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Segreta Penelope

Negli anni Settanta del Novecento c’era una Sara quasi in ogni gruppo, conosciuta o mitizzata in ogni compagnia di amici. Colei che incarnava lo spirito di quel tempo nella libertà sessuale: Eros trionfante su Thanatos, Dioniso su Apollo, l’innocenza infantile del piacere sulla malizia del vizio. La Sara di questo libro si è suicidata. La stagione della libertà aveva coinciso con il dopo Franco, ed era stata tanto più intensa in quanto era l’uscita da quarant’anni di repressione bigotta. Dopo è venuta la fine dell’illusione e l’obbligatorio ritorno ai soliti ruoli di madre e di moglie. Il romanzo di Alicia Giménez-Bartlett parte da qui. E mira a ricostruire che cosa successe a Sara nel corso del tempo del dopo. Lo rievocano, nei giorni successivi al suo addio per sempre, le amiche che formavano il suo gruppo, il bolso personaggio che ne divenne il marito, la figlia che mai poteva amarla, fino alla scoperta del più intimo ultimo segreto, dell’ultimo inaccettabile amore: pezzi di memoria strappati con dolore dall’amica che narra in prima persona; ricordi nostalgici e pieni di un affetto senza comprensione; oppure le giustificazioni del conformismo alle ferite inferte come in riti sacrificali di espiazione. La rivincita sorda, progressiva e crudele dell’ordine sul caos creativo. E il ritratto della splendida persona sconfitta dalla Penelope segreta appostata in ogni vita di donna, si piega in modo inquietante a una domanda sul tempo: che è troppo e troppo poco.

Il segno del male: Un caso di Alex Cross

Alex Cross sta festeggiando il suo compleanno circondato dalle persone più care – i figli, la compagna, il migliore amico – quando una telefonata dal dipartimento di polizia di Washington gli comunica che c’è stato un brutale omicidio. La vittima aveva poco più di vent’anni. Ed è sua nipote, Caroline. Incredulo e profondamente scosso, Cross inizia a indagare sull’accaduto scoprendo presto cose che non avrebbe mai voluto sapere sul conto della figlia di suo fratello: Caroline era coinvolta in un giro di escort e si prostituiva in un club frequentato dagli uomini più facoltosi della Virginia. Uomini potenti e con molti segreti da proteggere. Nel frattempo, alla Casa Bianca comincia a circolare il nome di «Zeus» in relazione ad alcuni casi di sparizioni di giovani donne, e diversi indizi sembrano collegare quel nome anche all’omicidio di Caroline. Ma non tutti vogliono che la verità venga a galla. Cross si ritrova, suo malgrado, a dover fare i conti con il mondo di Caroline, fatto di individui perversi e squallide prestazioni sessuali. Un girone infernale che rischierà di inghiottirlo…James Patterson è autore della serie “Alex Cross”1 – Ricorda Maggie Rose2 – Il collezionista 3 – Jack & Jill 4 – Gatto & topo5 – Il gioco della Donnola6 – Mastermind 7 – Ultima mossa8 – Il caso Bluelady9 – La tana del lupo10 – Ultimo avvertimento11 – Sulle tracce di Mary12 – La memoria del killer13 – Il regista degli inganni14 – L’istinto del predatore15 – Il segno del male16 – Il ritorno del killer17 – Uccidete Alex Cross18 – Buone feste, Alex Cross

Il segno dei quattro

“Il segno dei quattro”, secondo romanzo di Arthur Conan Doyle sulle inchieste del più famoso detective di tutti i tempi, rappresenta il momento in cui la saga più fortunata e immarcescibile della letteratura popolare raggiunge la sua maturità, un importante passaggio verso l’evoluzione di Holmes a icona culturale planetaria (è in queste pagine che troviamo l’enunciazione della sua memorabile regola “Quando hai escluso l’impossibile, ciò che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità”). La trama, comprensiva di un antesignano del delitto in una camera chiusa, procede ingegnosa e spedita sino all’ultimo capitolo, senza le lunghe pause dedicate agli antefatti tipiche della letteratura poliziesca dell’epoca; il personaggio di Sherlock Holmes diventa sempre più sfaccettato e umano tra crisi maniaco-depressive e dipendenza dalla cocaina in soluzione al 7 per cento; e anche il dottor Watson esce dal ruolo di semplice narratore per diventare protagonista a pieno titolo (è qui che conosce l’amata Mary). Per questo “Il segno dei quattro” è, assieme al “Mastino dei Baskerville”, il romanzo su Sherlock Holmes più amato dai milioni di appassionati del detective di Baker Street, una legione che si rinnova generazione dopo generazione grazie alla maestria narrativa di Doyle ma anche sulla scia delle infinite e sempre fortunate trasposizioni cinematografiche e televisive.

La seduzione del vampiro

Più vecchio degli Stati Uniti d’America e più ricco di quanto ci si aspetterebbe per la sua età, il seduttore William Cuyler Thorne è un vampiro con alle spalle una lunga vita da non-morto. Una vita che comprende un costante flusso di ammiratrici, un continuo rifornimento di sangue ringiovanente e, soprattutto, un’identità di copertura come uno dei pilastri della società più in vista di Savannah. Ma tutte le cose buone sono destinate a finire. Un antico nemico ha attraversato l’oceano ed è tornato per William: è il suo creatore, Reedrek, e non si fermerà davanti a nulla pur di avere sotto il proprio insaziabile controllo tutto ciò che è prezioso per William: la bellissima padrona di casa, il gruppo femminile di vittime consenzienti, le magnifiche proprietà e il vecchio amico Jack, suo assistente vampiro. Ma William ha un proprio arsenale, potenziato dalla magia voodoo. Ed è pronto a usarlo, quando per questi due signori oscuri arriverà il momento di incontrarsi.
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La seduzione del male

Burke ha dichiarato guerra aperta ai killer, ai pedofili, agli sfruttatori delle debolezze umane. Sui metodi, lui – duro senza illusioni, cresciuto tra orfanotrofi e carcerieri – non ammette ingerenze. E la morte di Crystal Beth, la sua ultima possibilità di amare, è un’ottima ragione per vederlo all’opera in questi ambienti di Queens dove il sesso a ore completa una partita a biliardo e i gay vengono pestati e uccisi periodicamente solo perché gay. Altro sangue è destinato a scorrere prima che Burke trovi la pista giusta. L’uomo che sta inseguendo – anche attraverso i computer, i segreti degli hacker e le insidie delle chat – è quello scrittore maniaco che si firma Homo Erectus e che invia le sue fantasie via modem a migliaia di persone?
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Il seduttore

Lui era così bello, così perfetto. Le mani, soprattutto, l’avevano colpita, così lunghe e virili. Mani sanguinarie, ma questo non poteva saperlo quando l’aveva sposato. Poi, un giorno, lui aveva assecondato il suo istinto e aveva ucciso. Le aveva sterminato la famiglia senza pietà. Solo lei era stata risparmiata, ma il dolore l’aveva annientata, distrutta. Da quel giorno Helen vive come una preda braccata. Ora il suo nome è Julia Holmer, vive sola in una roulotte ed è ingrassata sessanta chili. Quando, a tre anni dal massacro, lui ricompare, Julia sente che è arrivato il momento di affrontare il passato e accetta di collaborare con l’agente Doyle nella caccia al pericoloso assassino.

Sedotta dalla luna

La principessa della Corte Unseelie Meredith NicEssus è finalmente tornata a casa, dopo aver vissuto a Los Angeles per tre anni sotto falso nome, lavorando per un’agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali. E stata richiamata dalla zia, la regina Andais, con il preciso incarico di concepire un erede. Cosa tutt’altro che facile per Merry: le fey di sangue reale, infatti, generano pochi figli e quindi la stirpe rischia di estinguersi. Perciò lei non può limitarsi a un unico partner: sono cinque i sidhe prescelti cui si concede ogni notte, finché uno di loro non riuscirà a metterla incinta, ottenendo così il permesso di sposarla e di diventare re. Ma un evento straordinario costringe Merry ad affrontare una terribile minaccia. Una notte, dopo aver sognato una donna ammantata di luce che le porge un calice d’argento, si sveglia e scopre che quell’oggetto prezioso si è materializzato accanto a lei. Da questo momento, Meredith si ritrova non solo a doversi difendere da Taranis, sovrano della Luce e delle Illusioni, che vuole impadronirsi del calice per mantenere il suo dominio sulla Corte Seelie, ma anche dai misteriosi poteri che il calice risveglia in lei, poteri che a stento riesce a controllare.
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La sedia vuota

Quadriplegico da anni, Rhyme vuole recuperare almeno in parte la sua mobilità, sottoponendosi a una delicata operazione in North Carolina. Ma appena arrivato le autorità chiedono il suo aiuto e quello di Amelia: nell’arco di ventiquattr’ore nella cittadina di Tanner’s Corner ci sono stati un omicidio e il rapimento di due principale sospettato è uno strano adolescente con una passione morbosa per gli insetti, che si nasconde in una palude fitta di ombre e misteri. La sfida per Rhyme si fa sempre più difficile, perché questa volta deve lottare anche contro Amelia, la donna cui ha insegnato tutto ciò che sa.

La sedia d’argento

Un viaggio nel mondo Narnia, popolato di gnomi, giganti, fauni, streghe, satiri e animali parlanti. Sarà Aslan, il Grande Leone, a trasportare fin là Eustachio Scrubb e Jill Pole grazie al suo soffio possente, ed ad assegnare loro un singolare compagno: Paludrone Puddleglum, creatura delle paludi. Compito dei tre eroi improvvisati sarà quello di ritrovare e liberare il principe Rilian, figlio di Caspian Decimo re di Narnia, rapito dalla Strega Malefica e segregato nel Mondodisotto da dieci anni. E non c’è bisogno di dire che un’impresa del genere comporta incredibili peripezie, un lungo e faticoso cammino e innumerevoli avventure.
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La seconda vita di Mrs Kincaid

Nessuno sa cosa sia il lieto fine più della romanziera Darrell Kincaid. Ne ha scritti ben otto per i suoi appassionati lettori. Ma, ora, col libro numero nove, si è incagliata: nel momento di scoprire il definitivo colpo di scena ha avuto una rivelazione: non è la fine quella che conta, ma quello che viene dopo. Con la morte di Tom Darrell non ha perso solo il marito, ma anche il suo “e vissero per sempre felici e contenti”. La vita che si aspettava è svanita in un attimo. Darrell si trova di fronte a una scelta: continuare a stare in Nuova Zelanda e vivere una vita “a metà”, oppure trasferirsi altrove e ricominciare tutto daccapo. Opta per Londra, la metropoli meno romantica al mondo (così non può rimanere delusa), e parte alla ricerca della seconda chance che la vita le deve.
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La seconda vita di Annibale Canessa

A quei tempi c’era una guerra. Lui era un soldato in divisa, eppure, allo stesso tempo, anche un battitore libero. Negli anni Settanta Annibale Canessa è stato l’uomo di punta nella lotta al terrorismo, quella combattuta in strada, dove le ideologie o i colori politici contavano zero, le pistole sparavano e troppa gente è rimasta a terra. “Carrarmato Canessa” lo chiamavano, perché era irruente, forte, deciso. Nel lavoro, ma anche con le donne, attratte dalla sua vita in perenne pericolo, dal suo essere inafferrabile, dal profondo senso dell’onore. Questo era prima, molto tempo fa. Perché poi c’è stato quel giorno nero del 1984 in cui tutto è crollato – certezze, fiducia, sogni – e lui ha lasciato l’Arma, preferendo l’esilio nel suo paradiso personale, San Fruttuoso, tra nuotate all’alba e il piccolo ristorante da gestire con un’anziana zia. Dalle ombre del passato però non ci si libera mai del tutto, e questa verità diventa dolorosa la mattina in cui da Milano arriva una notizia: suo fratello Napoleone, che non incontrava da trent’anni, è stato massacrato da una raffica di Kalashnikov. Accanto a lui, steso sull’asfalto, il corpo di “Pino” Petri, ex terrorista di spicco che proprio Annibale, nella sua precedente vita, aveva arrestato. Ma che facevano quei due insieme? E chi li ha uccisi? Alla ricerca delle risposte e del suo “tempo perduto”, Canessa non concederà sconti né indulgenze, neppure a se stesso e alla bella giornalista che saprà aprire una breccia nel suo cuore malandato.
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### Sinossi
A quei tempi c’era una guerra. Lui era un soldato in divisa, eppure, allo stesso tempo, anche un battitore libero. Negli anni Settanta Annibale Canessa è stato l’uomo di punta nella lotta al terrorismo, quella combattuta in strada, dove le ideologie o i colori politici contavano zero, le pistole sparavano e troppa gente è rimasta a terra. “Carrarmato Canessa” lo chiamavano, perché era irruente, forte, deciso. Nel lavoro, ma anche con le donne, attratte dalla sua vita in perenne pericolo, dal suo essere inafferrabile, dal profondo senso dell’onore. Questo era prima, molto tempo fa. Perché poi c’è stato quel giorno nero del 1984 in cui tutto è crollato – certezze, fiducia, sogni – e lui ha lasciato l’Arma, preferendo l’esilio nel suo paradiso personale, San Fruttuoso, tra nuotate all’alba e il piccolo ristorante da gestire con un’anziana zia. Dalle ombre del passato però non ci si libera mai del tutto, e questa verità diventa dolorosa la mattina in cui da Milano arriva una notizia: suo fratello Napoleone, che non incontrava da trent’anni, è stato massacrato da una raffica di Kalashnikov. Accanto a lui, steso sull’asfalto, il corpo di “Pino” Petri, ex terrorista di spicco che proprio Annibale, nella sua precedente vita, aveva arrestato. Ma che facevano quei due insieme? E chi li ha uccisi? Alla ricerca delle risposte e del suo “tempo perduto”, Canessa non concederà sconti né indulgenze, neppure a se stesso e alla bella giornalista che saprà aprire una breccia nel suo cuore malandato.

La seconda mezzanotte

Nel giorno che cambierà la sua vita, il Maestro si sveglia prima dell’alba. Guarda il sole sorgere sulla laguna e ascolta le pulsioni dolorose inviategli dal proprio corpo. Sono “i dolori del braccio che regge lo scudo”. È il 25 dicembre, fa già caldo alle sette del mattino e una nuova giostra sanguinaria si prepara. Ma nulla di tutto questo oramai importa. Ora il Maestro ha un motivo per rimanere in vita. 2092, Venezia – ricostruita da una multinazionale di Pechino dopo una terribile onda alluvionale – è la perversa Las Vegas della decadenza europea). In un clima africano, una folla di nuovi ricchi vi accorre per concedersi ogni vizio e, soprattutto, per assistere alle lotte tra gladiatori. Piazza San Marco è, infatti, trasformata in un arena: il Colosseo del terzo millennio. Mentre le Nazioni si dissolvono, il carnevale si avvicina e i padroni cinesi preparano lussi sfrenati e spettacoli crudeli. Gli ultimi veneziani ai quali è stata interdetta la riproduzione, vivono confinati in un ghetto, piegati e derelitti. Nessuno sembra più volersi sottrarre alla violenza e alla lussuria di questo bordello della fine dei tempi. Eppure, perfino in questo parco giochi orwelliano, ci sono due uomini in rivolta che si levano contro l’orgia del potere. “Il Maestro”, guida dei nuovi gladiatori, e Spartaco, suo allievo. L’antica via dei ribelli li condurrà alla città delle donne. Un libro non solo ambientato nel futuro, ma rivolto al futuro, a quella speranza di vita che sorge solo nel senso della lotta.
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La seconda generazione

Molti anni or sono gli Eroi delle Lance lottarono per ripristinare il fragile equilibrio fra il bene e il male. La guerra fu vinta e il tempo ha continuato a scorrere inesorabile. La Regina delle Tenebre, tuttavia, sebbene sconfitta, non fu annientata e la gente presto dimentica le lezioni del passato. Così il fiume dell’esistenza è tornato ad ingrossarsi e a farsi minaccioso. Il tempo dei Compagni delle Lance è però ormai trascorso e, dinanzi al pericolo incombente, non rimane loro che cedere le armi ai nuovi Eroi, quelli della Seconda Generazione. O a coloro che ne causeranno la rovina…

Seconda chance: Un’indagine delle donne del Club Omicidi

Un delitto è sempre orribile. Ma se a morire è una ragazzina undicenne, di colore, colpita apparentemente per puro caso, allora una cappa nera di odio rischia di avvolgere l’intera comunità e di suscitare un’irrefrenabile sete di vendetta. E infatti gli occhi di tutta San Francisco sono puntati sul tenente Lindsay Boxer, capo della Squadra Omicidi: è sua la responsabilità di trovare l’assassino, il pazzo che ha sparato dozzine di pallottole contro la La Salle Heights Church, uccidendo però soltanto la piccola Tasha Catchings. Ma Lindsay, senza indizi concreti né piste valide, brancola nel buio e, contro ogni logica, si aggrappa a un’intuizione: forse il movente di quell’omicidio non è l’odio razziale, bensì un impulso oscuro, più sfuggente e quindi molto più pericoloso. E sa pure che c’è un’unica strada per dare corpo a quella sua idea, cioè chiedere aiuto al Women’s Murder Club, formato da lei e dalle «tre menti più acute e brillanti della città»: il medico legale Claire Washburn, il sostituto procuratore distrettuale Jill Bernhardt e la giornalista Cindy Thomas. Unite da un patto di amicizia e di collaborazione, le quattro donne scandagliano ogni pista e ogni sospetto, ignare del fatto che le loro indagini rischiano di portare alla luce un segreto destinato a sconvolgere anche la loro vita privata, cambiandola per sempre. Perché qualcuno, nell’ombra, le sta osservando, in attesa di una seconda chance, e non si fermerà davanti a nulla pur di cogliere quell’opportunità…

Il secolo breve

Quello che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato un secolo di straordinario progresso scientifico e i guerre totali, di crisi economiche e di grandi periodi di rilancio e di benessere, di rivoluzioni nella società e nella cultura. Un ‘secolo breve’ anche per l’accelerazione sempre più esasperata impressa agli eventi della storia e alle trasformazioni nella vita degli uomini. Eric Hobsbawm, nato nel 1917, affronta qui un compito arduo e affascinante anche per uno storico di fama mondiale e di sperimentate capacità scientifiche: delineare un panorama esauriente di un periodo che ha non solo studiato come ricercatore ma manche vissuto come uomo. Un libro fontamentale che ormai è universalmente riconosciuto come uno dei grandi classici della storiografia contemporanea.
(source: Bol.com)