2801–2816 di 66541 risultati

Inside WikiLeaks: La mia esperienza al fianco di Julian Assange nel sito più pericoloso del mondo

WikiLeaks negli ultimi tre anni ha letteralmente sconvolto il mondo dell’informazione e le sue regole producendo più scoop del Washington Post negli ultimi trenta, da Collateral Murder, il video sull’uccisione di civili iracheni da parte di elicotteri Apache americani, al Cablegate, la recente diffusione di una ingente mole di dispacci riservati della diplomazia USA. Tutti documenti che non sarebbero mai venuti alla luce senza WikiLeaks. Ma cosa c’è dietro questo sito creato nel 2006 dall’hacker australiano Julian Assange, i cui server custodiscono come in una cassaforte i dossier segreti inviati da gole profonde a cui viene garantito il più completo anonimato? Come si finanzia? Chi vaglia e decide cosa deve essere reso pubblico e cosa no? Quali nuovi scoop si prepara a diffondere? E chi è Assange, questo enigmatico e controverso “Robin Hood” dell’informazione, bestia nera del Pentagono e di molti governi e servizi segreti, che predica l’assoluta trasparenza ma la cui vita e attività restano avvolte in una cortina impenetrabile di mistero? Daniel Domscheit-Berg è la persona più adatta per condurci dietro le quinte di WikiLeaks e svelarci per la prima volta i segreti del suo fondatore. L’informatico tedesco è stato infatti il numero due dell’organizzazione e braccio destro di Assange. Ha dato le dimissioni nel settembre 2010 per via di contrasti insanabili con quest’ultimo, ritenuto responsabile di una gestione dittatoriale e poco limpida del sito che ne ha tradito la vocazione e lo spirito originari. Proprio perché continua a credere fermamente nel progetto, Domscheit-Berg ha deciso di raccontare la storia di WikiLeaks come nessuno l’ha mai letta. E vuole essere sicuro che i futuri informatori sappiano in che mani stanno per consegnare i loro segreti.

Innamorarsi a Natale

Vittoria, chiamata da tutti affettuosamente Vicky, è stata lasciata da poco dal suo ragazzo per un’altra, e nonostante abbia capito da tempo che il suo ex non è l’uomo giusto per lei, quell’abbandono le brucia dentro per tutte le energie che ha buttato in quella convivenza durata tre anni. Dopo aver ripulito il suo appartamento dalle ultime tracce di lui, Vichy cerca lentamente di ritrovare il suo equilibrio, cercando di gustarsi l’inaspettata felicità. Le sue care amiche-colleghe le stanno accanto e cercano in tutti i modi di farla cadere tra le braccia del tenebroso e affascinante Dottor Alberto Germani, il dermatologo che due volte a settimana effettua visite nello studio dove lei lavora. Non ci sarebbe niente di male se non fosse che i due non si sopportano. Complice una forte dermatite da stress e una cena con i colleghi di lavoro carica di allegria, di sapori e colori natalizi, l’antipatia che c’è stata per anni tra Alberto e Vichy si trasforma improvvisamente in attrazione e sfrenata passione. E se fosse anche amore?
Un breve racconto dove il Natale, con le sue luci, i suoi colori e la sua magica atmosfera ricopre il ruolo di Cupido, riuscendo a intenerire due cuori resi duri dalle delusioni d’amore. Una storia per sognare, amare e continuare a credere. Sempre.

Innamorarsi a Firenze

Giulia è una fotografa che si sta per sposare con Paolo anche se in testa ha Luca, un uomo che a quanto pare non la ricambia.Raffaello è un attore bolognese di teatro giunto a Firenze per lavoro.I due si incontrano per caso in una sala durante una conferenza di Pitti e da lì comincerà la loro storia.Quando due persone nate per stare insieme si incontrano non importa cosa hanno fatto fino ad allora nè quale progetti avevano. Se si sono incontrate niente potrà più tornare come prima, tutto sarà diverso.Riuscirà il loro amore, nato e cresciuto nella bellissima scenografia delle vie del centro storico di Firenze, a vincere sulle loro rispettive situazioni sentimentali?Questa è la terza edizione del libro.Della stessa collana “Le storie di Giulia” anche i libri “Un pianeta di separazione” e “Un anno a Milano”.FRASI”È come una voce, dentro di te, che chiede solo di essere ascoltata. Ti chiede di riflettere. E in quel momento non hai molta scelta, hai solo due possibilità: ascoltare quella voce oppure immergerti velocemente in qualcos’altro per far finta che non abbia mai parlato.””Raffaello mi ha amata istintivamente e soprattutto per ciò che non sapevo di essere. E nella sua testa vengo sempre fuori così bene, qualsiasi cosa dica o faccia.””…Invece qui provo la sensazione contraria. Un luogo caldo, accogliente,un posto colorato e perfetto, dove ogni angolo ti racconta un pezzo di storia, dove ogni angolo è casa. Sai quando cerchi la strada giusta? E poi ad un certo punto dire: ‘sono arrivato, vorrei, dovrei scendere qui’. Ecco, Firenze per me è sempre un punto di arrivo.””Lui è sempre lo stesso, sensibile, attento, spontaneo. Non è uno che si protegge.””Adesso mi rendo conto che tra due strade spesso entrambe erano sbagliate, ma in quel momento dovevo comunque scegliere. Ed è per questo che si ha ancora più paura a scegliere.””Ha ragione siamo noi a decidere cosa fare del nostro amore, se buttarlo o buttare tutto il resto.””Smettila di chiederti chi sono, nel tuo cuore già sai tutto, cerca lì.”Guarda il trailer del libro: https://youtu.be/dBD88n7lV8Q

Indietro Savoia! Storia controcorrente del Risorgimento italiano

Una storia irriverente, controcorrente, ricca di rivelazioni scomode e perfino sconvolgenti, che non lasciano scampo ai membri della Casa Sabauda. A cominciare da Carlo Alberto, fiero reazionario che solo controvoglia giunse a concedere la Costituzione. Ma il suo è solo il primo nome di una lunga carrelata che, fra conflitti di interessi e intrallazzi, tradimenti e meschinerie, nefandezze e autentiche atrocità, non risparmia nessuno. **

Incontro Edoardo Martinelli

Edoardo, perché hai pensato al “Centro di Ricerca e Formazione Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana” e al sito “Barbiana.it” per destinare i 3 euro che matureranno dalle vendite di questa intervista?

Perché il Centro di Vicchio, con Nanni, Nevio, Aldo e Mileno rappresenta l’espressione più genuina della Scuola di Barbiana. Mette a fuoco, con le loro testimonianze, il periodo più ricco della didattica del Priore. Quella che si lega alle grandi scritture collettive: ai giudici e alla professoressa. Il museo di Barbiana, invece, è purtroppo molto mistificante e legato a logiche di potere che il Priore avrebbe aborrito!

Incendio solare

Il giovane Jeff Benson è testardo come un mulo, e quando si ficca in testa un’idea nessuno riesce più a togliergliela. Quindi, dal giorno in cui si è messo in testa di scoprire dove vanno a finire tutte le infinitesimali particelle di energia che sfuggono da impianti e generatori, questo diventa lo scopo unico della sua vita. Rendendosi conto che lo scarso equipaggiamento del suo improvvisato laboratorio è insuffìciente a raggiungere i risultati che lui si è prefisso, il giovane scienziato, ingenuo e onesto quanto cocciuto, spera di poter comprare con i suoi sudati risparmi l’attrezzatissimo laboratorio scientifico Hotchkiss, o quanto meno di farsi assumere dal nuovo proprietario. Poiché è testardo, non si arrende alla prima sconfitta. Poiché è onesto, diventa piuttosto arduo fargli commettere una scorrettezza. Ma dal momento che è ingenuo, qualcuno abbastanza scaltro può anche raggirarlo. Però Jeff Benson è uno scienziato che sa il fatto suo, e di fronte alle sue conoscenze scientifiche anche l’uomo più astuto di questo mondo deve battere in ritirata. E se non lo fa in tempo, può essere peggio per lui. Soprattutto considerando che può esserci di mezzo la salvezza della Terra, minacciata da un indescrivibile «Incendio Solare».
Copertina di: Mario D’Antona

In viaggio con August

August Schroeder è un insegnante delle superiori stanco, deluso e provato dalla vita. Dalla morte del figlio le sue giornate trascorrono lente e vuote, con un solo obiettivo, che arrivi l’estate per intraprendere un lungo viaggio in camper con la sola compagnia del suo cane Woody. Meta: il Parco di Yellowstone. Eppure, già a poche ore dalla partenza, sembra che i piani di August debbano essere rivisti. Il camper si ferma infatti nel mezzo del deserto e il costo della riparazione minaccia di intaccare il budget già risicato destinato al viaggio. Poi, a sorpresa, il meccanico gli fa una strana proposta: se August porterà i suoi due figli con sé per tutta l’estate, gli abbuonerà il conto della riparazione. August è combattuto. Lui *deve* andare a Yellowstone, l’ha promesso a Phillip, è il viaggio che avrebbero dovuto fare lui e il figlio e che non hanno mai fatto. D’altro canto, come accollarsi la responsabilità di due ragazzini di dodici e sette anni senza sapere nulla di loro? Quello che né August né tanto meno i piccoli Seth e Henry possono prevedere è che quel viaggio cambierà il destino di ciascuno di loro. *In viaggio con August* è uno struggente romanzo “on the road”, tra panorami incontaminati e incontri inconsueti. **

In Vacanza Con Il Milionario

UN MILIONARIO PER MARITO – Benvenuti alle nozze più romantiche dell’anno!
Per il milionario Roland Devereux partecipare a un matrimonio significa riaprire dolorose ferite, ma è stato scelto come testimone dal suo migliore amico, e non può rifiutare. Il momento delle danze è arrivato, e spetta a lui aprirle con la damigella della sposa, Grace Faraday. Quando le sfiora le mani, ha la sensazione di svegliarsi da un brutto sogno, e il suo cuore riprende a battere dopo tanto, troppo tempo. Non può lasciarsi sfuggire una simile occasione! Grace deve essere sua. Ecco perché le propone un viaggio di due settimane all’insegna dell’avventura e del divertimento. Presto, però, Roland realizza che due settimane non sono abbastanza…

In guerra con il passato

C’è un conflitto che attraversa la storia ma non è stato mai apertamente dichiarato. È quello in cui in cui il passato viene piegato alle necessità del presente. E ciò accadeva tanto ai tempi di Ottaviano e Cesare quanto al termine della Seconda guerra mondiale, dopo gli anni di piombo o durante i conflitti in Medio Oriente. È un’operazione destinata a provocare danni incalcolabili, “primo tra tutti quello di disarmare le generazioni che dovrebbero essere pronte ad affrontare le guerre, purtroppo non metaforiche, di oggi o di domani”. Con la consueta arguzia e lucidità, Paolo Mieli conduce il lettore in un viaggio lungo i secoli, durante il quale affronta e demolisce alcuni dei nostri miti più comuni alla luce di fatti e documenti, offrendo spesso una visione alternativa a quella ufficiale. Per farlo è necessario applicare i rimedi contro la manipolazione e la contraffazione: la disponibilità a rivedere i propri giudizi sui fatti e sui personaggi, la consapevolezza che spesso anche la parte “giusta” ha commesso atti riprovevoli e l’attenzione a non cercare a tutti i costi negli eventi i retroscena delle posizioni politiche del presente. Perché il fatto che tutti usino il passato nelle discussioni quotidiane è “la miglior ragione per studiare sul serio la storia” e per affrontare anche i temi più cari alla nostra memoria collettiva con “una buona dose di imperturbabilità”.

In Europa son già 103: Troppe lingue per una democrazia?

Vogliamo davvero che alla storia e al presente dell’Europa corrisponda una reale democrazia europea? Se la risposta è sì, bisogna costruire la comunanza di lingua, condizione fondante di vita della pólis. La voglia di democrazia, la voglia di unità politica e la crescita degli attuali livelli di istruzione sono le condizioni per risolvere la questione linguistica come questione democratica dell’Europa.

In Corsa

Dieci anni dopo la laurea, Jake ‘il fantino’ Campbell e Brandon ‘il nerd’ Barlett insegnano nel loro vecchio liceo e vivono ancora in mondi separati. Quando Brandon viene gettato in un lavoro da allenatore della squadra di baseball di Jake, si trovano a dover imparare molto più di quello che entrambi avevano previsto. Il liceo è tutta immagine – anche per gli insegnanti. Brandon e Jake devono andare oltre i loro preconcetti per trovare l’amicizia necessaria per lavorare insieme. E da qualche parte, lungo la strada, scoprono che a volte le impressioni possono mutare in meglio.

Imputato Milosevic

Il libro più provocatorio e riflessivo dell’inviato del “Corriere della sera” in Kossovo, Croazia e Bosnia. Il carattere di novità del processo a Milosevic e le sue dichiarazioni davanti alla corte del Tribunale Penale Internazionale forniscono all’autore una duplice occasione di approfondimento.
Da un lato, si tratta di riesaminare dieci anni di eventi drammatici alla luce delle dichiarazioni dell’imputato. Nava ha seguito nel suo intero arco e sui suoi vari fronti lo svolgersi della guerra nell’ex Jugoslavia, e pochi sono in grado di passare al vaglio le dichiarazioni di Milosevic con la sua stessa competenza e il suo sguardo d’insieme. L’autore giunge così a individuare, dietro i farneticanti sproloqui di Milosevic, un nucleo di indubbia verità: la corresponsabilità etica, se non penale, dell’Occidente nel disastro jugoslavo.
In secondo luogo, di fronte a questo processo e alle sue modalità “straordinarie”, occorre chiedersi: perché Milosevic e non anche la Cecenia, il Kurdistan, il Tibet, Timor Est o le guerre civili in Somalia e Algeria? Accettare l’idea di un’autorità universale che punisca i crimini contro l’umanità non comporta la necessità di perseguire tutte le gravissime violazioni dei diritti umani, piuttosto che limitarsi a quelle perpetrate dai “vinti? Il genocidio non può essere un reato a geometria variabile, a seconda della potenza che decide di perseguirlo o dell’opportunità di non mettere in difficoltà uno stato, come sembra succedere oggi a causa dell’alleanza contro il terrorismo internazionale che vede uniti sullo stesso fronte Washington, Mosca e Pechino.

Il viaggio verso casa

« *L’irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato* La metà di niente *, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia.* »
**Isabella Bossi Fedrigotti** « *Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c’è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c’è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali.* »
**Mirella Serri** « *Una grande maestra nell’analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi.* »
**Giulia Borgese** « *I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un’esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura.* »
**Il Giornale** Come sempre accade in simili casi, proprio quando meno se lo aspetta Elizabeth riceve una telefonata da James, il fratello: la mamma è in fin vita. Che fare? Buttare la prima cosa che capita in valigia e precipitarsi a Dublino al suo capezzale? Non è una decisione facile. Beth ha lasciato la famiglia e l’Irlanda da ragazza per vivere una vita più autonoma, e la madre, che non può parlare, le scrive lettere nel tentativo di riallacciare un rapporto interrotto anni prima e da sempre molto burrascoso, a partire dal nome, su cui le due donne non sono mai riuscite a mettersi d’accordo: Elizabeth per l’una, Beth per l’altra. Elizabeth legge i messaggi della madre a poco a poco, superando gli antichi dissidi, riscoprendo un intenso legame affettivo nei confronti della donna e ritrovando al tempo stesso un commosso dialogo con il fratello. Alla fine decide di partire e, quando la madre morirà, fratello e sorella decideranno di conservare la vecchia casa di famiglia come simbolo di una memoria ancora viva e di sentimenti profondamente radicati. « *Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile.* »
**The Irish Post** « *La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria.* »
**Sunday Tribune** « *Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei.* »
**Elle** « *La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore.* »
**Evening Herald**

Il verde di Marte

Una generazione è trascorsa da quando i pionieri hanno messo piede sulla superficie di Marte. Il processo di trasformazione che dovrebbe portare il Pianeta Rosso a essere in tutto e per tutto simile alla Terra continua, e ora il suolo marziano inizia a inverdire. Se solo pochi decenni prima la colonizzazione era una conquista inimmaginabile per l’umanità, adesso c’è chi è pronto a tutto per scongiurare che quel processo volga al termine ed evitare così che Marte perda la propria identità, per quanto indocile e aspra. Dopo la fallimentare rivoluzione del 2061, che ha costretto i ribelli a vivere in rifugi sotterranei, l’idea di un nuovo tipo di società, contraria a quella imposta dai colonizzatori, continua a farsi strada. Spetta alla prima generazione di nati su Marte, a cui si unisce un manipolo dei primi coloni, combattere in difesa del pianeta, determinati a preservarne la splendida quanto ostile bellezza. Uno scenario spettacolare e dai forti tratti cinematografici fa da sfondo a una storia senza tempo, l’incarnazione di uno dei sogni che da sempre popolano il nostro immaginario fantascientifico: la conquista di mondi lontani

Il tuo posto è qui

**«C’è dolore e ironia, gioia e pianto, in questa storia molto irlandese che irretisce il lettore pagina dopo pagina.»**
*Sveva Casati Modignani* **«Maggie O’Farrell scava nel profondo di quello che mi piace chiamare il ‘teatro della famiglia.»**
*Catherine Dunne* **«Un talento magistrale per il narrare.»**
*THE OBSERVER* Daniel Sullivan, brillante professore di linguistica a Belfast, è un uomo dalla vita complicata. Si è lasciato alle spalle un matrimonio finito e ha due figli in California che la ex moglie gli impedisce di vedere. Newyorkese approdato quasi per caso nell’Irlanda dei suoi nonni, ha incontrato Claudette, una ex diva del cinema in fuga dalla notorietà e da un compagno infedele, il celebre regista che l’aveva portata al successo. Claudette è diffidente, capricciosa, passionale, decisa a difendere a tutti i costi il suo isolamento. È una donna eccessiva, un po’ pazza insomma, anche se in un modo “socialmente accettabile”. Con ostinazione Daniel riesce a conquistare la sua fiducia e anche quella di suo figlio Ari, che ha bisogno di un padre quanto Daniel ha bisogno di un figlio. Anno dopo anno, in quel remoto angolo del Donegal, Daniel e Claudette vivono una storia intensa e non priva di tensioni, però sempre autentica e ricca di felicità, allargando la famiglia con l’arrivo di altri due bambini. Ma un distacco incombe su di loro, un viaggio a cui Daniel si sente costretto: deve tornare negli Stati Uniti per la festa di compleanno dell’anziano padre, che lui peraltro detesta. Il ritorno ai suoi legami precedenti, insieme a un senso di colpa che riemerge prepotente da un passato rimosso, rischia di mettere in discussione tutto e di allontanarlo dal luogo che ora chiama casa. L’amore per Claudette sarà abbastanza forte da riportarlo indietro? In un romanzo pieno di emozioni, come la vita, Maggie O’Farrell racconta la lunga strada che bisogna percorrere a volte per essere fino in fondo se stessi.