grandi pasticcioni. Ben farebbe meglio a imparare un po’ di magia per prendere in mano la situazione, ma non è una cosa facile. Il libro è il terzo del fantasioso ciclo di Landover.

I magnifici 7 capolavori della letteratura erotica

DIDEROT, Thérèse PhilosopheCLELAND, Fanny Hill. Memorie di una donna di piacereSADE, La filosofia nel boudoirHOFFMANN, Suor MonikaMUSSET, GamianiANONIMO, La mia vita segretaAPOLLINAIRE, Le undicimila vergheSaggio introduttivo e cura di Riccardo ReimEdizioni integraliSette fra i più celebri romanzi condannati per secoli a giacere dimenticati negli “inferni” delle biblioteche, sette libri “maledetti” e sovversivi appartenenti a quel filone sotterraneo (ma assolutamente non “minore”) che conobbe i suoi momenti aurei soprattutto nella Francia da Luigi XIV a Luigi XVI, nell’Inghilterra vittoriana e nella Germania del XIX secolo; libri in cui il corpo diviene libero e provocatorio protagonista, facendosi beffe di ogni ipocrisia, sfidando a viso aperto il potere e il bigottismo, svelando – spesso con caustica ironia – l’altra faccia della medaglia, il lato oscuro e rimosso della società. Dai fremiti di Diderot con Thérèse Philosophe al celeberrimo Fanny Hill di John Cleland, dalle efferatezze della Filosofia nel boudoir di Sade agli “eccessi” diffamatori di Musset (che scrisse Gamiani contro George Sand), dalle piccanti confessioni di un Anonimo vittoriano alle grottesche, deliranti scurrilità delle Undicimila verghe di Apollinaire, il lettore riscoprirà pagine che ancora oggi sorprendono per la loro forza e la loro totale irriverenza.

La magnifica felicità imperfetta

«Quando all’estero mi chiedono quale sia il profumo dell’India io non ho dubbi. È il gelsomino. Quando vivevo in strada, come voi, il profumo che mi era più familiare era un altro. Molti la chiamerebbero puzza. È l’odore della miseria di cui tutti hanno paura. Anche questo per me, oltre al gelsomino, è il profumo dell’India». Può un giovanissimo lanciacacca cambiare il mondo? A sette anni Rakesh diventa uno dei tanti bambini che vivono per la strada a Delhi, e il suo mestiere (più ‘pulito’ che rubare) è lanciare escrementi sui piedi dei turisti per conto di un lustrascarpe. Ma lui ha un piano diverso: è determinato, sa leggere e scrivere, e ha per amico un baba, un saggio guru che gli fa da guida con i suoi consigli… La storia spumeggiante di un ragazzo che si riscatta dalla miseria, ma anche un omaggio sentito e toccante all’India. Un canto d’amore carico di umanità, di ironia e di speranza.

Il magnate

Londra, 1826 – Lady Catherine Montfort, splendida ereditiera del bel mondo londinese, è ormai in età da marito. Suo padre intende accasarla al più presto, e i pretendenti si fanno avanti a frotte per assicurarsi il suo cuore e l’ingente patrimonio del Duca di Montfort. Ma Catherine, caparbia e ribelle, non vuole rinunciare alla libertà. Quando però l’affascinante magnate americano John Raven, alla ricerca di una moglie altolocata per essere introdotto nei circoli dell’alta società, le propone un matrimonio di convenienza, l’indipendente fanciulla coglie al volo quella che le sembra la migliore occasione per sbarazzarsi degli insistenti corteggiatori e accetta, ignara delle conseguenze.

Il magister

Seconda metà del XII secolo. Lupo di Pietravecchia è un cavaliere che ha abbandonato la via delle armi e si è ritirato in una regione impervia dei Balcani, le Meteore. Vive come un eremita dopo anni di lunghi viaggi e alterne fortune in Europa e dopo la terribile esperienza della Crociata, che l’ha lasciato ferito nel corpo e nello spirito e convinto di dover espiare una grave colpa. Ha rarissimi contatti con il piccolo villaggio che si trova vicino al suo eremo. La gente del luogo, che lo chiama Magister, lo teme e lo rispetta, e ne osserva con sospetto le strane abitudini. Ma questa volta il male che si è abbattuto sulla piccola comunità è troppo spaventoso e un gruppo di contadini si decide a chiedergli aiuto. Un giovane religioso, infatti, è stato trovato brutalmente ucciso nei pressi del borgo. Il corpo straziato ha fatto pensare all’assalto di un animale ma quando, poco tempo dopo, un’altra vittima viene trovata con gli stessi segni, i contadini spaventati pensano subito all’opera di una strega. Lupo, che conosceva la seconda vittima, un suo vecchio compagno d’armi, sente di non potersi tirare indietro…
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Il Magico Potere di Sbattersene il Ca**o: Come smettere di perdere tempo (che non hai) a fare cose che non hai voglia di fare con persone che non ti piacciono

La sorprendente arte di preoccuparsi di meno e ottenere di più.Sei stressato, oberato e sopraffatto dalla vita? Stufo di compiacere tutti gli altri prima di compiacere te stesso? Allora è il momento di cominciare a sbattertene il ca**o!Pensa solo a quanto potrebbe essere migliore la tua vita se potessi dire di no alle cose di cui davvero non te ne importa nulla e avere più tempo, energia e finanze per dire sì alle cose che meritano.“Se vi siete sbattuti troppo per troppe cose e per troppo tempo. Siete strapazzati e straoberati dalla vita. Stressati, ansiosi e magari anche impanicati per tutti i vostri impegni. Il Magico Potere di Sbattersene il Ca**o è per tutti quelli come noi, che lavoriamo troppo, giochiamo troppo poco e non abbiamo mai abbastanza tempo da dedicare alle persone e alle cose che ci fanno davvero felici”.  – Sarah KnightSe seguirai il Metodo NotSorry per imparare a sbattertene, il tuo spirito sarà alleviato, la tua agenda sarà alleggerita, e il tuo tempo e la tua energia saranno dedicati solo alle cose e alle persone che ti danno gioia. È una cosa che trasforma la vita.Leggendo Il Magico Potere di Sbattersene il Ca**o imparerai:- i semplici criteri da utilizzare per decidere se sbattersi o anche no;- come classificare gli sbattimenti in categorie per identificare meglio le noie e le gioie;- perché sbattersi per quello che pensano gli altri è il tuo peggiore nemico e come smettere di farlo;- i principi di base per sbattertene senza comportarti da stronzo;e ancora molto, molto di più!Una volta che avrai cominciato a mettere in atto il Metodo NotSorry per il riordino mentale non avrai più né voglia né bisogno di sbatterti senza motivo.Ti dà felicità? Allora continua a sbatterti, costi quel che costi. Ma forse la domanda più pertinente è: Ti crea fastidio? In caso positivo, devi smettere di sbatterti, più veloce della luce. E Sara Knight ti spiega come.”Ho sviluppato un programma per riordinare e riorganizzare il vostro spazio mentale sbattendovene il ca**o, dove sbattersene significa non dedicare tempo, energia e/o finanze a cose che non vi fanno felici e non migliorano la vostra vita in modo da avere più tempo, energia e/o finanze da dedicare alle cose che invece lo fanno. Si chiama Metodo NotSorry”.È in due fasi:- Decidere quali sono le cose di cui te ne sbatti- SbatterseneE ovviamente Not Sorry (per nulla spiacente) è come dovresti sentirti quando porti a termine l’impresa.Il metodo è piuttosto semplice, e questo libro offre gli strumenti adatti e la giusta prospettiva per utilizzarlo alla perfezione e per migliorare drasticamente la tua esistenza quotidiana.In effetti, una volta che avrai cominciato a mettere in atto il Metodo NotSorry non avrai più voglia né bisogno di sbatterti senza motivo.Un irriverente manuale dal quale si impara a mandare i rompi balle a farsi fottere e a smettere di di vivere uno stile vita che non ci appartiene.

La magia

Nell’antico Egitto – ma già prima, nel paleolitico medio superiore – la magia era una scienza ufficiale, anzi la scienza delle scienze, e la sua pratica rappresentava la più sicura difessa contro le avversità che incombevano sugli individui e sulla collettività. Ma anche con lo sviluppo delle civiltà, la magia continuò ad avere un ruolo di rilievo: è sufficiente ricordare il periodo medioevale e rinascimentale punteggiato dai nomi di Cornelio Agrippa, Marsilio Ficino, Paracelso. Nei tempi moderni lo studio della magia si è spostato verso interpretazioni psicologiche: psicoanalitiche, psichiatriche, metapsichiche; e si è affrontato il tema dell’incidenza del magico entro la vita integrale dell’uomo. Alle tecniche magiche, alla loro storia, al loro influsso nella vita contemporanea ci introduce con un linguaggio semplice ma rigoroso l’antropologa Cecilia Gatto Trocchi.

Magia proibita

Silver Ashcroft è una strega di San Francisco della congrega D’Anu. Bella, seducente, misteriosa, sceglie di unirsi ai muscolosi guerrieri del mondo delle fate per sbaragliare la minaccia dei demoni dell’Oltremondo, decisi a mettere a ferro e fuoco l’intera galassia. La strega, però, non ha fatto i conti con la bellezza degli alleati e l’immensa cattiveria dei nemici… Nemmeno la più spaventosa delle guerre può nulla contro la forza dell’amore.