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Oltre la vita

L’esistenza di Rodolfo Raimondi nell’intenso e breve arco vitale, nel susseguirsi delle generazioni, ha contribuito a dare alla vita un senso concreto, superando i prevedibili dispiaceri dell’esistenza umana e guidando sapientemente i componenti famigliari verso la realizzazione della loro vita. Il romanzo traccia un percorso inverso del protagonista, che va oltre l’esistenza terrena per un dopo, attraverso l’aldilà.

Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele

“Questo testo riconduce la nascita d’Israele alla sua realtà storica. Tenendo assieme la critica letteraria dei racconti biblici, l’apporto dell’archeologia e dell’epigrafia e i criteri della moderna metodologia storiografica, Liverani riporta i materiali testuali all’epoca della loro redazione, ricostruisce l’evoluzione delle ideologie politiche e religiose in progressione di tempo, inserisce saldamente la storia d’Israele nel suo contesto antico-orientale. Emergono così la storia normale dei due piccoli regni di Giuda e d’Israele, analoga a quella di tanti altri piccoli regni locali, e la storia inventata, che gli esuli giudei costruirono durante e dopo l’esilio in Babilonia. Gerico non è crollata al suono delle trombe di Giosuè, la conquista della Terra Promessa non è mai avvenuta così come narrato, Salomone non aveva un grande regno e forse il Dio del Sinai un tempo aveva anche una compagna. Il libro di Mario Liverani, sintesi di lavori in corso da anni tra gli archeologi israeliani e non, è fatto per provocare una scossa a quanti si sono nutriti per decenni di quel filone che nel dopoguerra fu trionfalmente inaugurato da testi come “La Bibbia aveva ragione” di Werner Keller. (Marco Politi, “La Repubblica)
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Oltre l’amore

In una notte d’estate illuminata dalla luna piena, l’autore, trasportato dal magico potere della quercia secolare sotto cui è seduto in giardino, si trova nell’antica città di Luni. Ricordando questa straordinaria notte, qualche tempo dopo, spinto dal desiderio di rivedere quel luogo che conosceva fin da ragazzo, si reca a visitare la città sepolta. Mentre si aggira fra le pietre dell’anfiteatro incontra una giovane donna, Silvana, che lo intrattiene a lungo per parlargli di una vicenda che riguarda i suoi genitori. Alla fine del racconto gli consegna un quaderno di appunti scritto da sua madre, Sara. Contiene una grande storia d’amore, legata al ritrovamento di una lapide su cui sono incise parole che segnano il destino di chi ne viene a conoscenza. A scoprirla è Fernando, marito di Sara, che sta seguendo, come archeologo, la campagna di scavi a Luni. La vita dell’uomo cambia improvvisamente: staccatosi da tutto, sparisce. Nel quaderno Sara descrive il proprio smarrimento e il percorso che intraprende per alleviare il suo terribile dolore. Si reca in Africa come volontaria per aiutare i bambini che soffrono fame e malattie, sicura che Fernando approverebbe questa decisione. La sua esistenza riacquista un senso e una volta tornata in patria, la vita riprende da dove la storia d’amore si era interrotta. Il sacrificio ha consentito l’espiazione e la rinascita del bene.

Olocausto

Una storia di odio, amore e sopravvivenza, che ha per protagonisti due giovani, uno tedesco e l’altro ebreo. Il diario parallelo delle loro esistenze, di chi si crede vincitore ed è sconfitto irrimediabilmente dalla storia, e di una vittima che invece riscatta con eroismo un popolo per il quale non è mai esistita pace. Il sacrificio di milioni di persone offerte al dio nazista e orgoglioso atto di fede nella vita e nella libertà rivolto alle coscienze di tutti gli uomini.

L’olmo e l’edera

Quest’opera fa parte della collana di libri TREDITION CLASSICS. La casa editrice tredition di Amburgo pubblica nell’ambito della collana TREDITION CLASSICS opere datate piu di 2000 anni. Queste opere erano in gran parte esaurite o reperibili solo come pezzi d’antiquariato. La serie di libri contribuise a preservare la letteratura e a promuovere la cultura. Essa aiuta inoltre ad evitare che migliaia di opere cadano nel dimenticatoio. L’obiettivo della serie TREDITION CLASSICS e di ripubblicare migliaia di classici della letteratura mondiale in diverse lingue… in tutto il mondo
(source: Bol.com)

Ognuno muore solo

Un romanzo sulla resistenza e sulla disperazione nella Germania sotto la doppia angoscia del nazismo e della guerra. Basato su una storia vera è la rielaborazione letteraria dell’inchiesta della Gestapo che portò alla decapitazione due coniugi berlinesi di mezz’età accusati di avere diffuso materiale anti-nazista.

Ogni goccia di sangue

Se ne sta lì, in piedi davanti alla porta, coperta di sangue. È la vittima di un crimine? O ne è l’autrice?Joseph O’Loughlin è uno psicologo criminale che collabora con la polizia di Bristol, un mestiere che riesce a gestire visto che “il signor Parkinson’, come lo chiama lui, non lo ha ancora costretto a ritirarsi. A complicare ancora di più le cose ci si mettono la recente separazione dalla moglie e un rapporto difficile con la figlia più grande. Per Joe non è un gran momento; solo il lavoro, al quale si aggrappa con le poche forze rimaste, è la sua unica ancora di salvezza. Una sera Sienna, la migliore amica della figlia di Joe, si presenta alla porta di casa O’Loughlin. La ragazza è coperta di sangue; non apre bocca, è pallida, rigida, una statua di sale. Poco dopo il cadavere del padre di Sienna, Ray Hegarty, viene ritrovato dalla polizia: giace a faccia in giù accanto al letto della figlia. O’Loughlin comincia a investigare per proprio conto, ma ogni passo lo conduce verso un ginepraio in cui si cospira perché regni il silenzio, la menzogna, perché certe verità fanno male: e allora è meglio insabbiare, corrompere, trovare un capro espiatorio che paghi per gli errori di tutti. Ispirato a una storia vera, Ogni goccia di sangue conferma il talento cristallino di Robotham, consacrandolo definitivamente come uno dei più autorevoli protagonisti della scena del crime internazionale.

(source: Bol.com)

Odore di chiuso

In un castello della Maremma toscana vicino alla Bolgheri di Giosuè Carducci, arriva un venerdì di giugno del 1895 l’ingombrante e baffuto Pellegrino Artusi. Lo precede la fama del suo celebre “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, il brioso e colto manuale di cucina, primo del genere, con cui ha inventato la tradizione gastronomica italiana. Ma quella di gran cuoco è una notorietà che non gli giova del tutto al castello, dove dimora la famiglia del barone Romualdo Bonaiuti, gruppo tenacemente dedito al nulla. La formano i due figli maschi, Gaddo, dilettante poeta che spera sempre di incontrare Carducci, e Lapo, cacciatore di servette e contadine; la figlia Cecilia, di talento ma piegata a occupazioni donnesche; la vecchia baronessa Speranza che vigila su tutto dalla sua sedia a rotelle; la dama di compagnia che vorrebbe solo essere invisibile, e le due cugine zitelle. In più, la numerosa servitù, su cui spiccano la geniale cuoca, il maggiordomo Teodoro, e l’altera e procace cameriera Agatina. Contemporaneamente al cuoco letterato è giunto al castello il signor Ciceri, un fotografo: cosa sia venuto a fare al castello non è ben chiaro, come in verità anche l’Artusi. In questo umano e un po’ sospetto entourage, piomba gelido il delitto. Teodoro è trovato avvelenato e poco dopo una schioppettata ferisce gravemente il barone Romualdo. I sospetti seguono la strada più semplice, verso la povera Agatina. Sarà Pellegrino Artusi a dare al delegato di polizia le dritte per ritrovare la pista giusta.
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L’odore della notte

Dopo tutti gli anni di duro lavoro passati a combattere contro i succhiasangue, la Mietitrice Rossa Cat Crawfield e il suo amato non-morto Bones decidono di meritare una vacanza. Ma i loro progetti sulla romanticissima Parigi vengono ben presto rimandati. Cat comincia ad avere terribili incubi notturni, in cui un vampiro sconosciuto di nome Gregor la reclama come sua di diritto, perché secondo lui Cat l’ha sposato prima ancora di unirsi in matrimonio con Bones. La pretende a tutti i costi e non si fermerà finché non avrà raggiunto il suo obiettivo. Sfortunatamente quelli di Cat non sono semplici incubi… Vampiro astuto e pericoloso, Gregor nel passato aveva già tentato di annullare il potere che di lì a poco l’avrebbe resa una minaccia letale per tutti i vampiri; eppure Cat non serba alcun ricordo della vicenda. Bones avverte il pericolo imminente: vuole impedire che Cat riacquisti la memoria e uccidere Gregor prima che si avvicini troppo alla sua amata, che, al contrario, vorrebbe recuperare quella parte dei suoi ricordi e affrontare Gregor di persona. Il famigerato Rubasogni è un avversario potentissimo, che riesce a mettere in crisi Cat e Bones facendo leva proprio sui loro punti deboli. E lo scontro diventa inevitabile…
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L’odore dell’India

In questo volume anche Passeggiatina ad Ajanta e Lettera da Benares.

Nel 1961, in compagnia di Alberto Moravia ed Elsa Morante, Pasolini si reca per la prima volta in India. Le emozioni e le sensazioni provate sono così intense da spingerlo a scrivere queste pagine, un diario di viaggio divenuto un libro di culto. Pasolini si aggira attento nella realtà caotica del subcontinente indiano, osservando i gesti e le movenze della gente, seguendo i colori dei paesaggi e soprattutto l’odore della vita. L’incanto di una terra ammaliante e l’orrore dell’esistenza che vi si conduce ci vengono restituiti dalla sua curiosità sensibile alle condizioni sociali, ma soprattutto con l’originalità della sua visione.

(source: Bol.com)

L’odore del tuo respiro

«Ho disegnato, ma non ero capace di colorare senza sbavare lungo i bordi. Ho comprato una chitarra, ma avevo paura che le corde mi tagliassero le dita. Ho scritto e qualcosa dentro di me si è mosso. Ho scritto, ho scritto, ho scritto tanto, e poi sono diventata famosa. E quella cosa che avevo liberato è ritornata indietro e mi ha invasa. Uccidendomi»
“Un biglietto di sola andata”, chiede all’impiegato dell’agenzia di viaggi. Melissa è una ragazza in fuga. Dalla terra che le ha dato la vita e che ora se la vuole riprendere. Da una famiglia tenera e spietata. Da un uomo che ha gettato la maschera. Da un gioco che era impossibile vincere. Verso un futuro che promette di accoglierla senza fare troppe domande, di chiamarla col suo nome. I primi tempi Melissa sembra essere riuscita a chiudere sotto chiave quel demone dentro di sé che ha dominato le sue parole, i suoi gesti, i suoi pensieri fin da quando era una bambina. Ma ben presto si rende conto di aver vinto solamente una delle tante battaglie contro la sua metà oscura. La guerra è ancora lunga. In poco tempo, infatti, un semplice sospetto si trasforma in un’ossessione di gelosia autodistruttiva che rischia di cancellare tutto quello per cui ha combattuto così duramente. Chi è Viola? Chi sono quelle ombre che le bisbigliano all’orecchio? Come interpretare quelle terrificanti visioni notturne, quella libellula che sembra spiare ogni suo movimento? E la sua storia d’amore è veramente destinata a morire?
Viscerale e romantico, onirico e sensuale, impietoso e toccante, L’odore del tuo respiro è un romanzo estremo e prezioso, in cui il confine tra realtà e fantasia si dilata pagina dopo pagina, rivelando una scrittrice unica, di grande talento e assoluto coraggio.
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L’odissea del volo 33

Tutti sanno che i racconti della serie TV Ai confini della realtà sono stati scritti dai più grandi autori di fantascienza che collaborassero con la televisione: Richard Matheson, Robert Bloch, Henry Slesar, Ray Bradbury, eccetera. Ma alcuni degli episodi migliori, alcune delle trovate più indimenticabili, si devono proprio a Rod Serling, che non solo è stato l’inventore e produttore della serie, ma l’ha alimentata con una ventina di magistrali sceneggiature. In questo secondo volume a lui dedicato, URANIA vi offre il meglio dei racconti scritti da Rod Serling per The Twilight Zone, una vera e propria antologia dell’ignoto che ci trasporta ” in una dimensione diversa da quelle che conosciamo: è la dimensione dell’immaginazione, quella che si trova… ai confini della realtà ” .
Indice:
Il solitario (The Lonely, 1961)
Quell’energumeno del signor Dingle (Mr. Dingle, the Strong, 1961)
A proposito di macchine… (A thing About Machines…, 1961)
Un desiderio grande grande (The Big, Tall Wish, 1961)
Fermata a Willoughby (A Stop at Willoughby, 1961)
L’odissea del volo 33 (The Odyssey of Flight 33, 1961)
Polvere (Dust, 1961)
Copertina di Vicente Segrelles

Odissea

Tra storia e mito si fa strada una nuova minaccia che, apparentemente, sembra scaturire dalla rivolta della Natura. Inondazioni e catastrofi marine diffondono il terrore che gli oceani, tormentati e depredati dall’uomo in nome del profitto, si stiano ribellando al mondo così come lo conosciamo. Ma Dirk Pitt sa che questo non può essere vero. Con l’aiuto degli amici di sempre ma anche di due nuovi e inaspettati giovani collaboratori, comincia a indagare e subito s’imbatte in una traccia che lo porta molto lontano dalle prime ipotesi catastrofiche. Il pericolo che dovrà fronteggiare è un pericolo umano, e forse per questo anche più infido e pericoloso.

L’oceano in fondo al sentiero

Sussex, Inghilterra. Un uomo di mezza età ritorna alla casa della sua infanzia per un funerale. Sebbene la casa non ci sia più da un pezzo, l’uomo è irresistibilmente attratto dalla fattoria in fondo al sentiero, dove a sette anni aveva conosciuto una ragazza fuori dal comune – Lettie Hempstock -, sua madre e sua nonna. Erano decenni che non pensava più a Lettie. Eppure non appena si siede vicino allo stagno (quello stagno che lei sosteneva essere un oceano) accanto alla vecchia fattoria in rovina, ecco che il passato ritorna con i suoi ricordi, troppo strani, spaventosi e pericolosi per essere ricordi di episodi davvero successi a qualcuno, tanto meno a un ragazzino. Quarant’anni prima un uomo, un inquilino della casa di famiglia, aveva rubato la loro auto, dentro la quale si era suicidato proprio in fondo al sentiero. Quella tragica morte aveva evocato antiche forze che andavano lasciate in pace. Si erano scatenate oscure creature che venivano da chissà dove e il narratore era dovuto ricorrere a tutte le sue risorse per sopravvivere. L¿orrore più terribile e minaccioso aveva creato devastazioni indicibili. E lui, ai tempi solo un ragazzino, disponeva come unica difesa di tre donne che vivevano in una fattoria in fondo al sentiero… La più giovane di loro affermava che lo stagno è un oceano. La più anziana si ricordava del Big Bang. Questo attesissimo romanzo di Gaiman è una storia poetica, commovente, terrificante ed elegiaca che ci parla dei ricordi e della magia che si nasconde negli angoli meno frequentati della realtà. Ci sono libri che leggi. Poi ci sono libri che ti piacciono. Ma raramente capita di imbattersi in un libro come questo che ti inghiottisce anima e corpo fin dalla prima pagina.

Oceano

Nelle profondità degli spazi di una galassia civilizzata dall’Uomo, gravita Nullaqua, il pianeta di sabbia e roccia, dove un gran mare di polvere ospita strane forme di vita, e battelli di metallo capaci di muoversi in quell’infida immensità partono dalle molte isole abitate per dare la caccia a forme di vita aliene preziose per il commercio intergalattico. John Newhouse, vagabondo dello spazio, vive nell’Isola Alta di Nullaqua, imbottendosi della droga estratta dalle balene della polvere. Ma quando la droga è messa al bando, Newhouse deve abbandonare il suo rifugio e imbarcarsi sul sinistro vascello del capitano Desperandum, che, come un novello Ahab, solca i mari di polvere alla ricerca di mostri mitici provenienti dal più remoto passato.