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Caccia al Vampiro

Eric ha qualche problema di memoria. Non ricorda neppure quello che ha mangiato ieri, figuriamoci se può sapere come ha fatto, molti anni fa, a diventare un vampiro. E ultimamente è piuttosto stressato: gli affari allo strip club che gestisce insieme al suo amico Roger non vanno poi così bene e la sua fidanzata Tabitha non fa che chiedergli di trasformarla in vampiro, così potranno stare insieme per sempre. Ma quando finalmente si decide ad accontentarla, ecco che il suo desiderio per lei si affievolisce e cresce nei confronti della sorella più piccola di Tabitha, Rachel. Come se non bastasse, Eric ha ucciso involontariamente un licantropo che lo ha attaccato e adesso un branco di lupi lo insegue per la città in cerca di vendetta. Tra scontri automobilistici, mannari impazziti, trasformazioni mirabolanti, perdite di memoria, sesso bollente e pallottole magiche, il nostro vampiro dovrà dire addio alle sue tranquille serate a base di sangue e pensare in fretta al modo per tirarsi fuori dai guai…

Il cabalista di Lisbona

“Il cabalista di Lisbona” si svolge tra la comunità ebraica che vive nella capitale del regno di Portogallo all’inizio del Cinquecento. Nel corso della Pasqua sono stati uccisi centinaia di ebrei e i loro corpi bruciati nel Rossio, la grande piazza nel cuore della città. Al centro del romanzo è la figura di Abraham Zarco, miniaturista e cabalista, che viene trovato assassinato in una cella segreta a fianco di una ragazza sconosciuta. La cella è chiusa dall’interno, i due sono stati sgozzati seguendo un rituale ebraico, ed è scomparsa una miniatura in cui Zarco ha dato ai personaggi biblici il volto di amici e conoscenti. Ma chi è la ragazza? Come ha fatto l’assassino a fuggire?
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Il cabalista (Urania)

Di fronte a una scettica assemblea di scienziati, a Ca’ Foscari, un matematico dalle idee poco ortodosse comincia un’insolita dimostrazione: farsi obbedire da una cavia usando un antico sistema tratto dalla Cabala. A molti potrà sembrare assurdo, ma per Joseph Kestler non c’è niente di più assurdo che negare qualcosa a priori: ed ecco perché, nonostante le evidenti resistenze dei professori, non esita a dare inizio al suo esperimento. Ma qualcosa che chiamano il Ghermitore era sulle sue tracce fin da quando Kestler aveva fatto un testamento molto particolare, e ora è venuto il momento di regolare i conti. La dimostrazione non va per il verso giusto; una forma di energia ignota sfugge al controllo e l’entità prende il sopravvento, ingaggiando con lui una lotta senza quartiere. Scienze “di confine” e forze imponderabili si affrontano per una posta che è molto più alta di una vita umana… Ricchissimo e con un finale sorprendente, questo romanzo sulfureo è stato la rivelazione di Amanda Prantera, una delle più inquietanti scrittrici inglesi contemporanee.
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### Sinossi
Di fronte a una scettica assemblea di scienziati, a Ca’ Foscari, un matematico dalle idee poco ortodosse comincia un’insolita dimostrazione: farsi obbedire da una cavia usando un antico sistema tratto dalla Cabala. A molti potrà sembrare assurdo, ma per Joseph Kestler non c’è niente di più assurdo che negare qualcosa a priori: ed ecco perché, nonostante le evidenti resistenze dei professori, non esita a dare inizio al suo esperimento. Ma qualcosa che chiamano il Ghermitore era sulle sue tracce fin da quando Kestler aveva fatto un testamento molto particolare, e ora è venuto il momento di regolare i conti. La dimostrazione non va per il verso giusto; una forma di energia ignota sfugge al controllo e l’entità prende il sopravvento, ingaggiando con lui una lotta senza quartiere. Scienze “di confine” e forze imponderabili si affrontano per una posta che è molto più alta di una vita umana… Ricchissimo e con un finale sorprendente, questo romanzo sulfureo è stato la rivelazione di Amanda Prantera, una delle più inquietanti scrittrici inglesi contemporanee.

Cabala del cavallo pegaseo

Opera breve ma straordinariamente densa, la Cabala del cavallo pegaseo è il quinto dei sei dialoghi composti da Bruno tra il 1584 e il 1585, durante il suo soggiorno inglese. In essa si intrecciano temi di grande rilievo teorico: la satira, aspra e sostenuta da puntuali riferimenti al testo biblico, nei confronti della “santa asinità” cristiana; la critica di alcuni aspetti della filosofia antica; l’insistenza su una concezione dell’uomo e della natura che capovolge in maniera radicale la visione umanistica; l’idea della trasmigrazione delle anime. Ma la vera protagonista del dialogo, stigmatizzata con toni ora ironici ora violenti, è l’ignoranza, che nelle sue molteplici forme – da quella religiosa a quella filosofica – rappresenta il più pericoloso nemico del pensare e dell’agire umani e, dunque, l’obiettivo ultimo dell’invettiva bruniana.

C’era una volta l’intercettazione. La giustizia e le bufale della politica

Le intercettazioni sono nate e si sono evolute di pari passo con le tecnologie e i cambiamenti sociali. Il loro utilizzo è stato sottoposto a precise regole, la più importante delle quali è la richiesta da parte del pubblico ministero seguita dall’autorizzazione di un giudice per le indagini preliminari. Tutto questo mentre la politica sta insinuando l’idea di un mondo costantemente controllato. Nelle pagine di questo libro si va alla ricerca di fatti che dimostrino quanto il pericolo tanto gridato sia inesistente, rifacendosi alle intercettazioni per i reati di mafia e al valore che hanno in fase processuale. (Con la prefazione di Marco Travaglio.)

C’era una volta

Siamo a Tebe, nell’antico Egitto, intorno al duemila avanti Cristo, all’epoca dell’XI dinastia. Renisenb, in seguito alla morte del marito, torna nella grande casa del padre Imhotep, sacerdote del Ka. La giovane, dopo la disgrazia che l’ha colpita, è in cerca di conforto e nella casa natale, vicino ai parenti e ai servi fedeli, ha l’impressione di poter riacquistare la perduta serenità. Ma la realtà in cui si imbatte è assai diversa: i suoi tre fratelli, il debole Yamhose, il prepotente Sobek e il viziato Ipy, sono sempre in contrasto tra di loro, mentre le cognate e la vecchia, malvagia Henet gettano olio sul fuoco. Ma la situazione è ancora destinata a peggiorare con l’arrivo della sensuale e affascinante Nofret, la giovanissima nuova concubina di Imhotep. In questa atmosfera di gelosia, passioni e rancori scoppia ben presto una vera e propria tempesta e incominciano a verificarsi strane morti misteriose, attribuite dalla famiglia alla oscura maledizione degli dei, ma la verità invece può nascondersi in mezzo agli uomini. C’era una volta, apparso nel 1945, è un romanzo di straordinaria suggestione, nella quale la Christie ha riversato tutte le sue conoscenze sull’antica civiltà egiziana che aveva appreso durante i suoi viaggi in compagnia del marito, il celebre archeologo Mallowan.

C’Era Una Ragazza

C’ero una ragazza è un libro sincero, delicato e commovente sul passato che ci accompagna, sul ricordo e la sua feroce carità. In esso Barbara Palombelli non racconta solamente la propria storia familiare, ma estrae dal baule della memoria sentimenti e valori che possono dare un significato ai nostri gesti quotidiani. In questa sua «lettera ai figli», l’autrice ripercorre -senza la volontà di offrire una chiave di lettura storica – il ventennio del fascismo, il dopoguerra, gli anni Sessanta, il Sessantotto: momenti che hanno segnato il corso di tante esistenze e che qui si condensano, con incanto e leggerezza, in piccoli esempi di vita. Perché, come ha scritto Montaigne, «il valore dell’esistenza non sta nella lunghezza dei giorni, ma nell’uso che ne facciamo; uno può aver vissuto a lungo, e tuttavia pochissimo».

C’è una volta la Maremma

L’infanzia di Luciana Bellini è tutta nelle pagine di questo libro dove si muovono, sotto i suoi occhi di piccola e sensibile spettatrice, personaggi che assomigliano a maschere felliniane: nonna Diomira, Checco col somaro, Cecco del teatro, il cenciaiolo, la Berciona, ‘Oberdanne’, ‘l carraio, donne con le vestaglie infarinate, con le scarpe, le calze, le sottane tutte nere. Nere pure le forcelle nei capelli. Nero nero anche ‘Gesù ‘n croce’ soffocato nel buio delle tasche durante le Processioni dove le Madonne erano due, una ricca, inanellata e un po’ spinosa, l’altra, l’Addolorata, più boncitta, mamma umana e dolcissima. (Dalla prefazione)
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C’è un cadavere dall’avvocato

A Londra, nel rispettabilissimo studio legale Horniman, Birley & Craine, è accaduto un fatto inaudito. I bauli a chiusura ermetica per custodire gli atti erano l’orgoglio e il vanto del vecchio Horniman, il fondatore appena defunto, uomo meticoloso e maniaco dell’ordine che aveva ideato un efficiente sistema di archiviazione. Ora, dentro uno di essi, c’è nientemeno che il corpo in decomposizione di uno dei clienti dello studio, garrotato con il filo di ferro.

C’è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria

Come tutte le scienze, anche la geometria affonda le sue radici nella notte dei tempi. Ricostruirne la storia significa ripercorrere il cammino stesso della civiltà umana, e individuare le tracce lasciate da questa disciplina nelle opere d’arte di tutte le epoche e di tutti i popoli. A cominciare per esempio dalle piramidi, che ci rivelano le conoscenze degli Egizi nel campo dei poligoni e dei solidi. O dallo Sri Yantra, un antico e misterioso oggetto di culto indiano che nasce da una complessa intersezione di triangoli. Fino all’arte contemporanea, dove scopriamo la struttura nascosta nei singolari dipinti di Salvador Dalì, o ci soffermiamo sull’arte astratta di Kandinsky e Mondrian, le cui opere sembrano essere state pensate appositamente per illustrare un testo di geometria. Con il suo consueto stile, sempre leggero e divertente, Piergiorgio Odifreddi trasforma quello che è stato e continua a essere uno dei peggiori incubi scolastici per gli studenti di ogni generazione in un viaggio attraente, ricco di sorprese e di curiosità. Una straordinaria occasione per riscoprire in una nuova luce vecchie conoscenze come Pitagora, Euclide e Archimede, per abbandonare timori e stereotipi, e partire con entusiasmo alla conquista dello spazio geometrico.
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C’è nessuno?

Guardando fuori dalla finestra, Joakim si accorge che c’è un bambino, grande più o meno come lui, appeso per i calzoni e a testa in giù a un albero del giardino. E’ una strana creatura, simile a un umano, ma non del tutto uguale. Viene da un altro mondo. I due, parlando, si raccontano e si interrogano sulle proprie origini, finendo, quasi inavvertitamente, col porsi i grandi interrogativi che riguardano la vita e il suo significato. Con straordinaria semplicità e senza divenire mai didascalico, l’autore del Mondo di Sofia ci racconta il mistero della nascita, l’evoluzione della specie, la concezione del tempo e dello spazio, l’esistenza di un dio creatore, la relatività della conoscenza, la ricchezza della diversità, il valore dell’amicizia. Ma soprattutto ci consegna un messaggio fondamentale: dobbiamo continuare a stupirci, non dare niente per scontato e saper guardare il mondo senza pregiudizi, con occhi sempre nuovi.
(source: Bol.com)

C’è Ma Non Si

Durante una cena in un’elegante casa di Greenwich un amico di un amico dei padroni di casa si alza da tavola e non torna più. Si scopre che si è chiuso nella stanza degli ospiti e non ha la minima intenzione di uscire. Perché ha preso questa decisione? Cosa spera di ottenere? E soprattutto chi è Miles Garth?Gen, la padrona di casa, si mette alla ricerca di amici e parenti del suo ospite indesiderato che possano convincerlo a desistere dal suo proposito inspiegabile.Comincia così una carrellata di personaggi, ricordi, situazioni buffe o commoventi che prendono spunto dalla presenza/assenza di Miles, ma in realtà sono un’occasione per la scrittrice di esplorare vari aspetti della vita quotidiana nell’Inghilterra di oggi.Una scrittura divertente e divertita, una girandola di giochi di parole e rimandi che vanno da Shakespeare al punk passando per i musical e le canzoni dell’Eurofestival.Il nuovo splendido romanzo di Ali Smith cerca di rispondere a una domanda semplicissima: perché siamo qui?

C’è del marcio

Da quando ha ucciso un funzionario di Giurisfiction, la cattura del Minotauro è un obiettivo prioritario. Capa suprema di Giurisfiction, Thursday Next, la più grande Detective Letteraria della storia, deve beccarlo a ogni costo. Thursday è certa che si sia imboscato in un western del 1905. Ma affrontare uno sceriffo rincretinito, in un romanzo dove possono esserci fino a sedici sparatorie l’ora e i paesaggi si ripetono identici a se stessi ogni tre chilometri, per lei è troppo. Thursday è davvero stufa, decide di mollare, e torna nella sua nativa Swindon. Anche lì, però, le cose sembrano più che surreali. La Goliath Corporation, che prima era “solo” la più grande azienda multimediale del mondo, ora è oggetto di culto religioso e di fatto governa le menti dei cittadini. I summit politici internazionali si risolvono in incontri di croquet. L’economia ruota attorno al mercato del formaggio. Meglio, al contrabbando del formaggio. Amleto e un bel gruppo di personaggi shakespeariani si sono insediati in casa di sua madre. E non hanno nessuna intenzione di andarsene… Thursday stessa è angosciata dalla prospettiva che riaprano il processo contro di lei per aver cambiato il finale di Jane Eyre… Ma in mezzo a tutto questo, riuscirà la nostra amica a tirar su il figlio Friday, e soprattutto a “riattualizzare” il marito Landen?

C E C++: Le Chiavi Della Programmazione

La programmazione è una forma d’arte, così come possono esserlo la pittura, il disegno
o la scultura. Realizzare un programma significa infatti creare qualcosa che prende
vita grazie al talento di un essere umano. Questo testo vuole fornire gli strumenti
per intraprendere il lungo viaggio che può portare chiunque sia dotato di passione
per le macchine a diventare un vero programmatore e quindi a dialogare con esse.
Per farlo individua quelle che potrebbero essere definite “le chiavi della programmazione” nell’uso dei linguaggi C e C++, strumenti imprescindibili per qualsiasi programmatore.
Questa seconda edizione introduce inoltre il lettore alla programmazione delle schede
per microcontroller e alla loro interconnessione con la rete Internet, un contesto in cui il linguaggio C mostra ancora tutta la sua potenza e attualità.
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### Sinossi
La programmazione è una forma d’arte, così come possono esserlo la pittura, il disegno
o la scultura. Realizzare un programma significa infatti creare qualcosa che prende
vita grazie al talento di un essere umano. Questo testo vuole fornire gli strumenti
per intraprendere il lungo viaggio che può portare chiunque sia dotato di passione
per le macchine a diventare un vero programmatore e quindi a dialogare con esse.
Per farlo individua quelle che potrebbero essere definite “le chiavi della programmazione” nell’uso dei linguaggi C e C++, strumenti imprescindibili per qualsiasi programmatore.
Questa seconda edizione introduce inoltre il lettore alla programmazione delle schede
per microcontroller e alla loro interconnessione con la rete Internet, un contesto in cui il linguaggio C mostra ancora tutta la sua potenza e attualità.
### Dalla quarta di copertina
Carlo A. Mazzone, Laureato in Scienze dell’Informazione, è docente di Informatica nella Scuola Superiore e consulente informatico. Programmatore, sistemista e divulgatore informatico, si occupa di sviluppo software da oltre trenta anni.

Butterfly

Essere in debito con un pazzo criminale è una di quelle cose che succedono soltanto ad Anita Blake. Ma la cacciatrice di vampiri non può sottrarsi al richiamo del dovere quando Edward – l’ambiguo sicario con cui lei ha più volte avuto modo di “collaborare” – chiede il suo aiuto per indagare su un’inquietante serie di omicidi nel New Mexico. Perciò Anita vola ad Albuquerque, dove un sadico assassino ha la singolare abitudine di togliere completamente la pelle alle proprie vittime oppure di tagliarle in piccoli pezzi. Nuova città, nuovi delitti, nuovi vampiri: l’arrivo di una “straniera” non è infatti ben visto da Itzpapalotl, la Master locale, né dai suoi servi umani, che cercano subdolamente di ostacolare le indagini. Anche perché esiste un legame profondo e oscuro tra il killer, le vittime e la congrega di vampiri e licantropi di Albuquerque: un legame che, per il momento, si nasconde in una tomba inviolata da secoli, ma che è pronto a risorgere e a scatenare l’inferno. Soprattutto se Anita cadrà nella trappola e diventerà l’ultima e più importante vittima sacrificale di un essere che sta accumulando un potere spaventoso…
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Butta la luna

Abbandonata dall’uomo bianco che l’ha messa incinta, Alyssa lascia l’Africa per l’Italia, in cerca di riscatto per sé e per la piccola Cosima. È una giovane donna volitiva e a Milano si affranca da emarginazione e miseria. Ma per sua figlia le cose saranno diverse. Cosima è bellissima e la sua pelle è bianca come quella del padre che non ha mai conosciuto, ma non ripudia la sua metà africana, anzi: i pregiudizi che ha dovuto subire l’hanno resa forte e cinica, le hanno insegnato a “buttare la luna”, a non farsi illusioni, a non sognare l’amore. Saranno sua madre e ‘’incontro-scontro con un uomo innamorato di lei a dare a Cosima la fiducia e l’energia per aprirsi al futuro.