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La novella del buon vecchio e della bella fanciulla

Dall’incipit del libro: “Ci fu un preludio all’avventura del buon vecchio, ma si svolse senza ch’egli quasi l’avvertisse. In un breve istante di riposo dovette ricevere nel suo ufficio una vecchia donna che gli presentava e raccomandava una fanciulla, la propria figlia. Erano state ammesse alla sua presenza in forza di un biglietto di presentazione di un suo amico. Il vecchio strappato ai suoi affari non arrivava a levarseli del tutto dalla mente e guardava intontito il biglietto sforzandosi d’intenderlo presto e presto liberarsi dalla seccatura.”
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
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### Sinossi
Dall’incipit del libro: “Ci fu un preludio all’avventura del buon vecchio, ma si svolse senza ch’egli quasi l’avvertisse. In un breve istante di riposo dovette ricevere nel suo ufficio una vecchia donna che gli presentava e raccomandava una fanciulla, la propria figlia. Erano state ammesse alla sua presenza in forza di un biglietto di presentazione di un suo amico. Il vecchio strappato ai suoi affari non arrivava a levarseli del tutto dalla mente e guardava intontito il biglietto sforzandosi d’intenderlo presto e presto liberarsi dalla seccatura.”
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Novella degli scacchi

Chi è lo sconosciuto in grado di tenere testa al grande Czentovic, il campione del mondo di scacchi? Dice il vero, quando sostiene di non giocare da più di venti anni? Quale mistero nasconde in realtà quest’enigmatico giocatore? Scritto pochi mesi prima che Zweig si suicidasse nella città brasiliana di Petrópolis, “Novella degli scacchi” è una inquietante favola, “un piccolo contributo – come sostiene con dolorosa ironia il protagonista – a questa nostra epoca cosi grande e soave”. “Fra i due si instaurò di colpo un rapporto diverso; una pericolosa tensione, un odio appassionato. Ormai non erano più due persone che volevano mettere alla prova la propria perizia nel gioco, erano due nemici che avevano giurato di distruggersi a vicenda”.

Notturno

Quando cala la notte sulla scrittura di Joyce Carol Oates l’atmosfera, da realista che era, si fa spettrale. Ma lentamente, in un lungo crepuscolo sinistro. È nell’attesa o nella paura di questo crepuscolo che si dipanano i racconti di “Notturno”, nelle sue ombre dilatate che si aggirano i personaggi. Spesso celano un segreto, come “Le vedove” che da poco hanno perso il marito, l’una solare, stranamente spensierata, l’altra cupa e silenziosa. Le due giovani donne diventano amiche, si raccontano le proprie vite, confrontano la triste perdita e in questo strano rapporto si avverte che qualcosa di spaventoso, forse un’epifania, sta per avvenire. Anche nel bellissimo racconto “La traduzione” si può parlare di rivelazione epifanica per l’americano ospite di un paese straniero che per molti aspetti potrebbe sembrare la Russia di qualche anno fa. Il protagonista è rapito dalla stupenda architettura del posto, dalla vivacità della gente e si innamora a prima vista di una ragazza. Si crea tra loro un’atmosfera da fiaba, nonostante non possano comunicare direttamente e debbano ricorrere a un interprete.

Le notti bianche

“Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani.” Passeggiando solitario lungo il fiume in una notte bianca, l’eroe del racconto – un tipico “sognatore romantico” che trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno – incontra una ragazza che risveglia in lui il sentimento dell’amore. Coraggiosamente decide di fuggire dal regno dei sogni e delle fantasticherie e di aprirsi alla vita. Ma quando la ragazza gli rivela di amare un altro, la sua speranza svanisce, annullata dalla vendetta del destino, ricacciata nella dimensione del sogno, a un tempo capace di dare felicità e sofferenza. Un regno delle illusioni che è anche metaforicamente simbolo del male. Con uno scritto di André Gide.

Notte prima degli esami oggi

Luca Molinari è di nuovo il pronto a giocare la sua partita. Stavolta lo scenario è quello della Roma di oggi. Ci sono ancora gli esami di maturità, che più si avvicinano più sembrano una missione impossibile. Ma in un anno in cui l’Italia vince un Mondiale di calcio in quel modo, grazie a due come Grosso e Materazzi, può succedere proprio di tutto. Anche una storia con una come Azzurra. Lei fa già l’università, studia biologia marina. E di poco più grande di lui e di parecchio più disinibita. Bella da balbettare quando te la trovi davanti, lo travolge, lo stordisce e lo trascina in pazze avventure metropolitane: scherzi di massa organizzati col tam tam in Rete; struggenti bagni proibiti nella vasca dei delfini; balli di gruppo tutti nudi sul ponte di Castel Sant’Angelo. La loro storia, un tira e molla romantico che lascia col fiato sospeso fino al finale, è fatta di colpi di testa, blog che ti scavano l’anima e, come sempre, paura di farsi male con l’amore. Poi ci sono, e non se ne può fare a meno, gli amici, i gruppi, le tribù, i genitori spesso più scapestrati dei figli -, la musica, le feste, le delusioni. I gesti e gli sguardi, gli abbracci e le carezze. Anche quelle non date.

La notte mi appartiene

Dopo vent’anni dalla consegna del diploma, Jean Sheridan, ora famosa storica e autrice di best-seller, torna alla Stonecroft Academy per essere premiata con sei ex compagni di corso. L’evento è però funestato da una triste notizia: Alison, bella e affermata agente di Hollywood, non potrà partecipare alla cerimonia perché pochi giorni prima è morta nella piscina di casa sua, affogata. Ad accrescere l’inquietudine che aleggia nella cittadina sede del ritrovo è la consapevolezza che Alison è solo l’ultima di una serie di morti perlomeno sospette. Ben cinque delle allieve ritratte in una fotografia ai tempi del college sono scomparse precocemente, chi uccisa da una valanga, chi in un incidente, chi per suicidio.
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La notte ha mille occhi

Una donna giovane, bella, ricca, all’apparenza una dei privilegiati della terra, cerca di uccidersi gettandosi nel fiume, in una limpida notte in cui le stelle sembrano minacciarla come occhi puntati implacabilmente su di lei. A salvarla è un poliziotto, che si lascerà condurre in una lotta di allucinante tensione per sventare quello che appare un complotto assurdo, folle, inspiegabile. Thrilling di altissima classe, *La notte ha mille occhi* è l’autentica “cronaca di una morte annunciata”. L’avversario da battere è infatti la morte stessa; Shawn, il giovane poliziotto, la insegue in una di quelle disperate corse contro il tempo che sono tra gli elementi più affascinanti della narrativa di Woolrich.

La notte ha cambiato rumore

Sira Quiroga è una giovane sarta nella Madrid degli anni Trenta, sta per sposarsi e avviarsi a un destino senza imprevisti quando perde la testa per un carismatico imprenditore e, prima che scoppi la Guerra Civile, lascia la Spagna per trasferirsi con lui in Marocco, in quella Tangeri dove si respira un’atmosfera internazionale, mondana e inebriante. Ma qui si ritrova presto sola, ingannata e piena di debiti. Raggiunto il protettorato spagnolo di Tetuán, con l’aiuto di alcuni improbabili amici Sira riesce ad aprire un atelier di alta moda che, grazie al suo gusto e alla sua forza di volontà, diventa il punto di riferimento per le signore più ricche e influenti della città. Una clientela all’apparenza insospettabile, ma che nasconde dei segreti. E qui il destino di Sira subisce una svolta imprevedibile, intrecciandosi con quello di un variegato gruppo di personaggi, alcuni dei quali storicamente esistiti, come Juan Luis Beigbeder, il ministro degli Esteri del regime franchista, e la sua amante, l’eccentrica e affascinante inglese Rosalinda Fox. Saranno loro a dare a Sira la possibilità di riscattarsi, di ricostruire pezzo a pezzo il suo destino. Anche se questo sarà per lei l’inizio di una doppia vita, in cui il suo mestiere, la sua arte, il ruolo che si è conquistata nel mondo della grande sartoria diventeranno la facciata di qualcosa di molto più oscuro e pericoloso.
Avventura, mystery, grande rievocazione storica e tragedia amorosa sono gli elementi del nuovo successo che, dopo L’ombra del vento, ci offre la narrativa spagnola contemporanea. Pubblicato nel 2009 e diventato un grande bestseller (più di venti edizioni a oggi) grazie al solo passaparola dei lettori, anche La notte ha cambiato rumore può essere letto come un moderno feuilleton, avvolgente e irresistibile nel disegnare le atmosfere e con uno splendido cast di personaggi, le cui vite María Dueñas drammatizza con ritmo impeccabile, trasportandoci sul filo della Storia attraverso una mappa di affascinante ampiezza – Madrid, Tangeri, Tetuán, Lisbona – per intrecciare una storia di fedeltà e tradimento, coraggio e dedizione, amore e ideali, in cui i lettori scopriranno l’arte di narrare di una nuova scrittrice che combina sapientemente i generi e immette una linfa nuova nella grande tradizione del romanzo d’appendice.

(source: Bol.com)

Notte fatale

Long Island, una sera d’estate del 1996. Due amanti, mano nella mano, scherzano davanti a una videocamera. Improvvisamente una terribile deflagrazione illumina il tramonto, e l’obiettivo della videocamera, incorruttibile, registra uno dei più drammatici eventi della recente storia americana: il Boeing 747 della TWA diretto a Parigi è appena esploso in aria con duecentotrenta persone a bordo. Dopo una frettolosa inchiesta il governo dichiara che l’incidente è stato causato da un difetto meccanico. Eppure sono centinaia i testimoni pronti a dichiarare di aver visto una scia luminosa (un razzo?) salire dal mare verso l’aereo. Basterebbe trovare una prova, un video, quel video, e l’inchiesta verrebbe clamorosamente ribaltata.
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Notte fantastica

Denominatore comune dei quattro superbi racconti qui radunati è l’incontrollabile violenza delle passioni, cui Zweig ha saputo dar voce con rara efficacia: l’oscuro desiderio capace di impadronirsi – in una notte d’estate, quando l’afa allenta ogni difesa – di un’adolescente, che nella sua trance di sonnambula sembra rispecchiare i rapinosi effetti dell’eros; o la primitiva, sconsiderata fedeltà di una serva nei confronti del padrone – brillante signore della buona società viennese, tediato dal ménage coniugale e avido di nuove avventure –, una fedeltà che non arretrerebbe forse nemmeno di fronte all’omicidio; o ancora il delirio dell’uomo che stana una prostituta nel chiuso di un bordello e, notte dopo notte, la scongiura di seguirlo e abbandonare quella vita: e da lei, che aveva sposato pretendendone un’acquiescente gratitudine, riceve ormai solo scherno e insulti. Ma se alle oscure forze della passione possiamo soltanto soccombere, ancor più temibile e lancinante – sembra suggerire Zweig con il più lungo di questi racconti, ”Notte fantastica” – è la sua assenza: sprofondato in una patologica apatia, l’algido barone Friedrich Michael von R. riuscirà ad affrancarsene solo in virtù di un evento fortuito e di un’azione indegna, che ridesteranno in lui la capacità di provare emozioni e, forse, persino veri sentimenti.
(source: Bol.com)

Notte dopo notte

Inghilterra 1858, XIX secolo
Inghilterra, 1858. Alla morte del padre, rinomato specialista nella cura dei sordomuti, Alexandra Benjamin si ritrova sola e senza mezzi di sussistenza, con uno stratagemma, riesce a farsi assumere via lettera da lord John Damien Newell, che aveva chiesto assistenza per il fratello minore divenuto muto all’improvviso qualche anno prima. Ma giunta al castello di proprietà degli Newell, nel cuore della malinconica campagna dello Yorkshire, Alexandra inizia a sospettare di aver commesso un errore. Nel cupo maniero abitato da sinistri personaggi somina infatti un’atmosfera tetra e inquietante, che ben si addice al suo enigmatico giovane signore, il cui fascino è ammantato da un pesante velo di cinismo e freddezza. E se di giorno le pesanti mura riescono a celare i terribili segreti del passato, la notte agghiaccianti sussurri e presenze spettrali rivelano il persistere del malefico potere esercitato da una donna crudele e scomparsa da tempo. Che è la tormentata e tormentosa presenza che si aggira nel cuore della notte? Quale storia raccapricciante si è svolta al castello? E, soprattutto, riuscirà il cuore di John Damien a liberarsi dal buio che l’opprime e tornare ad amare?

La notte di Zoe

Tutti parlano di lei, l’erede illegittima della famiglia Balfour. Così il padre di Zoe, Oscar, decide di mandarla a New York, perché possa trovare la propria strada liberamente. Zoe non riesce ad accettare di non essere una vera Balfour, quella scoperta la fa soffrire in modo insopportabile e l’unica possibilità di scordare tutto quello è… non pensarci, passando da una festa all’altra senza soluzione di continuità. Almeno fino a quella notte, la notte dell’incontro con Max Monroe. L’uomo che regalerà alla sua vita una svolta imprevedibile, obbligandola a capire cosa significhi essere una Balfour.

(source: Bol.com)

La notte di Sant’Agnese

Inghilterra, 1815 – La bionda Sophia e la bruna Jane seguono una credenza popolare secondo cui l’uomo sognato nella notte di Sant’Agnese sarà il futuro marito. Quattro anni più tardi lo incontrarono entrambe. Purtroppo lord Philip Delahaye, sognato da Sophia, è già promesso a Jane, e suo fratello Alex, duca di Delahayae, sognato da Sophia, il bel tenebroso sognato da Jane, è del tutto determinato a vederlo convolare a giuste nozze con la vivace brunetta.
(source: Bol.com)

La notte di Saint-Germain-des-Prés

Come sua consuetudine nella serie di romanzi dedicata all’impareggiabile Nestor Burma, Léo Malet ci porta alla scoperta di un nuovo arrondissement di Parigi. Questa volta si tratta del VI, Saint-Germain-des-Près, il quartiere della Parigi in fermento nel secondo dopoguerra, celebre per i locali notturni frequentati da intellettuali e musicisti, donne alla ricerca di emancipazione, idealisti e semplici turisti alla moda. Assunto da un ambiguo assicuratore che cerca di recuperare una refurtiva di gioielli per non liquidare il danno subito dalla propria cliente, Burma si trova a setacciare il quartiere e a imbattersi fin da subito nel cadavere di un personaggio apparentemente implicato nel colpo. Per risolvere il caso Burma dovrà muoversi in un mondo popolato da scrittori falliti, artisti frustrati, musicisti di colore, aspiranti miss o attrici, tossicodipendenti che vivono in notti fumose e alcoliche dove l’omicidio appare come una facile risoluzione agli imprevisti del caso. In un serrato succedersi di colpi di scena, accompagnato dalla sua fidata segretaria Hélène e facendo ricorso alle sue raffinate capacità di analisi e osservazione, Burma riuscirà a risolvere tutti i misteri della vicenda in un finale a sorpresa degno delle migliori pagine in assoluto del grande Léo Malet.