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Chi ha paura muore ogni giorno

Nell’estate del 1992 due esplosioni di enorme potenza annientarono la vita di tre magistrati – Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino – e di otto giovani che li scortavano. Fu un colpo terribile per l’Italia e per chi considerava i giudici del pool antimafia gli eroi di una stagione di straordinario successo nella lotta a Cosa nostra. A Giuseppe Ayala quelle esplosioni strapparono tre amici carissimi, lasciando lo struggente ricordo di dieci anni di vita insieme e un rabbioso, mai sopito rimpianto. Ora, a distanza da quei tragici eventi, Ayala ha deciso di raccontare la sua verità su Falcone e Borsellino, ricordandone il fondamentale contributo alla lotta alla mafia e le attualissime riflessioni sulla Sicilia, Cosa nostra, la giustizia e la politica, ma anche la loro travolgente ironia, la gioia di vivere, le passioni civili e private. La storia di quegli anni, delle vittorie e dei fallimenti, dell’impegno di pochi e delle speranze deluse di molti, riporta al centro dell’attenzione la tremenda capacità di sopravvivenza della Piovra, che si nutre dei silenzi, delle complicità, delle disattenzioni e delle colpe di una Sicilia e di un’Italia che non sono, forse, abbastanza cambiate da allora.

Chi è morto alzi la mano

Una scomparsa, un assassinio e un macabro nascondiglio. Tre giovani storici allo sbando e uno in disarmo non sembrano la squadra piú idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente. Eppure, a volte, istinto e improvvisazione arrivano piú lontano di quanto si possa immaginare…

Chi è Mara Dyer

Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire.
Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos¿è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l’unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L’incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?
Un viaggio ipnotico tra i fantasmi dell’amore e della psiche per un esordio thriller paranormale che ha stregato i lettori americani.
(source: Bol.com)

Che tu sia per me il coltello

In un gruppo di persone, un uomo nota una donna sconosciuta che sembra volersi isolare dagli altri. Yair, commosso da quella che egli interpreta come un’impercettibile e ostinata difesa, le scrive una lettera, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo. Più che una proposta è un’implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro e in questo processo di reciproco avvicinamento Yair e Myriam scoprono l’importanza dell’immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, chiedendogli con imperiosa delicatezza una inaspettata svolta interiore¿ Romanzo avvolgente e “impudico” di uno dei più grandi autori contemporanei, Che tu sia per me il coltello mostra a ognuno di noi quanta strada e quanto coraggio occorrano per arrivare a toccare con pienezza l’anima (e il corpo) di un altro essere umano.

Che razza di coppia

Padre Terry Dunn è decisamente un prete fuori del comune, e non solo perché, nello sperduto villaggio del Ruanda in cui vive come missionario, celebra la messa due volte all’anno. È anche il tipo che preferisce entrare in azione anziché porgere l’altra guancia. Per una serie di circostanze si trova costretto a tornare nella nativa Detroit. Qui lo attendono Johnny Pajonny, suo ex complice nel contrabbando di sigarette, e Debbie Dewey, una ragazza che è appena uscita di galera e ha un conto in sospeso con Randy, l’ex fidanzato che l’aveva abbandonata dopo averle rubato sessantasettemila dollari. Tra Terry e Debbie nasce una storia alimentata non solo dall’attrazione reciproca, ma anche dall’interesse e da una mancanza di scrupoli…

Che paese, l’America

Dopo aver raccontato, nelle “Ceneri di Angela”, la sua infanzia “infelice, irlandese e cattolica” come il più atroce e ilare dei mondi possibili, McCourt ci trasporta qui nell’America del secondo dopoguerra. E precisamente in una New York proletaria, dove fra case di mattoni rossi, pub di emigrati irlandesi e banchine ingombre di merci, con la quinta lontana e irraggiungibile di Manhattan, Frankie si trova a percorrere, passo dopo passo, un faticosissimo apprendistato.

Che Litti che Fazio

I DVD raccolgono il meglio degli interventi di Luciana Littizzetto a “Che tempo che fa”. Pur essendo sostanzialmente dei monologhi, l’interdizione di Fazio li ha trasformati in un battibecco lei contro lui. Il gioco delle parti fa sì che questo divertente pezzo di televisione italiana sia diventato per molti un appuntamento fisso della domenica sera.

Che la festa cominci

Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il più grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un’avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. La comicità di Ammaniti sa cogliere i vizi e le poche virtù della nostra epoca. E nel sorriso che non abbandona nel corso di tutta la lettura annegano ideali e sentimenti. E soli, alla fine, galleggiano i resti di una civiltà fatua e sfiancata. Incapace di prendere sul serio anche la propria rovina.

Che fortuna

Tom Krone, giornalista investigativo costretto a lavorare in un piccolo quotidiano di provincia, viene inviato nella cittadina di Grange a intervistare una giovane donna di colore che ha vinto quattordici milioni di dollari alla lotteria di stato. Gli altri quattrodici milioni sono andati ad una coppia di neonazisti decisi a fondare una loro milizia. I due malfattori si impadroniscono però anche dell’altra metà della vincita. Jo Layne non è però una sprovveduta e decide di lanciarsi al loro inseguimento. Tom Krone, affascinato dalla giovane donna decide di aiutarla.

Che fine ha fatto Mr Y

Strani eventi accadono intorno ad Ariel Manto, studentessa della British University. Prima scompare il suo professore, poi l’università crolla davanti ai suoi occhi, infine in un negozio di libri usati si imbatte in una copia di un libro rarissimo e maledetto, “Che fine ha fatto Mr Y.”. Scritto da Thomas Lumas, uno scienziato del XIX secolo che compiva esperimenti sui poteri della mente umana, il libro è in grado di trasportare chi lo legge nella “Troposfera”, dove è possibile viaggiare nel tempo e nello spazio entrando nelle menti di altri uomini. È una porta dimensionale che schiude un mondo di conoscenze, ma anche molti pericoli da cui Ariel dovrà fuggire… o è soltanto un’affascinante allucinazione? Il romanzo di Scarlett Thomas intreccia la suspense di un thriller con le visioni della fantascienza, realizzando una sorta di cocktail di filosofia, fisica, scienza e letteratura.
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Che cosa ti aspetti da me?

Tommaso Perez, brillante fisico nucleare, ripercorre la sua esistenza: gli anni d’oro in compagnia dei più grandi scienziati del Novecento e quelli grigi, spesi isolato in una casa di riposo. Stanco di vivere e disilluso, non sa che la vita ha ancora in serbo qualcosa per lui. Quando Elena entra nel suo mondo, e a poco a poco lo rivoluziona, Tommaso ritrova fiducia in un futuro diverso, e scopre che può ancora voltare pagina. Anche dopo i settant’anni. È questo amore fuori tempo massimo che gli permetterà di “oltrepassare il confine dove il sé si confonde con l’altro e il sé e l’altro diventano tutt’uno”. Un romanzo cinico ed esilarante, ironico e commovente, capace di raccontare la realtà in tutta la sua fragile, gloriosa e imprevedibile umanità.

Che cosa resta

Questo racconto della giornata di una donna sorvegliata dalla polizia segreta, tormentata da dubbi sulla fedeltà anche degli amici più cari, pressata dagli avvenimenti a prendere tremende decisioni, questo racconto di una donna sola di fronte alla propria coscienza somiglia in modo straordinario a Cassandra, altra storia di donna concepita e scritta negli stessi anni in cui andava prendendo forma questo Che cosa resta. In ambedue i testi – fa notare Anita Raja nell’introduzione – il tema centrale è quello di una persona che non riconosce più la propria città, il proprio mondo, le cose e la gente in cui ha creduto, divenute ormai estranee. La grandezza tragica di Cassandra, infatti, sta proprio nel fatto che il suo distacco da Troia e da Priamo, il suo apprendistato al no, è tanto più intenso e sofferto, quanto più essa ha amato la città e il padre, tanto più ha creduto nella loro diversità. Ora, questa tragedia ritorna in Che cosa resta, senza più il velo del mito: adesso Troia è Berlino, è il socialismo, è tutto ciò che Christa Wolf ha amato e in cui ha creduto.

Che cosa è successo a Mr. Dixon? Le storie del Bibliobus di Tundrum

È la vigilia di Pasqua. È il grande giorno: il primo giorno della mostra itinerante sulla storia del più importante emporio della città, il leggendario Dixon & Pickering’s, che compie ben cento anni. E Israel Armstrong, bibliotecario itinerante di Tundrum e curatore dell’esposizione, è di ottimo umore. Anche se piove – a Tundrum piove sempre -, lui non ha bevuto il suo caffè – ormai è un lontano ricordo – e la gente del luogo sembra fare di tutto per rendergli la vita impossibile. Insomma, ogni cosa va per il verso giusto. Almeno fino a quando si scopre che il proprietario dell’emporio è sparito. Dov’è finito Mr. Dixon? E cosa ne è stato delle centomila sterline che custodiva nella sua cassaforte? Inutile dire che il sospettato numero uno è proprio Israel, che nel giro di poche ore si ritrova ammanettato, accusato di rapimento e furto e per giunta senza lavoro – la biblioteca di Tundrum e Distretto non intende affatto infangare il suo buon nome annoverando tra le sue fila un pregiudicato. Riuscirà Israel a trovare la chiave di quella sparizione, salvare il posto e non trascorrere i prossimi anni in una cella dell’Irlanda del Nord? Perché la sua fidanzata non risponde mai alle sue telefonate? E si può sapere perché a Tundrum sembrano avercela tutti con lui? Ma, soprattutto, c’è qualcuno da quelle parti che conosce Franz Kafka?

Che cos’è metafisica?

La metafisica è lo scandalo della filosofia: da un lato essa investe i massimi problemi ed è dunque la ragione medesima in vista della quale gli uomini hanno cominciato a fare filosofia; dall’altro è indefinibile e il suo stesso oggetto, benchè vanamente cercato, resta una perenne fonte di aporie. Nel luglio del 1929 Heidegger tenne all’Università di Friburgo, dov’era tornato come successore di Husserl, una prolusione in cui mostra in che cosa consista l’essenza della metafisica e come essa affondi le sue radici nell’esistenza dell’uomo. Sospeso tra l’essere e il nulla, l’uomo esperisce, nello stato d’animo fondamentale dell’angoscia, una motivazione originaria a interrogarsi circa il senso delle cose.

Che cos’è la politica?

Nel 1955 venne proposto ad Hannah Arendt di scrivere un’Introduzione alla politica. Non doveva essere un trattato di carattere accademico: ‘Ho in mente una esposizione estremamente semplice. Non si tratterà di una discussione dei concetti chiave delle scienze politiche e sociali odierne bensí di un’introduzione a quello che realmente è la politica e ai presupposti fondamentali dell’esistenza umana con i quali il politico ha a che fare’. Altri impegni impedirono alla Arendt di portare a termine l’opera. Tuttavia, tra i suoi scritti inediti sono stati ritrovati materiali concernenti il progetto. Ursula Ludz ha raccolto questi documenti e li ha ordinati alla luce dei criteri ispiratori dell’incompiuta Introduzione, corredandoli di un commento che restituisce con chiarezza il contesto intellettuale entro il quale vennero concepiti. I brani pubblicati in Che cos’è la politica? forniscono indicazioni fondamentali sulla filosofia politica, sulla visione del mondo, sull’inconfondibile autonomia e originalità di Hannah Arendt. Il suo pensiero politico non può essere inquadrato entro schemi tradizionali. Essa è insieme idealista e realista: non si fa illusioni sullo stato del mondo, eppure è irriducibilmente convinta dell’importanza della riflessione teorica. Ed è stata proprio questa riflessione che l’ha portata a rievocare la politica come occasione e spazio di libertà, ad approfondire lo studio dell”utopia della polis’.
(source: Bol.com)