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Prima della neve

Bianco. Un bianco accecante, freddo, tagliente fende le guance e ferisce gli occhi di Grace. Il silenzio abbraccia i suoi sci che solcano lievemente la neve, mentre i tetti di Montréal sbiadiscono in lontananza. Improvvisamente, nero. Un ostacolo scuro le è comparso davanti e Grace non riesce a evitarlo. Cade, e solo quando riesce a rialzarsi vede che si tratta di un uomo, a faccia in giù nella neve. È incosciente, ma respira ancora. Grace non crede ai suoi occhi quando si rende conto che ha cercato di uccidersi. Grace è una psicologa e sa quello che deve fare. Lo accompagna in ospedale e poi rimane con lui. John Tugwell, questo è il suo nome. Un nome che Grace scopre dai suoi documenti, perché l’uomo non vuole parlare. Ma quando i suoi occhi verdi colmi di risoluto silenzio si aprono su di lei, Grace gli prende la mano. È una mano forte e insieme insicura, la mano di un uomo che è sopravvissuto all’abisso, ma che soffre ancora per le cicatrici che gli scavano il cuore. Per questo John vuole tenerla lontano, ma Grace sente che non può lasciare quelle dita. Solo lei può aiutarlo a trasformare il dolore in parole che possano guarirlo. Perché a volte sotto un cumulo di cenere cova ancora un’ultima fiammella di speranza… Pubblicato inizialmente da una piccola casa editrice indipendente, Prima della neve si è fatto strada grazie al passaparola e alle entusiastiche recensioni che testimoniano la commozione dei suoi lettori. Fino a conquistare uno dei più prestigiosi editori del mondo, che l’ha portato al successo internazionale. Alix Ohlin tratteggia la storia di due solitudini, terribile,ma allo stesso tempo delicata, venata di una sensibilità non comune che dà voce a uno degli interrogativi in cui si radica l’incertezza dell’essere umano: dobbiamo aprire il nostro cuore agli altri, o cercare la felicità soltanto in noi stessi?

La prigioniera dell’inverno

Siamo sulla costa della Normandia, presso l’abbazia di Saint-Thélème. Dopo un lungo periodo – più di vent’anni – in cui la popolazione è stata terrorizzata dai vichinghi, adesso sembra tornata la pace: mai più invasioni, saccheggi o violenze. Eppure, un giorno, un’orda di uomini del Nord sbarca sulla costa e rapisce Marion, una giovane intagliatrice di pietra che lavora per l’abbazia, la porta nella sua terra e le “chiude” le mani in due “guanti” di ferro. Ben presto Marion scoprirà il perché di quel rapimento: i vichinghi – e soprattutto Rök, il loro capo – la considerano capace di restaurare le statue di ghiaccio degli dei della tribù, impedendo che il disgelo e il vento ne alterino le fattezze…
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La prigione

Improvvisamente, un delitto. Un delitto inopinato e assurdo, come si definisce ogni atto criminoso che maturi in un clima di assoluta (o parrebbe tale) imprevedibilità psicologica e ambientale. Ma ben più imprevedibili si direbbero le reazioni immediate – di diffuso sconcerto? Di sorpresa senza sgomento? – che manifesta un cercle de famille già sradicato, e in profondità, dal prossimo e da se stesso. Al centro del cerchio due coniugi di medio successo borghese, all'insegna dell'abitudine che non conosce coesione, e professionalmente, di un giornalismo di cronaca paramondana, per riviste che si sfogliano e non si leggono. All'intorno, una schiera di uomini e donne-comparsa…

La prigione dorata

Don Rafael de Domerique aveva un tipico atteggiamento spagnolo rispetto alla quantità di libertà che pensa le donne dovrebbero avere, mentre la visione di Vanessa era totalmente opposta e anglosassone. Questo andava bene, finchè Vanessa si innamorò di Rafael.

Il prezzo dell’inganno: Un caso dell’ispettore Lynley

«Elizabeth George regna nell’olimpo delle grandi scrittrici di gialli.»Los Angeles TimesUna cittadina tranquillaUn delitto efferatoUn gioco di inganni e di menzogneSoltanto la natura offriva a Ian Armstrong quella pace che il resto della sua vita gli negava. Ma la pace che si sarebbe trovato davanti quella mattina, durante la sua passeggiata sul Nez, era del tipo che nessuno si augurerebbe. Perché l’uomo trovato da Ian nella casamatta sul promontorio aveva raggiunto la pace eterna, anzi, qualcuno lo aveva costretto a raggiungerla. Un delitto non può mai lasciare indifferenti, ma quel delitto, per la gente di Balford-le-Nez, cittadina balneare sulla costa dell’Essex, ha lo stesso effetto di un’esplosione: per il modo efferato con cui è stato compiuto, per l’assoluto mistero che lo circonda, e soprattutto perché la vittima, Haytham Querashi, oltre ad appartenere alla piccola ma solida comunità pakistana insediatasi nella zona, avrebbe dovuto sposare di lì a poco Sahlah Malik, figlia del facoltoso Akram, così ben integrato nella società inglese da essere addirittura membro del consiglio comunale della cittadina. Ben presto l’omicidio diventa quindi l’epicentro di un terremoto razziale, in cui l’odio per i «diversi» – un odio troppo a lungo represso – finisce per travolgere chiunque abbia avuto a che fare con Querashi: in primo luogo i Malik, e soprattutto l’iroso Muhannad, fratello di Sahlah e attivista politico, ma anche la ricca Agatha Shaw, anziana e malata eppure combattiva, decisa a cancellare dalla «sua» città quel gruppo di «forestieri» che si ostina a mantenere usi e costumi «non inglesi», Theo, il suo quiete e riflessivo nipote, la sfortunata Rachel, unica amica di Sahlah. Una situazione davvero incandescente per Emily Barlow, la giovane e risoluta poliziotta incaricata di condurre le indagini, nonché per la sua collega ed ex compagna di corso Barbara Havers, momentaneamente libera dalle sue incombenze presso New Scotland Yard (e dal suo capo, l’ispettore Lynley) e giunta a Balford-le-Nez per quello che, in apparenza, è un periodo di vacanza. Sarà proprio Barbara a capire che il movente del delitto va cercato in qualcosa che va ben al di là dell’intolleranza, che gli interessi in gioco sono altri, e probabilmente non leciti. Tuttavia, mentre il puzzle della verità si andrà componendo sotto i suoi occhi, capirà anche di essere lei stessa in pericolo, perché l’assassino sta seguendo le sue mosse ed è determinato a fermarla. A qualunque costo.

Il prezzo del sogno

Pat ha venticinque anni, è insicura e spavalda, e solca a grandi passi le strade pulsanti di New York, il cuore che batte per Carol. Carol è New York, e New York ha un senso solo perché esiste attorno a Carol – la bella, temeraria e fragile Carol. Nell’America degli anni Quaranta, Pat è una fuorilegge: ambiziosa e ferocemente indipendente, ama le donne e non intende nascondersi dietro un matrimonio di facciata.

Pat è Patricia Highsmith, scappata dal Texas e da una madre dispotica ed egoista per inseguire il sogno di diventare scrittrice: nei salotti letterari si sente goffa e inadeguata, ma ha un’intelligenza e una sensibilità uniche, e un talento eccezionale. La vita e la scrittura – che è gioia pura, fa correre scintille nelle vene – si compenetrano e si nutrono l’una dell’altra, senza che la fame sia mai appagata. È il prezzo del sogno: l’ansia, la fatica, l’insoddisfazione. Pat è divorata dall’inquietudine: insofferente all’ipocrisia dell’american dream, lascia l’America per l’Europa, cambia case, editori, Paesi, amori, scrive romanzi e racconti che avvincono e turbano i lettori di tutto il mondo. Scrivere è il suo modo di vivere tante vite, di essere tante persone diverse. Di cercare di raggiungere l’irraggiungibile.

Con una scrittura straordinaria, carezzevole e aspra, ironica e accorata, capace di vibrare in risonanza con le corde più profonde dell’animo umano, Margherita Giacobino ripercorre le appassionanti vicissitudini esistenziali di Patricia Highsmith, una delle più pungenti e interessanti scrittrici contemporanee, i cui romanzi hanno ispirato registi come Alfred Hitchcock, Wim Wenders e Todd Haynes. Ma soprattutto, Giacobino ci consegna la storia di una donna dalla personalità fortissima, sincera fino a farsi male, che non ha mai ceduto alle pressioni della cosiddetta normalità e non ha mai tradito se stessa.

(source: Bol.com)

Pretty dead

I fuochi devastano Los Angeles assieme al cuore nero di Charlotte Emerson. Tutto brucia, si consuma e ritorna: l’eterna solitudine, il ricordo del fratello ucciso da una febbre assassina e traditrice, la ricomparsa del suo primo compagno dalle mire oscure, l’attrazione per l’ingenuo, forse troppo ingenuo Jared, la possibilità di nuove amicizie sempre destinate a durare poche albe, pochi tramonti… Sangue nelle vene, acido. Unghie che lacerano, macchiate di nero. Drappi rossi in un’antica villa. Un secolo di distruzione vissuto con i propri occhi. La vita è bella, ma la morte ti rapisce. Perché Charlotte è più che morta. Charlotte Emerson è una vampira. E il suo cuore di eterna peccatrice appartiene a Los Angeles.

Prestiti scaduti

Sono passati pochi mesi dal matrimonio dell’amata figlia, quando Charitos si trova di fronte a uno strano caso, un omicidio inusuale. L’ex direttore di una grossa banca viene trovato morto nel suo giardino: decapitato in modo netto, probabilmente con una spada. Qualche giorno dopo un altro direttore di banca, stavolta un inglese, va incontro alla stessa sorte: decapitato con un colpo netto. Il fatto che la seconda vittima sia straniera mette tutti in agitazione: viene chiamata Scotland Yard per aiutare il Nucleo Antiterrorismo: ma il terrorismo non c’entra nulla. Contemporaneamente compaiono sui muri di Atene, e a pagamento su un paio di giornali, annunci che incitano i cittadini a non preoccuparsi e a non pagare se si trovano alle strette per debiti con le banche. Non può succedergli nulla. Ovviamente, questo incitamento alla “disubbidienza finanziaria” crea grandissimo scompiglio e, a complicare le cose, seguono altri due omicidi con lo stesso metodo, la decapitazione.
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La prescelta. La setta dei vampiri

La vita di Rashel è stata distrutta dall’odio e dalla violenza. E adesso solo la vendetta può darle una ragione per andare avanti. Un vampiro ha brutalmente ucciso sua madre e ha morso Timmy, il suo più grande amico. Da allora Rashel si è trasformata in un’assassina a sangue freddo, letale, silenziosa e spietata come le creature della notte a cui da la caccia. Nessuno sospetta della sua doppia vita: di giorno va a scuola, esce con gli amici, come una normalissima ragazza di diciassette anni. Di notte invece si unisce ai cacciatori di vampiri, si muove nell’ombra per uccidere, e non perdona. Ma persino una vita segnata dal sangue e dal dolore può cambiare improvvisamente. E quando incontra Quinn, un vampiro intenzionato a contrastare i suoi simili, Rashel capisce che esiste una forza più potente dell’odio. Ma nel mondo delle tenebre può esserci spazio per l’amore?

La prescelta e l’erede

Audace e indipendente, Phèdre no Delaunay ha lottato a lungo per raggiungere la libertà. Abbandonata dalla madre a quattro anni e deputata quindi a servire in una delle Case, Phèdre ha infatti capovolto il suo destino, diventando non soltanto una delle cortigiane più ammirate di Terre D’Ange, ma anche un’abilissima spia. E, grazie alle sue capacità, è riuscita a salvare il proprio Paese dalla rovina e a sconfiggere una nemica formidabile, l’affascinante nobildonna Mélisande Shahrizai, che, dopo essersi sottratta alla condanna a morte, ha trovato rifugio nella repubblica della Serenissima. Quando però Mélisande fa consegnare a Phèdre – nella tenuta di Montrève in cui lei si è ritirata – un mantello sangoire, la giovane non ha dubbi sul significato di quel gesto: nel cuore di Terre d’Ange vive un traditore, qualcuno così vicino al trono da poterlo toccare, e lei è l’unica in grado di fermarlo, sempre che accetti la sfida lanciata dalla nobildonna, abbandonando l’uomo che ama e calandosi di nuovo in un mondo in cui gli inganni e i tradimenti sono moneta corrente… Ma in gioco c’è il destino di un popolo e Phèdre non può esitare: tenterà ancora una volta la sorte, ben sapendo che il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo. Perché il dolore del corpo non è nulla in confronto al dolore dell’anima… Vivacissimo quadro di un universo animato da pirati e cortigiani, cavalieri e poeti e percorso da una raffinata vena sensuale, La prescelta e l’erede è un romanzo avvincente, che ha il respiro delle grandi epopee ed è illuminato da un’eroina conturbante e indimenticabile.
(source: Bol.com)

Il presagio

Il sorprendente e acclamato esordio che ha scalato le classifiche in SpagnaUn paesino sperduto nella provincia di Madrid. Un giovane ragazzo in coma. Un tragico destino che si ripete ogni nove anni. Una torrida notte di maggio in un paesino sperduto nella provincia di Madrid. L’insegna al neon intermittente nell’oscurità segnala una stazione di servizio aperta 24 ore su 24.Cinque persone senza un legame preciso si ritrovano casualmente lì quella sera. Uno di loro tira fuori all’improvviso una pistola e colpisce con una pallottola il giovane David, che finisce in coma. Aarón, il suo migliore amico, verrà tormentato dai sensi di colpa: è stato lui, infatti, a chiedergli di andare alla stazione di servizio. E non c’è niente che possa fare per David se non indagare su cosa sia successo veramente quella notte. Dopo un’oscura ricerca scopre un’allucinante coincidenza: questo scenario di morte si ripete con terrificanti intervalli di nove anni. Quale enigma si nasconde dietro l’inspiegabile catena di sangue che sembra legare gli abitanti del luogo? Con Il presagio, uno straordinario esordio letterario, Paul Pen ci conduce alla scoperta della misteriosa e surreale Arenas de la Despernada. Un sobborgo di Madrid che – con le sue villette a schiera, la vecchia fabbrica di orologi e gli immensi scheletri degli scivoli dell’Aquapark – nasconde un terribile segreto… Il presagio diventerà presto un filmPaul PenNato a Madrid nel 1979, laureato in comunicazione audiovisiva, collabora come giornalista con diverse testate. Lavora anche come sceneggiatore televisivo ed è autore, tra l’altro, dell’edizione spagnola del reality L’isola dei famosi. Il suo amore per la letteratura è nato dopo aver letto Stephen King e Roald Dahl. Grazie al suo primo romanzo, Il presagio, è stato insignito del premio FNAC come miglior esordiente.

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti

CONTIENE L’EPISODIO SPECIALE: ‘EZIOLOGIA DI UN’ARTRITE TATTICA’ DISPONIBILE ESCLUSIVAMENTE IN EBOOK. Bellano 1915. In una sera di fine novembre una fedele parrocchiana, la Stampina, si presenta in canonica: ha urgente bisogno di parlare con il prevosto, che in paese risolve anche le questioni di cuore. Suo figlio Geremia, docile ragazzone che in trentadue anni non ha mai dato un problema, sembra aver perso la testa. Ha conosciuto una donna, dice, e se non potrà sposarla si butterà nel lago. L’oggetto del suo desiderio è Giovenca Ficcadenti, di cui niente si sa eccetto che è bellissima – troppo bella per uno come lui – e che insieme alla sorella Zemia sta per inaugurare una merceria. Il che basta, nella piccola comunità, a suscitare un putiferio di chiacchiere e sospetti. Perché la loro ditta può dirsi “premiata”? Da chi? E quali traffici nascondono i viaggi che la Giovenca compie ogni giovedì? Soprattutto, come si può impedire al Geremia di finire vittima di qualche inganno? Indagare sulle sorelle sarà compito del prevosto, per restituire alla Stampina un figlio “normale”. Facile dirlo. Non così facile muoversi con discrezione laddove sembrano esserci mille occhi e antenne… Cos’è un paese se non un caleidoscopio di storie, un’orchestra di uomini e donne che raccontando la vita la reinventano senza sosta, arricchendola di nuovi particolari? Con micidiale ironia, Vitali dà voce a questo coro – una sinfonia di furbizie e segreti, invidie e pettegolezzi – che mostra una faccia sempre diversa della verità, e un attimo dopo la nasconde ad arte. Un romanzo che è come le chiacchiere di paese: quando inizia non si può più fermare. UN ROMANZO STRAORDINARIO RICCO DI PERSONAGGI (OLTRE 250) DI UNO DEI PIÙ AMATI AUTORI ITALIANI.

Prega detective

La vita di Fritz Brown, ex poliziotto con problemi di alcol, è un grumo di contraddizioni, proprio come la sua Los Angeles, persa tra lo scintillio di Hollywood e l’inferno dei bassifondi. Brown aspetta solo un’occasione per redimersi e tornare a una vita dove ci sia posto per la morale e il vero amore. La possibilità sembra profilarsi quando dalle tenebre del passato riappare il fantasma di un serial killer psicopatico che maneggia troppi soldi per essere un semplice caddie in un glof club. Ma quando Brown inizia a indagare si trova invischiato in un oscuro turbine di corruzione, sesso e crudeli vendette, su cui grava ancora l’ombra di un antico massacro. Una detective story violenta e magistrale dall’acclamato autore di L.A. Confidential .

Prede innocenti

Un caso scottante scuote la Russia: la morte per overdose di nove ragazzi, tutti omosessuali e tutti accomunati da marcati tratti semiti. Non c’è movente, non ci sono indizi. Per l’ispettore di polizia Anastasija Kamenskaja inizia una corsa contro il tempo per trovare il colpevole, prima che colpisca ancora, prima che la stampa insorga contro l’inettitudine della polizia. Le indagini si concentrano su un quartiere residenziale alla periferia di Mosca. Qui Anastasija ritrova Vladimir Solovjov, ricco e famoso traduttore dal giapponese, sua vecchia fiamma, che, solo e senza affetti, è ridotto su una sedia a rotelle.