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Caro amore

Oggi nulla è affidato al caso. L’amore è esplorato come lo spazio e può essere costruito – e pilotato – come un’astronave. Questa guida offre le istruzioni per l’uso più corretto, e felice, del maschio. Il primo passo è capire di che pasta è fatto il nostro uomo: dal nevrotico al palestrato, dal mammone all’uomo “polare”, a ogni tipo corrisponde una tattica seduttiva diversa. E quando il principe azzurro è finalmente al sicuro tra le nostre lenzuola, inizia una nuova sfida: la vita quotidiana. Tra suoceri invadenti, primi figli, amanti e bugie, la navigazione potrebbe farsi burrascosa, ma con questo vademecum a portata di mano sarà facile mantenere la rotta. Come conquistare, tenere, riprendersi un uomo.

Carne e ossa: La serie di Temperance Brennan #9

Sesso. Aspetto. Età. Storia clinica. Perfino la morte. Ètutto scritto nelle ossa, e l’antropologa forense Temperance Brennan sa bene come leggerle. Ma un mistero awolge il ritrovamento di un cadavere in un antico cimitero indiano del South Carolina: la morte risale solo a due anni prima e l’esame al microscopic della scheletro mostra una serie di indecifrabili, sottilissime incisioni lungo la colonna vertebrale. Il caso si complica quando il corpo di un uomo, trovato appeso a un albero e senza testa, rivela gli stessi strani segni nelle ossa. Tempe comincia a seguire la pista che lega quei macabri omicidi, mentre da un torrente affiora un terzo cadavere. Amana a mana che si awicina alla soluzione, la posta in gioco aumenta e il rischio si fa piu reale: il killer ha aggiunto anche Tempe alla lista.

Carlo Magno: Un padre dell’Europa

Ecco una biografia estremamente piacevole da leggere, dallo straordinario piglio narrativo. Chiara Frugoni I tempi lontani in cui lEuropa era priva di strade e piena di paludi, finalmente sottratti alle nebbie delle nostre memorie scolastiche, in un saggio che si fa leggere come un romanzo. Laura Lilli, la Repubblica Nel giorno di Natale dellanno 800 Carlo Magno viene incoronato imperatore. Un poeta rimasto anonimo saluta in lui il padre dellEuropa. Oggi che i popoli del nostro continente sono avviati allintegrazione in unEuropa sovranazionale, la figura di Carlo Magno risulta di sorprendente attualità. Una biografia che unisce al rigore degli studi unappassionante scrittura letteraria. Tradotto in varie lingue, Carlo Magno. Un padre dellEuropa ha vinto nel 2002 il Premio Cherasco Storia.

Caritas in veritate. Lettera enciclica

“La Chiesa non ha soluzioni tecniche da offrire e non pretende minimamente d’intromettersi nella politica degli Stati. Ha però una missione di verità da compiere, in ogni tempo ed evenienza, per una società a misura dell’uomo, della sua dignità, della sua vocazione. Senza verità si cade in una visione empiristica e scettica della vita, incapace di elevarsi sulla prassi, perché non interessata a cogliere i valori – talora nemmeno i significati – con cui giudicarla e orientarla. La fedeltà all’uomo esige la fedeltà alla verità che, sola, è garanzia di libertà e della possibilità di uno sviluppo umano integrale. Per questo la Chiesa la ricerca, l’annunzia instancabilmente e la riconosce ovunque essa si palesi. Questa missione di verità è per la Chiesa irrinunciabile. La sua dottrina sociale è momento singolare di questo annuncio: essa è servizio alla verità che libera. Aperta alla verità, da qualsiasi sapere provenga, la dottrina sociale della Chiesa l’accoglie, compone in unità i frammenti in cui spesso la ritrova, e la media nel vissuto sempre nuovo della società degli uomini e dei popoli”. (Dall’Introduzione)
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Cargo

Fin dall’inizio tutto accade come in un incubo. E proprio come in un incubo Joseph Mittel viene travolto da eventi che non controlla, e il cui senso gli è oscuro: prima la fuga da Parigi insieme a Charlotte, la sua compagna, che in nome dell’«Idea» ha ucciso il commerciante che la manteneva e che le aveva rifiutato il denaro per finanziare il loro mensile anarchico; poi l’arrivo a Dieppe, dove Mittel precipita «in un universo incoerente, buio e fradicio»; e per finire l’imbarco, in piena notte, sul “Croix-de-Vie”, che nella stiva trasporta un carico di mitragliatrici destinate a un gruppo rivoluzionario ecuadoriano. Qui al ragazzo toccherà lavorare come fuochista, mentre il comandante Mopps fa di Charlotte la propria amante. Ma questo sarà, appunto, solo l’inizio: a Panama, Mittel e Charlotte scopriranno che la donna è stata colpita da un mandato di cattura internazionale e saranno quindi costretti a proseguire il viaggio verso il Sudamerica, dove nel frattempo la rivoluzione è fallita e delle mitragliatrici del comandante Mopps nessuno ha più bisogno – mentre lui, Mopps, non riesce più a fare a meno di quella puttanella di Charlotte… Joseph Mittel si lascerà così trascinare da un continente all’altro nella costante, illusoria speranza che da qualche parte le cose possano assumere una forma, che lui stesso possa finalmente non essere più soltanto il gracile, solitario figlio del grande Mittelhauser, il «martire» anarchico che si era tagliato le vene in carcere quando lui aveva due anni e la cui ombra gigantesca lo ha sovrastato per tutta la vita. In questo romanzo, scriveva André Gide, «non c’è assolutamente nulla che appaia inutile, nessun episodio, nessun dialogo, nessuna descrizione del paesaggio che non abbia una sua precisa funzione». Perfettamente a suo agio nelle avventure di mare non meno che in quelle dell’anima, Simenon dà l’ennesima prova della sua grandezza di narratore.

Il Carezzevole

Dall’autore di La legge di Lupo Solitario e L’istinto del Lupo (finalista al Premio Strega), un nuovo romanzo, crudo e scioccante, che prende spunto dalla cronaca nera per trasformarla ancora una volta in una storia indimenticabile.Marco Corvino è un trasognato cronista alle prime armi, appena approdato alla redazione di un quotidiano romano. Siamo all’alba degli anni Settanta: i fermenti politici agitano le piazze, mentre nei bassifondi esplodono le guerre criminali della malavita organizzata. Tra un reportage dal ventre della metropoli e un attentato, tra una rapina e un’intervista alla vittima di uno stupro, la violenza urbana in ogni sua forma diventa per Corvino il pane quotidiano. Ma qualcosa cambia quando sulla sua strada appare il “Carezzevole”, uno spietato assassino senza nome e senza volto, che trascina le sue vittime in un gioco psicologico perverso fatto di trappole e indizi, seguendo un rituale legato ai cinque elementi della tradizione cinese: acqua, terra, fuoco, legno, metallo… Scelto dal killer per dare voce ai suoi deliri, Marco cercherà di resistere alla seduzione del male, ma dovrà scavare a fondo nella sua coscienza e confrontarsi con la parte più oscura di sé prima di arrivare al confronto finale con l’assassino.Finalista Premio Roma 2010Massimo Lugliè nato a Roma nel 1955, dopo aver lavorato per anni a «Paese sera» è attualmente inviato speciale de «la Repubblica». Dal 1975 si occupa di cronaca nera e alterna la passione per il giornalismo e la scrittura con quella delle arti marziali, che pratica fin da bambino. Ha pubblicato Roma maledetta (1998) e, con la Newton Compton, La legge di Lupo solitario (2007). Ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica con L’istinto del Lupo, finalista al Premio Strega 2009.

Il carcere

Nel 1935 Cesare Pavese viene condannato a tre anni di confino a Brancaleone Calabro per aver tentato di proteggere la donna amata, militante nel Pci. Il carcere, pubblicato solo nel 1948, nasce così da una storia di privata solitudine e riapre il problema del solipsismo intellettuale cui Pavese riconobbe, scrivendo dieci anni dopo La casa in collina, di essere ancora legato. L’esilio forzato in un luogo tanto diverso e lontano dal suo mondo piemontese d’origine è metà condanna metà alibi del suo volersi fuori dal mondo, del suo guardare la vita “come dalla finestra del carcere”. L’ingegnere, protagonista del romanzo, è un intellettuale che imputa a sé stesso più che al mondo la responsabilità della propria situazione, rifiutando di riconoscervi delle giustificazioni politiche in un periodo in cui maggiore era il consenso degli italiani al regime fascista, tra la guerra d’Abissinia e quella di Spagna. Il confino diventa atteggiamento, presa di posizione, un modo d’essere che Pavese aveva sempre considerato come costitutivo e insieme limitativo della propria esperienza.

Le caramelle di super Osama

I servizi di Stefano Tura, per oltre un mese inviato della RAI in Afghanistan, sono entrati ogni giorno nelle nostre case.
Spesso caratterizzati da un coraggio e un’indipendenza non comuni, hanno tentato di trasmetterci informazioni di prima mano, informazioni che i media spesso non hanno potuto (o voluto) fornire.
*Le caramelle di Super Osama* – il diario di un mese di guerra – prosegue la sua opera di inviato, ma la arricchisce enormemente.
Per la prima volta in Italia, quelle drammatiche settimane vengono raccontate con il respiro che solo un libro può offrire: oltre i rivolgimenti politici e le vicende militari, oltre i tragici numeri dei bollettini, Tura punta l’attenzione sul proprio vissuto di uomo accanto a uomini e, smesso l’abito del cronista, assume quello del testimone.
Testimone dell’umiliazione dei profughi, della paura delle donne ancora nascoste sotto al burka, della disperazione dei bambini feriti e mutilati dagli errati bombardamenti americani.
Testimone diretto del punto di vista del popolo afghano, singolarmente dimenticato dalla stampa e della televisione. Testimone delle manipolazioni offerte da tanta “informazione ufficiale” fornita dai media occidentali, ma anche del coraggio di molti reporter.
Testimone e “investigatore” della morte di Maria Grazia Cutuli: è stato lo stesso Tura a riconoscere il corpo della giornalista e a contribuire con un suo scoop all’identificazione degli aggressori. E ancora: la caduta dell’ultima roccaforte dei talebani a Kandahar. Le bugie sulla loro resa. Le inutili ricerche del mullah Omar e di Osama bin Laden.
I bombardamenti a tappeto con le super-bombe nei centri abitati. Il doppio-gioco del Pakistan. La solidarietà e l’omertà della gente nei confronti dei talebani. I gadget con l’immagine di Bin Laden (tra cui il pacchetto di caramelle riprodotto in copertina).
L’impossibile convivenza tra le diverse tribù dell’Alleanza del Nord. I primi giorni di Kandahar liberata. Il covo del mullah Omar. La scoperta delle sue carte segrete. I suoi progetti, mai realizzati, in nome dell’Islam. *Le caramelle di Super Osama* è il resoconto della guerra più indipendente e diretto che i lettori italiani abbiano potuto sinora leggere. Un libro-verità sui tragici giorni del conflitto vissuti dall’interno, tra informazione “ufficiale” e “controinformazione” e attraverso le parole della gente.

Carambole

Il commissario Van Veeteren è finalmente in pensione: si occupa della sua libreria antiquaria e non sa nulla della serie di omicidi che si sta per abbattere sulla sua città. Tutto ha avuto inizio quando un guidatore ha investito per caso un ragazzo che camminava sul ciglio della strada: il ragazzo è morto e l’automobilista, dopo qualche indecisione, è fuggito. Nei giorni seguenti tutto sembra tranquillo e il colpevole si sente sempre più al sicuro. Fino al giorno in cui riceve la lettera di un testimone che comincia a ricattarlo, sostenendo di averlo visto e di essere pronto a rivelare la sua colpa. Messo sotto pressione, l’incauto guidatore si trasforma in un astuto detective…

Capricci di una gentildonna

Inghilterra, 1810 – Nat Waterhouse è il compagno perfetto per Lady Elizabeth Scarlet, sempre pronto a proteggerla e a toglierla dai guai nei quali lei ha la pericolosa tendenza a cacciarsi. Finché il gentiluomo decide di sposarsi con una delle più ricche ereditiere di Fortune’s Folly. Contraria al suo matrimonio, la giovane lo rapisce per tenerlo rinchiuso sin dopo le nozze e impedire che si presenti all’altare. Quella notte però, improvvisa e inaspettata, fra i due scoppia la passione. E Lizzie decide di dimostrare all’amico di non essere più una bambina dispettosa, bensì una donna capace di sedurlo e di cambiare per sempre la sua vita.

Capricci del destino

“Capricci del destino”, l’ultimo libro pubblicato in vita da Karen Blixen, contiene cinque fra i suoi racconti più significativi. Queste storie ambientate in luoghi diversi (dalla Persia alla Norvegia, alla Cina, alla Danimarca) e tuttavia parallele in quanto costituiscono delle variazioni sul tema del contrasto tra mondo immaginario e mondo reale, tra le umane fantasie e le convenzioni dell’agire quotidiano, appartengono a quella particolarissima sfera in cui l’arte diventa più vera della realtà stessa. Tra i personaggi dei racconti, ricordiamo la figura femminile al centro di “Il pranzo di Babette”, la cuoca comunarda che, al crollo dei suoi ideali rivoluzionari, è costretta a sacrificare tutto e a vivere esule (lei, “grande artista”) a contatto con un mondo grigio e frugale. Ma il potere visionario di Babette trionfa, paradossalmente e orgogliosamente, sulle miserie della quotidianità.

Il cappello del maresciallo

Boscobasso, succulento borgo in provincia di Cremona, è in subbuglio. Non solo il liutaio Arcari è stato trovato morto in circostanze imbarazzanti, ma pare che la sua perfetta mogliettina si sia messa a intrallazzare col becchino, mentre l’ex sindaco è “fuggito” dalla sua tomba: è troppo persino per il maresciallo Bellomo e per i suoi due obbedienti sottoposti. Nel breve volgere di due giorni, mezzo paese viene preso dalla febbre dell’intrigo, che non risparmia nessuno: dalla segretaria comunale Gigliola, zelante in tutto tranne che nel lavoro, al ruvido macellaio milanista Primo Ruggeri, per non parlare della bella barista Elena, contesa tra due uomini e ben decisa a conquistarne un terzo. L’indagine si complica, finché il maresciallo perderà, se non la testa, perlomeno il cappello… Una commedia degli equivoci sul filo del giallo che mette in scena con gusto la provincia italiana, i suoi caratteri, la sua allegria e i suoi misteri, in un intreccio che coinvolge e trascina come una sarabanda.
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Capolinea per le stelle

Immaginate un mondo in cui remoti sistemi solari sono collegati da tunnel attraverso i quali treni dotati di vita e sentimento in pochi istanti percorrono anni luce, passando di pianeta in pianeta, attraverso la devastazione lasciata da lunghe guerre di potere. Zen è un giovane ladro che vive con la sorella Myka e la madre in una città industriale poverissima, fino a che uno sconosciuto non gli propone una missione impossibile: trafugare un oggetto custodito sul treno della dinastia imperiale. Ad aiutarlo avrà solo Nova, che pur sapendo di essere un’androide sogna di essere un’umana e si innamorerà perdutamente del ragazzo. Zen, incapace di resistere all’emozione della scoperta e del viaggio, anche a costo di lasciarsi alle spalle il vecchio sé e i propri sogni del passato; Nova, l’androide che vorrebbe le lentiggini; Flex, l’artista clandestino celebre in tutta la galassia per i suoi disegni che decorano i fianchi dei treni interplanetari, così belli da sembrare vivi; i misteriosi Monaci Alveare, ammassi brulicanti di insetti capaci di creare l’illusione di una sembianza umana. Benvenuti in un universo struggente e meraviglioso, stupefacente ed emozionante, creato da uno degli autori inglesi contemporanei di maggiore prestigio.

Il capobranco sei tu

Cesar Millan, “l’uomo che parla ai cani”, è ormai una star della tv. Dopo vent’anni di lavoro con cani abbandonati, aggressivi, disadattati presso il suo Dog Psychology Center di Los Angeles, Cesar ha elaborato una “ricetta” in tre passi semplice ed efficace: esercizio, disciplina, affetto, in quest’ordine! Non servono tecniche d’addestramento specifiche: è sufficiente imparare a esercitare quella che Cesar chiama “energia calmo-assertiva”, ossia l’atteggiamento che in natura il capobranco assume con gli altri membri del gruppo. In base a questo approccio diventa possibile rispondere alle domande che assillano molti padroni. Perché il mio cane soffre di fobie inspiegabili? Perché aggredisce gli altri cani o le persone senza alcun motivo apparente? Perché è agitato, ansioso, o semplicemente troppo vivace? Ma la domanda più importante a cui Cesar cerca di rispondere e su cui ci invita a riflettere non riguarda i nostri amici a quattro zampe, ma soprattutto noi: come possiamo vivere in armonia con i nostri cani e offrire loro tutto quello di cui hanno bisogno? Possiamo diventare dei buoni capibranco, dando stabilità ed equilibrio ai nostri compagni di vita? Secondo Cesar non esistono tecniche o approcci risolutivi: la chiave sta nella nostra energia, il modo in cui uomo e animale comunicano e si sostengono da millenni. Solo così impareremo anche ad avere rapporti sani ed equilibrati con i nostri simili, in altre parole, a essere buoni capibranco anche nella vita.
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