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La saga dei Lensmen

Il conflitto fra le superciviltà di Eddore e Arisia per il dominio dell’universo, che risale ai giorni in cui la Prima e la Seconda Galassia si fusero, preparando per milioni di pianeti l’evoluzione della vita su larga scala, è ormai giunto al culmine. E il terreno scelto per qusto confronto è un pianeta in un remoto angolo dell’universo… la Terra. Tutti i più grandi eventi della storia dell’umanità, dalla caduta di Roma alle guerre che hanno insanguinato il mondo, non sno quindi imputabili alla “natura umana”, ma ciascuno rappresenta una delle tante mosse compiute in una titanica battaglia. Ma finamente un uomo ha scoperto la verità, affrontando il suo destino per cercare la risposta definitiva. Infatti nessun essere umano era mai atterrato sul misterioso pianeta Arisia: una barriera sconosciuta aveva sempre respinto chiunque osasse avvicinarsi, ma Virgil Samms, eroe e fondatore della Pattuglia Galattica, è finalmente riuscito a suprare quel leggendario ostacolo ed a riportare con sé la Lente, lo strano e misterioso cristallo che dona poteri che nessuno ha mai conosciuto prima d’ora…
Celebrata da sempre come modello insuperato di space opera, qusta grandiosa saga di E.E. ‘Doc’ Smith ripercorre l’intera storia della civiltà, proiettandola su sconfinati orizzonti di spazio e di tempo.

La saga dei Borgia

Una insolita storia della famiglia Borgia scritta a ritroso, a partire dalla figura pressoché sconosciuta del santo gesuita Francesco de Borja, bisnipote di Alessandro VI, fino ai potenti predecessori: dal terribile duca Valentino alla enigmatica Lucrezia. In una serie di ritratti tragici e potenti il noto biografo fa rivivere i protagonisti di una parte significativa della storia italiana.
(source: Bol.com)

Il sacrificio

Un grande thriller di una scrittrice svedese che ha venduto più di 1 milione di copieIn una fredda giornata d’inverno, l’ispettore Hartman e l’agente Maria Wern vengono convocati per risolvere il caso più efferato e inquietante che abbiano mai visto: nelle campagne vicino a Kronköping è stato ritrovato un cadavere appeso a un albero e trafitto da una lancia. Accanto all’uomo ci sono anche i corpi senza vita di alcuni animali. Un crimine davvero singolare, che fa pensare a un sacrificio rituale, collegato alla mitologia nordica. Un omicidio inspiegabile, che ricorda un delitto simile avvenuto a Uppsala ben nove anni prima. Come sono collegati tra loro i due casi? Per scoprirlo, Maria si lancerà nelle indagini, ma verrà risucchiata in una spirale fatta di strani indizi che rischiano di compromettere la sua carriera e interferire con la sua vita privata. La talentuosa Anna Jansson – autrice che ha venduto più di un milione di copie – unisce, a un ritmo incalzante e una trama originalissima, una straordinaria capacità di analisi dell’animo umano, mettendone in luce le paure più recondite e le intime contraddizioni.Dopo Finlandia, Danimarca, Olanda, Francia, Germania e Polonia, finalmente anche in Italia le inchieste di Maria Wern Anna Janssonè nata nel 1958 a Visby, sull’isola di Gotland (Svezia). Finora ha scritto undici romanzi incentrati sul personaggio dell’agente investigativo Maria Wern, che hanno riscosso un grande successo, vendendo più di un milione di copie: sono stati tradotti in diversi Paesi e hanno ispirato anche una serie di telefilm. Per maggiori informazioni, visitate il sito dell’autrice: www.thriller.nu

Le sabbie di Marte (Urania)

Le osservazioni condotte da *Mars Express*, *Mars Exploration Rover* e dalla sonda *Phoenix* hanno confermato la presenza di acqua sul pianeta, concentrata maggiormente attorno ai poli. E il protagonista di questo celebre romanzo di Clarke, che ha avuto l’onore di inaugurare i “Romanzi di Urania” e che oggi festeggia con un’edizione speciale il 150° volume della “Collezione”, non può certo dirsi stupito. Quando Martin Gibson sbarca sul pianeta rosso, infatti, lo trova già parzialmente colonizzato dagli uomini: ma i coloni non hanno mai visto l’ombra di un marziano. Se dunque, malgrado tutto, i marziani ci sono, vuol dire che sono ben nascosti. E c’è poco da meravigliarsi che le immagini delle sonde, pur scattate dal suolo, non ne abbiano ancora rivelato l’esistenza.
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### Sinossi
Le osservazioni condotte da *Mars Express*, *Mars Exploration Rover* e dalla sonda *Phoenix* hanno confermato la presenza di acqua sul pianeta, concentrata maggiormente attorno ai poli. E il protagonista di questo celebre romanzo di Clarke, che ha avuto l’onore di inaugurare i “Romanzi di Urania” e che oggi festeggia con un’edizione speciale il 150° volume della “Collezione”, non può certo dirsi stupito. Quando Martin Gibson sbarca sul pianeta rosso, infatti, lo trova già parzialmente colonizzato dagli uomini: ma i coloni non hanno mai visto l’ombra di un marziano. Se dunque, malgrado tutto, i marziani ci sono, vuol dire che sono ben nascosti. E c’è poco da meravigliarsi che le immagini delle sonde, pur scattate dal suolo, non ne abbiano ancora rivelato l’esistenza.

La sabbia non ricorda

Siamo in estate, sulle spiagge dell’Adriatico. Un uomo giace sulla sabbia con la gola squarciata. Comincia così l’incalzante “giallo italiano” di Scerbanenco. Ma chi ha ucciso il povero Giannuzzo, un ometto dall’apparenza innocua che in realtà terrorizzava tanta gente? Anche gli innocenti mentono, o tacciono. E così, inevitabilmente, al primo segue un secondo omicidio. Protetto da questa rete di omertà, l’assassino attende con pazienza che passi la tempesta. Ma non sa che il suo nome è stato scritto sulla sabbia.

Sabbia

La sabbia raccoglie i segni del tempo. È mutevolezza, oblio, improvvise rivelazioni, silenzio. È la metafora delle nostre esistenze. Ed è proprio la sabbia – quella del mare della Versilia e quella di una tempesta nel deserto del Sahara – a svolgere un ruolo fondamentale in questa emozionante storia d’amore che racchiude nel suo breve svolgersi tutti i valori della vita. Con grazia e poesia Romano Battaglia ci svela i profondi interrogativi che teniamo nascosti nell’animo e ci fa ritrovare, nel confronto con la natura e una cultura primordiale, il nostro essere più autentico.

Un sabato, con gli amici

Quando il passato presenta i suoi conti. Le vite di Matteo, Gianni, Giulia, Anna, Fabio, Andrea e Renata detta Rena sono tutte vite segnate. Fin dall’infanzia, con traumi profondi che scuotono l’anima oppure vanno a interrarsi in certe zone segrete della coscienza, e dalla giovinezza che ci aggiunge il suo carico di turbamenti, di rivolte, di affermazioni di sé. Sembrerebbe che gli anni della prima maturità possano portare un inizio di pacificazione, se non altro perché le vite sembrano incanalate nei loro binari borghesi e le coppie si sono stabilizzate, ma non è così. Non è affatto così; anzi, è proprio il contrario: l’età matura è il momento giusto perché i nodi vengano al pettine, gli elementi psichici si combinino apposta per precipitare, per esplodere come una miscela assai temibile con la quale un alchimista improvvido abbia giocato troppo a lungo e con troppa fortuna. Decisamente, questo romanzo è anomalo nella produzione di Andrea Camilleri. Lo è da subito, dalla prima lettura che ci propone una lingua secca, affilata, che non cede all’espressività del dialetto né ad alcuna di quelle varie forme di pietas che spesso si ritrovano nella prosa dello scrittore e che sotto forma di ironia, tenerezza, comprensione per le umane debolezze intervengono a lenire anche le situazioni più dure e crudeli. Qui invece non c’è possibilità di fuga o di nascondimento. Ogni personaggio è consegnato alla sua dannazione e alla deriva inesorabile delle sue azioni.
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La Russia di Putin

Da qualche tempo l’Occidente cerca di tranquillizzarsi sulla Russia presentando Vladimir Putin come un bravo ragazzo volenteroso. Ma ora questo libro di Anna Politkovskaja, giornalista moscovita nota per i suoi coraggiosi reportage sulle violazioni dei diritti umani in Russia, ci svela, in pagine ben documentate e drammatiche, tale autoinganno. Ed è un libro destinato a restare memorabile per la maestria e l’audacia con cui l’autrice racconta le storie (pubbliche e private) della Russia di oggi, soffocata da un regime che, dietro la facciata di una democrazia in fieri, si rivela ancora avvelenato di sovietismo. Ma non si pensi a una fredda analisi politica: «Il mio è un libro di appunti appassionati a margine della vita come la si vive oggi in Russia» scrive la Politkovskaja. E tanto meno si pensi a una biografia del presidente: Putin resta infatti sullo sfondo, anzi dietro le quinte, per essere chiamato sul proscenio soltanto nel tagliente capitolo finale, dove viene ritratto come un modesto ex ufficiale del kgb divorato da ambizioni imperiali. In primo piano ci incalzano invece squarci di vita quotidiana, grottesca quando non tragica: la guerra in Cecenia con i suoi cadaveri «dimenticati»; le degenerazioni in atto nell’ex Armata Rossa; il crack economico che nel ’98 ha travolto la neonata media borghesia, supporto per un’autentica evoluzione democratica del Paese; la nuova mafia di Stato, radicata in un sistema di corruzione senza precedenti; l’eccidio a opera delle forze speciali nel teatro Dubrovka di Mosca; la strage dei bambini a Beslan, in Ossezia.
(source: Bol.com)

Ruote

Stati Uniti, città di Detroit, capitale mondiale dell’industria dei motori. Giochi di interesse, denaro (non sempre pulito) che scorre a fiumi, reti informatiche, accordi finanziari ad altissimo livello: il mondo dell’industria automobilistica scopre le sue carte. Manager, finanzieri, tecnici, politici e, alle loro spalle, donne ambiziose e abituate al denaro, sono protagonisti di giochi di potere che, dai piani alti del New Center di Detroit, sono destinati a influenzare l’intera economia mondiale.

La ruota del tempo

Un maestro spirituale dei nostri tempi, Carlos Castaneda poco prima della morte volle riunire in un’antologia i passi centrali delle sue opere precedenti, corredandoli di un suo commento. Ne risulta una preziosa antologia che è la summa dei suoi insegnamenti, un libro in cui riecheggia la voce dello sciamano yaqui don Juan Matus, la tradizione spirituale degli sciamani messicani e la loro eredità.
(source: Bol.com)

La ruota del buio: Serie di Pendergast

Nessuno sa quale sia il potere dell’Agozyen, il misterioso manufatto da sempre custodito nel tempio buddista di Gsalrig Chongg, in Tibet. Durante l’annuale cerimonia di apertura della stanza segreta, i monaci scoprono che l’Agozyen è sparito. L’agente speciale dell’FBI Aloysius Pendergast, che sta completando la sua istruzione nella meditazione e nelle arti marziali, accetta di indagare: si mette sulle tracce di uno strano viaggiatore e lo segue da Pechino a Venezia, a Londra, per giungere alla Britannia, la nave da crociera più grande e lussuosa mai costruita. Pendergast e la sua pupilla Constance Greene riescono a salpare all’ultimo momento, ma il viaggio inaugurale del transatlantico si trasformerà ben presto in un vero e proprio incubo

La runa magica

E’ il quarto e conclusivo episodio della tetralogia fantastica ‘La Grande storia della Runa Magica’, dedicato alle avventure di Dorian Hawkmoon. Entrato in possesso dell’arma che gli consentirà di sconfiggere le schiere dell’Impero Nero, Dorian deve guardarsi dalle trame oscure del barone Meliadus e dal potere nefasto della pietra che porta incastonata sulla fronte.
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Il rumore della pioggia

Sono ormai alcuni giorni che Firenze è sferzata da una pioggia battente e, come se non bastasse, la visita del presidente israeliano ha completamente paralizzato la città. Carlo Alberto Marchi è intrappolato nella sua auto che da casa lo porta al Palazzo di Giustizia, quando apprende una notizia davvero ghiotta per un cronista di giudiziaria a corto di esclusive: all’alba, in un antico palazzo di via Maggio, la prestigiosa strada degli antiquari, viene trovato morto con ventitré coltellate l’anziano commesso del negozio di antichità religiose più rinomato di Firenze. Un caso molto interessante anche perché il palazzo è di proprietà della Curia e sopra al negozio ha sede l’Economato. Marchi si mette come un mastino alle calcagna dei magistrati nella speranza di tirar fuori uno scoop e chiudere finalmente la bocca al direttore del Nuovo Giornale. Sempre correndo come un pazzo, intendiamoci, perché a casa c’è Donata, la figlia di dieci anni che inizia a lanciare i primi segnali di un’adolescenza decisamente in anticipo. Ma stavolta conciliare il ruolo di padre single con quello di reporter d’assalto sembra davvero un’impresa disperata: sì, perché c’è tutto un mondo che ruota intorno al delitto di via Maggio e le ipotesi che si affacciano sono sempre più inquietanti. Su tutte, l’ombra della massoneria, che in città è prospera e granitica da secoli. E l’inchiesta corre veloce in una Firenze improvvisamente gotica e oscura.
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Il rumore dei baci a vuoto

Un cane regalato mette a nudo un matrimonio che fa fatica a stare su, e chissà se a Tano fare il vigile basterà. E il Matto Bedini? Esisterà davvero o saranno le solite chiacchiere di paese? Di sicuro esistono i due ragazzini che decidono di scoprire finalmente la verità. Una lettera che un chirurgo forse aprirà, forse no. Che forse gli farà aprire gli occhi su una storia di quotidiana disumanità, forse no, ma è certo che li farà aprire a noi. Un’azienda che sta morendo, anche se ha ancora qualcosa da dire, e un fiume che sta morendo, anche se ha ancora qualcosa da dire. Una vacanza nell’estate piú strana fin qui e una in pieno inverno, e la scoperta che il passato riesce a ferire nonostante i patti e le promesse, ma forse non mortalmente. Un comico all’apice del successo che compie una scelta difficile da capire. Un rapimento per errore che forse non è tanto per errore. Una moglie già anziana che si è portata dentro tutta la vita un incredibile segreto e adesso lo svela. O forse no. E quale verde aspetterà il giovane medico per oltrepassare il semaforo davanti al quale la sua vita sembra essersi tranquillamente assestata? E sarà davvero morto quel gatto tirato sotto la sera in cui un papà decide che non vuole piú parlare a suo figlio attraverso lo specchietto retrovisore? E quello scontrino pescato tra i rifiuti, e se… una delle prossime cinque macchine fosse una golf… Ma questa casa, comunque, non la vendo.
Ci sono molti tipi di amore, in queste storie. Nessuno facile. Verso i figli, verso i genitori, verso gli amici, dentro le piú diverse coppie e famiglie. Ma c’è soprattutto tenerezza, nei racconti teneri come in quelli che colpiscono dritti allo stomaco. E c’è speranza e futuro, nei finali aperti che lasciano immaginare tante soluzioni possibili. E sempre c’è tenerezza nello sguardo che l’autore rivolge alle persone, e ai suoi indimenticabili personaggi.

(source: Bol.com)

Rosso come una sposa

«Ne successero di cose a me, alla mia famiglia, al mio Paese e al resto del mondo. Ma il resto del mondo non m’interessava ancora». L’Albania del primo Novecento è un luogo misterioso, magico e caotico. Un luogo dove gli opposti convivono da sempre: cristianesimo e islam, tradizioni risalenti all’Impero bizantino come all’Impero ottomano. Ed è anche, e soprattutto, una società fortemente matriarcale, in cui per il potere che si acquisisce diventando suocere le donne passano la vita aspettando con gioia d’invecchiare. Meliha è una figlia di questo mondo, una donna forte, capace di seguire i vivi e i morti con lo stesso trasporto: è lei il cuore della famiglia Buronja, all’inizio di questa storia. Ma il vero perno della famiglia e del romanzo diventerà ben presto sua figlia Saba. Appena quindicenne, Saba è costretta a sposare Omer, un uomo maturo che lei non ama, già vedovo di sua sorella e legato ai Buronja da un debito di sangue. Ma la aspettano ben altre altre prove, che Saba crescendo – e conquistandoci pagina dopo pagina – attraverserà con disperata energia: i tanti figli, la guerra, lo sterminio dei fratelli, fino alla transizione a una nuova e per lei piú felice dimensione di vita: il comunismo. È attraverso le tante vicende che gravitano intorno a Saba e al suo mondo – dai piccoli infiniti rivoli di vita ai grandi rivolgimenti politici che entrano nella quotidianità piú intima degli individui e si fanno storie – che il romanzo assume un tono epico indimenticabile, per forza e naturalezza.