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Le Ali Del Destino

I BARONE – VOL. 1. Alex Barone e Daisy Cusac fanno conoscenza in un modo non proprio usuale. Lei infatti sta servendo ai tavoli del ristorante presso cui lavora, quando le doglie la colgono e Alex corre in suo soccorso. L’ospedale è troppo lontano, così lui l’accompagna dalla sorella infermiera e le tiene la mano durante il parto. Questa esperienza li unisce profondamente, ma per Alex, pilota della Marina, la licenza sta per finire.

Le 120 giornate di Sodoma

Quattro facoltosi libertini decidono di celebrare il trionfo della lussuria attraverso una sorta di interminabile orgia: centoventi giorni con le mogli e trentadue persone asservite al loro piacere. A liberare la loro fantasia provvedono quattro novellatrici, ognuna delle quali ha il compito di raccontare centocinquanta passioni, dalle più semplici alle più efferate.

Lassativi: Impiego Razionale Dei Lassativi Nella Stipsi

Questo volume è un ampio compendio sui lassativi. Esso copre tutti gli aspetti dell’uso clinico dei lassativi completo di informazioni fsiopatologiche correlate con la stipsi. I meccanismi d’azione delle principali classi di lassativi sono ampiamente descritti. Il testo riporta illustrazioni che aiutano a comprendere le origini dei lassativi vegetali e la farmacologia di quelli più interessanti. Medici, farmacisti, erboristi, infermieri e studenti troveranno questo volume interessante ed utile. **
### Sinossi
Questo volume è un ampio compendio sui lassativi. Esso copre tutti gli aspetti dell’uso clinico dei lassativi completo di informazioni fsiopatologiche correlate con la stipsi. I meccanismi d’azione delle principali classi di lassativi sono ampiamente descritti. Il testo riporta illustrazioni che aiutano a comprendere le origini dei lassativi vegetali e la farmacologia di quelli più interessanti. Medici, farmacisti, erboristi, infermieri e studenti troveranno questo volume interessante ed utile.
### Dalla quarta di copertina
Questo volume è un ampio compendio sui lassativi. Esso copre tutti gli aspetti dell’uso clinico dei lassativi completo di informazioni fsiopatologiche correlate con la stipsi. I meccanismi d’azione delle principali classi di lassativi sono ampiamente descritti. Il testo riporta illustrazioni che aiutano a comprendere le origini dei lassativi vegetali e la farmacologia di quelli più interessanti. Medici, farmacisti, erboristi, infermieri e studenti troveranno questo volume interessante ed utile.

Lady Jane

A soli quindici anni, Lady Jane Grey è la ragazza più incantevole che si sia mai vista alla corte di Inghilterra, un vero fiore di bellezza e di intelligenza. Jane è libera, spensierata, felice. Ma quando il re, malato, la nomina sua erede, subito le viene imposto di sposare un giovane che non ha mai visto, che gli altri hanno scelto per lei. Jane si ribella con tutte le sue forze. Ma alla fine, col capo piegato sotto il velo, è costretta a salire all'altare. Ed ecco il miracolo: nell'istante in cui il suo biondo e bellissimo sposo Guilford, tremante di emozione, le prende la mano e accenna un timido sorriso, nel cuore di Jane scocca la scintilla di un amore purissimo, assoluto. Tra giochi fanciulleschi, tenerezze di innamorati, comuni ideali e opere di bene, Jane e Guilford, come i principi delle favole, potrebbero vivere sempre 'felici e contenti'. Ma giunge per Jane l'ora solenne dell'incoronazione e con essa, oltre alle responsabilità, il pesante carico di odii, invidie, brame, patti segreti e oscure manovre…

Lacrime e sorrisi

Lexa è l’istitutrice di Alaco, figlia di Paul, proprietario di una catena di alberghi in Thailandia. Il padre odia la bambina, che ritiene responsabile della morte della moglie. Riuscirà Lexa a riavvicinare i due esseri che ormai ama?

La vita oltre la vita

Pubblicato nel dicembre del ‘75 da un’oscura casa editrice della Georgia (la Mockinbird Press) e nonostante un apparato distributivo limitatissimo, **La vita oltre la vita** in poche settimane è stato ristampato per ben otto volte, raggiungendo la tiratura straordinaria delle 174.000 copie. Meno di un anno dopo, ripreso nella collana economica di uno dei maggiori editori americani, il libro di Moody è subito balzato in testa alla classifica dei *bestseller* suscitando una eco senza precedenti su tutta la stampa degli Stati Uniti e attirando l’attenzione del vasto pubblico. È oggi adottato come libro di testo in oltre 40 corsi universitari, mentre già escono le prime traduzioni in diverse lingue. Quali i motivi di un successo così sorprendente? Può solo stupirsene chi non sa che questo libro infligge un duro colpo al più antico tabù che abbia gravato sull’umanità, il tabù della morte. Moody infatti ha qui raccolto le testimonianze di persone “clinicamente morte” che, sottoposte a pratiche di rianimazione, sono tornate a vivere. Che cosa hanno provato mentre erano “morte”? Quali esperienze ci attendono nell’aldilà? A questi e ad altri fondamentali interrogativi il lettore troverà risposta in queste pagine: una risposta rassicurante, che strappa alla morte la sua maschera angosciosa, e ce la presenta come dispensatrice di “intensi sentimenti di gioia, amore e pace”.
**Edizione priva di ISBN
Edition without ISBN
Edición sin ISBN**

La Vita Nel Suo Movimento

All’inizio del 1950 la Rai assegnò a Elsa Morante l’incarico di critico cinematografico per un programma radiofonico settimanale. La Morante era molto interessata al cinema (aveva anche avuto esperienze dirette in occasione della sceneggiatura di un film di Lattuada) e prese molto sul serio questo incarico. Finché un giorno i funzionari Rai rifiutarono di mandare in onda una sua recensione in cui criticava un film italiano di guerra ( *Senza bandiera* di Duilio Coletti) accusandolo di nostalgie fasciste. Elsa non tollerò la censura e, dopo meno di due anni, interruppe la collaborazione.
Ora le quarantasette schede scritte in quel biennio 1950-51 sono state raccolte da Goffredo Fofi e vengono qui pubblicate per la prima volta. Vi sono recensiti i film dell’adorato Visconti, quelli di Orson Welles giudicati tra luci e ombre («eccezionali qualità del regista», «torte barocche avvelenate dal cattivo gusto»), e poi John Ford, Vincente Minnelli, Clouzot, Germi e tanti altri, maggiori e minori. Con un’appassionata prefazione dello stesso Fofi che, anche a partire dai ricordi personali, traccia il complesso rapporto della scrittrice con il cinema. E in appendice altri brani inediti della Morante sul cinema, sul suo ambivalente rapporto col neorealismo, sul suo apprezzamento dei film di Pasolini…

La Vita Lunga Delle Donne

«Sono anni in cui ci è data la possibilità di ripensarci, di reinventarci, di opporci agli stereotipi e di continuare a interrogarci sulla nostra vita. È il momento di tornare a far parlare le Ragazze di cinquant’anni che oggi ne hanno settanta e più.»
Marina Piazza riprende il filo di una narrazione iniziata vent’anni fa sull’identità femminile tra vita, lavoro e relazioni nei grandi passaggi dell’età, affrontando il capitolo della vecchiaia, largamente trasformato dalle conquiste della longevità.
Le donne della sua generazione sono tante, molte più dei loro coetanei maschi (più di sette milioni quelle con più di 65 anni, quasi quattro milioni quelle con più di 75 anni) e si trovano spesso sole, magari vedove, separate o divorziate.
Ma sono sempre loro, che dal movimento del Sessantotto sono passate alle lotte civili e sociali degli anni Settanta e sono ancora unite dal desiderio di elaborare il percorso fatto e di capire cosa si possono aspettare da questa ulteriore tappa della vita.
E proprio dagli incontri con molte di loro nascono queste pagine in cui l’autrice racconta e analizza se stessa e le sue coetanee con intima naturalezza, tra passaggi storici e riferimenti letterari, per cercare di capire come affrontare la nuova età e scoprire le «molte vecchiaie possibili». **
### Sinossi
«Sono anni in cui ci è data la possibilità di ripensarci, di reinventarci, di opporci agli stereotipi e di continuare a interrogarci sulla nostra vita. È il momento di tornare a far parlare le Ragazze di cinquant’anni che oggi ne hanno settanta e più.»
Marina Piazza riprende il filo di una narrazione iniziata vent’anni fa sull’identità femminile tra vita, lavoro e relazioni nei grandi passaggi dell’età, affrontando il capitolo della vecchiaia, largamente trasformato dalle conquiste della longevità.
Le donne della sua generazione sono tante, molte più dei loro coetanei maschi (più di sette milioni quelle con più di 65 anni, quasi quattro milioni quelle con più di 75 anni) e si trovano spesso sole, magari vedove, separate o divorziate.
Ma sono sempre loro, che dal movimento del Sessantotto sono passate alle lotte civili e sociali degli anni Settanta e sono ancora unite dal desiderio di elaborare il percorso fatto e di capire cosa si possono aspettare da questa ulteriore tappa della vita.
E proprio dagli incontri con molte di loro nascono queste pagine in cui l’autrice racconta e analizza se stessa e le sue coetanee con intima naturalezza, tra passaggi storici e riferimenti letterari, per cercare di capire come affrontare la nuova età e scoprire le «molte vecchiaie possibili».

La Verità, Vi Prego, Sul Neoliberismo

«Il mondo in cui viviamo si trova in una grave situazione, le idee che chiamiamo neoliberiste rischiano di portarci alla catastrofe, ovunque». Così si esprimeva il regista inglese Ken Loach, con toni apocalittici, ritirando la Palma d’oro vinta a Cannes nel 2016. Anche lui, come altri personaggi pubblici e non, utilizzava la parola magica per descrivere l’origine di tutte le storture del mondo: neoliberismo. Che si tratti della scomparsa del lavoro o del cambiamento climatico, ogni evento di cronaca è una buona scusa per puntare il dito contro gli effetti nefasti del libero mercato e della finanza globale. Sia a livello mediatico che politico, il pregiudizio verso questo presunto ordine mondiale lo dipinge come responsabile della distruzione di ogni garanzia sociale e di aver arricchito un ristretta cerchia di speculatori senza scrupoli, a scapito del novantanove percento del mondo. La soluzione per ovviare a queste tragedie sarebbe sempre la stessa: più leggi, più controlli e, quindi, più Stato. Alberto Mingardi ridimensiona il mito del mercato pervasivo e tirannico, e mostra come in realtà di politiche neoliberiste ce ne siano state meno di quanto si crede. Il che è paradossalmente un problema: è a quel poco di neoliberismo che dobbiamo crescita e prosperità.

La Traversata

**Il 7 gennaio 2015 un commando di terroristi jihadisti fa irruzione nella redazione di *Charlie Hebdo* : il bilancio finale sarà di dodici morti e undici feriti. Fra questi c’è Philippe Lançon.**
**A cinque anni dall’attentato, esce in Italia il libro che ha saputo raccontare alla Francia e al mondo il dramma di un sopravvissuto. Una straordinaria traversata nella trasformazione di un corpo, nella ricostruzione di una vita, nell’attraversamento intellettuale di una cultura che più di tutto, forse, ci rende ciò che siamo.**
**Vincitore del Prix Fémina, e del Prix Renaudot Special.**
**Finalista Prix Médicis e Prix Interallié.**
Parigi, 7 gennaio 2015. Due uomini armati vestiti di nero fanno irruzione nella redazione di *Charlie Hebdo* e sparano all’impazzata. Il bilancio è di dodici morti e undici feriti. Philippe Lançon, giornalista, è uno dei sopravvissuti all’attentato di matrice islamistica compiuto dai fratelli Kouachi. Una pallottola lo ferisce alla mano, un’altra gli porta via la parte bassa del viso: mandibola destra, parte del labbro inferiore, denti. Forse gli attentatori lo credono morto. È l’inizio di un’odissea ospedaliera che durerà nove mesi durante la quale la sua faccia viene ricostruita e rieducata, ma è anche un limbo, uno spazio-tempo intermedio sospeso tra la vita di prima che non esiste più e la vita dopo, che deve ancora cominciare. Una dimensione in cui il ricordo si mischia con la realtà e con l’allucinazione. Philippe Lançon non parla del terrorismo islamico, se non come causa incidentale del suo dramma personale, ma ci accompagna nel suo viaggio di ricostruzione fisica che si svolge in parallelo alla ricostruzione della memoria, una nebulosa popolata di episodi e di personaggi tanto del nostro tempo, da François Hollande a Ben Bella a Mario Vargas Llosa, quanto della nostra cultura, da Proust a Kafka a Thomas Mann. Ma sono ben altri i personaggi veri che lo assistono nel suo timoroso anelito di rinascita: la chirurga Chloé, il dottor Hossein, l’infermiera Annette, il portantino Lulu… Un libro intenso, commovente, vero. Un capolavoro.
«Un capolavoro indiscutibile, assoluto».
***Le Figaro Magazine***
«Una testimonianza rara e affascinante».
***Libération***

La trasparenza del camaleonte

*Nasconderti tra la folla non può impedirti di scoprire chi sei.*
Carminia non riesce a guardare nessuno negli occhi. Vorrebbe che non le rivolgessero mai la parola, nemmeno per augurarle buongiorno. Il minimo ritardo la infastidisce, un quadro storto la infastidisce. Ha un menu fisso per ciascun giorno della settimana, un ordine preciso per vestirsi ogni mattina, un modo corretto con cui la carta igienica deve scorrere sul portarotolo, e diciotto copie del suo libro preferito in soggiorno, su uno scaffale. Rifugge qualsiasi rumore o semplice contatto umano. La verità è che le persone sono d’intralcio alla sua esistenza. Carminia ha la trasparenza del camaleonte, la stessa capacità di adattarsi alle situazioni in cui si trova e, in quelle, sparire. Eppure soffre per tutto ciò che non le riesce, la disturba, non le viene naturale: ha la sindrome di Asperger, ma ancora non lo sa. È solo quando finalmente le viene diagnosticata, e la madre sembra riemergere da un’infanzia ormai lontanissima, che il suo mondo di ordine e routine comincia a vacillare. Insieme a Rebecca, una bambina impertinente e linguacciuta, Carminia si troverà allora a dover fare i conti con se stessa, con il suo modo di abitare il mondo e con ciò che significa, alla fin fine, normalità. **
### Sinossi
*Nasconderti tra la folla non può impedirti di scoprire chi sei.*
Carminia non riesce a guardare nessuno negli occhi. Vorrebbe che non le rivolgessero mai la parola, nemmeno per augurarle buongiorno. Il minimo ritardo la infastidisce, un quadro storto la infastidisce. Ha un menu fisso per ciascun giorno della settimana, un ordine preciso per vestirsi ogni mattina, un modo corretto con cui la carta igienica deve scorrere sul portarotolo, e diciotto copie del suo libro preferito in soggiorno, su uno scaffale. Rifugge qualsiasi rumore o semplice contatto umano. La verità è che le persone sono d’intralcio alla sua esistenza. Carminia ha la trasparenza del camaleonte, la stessa capacità di adattarsi alle situazioni in cui si trova e, in quelle, sparire. Eppure soffre per tutto ciò che non le riesce, la disturba, non le viene naturale: ha la sindrome di Asperger, ma ancora non lo sa. È solo quando finalmente le viene diagnosticata, e la madre sembra riemergere da un’infanzia ormai lontanissima, che il suo mondo di ordine e routine comincia a vacillare. Insieme a Rebecca, una bambina impertinente e linguacciuta, Carminia si troverà allora a dover fare i conti con se stessa, con il suo modo di abitare il mondo e con ciò che significa, alla fin fine, normalità.

La tragedia greca: forma, gioco scenico, tecniche drammatiche

A differenza di altri generi letterari (ad esempio l’epos) la tragedia fu in toto una creazione originale dei Greci. Essa maturò e raggiunse la sua perfezione con la produzione di Eschilo, Sofocle, Euripide, i cui drammi modelli insuperati per tutte le successive generazioni di tragici – sono ancora oggi letti, studiati e rappresentati. Nel volume viene ricostruita la fisionomia del gioco scenico in tutti i suoi particolari: dalle strutture materiali del teatro e dai condizionamenti che l’acting area imponeva agli interpreti, alle maschere e ai costumi degli attori, all’articolazione e alle funzioni del coro, all’uso di speciali macchine teatrali, alle convenzioni che regolavano la recitazione, alla dialettica fra spazio visibile e spazi invisibili, alle scansioni temporali dell’azione rappresentata. Ampio rilievo viene dedicato inoltre all’illustrazione delle parti costitutive della tragedia. In tal modo l’autore guida il lettore in un percorso che lo introduce nel laboratorio dei grandi tragici e lo aiuta a comprendere le ragioni che hanno ispirato ai singoli autori l’adozione di determinati moduli formali, consentendo di apprezzarne l’arte anche in una prospettiva di solito trascurata nelle trattazioni non specialistiche sulla tragedia greca. La nuova edizione si presenta arricchita di una bibliografia non solo aggiornata ma anche più ampia rispetto all’edizione precedente. **

La torre in fiamme. Excalibur: 3

Al ritorno da una importante missione nell’Isola di Mon, il druido Merlino apprende che la sua torre è in fiamme e che i Tesori della Britannia sono stati rubati dai nemici del regno. Un oscuro presagio, che porterà disgrazie. Infatti mentre Artù cerca di rincondurre alla ragione Tristano, fuggito in Britannia con Isotta, Lancillotto comincia a tramare contro di lui per impossessarsi del regno. E anche Mordred, il giovanissimo re designato, tende tranelli ad Artù e al fido Derfel. Fermare il morbo della divisione e dell’odio, impedire i disegni ambiziosi e fraudolenti di Lancillotto: una difficile missione attende Artù. Mentre le forze magiche da sempre al suo fianco sembrano abbandonarlo. **