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La tigre nel pozzo

Sally Lockhart è una giovane donna, possiede una bella casa, una florida azienda e una bambina meravigliosa, figlia dell’amatissimo e perduto Frederick. Niente e nessuno è riuscito finora a sconfiggerla, finché un misterioso nemico torna dal passato per distruggerla. Quest’uomo è al centro di una rete di sfruttamento e disperazione che minaccia di inghiottire anche la felice esistenza di Sally. E lei dovrà fare appello a tutto il suo coraggio, a tutta la sua intelligenza, perché sta per trovarsi sola contro un nemico quasi invincibile? Dal genio narrativo di Philip Pullman, ecco il terzo volume delle avventure di Sally Lockhart, ambientate in una misteriosa e suggestiva Londra vittoriana.
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La tigre in vetrina

Siamo in Grecia, nell’estate del ’36. Le due protagoniste, le sorelline Melissa e Myrto, sono piccole e affamate di storie. E le storie arrivano da tutte le parti: dal nonno studioso di “antichi”, che racconta le affascinanti leggende dei classici greci, e dal cugino Nikos, politicamente impegnato, che affida alle fauci di una tigre impagliata enigmatici messaggi segreti carichi di mistero e suggestione. L’avvento della feroce dittatura di Metaxas, il duro clima politico di quegli anni, mette fine all’atmosfera magica di giochi, di modi di dire familiari, di stralci di storie sentite e finisce per raffigurare un’allegoria della storia contemporanea, dei rapporti tra la Spagna franchista e la dittatura greca, destinata a coinvolgere pericolosamente anche le due bambine.

La tigre della notte

”Era un’età dell’oro, un’epoca di sublimi avventure, di vite ricche e morti rognose… ma nessuno lo pensava. Era un futuro di grandi fortune e ruberie, di saccheggi e rapine, di cultura e vizio… Ma nessuno lo ammetteva. Era un’epoca di estremi, un affascinante secolo di mostruosità, e in quel tempo Gully Foyle stava morendo. Per l’esattezza, moriva da centosettanta giorni a bordo di un relitto lasciato a marcire nello spazio. Ma se avesse trovato la forza di uscirne, se si fosse potuto salvare da quella trappola, avrebbe inseguito il suo nemico ovunque si nascondesse nel Sistema Solare… Così comincia la metamorfosi di Gully Foyle – un manovale qualunque – in una sorta di semidio dell’odio, per uno dei massimi capolavori della sf moderna.
(source: Bol.com)

Ti spacco il muso, bimba!

“La prima cosa che vedo appena entrato, è un tizio che sta steso per terra e non ha certo l’aria di spassarsela allegramente. Resto senza fiato, ma mi riprendo subito. Giace sul fianco destro e ha la guancia destra che poggia sul tappeto in mezzo a una larga macchia che non esito a riconoscere per sangue. Eh, accidenti! A uno non gli può mica uscire del caffè da un buco nella testa. Ha la testa a venti centimetri dai miei piedi. Con la punta della scarpa gli sollevo la palpebra e vedo il bianco dell’occhio. È proprio morto. Più morto di così dovrebbero essere in due. Subito ho l’impressione che ci sia qualcosa che non funzioni. Porco bue! Altroché, se c’è qualcosa di strano. Il morto ha il braccio destro teso oltre la testa. La mano semiaperta è posata sul tappeto a palma in giù, e tra l’indice e il medio tiene una sigaretta ancora accesa dalla quale sale un filo di fumo. Guardo bene. La sigaretta è consumata più di metà, ma più di un centimetro di cenere rimane ancora attaccato alla brace. Qualcuno gli ha sparato mentre fumava. Dalla lunghezza della brace non possono essere passati più di tre minuti, forse quattro. Proprio mentre io fermavo la macchina in fondo alla curva.”

Ti presento Martin

Non c’è una ragione, almeno non razionale, perché Thomas un giorno decida di prendere un cane. Non aveva mai neppure immaginato di volerne uno. Invece leggere l’inserzione sul giornale e precipitarsi a scegliere uno dei sei cuccioli di dobermann in vendita è stato un tutt’uno. A questo punto, come spesso accade, non si sa più chi dei due sia stato a scegliere l’altro. Quando il più vivace dei sei cani gli addenta una mano con i suoi delicati ma irremovibili denti da cucciolo e non la molla più, Thomas decide di volere lui e solo lui: Martin. Ha inizio così una meravigliosa storia d’amicizia, fatta di devozione e accudimento reciproci, fedeltà assoluta e abitudini quotidiane. Come le passeggiate nel cuore della notte o il rito mattutino del furto dell’uovo fritto a colazione, a opera di Martin con l’aperta connivenza di Thomas. E anche se può non sembrare, tra i due è il cane a prendersi cura dell’uomo, in un modo che solo un vero amico può fare. Tirandolo fuori dai guai, guai grossi, senza farsi notare e senza chiedere niente in cambio. Tendendogli una zampa mentre stava per affondare in un abisso senza fine. Per Martin, Healy ha scritto questo libro, e se non è una dichiarazione d’amore, poco ci manca.
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Ti amo bastardo

“Ti amo bastardo”, che prende in prestito un tormentone del personaggio di Lolita, ne racchiude tutti i monologhi, ma contiene anche una articolata serie di interventi di Paola e Chiara, le giovani cantanti sanremesi a cui la Littizzetto ha saputo dare nuovi vigori, forzandone la parodia con un’immagine sdoppiata in video. La raccolta è completata da altri personaggi come Palomo, la guardia del corpo gay, come la bambina prodigio Carola e il cinesino Ciao Ciciu, per approdare infine a Mirella, l’attivista di Comunella e Liberatutti.
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The Mark

Il primo giorno in una scuola nuova. Megan ormai ci è abituata. Da quando sua madre è morta, non è mai rimasta nella stessa città per più di un anno. Suo padre l’ha costretta a trasferirsi continuamente, accettando le più disparate offerte di lavoro in giro per il mondo. E ora eccola lì, davanti al liceo di una sperduta cittadina nel sud dell’Irlanda, mentre si stringe nel maglione blu della divisa, cercando di passare inosservata. Ma questa volta ha deciso che sarà diverso. Perché questa volta vuole restare. Finalmente, dopo tanto tempo, le cose sembrano andare nel verso giusto. Almeno fino al momento in cui, nel corridoio della scuola, i suoi occhi incontrano quelli di Adam De Ris. All’improvviso, Megan inizia a tremare in modo incontrollabile: qualcosa in quel ragazzo dallo sguardo sfuggente la attrae e insieme la spaventa. La paura, e la curiosità, di Megan aumentano quando viene a sapere che in paese circolano strani pettegolezzi sul conto di Adam. Voci inquietanti che collegano lui e tutta la sua famiglia ad antiche leggende celtiche e a riti occulti. Megan però non ha mai creduto alle favole ed è fermamente decisa a scoprire il segreto di chi le sta rubando il cuore. Un segreto che la riguarda molto da vicino. Perché Megan e Adam sono uniti da un destino ineluttabile, che è stato scritto per loro già da secoli e affonda le radici nella notte dei tempi, in un mistero antico come l’universo. Il mistero di acqua, aria, fuoco e terra. Insieme, Megan e Adam possono dominare il mondo. O distruggerlo.
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The Gap

Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell’istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un’auto in corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell’ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po’ alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell’incidente. Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine.
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The Butler: Un maggiordomo alla Casa Bianca

Prefazione del regista Lee DanielsIspirato a una storia veraDa questo libro il film che ha commosso il presidente Barack Obama Nel 2008, alla vigilia delle epiche elezioni che avrebbero portato Barack Obama alla Casa Bianca, Wil Haygood pensò di celebrare quel momento grazie a un testimone privilegiato, qualcuno che avesse vissuto in prima persona gli ultimi cinquant’anni di storia americana.Si mise così sulle tracce di Eugene Allen, il maggiordomo che aveva lavorato alla Casa Bianca dal 1952 al 1986. Dopo decine e decine di telefonate e lunghe ricerche, finalmente il giornalista ottenne l’indirizzo di Allen. Era ancora vivo. Aveva quasi novant’anni e viveva con la moglie Helene in un modesto e decoroso quartiere di Washington. Haygood ebbe quindi modo di intervistare Allen, il maggiordomo che conosceva la vita privata di ben otto presidenti degli Stati Uniti, da Harry Truman a Ronald Reagan. In seguito il giornalista scrisse in proposito un lungo articolo sul ‘Washington Post’ che ebbe enorme risonanza. Così è nato il libro The Butler, che racconta la vita straordinaria di Eugene Allen e svela tutti i segreti che le mura della Casa Bianca hanno protetto per decenni.Oltre 30 anni in servizio alla Casa Bianca 8 diversi presidenti degli Stati UnitiDa Truman a Reagan, da Kennedy a NixonLa vera storia del maggiordomo testimone straordinario della vita quotidiana degli uomini più potenti del mondo’Allen è stato testimone di tappe fondamentali nella storia americana, e la sua vita è parte integrante di tale storia.’Presidente Barack Obama’Gene era un membro prezioso del personale in servizio alla Casa Bianca. Grazie a lui, io e mio marito ci siamo sempre sentiti a casa nostra. Gli siamo molto affezionati.’Nancy Reagan, ex first lady’Io e mia moglie abbiamo molti affettuosi ricordi di Eugene, che risalgono al periodo in cui eravamo alla Casa Bianca. Siamo onorati di averlo conosciuto e di aver fatto parte della sua vita.’ Jimmy Carter, ex presidente degli Stati UnitiWil Haygoodè un giornalista del ‘Washington Post’ e autore di diversi libri e biografie. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Sunday Magazine Editors Award e il New England Associated Press Award. Vive a Washington, D.C., dove nel 2008 ha incontrato personalmente il maggiordomo Eugene Allen, che ha ispirato il libro e il film campione d’incassi The Butler, diretto dal regista Lee Daniels.
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Il testimone cerca la sua sposa

“Il testimone può baciare la damigella.” Damien Stone questo è il tuo sesto matrimonio… Non sarebbe ora di fare la parte dello sposo? Il problema è che la sua donna ideale – dolce, posata, sempre all’altezza della situazione – sta avanzando verso l’altare dove l’aspetta il futuro marito, Luke, il suo più caro amico. Damien potrebbe rifarsi con la damigella d’onore. No, è quell’eccentrica e vulcanica di Zoe St James, che tra l’altro non gli toglie gli occhi di dosso. Quando finirà questa tortura? Zoe sa benissimo che solo la sua dolce Sara poteva sceglierla come damigella. Tutti la reputano troppo in tutto, anche quel borioso e saccente di Damien. Bello come un dio greco, ma freddo come un iceberg. Quasi, quasi lo sciolgo un po’ e so anche come fare.

Testimone allo specchio

Lacey Farrell, una giovane agente immobiliare, ha assistito a un omicidio e ha ascoltato le ultime parole della vittima. Da quel momento la sua vita si trasforma in un incubo. Sotto la protezione della polizia, Lacey cambia nome, lavoro e città sperando di riuscire a sfuggire al killer che le dà la caccia. Ma la vita di un testimone è sempre a rischio, specialmente quando c'è di mezzo anche l'amore.

Teste matte

Quartieri spagnoli. Il centro di Napoli. Negli anni Ottanta il paradiso della criminalità. C’è un clan che domina tutto e tutti, la famiglia Viviani. E c’è un bambino, Sasà, già stanco di sottomettersi. Lui e suo cugino Totò sono artisti del furto, mariuoli sempre alla ricerca di occasioni. Tra contrabbando, prostitute, soldati americani, troveranno presto un protettore, il ladro più abile del quartiere, ’O Barone. La madre, Carmela, prova a frenare quel figlio che cresce troppo in fretta. Lei sa cos’è la malavita: suo fratello è in carcere per omicidio, da allora combatte contro chi si vuole vendicare. Così Sasà si trova di fronte a una scelta paradossale, eppure l’unica possibile: entrare nella camorra per difendersi dalla camorra. Non ancora maggiorenne incontra i due uomini che gli cambieranno la vita: un trafficante di coca che tutti chiamano Rummenigge e un bandito detto Cheguevara per il suo spirito rivoluzionario. Insieme combatteranno contro il boss dei Quartieri spagnoli, ’O Profeta, dando vita alla prima vera scissione nella storia della camorra napoletana. Dalle ceneri di questa guerra, nascerà qualcosa di mai visto prima: LE TESTE MATTE. Ragazzi così pazzi da dichiarare guerra a tutti i clan di Napoli.Un romanzo travolgente e feroce, costruito sulla storia vera ed estrema di un gruppo criminale che ha osato combattere la camorra con le sue stesse armi.BRONX FILM PRODUZIONI di Gaetano Di Vaio realizzerà prossimamente un film tratto da questo romanzo.

Il testamento di Satana

Boemia, 1612. Nel Castello di Praga, tra gli orrori e le stranezze di cui è stipato il Gabinetto delle curiosità dell’imperatore Rodolfo II, morto da poco, vi è un manoscritto, la cosiddetta Bibbia del Diavolo, che vi era stato celato secoli prima. La leggenda narra che quel testo sia il prodotto di un’anima venduta al diavolo, poiché scritto in una sola notte da un monaco, murato vivo per essersi macchiato di un orrendo crimine. Ma ora quelle pagine ingiallite, cariche di un sapere demoniaco, sono state sottratte all’oblio cui erano destinate e trafugate da Polyxena von Lobkowicz, moglie del cancelliere del regno di Boemia, una donna dalla bellezza conturbante ma dalla mente perversa. Servendosi del suo amante Heinrich, si è impadronita dei pericolosi segreti contenuti nell’opera. Ma non è l’unica a bramarne il possesso, perché quel libro che parla alla parte oscura di ogni uomo può diventare uno strumento di potere. In un momento storico in cui il conflitto tra cattolici e protestanti tiene in scacco il Sacro Romano Impero e sottopone la Chiesa a continui attacchi, facendo vacillare la fede di molti, il rischio che quel sapere corrotto finisca nelle mani sbagliate getta nel terrore chi ne conosce l’esistenza. Primo tra tutti il cardinale Khlesl, arcivescovo di Vienna e uomo chiave nei delicati equilibri che reggono le sorti dell’impero. Con l’aiuto di suo nipote Cyprian e di Andrej von Langenfels, che già in passato hanno udito il terribile richiamo di quel libro infernale, tenterà in ogni modo di impedire che il regno del Male si instauri sulla terra. Ma il diavolo ha armi più affilate di quanto la mente umana possa sospettare.

Il testamento di Nobel

Mancano poche settimane a Natale e al municipio di Stoccolma si festeggiano i premi Nobel. Inviata della Stampa della Sera, anche Annika Bengtzon partecipa al ricevimento, e mentre segue gli ospiti nelle danze, da cronista a caccia di notizie diventa testimone chiave di omicidio: la musica è interrotta da due spari, e il premio per la medicina cade a terra seguito dalla donna che balla con lui, colpita al cuore. Costretta al silenzio stampa, Annika non si lascia intimidire e decide di seguire comunque le indagini e scavare nel mondo della ricerca scientifica, dominato da logiche dettate da gelosia, avidità e sete di potere. La sua inchiesta la porta sulle tracce di un misterioso testamento lasciato da Alfred Nobel, l’uomo che desiderava promuovere la pace e il progresso, e che, per ironia della sorte, con il suo lascito sembra continuare a suscitare rivalità, violenza e morte.
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