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Maximum ride: l’esperimento Angel: romanzo

Max, Fang, Iggy, Nudge, Gasman e Angel. Sei ragazzi apparentemente normali, ma che in realtà nascondono un segreto: sono al 98 per cento umani e al 2 per cento uccelli. Sono cresciuti in un laboratorio, e hanno vissuto gran parte della loro vita come topi in gabbia, ma adesso sono liberi. Con l’aiuto di Jeb, un adulto dal passato misterioso, si sono nascosti in una casa-rifugio, dove hanno istituito una comunità della quale il capo è Max, una sedicenne coraggiosa e matura. Dal giorno della loro fuga, però, gli Eliminatori, perfidi mutanti simili a lupi mannari, danno loro la caccia, e ora hanno catturato la più piccola del gruppo, Angel…

Maximum ride – Fang: romanzo

Max, Fang, Iggy, Nudge, Gasman e Angel sono stati le cavie di un esperimento genetico che ha mutato per sempre il loro DNA, rendendoli al novantotto per cento umani e al due per cento uccelli. Fuggiti dal laboratorio in cui sono cresciuti, e costantemente braccati dai loro stessi creatori, i ragazzi sono costretti a combattere non solo per se stessi, ma anche per la salvezza del mondo intero… Max è abituata a stare costantemente all’erta, pronta a radunare lo stormo e a volare via al minimo segnale di pericolo. Tuttavia persino lei è paralizzata dalla paura quando la piccola Angel, la più dotata del gruppo, ha un’agghiacciante premonizione: Fang sarà il primo di loro a morire. Confusa e sconvolta, Max non può nemmeno immaginare una vita senza di lui: Fang è il suo braccio destro, il suo migliore amico, la sua anima gemella… Nel disperato tentativo di proteggerlo, quindi, è costretta per qualche tempo ad abbandonare lo stormo che, istigato da Angel, inizia a mettere in dubbio il suo ruolo di capo. E tutto ciò accade proprio mentre i ragazzi devono affrontare una nuova, spaventosa minaccia. Il dottor Hans, proprietario di un avanzatissimo laboratorio di ricerca, ha infatti una terribile sorpresa in serbo per loro: Dylan, un quindicenne alato creato con l’unico scopo di diventare il consorte di Max. E, per realizzare il piano, Fang deve essere eliminato.

Maurice o La capanna del pescatore

A Pisa, nel 1820, Mary Shelley incontrò la piccola Lauretta, figlia di un’amica irlandese, e a quella ragazzina regalò questo racconto, intitolato “Maurice o La capanna del pescatore”, la storia di un ragazzo che, rapito da bambino, fugge dai falsi genitori e affronta varie peripezie prima di ritrovare il vero padre.
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Un mattino d’ottobre. Un caso di Petri e Miceli

Brescia, 27 ottobre, ore 8.00: l’ingegner Rava lascia casa sua in auto. Ore 9.10: Giorgio Anselmi, autotrasportatore, mette in moto il suo furgone. Ore 9.15: la piccola Giulia, quattro anni, figlia di un noto avvocato e di una stimata pneumologa, col suo vestitino giallo, si avvia al parco sotto casa accompagnata da Santina, la baby sitter. Ore 9.47: la mamma di Giulia compone un numero di telefono. Il cellulare dell’ingegner Rava squilla all’improvviso, quanto basta per distrarlo e fargli mancare uno stop. Il furgone di Giorgio Anselmi arriva troppo veloce all’incrocio. Una carambola e, alla fine, un fagottino giallo informe resta sul marciapiede. E solo l’inizio. Due settimane dopo, l’ingegner Rava viene trovato morto, assassinato. Tre settimane dopo, Santina Vergottini sta passeggiando da sola, quando due colpi la raggiungono al torace. Quasi due mesi dopo, Letizia Strambi, pneumologa, in auto davanti a casa, si becca due pallottole in fronte. Un orrore inarrestabile, destinato a mietere altre vittime, apparentemente innocenti e slegate luna dall’altra. Una sfida ardua per l’ex giudice Petri e il commissario Miceli. La soluzione sembra sempre più lontana a mano a mano che ci si avvicina alla fine. Eppure era tutto chiaro, scritto fin dall’inizio.

Il mattino (1763) ; Il mezzogiorno (1765)

Il quinto volume dell’Edizione nazionale delle opere di Giuseppe Parini presenta i due poemetti che diedero al loro autore la fama e l’importanza meritata nella storia delle nostre lettere. L’assetto ormai stabile della valutazione storiografica dei testi, pubblicati direttamente dall’autore, sta alla base di questa nuova edizione critica (con ampio commento e ricca introduzione), che ha consentito, d’altra parte, la messa a punto di alcune questioni filologiche sollevate dalle ricerche più recenti. Dedicare a questi poemetti un volume specifico vuol dire anche promuoverne una conoscenza oggettiva e autonoma, nella dialettica evoluzione che lega un testo all’altro, una valutazione che si appelli ai caratteri della loro scrittura, così come furono recepiti dal pubblico del loro tempo, senza riguardo per ciò che sarebbe seguito.

Mattia e il nonno

“Il cielo, come sempre in questa storia, era sereno e pieno di luce”: così chiude il decimo capitolo di “Mattia e il nonno”: eppure si narra qualcosa di doloroso e decisivo, come la morte. La scommessa di speranza iniziata dall’autore ne “Lo stralisco” continua: anche qui un piccolo e un grande, scambiandosi le proporzioni, camminano insieme, parlando guardano il mondo, e giocano fino in fondo, con regole d’amore, il gioco più grande. Età di lettura: da 9 anni.
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Un matrimonio in provincia

‘Dalle prime pagine si riconosce una voce di scrittrice che sa farsi ascoltare qualsiasi cosa racconti’.

Italo Calvino

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Una storia ottocentesca, ma modernissima: una contestazione della donna romantica attraverso l’evidenza prosaica della fatalità piccolo-borghese.
È la storia della maturazione di una ragazza di provincia, figlia di un notaio, che riesce a fatica a liberarsi dell”immensa uggia’ che la soffoca per anni, abdicando all’amore, intenso ma inespresso, per un suo giovane pretendente e rassegnandosi, lei ‘fresca come una rosa’, a sposare un quarantenne brutto e incolore. La Colombi, osserva Natalia Ginzburg, presenta ‘le persone e i fatti senza colorarli di rosa nè sollevarli in una sfera nobile’ ma in ‘un modo ruvido, allegro e sbadato’ che conquista il lettore. Italo Calvino pubblicò questo romanzo per la prima volta da Einaudi nella collana ‘Centopagine’.

(source: Bol.com)

Il matrimonio del cielo e dell’inferno. Testo inglese a fronte

“Lavoro alle traduzioni di Blake da più di sette lustri. È un poeta difficile. Sempre, anche quando è semplice come l’acqua. Ma c’è un poeta, o un qualsiasi uomo che parli, che sia nel suo dire interamente decifrabile? Il vero poeta anela a chiarezza: è smanioso di svelare ogni segreto: il proprio, il segreto della sua presenza terrena cercando di conoscere il segreto dell’andare della storia e dei motivi che reggono l’universo, cercando d’impossessarsi, folle, del segreto dei segreti. Egli ha coscienza che la parola è difficile, ma, e se ne dispera, la rende fatalmente più oscura, più intrappolata nei significati che, cercando di nudarla e di coprirla di luce, le moltiplica.” (dal “Discorsetto del traduttore” di Giuseppe Ungaretti). Con uno scritto di Brunilde Neroni.
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Un matrimonio d’amore

Il duro Alexander “Alec” Rush, ex pugile ed ex poliziotto espulso dal dipartimento di Baltimora per corruzione e riciclatosi come investigatore privato, viene ingaggiato da un uomo misterioso per seguire la giovane signora Sara Landow, (alla quale dichiara di essere legato da un semplice rapporto d’amcizia) che ritiene pedinata da un losco individuo. Convinto da un anticipo di cinquanta dollari ad occuparsi di un caso dai contorni alquanto confusi (il cliente è tanto reticente da rifiutarsi di rivelare il proprio nome al detective), Rush segue la giovane donna ed entra in contatto con il misterioso pedinatore, che afferma di essere stato ingaggiato da due signore, entrambe ansiose di vedere la Landow morta. L’ex poliziotto decide allora di vederci chiaro, e per farlo dovrà spingersi ben oltre lo svolgimento del compito per il quale è stato pagato…

Matrimonio alla moda

Non è facile sbalordire il ricchissimo e affascinante conte di Rule, il classico buon partito conteso da tutte le dame londinesi. Ma quando la giovanissima Horatia Winwood gli chiede a bruciapelo se accetterebbe di sposarla… be’, il nobiluomo ci resta a dir poco di sasso. In realtà la questione è estremamente semplice: la famiglia Winwood sta andando in rovina, le sorelle di Horatia si rifiutano di convolare a nozze con il conte e dunque lei ritiene che un matrimonio d’interesse sia l’unica soluzione ragionevole. Anche Rule ne conviene e tutto parrebbe sistemato sennonché…
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