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Il circo fantasma

Nella New York di metà Ottocento, vivace e affollata, in piena industrializzazione, l’incredibile circo di Mr Swift richiama grandi folle, attratte dagli spettacoli che si annunciano selvaggi, esotici, temerari e misteriosi.Uno dei numeri più originali è quello di Cordelia Preston, seguace della teoria del magnetismo, che ammalia gli spettatori con l’ipnosi. Sua figlia Gwenlliam, acrobata ed equilibrista, volteggia sotto gli occhi estasiati di un pubblico incredulo. Eppure madre e figlia nascondono un segreto che molti anni prima le aveva costrette ad abbandonare l’Inghilterra. A Londra, infatti, vive il vecchio duca Llannefydd, ossessionato dall’idea di ritrovare le due donne per vendicare la morte del figlio, di cui ritiene responsabile proprio Cordelia. Determinato a portare a termine il suo sanguinoso intento, affida a un giovane avvocato senza scrupoli l’incarico di partire per gli Stati Uniti, uccidere Cordelia e rapire Gwenlliam. Ma a minacciarle non sono solo le ombre del passato: in una New York sovrappopolata e malfamata, madre e figlia dovranno fare i conti anche con la brutale violenza delle bande di strada, che si scaglierà improvvisamente sullo stravagante gruppo dei circensi. Riusciranno le due donne a sfuggire alle trame ordite dal vecchio duca e a salvare il circo da una terribile fine?Nella New York dell’Ottocento, tra trucchi e illusioni, due donne stravaganti cercano di sfuggire a un oscuro passato. Che sta tornando implacabile a chiudere il contoAccomodatevi, sarà uno spettacoloUn thriller ipnotico Barbara Ewingè un’attrice di successo e scrittrice neozelandese. Attualmente risiede a Londra. Ha una laurea in Letteratura Inglese e Cultura Maori. Oltre a Il circo fantasma ha scritto altri sei romanzi.

Il circo della notte

Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l’insegna in bianco e nero che dice: “Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all’aurora”. È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l’umana fantasia dispiega l’infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l’albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all’unico scopo di dimostrare una volta per tutte l’inferiorità dell’avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l’uno dall’altra: l’amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.

Il circo dei dannati: Un’avventura di Anita Blake

Benvenuti al Circo dei Dannati, dove potrete ammirare streghe scatenate, zombie danzanti, spaventose cerimonie vudù… Ma non tutti, a St. Louis, sono attratti da quel bizzarro luna-park, che prospera distribuendo brividi a buon mercato. Di certo non è il luogo preferito di Anita Blake, che, peraltro, non ha davvero tempo per divertirsi: oltre al suo normale lavoro di Risvegliante presso l’Animators Inc. (dietro compenso – e per un breve periodo – resuscita i morti), deve aiutare la polizia a far luce su un omicidio commesso da un branco di vampiri, probabilmente aizzati da un Master. I sospetti ricadono subito su Jean-Claude, il sensuale Master della città, il quale però nega ogni coinvolgimento nell’orribile fatto di sangue. Anita gli crede, ma intuisce che, se quel potentissimo vampiro è innocente, allora a St. Louis è arrivato un altro Master, deciso ad annientare Jean-Claude e forse a liberarsi anche di lei, della Sterminatrice, il terrore di tutti i non-morti… Così, mentre i delitti si moltiplicano e le piste si confondono, Anita si ritrova catapultata in un vero incubo, incarnato prima da Alejandro – un vampiro incredibilmente antico, quasi immune ai crocifissi e alle pallottole d’argento – e poi dall’oscuro artefice di una cospirazione diabolica, che minaccia l’intera popolazione umana di St. Louis. E scopre che, per dissipare le tenebre, è necessario un sacrificio estremo, un sacrificio che va compiuto proprio in quel tempio della follia che è il Circo dei Dannati. E allora accomodatevi, signore e signori, perché lo spettacolo sta per cominciare…

Ciò che inferno non è

Don Pino sorride. Un sorriso strano, quieto, come emerso dal profondo del mare quando la superficie è in tempesta. Mi ricordo ancora la prima lezione con lui. Si era presentato con una scatola di cartone. L’aveva messa al centro dell’aula e aveva chiesto cosa ci fosse dentro. Nessuno aveva azzeccato la risposta. Poi era saltato sulla scatola e l’aveva sfondata. «Non c’è niente. Ci sono io. Che sono un rompiscatole.» Ed era vero. Uno che rompe le scatole in cui ti nascondi, le scatole in cui ti ingabbiano, le scatole dei luoghi comuni, le scatole delle parole vuote, le scatole che separano un uomo da un altro uomo. Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l’estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra “3P”, il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l’invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita, quella vera. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l’intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, ‘u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa, che li porti lontano quanto il pallone quando lo si calcia fortissimo nel campetto di terra battuta. Le strade dove si muove Lucia, che ha il coraggio di guardare il mondo con occhi luminosi e di non voler fuggire, perché il solo lievito per un cambiamento possibile è nascosto tra le mani di chi apre orizzonti dove il destino prevederebbe violenza e desolazione. Con l’emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D’Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino, con il coraggio di chi nell’atto stesso di morire insegna come vivere a noi che restiamo. Un uomo semplice ma capace di generare la sola epica possibile oggi: quella quotidiana, conquistata passo dopo passo sul confine tra luce e lutto, parola e silenzio. Unendo il respiro antico di una narrazione corale e l’intensità di un’invocazione, questo romanzo ci parla di noi, della possibilità – se torniamo a guardare la vita con gli occhi dei bambini che tutti siamo stati – di riconoscere anche in mezzo alla polvere ciò che inferno non è.

Cinque uomini per Melody

E’ pericoloso scrivere la lista delle persone con cui vorresti andare a letto. C’è sempre un’amica pronta a tirala fuori da un cassetto.
Chi ha detto che il divorzio è una tragedia? Per Melody Tanner è il momento adatto per dare una svolta alla sua vita e togliersi tutti gli sfizi. Soprattutto se hai un’amica pronta a “ricordarti” che per gioco alla festa di addio al nubilato avevi stilato una lista di cinque uomini con cui andare a letto.
Peccato che, nel consultarla, Melody si accorga che due dei cinque candidati siano recentemente scomparsi in circostanze misteriose. E che il detective che lei decide di contattare per fare luce sul caso sia Nick Walker, il numero uno della lista.
Melody inizia a temere che anche Nick possa correre qualche rischio, quindi pensa che l’unico modo per salvargli la vita sia quello di non frequentarlo. Ma Nick non è d’accordo. Il rischio più grande è quello d’innamorarsi.

Cinque indagini romane per Rocco Schiavone

Questi cinque racconti sono stati pubblicati per la prima volta in altrettante raccolte a tema di autori vari pubblicate dal 2012 in poi da Sellerio. Protagonista il vicequestore Rocco Schiavone, un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo. Una rilettura della tradizione del giallo all’italiana, capace di coniugare lo sguardo dolente del neorealismo e la risata sfrontata di una commedia di avanspettacolo.

Cinquantaquattro

Non è dopoguerra, è solo un’altra guerra. Il mondo è diviso in blocchi, in realtà ideologie e frontiere si stanno già sgretolando: merci e droga non conoscono confini. Dalla Dalmazia a Mosca a Hollywood, da Napoli alla Francia, da Bologna a Trieste, tra balere, viaggi clandestini oltrefrontiera e incontri di pugilato, una folla di protagonisti, spinti da una corrente che li travolge e li supera, si muove verso uno sbocco ignoto. Nuovi eretici, ex partigiani, contrabbandieri, narcotrafficanti, agenti segreti, figli in cerca di un padre si muovono e si sfiorano, inconsapevoli pedine di un grande disegno.

Cinquanta smagliature di Gina

In ogni donna ci sono almeno cinquanta (mila) sfumature, sbavature, smagliature, che la rendono tanto ricca interiormente quanto incomprensibile all’altra metà del cielo. In questo libro, di smagliature femminili ne racconteremo soltanto cinquanta, un numero che va molto di moda in questo momento. Ma cosa si intende per smagliature? Be’, si intende quel po’ di sovrappeso emotivo che tutte noi abbiamo, quelle bislacche imperfezioni che ci rendono così ipersensibili, complicate, esperte di film dell’orrore che proiettiamo dentro di noi ogni volta che per esempio un fidanzato non risponde subito ai nostri sms (non mi ama più e/o sta scrivendo a un’altra), un’amica ci trova un po’ stanche (stanca? Vuol dire brutta?), la bilancia segna un etto in più (ecco, sono obesa). ”Cinquanta smagliature di Gina” vi propone un rimedio naturale al cento per cento, consigliatissimo contro le smagliature interiori. Si chiama autoironia. Che, combinazione, oltre a far più bella la pelle come ogni sorriso, è l’arma di seduzione più efficace che ci sia. Meglio del botox. Le più coraggiose, o le più sfacciatamente ottimiste, potrebbero far leggere questo libro anche ai propri uomini, così magari (magari, eh) loro capirebbero qualcosa sulle donne. Ché la speranza è l’ultima a smagliarsi. Ah, ancora una cosa, Gine: è ufficiale, la perfezione è un’immensa cazzata.
(source: Bol.com)

Cinquanta sfumature di Rosso

Quella che per Anastasia Steele e Christian Grey era iniziata solo come una passione erotica travolgente è destinata in breve tempo a cambiare le loro vite.
Ana ha sempre saputo che amarlo non sarebbe stato facile e stare insieme li sottopone a sfide che nessuno dei due aveva previsto. Lei deve imparare a condividere lo stile di vita di Grey senza sacrificare la sua integrità e indipendenza, lui deve superare la sua ossessione per il controllo lasciandosi alle spalle i tormenti che continuano a perseguitarlo. Le cose tra di loro evolvono rapidamente: Ana diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia lentamente ad affidarsi a lei, fino a non poterne più fare a meno. In un crescendo di erotismo, passione e sentimento, tutto sembra davvero andare per il meglio. Ma i conti con il passato non sono ancora chiusi…
Questo è il terzo e conclusivo volume della trilogia *Cinquanta sfumature,* il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo.
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### Sinossi
Quella che per Anastasia Steele e Christian Grey era iniziata solo come una passione erotica travolgente è destinata in breve tempo a cambiare le loro vite.
Ana ha sempre saputo che amarlo non sarebbe stato facile e stare insieme li sottopone a sfide che nessuno dei due aveva previsto. Lei deve imparare a condividere lo stile di vita di Grey senza sacrificare la sua integrità e indipendenza, lui deve superare la sua ossessione per il controllo lasciandosi alle spalle i tormenti che continuano a perseguitarlo. Le cose tra di loro evolvono rapidamente: Ana diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia lentamente ad affidarsi a lei, fino a non poterne più fare a meno. In un crescendo di erotismo, passione e sentimento, tutto sembra davvero andare per il meglio. Ma i conti con il passato non sono ancora chiusi…
Questo è il terzo e conclusivo volume della trilogia *Cinquanta sfumature,* il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo.

Cinquanta sfumature di nero

Profondamente turbata dagli oscuri segreti del giovane e inquieto imprenditore Christian Grey, Anastasia Steele ha messo fine alla loro relazione e ha deciso di iniziare un nuovo lavoro in una casa editrice. Ma l’irresistibile attrazione per Grey domina ancora ogni suo pensiero e quando lui le propone di rivedersi, lei non riesce a dire di no. Pur di non perderla, Christian è disposto a ridefinire i termini del loro accordo e a svelarle qualcosa in più di sé, rendendo così il loro rapporto ancora più profondo e coinvolgente. Quando finalmente tutto sembra andare per il meglio, i fantasmi del passato si materializzano prepotentemente e Ana si trova a dover fare i conti con due donne che hanno avuto un ruolo importante nella vita di Christian. Di nuovo, il loro rapporto è minacciato e a questo punto Ana deve affrontare la decisione più importante della sua vita. Una decisione che può prendere soltanto lei… Questo è il secondo attesissimo volume della trilogia Cinquanta sfumature, il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo.
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Cinquanta sfumature di minchia

DALLA PREFAZIONE DI MARIAROSA MANCUSO
La satira – erotica, letteraria, pop – di Ottavio Cappellani ribalta le situazioni e i dialoghi. Le signore “con mezzo culo sinistro dolorante”, invocando una frustatina o almeno una gamba ingessata, non leggono solo i giornali diretti da Alfonso Signorini: “Mi sono travestita da Fornero e me la sono fatta esodare”. I cellulari squillano con le cover di Mario Venuti: “Legami, ti prego… sputimi”. Le giovani han tutto da imparare, quando se la tirano da moderne e acculturate vengono rimesse al loro posto: “Io vengo dalla fuitina, mio marito mi ha messo incinta a tumpulate: ero moderna prima di voi”.
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### Sinossi
DALLA PREFAZIONE DI MARIAROSA MANCUSO
La satira – erotica, letteraria, pop – di Ottavio Cappellani ribalta le situazioni e i dialoghi. Le signore “con mezzo culo sinistro dolorante”, invocando una frustatina o almeno una gamba ingessata, non leggono solo i giornali diretti da Alfonso Signorini: “Mi sono travestita da Fornero e me la sono fatta esodare”. I cellulari squillano con le cover di Mario Venuti: “Legami, ti prego… sputimi”. Le giovani han tutto da imparare, quando se la tirano da moderne e acculturate vengono rimesse al loro posto: “Io vengo dalla fuitina, mio marito mi ha messo incinta a tumpulate: ero moderna prima di voi”.

Cinquanta sfumature di Grigio

Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili… Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù. Il successo senza precedenti della trilogia Cinquanta sfumature, di cui questo è il primo volume, è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto nel mondo un vero e proprio cult. Come un ciclone inarrestabile, la passione proibita di Anastasia e Christian ha conquistato le lettrici prima attraverso la diffusione in e-book, poi in edizione tascabile, ponendosi al primo posto in tutte le classifiche del mondo.

Cinquanta scottature di Earl Grey

Dietro ogni sex-symbol si nasconde un uomo-medio. Fino a ieri, questa grande verità sembrava risparmiare almeno Mr Grey, l’erotico sciupafemmine che ha dato nuovi sensi alla parola «sfumature». Ma oggi questo libro si appresta a far crollare il suo mito, svelandone abitudini raccapriccianti e segreti imbarazzanti. Perché quale dio dell’eros passerebbe mai il weekend all’ipermercato? O intere serate a guardare film di Tom Cruise prima maniera?
Certo, è ricco, misterioso, seducente: inevitabile che Anna Steal, giovane e ingenua studentessa, cada ai suoi piedi. Tuttavia, riuscirà ad accettarne le cinquanta perversioni scottanti – incluse le inguardabili camicie hawaiane e il vizio di scroccare il wi-fi ai vicini?
Proprio ora, mentre tutto il mondo divora la versione dello stesso Grey sulla Trilogia più hot degli ultimi anni, questo romanzo rivela in esclusiva tutto ciò che E.L. James ha abilmente nascosto sul suo protagonista. **Diffidate della finzione: il vero Grey è Earl Grey!**
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### Sinossi
Dietro ogni sex-symbol si nasconde un uomo-medio. Fino a ieri, questa grande verità sembrava risparmiare almeno Mr Grey, l’erotico sciupafemmine che ha dato nuovi sensi alla parola «sfumature». Ma oggi questo libro si appresta a far crollare il suo mito, svelandone abitudini raccapriccianti e segreti imbarazzanti. Perché quale dio dell’eros passerebbe mai il weekend all’ipermercato? O intere serate a guardare film di Tom Cruise prima maniera?
Certo, è ricco, misterioso, seducente: inevitabile che Anna Steal, giovane e ingenua studentessa, cada ai suoi piedi. Tuttavia, riuscirà ad accettarne le cinquanta perversioni scottanti – incluse le inguardabili camicie hawaiane e il vizio di scroccare il wi-fi ai vicini?
Proprio ora, mentre tutto il mondo divora la versione dello stesso Grey sulla Trilogia più hot degli ultimi anni, questo romanzo rivela in esclusiva tutto ciò che E.L. James ha abilmente nascosto sul suo protagonista. **Diffidate della finzione: il vero Grey è Earl Grey!**

Cinquanta sbavature di Gigio

Mr Grey è bello, ricco, sensibile, misterioso e sexy. È il protagonista del caso letterario dell’anno: la trilogia Cinquanta sfumature. Ha solo un problemino, questo Mr Grey: non esiste. E il Gigio? Il Gigio esiste eccome. Laddove il Grey conversa garbatamente con l’amata, il Gigio snocciola l’intero alfabeto ruttando. Quando Mr Grey assume il comando, il Gigio impugna il telecomando. Se Mr Grey suona struggenti note al pianoforte, ecco lì il Gigio nostrano che si scaccola amabilmente sul divano. Gigio, insomma, è il nostro compagno-marito-amante, quello che ci ritroviamo davanti nell’istante esatto in cui smettiamo di sognare a occhi aperti il fatale Grey letterario. Meno fascinoso, ma molto più divertente – per almeno cinquanta motivi – raccontati in questo esilarante libro. Perché anche se il Gigio ciabatta per casa indossando magliette decorate a olio (del brasato) e alle letture raffinate preferisce l’ultimo numero di Motociclismo, be’, ha qualcosa che Mr Grey non ha: riesce a farsi amare strappandoci un sorriso. Così, se dopo aver letto tutto d’un fiato la trilogia di E.L. James ci siamo chieste chi sia quell’esemplare di maschio che russa sonoramente al nostro fianco, questo è il libro giusto per scoprirlo. E, soprattutto, per riderci su. Perché, in fondo, ridere è la cosa più erotica che c’è.
(source: Bol.com)

Cinquanta Ombres Més Fosques

Tot i que l’Ana estima de forma profunda i apassionada en Christian, ha decidit que mai no podrà convertir-se en la parella que ell desitja.
Intimidada per les peculiars pràctiques eròtiques i els obscurs secrets de l’atractiu i turmentat empresari Christian Grey, l’Ana Steele ha trencat la relació amb ell, per començar una nova carrera en una editorial de Seattle.
Però el desig per en Christian encara domina cada un dels seus pensaments, i quan en Grey li proposa un nou acord, l’Ana no s’hi pot resistir. Reinicien la seva tòrrida i sensual relació, però mentre en Christian lluita contra els seus dimonis, l’Ana s’ha d’enfrontar amb la ira i l’enveja de les dones que la van precedir, i també ha de prendre la decisió més important de la seva vida.

Il cinghiale che uccise Liberty Valance

Nell’immaginario paese di Corsignano – tra Toscana e Umbria – la vita procede come sempre. C’è gente che lavora, donne che tradiscono i propri uomini e uomini che perdono una fortuna a carte. C’è una vecchia che ricorda il giorno in cui fu abbandonata sull’altare, un avvocato canaglia, due bellissime sorelle che eccellono nell’arte della prostituzione e una bambina che rischia la morte. E c’è una comunità di cinghiali che scorrazza nei boschi circostanti. Se non fosse che uno di questi cinghiali acquista misteriosamente facoltà che trascendono la sua natura. Non solo diventa capace di elaborare pensieri degni di un essere umano, ma, esattamente come noi, diventa consapevole anche della morte. troppo umano per essere del tutto compreso dai suoi simili e troppo bestia per non essere temuto dagli umani: «il Cinghiale che uccise Liberty Valance» si ritrova all’improvviso in una terra di nessuno che da una parte lo getta nella solitudine ma dall’altra gli dà la capacità di accedere ai segreti di Corsignano, leggendo nel cuore dei suoi abitanti. Giordano Meacci scrive un romanzo bellissimo, commovente, appassionante, che racconta l’eterno mistero dei nostri sentimenti e lo fa grazie all’antico espediente di trattare le bestie come uomini e gli uomini come una tra le molte specie viventi sulla Terra.
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### Recensione
**La banda dei cinghiali s’illumina di John Ford**
*Bruno Ventavoli*, Tuttolibri – La Stampa
Quando senti Spoon River ti vien da metter mano alla pistola, tanto se ne abusa in citazioni. Ma *Il cinghiale che uccise Liberty Valance* fa eccezione. Sia perché il magnifico poema di Edgar Lee Masters vi vien nominato di passata, sia perché il romanzo di **Giordano Meacci** lo ricorda nella polifonia di destini incrociati, e nell’ispirazione felice con cui instagramma un frammento di provincia che brulica di anime tanto vive quanto morte.
Siamo a Corsignano, immaginario borgo toscano, di colline tonde, selve, pietre, grano, cieli lapislazzuli come negli affreschi, dove ogni personaggio (e ve ne sono a bizzeffe) è protagonista di una microstoria, e «abita» uno dei 52 capitoli di cui è composto il libro. Il racconto si estende dal luglio ’99 al 2000, avanti e indietro nel tempo. Con premonizioni future; o delitti sepolti nella seconda guerra mondiale, baldi giovani che morirono in Libia, e persino una quinta crociata, quando un gruppo di cavalieri partì per Terra Santa e non arrivò neppure a Roma, perché fu sbaragliato dai briganti. Sui quali mancati eroi, oggi fantasmi decapitati con le teste in mano, indaga un ragazzetto che a scuola è una schiappa, ma sa per intuito i paradossi spazio-temporali della fisica.
Meacci rimescola il mazzo di personaggi, dove non ci sono briscole, ma solo normalissimi esseri umani colti nel loro banale quotidiano che, a seconda della prospettiva, può suonare comico, tragico, farsesco. Bottegai, notai, donne che tradiscono mariti, uomini che abbandonano la fidanzata sull’altare; una madre rosa dal dolore per la perdita della figlia; la professoressa che sta con l’allievo sedicenne; una giornalista che si eccita a vedere un film con Maria Salerno ed è innamorata di Patrizio, al quale, ahimè, «piacciono ll’òmini»; due sorelle che si prostituiscono insieme; il giocatore d’azzardo sfigato che sputtana milioni (di lire) a Bestia, un gioco da taverna che può essere più assassino del poker, nonostante si basi su coppe, spade, «gobbi», e non sui semi americani del Texas Hold’em; due amici che discettano niccianamente su L’uomo che uccise Liberty Valance di John Ford.
A Corsignano entra in scena anche una banda di 48 cinghiali che devastano campi e compiono scorribande dagli effetti comicissimi. Irresistibili, in questo senso, la scena in cui assaltano una panda 4×4 con due escort e un cliente, o quella in cui interrompono uno scalcinato derby calcistico, o quella, ancora, in cui scompigliano un funerale. Sono guidati da Apperbohr, bestia di ottanta chili che, folgorato dalla luce di un tv, comincia a comprendere il linguaggio degli uomini, gli «alti sulle zampe», e il loro tragicomico esistere. Troppo umano, per i suoi compari, troppo animalesco per non essere odiato dagli umani, che vogliono accopparlo, vaga nei boschi per capire l’infinità di universi intorno a lui che finora gli erano stati preclusi. E come un romantico, ingenuo, solitario profeta prova a dare un nome alle cose, quasi che esse trovassero sostanza e realtà nel momento in cui vengono nominate, amore e morte comprese. Come nei capitoli finali, dove s’accoppia con la compagna esplorando il senso ultimo della carnalità, o quando la caccia ai cinghiali, liberi, selvaggi, vulnerabili quanto indiani dei western, viene raccontata con toni di commovente lirismo dalla prospettiva delle prede, che grugniscono rabbiosi, incapaci d’arrendersi all’immobilità di un compagno esangue. Per capirli meglio, in appendice, c’è un «Prontuario cinghialese, con appunti di grammatica e fonomorfosintassi», che stuzzicherebbe Gadda più pirotecnico.
L’ambizione di Meacci è tenere insieme tutto, quadrupedi e bipedi, parolacce e Schopenhauer, azzardo e sesso, cinefilia e dispacci di carabinieri, cantico della natura e dicerie di bar, con una lingua tracimante, multiforme, famelica, irta di subordinate come le strade che s’inerpicano sui colli e ti conducono alla spietatezza sommersa della vita. Dove, però, c’è in agguato lo spiritaccio di Monicelli che sghignazza insieme ai suoi compari della commedia umana all’italiana. Insomma, uno dei romanzi più originali, intelligenti, ossigenanti, di questa stagione.
### Sinossi
Nell’immaginario paese di Corsignano – tra Toscana e Umbria – la vita procede come sempre. C’è gente che lavora, donne che tradiscono i propri uomini e uomini che perdono una fortuna a carte. C’è una vecchia che ricorda il giorno in cui fu abbandonata sull’altare, un avvocato canaglia, due bellissime sorelle che eccellono nell’arte della prostituzione e una bambina che rischia la morte. E c’è una comunità di cinghiali che scorrazza nei boschi circostanti. Se non fosse che uno di questi cinghiali acquista misteriosamente facoltà che trascendono la sua natura. Non solo diventa capace di elaborare pensieri degni di un essere umano, ma, esattamente come noi, diventa consapevole anche della morte. troppo umano per essere del tutto compreso dai suoi simili e troppo bestia per non essere temuto dagli umani: «il Cinghiale che uccise Liberty Valance» si ritrova all’improvviso in una terra di nessuno che da una parte lo getta nella solitudine ma dall’altra gli dà la capacità di accedere ai segreti di Corsignano, leggendo nel cuore dei suoi abitanti. Giordano Meacci scrive un romanzo bellissimo, commovente, appassionante, che racconta l’eterno mistero dei nostri sentimenti e lo fa grazie all’antico espediente di trattare le bestie come uomini e gli uomini come una tra le molte specie viventi sulla Terra.