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I pesci non chiudono gli occhi

A dieci anni l’età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D’estate si concentra una fretta di crescere.Un uomo, cinquant’anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l’abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano.

La persuasione e la rettorica

Perché una nuova edizione de “La persuasione e la rettorica”? La domanda, ineludibile e diretta, trova risposta nella necessità di offrire al lettore la possibilità di confrontarsi con il manoscritto di Michelstaedter, attraverso un’opera che ne racconti il lungo percorso editoriale nel secolo scorso. L’operazione rivelerà la coerenza e la distanza che le pubblicazioni anteriori evidenziano rispetto al manoscritto autentico, e quindi le eventuali cause di un’eccessiva od ingombrante impronta “ideologica”, da parte dei curatori. Con la presente edizione pertanto non si vuole soltanto tornare al testo originale per usufruirne in modo chiaro, ma ipotizzare che l’infedeltà al manoscritto, plausibilmente, abbia indotto a conclusioni teoretiche spesso condizionate a causa della disinvoltura di cui sopra. La pubblicazione dunque ha come proposito di sottolineare la frattura filologica e concettuale tra manoscritto originale ed opere (Vallecchi, Formiggini, Sansoni, Marzorati, ed in parte Adelphi) che non si evince solamente da scelte incoerenti, ma da un ingiustificato o eccessivo esercizio correttivo e sostitutivo.

Persi in un buon libro

Thursday Next, coraggiosa detective letteraria, è diventata famosa: ha sconfitto Acheron Hades, il terzo uomo più ricercato del pianeta; ha salvato “Jane Eyre” dalla distruzione, migliorandone persino il finale. Anche nella vita privata attraversa un momento di grande felicità. È appena andata a vivere con Landen, aspettano un bambino… Ma l’orizzonte è carico di guai. La sorella di Acheron Hades reclama vendetta, la potente e malefica Goliath Corporation pretende a tutti i costi la liberazione del proprio scagnozzo, Jack Shitt, che Thursday ha imprigionato nella poesia “Il corvo”, di Edgar Allan Poe. Juris Fiction, la grande macchina della giustizia letteraria, l’accusa di “infrazione della finzione narrativa”. La pressione sulla povera Thursday raggiunge il culmine quando la Goliath, con la complicità di una Crono-Guardia corrotta, riesce a “sradicare” dalla realtà suo marito, Landen Parke-Laine, ricostruendo il mondo come se Landen non fosse mai esistito. Le resta una sola via di fuga: rifugiarsi nel magico universo della parola scritta, un universo parallelo con proprie leggi e propri abitanti. Lotterà contro i grammassiti, capaci di divorare metà degli aggettivi di un romanzo, di far sparire in un istante tutta la punteggiatura di un capitolo. Incontrerà personaggi delusi, cancellati prima dell’ultima stesura, condannati a vivere in eterno in un limbo desolato. O gli avventurosi PageRunner, personaggi in fuga dal libro per cui sono stati concepiti.

Il persecutore

Inghilterra, 1592. Un ragazzo e una ragazza, giovanissimi, vengono ritrovati accanto a un ruscello, in una notte d’estate: nudi, stretti in un abbraccio fatale. Accanto a loro una caraffa di vino contenente arsenico e, sulle labbra, tracce del veleno mortale. La coppia di sfortunati amanti sembrerebbe uscita da una tragedia di William Shakespeare. Se non fosse che il bardo, per ora, ha composto perlopiù sonetti. Ben più famoso è suo fratello John, uno dei più abili agenti segreti della Corona. È lui a sospettare che la morte dei due giovani, frettolosamente archiviata come suicidio, sia solo l’appendice di un gioco di potere molto più complesso, riconducibile all’ambiente di Corte: firmamento dove si può brillare all’improvviso e da cui si può cadere altrettanto rapidamente, covo di intrighi e mutevoli alleanze. Lì, il conte di Essex – l’astro più fulgido, il favorito della regina – starebbe tramando proprio contro la sovrana. E la verità sarebbe contenuta in alcuni documenti segreti, trafugati dallo stesso conte. Tocca a John Shakespeare introdursi nella sua biblioteca impenetrabile e ritrovarli. Ma per farlo dovrà innanzitutto immischiarsi in quel mondo infido e dissoluto, dove veleni, stregoneria e torture sono mezzi comuni per raggiungere i propri scopi, e dove una rivalità può costare un’implacabile persecuzione da parte di un nemico. Un mondo di interessi personali, dove scegliere il bene del regno può rivelarsi un’impresa solitaria: come una partita a scacchi in cui la difesa del re abbia il prezzo della vita.

La perla verde

Tantissimi anni fa, in un’epoca remota e favolosa, esistevano la terra di Lyonesse e le Elder Isles, un gruppo di isole situate più o meno in corrispondenza dell’odierno golfo di Biscaglia, tra la Spagna e la Francia. Un mondo soffuso e incantato, che prende forma con le stesse cadenze di un’antica ballata, o di una favola, narrata intorno al fuoco. Un universo fantastico che ha i colori e la delicatezza di un elaborato arazzo, intessuto di leggende e di figure diafane, remote. In questo scenario, popolato di maghi, streghe, re, fanciulle e cavalieri – tutti accomunati da un esotismo onirico che li lascia sospesi fra la metafora e l’immaginazione ritornano la maga Desmei e lo stregone Tamurello, la giovane e affascinante Glyneth e l’enigmatico Shimrod, ma soprattutto ritornano Casmir di Lyonesse e Aillas di Troicinet, impegnati nel loro annoso duello per il dominio delle Elder Isles. Ma questa volta sullo sfondo della tenzone si disegna l’ombra ambigua di una potente magia, di un oggetto disturbante: una perla verde e incantata, uscita dalla notte dei tempi…

La perla nera

Nell’Inghilterra di Enrico VIII, sullo sfondo degli eventi che di lì a poco segneranno il corso della storia, si snoda la vicenda di sir Harry Latimar e della giovane Elizabeth de Cheyne, per tutti Bess, giunta alla corte dei Tudor per occuparsi del guardaroba della regina Anna Bolena. Lui, cortigiano dalla dubbia reputazione che sfoggia una perla nera all’orecchio, fa subito breccia nel cuore dell’ingenua fanciulla di campagna. Il loro, però, è l’incontro tra due mondi diversi e inconciliabili, e pare fin dall’inizio un amore impossibile. Ma le tragiche vicende di cui sono testimoni insegneranno loro che la forza dei sentimenti è in grado di superare ogni ostacolo.
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### Sinossi
Nell’Inghilterra di Enrico VIII, sullo sfondo degli eventi che di lì a poco segneranno il corso della storia, si snoda la vicenda di sir Harry Latimar e della giovane Elizabeth de Cheyne, per tutti Bess, giunta alla corte dei Tudor per occuparsi del guardaroba della regina Anna Bolena. Lui, cortigiano dalla dubbia reputazione che sfoggia una perla nera all’orecchio, fa subito breccia nel cuore dell’ingenua fanciulla di campagna. Il loro, però, è l’incontro tra due mondi diversi e inconciliabili, e pare fin dall’inizio un amore impossibile. Ma le tragiche vicende di cui sono testimoni insegneranno loro che la forza dei sentimenti è in grado di superare ogni ostacolo.

La perla alla fine del mondo

Primavera del 1924, Montecarlo. In una memorabile sera al Casinò, Louis Renault sfida l’eterno rivale, Andre Citroen, con un’epica scommessa: andare in automobile da Montecarlo alle sorgenti del Nilo, attraverso il deserto del Sahara. Citroen parte con un equipaggio improvvisato: Matteo Campini, ex aviatore, Corinne Dufour, spogliarellista laureanda in lingua araba, e Monsieur Raoul, raffinato barman. Intanto, in un futuro remoto, si combatte una dura lotta tra il Secondo Sultanato Ottomano e i suoi oppositori: le Tetradi, letali terroriste sciite, e i CyberDervisci, monaci-guerrieri ferocissimi e informatizzati. Le varie fazioni si contendono il ritrovamento di un’antichissima mummia, che alcuni collegano al Dodicesimo Imam, colui che – secondo la dottrina sciita – non è soggetto alla morte e si manifesterà per annunciare la fine del mondo. La soluzione di tanti misteri si trova proprio nell’anno 1924: in un allucinante fortino della Legione Straniera costruito all’interno di una grotta, dove i legionari professano un’antica eresia sciita e adorano una perla nascosta in un mostruoso mollusco… La minaccia del potente impero del futuro si allunga così sul XX secolo, incrociando la spedizione di Citroen e Campini in una corsa a rotta di collo nel deserto, contro il tempo e il destino avverso.
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Pericle il Nero

‘Il mio padrone è Luigino Pizza, che tutti lo chiamano così a causa delle pizzerie … Io mi chiamo Pericle Scalzone … Di mestiere faccio il culo alla gente’. Così comincia ”Pericle il Nero”, primo romanzo di un autore che ha alle spalle una scuola severa di sceneggiatore di fumetti e una vita a dir poco avventurosa – che racconta però malvolentieri, preferendo raccontare storie. Questa di Pericle è un impeccabile noir, girato come un buon film americano degli anni Quaranta, con un ritmo secco, un plot che non perde un colpo e personaggi che hanno uno spessore del tutto ignoto ai cliché imposti dal genere: Pericle, l’uomo-cane che diventa uomo e acquisisce consapevolezza di sé attraverso il rifiuto delle regole del suo mondo e l’incontro con una strana donna; e questa donna, Nastasia, la polacca finita a lavorare a Pescara in una fabbrica di copertoni, che se lo porta a casa e se lo porterà, forse, anche più lontano; e Signorinella, la temibile e potentissima sorella del boss Ermenegildo Coppola, capo delle supplicanti di san Gennaro, che, ‘quando parlava di uccidere, si metteva le mani sulla faccia perché non le piaceva e diceva che tutti sono figli di mamma’; e gli altri, attori e comparse delineati con pochi tratti precisi, in una lingua asciutta ma venata delle coloriture, talvolta inattese e sempre misuratissime, del parlato popolare. ”Pericle il Nero” è apparso nel 1993 da Granata Press, ma gli unici che abbiano dato segno di essersene accorti sono stati i francesi, i quali due anni dopo lo hanno pubblicato nella celebre ‘Série noire’ di Gallimard.
(source: Bol.com)

La pergamena maledetta

Tra le mura di un monastero si nasconde un segreto che potrebbe mettere fine alla CristianitàUn grande thriller1188. In una cupa notte di tempesta, un uomo bussa alla porta del misterioso monastero benedettino di Eibingen. I suoi capelli sono bianchi come la neve e ha il volto deturpato da una smorfia raccapricciante. Quando lo vedono, le suore del convento pensano all’avvento dell’Anticristo, ma in realtà si tratta di fra’ Adalberto dell’abbazia di Zweifalten, amico e confidente della defunta mistica Ildegarda di Bingen. La mattina dopo, il monaco viene ritrovato cadavere nella biblioteca, con un’enigmatica pergamena tra le mani. Quando poi anche una suora viene trovata morta e un terribile incendio divampa distruggendo il tetto della chiesa, appare chiaro che qualcosa di diabolico minaccia il monastero fondato dalla profetessa Ildegarda. Nel tentativo di far luce sui tragici avvenimenti, la giovane nobildonna Elysa da Bergheim si finge un’aspirante novizia per introdursi nel convento senza destare sospetti. L’unico indizio per la soluzione del caso deve essere celato tra le righe della misteriosa pergamena, scritte usando la Lingua ignota creata da Ildegarda come codice per le sue apocalittiche profezie. Quale terribile messaggio si nasconde dietro quei simboli? E perché qualcuno è disposto a tutto, persino a uccidere, per impedire che il segreto venga divulgato? Una misteriosa pergamena, un codice da decifrare. La profezia sta per compiersi Heike KoschykNata a New York nel 1967, ha diretto un’azienda tessile ed esercitato per anni l’attività di medico empirico prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Ha pubblicato diversi romanzi e una biografia della santa e mistica tedesca Ildegarda di Bingen. Nel 2008 ha vinto l’Agatha Christie Krimipreis, il più importante riconoscimento tedesco per i racconti gialli. Vive ad Amburgo con la famiglia. Il suo sito internet è www.heike-koschyk.de.

La perfezione del male

Giudicato colpevole di tre atroci delitti, Ronald Jeffreys viene giustiziato e porta con sé nella tomba una verità terrificante. Tre mesi dopo l’esecuzione viene rinvenuto un cadavere barbaramente violato secondo le stesse modalità che Jeffreys riservava alle sue vittime sacrificali. C’è qualcuno che tenta di emularlo? Qualcuno che vuole perfezionare i delitti di un maestro dell’orrore? Lo sceriffo Nick Morelli non è in grado di fronteggiare da solo il panico che sta dilagando nella piccola comunità di Platte City, nel Nebraska. La tormentata e risoluta agente Maggie O’Dell, profiler dell’Fbi, è l’unica in grado di aiutarlo. Sarà lei a ricostruire il ritratto raccapricciante di un serial killer perverso oltre ogni immaginazione.Miniserie “Maggie O’Dell” – Vol. 1

La perfezione del corpo. L’arte di esprimere al meglio il fisico e la mente.

Secondo Bruce Lee le arti marziali rappresentavano l’arte di esprimere il corpo umano. In questo volume il famoso atleta e attore espone il suo metodo di allenamento e condivide la disciplina mentale che lo ha sempre guidato, sia nel continuo perfezionamento della tecnica di combattimento che nel potenziamento delle sue capacità di concentrazione. Ecco quindi indicazioni pratiche e concrete sugli esercizi e le regole alimentari, ma anche riflessioni intense su come esprimere, attraverso la perfezione del corpo, la profondità dell’anima.

Un perfetto sconosciuto

Sam è davvero una donna speciale. Bella e con una carriera di avvocato all’apice del successo, si è lasciata alle spalle le difficoltà dell’adolescenza trasformandosi da brutto anatroccolo in cigno. Nonostante il denaro e il potere dati dalla sua posizione, è solitaria e sposata al suo lavoro, fino a quando a Marrakech, durante una breve vacanza strappata con fatica ai suoi molteplici impegni, incontra Nick. Tra i due scoppia una passione travolgente, al punto che Sam quasi non si riconosce più e cede alle avance di quello sconosciuto e affascinante militare di carriera, decidendo di andare a vivere con lui in una base britannica in Germania. Ben presto, però, si rende conto di non conoscere affatto l’uomo che ha seguito impulsivamente, stravolgendo per sempre la sua vita. Chi è davvero Nick? Il destino di Sam si intreccia fatalmente con quello di altre tre donne. Meaghan, sfuggita a un padre ignorante e violento, ha sposato un giovane ufficiale ed è disposta a vivere in un ambiente rigido e classista pur di poter restare accanto all’uomo che ama. Abby, moglie e madre perfetta, pronta a tutto per compiacere il marito, un alto esponente dell’esercito, rinuncia perfino a essere se stessa, finché la sua esistenza non viene minacciata da un terribile segreto. E infine Dani, una ragazzina in cerca di tenerezza e di protezione che in un bar di Freetown, in Sierra Leone, si imbatte nella persona sbagliata che le insegnerà tutto quanto può esserci di negativo e brutale nell’amore.
Ambientato in quattro diversi continenti, Un perfetto sconosciuto è un intrigante spaccato della vita dei militari stranieri in servizio nei luoghi caldi del pianeta e del rapporto con le loro mogli e compagne, che svela aspetti inquietanti di un mondo poco conosciuto. Ma è soprattutto un’avvincente storia d’amore, amicizia e torbidi inganni in cui Lesley Lokko ritrova ancora una volta la perfetta combinazione di sentimento e passione che contraddistingue tutti i suoi successi.

(source: Bol.com)

Perduta

L’ispettore Vincent Ruiz della polizia di Londra si risveglia in ospedale dopo otto giorni di coma: è stato trovato su una barca alla deriva sul Tamigi, ferito e coperto del sangue di due persone di cui non si hanno più tracce. Nonostante i suoi sforzi, non riesce a ricordare nulla di ciò che gli è successo. Un’immagine però lo ossessiona: quella di una bambina di sette anni, Mickey Carlyle, rapita tre anni prima. Grazie all’aiuto dello psicologo Joe O’Loughlin, Vince riacquista frammenti di memoria e scopre che il padre di Mickey lo ritiene responsabile della scomparsa del riscatto. Si convince che la bambina sia stata uccisa, e crede di sapere da chi.
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Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo. Le origini del mito: Il ladro di fulmini-Il mare dei mostri-La maledizione del titano

Suo padre è Poseidone, dio del mare. La sua professoressa di matematica è una Furia determinata a ucciderlo. Il suo migliore amico è un satiro in scarpe da ginnastica. E questo è solo l’inizio del cataclisma che sta per travolgere la vita di Percy Jackson! Le creature della mitologia greca e gli dei dell’Olimpo non sono scomparsi, ma si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi di prima. Mostri infernali sono riemersi dalle viscere del Tartaro, e solo Percy può impedire che sprofondino il mondo nel caos. Un duro addestramento lo aspetta al Campo Mezzosangue per prepararsi alle eroiche imprese che dovrà affrontare con l’aiuto dei suoi nuovi amici semidei: scoprire chi ha rubato la Folgore di Zeus, sfidare Polifemo nel Mare dei Mostri e sconfiggere i Titani, ostacolando il loro sogno di vendetta contro gli dei. Il destino dell’umanità è nelle sue mani, e se oltre al Vello d’Oro riuscirà a portare a casa anche la pelle, dovrà fare i conti con un’antica, terribile profezia… “Il ladro di fulmini”, “Il Mare dei Mostri”, “La maledizione del Titano”: per la prima volta raccolte in un unico volume, le prime tre avventure alle origini del mito di Percy Jackson! Con il racconto extra “Il figlio di Sobek”.

Perché non parli

Un matrimonio felice, quello tra Melanie e Stephen, che va in pezzi di fronte a una drammatica realtà: Daniel, il più piccolo dei loro due figli, è autistico. Stephen sceglie la fuga dalle responsabilità e abbandona la famiglia. Sola, Melanie, nella disperata ricerca di un aiuto, incontra Andy O’Connor, un terapeuta dai metodi non tradizionali. Un ciarlatano capace solo di alimentare false speranze, come dicono alcuni, o la persona giusta per Daniel? A Melanie basta assistere al primo incontro tra Andy e Daniel, vederli giocare insieme: “Lui lo renderà un ragazzino che s’infila i jeans da solo e corre a torso nudo in giardino con una mazza da cricket e una pallina. Troverà amici con cui farà gare giù per i pendii e battaglie ai giardinetti; sognerà di guidare auto da corsa e pilotare mongolfiere. Sarà normale, o quasi. E sarà felice”. Quello che Melanie ancora non sa è che Andy cambierà completamente la sua vita… Una storia commovente e ironica sulla forza dell’amore materno, sulla lotta quotidiana che molte donne conoscono: fare la cosa giusta per i propri figli, ma anche per se stesse.

Perché dollari? (Il commissario Bordelli)

Quattro racconti noir in cui Marco Vichi scava nella memoria della storia più recente. L’apertura, nel romanzo breve che dà il titolo al volume, è affidata al commissario Bordelli che, nel malinconico novembre del 1957, riceve un paio di lettere anonime che attirano la sua attenzione. Su entrambe c’è scritto soltanto “Il Pavone”. Una debole pista suggeritagli da un medico legale lo porterà sulle colline intorno a Firenze e dentro un oscuro intrigo che lo costringerà a trovare soluzioni per lui impensabili. Diversi i protagonisti delle altre storie: un famigerato torturatore fascista; un impiegato modello, mite e maniacale; un poliziotto e uno spacciatore. Tre vicende normalmente oscure, sempre sullo sfondo di una Firenze quasi senza tempo, sempre attraversate da uomini soli e tormentati.